Tokyo. Incrocio di Shibuya. Una giovane ragazza azzanna sul collo un manager di passaggio. La follia si scatena in città. Il virus T stermina milioni di persone e nelle viscere della capitale nipponica prospera solo un alveare della Umbrella Corporation.
L'incursione di Alice stermina tutti gli occupanti tranne il presidente Wesker, che prima di fuggire nuclearizza tutto. Dove con tutto si intende anche gran parte dell'isola di Honshu.
Sopravvissuta Alice ha un solo obiettivo: trovare Arcadia. Mitologico luogo ove sembra non esserci contagio e non esserci infezione. Giunta alle coodinate stabilite, però, trova solo un cimitero di aereoplani. Nessuna traccia di forme di vita. Anzi una: la sua amica Claire aggressiva e priva di memoria.
Prosegue la ricerca di sopravvissuti. In una citta americana eccoli circondati da zombie proteggere il loro ultimo baluardo: un ex carcere.
Alice e Claire dovranno cercare di salvare più persone possibile, trovare nuove notizie su Arcadia e affrontare un vecchio, comune, nemico.
Diamolo subito. Un film inutile.
No, davvero davvero. Un inizio inutile con millemilaMilla, che non sarebbero neanche una brutta cosa nella vita reale.
Una parte centrale inutile, così scontata che lo sai ancora prima di mettere il DVD nel lettore: c'è scritto nelle avvertenze "L'Arcadia è un espediente ovvio, ma veramente ovvio, non ti illudere".
Un finale banale, che ha di buono solo la citazione dello scontro finale direttamente dal videogioco d'ispirazione per il film.
Nel mezzo morti banali, colpi di scena banale, tante scene di battaglia al rallentatore banali, una nave banale piena di surgelati e delle scenografie banali da Alcatraz e film di fantascienza al risparmio.
Ci sono un paio di belle faccine della Milla, un paio di battute simpatiche e sopravvivono quelli che ti aspetti: sì tutto, non c'è il sorpresone. Per fare i fighi ci han piazzato anche una scena a metà dei titoli di coda, così per dirti che: "Va che facciamo anche il V. Non te lo dimenticare!".
Dicono che chiudono con il VI. Io ci spero anche se so che mi mancherà la Milla e che dovrà trovarsi un lavoro vero nel frattempo, però che ci vuoi fare c'è gente che sta peggio.
Sul serio un film inutile che sta lì giusto per farti passare quell'ora e mezza se c'è qualcosa di peggio in tv.
Siete andati a vederlo al cine? Era in 3D! Inutile aggiunto all'inutile: il top.
Titolo originale Resident Evil: Afterlife
Lingua originale Inglese, Giapponese
Paese di produzione Regno Unito, Germania, USA
Anno 2010
Durata 97 min
Rapporto 2,35:1
Genere horror
Regia Soggetto Sceneggiatura Paul W.S. Anderson
Produttore Paul W. S. Anderson, Jeremy Bolt, Bernd Eichinger, Samuel Hadida, Robert Kulzer
Casa di produzione Constantin Film, Davis Films, Impact Pictures
Fotografia Glen MacPherson
Montaggio Niven Howie
Effetti speciali Dennis Berardi, Tom Turnbull, Wojciech Zielinski
Musiche tomandandy
Scenografia Arvinder Grewal
Interpreti e personaggi
Milla Jovovich: Alice
Ali Larter: Claire Redfield
Wentworth Miller: Chris Redfield
Sienna Guillory: Jill Valentine
Kim Coates: Bennet
Shawn Roberts: Albert Wesker
Spencer Locke: K-Mart
Kacey Barnfield: Crystal
Boris Kodjoe: Luther West
Norman Yeung: Kim Yong
Fulvio Cecere: Wendell
Sergio Peris-Mencheta: Angel Ortiz
Mika Nakashima: J-Pop Girl
Doppiatori italiani
Francesca Fiorentini: Alice
Roberta Pellini: Claire Redfield
Andrea Lavagnino: Chris Redfield
Christian Iansante: Bennet
Massimo Rossi: Albert Wesker
Luca Ward: Luther West
Chiara Colizzi: Jill
Fabrizio Manfredi: Kim Yong
Davide Chevalier: Angel Ortiz
Domitilla D'Amico: K-Mart
Laura Lenghi: Crystal
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mercoledì 6 novembre 2013
mercoledì 1 febbraio 2012
Alien Vs Predator
Charles Bishop Weyland, miliardario eccentrico, avventuroso e curioso, grazie alla sua rete di satelliti scopre che in Antartide un improvviso aumento della temperatura permette di individuare una piramide sotterranea. Decide di organizzare una spedizione nelle fredde terre con un gruppo di scienziati esperti e di uomini armati per scoprire di cosa si tratta. I principali membri del gruppo risultano essere, oltre allo stesso Bishop, Alexa Woods, esperta guida in zone climatiche proibitive e Sebastian de Rosa. I tre comprenderanno il funzionamento della piramide, un misto di Maya/Atzechi ed Egizi, ma inconsapevolmente daranno il via allo sterminio di tutti i membri della spedizione.
Prelevando degli strani oggetti da un deposito nascosto metteranno in funzione il campo di addestramento dei Predator, che orbitano intorno al nostro pianeta nello spazio sulla loro astronave. Infatti, con il loro gesto permetteranno alla Regina Alien, custodita nel cuore della piramide, di risvegliarsi dell'ibernazione e di depositare centinaia di uova. Alcune aggrediranno i membri della spedizione e genereranno dei Chestbuster, altri tenteranno di attaccare direttamente la pattuglia di tre Predator, che a sua volta insegue gli umani per recuperare le armi delle quali si sono impossessati senza saperlo.
Solo un umano ed un Predator resteranno a combattere contro le centinaia di Alien e la loro madre.
Per uscirne vivi sarà necessario prendere decisioni drastiche.
Il film è del 2004 ed è un'idea di Paul W. S. Anderson, la saga di Resident Evil al cinema è sua ed anche Milla Jovovich, ispirata sia ai videogiochi che al fumetto che negli anni sono sorti per celebrare la lotta tra Alien e Predator.
L'idea è anche buona, se vedeste il seguito questo lo definireste un capolavoro. Atmosfere cupe, ambiente ristretto, pieno di esseri umani pronti a farsi macellare, un manipolo di giovani Predator e un battaglione di Alien incavolati. Quindi il tutto richiede una dose di adrenalina giusta ed un buon cast. In effetti tutto risulta essere presente. Sanaa Lathan è all'altezza del ruolo, gli effetti speciali sono spettacolari (e non risentono dell'età), la cura dedicata agli alieni è maniacale (cosa non darei per avere un testone di un Alien o di un Predator di quelli) e la presenza di un attore di calibro, e legato alla saga di Alien, come Lance Henriksen è un certificato di qualità. Se, poi, vogliamo aggiungere un pizzico di campanilismo, la presenza di Raul Bova, che non fa neanche una pessima fine, è un motivo in più per dare una possibilità alla pellicola.
Certo i fan duri e puri delle due saghe non l'avranno visto, e non lo vedranno, di buon occhio, ma per gli altri spettatori potrà essere un buon intrattenimento.
Due delle creature più potenti portate sul grande schermo che si combattono, come si fa a resistere?
Titolo originale AVP: Alien vs. Predator
Paese USA
Anno 2004
Durata 101 min, 109 min (Unrated version)
Genere fantascienza
Regia, Soggetto, Sceneggiatura Paul W. S. Anderson
Fotografia David Johnson
Montaggio Alexander Berner
Effetti speciali Roland Blancaflor, John Calpin, Gerd Feuchter, Markus Geiger, Alec Gillis. Effetti visivi: Richard Briscoe, John Bruno, Simon Emanuel, Peter Godden
Musiche Harald Kloser
Scenografia Richard Bridgland
Interpreti e personaggi
Sanaa Lathan: Alexa Woods
Raoul Bova: Sebastian De Rosa
Lance Henriksen: Charles Bishop Weyland
Ewen Bremner: Graeme Miller
Colin Salmon: Maxwell Stafford
Sam Troughton: Thomas Parks
Tommy Flanagan: Mark Verheiden
Doppiatori italiani
Roberta Pellini: Alexa Woods
Raoul Bova: Sebastian De Rosa
Ennio Coltorti: Charles Bishop Weyland
Luigi Ferraro: Graeme Miller
Diego Reggente: Maxwell Stafford
Riccardo Niseem Onorato: Thomas Parks
Prelevando degli strani oggetti da un deposito nascosto metteranno in funzione il campo di addestramento dei Predator, che orbitano intorno al nostro pianeta nello spazio sulla loro astronave. Infatti, con il loro gesto permetteranno alla Regina Alien, custodita nel cuore della piramide, di risvegliarsi dell'ibernazione e di depositare centinaia di uova. Alcune aggrediranno i membri della spedizione e genereranno dei Chestbuster, altri tenteranno di attaccare direttamente la pattuglia di tre Predator, che a sua volta insegue gli umani per recuperare le armi delle quali si sono impossessati senza saperlo.
Solo un umano ed un Predator resteranno a combattere contro le centinaia di Alien e la loro madre.
Per uscirne vivi sarà necessario prendere decisioni drastiche.
Il film è del 2004 ed è un'idea di Paul W. S. Anderson, la saga di Resident Evil al cinema è sua ed anche Milla Jovovich, ispirata sia ai videogiochi che al fumetto che negli anni sono sorti per celebrare la lotta tra Alien e Predator.
L'idea è anche buona, se vedeste il seguito questo lo definireste un capolavoro. Atmosfere cupe, ambiente ristretto, pieno di esseri umani pronti a farsi macellare, un manipolo di giovani Predator e un battaglione di Alien incavolati. Quindi il tutto richiede una dose di adrenalina giusta ed un buon cast. In effetti tutto risulta essere presente. Sanaa Lathan è all'altezza del ruolo, gli effetti speciali sono spettacolari (e non risentono dell'età), la cura dedicata agli alieni è maniacale (cosa non darei per avere un testone di un Alien o di un Predator di quelli) e la presenza di un attore di calibro, e legato alla saga di Alien, come Lance Henriksen è un certificato di qualità. Se, poi, vogliamo aggiungere un pizzico di campanilismo, la presenza di Raul Bova, che non fa neanche una pessima fine, è un motivo in più per dare una possibilità alla pellicola.
Certo i fan duri e puri delle due saghe non l'avranno visto, e non lo vedranno, di buon occhio, ma per gli altri spettatori potrà essere un buon intrattenimento.
Due delle creature più potenti portate sul grande schermo che si combattono, come si fa a resistere?
Titolo originale AVP: Alien vs. Predator
Paese USA
Anno 2004
Durata 101 min, 109 min (Unrated version)
Genere fantascienza
Regia, Soggetto, Sceneggiatura Paul W. S. Anderson
Fotografia David Johnson
Montaggio Alexander Berner
Effetti speciali Roland Blancaflor, John Calpin, Gerd Feuchter, Markus Geiger, Alec Gillis. Effetti visivi: Richard Briscoe, John Bruno, Simon Emanuel, Peter Godden
Musiche Harald Kloser
Scenografia Richard Bridgland
Interpreti e personaggi
Sanaa Lathan: Alexa Woods
Raoul Bova: Sebastian De Rosa
Lance Henriksen: Charles Bishop Weyland
Ewen Bremner: Graeme Miller
Colin Salmon: Maxwell Stafford
Sam Troughton: Thomas Parks
Tommy Flanagan: Mark Verheiden
Doppiatori italiani
Roberta Pellini: Alexa Woods
Raoul Bova: Sebastian De Rosa
Ennio Coltorti: Charles Bishop Weyland
Luigi Ferraro: Graeme Miller
Diego Reggente: Maxwell Stafford
Riccardo Niseem Onorato: Thomas Parks
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