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venerdì 6 dicembre 2013

Capitan America - Marvel NOW! 1

CAPITAN AMERICA 37
CAPITAN AMERICA 1
MARVEL NOW! CAPITAN AMERICA

17x26, S., 80 pp., col. Contiene: Captain America #1, Captain America & Black Widow #636, Captain Marvel #1-2 (prima parte)

Captain America #1

Un eroe che salva una città da un nemico ecologista. Un viaggio in treno, dove il posto è solo per una persona. Ecco che Steve Rogers, alias Capitan America, si trova nella Dimensione Z, in balia di Arnim Zola, e con un fardello inaspettato.

Captain America & Black Widow #636

Kashmir Vennema. Arrestata da Capitan America e contemporaneamente in libertà in più luoghi sulla Terra. Ogni volta con un passato diverso. Quale mistero si nasconde dietro all'imprenditrice senza scrupoli sulle cui tracce c'è Natasha Romanova, alias la Vedova Nera.

Captain Marvel #1-2 

Miss Marvel ha cambiato costume, è più potente ed un amico da onorare. Decide di accettare la sua eredità e diventare lei stessa Capitan Marvel. Al contempo, però, deve prendersi cura di un'amica malata e cercare di emulare un suo eroe del passato: Hellen Cobb. Alla guida di un vecchio aereo precipita su un isola abitata da giapponesi abbigliati da combattenti della seconda guerra mondiale.

37 mesi fa avevo già provato a leggere la raccolta di storie che in Italia era uscita sotto la testata chiamata Capitan America. Oggi questa stessa testata ricomincia e mi fa un effetto peggiore della prima volta.
La prima storia scritta da Rick Remender e disegnata da un irriconoscibile John Romita Jr è tremenda. Si richiama ad un evento fondamentale del passato del Cap, getta qualche basi nella sua infanzia, la colora con un storia d'amore destinata a finire male, ci mette un'abbondante dose di fantascienza. Crea un caos enorme. I disegni di Romita non aiutano. Stile schematico, colori diluiti, tutto mette a disagio il lettore.
La storia divisa dal Cap e la Vedova non è da meglio. L'infarcita di ospiti storia di Culle Bunn è disegnata anche peggio da Francesco Francavilla, che spero non sia italiano. Disegnata tanto per fare e colorata anche peggio è un fastidio enorme anche il solo pensare che qualcuno sia stato pagato per realizzarla.
Gli unici disegni che si salvano, anche se avrebbero sfigurato in qualsiasi altro albo, sono quelli di Dexter Soy per Capitan Marvel. La scelta di colori ad acquarello e figure poco nitide si sta rivelando frequente nello stile dei disegnatori che lavorano oltreoceano, ma a me non va giù lo stesso. A mettere in difficoltà questa storia ci pensa Kelly Sue DeConnick che pensa un bel soggetto, ma lo realizza in modo caotico.

Carina la copertina di Skottie Young per la variant, ma hanno anche stancato.  Aggressiva, ma niente di eccezionale quella di Romita Jr per la cover a.

Le premesse sono delle peggiori. Non sono sicuro di voler dare una seconda possibilità a questa collana. Ci penserò dal 4 di Luglio in poi, quando uscirà il secondo numero.

martedì 28 maggio 2013

Avengers Vs X-Men

Hope Summers è la prima bambina mutante nata dopo gli eventi di House of M, quando la strega Scarlet, figlia di Magneto, ha pronunciato la fatidica frase "Mai più mutanti". Da allora, infatti, la popolazione mutante è stata ridotta a poco più di 200 elementi, costantemente in calo.
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.

Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.

Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini. 

Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?

Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.

Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:

Capitoli 1-2 
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4 
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6 
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8 
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10 
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12 
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
 Tie-in  [modifica]Aprile 2012 
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012 
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012 
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012 
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012 
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012 
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012 
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012 
AVX: Consequences n. 5

Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.

Titolo originale Avengers vs. X-Men 


Sceneggiatori  
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)

Disegnatori 
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
 
Editore Marvel Comics 
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012 
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men 
Periodicità bimensile 
Albi 12 (completa) 
Formato 17 cm × 26 cm 
Pagine 22-32 (circa) 
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia 
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013 
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134 
Periodicità it. mensile 
Albi it. 6 (completa) 
Formato it. 17 cm × 26 cm 
Rilegatura it. spillato/brossurato 
Pagine it. 22-32 (circa) 

venerdì 23 marzo 2012

World War Hulk

Al termine degli eventi di Planet Hulk, il mostro verde, ha visto la sua nuova casa, il mondo di cui è divenuto imperatore, essere distrutto dall'esplosione dei motori della navetta con cui è atterrato. Il milione di creature morte, l'uccisione di sua moglie e del bambino che portava in grembo, lo hanno reso folle di rabbia. Con i suoi fratelli di guerra Hiroim, Elloe, Miek, Korg e Senzanome decide di partire per la Terra ed distruggerla. I principali obiettivi della sua vendetta sono gli Illuminati che lo hanno ingannato e spedito nello spazio: Freccia Nera, Iron Man, Mister Fantastic e il Dottor Strange. Nessuno di loro riesce a resistere alla sua furia, anche gli eroi che li soccorrono vengono sconfitti come foglie secche dal vento d'autunno. In breve Hulk è il signore incontrastato. L'unico che riesce ad opporsi a lui è il Dottor Strange che, grazie ai suoi poteri magici, riesce ad evocare un potente demone degli inferi ed incarnarlo in se stesso. Il Golia verde, però, "Non è mai stato più arrabbiato e quindi non è mai stato più forte", per dirla con le parole del mistico. La vittoria su tutti gli eroi è schiacciante, Manhattan, evacuata per tempo, è un campo di battaglia, il Madison Square Garden ne è l'area dei gladiatori. Hulk sottopone tutti i suoi ex amici alle stesse torture che aveva dovuto affrontare appena giunto sul pianeta Sakaar. L'unica speranza dell'umanità è il più potente dei supereroi, ma anche il più instabile mentalmente, l'amico di Hulk e Bruce Banner, il "Guardiano d'oro del bene", colui che è capace di liberare il potere di "un milione di soli che esplodono", l'agorafobico, Sentry.
Riuscirà questo supereroe con superproblemi a fermare lo Sfregio Verde? Il Distruttore di mondi distruggerà anche la Terra?

Diciamocelo. Greg Pak non scrive una storia degna di questo nome, ma una specie di videogame a scorrimento orizzontale dove Hulk affronta di volta in volta i diversi eroi Marvel. La cosa non è affatto male. Dopo storie complesse, psicologiche, spesse ci vuole una bella serie di mazzuolamenti a raffica. E chi può essere più mazzuolatore di un Hulk arrabbiato come non mai? Non c'è mai discussione, sai che lui è il più forte e lo sarà fino alla fine.
I disegni sono affidati al collaudato duo John Romita Jr. alle matite e Klaus Janson alle chine. Viene fuori uno spettacolo pirotecnico intenso e divertente. A volte qualche imprecisione ci scappa (tipo Mr. Fantastic a petto nudo e poi in tutta da F4 due pagine dopo), ma tutto sommato la realizzazione grafica stupisce e diverte. Molti effetti speciali di movimento e vibrazione sono aggiunti in colorazione e fanno il proprio dovere.
Nel complesso incontriamo l'ennesima versione di Hulk. Dopo il primo Hulk del primo numero, riportato alla luce da Peter David nelle vesti di Joe Fixit, dopo il secondo classico Hulk Verde Selvaggio, che è poi anche la versione di Hulk più popolare e riconoscibile al mondo, arriva il Gravage Hulk che è sostanzialmente un Hulk Verde, con la mente dell'Hulk grigio: razionale, intelligente e cinico. La sorpresa giunge alla fine della storia quando Rick Jones, vecchio pard di Banner, colui che lo scienziato ha salvato dai raggi gamma per mezzo dei quali ora subisce la mutazione, riesce a far ammettere allo Sfregio Verde che è la mente dello stesso Bruce Banner a comandare le azioni del gigante di giada. Sia come sia oltre al Gravage Hulk abbiamo, in questa storia, un'incarnazione a sé stante del personaggio che è il Distruttore di Mondi. Tale versione rappresenta Hulk al suo massimo livello di potere, di rabbia e di pericolosità un'essere con cui solo Sentry può tentare di competere.

Non aspettatevi trame fitte al Civil War od alla Secret Invasion, non aspettatevi sentimenti alla Morte di Capitan America, ma tante mazzate e divertimento assicurato. Ogni tanto ci si deve pur distrarre con qualcosa di leggero.

Titolo originale World War Hulk
Testi Greg Pak
Disegni John Romita Jr.
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 2008 – agosto 2008
Albi 5 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Rilegatura spillato
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 88-92
Periodicità it. mensile
Albi it. 5 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Edizione Le Grandi Saghe
Volume Unico
Rilegatura it. brossura

martedì 31 agosto 2010

Kick Ass

Dave Lizewski è un comunissimo nerd americano come ce ne sono a milioni: scansato dalle ragazze, maniaco di internet ed appassionato di fumetti. Proprio da quest'ultima passione nasce la domanda che lo porterà a cambiare per sempre la sua vita: perché nessuno ha mai provato a diventare un supereroe nella vita reale?
Non dandosi pace, acquista su internet un muta da sub verde e ne fa il suo costume.
Il primo scontro di questo nuovo supereroe avviene con due teppisti di quartiere che stanno tentando di rubare una macchina. L'esito è tutt'altro che confortante: Kick Ass, questo il nome dell'eroe, viene accoltellato ed investito da una macchina. Resterà fuori uso ed in ospedale per mesi.
Nel frattempo un classico criminale, Frank D'Amico, sta avendo un problema con la distribuzione della droga sul territorio di New York. Qualcuno che assomiglia a Batman continua a mettergli i bastoni tra le ruote.
Damon e Mindy Macready hanno con lui un conto in sospeso. Damon, ex poliziotto, combatteva legalmente il crimine in coppia col suo collega Marc finché D'Amico non l'ha incastrato per spaccio di droga. Dalla prigione Damon non è potuto essere d'aiuto alla depressione della moglie che incinta riesce nel tentativo di suicidarsi. Il parto avviene comunque e la bambina, Mindy, gli viene affidata appena uscito di galera. Damon e Mindy, ora undicenne, combattono il crimine per vendicarsi di D'Amico.
Uscito d'ospedale Dave non archivia nel cestino il suo costume da Kick Ass e, mentre tenta di salvare un gattino, arriva la sua occasione. Difendendo un ragazzo inseguito da tre teppisti con tutte le sue forze, viene ripreso dai telefonini di decine di ragazzi. Una volta caricati i video sui social network e siti di condivisione di video Kick Ass diventa un fenomeno mediatico. Le televisioni riprendono la notizia, fumetti con le sue avventure vengono disegnate, il suo sito internet (creato dalla stesso Dave) diventa visitatissimo e migliaia di mail gli giungono. Proprio rispondendo ad una mail d'aiuto inviatagli da una sua compagna, dalla quale è cotto, che Kick Ass conosce Hit Girl e Big Daddy, Mindy e Damon.
L'escalation di battute d'arresto del suo giro criminale porta Frank D'Amico a fornire a suo figlio i finanziamenti ed i mezzi per creare la nemesi di Kick Ass: Red Mist.
Con un tranello Red Mist riesce a far cadere in trappola Kick Ass, Hit Girl e Big Daddy ed ad offrire l'occasione di vendetta al padre.

E' incredibile come questo film non abbia ancora una data di distribuzione in Italia né nelle sale cinematografiche né nel circuito dell'home video. Per ovviare al problema la rete mette a disposizione la versione sottotitolata in italiano per la valutazione dell'opera.
Il giudizio può essere uno solo: WOW.
Un film sulla genesi dei supereroi contemporanei realizzato in modo crudo e diretto con una narrazione vicina alla perfezione.
Citazioni dal mondo Marvel e Dc fioccano come la neve al Polo Nord, sia visive (i costumi di Big Daddy e Hit Girl ne sono un esempio), sia come citazioni testuali.
La storia originale (disponibile anche in italiano) è ispirata dall'omonimo fumetto di Mark Millar, con i disegni John Romita Jr, pubblicata dalla Icon nel 2008. Dalla trama originale si distacca in più punti dando origine ad una storia leggermente alternativa, ma altamente godibile.
La regia di Vaughn, proprietario della casa di produzione che ha prodotto il film, è puntale, pulita ed alterna grandi momenti di battaglie violente e sanguinose, a scorci più intimisti e riflessivi con grande abilità nel gestire il cambio di ritmo. Sceneggiatura forte e dialoghi azzeccati completano il cerchio produttivo.
Un cast di giovani ragazzi come protagonisti guidati da due chiocce d'eccezione nei panni dal buono e del cattivo: Nicolas Cage e Mark Strong. Entrambi in ottima forma riescono ad instillare nel film quella dose di follia adulta che aggiunge credibilità alle situazioni.
Una nota di merito particolare alla giovanissima, classe 1997, Chloë Moretz, Hit Gril: guardare per credere.

Da non perdere per nessun motivo... Ah, nel 2010, negli USA, uscirà Kick-Ass 2: Balls to the Wall, chissà se da noi...

Titolo originale Kick-Ass

Anno 2010
Durata 117 min

Regia Matthew Vaughn
Soggetto dal fumetto di Mark Millar

Casa di produzione Marv Films, Plan B Entertainment

Interpreti e personaggi
Aaron Johnson: Dave Lizewski/Kick-Ass
Nicolas Cage: Damon Macready/Big Daddy
Christopher Mintz-Plasse: Red Mist
Mark Strong: Frank D'Amico
Lyndsy Fonseca: Katie Deauxma
Chloë Moretz: Hit Girl/Mindy Macready
Xander Berkeley: Vic Gigante
Michael Rispoli: Big Joe
Yancy Butler: Angie D'Amico
Jason Flemyng: Lobby Goon
Elizabeth McGovern: Mrs. Lizewski

mercoledì 5 maggio 2010

Gli Eterni

Questa storia non inizia nel 2005 con Neil Gaiman e John Romita Jr, bensì nel 1970 da un'idea di Jack Kirby. Dopo aver creato per decenni supereroi di tutti i tipi, in collaborazione con suo socio Stan Lee, decise che era venuto il momento di dedicarsi alla mitologia. Una mitologia personale, con spunti nuovi e comunicata per mezzo del penetrante media di massa a lui consono: il fumetto. Tale impresa l'aveva già tentata qualche anno prima per la DC Comics creando i New Gods, ma la scarsità delle vendite spinsero l'editore ad abbandonare il progetto e Kirby a tornare alla Marvel.

Cinque milioni di anni fa creature enormi e dotate di poteri e conoscenze straordinarie utilizzarono la Terra come loro laboratorio. Vi svolsero esperimenti genetici. Inseminando con sequenze genetiche studiate i progenitori della razza umana misero le basi per la creazione futura dei supereroi. Spingendosi più in là ed utilizzando giganteschi computer diedero origine, partendo dal genoma umano, a due razze opposte tra loro: i Devianti, creature tra l'amorfo e l'umano sacrificabili per esperimenti ulteriori, e gli Eterni, esseri immortali e semidivini (faremo conoscenza con semidei ispirati sopratutto al pantheon greco: Zuras è Zeus, Ikaris è Icaro, Makarri è Mercurio ecc).
Il tasso di crescita spropositato della popolazione dei Devianti permise loro di conquistare il mondo, gli umani, ancora ad un basso livello evolutivo, non erano in grado di contrastarli. Dalla loro posizione di dominio decisero, quindi, di espandersi ulteriormente ed iniziarono ad interessarsi agli Eterni. Nonostante la popolazione degli Eterni fosse di numero nettamente inferiore a quella dei Devianti, grazie ai poteri straordinari di cui erano dotati, riuscirono a resistere agli attacchi. Ben presto il degenerare in una guerra divenne inevitabile. All'apice del conflitto i Celestiali furono costretti ad intervenire spazzando via i Devianti e mettendo, nuovamente, il mondo nelle mani del genere umano.

Al giorno d'oggi facciamo conoscenza con Mark Curry, internista al Bellevue Hospital Centre di New York.Una vita tranquilla tra il suo piccolo appartamento e l'ospedale inizia ad essere sconvolta da visioni di un passato impossibile da ricordare in cui fuggeva o combatteva essere mostruosi.
Un incontro apparentemente casuale con uno stano tizio, Ike Harris, gli sconvolge la vita. Costui che cerca di convincerlo che le sue visioni non sono fantasie di un pazzo, ma ricordi di una vita da semidio imprigionato in un corpo umano. Quando Harris viene ricoverato nel suo ospedale e poi sparisce per mani di uomini misteriosi, ed a seguito all'incontro con una ragazza dai poteri misteriosi, inizia a credere che nelle parole dell'estraneo vi sia un fondo di verità.
Scopriamo che gli Eterni, i pochi che ancora esistono, sono tra noi ed i Devianti pure. La popolazione deviante sopravvissuta, nascosta agli occhi degli umani, sta cercando per mezzo di un Eterno traditore di risvegliare l'unico Celestiale che si era opposto al loro sterminio, alla conclusione della prima guerra, e sepolto sulla Terra. Hanno bisogno di aiuto per riattivarlo ed ottenere la loro vendetta sugli Eterni e sul genere umano.

Un'ottima prova narrativa, a sostegno di un intreccio alquanto complicato, ricco di sottotrame e sfaccettature psicologiche, di Neil Gaiman (autore tra l'altro del ciclo narrativo di Sandman) sostenuto nei disegni da un figlio d'arte della Casa delle Idee, John Romita Jr.
Il calarci in un mondo contemporaneo, ma allo stesso tempo alternativo, ci viene reso semplice dagli elementi inseriti dagli autori. Il seguire l'evoluzione di Mark Curry da semplice essere umano disagiato ad Eterno ci lascia sorgere spontanee domande su quello che ci circonda e sul nostro modo di interagire con esso.

Non ho letto gli Eterni di Kirby, ammetto anche osteggiato dallo stile grafico puntinato dell'autore che mi ha tenuto lontano per anni dai fumetti americani, ma dalle informazioni raccolte in rete questo ne è un degno seguito. Personalmente ho trovato la lettura non eccessivamente coinvolgente. Non è un'opera che ti spinge forsennatamente a girare pagina dalla smania di sapere quello che succederà dopo. Si lascia leggere e pretende le sue pause, ma tutto sommato è piacevole. Acquistato per errore si è dimostrato essere un interessante diversivo culturale.
La domanda, a cui potrò rispondere solo dopo aver letto gli Eterni originali, a cui rispondere è: ce n'era proprio bisogno?