SPIDER-MEN 2
MARVEL SELECT 9
17x26, B., 64 pp., col. Contiene: Spider-Men #3/5
MARVEL ITALIA
Dopo l'agguato tesogli dal suo storico nemico, Peter Paker è giunto sulla Terra Ultimate e ha incontrato Miles Morales, lo Spiderman di questa realtà. Anche se sembra essersi convinto della situazione qualche dubbio gli resta. Decide, quindi, in un momento di distrazione del ragno Ultimate di andare in cerca del suo passato in questo mondo. Scopre, così, che il suo alter ego è morto qualche anno prima e che Gwen Stacy e zia May vivono sotto lo stesso tetto. L'incontro con loro sarà scioccante per tutti, ma aiuterà Peter a convincersi della serietà della situazione.
Grazie all'aiuto degli Ultimate Avengers, tra i quali Thor, Iron Man e Nick Fury riuscirà a rintracciare la sua nemesi per tentare di tornare nel suo universo d'appartenenza.
Bendis arricchisce questo albo di una marea di personaggi comprimari tali da renderlo memorabile. Troviamo praticamente tutti i Vendicatori più importanti, gran parte dello SHIELD e chi più ne ha più ne metta. La brava Sara Pichelli si trova splendidamente a suo agio con ognuno di loro, una vera prova di maturità della giovane artista italiana: non butta via l'eccezionale occasione che la casa delle idee di New York le ha offerto.
La trama si sviluppa in modo fluido e omogeneo con qualche, piccolo, colpo di scena ed una sequenza quasi commovente. L'incontro tra il "nostro" Peter Parker e la sua famiglia Ultimate con i suoi dialoghi intensi riuscirà a strappare una lacrimuccia ai lettori più sensibili.
Sinceramente avrei rilegato i cinque volumetti della saga in un'unica uscita, con prezzo intorno ai 5€, e l'avrei fatta godere tutta d'un fiato all'appassionato senza aspettare due mesi (altro a quelli di differenza rispetto alla pubblicazione americana). Tutto sommato una buona storia con dei disegni estremamente curati e piacevoli. I colori, forse, a volte possono non convincere tanto (Hulk è più grigio che verde, ma forse è una scelta storica della serie Ultimate ed io ne sono ignorante), ma il mix di tutto convince.
Io, fossi in voi, comprerei i due volumetti e me li berrei nel più breve tempo possibile, gustandomeli, per non perdere il ritmo narrativo.
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giovedì 23 maggio 2013
mercoledì 22 maggio 2013
Spider-Men 1 di 2
SPIDER-MEN 1
MARVEL SELECT
817x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Spider-Men #1-2
Testi: Bian Micheal Bendis
Disegni: Sara Pichelli
Peter Parker è l'Uomo Ragno. Miles Morale è l'Uomo Ragno. Peter Parker lavora a New York. Miles Morales lavora a New York. La differenza e che le New York in cui prestano i loro servizi come Uomo Ragno sono su due piani esistenziali differenti. Insomma sono l'Uomo Ragno di due Terra parallele. Ah, prima di Miles Morales, nel suo universo, l'Uomo Ragno era Peter Parker, poi è morto.
Quando, in una sera di tranquilla pattuglia, Peter Parker vede una folgorante luce sorgere da un palazzo abbandonato non si fa pregare per andarne e a determinare la causa. Il problema che un super cattivo, da tempo fuori gioco, ha messo in piedi una strana attrezzatura che emette un raggio violaceo in direzione del cielo. Durante la lotta l'Uomo Ragno viene attratto all'interno del flusso.
Pochi minuti dopo, un confuso, Spiderman si trova in un limpida giornata di sole a New York. Una New York un po' diversa da come se la ricordava. Qui, su un tetto, incontra un ragazzetto con indosso uno strano costume da Uomo Ragno. Dopo un piccolo scontro, durante il quale imparerà la differenza tra i suoi poteri e quelli dello sconosciuto, verrà messo a conoscenza di quanto accaduto da una versione afroamericana, ma sempre con la benda sull'occhio, di Nick Fury, il capo dello Shield.
Anche se diviso in due piccoli albi, in uscita a distanza di due mesi l'uno dall'altro, questo è il modo in cui preferisco leggere le avventure dei supereroi americani. Piccoli albi monotematici con storie autoconclusive.
Questo della coppia Bendis/Pichelli è un esperimento, almeno per il momento, ben riuscito. L'autore trova un bell'escamotage ed un buon villain per attuarlo, per trasportare il nostro Uomo Ragno nel mondo Ultimates (che per chi non lo sapesse è quello utilizzato da Marvel per svecchiare i suoi personaggi, gettare le basi dei successi cinematografici ed attirare nuovi lettori).
Quando un tuo compatriota va a lavorare all'estero, se ti sta simpatico o non lo conosci, speri sempre il meglio per lui. Quando, poi, hai la possibilità di valutare il suo lavoro temi sempre di essere troppo super critico od accomodante. Nel caso della romana Sara Pichelli, titolare da anni dei disegni della testata Ultimate Spider-Man, non si corre nessuno di questi due rischi. Il suo tratto è piacevole e chiaro, intrigate e dinamico. Ottima prova davvero.
Un'avventura fuori dall'ordinario per Spidey (ma quale sarà il suo ordinario ci chiediamo) da leggere per svagarsi. Magari aspettando di avere tra le mani anche il secondo e conclusivo capitolo.
MARVEL SELECT
817x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Spider-Men #1-2
Testi: Bian Micheal Bendis
Disegni: Sara Pichelli
Peter Parker è l'Uomo Ragno. Miles Morale è l'Uomo Ragno. Peter Parker lavora a New York. Miles Morales lavora a New York. La differenza e che le New York in cui prestano i loro servizi come Uomo Ragno sono su due piani esistenziali differenti. Insomma sono l'Uomo Ragno di due Terra parallele. Ah, prima di Miles Morales, nel suo universo, l'Uomo Ragno era Peter Parker, poi è morto.
Quando, in una sera di tranquilla pattuglia, Peter Parker vede una folgorante luce sorgere da un palazzo abbandonato non si fa pregare per andarne e a determinare la causa. Il problema che un super cattivo, da tempo fuori gioco, ha messo in piedi una strana attrezzatura che emette un raggio violaceo in direzione del cielo. Durante la lotta l'Uomo Ragno viene attratto all'interno del flusso.
Pochi minuti dopo, un confuso, Spiderman si trova in un limpida giornata di sole a New York. Una New York un po' diversa da come se la ricordava. Qui, su un tetto, incontra un ragazzetto con indosso uno strano costume da Uomo Ragno. Dopo un piccolo scontro, durante il quale imparerà la differenza tra i suoi poteri e quelli dello sconosciuto, verrà messo a conoscenza di quanto accaduto da una versione afroamericana, ma sempre con la benda sull'occhio, di Nick Fury, il capo dello Shield.
Anche se diviso in due piccoli albi, in uscita a distanza di due mesi l'uno dall'altro, questo è il modo in cui preferisco leggere le avventure dei supereroi americani. Piccoli albi monotematici con storie autoconclusive.
Questo della coppia Bendis/Pichelli è un esperimento, almeno per il momento, ben riuscito. L'autore trova un bell'escamotage ed un buon villain per attuarlo, per trasportare il nostro Uomo Ragno nel mondo Ultimates (che per chi non lo sapesse è quello utilizzato da Marvel per svecchiare i suoi personaggi, gettare le basi dei successi cinematografici ed attirare nuovi lettori).
Quando un tuo compatriota va a lavorare all'estero, se ti sta simpatico o non lo conosci, speri sempre il meglio per lui. Quando, poi, hai la possibilità di valutare il suo lavoro temi sempre di essere troppo super critico od accomodante. Nel caso della romana Sara Pichelli, titolare da anni dei disegni della testata Ultimate Spider-Man, non si corre nessuno di questi due rischi. Il suo tratto è piacevole e chiaro, intrigate e dinamico. Ottima prova davvero.
Un'avventura fuori dall'ordinario per Spidey (ma quale sarà il suo ordinario ci chiediamo) da leggere per svagarsi. Magari aspettando di avere tra le mani anche il secondo e conclusivo capitolo.
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