C'era una volta, tanto tempo fa, in un regno lontano lontano...
Una coppia reale, Re Magnus e la Regina Eleanor, che concepirono una figlia destinata ad essere la più bella ragazza del Reame. Dopo pochi anni dalla sua nascita, in un freddo inverno, la Regina Eleanor perse la vita. Poche settimane dopo, dopo aver difeso il castello da un attacco di strani soldati, Re Magnus salvò una donna di nome Ravenna, che, il giorno seguente, divenne la sua sposa. Nella prima notte di nozze, Ravenna assassinò Re Mangus, imprigionò la piccola figlia nella torre nord del castello e permise al suo esercito, comandato da suo fratello Finn, di entrare nel castello. Tutto questo le permise di conquistare un regno florido che, a poco a poco, avrebbe iniziato ad imputridirsi e morire sotto il suo influsso.
Biancaneve, intanto, cresceva prigioniera. Venne, però, il giorno del suo diciottesimo compleanno. Lo specchio magico della Regina Ravenna le fece una rivelazione. Biancaneve sarebbe stata colei che avrebbe potuto ucciderla o darle la vita eterna.
Bramosa della seconda opzione, Ravenna ingiunse al fratello di portarle la giovane, ma ella riuscì a sfuggirgli e si rifugio nella Foresta Oscura. La foresta, maledetta, era un luogo in cui la Regina non aveva poteri e per questo necessitava di qualcuno che la conoscesse per recuperare la ragazza. La scelta cadde sull'unico cacciatore che era sopravvissuto alla Foresta Oscura.
Ma il destino è beffardo. Appena il cacciatore trovò Biancaneve decise che l'avrebbe aiutata a fuggire ed a soverchiare il regno malvagio della despota.
Avrebbero vissuto un'avventura tra Troll, fate, nani, cavalieri ed armi per permettere agli ideali di libertà di sorgere dalle ceneri.
Biancaneve ed il cacciatore è una originale rivisitazione del mito di Biancaneve, cristallizzato da 75 anni nella versione Disney, facendo l'occhiolino alle atmosfere oscure e paurose presenti nell'originale dei fratelli Grimm, Jacob e Wilhelm. La prima edizione della loro trascrizione della fiaba risale ben a 200 anni fa, era, infatti, il 1812 quando veniva pubblicata nella raccolta Kinder- und Hausmärchen (Fiabe dei bambini e del focolare).
Ora, per la regia di Rupert Sanders ed il soggetto di Evan Daugherty, torna aggressiva sugli schermi. Troviamo Biancaneve guerriera e combattiva, come vuole il mito delle ragazze moderne al cinema, che solleva popoli contro la tirannia.
Vengono riscritti i personaggi principali. Il cacciatore è un Thor dei tempi andati (non solo per l'attore che lo interpreta) beone e psicologicamente affranto. I nani non sono più minatori allegri e scanzonati, ma guaritori divenuti ladri e banditi. La regina cattiva acquisisce un nome, Ravenna, per empatizzare con il pubblico ed un fratello albino che ricorda Silas de Il codice Da Vinci. Lo stesso specchio magico viene presentato in un modo nuovo ed originale.
Inquadrature dosate, battaglie intese ed una strizzatina d'occhio alla conversione post produzione in 3D, che probabilmente non c'è stata. Atmosfere oscure per tutta la pellicola, tranne un piccola sequenza bucolica. Tanto viene preso in prestito da film passati. Si citano, non tanto inconsapevolmente secondo me, Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, ma, sopratutto, per la sequenza prima citata, La Principessa Mononoke di Miyazaki Hayao. Quando sullo schermo ho visto apparire le fatine, che proprio fatine non sono, mi è venuto un sospetto. Ma quando il cervo con l'impalcatura ha fatto il suo ingresso, sotto l'albero gigante circondato dall'acqua, non ho potuto far altro che rimanere folgorato nel ricordo. Tutta la scena è una ricalcatura di una delle scene madri del film del Maestro dell'animazione giapponese. L'albero, il cervo, i Kodama, tutto, ma proprio tutto è un omaggio alla creatura dello Studio Ghibli
Come, però, sia possibile che Kristen Stewart sia più bella di Charlize Theron è un mistero. Sicuramente si parla di bellezza interiore e non di aspetto fisico, un'altra battaglia di opposti che si sviluppa nel film oltre luce/oscuro, verità/inganno ecc..., e quindi la scelta può essere giustificata. Intanto, comunque, le due attrici ben sia alternano sullo schermo, dove si incontrano solo per un mezz'ora alla fine della storia.
La Stewart non è un'attrice dotata in modo eccezionale, ma le sue due espressioni (una in più che nella saga che l'ha resa famosa) si alterano ad un ritmo piacevole. L'opera dei truccatori ne valorizza le labbra e gli occhi, dandole spessore ed intensità.
Charlize Theron è brava ed intensa. Una donna che non accetta il passare degli anni e del potere, sempre alla ricerca di nuova linfa vitale, che succhia dal suo regno e dalle giovani che lo abitano, ossessionata e timorosa di perdere tutto quello che ha.
Chris Hemsworth è Thor, come Robert Downey Jr. è Iron Man, quindi finché farà parti del genere lo vedrò con in mano il martello del dio di Asgard e non con l'ascia di un tagliaboschi medioevale. Piacevole la sua faccia da schiaffi.
Comprimari all'altezza di alternano sullo schermo fino ad arrivare ai sette nani, che rimangono sette nonostante tutto e non si capisce come, che saccheggiano, picchiano, rapiscono, uccidono donne, combattono e camminano con la pupù fino al collo, portando sulle loro spalle strani nomi di quattro lettere.
Piacevole, poi, rivedere sullo schermo la rossa modella inglese, di bellezza particolare, Lili Cole, assente dagli italici grandi schermi dal Parnassus di Terry Gilliam del 2009.
Costumi azzeccati, anche se il solo vero lavoro originale credo sia stato dedicato agli abiti di scena della regina Ravenna ed alla sua evoluzione verso l'oscurità più cupa.
Che dire. Alice di Butron ha aperto una nuova strada raccontando storie per bambini in modo nuovo, grazie all'oscurità, apprezzata dal pubblico, iniettata nel suo Batman da Nolan. Sanders ha svolto il suo compito in modo egregio, scegliendosi un cast che attirasse anche giovani che sorridono solo al pensiero di pronunciare il nome di Biancaneve. In mezzo, e mi manca, c'è il Cappuccetto Rosso Sangue con Amanda Seyfried ed attendiamo la Maleficent di Angelina Jolie diretta da Robert Stromberg previsto per il 2014.
Un film da vedere, forse non rivedere, ma per il quale vale la pena spendere i soldi del biglietto e passare una serata al cine.
Titolo originale Snow White & the Huntsman
Lingua originale Inglese
Paese USA
Anno 2012
Durata 127 min
Genere fantastico
Regia Rupert Sanders
Soggetto Evan Daugherty
Sceneggiatura Hossein Amini, Evan Daugherty, John Lee Hancock
Produttore Sam Mercer, Palak Patel, Joe Roth
Produttore esecutivo Gloria S. Borders
Casa di produzione Roth Films
Universal Pictures
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Greig Fraser
Montaggio Conrad Buff IV, Neil Smith
Musiche James Newton Howard
Scenografia Dominic Watkins
Costumi Colleen Atwood
Interpreti e personaggi
Kristen Stewart: Biancaneve
Chris Hemsworth: Eric, il cacciatore
Charlize Theron: Ravenna, la Regina cattiva
Sam Claflin: Principe William
Vincent Regan: Duca Hammond
Noah Huntley: Re Magnus
Liberty Ross: Regina Eleanor
Ian McShane: Beith
Bob Hoskins: Muir
Johnny Harris: Quert
Toby Jones: Coll
Eddie Marsan: Duir
Ray Winstone: Gort
Nick Frost: Nion
Brian Gleeson: Gus
Lily Cole: Greta
Sam Spruell: Finn, fratello della Regina
Christopher Obi Ogugua: Specchio magico
Doppiatori italiani
Federica De Bortoli: Biancaneve
Massimiliano Manfredi: Eric, il cacciatore
Roberta Pellini: Ravenna, la Regina cattiva
Gabriele Sabatini: Principe William
Stefano Benassi: Duca Hammond
Fabrizio Pucci: Re Magnus
Fiamma Izzo: Regina Eleanor
Renzo Stacchi: Beith
Carlo Reali: Muir
Alessio Cigliano: Quert
Dario Oppido: Coll
Franco Mannella: Duir
Edoardo Siravo: Gort
Fabrizio Vidale: Nion
Nanni Baldini: Gus
Rossa Caputo: Greta
Niseem Onorato: Finn, fratello della Regina
Stefano Mondini: Specchio magico
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giovedì 19 luglio 2012
mercoledì 8 giugno 2011
The tourist
A Parigi, Elise Clifton-Ward, ex amante del criminale Alexander Pierce, ricercato dal governo inglese per una storia di tasse evase e scomparso nel nulla dopo aver cambiato volto, è tenuta sotto controllo dagli agenti di Scotland Yard, sotto il comando dell'ispettore Acheson.
L'arrivo di un messaggio alla donna mette in subbuglio tutti. Elise si reca alla Gare de Lyon e prende il primo treno per Venezia. Qui incontra un affascinante sconosciuto al quale fa ricoprire, a sua insaputa, il ruolo di Alexander Pierce. I due si recano nella medesima stanza di albergo, si baciano sul balcone, sotto gli occhi di Scotland Yard e di criminali russi alla ricerca di Alexander. Da qui partono tutti i guai per l'ignaro turista Frank, Tupelo, insegnante americano di matematica, che si ritrova in un inganno più grande di lui. Tra corse, fuge, sotterfugi e sentimenti le vite dei due sconosciuti si avvicineranno pericolosamente.
Remake del film francese del 2005 "Anthony Zimmer", The Tourist, diretto da Florian Henckel von Donnersmarck, interpretato da Angelina Jolie e Johnny Depp è un thriller d'intrattenimento. La tram risulta alquanto scontata dal primo quarto d'ora in poi, ma si rivela essere divertente ed accattivante. Per quanto la staticità della recitazione di Angelina Jolie non sia un pregio della pellicola (notando come lei sia l'unica donna della pellicola), il leggermente imbolsito Jhonny Deep risulta essere il vero motore della pellicola. Le sue disavventure, avventure ed i malcapitati equivoci nei quali si trova coinvolto ne fanno un personaggio piacevole ed accattivante nella sua semplicità. Al loro fianco si muove un sottobosco di attori italiani che caratterizzano i personaggi in modo piacevole. La presenza di Raoul Bova, Christian De Sica, Daniele Pecci, Alessio Boni, Neri Marcorè, Maurizio Casagrande, Renato Scarpa, Giancarlo Previati, Giovanni Esposito, Nino Frassica e Bruno Bilotta, anche se in piccoli ruoli, in una produzione hollywoodiana dei giorni nostri è una grande conquista sia per loro che per il cinema italiano.
Una regia dinamica si destreggia attraverso effetti speciali poco speciali (come la finta fuga sui tetti di Deep dagli sgherri russi) ed errori di logistica (l'Hotel Danieli,in cui alloggiano i protagonisti non da sul Canal Grande ed Ponte di Rialto,ma sulla Riva degli Schiavoni) rendendo piacevole il tutto.
Film divertente per 100 minuti senza pensieri da vedere con un pacco di pop corn glassati tra le mani.
Titolo originale The Tourist
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti, Italia
Anno 2010
Durata 103 min
Genere drammatico, thriller
Regia Florian Henckel von Donnersmarck
Soggetto Jérôme Salle
Sceneggiatura Florian Henckel von Donnersmarck, Julian Fellowes, Christopher McQuarrie
Casa di produzione GK Films, StudioCanal, Spyglass Entertainment Group
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Scenografia Jon Hutman
Interpreti e personaggi
Johnny Depp: Frank Tupelo
Angelina Jolie: Elise Clifton-Ward
Paul Bettany: John Acheson
Timothy Dalton: ispettore capo Jones
Rufus Sewell: L'inglese
Steven Berkoff: Reginald Shaw
Christian De Sica: ispettore Lombardi
Alessio Boni: sergente Cerato
Daniele Pecci: tenente Narduzzi
Giovanni Guidelli: tenente Tommassini
Doppiatori italiani
Fabio Boccanera: Frank Tupelo
Eleonora De Angelis: Elise Clifton-Ward
Roberto Pedicini: John Acheson
Michele Gammino: cap. isp. Jones
Stefano De Sando: Reginald Shaw
L'arrivo di un messaggio alla donna mette in subbuglio tutti. Elise si reca alla Gare de Lyon e prende il primo treno per Venezia. Qui incontra un affascinante sconosciuto al quale fa ricoprire, a sua insaputa, il ruolo di Alexander Pierce. I due si recano nella medesima stanza di albergo, si baciano sul balcone, sotto gli occhi di Scotland Yard e di criminali russi alla ricerca di Alexander. Da qui partono tutti i guai per l'ignaro turista Frank, Tupelo, insegnante americano di matematica, che si ritrova in un inganno più grande di lui. Tra corse, fuge, sotterfugi e sentimenti le vite dei due sconosciuti si avvicineranno pericolosamente.
Remake del film francese del 2005 "Anthony Zimmer", The Tourist, diretto da Florian Henckel von Donnersmarck, interpretato da Angelina Jolie e Johnny Depp è un thriller d'intrattenimento. La tram risulta alquanto scontata dal primo quarto d'ora in poi, ma si rivela essere divertente ed accattivante. Per quanto la staticità della recitazione di Angelina Jolie non sia un pregio della pellicola (notando come lei sia l'unica donna della pellicola), il leggermente imbolsito Jhonny Deep risulta essere il vero motore della pellicola. Le sue disavventure, avventure ed i malcapitati equivoci nei quali si trova coinvolto ne fanno un personaggio piacevole ed accattivante nella sua semplicità. Al loro fianco si muove un sottobosco di attori italiani che caratterizzano i personaggi in modo piacevole. La presenza di Raoul Bova, Christian De Sica, Daniele Pecci, Alessio Boni, Neri Marcorè, Maurizio Casagrande, Renato Scarpa, Giancarlo Previati, Giovanni Esposito, Nino Frassica e Bruno Bilotta, anche se in piccoli ruoli, in una produzione hollywoodiana dei giorni nostri è una grande conquista sia per loro che per il cinema italiano.
Una regia dinamica si destreggia attraverso effetti speciali poco speciali (come la finta fuga sui tetti di Deep dagli sgherri russi) ed errori di logistica (l'Hotel Danieli,in cui alloggiano i protagonisti non da sul Canal Grande ed Ponte di Rialto,ma sulla Riva degli Schiavoni) rendendo piacevole il tutto.
Film divertente per 100 minuti senza pensieri da vedere con un pacco di pop corn glassati tra le mani.
Titolo originale The Tourist
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti, Italia
Anno 2010
Durata 103 min
Genere drammatico, thriller
Regia Florian Henckel von Donnersmarck
Soggetto Jérôme Salle
Sceneggiatura Florian Henckel von Donnersmarck, Julian Fellowes, Christopher McQuarrie
Casa di produzione GK Films, StudioCanal, Spyglass Entertainment Group
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Scenografia Jon Hutman
Interpreti e personaggi
Johnny Depp: Frank Tupelo
Angelina Jolie: Elise Clifton-Ward
Paul Bettany: John Acheson
Timothy Dalton: ispettore capo Jones
Rufus Sewell: L'inglese
Steven Berkoff: Reginald Shaw
Christian De Sica: ispettore Lombardi
Alessio Boni: sergente Cerato
Daniele Pecci: tenente Narduzzi
Giovanni Guidelli: tenente Tommassini
Doppiatori italiani
Fabio Boccanera: Frank Tupelo
Eleonora De Angelis: Elise Clifton-Ward
Roberto Pedicini: John Acheson
Michele Gammino: cap. isp. Jones
Stefano De Sando: Reginald Shaw
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