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giovedì 13 agosto 2015

Fargo - La serie tv, senza spoiler

Minnesota. Tranquilla cittadina di Bemidji. Lester Nygaard è un uomo mite e tranquille vessato da tutti, persino dalla moglie e dal fratello che gli rimarcano i suoi fallimenti lavorativi e familiari.
Una visita al pronto soccorso, per un piccolo incidente, lo porta a conoscere una misterioso individuo che, forse travisando i suoi atteggiamenti, per fargli un favore, gli uccide un vecchio bullo compagno di scuola.  Da qui cresce un'escalation di violenza, mistero, sotterfugi che cambieranno per sempre la vita del povero Lester, che nel frattempo, riesce a far allontanare da lui qualsiasi sospetto della polizia. Beh, non proprio qualsiasi perché l'agente Molly Solverson sembra non avere intenzione di mollare la pista che sta seguendo.

Joel ed Ethan Coen hanno fatto bene a cedere ed a dare il via libera a Noah Hawley per reinterpretare uno dei loro film più famosi?
Direi di sì.
Quella a cui si assiste non è una serie televisiva, ma un vero e proprio film lungo dieci ore. La trama del film originale viene diluita, ma non annacquata, i personaggi approfonditi ed i dialoghi arricchiti. Il lavoro svolto per rendere solido ed efficace il nuovo mezzo con cui comunicare le vicende "realmente avvenute nel 2006" si è rivelato decisamente accurato. Sicuro l'impegno dello show runner è quello che ha permesso la trasformazione, ma anche il casting ha avuto la sua importanza decisiva.
Il primo passo azzeccato è stato quello di affidare il ruolo di Lorne Malvo a Billy Bob Thornton. Era tanto che non lo vedevo in azione e devo ammettere che mi è mancato. Interpreta in ruolo magistrale la parte assegnatagli. Indossa i panni del killer spietato con una sicura semplicità tale da spaventare. Sembra che l'attore stesso, nel suo tempo libero, possa essere un killer a pagamento.
Martin Freeman è l'uomo qualunque. Gli riesce bene, ma la sovra esposizione alla quale è stato soggetto in questi ultimi tre anni, ne mina l'originalità. Dopo dieci ore ne Lo Hobbit ed altrettante in Sherlock inizia ad essere un po' prevedibile e le sue espressioni confuse ed impacciate possono, troppo facilmente, farne confondere il ruolo in questa serie con quello in altri lavori.
Il resto del cast è stato scelto tra volti noti e meno noti del panorama cinetelevisivo americano. Oliver Platt è un ottimi greco arricchito e spaventato dalla fede, e Keegan-Michael Key e Jordan Peele sono un'ottima, stralunata, coppia di agenti dell'FBI.
Poco trascurabile l'azzeccata scelta delle location. Il freddo, la neve, le condizioni meteorologiche di Bemidji si sentono veramente. Si avvertono quando altre, distanti, realtà fanno capolino, tipo Las Vegas. Le case, gli ambienti, sono decisamente curati ed i trovarobe hanno realizzato citazioni geniali di altri lavori dei fratelli Coen. Da cercare nei vari episodi.

Fargo è, tutto sommato, una buona serie. Un buon mix di attori e trama che si regge, bilanciato, su entrambi. E' un peccato che vada a finire come finisce. Sia come sia, lo spettatore, probabilmente, tenderà ad immedesimarsi con i cattivi della storia e spererà con tutto il cuore che i buoni si facciano i fatti loro.

Da vedere.
Titolo originale Fargo

Paese Stati Uniti d'America
Anno 2014
Formato serie TV
Genere commedia nera
Stagioni 1
Episodi 10
Durata 50 - 70 min (episodio)

Lingua originale inglese

Caratteristiche tecniche

Aspect ratio 16:9
Risoluzione 720p
Audio Dolby Digital 5.1

Crediti

Ideatore Noah Hawley

Interpreti e personaggi
 
Billy Bob Thornton: Lorne Malvo
Martin Freeman: Lester Nygaard
Allison Tolman: Molly Solverson
Colin Hanks: Gus Grimly

Doppiatori e personaggi

Fabrizio Pucci: Lorne Malvo
Fabrizio Vidale: Lester Nygaard
Monica Ward: Molly Solverson
Francesco Venditti: Gus Grimly

Musiche Jeff Russo
Produttore esecutivo Adam Bernstein, Joel ed Ethan Coen, Noah Hawley, Warren Littlefield, Geyer Kosinski
Casa di produzione FX Productions, The Littlefield Company, MGM Television

Prima visione

Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 15 aprile 2014
Rete televisiva FX
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 16 dicembre 2014
Rete televisiva Sky Atlantic

Prima stagione]
Premi Emmy 2014 Premio alla miglior miniserie
Premio alla miglior regia per un film, miniserie o speciale drammatico a Colin Bucksey, per l'episodio Buridan's Ass
Premio al miglior casting per un film, miniserie o speciale drammatico a Rachel Tenner e Jackie Lind

Golden Globe 2015
Premio alla miglior miniserie o film per la televisione
Premio al miglior attore in una miniserie o film per la televisione a Billy Bob Thornton
 
Critics' Choice Television Awards 2014
Premio alla miglior miniserie
Premio al miglior attore in un film o miniserie a Billy Bob Thornton
Premio alla miglior attrice non protagonista in un film o miniserie a Allison Tolman

giovedì 16 settembre 2010

Burn After Reading

Osbourne Cox, analista della CIA, viene convocato dal suo direttore. La riunione verte sul suo ricollocamento all'interno dell'agenzia, ma il diretto interessato non intende accettare e così si dimette.
Giunto a casa decide di scrivere le sue memorie e pubblicare i segreti di cui è a conoscenza, anche se la moglie Katie Cox lo deride. Sfortuna vuole che un cd con parte dei dati che ha raccolto venga perso e ritrovato in una palestra da un inserviente.
Chad Feldheimer e Linda Litzke, istruttore e manager della palestra, pensano di sfruttare i dati del disco per fare qualche soldo.
Harry Pfarrer è un marito legato alla moglie, ma cronicamente infedele.
Le vite di queste cinque persone si intrecceranno a dar vita ad un ridicolo complotto osservato dalle alte sfere della CIA, curiose di vedere come andrà a finire.

Stilisticamente il film è gradevole. Le interpretazioni di tutto di attori protagonisti sono di grande livello, parliamo di Brad Pitt, George Clooney, John Malkovich, Tilda Swinton e Frances McDormand. La storia si rivela a tratti lenta, a tratti spiritosa.
Un film godibile sulla vita di coppia e sull'eccessiva importanza che viene data ai segreti ed ai complotti negli Stati Uniti, di cui, però, non riesco a capire i giudizi spassionatamente entusiasti letti in rete o riferiti da persone conosciute. Le ultime opere dei Coen non mi hanno convinto a pieno, reputo ancora di un altro livello titoli come Fargo, Fratello dove sei? o Non è un paese per vecchi.

90 minuti di buon intrattenimento che, probabilmente, non vedrete una seconda volta.

Titolo originale Burn After Reading

Anno 2008
Durata 96 min

Genere commedia, drammatico
Regia Ethan Coen, Joel Coen
Sceneggiatura Ethan Coen, Joel Coen

Interpreti e personaggi
Brad Pitt: Chad Feldheimer
George Clooney: Harry Pfarrer
John Malkovich: Osbourne Cox
Tilda Swinton: Katie Cox
Frances McDormand: Linda Litzke
Richard Jenkins: Ted Treffon
J.K. Simmons: Presidente CIA
David Rasche: agente CIA

lunedì 7 giugno 2010

A Serious Man

Siamo nel 1967. In Minnesota, Larry Gopnik sta passando un brutto momento. In attesa di passare a professore di ruolo all'Università del Midwest la sorte sembra remargli contro. Sua moglie intrattiene una relazione sentimentale con un amico di famiglia e vuole il gent, il divorzio rituale, e lo spedisce a vivere in un motel, suo figlio fuma spinelli in quantità industriale, sua figlia gli ruba soldi dal portafogli per potersi permettere una rinoplastica, suo fratello viene più volte arrestato per motivi differenti, il suo vicino di casa tenta di impossessarsi di parte del suo prato per costruire una rimessa per la barca, l'altra sua vicina lo affascina prendendo il sole al naturale, un suo studente coreano per rimediare ad una insufficienza tenta di corromperlo. Di fronte a tutto questo il suo comportamento rimane sempre rispettoso del prossimo, in modo da non recare nessuna frizione od attrito. Da buon credente cerca aiuto in tre diversi rabbini in modo da perseguire la strada dell'uomo serio, ma non gli sono di molto aiuto.

Un film strettamente ebraico. Sia dal prologo, avulso dal resto del film, sia nelle metafore, nei comportamenti e nell'intimo della storia raccontata. Candidato all'Oscar come miglior film nel 2010, risulta essere estremamente monocorde. I dialoghi hanno anche vette di ironia, ma per lo più rimangono su un tono basso, il ritmo è estremamente lento e la regia didascalica. Probabilmente per alcuni questi possono essere pregi, ma a mio gusto rendono un corto di 35 minuti un film di 105.

A Serious Man, Michael Stuhlbarg Richard Kind, prodotto-scritto-diretto da Joel Coen ed Ethan Coen, 105 min, Relativity Media, 2009.