martedì 19 giugno 2018

TheGameFortress - 30 giugno e 1 luglio 2017

Quando ti mandano dei comunicati stampa ben fatti. Te ci sarai? Voi? Se vi va ci si vede lì e ci beviamo un aperitivo.


A Palmanova 30 giugno e 1 luglio 2017
TheGameFortress, Comic & Movie Festival

Area Star Wars e LEGO, incontri con autori e disegnatori.
Eventi dedicati al pagliaccio IT e al mondo di Harry Potter.

Mostra mercato fumetti e gadget. Conferenze, incontri e workshop.
Laboratori e zona bambini con giochi gonfiabili.

Ritorna a Palmanova TheGameFortress, il festival dedicato al fumetto e ai film ad esso dedicati. Illustrazioni e giochi, immaginazione e spettacoli, per grandi e bambini. Due giorni, sabato 30 giugno e domenica 1 luglio, Palmanova si trasformerà nella Fortezza del Divertimento. 

 

Dal mondo di StarWars a quello Disney, dal fumetto italiano a quello internazionale, passando per film cult come IT ed Harry Potter. Sabato sera ci sarà la possibilità di visitare le gallerie di palmanova immergendovi nelle atmosfere del celebre romanzo di Stephen King, assieme ala Compagnia teatrale Il Teatro degli Intoppi. Domenica Harry Potter a teatro, con lo spettacolo teatrale a cura del gruppo Expetco Patronum FVG,   ispirato al secondo libro "La Camera dei Segreti" di J. K. Rowling.

TheGameFortress sarà una vetrina verso un universo di mondi paralleli, per divertire ed interessare, lasciare spazio alla fantasia dei piccoli ma anche a quella degli adulti.  



“Il mondo del fumetto e dell’illustrazione sta trovando ormai casa a Palmanova. TheGameFortress è una manifestazione che sa incuriosire e interessare moltissime persone, giovani o meno giovani, che sa reinterpretare la Fortezza di Palmanova in modo originale, rilanciandola in un mondo fantastico” commenta il Sindaco Francesco Martines. “Compito dell’amministrazione comunale è quello di trovare nuove vie di sviluppo, nuovi modi di proporre o pensare la città, sostendendo le idee più innovative e funzionali alla crescita di Palmanova”.

In Piazza Grande sarà allestita una zona dedicata ai fumetti (Comic Alley) con la presenza di case editrici di incontri con gli autori, conferenze, mostre e firmacopie, oltre a workshop e laboratori con la Scuola del Fumetto di Milano. Ospiti della manifestazione alcuni dei principali protagonisti del fumetto d’autore italiano e internazionale, assieme ad alcuni giovani emergenti, già segnalati all’attenzione della critica nazionale. Tra i nomi presenti: Davide la Rosa, Bepi Vigna, Romeo Toffanetti, Massimiliano Dall’Oglio, Matteo de Longis, Francesco Cattani, Andrea Casty Castellan, Lorenzo Pastrovicchio, Giada Perissinotto, Angela Vianello. Tra gli autori di romanzi e libri, da segnalare Paolo Mosanghini e Edoardo Paolino Zuliani,  Martina dell'Ombra e Pierangelo Porazzi.



“La direzione artistica di quest'anno ha preso una strada specifica: il legame che c'è tra il mondo del cinema e quello del fumetto. Su questo tema il Festival ruoterà le sue attività per i prossimi anni. La Movie Alley e la Comic Alley diventano così il cuore pulsante della manifestazione, raddoppiando di fatto gli spazi dedicati loro nel 2017” commenta Massimo Agnese, direttore artistico di TheGameFortress. 

L'area dedicata al cinema lo scorso anno era di 50mq, quest'anno passa a 800mq. L'area dedicata ai fumetti, passa da 200mq a 550mq. Il numero degli autori presenti nella self area sarà doppio rispetto al 2017. Verrà mantenuta la portfolio review che permette ai giovani autori, di incontrare i vertici di una casa editrice e far vedere e valutare i propri lavori.

Molto apprezzata durante la scorsa edizione anche la Kids Alley, dedicata ai più piccoli: spettacoli, laboratori e giochi gonfiabili ma anche la mostra “TheBrickFortress” (allestita dentro il Palazzo Comunale) con l’esposizione di lavori realizzati con i mattoncini LEGO, l’esibizione Cosplay “Principesse Fate e Supereroi” e la Caccia al tesoro a tema sui bastioni. TheGameFortress mette infatti a disposizione per i bambini un’area a loro dedicata, che offre animazione e intrattenimento specifico, pensata per la famiglia e i più piccoli con giochi e colori. Una zona con giochi gonfiabili, laboratori di bolle di sapone, servizi igienici dedicati ai più piccoli, un luogo protetto dove si potranno divertire senza limiti di tempo.



Vicino a questa anche una zona per gli amanti dei giochi da tavolo (BoardGames Alley), un’area dimostrativa con moltissimi giochi adatti a tutte le età e X-Wing Miniatures.

 

Sulla Piazza principale di Palmanova vedrà allestita anche una Movie Alley che vedrà al suo interno Robot e prop by Prizmatec, animazione e spettacoli legati al mondo di Harry Potter, cimeli Star Trek, Stargate e Steampunk, Disney e Marvel, oltre a conferenze e incontri sui film diventati cult. Metà degli 800mq della Movie Alley saranno dedicati al fantastico mondo di Star Wars. Nel corso della manifestazione sarà possibile incontrare i membri dei due gruppi di costuming Star Wars ufficialmente riconosciuti da LucasFilm: la 501st Italica Garrison, che rappresenta il mondo dell'Impero, dei Sith, dei Villain e di tutte quelle forze che traggono beneficio dal lato oscuro della forza, e la Rebel Legion Italian Base, con i suoi Jedi, ribelli, membri della resistenza, membri del senato, principesse e generali che proteggono il lato chiaro della Forza.

Nell’Agorà Alley, conferenze e incontri con gli autori e presentazione di libri.

Sul palco allestito in Piazza, grande spettacolo con il concerto Movie Project, la proiezione di film in tema, i Maid Cafè Show, DJ Set, il Concerto Cartoon@Work, il TheGameFortess Cosplay Contest – Tappa nazionale CNC by Lucca Comics&Games.

 

Il programma della manifestazione può essere consultato su www.thegamefortress.it oppure alla pagina Facebook TheGameFortress by NovaLudica. La manifestazione fa parte del circuito “Contest Nazionale Cosplay CNC” in seno al Lucca Comics & Games.  L’ingresso al festival costerà 5 euro. Il ridotto, per i bambini sotto il metro di altezza, 3 euro.

lunedì 18 giugno 2018

Dylan Dog - Tripofobia

Dylan Dog N° : 381 
Tripofobia

Soggetto e Sceneggiatura: Giovanni Eccher 

Disegni: Paolo Armitano e Davide Furnò 

Copertina: Gigi Cavenago 
  
Periodicità: mensile 
uscita: 30/05/2018 
Prezzo: 3,50€

Il Vee-jay David Stephenson è la nuova frontiera della musica dal vivo. Grazie alle sue ricerche ed al suo talento riesce a farti assaporare un colore o udire un odore. I suoi concerti sono sempre esauriti ed i suoi fan devoti. Ma cosa si nasconde dietro al suo talento? Mentre Dylan è alle prese con i misteri che si celano tra i suoni dell'artista, Scoltand Yard si interroga su quelli che sembrano delitti rituali. Ma un filo rosso sembra collegare i due casi. Sotto traccia lavora la tripofobia, la psicosi legata alla ripetizione di elementi modulari tondeggianti.

Certo che Dylan ha la fortuna di trovare la fidanzata giusta al momento giusto. In questa storia di Eccher, Lidya soffre di tripofobia e questa caratteristica la rende una perfetta alleata per il suo cavaliere. E', infatti, questa paura dei motivi grafici ripetuti in modo ravvicinato su grandi superfici il motore della storia. Storia che, finalmente, si riaggancia a quanto visto nei primi numeri della gestione Recchioni. Vuoi che il lettore sia stato portato sulla soglia degli eventi in atto da quattro anni, finalmente? Lo scrittore ci riporta alla mente dettagli perduti nel tempo e quasi mai più ripresi da chi lo ha preceduto. La scrittura, anche se a tratti passa da un'eccesso di contorsionismo a quello di una prevedibilità eccessiva, risulta lo stesso piacevole e coinvolgente.

Paolo Armitano e Davide Furnò sono una bella rivelazione grafica. Tratti decisi e disegno curato; il tutto perfettamente si adatta alla storia loro assegnata. Unico neo, giusto di colore, è che la protagonista femminile assomiglia, forse, un po' troppo a Julia, protagonista di un'altra serie Bonelli. Sembra quasi di vedere i due personaggi agire in una storia comune. In ogni caso, Lidya, risulta essere un personaggio femminile forte che, non fossimo in un seriale italiano, potrebbe lasciare il segno.

Un passo avanti, speriamo seguito da tanti altri a breve giro di boa.

domenica 10 giugno 2018

Nathan Never Generazioni - Hell City Blues

Nathan Never Generazioni N° : 1 
Hell City Blues

Soggetto: Antonio Serra 

Sceneggiatura: Giovanni Eccher 

Disegni e Copertina: Alessandro Russo 

Periodicità: mensile 
uscita: 26/05/2018 
Prezzo: 3,90€

Corre l'anno 1963. Dopo dieci anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Città di San Angeles è un posto non proprio semplice dove vivere. Le innovazioni tecnologiche agevolano la vita terrena, antigravità e forni a microonde, e la Chiesa della Divina Presenza, che vede il suo maggiore esponente in Aristotele Skotos, quella spirituale.
Nathan Never è un ex poliziotto che non si è voluto piegare alla corruzione dilagante e, per tirare a campare, ora lavora per la dimessa agenzia privata Alfa. La svolta sembra avvenire quando Aristotele Skotos, che proprio una brava persona non è, ne richiede i servigi al proprietario, Edward Reiser. La missione sembra semplice, trovare un uomo,  Sigmund Baginov, fuggito dai ranghi della sua Chiesa con importanti segreti.
Riuscirà Never a trovarlo prima che il serial killer Ned Mace vi metta le mani sopra?

Ho comprato un fumetto doppio e mi pareva brutto farmi ridare i soldi dell'edicolante, per questo le mie manone si sono posate, dopo tanti anni, su questa declinazione in salsa Antonio Serra di Nathan Never. Generazioni è l'ultima delle tre esalogie su what if Nathan Never, ognuna ideata da ciascuno dei Tre Sardi originali. Le altre non le ho lette.
Probabilmente Serra, è molto impegnato e, quindi, ha delegato lo sviluppo della storia a Giovanni Eccher: il primo ha messo il soggetto, il secondo la sceneggiatura. Il tutto ha un problema: non è Nathan Never. Non lo è non per l'ambientazione, non lo è non per la rappresentazione grafica enormemente distante da quelli di "quel" Castellini originale, non lo è perché se sostituissi i nomi ai volti potrebbe essere qualunque altro fumetto in circolazione. Potrebbe essere Dylan Dog, potrebbe essere Tex, potrebbe essere Kira di Death Note: potrebbe essere chiunque. Capisco il what if, ma non capisco perché non caratterizzare meglio i protagonisti, al di fuori di pochi stereotipi.
Il disegno, per me, nonostante si ispiri alle opere di Will Eisner, è atroce. Sembra che Russo abbia disegnato con il colore bianco, andando a coprire il nero di una tavola. Che si opera manuale o di disegno digitale, in pratica, sembra di vedere il negativo di qualcosa. I disegni mi risultano confusi, eccessivamente liquidi.

Ai bei tempi avevo già letto dei puri noir dedicati a Nathan Never. Quelle erano storie con un significato. Questa lascia il tempo che trova togliendo personalità al protagonista ed a chi gli gira attorno.

martedì 5 giugno 2018

Dylan Dog Color Fest - I conigli rosa muoiono

Dylan Color Fest N° : 25 
I conigli rosa muoiono

Soggetto e Sceneggiatura: Luigi Mignacco 

Disegni: Cesare Valeri 

Colori: Sergio Algozzino 

Copertina: Lorenzo De Felici 
Periodicità: trimestrale 
uscita: 05/05/2018 

€ 4,90 

Come mai Dylan Dog è tornato nel Paese delle Ombre Colorate? E' ancora perseguitato da Pink Rabbit? E Bambola sarà ancora innamorata di lui? Guardandosi intorno, però, si accorge che c'è qualcosa di diverso in questa visita: sembra che i personaggi di fantasia possano morire davvero. Cosa sta succedendo? E' un incubo della sua mente od un incubo su cui indagare?

Si riforma la coppia Mignacco/Valeri che, anni ed anni fa, aveva dato vita ad una delle più belle storie del primo ciclo, quello bello, di Dylan Dog, I conigli rosa uccidono.
Mignacco, ai testi, realizza un'avventura in cui il carnoso Dylan si trova catapultato a sua, e nostra, insaputa nel Paese delle Ombre Colorate, nel quale resta per la maggior parte dell'avventura. Ci porta a fare conoscenza con molti residenti e ne cita di nuovi in continuazione.
Valeri fa il suo. La storia si distingue per due stili di disegno diverso. Si apre con il classico disegno bidimensionale in tinte pastello nel quale fanno incursione acquarelli che tavole in bianco e nero. Onestamente il bidimensionalismo spinto è stata la ragione che mi ha tenuto lontano dai fumetti per anni, sopratutto gli americani, e mi ha portato a perdere molto terreno in questo campo, quindi: non ho apprezzato molto lo stile di disegno principale. Ho goduto ben di più della parte più realistica, della (presunta) assenza di colore e delle forme più sostanziose. Qui ho apprezzato il talento di Valeri.

Il Color Fest si sta rivelando uno Speciale più frequente. Questo mese ha accalappiato il vecchi lettori con un richiamo storico, il prossimo numero strizzerà l'occhio ai più giovani stupendo con un incontro tra l'Indagatore dell'Incubo ed il team di Creepy Past.

Un buon numero, una lettura piacevole.

mercoledì 30 maggio 2018

Batman - Rinascita 28

BATMAN 28 (141) + ASCHAN
di Tom King, James Tynion IV, Tim Seeley, Clay Mann, Alvaro Martinez, Minkyu Jung
(contiene Batman 27, Detective Comics 961, Nightwing 25)
16,8×25,6, S, 72 pp, col.
9788833044361
€ 3,95

Sulle pagine di Batman prosegue il capitolo ambientato nel passato. Joker e l'Enigmista stanno combattendo la loro battaglie per decidere a chi toccherà il piacere di eliminare il Crociato Incappucciato. La loro guerra non esclude vittime collaterali, anzi sono proprio loro che stanno pagando il fio maggiore. Da queste ceneri, per merito o colpa dell'Enigmista, nasce un nuovo criminale: Kite Man.

Di tutto ciò che la storia di Tim King propone è la domanda finale: ma davvero? Non importa la costruzione, non importano i disegni, non importano gli eventi che vengono messi in scena. Importa solo che ho perso tempo a leggere la storia di origini di Kite Man. Palesemente un riempitivo.

Su Detective Comics, per fortuna, Zatanna è ancora presente al fianco di Batman. Insieme ricordano i tempi passati, nei quali una cotta avrebbe potuto mettere a rischio l'intero futuro. Nel presente Azrael è diventato un pericolo e tutta la squadra di Batwoman deve scendere in campo per contrastarlo. Solo Batwing sembra, però, potere intervenire in modo decisivo.

Zatanna inietta un deciso valore aggiunto a questi capitoli dedicati alla Squadra Batman. Orfana è un po' sullo sfondo, Clayface lascia spazio alle dinamiche tra gli altri personaggi ed il rapporto tra Jea Paul e Lukas presenta dinamiche interessanti, anche se hanno un non so cosa di già visto. Le matite di Alvaro Martinez non sono affatto male.

Nightwing è bloccato su una barca che si appresta ad esplodere. La Seconda Mano (rivista italiana del secolo scorso sulla quale erano presenti annunci di ogni genere) sta commerciando le armi aliene che tanto danno stanno facendo tra le strade di Bludhaven. Ci saranno perdite, di persone e sentimenti, ma l'eroe in trasferta dovrà farsene una ragione e voltare pagina.

Tutto sommato non un brutto numero. Mi ha lasciato perplesso la storia su Batman. Hai a disposizione personaggi di prim'ordine e ti metti a trattare di Kite Man? Puoi approfondire la guerra mostrandola da ciascun lato dello schieramento e giochi pagine per un personaggio secondario? Speriamo in un cambio di rotta futuro.

lunedì 28 maggio 2018

Mercurio Loi - Il circolo degli intelligentissimi

Mercurio Loi N° : 11 
Il circolo degli intelligentissimi

Soggetto e Sceneggiatura: Alessandro Bilotta 

Disegni: Sergio Gerasi 

Colori: Andrea Meloni 

Copertina: Manuele Fior 

Periodicità: bimestrale 
uscita: 23/05/2018 
Prezzo: 4,90€

Passeggiando per le vie della città eterna, Mercurio Loi, e con lui il suo assistente Ottone, si imbatti in una targa applicata al muro di cinta di una villa. Sulla targa vi è scritto "Il circolo degli intelligentissimi". Tale definizione lascia stupito il professore: se davvero, in Roma, è nato un circolo di persone così intelligenti, perchè lui non è stato invitato ad iscriversi? Che si siano dimenticati di chiamarlo? Mercurio non demorde e si presenta in prima persona alla loro porta, ma quando è Ottone ad essere il più richiesto cala in una profonda depressione non manifestata.

Essere intelligenti, superiormente intelligenti, può rendere infelici; sopratutto quando si incontra qualcuno che ti fa sentire inferiore. Questa è l'umiliazione che tende ad infliggere Bilotta al suo personaggio. Esalta la spalla a discapito della testa. Mercurio, in questo numero, orbita a parecchia distanza dalla storia, alla fine ne risulta essere coinvolto solo per l'attrazione del suo campo gravitazionale. Veri protagonisti sono l'ego personale degli intelligentissimi e le situazioni in cui si caccia Ottone. Forse, questo numero, è scritto come la vita e si succedono avvenimenti imprevisti in modo disordinato. Sta di fatto che lo stile scelto da Bilotta tende a confondere il lettore. Piacevole rivedere personaggi secondari come Enrica, il Colonnello Monforte, Diana e Dante Fusco.

Tutto sommato il lavoro di Gerasi non è male.Per questo numero 11 ha trattenuto il suo pennino ed ha disegnato molte meno linee perpendicolari. Si è, purtroppo, invece, troppo sbizzarrito con le facce buffe. I volti di Ottone e Diana, in molti casi, subiscono deformazioni al limite dell'integrità ossea dei loro crani. Ho trovato questa impostazione eccessiva.

Prima copertina di Manuele Fior che non mi piace. Sicuramente è tutto voluto, ma ho trovato i colori eccessivamente piatti e la raffigurazione di Ottone (?) inappropriata, tanto che fino all'uscita del numero avevo avuto il sospetto che fosse una donna travestita da Ottone.

giovedì 24 maggio 2018

Jessica Jones - Stagione 2

Dopo la definitiva conclusione con l'esperienza con Kilgrave, Jessica è tornata alla sua vita di investigatrice solitaria, alcolizzata e misantropa.
A coinvolgerla in un'indagine sulle origini dei suoi poteri è sua sorella, adottiva, Patricia Walker. La voglia di Patsy di fare la differenza, di essere più simile a Jessica, la porta ad indagare sulla IGH e sui pazienti che sono passati, inconsapevoli, nelle sue sale operatorie. La scoperta più allucinante, però, è che la madre di Jessica è ancora viva ed ha subito lo stesso trattamento della figlia.
Cosa ha comportato tutto questo? Riusciranno le due a ricucire un rapporto perso da anni?

Date le premesse è ovvio come questa serie serva a mettere, ancora, pace nel cuore della protagonista. Se nella prima stagione (2015) la ragazza aveva a che fare con un uomo che le controllava la mente per avere il suo cuore, qui deve imparare a gestire i sentimenti per gli altri, e saranno tanti a chiederglielo. Gli sceneggiatori le costruiscono un rapporto conflittuale con la madre ritornata, generano una crepa con sua sorella, marcano ulteriormente le scintille che si generano quando incontra la madre di Patsy, le offrono un amore combattuto ed un'amicizia che potrebbe finire. In mezzo a tutta questa confusione si muovono vicende collaterali che, ogni tanto, gli autori si dimenticano di raccontare. Offrono una serie di tredici episodi, fin troppi, in cui reiterano concetti, discorsi, situazioni, ma che alla fine risultano essere troppi. Per raccontare questa avventura dell'investigatrice newyorkese sarebbero bastati otto episodi, meno fronzoli, ritmo più serrato su tutte le linee narrative.





Anche coinvolgenti sono risultate essere le storie pensate per Carrie-Anne Moss (Jeri Hogarth) e per Eka Darville (Malcolm Ducasse). Finalmente, dopo le partecipazioni a diverse serie Marvel/Netfilx, Carrie-Anne Moss ha avuto la possibilità di recitare veramente. Ha a disposizione un numero cospicuo di minuti, interagisce con personaggi differenti dai soliti protagonisti, riesce a mettere in risalto le doti da attrice d'esperienza di cui è portatrice sana. Eka Darville continua nell'evoluzione del suo personaggio, con il suo percorso di riabilitazione dalle droghe. Cade in dipendenze più piacevoli, ma il rapporto con Jessica è sempre un terreno minato.

New entry per Janet McTeer, nei panni di Alisa Jones, madre biologica di Jessica. Attrice d'esperienza, con film, serie tv, vincitrice del Golden Globe, del Tony Award, dell'Olivier Award e del Drama Desk Award, candidata per due volte all'Oscar, è un'aggiunta di tutto rispetto al cast di questa serie. A parte quando la obbligano a comportarsi come Hulk, senza diventare verde, la sua prestazione è coinvolgente e carica di emozioni. Far cadere la scelta di interpretare questo ruolo su di lei è stata azzeccata. Il suo percorso evolutivo ha sbalzi come il carattere del suo personaggio e questo crea un feeling positivo tra spettatore e spettacolo.



Nota a parte per Rachael Taylor, Patricia Walker. In questa stagione le è stato dato più spazio in modo da offrire al suo personaggio la possibilità di crescere in modo definitivo. Sono state prese delle decisioni che hanno minato l'integrità morale della ragazza, hanno fatto scadere il personaggio nei confronti del pubblico, le è stata cambiata la vita e le è stato disegnato un percorso di riabilitazione difficile. Speriamo che le scelte paghino l'investimento sul personaggio di Rachael Taylor.



Krysten Ritter fa sempre più suoi i panni di Jessica Jones, qui cambiando, qualche volta, anche il colore degli abiti. Come noto a me danno fastidio i comportamenti auto distruttivi, come la dipendenza da alcool. Spero che il percorso creato per Jessica la porti ad una disintossicazione nella prossima stagione (od avventura da piccolo schermo) in cui la vedremo. 


Tornano con piccoli camei, utili od inutili a voi decidere, Foggy, Kilgrave, Simpson, ma manca la bella Rosario Dawson.

Il mio punto di vista è che stiano venendo sfornate troppe serie tv di questo genere per singolo personaggio. Per non rischiare di arrivare alla saturazione si dovrebbe dare una svolta ed iniziare ad organizzare serie con più protagonisti che incrociano le loro strada. Si potrebbero creare storie di maggior spessore anche se il ritorno economico per i produttori potrebbe essere inferiore.



Una serie di cui si sarebbe fatto anche a meno. Decisamente superiore all'inutile Iron Fist, in linea con le ultime produzioni rispetto alle quali, però, ha a suo favore l'utilizzo di un maggior numero di location e d riprese in New York (divertitevi a cercarle con Google Maps!).

Vederla o non vederla poco cambia. Se avete tempo fatelo, altrimenti potrà essere un riempitivo per i tempi di magra.

Paese Stati Uniti d'America 
Anno 2015 – in produzione 
Formato serie TV 
Genere  TvComics
Stagioni 2 
Episodi 26 
Durata 50-54 min (episodio) 
Lingua originale inglese 
Rapporto 16:9 

Crediti

Ideatore Melissa Rosenberg 
Soggetto Brian Michael Bendis, Michael Gaydos (fumetto) 

Interpreti e personaggi

Krysten Ritter: Jessica Jones
Mike Colter: Carl Lucas / Luke Cage
Rachael Taylor: Patricia Walker
Wil Traval: Will Simpson
Eka Darville: Malcolm Ducasse
Erin Moriarty: Hope Shlottman
Carrie-Anne Moss: Jeri Hogarth
David Tennant: Kilgrave
J. R. Ramirez: Oscar Arocho
Terry Chen: Pryce Cheng
Leah Gibson: Inez Green
Janet McTeer: Alisa Jones

Doppiatori e personaggi

Giuppy Izzo: Jessica Jones
Stefano Andrea Macchi: Oscar Arocho
Metello Mori: Carl Lucas / Luke Cage
Monica Ward: Patricia Walker
Alan Bianchi: Will Simpson
Federico Campaiola: Malcolm Ducasse
Rossa Caputo: Hope Shlottman
Emanuela Rossi: Jeri Hogarth
Alessandro Quarta: Kilgrave
Antonella Baldini: Alisa Jones

Fotografia Manuel Billeter 
Montaggio Jonathan Chibnall, Tirsa Hackshaw, Michael N. Knue 
Musiche Sean Callery 
Produttore Tim Iacofano 
Produttore esecutivo S. J. Clarkson (solo ep. 1x01), Allie Goss, Liz Friedman, Raelle Tucker, Kris Henigman, Cindy Holland, Alan Fine, Stan Lee, Joe Quesada, Dan Buckley, Jim Chory, Jeph Loeb, Melissa Rosenberg 
Casa di produzione Marvel Television
ABC Studios Tall Girls Productions 

Prima visione
Distribuzione originale
Dal 20 novembre 2015 /  in corso 
Distributore Netflix 

Distribuzione in italiano
Dal 20 novembre 2015 / in corso 
Distributore Netflix