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martedì 22 gennaio 2013

Rec 3 - La Genesi

Una festa di nozze è il miglior posto dove girare un filmino amatoriale. C'è il futuro sposo, la sposa, il nonno sordo, ci sono le belle damigelle ed i ragazzi a caccia, c'è il fotografo ed il cameraman professionista, c'è il prete e non dimentichiamo i genitori degli sposi. Ma se lo zio simpatico viene con un morso sulla mano, lasciatogli dal cane dei vicini, e siamo in Spagna forse è il caso di prendere precauzioni.
Dopo la cerimonia, giunti al luogo del banchetto, durante le danze, ecco che lo zio simpatico diventa un po' meno simpatico. Quando inizia a vomitare sangue in giardino, cadere da balaustre a sei metri da terra e mordere a morte la moglie sul collo, ecco che forse qualche problema c'è. Il panico si scatena nella residenza, mentre all'esterno uomini in tuta gialla stanno sigillando il perimetro.
La festa di divertimento diventa una festa di morte. In pochi scampano al primo assalto dei contaminati trasformati in rapidi zombie carnivori. Lo sposo ed altri quattro trovano rifugio in cucina, la sposa ed altri tre nel locale sicurezza e pochi altri nella chiesa all'interno della residenza.
Sopravvivere al male contagioso è molto difficile, qualcuno ce la farà?

Anche se parte come un dei classici Rec il film tradisce lo spirito iniziale della saga. Infatti, il maggior minutaggio della pellicola è girato non con telecamere amatoriali in prima persona, ma con la classica tecnica di ogni normale film. In questo episodio viviamo le vicende dei protagonisti non grazie ad un mockumentary, ma in terza persona seduti sulla nostra poltrona di casa e questo delude un po'. Anche la parte, cosiddetta, amatoriale lascia stupefatti. Come è possibile un montaggio tra le varie telecamere? Come è possibile che il ragazzo che riprende riesca a cambiare inquadratura così rapidamente, mentre il sonoro rimane continuo e senza interruzioni?
La trama è la classica che ha dato vita alla serie di successo: ad uno ad uno vengono morsi tutti. Interessante è la variante religiosa del virus, ma questo espediente fa perdere di vista un gruppo di sopravvissuti che viene dimenticato da qualche parte nella villa infestata e di cui non si sa più niente, neanche dopo i titoli di coda.
La parte migliore del film? La sposa. Non perché sia di una bellezza esagerata, ma perché (anche se afflitta dalla ovvia tara che si deve caricare su un personaggio nella sua situazione e che la farà lottare al 110% per sopravvivere, se vedrete il film capirete) grazie a lei si crea la prima figura iconica di tutta le serie, dopo la lucetta rossa delle riprese delle telecamere. Il suo personaggio sembra diventare, ad un certo punto, un incrocio tra la sposa cadavere ed il protagonista dell'armata delle tenebre, non c'è che dire: niente male.
Abbastanza curati anche i personaggi secondari che si alternano sullo schermo (lo zio, il nonno, Spongjhon) e lo schermo risulta sempre brulicante di personaggi come ad un vero matrimonio con più di cento/cento cinquanta invitati.

Purtroppo il film ripropone la solita storia cercando una variante quasi esclusivamente con il diverso punto di vista dello spettatore. I personaggi dimenticati all'interno della villa potrebbero essere parte della trama di un quarto film, come il secondo tornava sulle orme del primo, ma lasciano un grosso vuoto narrativo in questo.
Tendenzialmente un film inutile se non per riempire una serata di nulla televisivo.



Titolo originaleREC Génesis
Paese di produzioneSpagna
Anno2012
Durata90 minuti
Colorecolore
Audiosonoro
Generehorror
RegiaPaco Plaza
SceneggiaturaPaco PlazaLuis A. Berdejo
ProduttoreJulio Fernández Rodríguez
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

venerdì 4 giugno 2010

Rec2

Dopo il successo di Rec del 2007 i due registi spagnoli ci riprovano. La situazione è sempre la stessa: il palazzo dove si sta sviluppando l'infezione è stato impacchettato dalle squadre speciali e nessuno può entrare od uscire. Intanto all'interno si è svolto il massacro.
All'esterno una squadra di quattro uomini, di cui uno incaricato di filmare tutto, ed un dottore del ministero della sanità si apprestano ad entrare per debellare la malattia.
Una volta all'interno e raggiunto l'attico si mettono alla ricerca di qualcosa. Dagli appartamenti ai piani inferiori una musica sale. La squadra, contravvenendo agli ordini del medico capo della missione, si recano a vedere cosa sta succedendo. Qui subiscono al prima aggressione da una degli infetti, e perdono in primo uomo.
I sopravvissuti tornano nell'attico ed i militari esigono spiegazioni. Il dottore si rivela essere un prete e la loro missione non è quella di debellare un virus, ma quella di trovare una fiala di sangue prelevata da una bambina posseduta dal demonio. La Chiesa sta cercando una spiegazione scientifica alla possessione demoniaca. L'incaricato, padre Albelda, si era segregato con un bambina posseduta in quello stabile per effettuare gli studi, ma qualcosa era andato storto.
Trovata la fiala e, ovviamente, rottasi il piano successivo prevede di ritrovare la bambina, ormai cresciuta, e prelevarle i sangue.
Nel frattempo attraverso un'altra telecamera vediamo come tre ragazzini curiosi, un condomino ed un pompiere riescono ad entrare nel palazzo, ma vi rimangono intrappolati.
Quando le due telecamere vanno fuori uso, una per problemi di lenti ed una per batteria scarica, appare la giornalista del primo film con la sua cinepresa ancora intatta e carica.
La ricerca passa nel mondo spirituale; con la ripresa ad infrarossi iniziamo a vedere un mondo parallelo. Oggetti, porte e persone che non esistono nel nostro mondo, ma che possono interagire con noi, vengono rivelati.
Solo un sopravvissuto ha la possibilità di uscire dalla casa, la giornalista.

Il film è interessante, meno splatter del primo, ma comunque di tensione. L'idea della ripresa in prima persona è sempre originale, ma il vivere la situazione parallelamente con due camere diverse, che risulteranno poi essere ancora nel palazzo, lascia supporre che qualcuno le abbia recuperate e stia guardando il girato. Nel primo, anche se la sensazione finale è la medesima, la struttura narrativa era più coinvolgente.
Regia intensa ed uno script fluido rendono il film godibile per gli appassionati del genere. La svolta paranormale nella saga mantiene vivo l'interesse per quello che sarebbe stato solo un remake del primo episodio. La scuola dell'horror spagnolo si conferma fonte ispirata di godimento per lo spettatore.

Rec2 con Manuela Velasco, Leticia Dolera, Ferran Terraza, Juli Fàbregas, Ana Isabel Velásquez, Alejandro Casaseca, Pep Molina, Óscar Zafra, per la regia di Jaume Balagueró e Paco Plaza, del 2009 prodotto dalla Filmax, durata 85 minuti.