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giovedì 5 settembre 2013

RED 2

Frank Moses, dopo le recenti avventure, non se la sente più di rischiare, in nessun modo. Per questo cerca di proteggere in tutti i modi la sua compagna, Sarah Ross, conosciuta durante l'ultima missione. Lei, però, che ha provato in quell'occasione forti scariche di adrenalina accetta a malincuore tutte le sue attenzioni. E' Marvin Boggs che riuscirà a portare di nuovo in azione il suo compagno di mille incursioni in territorio nemico.
La motivazione è una misteriosa bomba di potenza inusitata che gli Stati Uniti hanno dimenticato in Russia durante la guerra fredda. Ora, qualcuno vuole impossessarsene ed utilizzarla per scatenare una guerra senza precedenti.
Così Frank si trova circondato da ex fiamme russe, la bella Katja, assassini su commissione Han Cho Bai, scienziati pazzi e scontri a fuoco, cercando di sopravvivere e portare a termine una missione che nessun governo gli ha chiesto di intraprendere. Per fortuna al suo fianco si schiererà ancora una volta la spia del MI6 Victoria, compagna di tante altre missioni.

Anche questo è un 2. Red è tratto da una serie a fumetti DC Comics ed il primo film ha riscosso un successo quasi inaspettato. Le avventure di queste vecchie spie messe alle strette per i segreti che hanno accumulato nella loro mente nei loro anni di servizio hanno appassionato e divertito. Questo secondo capitolo riesce a mantenere vivo l'interesse dello spettatore grazie a qualche battuta ad effetto, qualche faccia furba di Bruce Willis, qualche pazza espressione di John Malkovic, l'apolmb di Mary-Louise Parker ed alla prova, sempre ottima, di Anthony Hopkins. Anche il cast di supporto ai protagonisti non si fa pregare: Catherine Zeta-Jones, Byung-hun Lee, David Thewlis e la stessa Mary-Louise Parker sono nella parte in modo egregio.
La regia di Dean Parisot è dinamica, come si richiede ad un film del genere, ma non aggiunge nulla alla pellicola. Quello che è eccessivo in questa seconda avventura dei pensionati estremamente pericolosi è l'intrico di trame, sotto trame e sotto sotto trame che poi si concludono in un modo talmente banale da farti dire: "Ma no! Tutta sta fatica e poi!".

Comunque sia un film divertente, con sparatorie, pestaggi ed una ricca trama di spionaggio e controspionaggio. Piacerà a chi ha visto il primo, rispetto al quale, però, è uno scalino sotto.

Titolo originale Red 2 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione USA 
Anno 2013 
Durata 116 min 
Colore colore 
Audio Datasat, Dolby Digital 
Rapporto 2,35:1 
Genere azione

Regia Dean Parisot 

Soggetto Warren Ellis, Cully Hamner 
Sceneggiatura Erich Hoeber, Jon Hoeber 
Produttore Lorenzo di Bonaventura, Mark Vahradian, Raphaël Benoliel, Alexander Dostal, Cliff Lanning 
Produttore esecutivo Jake Myers, David Ready, John Brooks Klingenbeck 
Casa di produzione DC Entertainment, Di Bonaventura Pictures, Summit Entertainment, Etalon Film, Saints LA 
Distribuzione (Italia) Universal Pictures 
Fotografia Enrique Chediak 
Montaggio Don Zimmerman 
Musiche Alan Silvestri 
Scenografia Jim Clay 
Costumi Beatrix Aruna Pasztor 
Trucco Csilla Blake-Horváth, Suzanne Jansen, Colleen Quinton, Jan Sewell 

Interpreti e personaggi 
Bruce Willis: Frank Moses
John Malkovich: Marvin Boggs
Mary-Louise Parker: Sarah Ross
Catherine Zeta-Jones: Katja
Helen Mirren: Victoria
Anthony Hopkins: Edward Bailey
Brian Cox: Ivan Simanov
Byung-hun Lee: Han Cho Bai
David Thewlis: La Rana
Neal McDonough: Jack Horton
Titus Welliver:
 
Doppiatori italiani 
Angelo Maggi: Frank Moses
Luca Biagini: Marvin Boggs
Claudia Catani: Sarah Ross
Roberta Pellini: Katja
Ada Maria Serra Zanetti: Victoria
Dario Penne: Edward Bailey
Francesco Pannofino: Ivan Simanov
David Chevalier: Han Cho Bai
Franco Mannella: La Rana
Massimo Rossi: Jack Horton

lunedì 4 marzo 2013

Die Hard - Un buon giorno per morire

 "Jack" McClane è il figlio di John McClane ed è stato arrestato in Russia. Anche se i rapporti tra i due non sono idilliaci, il padre decide, venuto a conoscenza della situazione, di andare a Mosca per tentare di liberarlo.
Quello che non sa è che suo figlio è un agente della CIA, in missione, che deve portare in salvo un altro prigioniero: Yuri Komorov. L'ex trafficante di plutonio per armi redento aveva come socio il nuovo aspirante primo ministro russo, un uomo molto potente che ora lo detiene in carcere. Yuri non è ancora morto o scomparso misteriosamente solo perché è in possesso di un file che proverebbe la carriera poco pulita del suo ex amico e questo avvantaggia la missione di Jack.
Il giorno del processo a Komorov entrambi si trovano nella stessa aula di tribunale in presenza di una giuria corrotta. Non sono soli, però, all'esterno tre berline esplodono aprendo una breccia nella parete del tribunale e permettendogli la fuga. Lo scopo dei dinamitardi non era quello, loro volevano entrare e rapire Komorov ed uccidere McClane. I due riescono a fuggire, ma John McClane irrompe nella loro evasione sconvolgendone i piani.
La CIA non fa più in tempo a recuperare l'agente ed il suo pacco. I tre devono destreggiarsi tra forze armate russe, doppiogiochisti, plutonio, radiazioni nocive, belle donne ed armi micidiali per sopravvivere.

Diciamolo subito. Questo film sopravvivrebbe benissimo senza la presenza di Bruce Willis e senza Die Hard nel titolo. Nella prima mezz'ora la presenza di John McClane e decisamente forzata e superflua. La storia si regge bene solo con Jai Courtney, nei panni di Jack McClane, sullo scherno e si fatica a capire, veramente, la necessità del veterano.
Quando il film ingrana e diventa una pura caccia all'uomo i due si completano, grazie al tipico, consolidato, rapporto padre e figlio in contrasto di cui Skip Woods infarcisce la sceneggiatura.
La regia di John Moore è dinamica ed adrenalinica nelle sequenze d'azione, ma un mattone in quelle, poche, statiche. La scelta di utilizzare la steadycam per riprendere i dialoghi causa un intenso mal di mare e distrazioni superflue dai dialoghi. L'ottima gestione delle scene d'azione, l'inseguimento in Mosca (uno dei più lunghi e disastrosi che abbia mai visto) e la scena finale sono divertenti e gustose. La consolidata, e spiacevole, scelta di riprendere i Paesi d'oltrecortina sempre con toni di grigio ed atmosfere triste fa perdere appeal alla pellicola.
Bruce Willis invecchia, forse peggio di Stallone e Harrison Ford, ed è difficile non proporre paragoni tra padre e figlio quando entrambi sono sullo schermo assieme. Di buono ha le battute. Pungenti e sagaci, forse un po' stantie a volte, e la scelta (non so se solo nel doppiaggio italiano) di mantenere alcune sue frecciatine al di sopra degli effetti sonori deflagranti, per apprezzare al meglio l'ironia del personaggio. Gli altri personaggi non sono dotati di grande spessore, ma solo di bella prestanza fisica. Il palestrato Jai Courtney sarà la gioia delle ragazzine e la procace Yuliya Snigir è una ragione in più per i maschietti per andare al cinema.
Colonna sonora forse un po' rock, ma decisamente non rimarchevole. Effetti speciali di buona fattura, tranne l'ultimo e, forse, più importante.

E' un Die Hard perché c'è Burce Willis e per pochi altri motivi. Si sarebbe potuto intitolare in qualsiasi altro modo ed avrebbe riscosso il medesimo successo. Si parla già di un sesto capitolo. Quale sarà il motore della vicenda? Dopo il 4 con la figlia, il 5 con il figlio, nel 6 tornerà la moglie? Scopriremo due gemelli? Od un animale domestico in pericolo?

Film divertente per gli amanti degli effetti speciali, scanzonato, non vuole imporre una morale. Breve, poco più di un'ora e mezza, per una serata completamente disimpegnata.

Titolo originale A Good Day to Die Hard 

Paese di produzione USA 
Anno 2013 
Durata 97 min. 
Genere azione

Regia John Moore 

Sceneggiatura Skip Woods 
Produttore Alex Young 
Produttore esecutivo Bruce Willis 
Casa di produzione Twentieth Century Fox Film Corporation 
Fotografia Jonathan Sela 
Montaggio Dan Zimmerman 
Musiche Marco Beltrami 
Scenografia Daniel T. Dorrance 
Costumi Bojana Nikitovic 
Trucco Gerald Quist 

Interpreti e personaggi 
Bruce Willis: John McClane
Jai Courtney: John "Jack" McClane, Jr.
Cole Hauser: Collins
Sebastian Koch: Yuri Komorov
Yuliya Snigir: Irina Komorov
Radivoje Bukvic: Alik
Amaury Nolasco: Murphy
Sergei Kolesnikov: Cagharin
Pavel Lychnikoff: tassista
Roman Luknár: Anton
Melissa Tang: Lucas
Megalyn Echikunwoke: bella reporter
Iván Kamarás: pilota
Mary Elizabeth Winstead: Lucy McClane
 
Doppiatori italiani 
Claudio Sorrentino: John McClane
Francesco Pezzulli: John "Jack" McClane, Jr.
Roberto Draghetti: Collins
Francesco Prando: Yuri Komorov
Valentina Mari: Irina Komorov
Christian Iansante: Alik
Alessandro Budroni: Murphy
Mino Caprio: tassista
Domitilla D'Amico: Lucy McClane

lunedì 20 agosto 2012

I mercenari 2

Dopo il salvataggio di Trench Mouse, il gruppo di mercenari guidai sa Barney Ross deve affrontare una missione per Mr. Church: recuperare qualcosa da una cassaforte su un aereo precipitato in Albania. Al collaudato gruppo Lee Christmas, Gunnar Jensen, Hale Caesar, Toll Road si aggiungono Billy "the Kid" Timmons, ex marines congedato dall'Afganistan, e Meggie Cheng, membro voluto da Mr. Church.
La missione non va per il meglio in quanto ad aspettarli sul posto c'è un terrorista della zona con la sua squadra. Jean Vilain riesce a catturare un elemento della squadra di Ross ed a farsi consegnare il contenuto della cassaforte prima di ucciderlo.
La vendetta non si fa attendere ed i superstiti decollano per prendere a mazzate Vilain e tutta la sua banda.

Andate in Islanda. Prendente uno di quei fantastici geyser ed aspettate che riversi verso il cielo il suo contenuto. Guardatelo bene. Quello è il quantitativo minimo di testosterone presente in questo film e che si riversa sugli spettatori in sala.
La carica adrenalinica è a mille. I proiettili si sprecano ed il divertimento è più che assicurato. Vedere questi omoni di sessanta anni che si prendono a mazzate, imbracciano fucili enormi, sparando proiettili esplosivi e lanciando coltelli lunghi quanto una daga è esaltante. Vedere sullo schermo Stallone, Schwarzenegger, Willis e Norris sparare tutti assieme riempie il cuore. Eh, già perché in questo film la buonanima di Stallone è riuscito ad arricchire ulteriormente il cast del primo film (Statham, Li, Lundgren, Terry Crews, Randy Couture) con nuovi mirabolanti innesti. Riesce a far interpretare il cattivo, in modo credibile, ad un Jean-Claude Van Damme invecchiato, ma quasi in forma, ed amplia i ruoli di Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis, tanto da soddisfare le platee affamate. Però il vero colpo grosso per il genere è il ritorno sul grande schermo dell'icona del macho televisivo anni '90: Chuck Norris, in un ruolo meno marginale del previsto. E' vitale vederlo sparare eretto come un fuso mentre gli piovono addosso tonnellate di piombo, senza che lui faccia una piega.
E' bravo Simon West a raccogliere l'eredità dietro la macchina da presa di Stallone. Le scene d'azione risultano nitide e comprensibili, anche se nella sala cinema dove sono stato la luminosità lasciava molto a desiderare.
Bravo lo staff a trovare le location giuste in una terra triste e desolata. Non ci si rabbuia come in Ghost Rider, ma si constata la situazione e si va avanti.
Dopo il probabile successo di questo capitolo siamo in attesa del terzo dove, da voci dell'internet, dovrebbero fare capolino Nicolas Cage, Wesley Snipes (se finisce di scontare la sua condanna), Clint Eastwood, Harrison Ford e Mickey Rourke (già nel primo, ma non in questo per motivi di dimensione della parte).

Se il primo è già un cult ed un classico del genere, questo secondo non può che essere meglio e definirsi un capolavoro.
Portate le vostre chiappe al cinema a vederlo, se no vi mando a casa Chuck Norris e ci pensa lui a voi!!!

Titolo originale The Expendables 2 

Lingua originale inglese 
Paese USA 
Anno 2012 
Durata 103 min 
Genere azione 

Regia Simon West 

Soggetto Ken Kaufman, David Agosto, David Callaham (personaggi), Sylvester Stallone (personaggi) 
Sceneggiatura Sylvester Stallone, Richard Wenk, Ken Kaufman, David Agosto 
Produttore Avi Lerner, Danny Lerner, Basil Iwanyk, Kevin King Templeton, John Thompson, Les Weldon 
Produttore esecutivo Guymon Casady, Jason Constantine, Boaz Davidson, Danny Dimbort, Robert Earl, Jon Feltheimer, Trevor Short 
Casa di produzione Nu Image, Millennium Films 
Distribuzione (Italia) Universal 
Fotografia Shelly Johnson 
Montaggio Todd E. Miller 
Effetti speciali Stefan Alamanov 
Musiche Brian Tyler 
Scenografia Paul Cross 
Costumi Lizz Wolf 
Trucco Scott H. Eddo 

Interpreti e personaggi 
Sylvester Stallone: Barney Ross 
Jason Statham: Lee Christmas 
Jet Li: Yin Yang 
Dolph Lundgren: Gunnar Jensen 
Chuck Norris: Booker 
Terry Crews: Hale Caesar 
Randy Couture: Toll Road 
Liam Hemsworth: Billy "the Kid" Timmons 
Jean-Claude Van Damme: Jean Vilain 
Bruce Willis: Mr. Church 
Arnold Schwarzenegger: Trench Mouse 
Charisma Carpenter: Lacy 
Scott Adkins: Hector 
Yu Nan: Maggie Cheng
Amanda Ooms: Pilar 
Novak Djokovic: sé stesso 
Nikolette Noel: Sophia 
 
Doppiatori italiani 
Massimo Corvo: Barney Ross 
Francesco Prando: Lee Christmas 
Mino Caprio: Yin Yang 
Luca Ward: Gunnar Jensen 
Rodolfo Bianchi: Booker 
Roberto Draghetti: Hale Caesar 
Paolo Marchese: Toll Road 
Andrea Mete: Billy "the Kid" Timmons 
Franco Mannella: Jean Vilain 
Claudio Sorrentino: Mr. Church 
Alessandro Rossi: Trench Mouse 
Domitilla D'Amico: Lacy 
Monica Ward: Maggie 

domenica 29 aprile 2012

Il mondo dei replicanti

In un futuro prossimo l'umanità avrà la possibilità di vivere una vita surrogata. Androidi perfettamente le funzionalità umane prenderanno il posto degli esseri viventi che potranno vivere la loro vita in terza persona, sdraiate comodamente su un lettino, senza mai uscire di casa.
Tutto funziona per il meglio fino a quando qualcuno non inizia ad uccidere i surrogati con un'arma in grado di eliminare l'operatore.
Sul caso indagano due poliziotti, l'Agente Tom Greer e l'Agente Jennifer Peters, che troveranno non poche difficoltà a muoversi in un ambiente ostile, pieno di segreti ed interessi economici.

Il film scorre. Il film è banale.
La trama, i personaggi, le soluzioni e le situazioni sono tutte un deja vu di film passati o di soluzioni usate migliaia di volte al cinema e nei libri. L'esperienza può essere piacevole per qualcuno che non abbia mai bazzicato film di fantascienza, ma per i più smaliziati, al massimo, risulta essere un intrattenimento piacevole anche se senza colpi di scena.
Bruce Willis non è al massimo della forma, ma il valore aggiunto che fornisce al film è la ragione per restare sintonizzati dall'inizio alla fine.
James Cromwell (Star Trek Primo Contatto) riprende, voluto dai responsabili casting, un ruolo simile a quello che aveva già ricoperto in Io, Robot, di qualche anno prima. Rimane poco sullo schermo, ma si fa valere.
La sceneggiatura è, come detto, poco originale. Situazioni già viste, in diversi generi, si mischiano in questo film; su tutte, la scena finale ricorda tanto un film con Jena Plinskin.
Effetti speciali e colonna sonora ben si aggregano nella pellicola.

Se non c'è nulla in tv può aiutare a passare il tempo, se avete di meglio da fare non rinunciate ai vostri impegni per vedere questo film

Titolo originale Surrogates
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2009
Durata 104 min
Genere fantascienza

Regia Jonathan Mostow
Soggetto Robert Venditti, Brett Weldele
Sceneggiatura Michael Ferris, John D. Brancato
Produttore Max Handelman, David Hoberman, Todd Lieberman
Produttore esecutivo Elizabeth Banks, David Nicksay
Casa di produzione Touchstone Pictures, Road Rebel, Mandeville Films
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Fotografia Oliver Wood
Montaggio Kevin Stitt, Barry Zetlin
Musiche Richard Marvin
Scenografia Jeff Mann

Interpreti e personaggi
Bruce Willis: Agente Tom Greer
Radha Mitchell: Agente Jennifer Peters
Rosamund Pike: Maggie Greer
Boris Kodjoe: Andrew "Andy" Stone
James Francis Ginty: surrogato di Canter
James Cromwell: Dr. Lionel Canter
Ving Rhames: Il profeta
Jack Noseworthy: Miles Strickland
Devin Ratray: Bobby Sounders
Michael Cudlitz: Colonnello Brendon

Doppiatori italiani
Massimo Rossi: Agente Tom Greer
Claudia Catani: Agente Jennifer Peters
Francesca Fiorentini: Maggie Greer
Alberto Angrisano: Andrew "Andy" Stone
Giorgio Lopez: Dr. Lionel Canter
Alessandro Rossi: Il profeta
Stefano Crescentini: Miles Strickland

martedì 20 dicembre 2011

R.E.D.

In pensione da qualche tempo l'ex agente della CIA Frank Moses vive una vita routinaria. Si sveglia alle 6 del mattino, mangia a mezzogiorno, addobba la casa per il Natale, ma non trova soddisfazione. Il suo unico momento felice della giornata è quando prende il telefono e chiama l'ufficio pensioni per lamentarsi del mancato arrivo dell'assegno previdenziale. Il suo interlocutore è sempre Sarah, impiegata single che legge romanzi rosa d'avventura. La scusa dell'assenza dell'assegno è un pretesto per avere qualcuno con cui parlare e per manifestare il suo affetto per la donna, la prima dopo anni.
I problemi cominciano quando a casa di Frank si presenta un commando della CIA per farlo fuori. Sgominato l'attentato, preoccupato che tutto sia dovuto alle piccole confidenze fatte a Sarah si reca a casa di lei, a Kansas City, per portarla in salvo. La vicenda però è un po' più complicata e riguarda una misteriosa missione del 1981 in Guatemala dove erano coinvolti lui e la sua squadra, composta da Joe, Marvin e Victoria. Il gruppo di pensionati e la giovane ragazza dovranno fare luce sul mistero che li circonda per restare in vita. Non sarà facile perché incaricato di ucciderli è il promettente agente Cooper.

Retired Extrmely Dangerous. Questo il significato originale di R.E.D.
La DC Comics, silenziosamente, in punta di piedi esce nei cinema con personaggi minori o graphic novel del suo catalogo e lo fa con gusto. Il cast stellare di questa pellicola mette in gioco il miglior Bruce Willis, con la faccia tosta di Hudson Hawk, il solito Morgan Freeman, un performante John Malkovic, una sorprendente Helen Mirrer, il promettente Karl Urban e la brava Mary-Louise Parker, nei panni della spalla di Willis.
La trama semplice e misteriosa ben si dipana nelle, quasi, due ore che il film impegna. Ci si diverte, si assiste a scazzottamenti e sparatorie e si gode di un buon intreccio ed a giochi di spionaggio intriganti. Il regista, Robert Schwentke, mette in pratica quello che aveva imparato girando Flightplan - Mistero in volo, l'impossibile rapimento di una bambina su un volo di linea, di cui era protagonista Jodie Foster, e mantiene costante una divertite e divertente tensione, grazie alla collaborazione dei suoi attori. Reputo importante, sempre, anche l'apporto dato dagli attori non protagonisti. In questa pellicola troviamo un cattivissimo Richard Dreyfuss nel ruolo di un trafficante di armi, un impaurito Julian McMahon in quelli del vice presidente degli USA, un sornione Ernest Borgnine (che è sempre bello vedere anche in piccoli ruoli) e l'ex guerriero della notte James Remar. La presenza di questi attori conosciuti in piccole parti a fianco dei protagonisti indica un'alto tasso qualitativo della pellicola ed un grande impegno dei produttori.
Come si accennava all'inizio la DC, con questi titoli tratti da fumetti poco noti (Era mio padre, La Leggenda degli uomini straordinari, l'eccezionale Watchmen, lo strepitoso V per Vendetta), sta mettendo in risalto il suo potenziale attendendo il lancio delle sue produzioni più note ed attese. Nel 2012 daranno fuoco alle micce di Batman (Il Cavaliere Oscuro - il Ritorno) e Superman, mentre il 2011 li vede reduci dal buon successo di Lanterna Verde, del quale stanno progettando un seguito.

Come tutti i cilindri che escono dai conigli della DC, questo, è un film da vedere ed apprezzare per passare una buona serata. Magari con un bel sacchetto di pop corn al microonde.

Titolo originale Red
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti, Canada
Anno 2010
Durata 111 min

Genere azione
Regia Robert Schwentke
Soggetto Warren Ellis (graphic novel)
Sceneggiatura Jon Hoeber, Erich Hoeber
Produttore Lorenzo di Bonaventura, Mark Vahradian, David Ready (co-produttore)
Produttore esecutivo Gregory Noveck, Jake Myers
Casa di produzione Di Bonaventura Pictures, Summit Entertainment
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Florian Ballhaus
Montaggio Thom Noble
Musiche Christophe Beck
Scenografia Alec Hammond
Costumi Susan Lyall

Interpreti e personaggi
Bruce Willis: Frank Moses
Morgan Freeman: Joe Matheson
John Malkovich: Marvin Boggs
Helen Mirren: Victoria
Karl Urban: William Cooper
Mary-Louise Parker: Sarah
Brian Cox: Ivan Simanov
Julian McMahon: Vice Presidente Stanton
Richard Dreyfuss: Alexander Dunning
Rebecca Pidgeon: Cynthia Wilkes
Ernest Borgnine: Henry
James Remar: Gabriel Loeb

Doppiatori italiani
Angelo Maggi: Frank Moses
Vittorio Di Prima: Joe Matheson
Luca Biagini: Marvin Boggs
Ada Maria Serra Zanetti: Victoria
Massimiliano Manfredi: William Cooper
Claudia Catani: Sarah
Franco Zucca: Ivan Simanov
Fabrizio Pucci: Vice Presidente Stanton
Dario Penne: Alexander Dunning
Francesca Fiorentini: Cynthia Wilkes
Bruno Alessandro: Henry
Rodolfo Bianchi: Gabriel Loeb

giovedì 2 settembre 2010

The Expendables

Barney Ross, Lee Christmas, Yin Yang, Toll Road, Hale Caesar sono il nucleo portante degli Expendables, i sacrificabili, un gruppo di mercenari che, per soldi, si occupa degli interessi di chi li ingaggia.
Rientrati da una missione, chiacchierando nella bottega di tatuaggi di Tool, ricevono una convocazione per discutere un ingaggio.
Barney, veterano e capo del gruppo, incontra, in una chiesa, Mr Church, in committente, e Trench, rivale in affari. Ascoltate le richieste del cliente Trench lascia il lavoro a Barney, dichiarando di essere troppo impegnato (secondo Ross sta lavorando per diventare presidente degli Stati Uniti). L'affare si conclude che dopo un sopraluogo il mercenario comunicherà a Mr. Church se accetterà o meno l'incarico.
Il lavoro da svolgere è sull'isola di Vilena, recentemente al centro di una guerriglia civile da quando il dittatore dell'isola, il Generale Garza, ne è diventato il dittatore con un colpo di stato.
L'ispezione preliminare di Ross e Christmas fornisce loro molti dati che, però, fanno decidere loro di non accettare l'incarico.
Qualcosa rode Barney dall'interno e dopo una chiacchierata con Tool si schiarisce le idee. Decide di partire da solo per Vilena e chiudere un conto lasciato in sospeso.
I suoi amici non mancheranno di aiutarlo.

Il film è definibile come un massacro esplosivo, nel senso che cadaveri ed esplosioni dominano la scena. Il cast di duri reclutato da Stallone mette le facce a sorreggere da sole la sterile trama. Semplice plot che, però, è funzionale all'estrema violenza e dose d'azione che il regista italo americano ha richiesto al suo cast. Scene di lotta, massacri a colpi di coltelli, sgozzamenti, armi da fuoco che sparano tutto ciò che è possibile, esplosioni monumentali sono la firma di questo capolavoro del genere action. I dialoghi non sono molto complessi, solo un monologo di Mickey Rourke si può ascrivere in questa categoria, ma le battute sarcastiche e le frecciatine tra i protagonisti sono da manuale.
La storia e la situazione scelta per raccontarla, il generale che diventa dittatore di un'isola del centroamerica, hanno fatto pensare a molti un certo collegamenti con il presidente del Venezuela Chavez. Le infiltrazioni del governo americano, con agenti del controspionaggio, corrotti o meno, a manovrare il neo dittatore non sono state prese bene dalla presidenza venezuelana.
E poi... Quintali di camei tra volti noti e meno noti: Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis che compaiono insieme a Stallone in una scena, Dolph Lundgren, prima membro e poi oppositore dei mercenari, Mickey Rourke, vecchio commilitone di Stallone che gestisce il negozio di tatuaggi dove si ritrovano tutti, Eric Roberts, il meno fisico, ma con una gran faccia da cattivo, Randy Couture e Steve Austin, due wrestler uno per parte negli schieramenti, Charisma Carpenter, donna di Christmas e nota per Buffy ed Angels, ed altri ancora. Altrettanto lunga è la lista di coloro che hanno rifiutato, o, per impegni pregressi, non hanno potuto partecipare: Steven Seagal, il cui rifiuto è dovuto a screzi avuti in passato con il produttore del film, Jean Claude Van Damme, doveva essere sua la parte di Lundgren ma ha rifiutato, e noi ci abbiamo guadagnato, perché doveva perdere lo scontro con Jet Li, Wesley Snipes, a causa dei problemi con la legge americana e della condanna sulla sua testa non si è potuto unire al gruppo, Kurt Russell, dopo l'ultimo Cobra ritiene di aver concluso con i film action, Jackie Chan, sembra per rancori verso Stallone, Forest Whitaker, impegnato su altri fronti, e Danny Trejo, impegnato nelle riprese di Machete.

Il film si può vedere come un ottimo prologo ad un secondo capitolo un po' più intenso. Una trama meno spessa di quella dell'ultimo, ottimo, Rambo, ma che lascia qualche spunto di riflessione. Grande cast, buona dose di sarcasmo e grandiosa dose di violenza estrema.

Da vedere. Gli stomaci deboli prima non mangino, grazie

Titolo originale The Expendables

Anno 2010
Durata 103 min

Genere avventura, azione
Regia Sylvester Stallone

Casa di produzione Millennium Films, Nu Image, Rogue Marble

Interpreti e personaggi
Sylvester Stallone: Barney "The Schizo" Ross
Jason Statham: Lee Christmas
Jet Li: Yin Yang
Mickey Rourke: Tool
Dolph Lundgren: Gunnar Jensen
Eric Roberts: James Monroe
Randy Couture: Toll Road
Steve Austin: Dan Paine
Terry Crews: Hale Caesar
David Zayas: Generale Garza
Giselle Itié: Sandra
Lauren Jones: Cheyenne
Charisma Carpenter: Lacy
Gary Daniels: Brit
Arnold Schwarzenegger: Trench
Bruce Willis: Church