John Reid, uomo di legge e futuro procuratore di Colbyville torna a casa dopo nove anni di assenza, per studio, in città. Dal treno su cui viaggia, in modo rocambolesco, fugge il terribile criminale Butch Cavendish, la cui impiccagione era prevista in città per festeggiare l'arrivo della ferrovia. Sulle tracce del fuorilegge si mettono sette rangers, tra i quali è presente Dan il fratello di John e John stesso. La caccia va male e Cavendish stermina tutti i rangers alle sue calcagna.
Trovati i cadaveri degli uomini di legge, l'indiano Tonto prepara loro le fosse e li seppellisce. Al momento di coprire la fossa di John Reid questi, però, si rivela essere ancora vivo. Un cavallo bianco, sacro ai comanche, la tribù di Tonto, lo designa come vendicatore dei torti subiti dalla povera gente.
I due fanno coppia fissa per arrestare il criminale assassino, ma le trame che si nascondo nell'ombra non sono loro chiare e si troveranno invischiati in guai sempre più grandi.
Quasi 500 milioni di dollari sono stati investiti dalla Disney nella travagliata produzione di questo western. Dopo il flop di John Carter di Marte un grande rischio per la casa di produzione di Topolino. Un rischio che il botteghino rischia di non ripagare. E' probabile che rientreranno dei costi con l'edizione in home video, ma è molto difficile che lo facciano con gli incassi cinematografici. Ma perchè? Il film è divertente, certo la trama è tremendamente scontata che sembra che gli autori passino in sala con i post-it per comunicarti quello che succederà nella scena successiva, ma funziona proprio nella sua semplicità. E' prodotto da Jerry Bruckheimer e Gore Verbinski, che lo dirige pure, e con loro, come protagonista e produttore, c'è Johnny Depp. Un Johnny Depp che non fa' né Johnny Depp né Jack Sparrow, ma caratterizza Tonto in modo piacevole e simpatico. Il ranger solitario ha il viso ed io fisico di Armie Hammer (J. Edgard), bravo e simpatico. Il cast di supporto è azzeccato. Oltre a facce note del cinema americano troviamo anche una Helena Bonham Carter in splendida forma.
L'ambientazione è tremendamente azzeccata, i costumi sono eccezionali (sì, anche il completo ed il cappello del protagonista sono una piacevole sorpresa) e gli effetti speciali sono da par loro.
Quello che manca, per piacere al pubblico medio americano, è una gran dose di botti ed esplosioni. Sì ci sono scene fracassone, ma, per assurdo, sono realizzate con garbo. Insomma, uscire dopo Man of steel e Into Darkness - Star Trek non gli ha fatto bene.
Un altro problema che affligge il film è l'anzianità del personaggio. Se Batman e Superman ne sono di poco più giovani hanno, però, avuto la fortuna di non essere mai stati riposti in un angolo per lungo tempo, e questo è sia un bene che un male. The Lone Ranger nasce nel 1933 come programma radiofonico, dal 1949 al 1957 è andato in onda in tv per più di 220 episodi some telefilm e dal 1966 come catone animato in 27 episodi in due serie. A tutto questo si aggiungono anche dei fumetti, sempre molto datati. L'errore, secondo me, è stato incentrare tutto solo sulla pubblicità e sui nomi degli autori de I Pirati dei Caraibi. Non c'è stato un revival del mito, non c'è stata l'opportunità da parte dei giovani di conoscere il personaggio in modo approfondito prima di vederlo al cinema. Certo, ci potrà essere una riscoperta al contrario, grazie al Tubo, e, forse, lo stesso film, alla distanza, potrà stupire.
Comunque, per quello che mi riguarda: è divertente, si fa guardare e, volendo, riguardare nonostante le quasi tre ore di durata. Ammetto che io sono uno di quelli che da bambino vedeva sia il telefilm in bianco e nero ed i cartoni animati, col protagonista vestito in color carta da zucchero. Ehyo Silver!, i proiettili d'argento, la fanfara western come colonna sonora: i ci ritorno bambino e mi commuovo!
I western di questo tempo sono roba difficile da proporre al pubblico, ma, che dire, a me è piaciuto e lo consiglio senza remore. Ecco, se l'avessero chiamato Il Ranger Solitario sarebbe stato meglio. Un po' di disamericanizzazione dei titoli tante volte non farebbe male,
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venerdì 19 luglio 2013
giovedì 19 agosto 2010
L'apprendista stregone
Britannia. Pieno Medioevo. Il regno di re Artù di Camelot è tramontato. Il mago Merlino insegna i suoi segreti a tre discepoli Balthazar Blake, Veronica e Maxim Horvath. Avrebbe dovuto fidarsi di soli due di loro.Maxim Horvath lo tradirà alleandosi con la fata Morgana per impossessarsi di un potentissimo incantesimo, ed ucciderlo.
Balthazar riceverà dal maestro morente la consegna di trovare il Sommo Merliniano, una ricerca che durerà secoli, erede del suo potere. Veronica sacrificherà la sua vita per salvare quella di Blake ed imprigionare Morgana in una bambola incantata.
New York. 2000. Un bambino di dieci anni, David Stutler, entra, per caso, in un negozio di incantesimi. Il negozio è gestito dallo stesso Blake, non invecchiato di un giorno, che non credendo alle coincidenze lo mette alla prova. Gli pone tra le mani un piccolo drago d'argento, donatogli da Merlino per riconoscere colui nel quale albergano i suoi poteri. Il drago si anima e si avvolge intorno al dito di David, rivelandone la discendenza. Il risveglio di Horvath ed una serie di inconvenienti non permettono a Blake di prendere il ragazzo sotto la sua ala protettiva.
New York. 2010. David è diventato un ottimo studente di fisica ed ha dimenticato i fatti di dieci anni prima. Nella sua vita, però, riappaiono sia Balthazar Blake e Maxim Horvath, l'uno per guidarlo sulla strada della magia ed uno alla ricerca della bambola in cui è imprigionata Morgana.
Alla produzione Jerry Bruckheimer, in cabina di regia Jon Turteltaub, sulla scena Nicolas Cage, Alfred Molina e Jay Baruchel.
Si prospetta un blockbuster annunciato e lo sarà. Storia semplice, bene contro il male, effetti speciali grandiosi e convincenti, ottima prova recitativa del cast, regia fluida e dinamica. Un mix di amore e magia , con l'aggiunta di un filo di tecnologia, che prendono lo spettatore dall'inizio alla fine. Battute sagaci e, ammettiamolo, qualche scelta un po' scontata in termine di copione si alternano sullo schermo. Nicolas Cage in grande spolvero ed un Molina cattivo coi guanti si rimbalzano l'ottima prestazione di Jay Baruchel (pressoché sconosciuto in Itala ). Sullo schermo con loro Teresa Palmer (conosciuta in Italia forse solo per Grudge 2), è la ragazza di cui è innamorato Jay fin dalla quarta elementare.
Nel cast, ad interpretare Morgana, troviamo la sempre ottima Alice Krige (la regina Borg in Star Trek: First Contact) a. La sua presenza, gradita, è pur sempre quello che può essere considerato un cameo (si è no 10 minuti del film, sparsi qua e la). La nota dolente è il suo contraltare: la pessima, inespressiva, inudibile, semplicemente inutile: Monica Belluci ( i cui film di punta sono La Riffa del 1991 e Irreversible del 2002, nei quali da il massimo di se; e chi li ha visti sa cosa intendo). Ci si chiede come tale modella possa lavorare in produzioni di così alto livello (ricordiamo i disastri recitativi visibili nei due seguiti di Matrix, 2003, per i quali è nota al modo).
Da notare come il cast sia internazionalmente eterogeneo Alice Krige Sud Africa, Teresa Palmer Australia, Alfred Molina Inghilterra, Nicolas Cage Americano, Jay Baruchel Canada, Monica Belluci cittadina francese.
La pellicola è tutto sommato una storia gradevole, divertente che permette di passare due ore spensierate in allegria. Non manca la scena classica presente nel film d'animazione del 1940, Fantasia, a cui è ispirato, che strappa sempre un sorriso, così come una, sottolineata, citazione dal primo Star Wars.
Gli attori sono tutti all'altezza del ruolo richiesto, con piacevoli sorprese. L'unica nota negativa è la presenza di quell'attrice franco-italiana.
Titolo originale The Sorcerer's Apprentice
Anno 2010
Durata 117 min
Regia Jon Turteltaub
Soggetto Johann Wolfgang Goethe (poema)
Produttore Jerry Bruckheimer
Casa di produzione Walt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films, Saturn Films
Interpreti e personaggi
Nicolas Cage: Balthazar Blake
Jay Baruchel: David Stutler
Teresa Palmer: Becky
Alfred Molina: Maxim Horvath
Toby Kebbell: Drake Stone
Monica Bellucci: Veronica
Alice Krige: Morgana
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