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giovedì 31 agosto 2017

Spiderman - Homecoming

Dopo aver partecipato alla battaglia di Berlino,  Peter Parker è stato definitivamente affidato alle cure di Happy Hogan. Il rapporto tra i due non funziona benissimo, visto che il secondo tende ad ignorare ed a sottovalutare il primo e Peter è fin troppo ansioso ed assillante con lui.
Grazie la nuovo costume, creato per lui da Tony Stark, il ragno, va in giro a sventare piccoli crimini fino a quando non si imbatte in uno più significativo. Gli Avengers stanno svaligiando un bancomat. Quando Speedy interviene per fermarli scopre, con profondo disappunto, che i malviventi usano armi non convenzionali. I loro armamenti sembrano derivare da una combinazione di tecnologia terrestre con quella Chitaura, lasciata sul nostro pianeta otto anni prima durante la battaglia di New York.
Queste armi le commercializza, un deluso dalla società moderna, Adrian Toomes. Marito e padre di famiglia, Adian, con la sua banda, si occupa di realizzare armi non convenzionali ed a venderle ai malviventi. Indossando un costume volante speciale, che lo fa assomigliare ad un Avvoltoio, procaccia la tecnologia aliena la sua squadra ne tra materiale di vendita.
Quando Spiderman scopre il giro clandestino ed inizia ad occuparsene iniziano i guai anche per Peter Parker. Persino il suo mentore, Tony Stark, sembra non supportarlo più.
Riuscirà il quindicenne Peter Parker a gestire scuola, amori, amicizie ed un costume da ragno? Sopratutto senza farsi scoprire da zia May?

Come è stato questo, secondo, appuntamento con il personaggio creato da Stan Lee, Steve Ditko con al timone sia Sony (proprietaria dei diritti cinematografici) che Marvel (creatrice dell'UCM e che sbaglia pochi film)? Il cameo del Bimbo Ragno, in Civil War, era stato un buon preludio. Il costume, gli occhi che si possono modificare l'espressione, la spavalderia, insomma, un mix di caratteristiche che lasciava ben sperare.
Onestamente, questo, un po' come i due precedenti, è un film di cui ho sentito poco l'uscita cinematografica e che ho deciso di guardare in mega saldo, alla fine del periodo estivo.
Ho trovato molto interessante il costume "pelosetto" che l'amabile ragno di quartiere indossa. Non è più una tuta in neoprene con delle belle decorazioni, ma il ritorno all'idea di tessuto (ultra tecnologico) che ha seguito i supereroi fin dalla loro nascita. Ovviamente, all'interno nasconde la tecnologia più moderna delle StarK Industries: l'assistente vocale (doppiato in originale da Jennifer Connelly), impostazioni alternative delle ragnatele e, direttamente dall'armadio di Marty McFly, la capacità di adattarsi al fisico di chi la indossa. Anche il costume "originale", quello pre-Stark, si rivela intrigante. Ispirato al Ragno Rosso ed alla sua saga, è semplice, funzionale e, fin troppo, resistente.


Tom Holland è un Peter Parker credibile, basato sullo studente di liceo, non sull'evoluzione insensata che il personaggio sta subendo nella quasi decennale gestione fumettistica di Dan Slot. Piacerà di più ai ragazzini, ma il suo nervosismo e le sue paranoie, ripetute più volte nelle più di due ore di film, alla fine, mi hanno, un po', stancato.
Accanto a lui una banda di compagni di scuola multietnica ben assortita. L'amico del cuore che, già nei provini, scopre l'identità segreta di Peter, la bella, un Flash caratterizzato come un bulletto moderno (non ti picchia più, ti fa vedere che ha il soldo e ti bullizza su internet ed alle feste) e gli altri del club di decathlon accademico. Abbastanza scontato il plot twist su MJ, lo capirete subito anche voi.
Zia May, la più giovane di sempre nelle trasposizione dell'arrampicamuri su pellicola, è Marisa Tomei. Cinquanta anni, non fanno niente per ringiovanirla, non spiegano il suo dolore passato, ma offre una apprezzabile interpretazione.
Torna a vedersi Happy Hogan, il tramite tra il ragnetto e Tony Stark. Impegnato in quello che ha da fare, tiene in poco conto Peter. I siparietti che sono stati creati per loro, in ogni caso, sono divertenti.
Tony Stark. Il cuore dell'UCM non poteva mancare in questo capitolo (così come sono stati presenti, anche se in modo indiretto, almeno, altri due o tre Avengers. Dovrei rivedere il film per saperlo con esattezza). Per Peter Parker è il padre che non ha mai avuto, l'uomo che l'ha salvato in Iron Man 2, lo Zio Ben che non appare mai. Per lui Peter è un nipote lontano, non ammetterebbe mai di poterlo chiamare figlioccio, del quale vuole essere orgoglioso, nel quale crede e che vuole che sia migliore di lui. Passano gli anni anche per Robert, ma resta sempre carismatico.


In ultimo il cattivo. Torna ad interpretare un personaggio dei fumetti Michael Keaton. Cosa si può volere di più? Gli sceneggiatori gli offrono il ruolo di un cattivo difficile, ma gli creano un passato, delle motivazioni dandogli, così, delle solide motivazioni per agire nel modo in cui opera. L'interpretazione di Michael Keaton è straordinaria. E' un attori vero, un attore di spessore, un attore che riesce a trasmettere il pathos in ogni scena in cui appare. Risulta credibile persino da avvoltoio. Chi ha visto il costume nei fumetti sa perchè lo dico. Qui, i costumisti hanno spremuto le loro meningi ed hanno creato una delle suite più realistiche mai viste. Michael Keaton ne esce vincete ed il successo di questo film è anche merito suo, sopratutto per la regola che se crei un cattivo credibile sei già oltre alla metà dell'opera. Di James Spader, Ultron, in Italia abbiamo potuto solo apprezzare l'interpretazione fisica (e la sua presenza è uno dei motivi per i quali Age of Ultron ha retto alle critiche), ma lui e Michael Keaton sono coloro che hanno reso giustizia ai cattivi che hanno portato sullo schermo.


Colonna sonora, affidata all'onnipresente Giacchino, di ottimo livello. Brani musicali scelti per sottolineare le situazioni, non memorabili, ma neanche inopportuni.

Computer grafica di alto livello, come poteva non essere? Ma che in alcuni tratti mi ha ricordato il film/miniserie tv, dedicata all'Uomo Ragno, della fine degli anni '70 del secolo scorso.


La regia di Jon Watts non è stata affatto male. Un nome che non conoscevo, dal curriculum limitato, ma che con passione ha farcito di omaggi il film. Una sensibilità molto apprezzata anche dai fan di Batman: quella scena notturna lì, con quell'inquadratura lì, non può che ricordare quella cosa lì.

Unico neo? La lunghezza del film. Centotrentatre minuti sono troppi per questa avventura. Portano al ripetersi di scenette nerd, simpatich, ma già viste, e, quel che è peggio, a diluire la carismatica interpretazione di Michael Keaton.

Non da strapparsi i capelli, ma da vedere. Certamente più riuscito dello scorso capitolo, questo secondo reboot in pochi anni ha dalla sua di sorvolare sulle origini dell'eroe e creare una storia realmente fruibile per lo spettatore.

Sì, ci sono le scene dopo i titoli di coda, ma già il finale è epocale.

Titolo originale Spiderman - Homecoming

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 133 min
Rapporto 2.35:1 
Genere Cinecomic

Regia Jon Watts 

Soggetto Stan Lee, Steve Ditko (fumetto), Jonathan M. Goldstein, John Francis Daley (storia) 
Sceneggiatura Jonathan M. Goldstein, John Francis Daley, Jon Watts, Christopher Ford, Chris McKenna, Erik Sommers 
Produttore Kevin Feige, Amy Pascal 
Produttore esecutivo Louis D'Esposito, Victoria Alonso, Patricia Witcher, Jeremy Latcham, Avi Arad, Matt Tolmach, Stan Lee 
Casa di produzione Columbia Pictures, Marvel Studios, Pascal Pictures 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures 
Fotografia Salvatore Totino 
Montaggio Dan Lebental, Debbie Berman 
Effetti speciali Industrial Light & Magic, Digital Domain, Gentle Giant Studios, Iloura, Lidar Guys, Luma Pictures, Method Studios, Sony Pictures Imageworks, Southbay Motion Picture Technologies 
Musiche Michael Giacchino 
Scenografia Oliver Scholl 
Costumi Louise Frogley 

Interpreti e personaggi

Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Michael Keaton: Adrian Toomes / Avvoltoio
Jon Favreau: Happy Hogan
Zendaya: Michelle Jones
Donald Glover: Aaron Davis
Tyne Daly: Ann-Marie Hoag
Marisa Tomei: May Parker
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
 
Doppiatori italiani

Alex Polidori: Peter Parker / Spider-Man
Luca Biagini: Adrian Toomes / Avvoltoio
Enrico Chirico: Happy Hogan
Emanuela Ionica: Michelle Jones
Simone Crisari: Aaron Davis
Aurora Cancian: Ann-Marie Hoag
Barbara De Bortoli: May Parker
Angelo Maggi: Tony Stark / Iron Man

mercoledì 11 febbraio 2015

Per parlarne.

Spider-man è tornato a casa. Almeno parzialmente. Sony continua a detenerne i diritti, ma dopo la figuraccia mondiale rimediata con Amazing Spider-Man 2, che per altro mi premuro di dire che non ho ancora visto, ha deciso di affidare la produzione del nuovo capitolo a Kevin Fiege ed alla Marvel.
Cosa succederà adesso? Per pirma cosa il 6 maggio 2016 l'amichevole Uomo Ragno di quartiere avrà un cameo in Captain America: Civili War, poi avrà un suo film nel 2017 e nel 2018 diventerà membro dei Vendicatori, combattendo la Guerra dell'Infinito. Reboot in arrivo? Il terzo per questo personaggio in pochi anni? Non credo. Credo che lo vedremo in azione in una storia seria ed importante, magari con qualche riferimento al suo passato, ma che sarà un super eroe già formato ed in grado di entrare negli Avengers a testa alta.

Giusto per tenere il punto, ecco la lista di tutti i film sui supereroi in programma da qui al 2020. Tutti i più importanti, perché, secondo me, qualcun altro si aggiungerà a loro.

2015:
22 Aprile (data per l’Italia): Avengers: Age of Ultron
12 Agosto (data per l’Italia): Ant-Man
10 settembre (data per l’Italia): Fantastic 4 – I Fantastici Quattro (Fox)

2016:
12 Febbraio: Deadpool (Fox)
25 Marzo: Batman V Superman: Dawn Of Justice
6 Maggio: Captain America: Civil War
27 Maggio: X-Men: Apocalypse (Fox)
5 Agosto: Suicide Squad
7 Ottobre: Gambit
4 Novembre: Doctor Strange

2017:
3 Marzo: Untitled Wolverine sequel (Fox)
5 Maggio: Guardians of the Galaxy 2 
2 Giugno: Fantastic Four 2 (Fox, moved dates)
23 Giugno: Wonder Woman
28 Luglio: film di Spider-Man co-prodotto dalla Marvel e dalla Sony
3 Novembre: Thor: Ragnarok (nuova data)
17 Novembre: Justice League, Part 1

2018:
23 Marzo: The Flash
4 Maggio: Avengers: Infinity War, Part 1
6 Luglio: Black Panther (nuova data)
13 Luglio: Untitled Fox Mystery Marvel film
27 Luglio: Aquaman
2 Novembre: Captain Marvel (nuova data)

2019:
5 Aprile: Shazam
3 Maggio: Avengers: Infinity War, Part 2
14 Giugno: Justice League, Part 2
12 Luglio: Inhuman (nuova data)

2020:
3 Aprile: Cyborg
19 Giugno: Green Lantern 

giovedì 22 gennaio 2015

Amazing Spider-Man 01

AMAZING SPIDER-MAN 1
SPIDER-MAN 615 COVER A, B, C, WHITE COVER E VARIANT METALLIZZATA CON T-SHIRT
Contiene: Amazing Spider-Man (vol. 3) #1, Amazing Spider-Man #700.3, Amazing Spider-Man #700.4
ALL NEW MARVEL NOW!
Fumetteria e online
Autori: D. Slott (S), J. Casey (S), C. Gage (S) H. Ramos (D), J. Rodriguez (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA

Ritorna dopo quindici mesi l'originale Uomo Ragno. Dopo che Doc Ock ne ha combinate di ogni nei suoi panni, qualcosa anche di buono come la laurea, le Parker Industries e Annamaria, Peter è tornato ad essere l'amichevole spiderman di quartiere.
Subito in una situazione anomala, nudo per la città a sventare crimini, nella sceneggiatura di Dan Slott, disegnata dal solito, ottimo, Humberto Ramos, deve affrontare lo Zoo. Una banda di criminali, sopratutto gran belle ragazze, guidati dalla miliardaria criminale annoiata la Coniglia Bianca. Gran bella rappresentazione grafica direi.
A riempire l'albo di questa prima avventura, breve, ma rivelatrice, c'è, subito a ruota, una storia su Electro. Ma com'è che tutti sti criminali diventano sempre più terrificanti e cattivi? Dov'è finita quella semplicità d'animo delle storie di una volta? Persino Electro, ad occhio sempre sottovalutato come personaggio, adesso diventa iroso e vendicativo.
Finita questa avventura collaterale ci troviamo in un ospedale per criminali pestati dai supereoi. La Loggia Nera si prende cura di queste vittime della giustizia, ma, per un errore, si trova a curare anche l'Uomo Ragno, coperto di ustioni di terzo grado sull'ottanta percento per corpo. Uno spunto interessante che potrebbe creare una linea narrativa parallela per ampliare alcuni aspetti narrativi del mondo Marvel. Storia interessante, graficamente un po' sporca ed ombrosa, ma un mix che potrebbe dare buoni frutti nel prossimo futuro.

Tra le varie pagine: copertine variant, la tela del ragno ed il Daily Bugle con le anteprime di quello che succederà nei prossimi mesi. In quarta di copertina una farlocca pubblicità del DVD/Blue Ray de I Guardiani della Galassia: ne dà la disponibilità da dicembre nei negozi mentre esce per l'home video solo il 4 di febbraio 2015.

Ultimo appunto. Non dimenticate le variant cover disponibili nei negozi ed il cofanetto con la variant metallizzata esclusiva e la maglietta. Se siete collezionisti.

mercoledì 27 agosto 2014

Superior Spider-Man 11

SPIDER-MAN 611
SUPERIOR SPIDER-MAN 11
MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col. 
Contiene: Superior Spider-Man #22/24, Scarlet Spider #23
MARVEL ITALIA

Superior Spideman

Le trame del Goblin hanno portato nelle sue grinfie Carlie Cooper, ex ragazza di Peter Parker ai tempi di Spider Island, poliziotta che ha scoperto che nella mente del Superior Spiderman si nasconde Octo Octavius.
Intanto Hobgoblin vende o noleggia identità criminali lasciate libere dai precedenti possessori a nuove reclute del mondo del crimine. Il ritorno sulle scene di una di queste nuove versioni mette in allarme l'Agente Venom, Flash Thompson con indosso il simbionte Venom e che lavora per i Vendicatori Segreti, e lo costringe a tornare a New York a combatterlo. Molti eroi, ormai, sanno che Agente Venom è dei buoni, ma non Superior Spiderman che ingaggia con lui una lotta senza quartiere. Le conseguenze non possono che essere atroci e sconcertanti.

Siamo a livelli paradossali. Ormai Dan Slott si prende in giro da solo e qualsiasi cosa diventa Superior. Come sempre di alto livello i disegni di Ramos, con le note limitazioni su Cap e su altri personaggi maschili, ma è sempre un piacere vederlo. Io disegno dell'artista messicano è sempre un valore aggiunto alle storie Marvel anche se, qualche volta, sarebbe bello vederlo osare un po' di più.

Il Ragno Rosso aggiunge un capitolo inutile alla sua vita di dolore e diventa responsabile della morte di uno dei suoi amici, del dolore di un altro e delle vendetta che gli verrà scagliata contro. Ma quando lo chiudono?

giovedì 31 ottobre 2013

Superior Spider-Man 1

SPIDER-MAN 601
SUPERIOR SPIDER-MAN 1 
MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col. 
Contiene: Superior Spider-Man #1/3, Scarlet Spider #1 (seconda storia), Scarlet Spider #12.1

Peter Parker è un uomo nuovo, perchè nella sua pelle e nel suo cervello ora vive il sopravvissuto Otto Octavius. Doc Ock ce l'ha fatta. Ha preso il posto del suo acerrimo nemico ed adesso è lui il nuovo Superior Spiderman. Non accontentandosi di essere l'Uomo Ragno ha deciso di migliorare il costume, i gadget ed il suo modo d'agire. Oltre alla corte serrata a MJ ed il lavoro, sempre più solitario, che procede alla grande combatti i nemici con più forza e decisione che il suo passato ospite. Accanto a sé, però, c'è sempre la coscienza del defunto Peter Parker che riesce ad influenzare le sue azioni più violente. Il ritorno sulla scena dell'Avvoltoio originale cambierà le carte in tavola, dopo aver messo in pericolo Mary Jane. Sarà così che a qualche vecchio amico di Peter sorgeranno dei dubbi su chi abiti la sua pelle adesso.

Dan Slot aveva fatto qualcosa di rischioso e stupefacente. Non ha avuto le palle per rischiare il tutto e per tutto da subito. Ecco, allora, che il nuovo Uomo Ragno convive con il fantasmino amicone del vecchio Peter Parker che gli fa da coscienza. Non hanno avuto la forza di dare un taglio netto con il passato e non sono stati capaci di far muovere da subito il nuovo Superior Spiderman sulle pagine dalla testata a lui dedicata. Peccato.
Certo la confezione è bella. Peter cambia comportamento, modo di parlare, si aggiorna con tecnologie e trucchi che gli danno una spinta in più (tanto da incastrare senza troppa fatica i nuovi Sinistri Sei) ed è un bel passo avanti per allontanarsi dallo stantio. Ma gli manca un po' di coraggio. Il finale dell'avventura è uno spunto piuttosto buono per il secondo numero della nuova testata Marvel, mi tocchera vedere come va a finire. Speriamo che l'autore riesca a prendere un lungo fiato e lanciare una saga avvincente.

In calce all'albo la storia di presentazione del nuovo Ragno Rosso, alias Kane clone malato di Peter Parker dalla saga dei cloni, ma che per ora non dice nulla e mostra una palese inutilità.

mercoledì 16 ottobre 2013

Spider-Man il Vendicatore - 15

SPIDER-MAN UNIVERSE 20
SPIDER-MAN IL VENDICATORE 15
17x26, S., 80 pp., col. Contiene: Avenging Spider-Man #15, Venom #28 (seconda parte), #29-30
MARVEL ITALIA

Spiderman - Desiderio di morte
L'epilogo della vicenda che ha portato alla creazione del Superior Spiderman trova spazio sulle pagine di questo fumetto contenitore. Al di fuori della serie regolare Chris Yost ai testi e Paco Medina ai disegni, danno la nuova dimensione, più violenta ed aggressiva al nuovo Uomo Ragno. Cercano, nelle poche pagine a disposizione di stabilizzarne il carattere ed introdurre il lettore alla nuova personalità  che vive il corpo di Peter Parker.

Agente Venom
Una nuova avventura in una nuova città per il nuovo Venom. A Philadelphia il nuovo ospite del simbionte alieno portato sulla Terra da Peter Parker alla fine di Guerre Segrete vive una nuova vita, ma si interroga sul suo ruolo. Sarà un eroe od il lato oscuro del suo costume prenderà il sopravvento prima o poi?
Scritto da Cullen Bunn e disegnato da Paco Mediana sembra aprire una nuova porta per un personaggio decisamente inutile. Tuttavia la storia è carina e leggibile.

Punto di vista: che senso ha, se non puramente commerciale, dividere le storie dell'Uomo Ragno su due (almeno due) albi differenti? Perché mettere l'epilogo della storia iniziata sui numeri 599 e 600 di Amazing Spiderman su Spiderman Il Vendicatore, solo perché scritta sa un altro autore, e lasciare spazio sulla collana principale a serie parallele (tipo il Ragno Rosso e Venom)?
Questo è sempre stato lo scoglio che mi ha impedito di leggere i fumetti americani e, nonostante abbia iniziato a seguire alcune collane, mi impedirà di proseguire la lettura dei fumetti che narrano le vicende del simpatico Uomo Ragno di quartiere.

martedì 15 ottobre 2013

Amazing Spider-Man 600

Spider-Man (L’Uomo Ragno) #600
Dan Slott, Humberto Ramos, Chris Yost, Cullen Bunn, Lan Medina, Reilly Brown, Frank Tieri, Brian Haberlin
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
Panini Comics, settembre 2013
80 pagine, spillato, colore – €3,30

SPOILER

Peter Parker, nel corpo di Octopus, ha le ore contate. Octopus nel corpo di Peter se la sta spassando, ma inizia a capire che il suo ruolo non è più quello del super criminale ed a provare, quasi, rispetto per il suo storico avversario. La notizia del suo corpo dalla prigione un po' lo preoccupa ed a ragione. Infatti lo scontro finale Peter/Octopus vs Ock/Spider-Man è alle porte. Nonostante le precarie condizioni del primo è una vorticosa sequenza di colpi di scena, di rovesciamenti di fronte, con alleati ed avversari che cambiano fronte a seconda dei punti di vista del lettore.
Il destino della battaglia è segnato. Una nuova era si apre per il nuovo Uomo Ragno, un ragno Superior, ma con nella mente, sempre, che da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

L’albo 600 contiene anche un breve racconto a firma J. M. De Matteis e Giuseppe Camuncoli, Sogni da ragno che è una tenera storia raccontata da un nonno al suo nipote adolescente che non ne vuole sapere di altro se non di videogiochi e televisione.

Chicca finale per tutti gli amanti del ragnetto: la gallery di tutte e 700 le copertine americane degli albi della serie regolare di Amazing Spiderman pubblicati negli Stati Uniti: phygata!

Panini Comics ce l'ha fatta. Il numero 600 di Amazing Spiderman (anche se la testata ha cambiato qualche volta nome) coincide con il numero 700 dell'edizione originale americana. Come se non bastasse ha al suo interno la conclusione della storia che stravolgerà, fino a nuova decisione degli editori, la vita dell'Uomo Ragno e Peter Parker. La svolta della storia, iniziata in Spider Island, vede la sicuramente temporanea morte della coscienza di Peter Parker intrappolato nel corpo di Otto Octavius e la vittoria di Octopus che si prende corpo, vita, identità segreta del suo più storico avversario.
La scelta narrativa di Slot ha scosso il fandominio dei fan più accaniti del personaggio più noto della Casa delle Idee: alcuni sono arrivati a minacciarlo di morte. Forse è vero che il personaggio andasse un po' svecchiato e trovare nuovi spunti narrativi con Peter fosse un po' difficile. Tuttavia al momento dell'uscita in America non è che la gente fosse molto contenta. Forse, però, la ragione sta dalla parte della Marvel. I dati di vendita dei primi numeri della nuova testata, Superior Spiderman, hanno premiato l'azzardo. Quello che penso è che ogni supereroe deve affrontare la morte e Parker era uno dei pochi a non averlo ancora fatto. Abbiamo visto con Batman, Superman, Capitan America e tanti tanti altri come è stato l'andazzo: vita, morte e resurrezione. Appena le vendite caleranno, appena lo spunto narrativo avrà qualche remora ecco che Peter troverà il modo di tornare nel suo corpo.

Altra caratteristica dell'albo è di essere uscito in 8 varianti di copertina. Sei copertine disponibili in edicola, una esclusivamente per le fumetterie (la cosidetta Platinum) ed una firmata da Steve Ditko riservata agli acquirenti del cofanetto che le contiene tutte. Comprare o non comprare il cofanetto celebrativo? Questa è una decisione per il collezionista o per lo speculatore. Io l'ho acquistata, avendo avuto la fortuna di trovarla a disposizione in fumetteria a prezzo di copertina, dopo avere comperato l'albo nella variante A in edicola. Perchè l'ho fatto? Perchè mi è sembrato un omaggio dovuto ad una casa editrice da sempre impegnata a proporre sogni ai propri lettori. Se, poi, varrà qualcosa in futuro, chissà.

Adesso la speranza è che Dan Slott abbia il coraggio di abbandonare il vecchio Peter e gettare il nuovo Uomo Ragno in storie che siano effettivamente una svolta.
Tanto coraggio deve essere supportato anche da attributi altrettanto volenterosi.


Infine ecco tutte le copertine.









lunedì 14 ottobre 2013

Amazing Spider-Man 599

Spider-Man (L’Uomo Ragno) #599
Dan Slott, Humberto Ramos, Chris Yost, Cullen Bunn, Lan Medina, Reilly Brown, Frank Tieri, Brian Haberlin
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
Panini Comics, agosto 2013
80 pagine, spillato, colore – €3,30

OCCHIO AGLI SPOILER, anche se dovrebbe essere passato abbastanza tempo da questi eventi.

Peter Parker non è più lui, come non è più se stesso neanche il Dottor Octopus. Il piano di Otto ha funzionato ed ora i due si sono scambiati di posto: la mente dell'uno è nel corpo dell'altro. Sembra che Octavius stia per mettere a segno la sua più grande vittoria sull'odiato ragno di quartiere. Ha trasferito, infatti, la sua mente nel corpo sano di Peter e la mente di Parker nel suo corpo vicino alla morte.
Nel corpo martoriato ed imprigionato del suo tentacolare nemico, la mente di Peter sta cercando un modo di evadere e di ribaltare la situazione. Per questo mette in atto alcuni piani di emergenza ideati dal suo ospite, che coinvolgono altri super criminali.
Intato Otto si gode la sua ritrovata libertà, la sua nuova vita ed MJ.

Dan Slott sta portando a termine il primo, ampio, arco narrativo della sua gestione con un colpo di scena che nessun altro autore aveva tentato fino ad ora: cercare di uccidere Peter Parker. La storia si fa leggere e scorre senza problemi. Il ritmo frenetico richiede un buona gestione delle tavole e sia Slot che il suo fedele disegnatore Humberto Ramos non falliscono in questo. Come, forse, ho già scritto da altre parti Ramos non è il mio preferito tra i disegnatori, ma bisogna dire che sa il fatto suo e coinvolge il lettore senza stravolgere troppo i tratti dei personaggi. I colori intensi e vivaci danno luce ad una storia che avrebbe potuto assumere toni cupi.

Il Ragno Rosso e Venom/Flash Tompson sono impegnati in una lotta senza quartiere, nè stabilità di universo, con il serial killer Cletus Kassady/Carnage. Tanto sangue e tanti morti rimarranno sul terreno prima che la coppia di eroi riesca a tentare di fermare il malvagio.

Il Ragno Rosso e Venom sono due personaggi sui quali, negli USA, è stato tentato un pesante rilancio, tipo dopo la saga di Spider Island. Sta di fatto che, nonostante operino in città diverse dal ragno originali, risultano essere cloni non riusiciti a pieno. Se il rilancio del primo ha cavalcato la nostalgia dei fan per il Ragno Rosso originale (qui è un altro clone di Parker ad interpretarlo) nel caso di Venom (ormai buono) si è andati a pescare nelle amicizie del liceo del nerd più famoso del mondo.
Alla fine la storia si fa leggere e mette in piazza un massacro non indifferente, ogni volta che ne vedo uno sulle pagine Marvel me ne stupisco sempre.

L'albo si chiude con due storie brevi. Nella prima il Ragno Rosso è alle prese con un evento natalizio ed infine un What If... della saga di House of M con protagonista l'Uomo Ragno. Storie che come tante altre servono per mettere a frutto i collaboratori stipendiati, testare nuovi autori e disegnatori ed a rimpiere pagine di albi. Nulla di speciale.

Ci avviciniamo ad un momento epocale per il mondo del fumetto internazionale, sopratutto per via dello sviluppo della connessione tra fumetto e cinema degli ultimi anni. Il numero 600 sarà storico e chiuderà un ciclo, ma come?

martedì 28 maggio 2013

Avengers Vs X-Men

Hope Summers è la prima bambina mutante nata dopo gli eventi di House of M, quando la strega Scarlet, figlia di Magneto, ha pronunciato la fatidica frase "Mai più mutanti". Da allora, infatti, la popolazione mutante è stata ridotta a poco più di 200 elementi, costantemente in calo.
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.

Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.

Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini. 

Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?

Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.

Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:

Capitoli 1-2 
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4 
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6 
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8 
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10 
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12 
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
 Tie-in  [modifica]Aprile 2012 
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012 
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012 
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012 
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012 
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012 
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012 
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012 
AVX: Consequences n. 5

Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.

Titolo originale Avengers vs. X-Men 


Sceneggiatori  
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)

Disegnatori 
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
 
Editore Marvel Comics 
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012 
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men 
Periodicità bimensile 
Albi 12 (completa) 
Formato 17 cm × 26 cm 
Pagine 22-32 (circa) 
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia 
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013 
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134 
Periodicità it. mensile 
Albi it. 6 (completa) 
Formato it. 17 cm × 26 cm 
Rilegatura it. spillato/brossurato 
Pagine it. 22-32 (circa) 

giovedì 23 maggio 2013

Spider-Men 2 di 2

SPIDER-MEN 2
MARVEL SELECT 9
17x26, B., 64 pp., col. Contiene: Spider-Men #3/5
MARVEL ITALIA

Dopo l'agguato tesogli dal suo storico nemico, Peter Paker è giunto sulla Terra Ultimate e ha incontrato Miles Morales, lo Spiderman di questa realtà. Anche se sembra essersi convinto della situazione qualche dubbio gli resta. Decide, quindi, in un momento di distrazione del ragno Ultimate di andare in cerca del suo passato in questo mondo. Scopre, così, che il suo alter ego è morto qualche anno prima e che Gwen Stacy e zia May vivono sotto lo stesso tetto. L'incontro con loro sarà scioccante per tutti, ma aiuterà Peter a convincersi della serietà della situazione.
Grazie all'aiuto degli Ultimate Avengers, tra i quali Thor, Iron Man e Nick Fury riuscirà a rintracciare la sua nemesi per tentare di tornare nel suo universo d'appartenenza.

Bendis arricchisce questo albo di una marea di personaggi comprimari tali da renderlo memorabile. Troviamo praticamente tutti i Vendicatori più importanti, gran parte dello SHIELD e chi più ne ha più ne metta. La brava Sara Pichelli si trova splendidamente a suo agio con ognuno di loro, una vera prova di maturità della giovane artista italiana: non butta via l'eccezionale occasione che la casa delle idee di New York le ha offerto.
La trama si sviluppa in modo fluido e omogeneo con qualche, piccolo, colpo di scena ed una sequenza quasi commovente. L'incontro tra il "nostro" Peter Parker e la sua famiglia Ultimate con i suoi dialoghi intensi riuscirà a strappare una lacrimuccia ai lettori più sensibili.

Sinceramente avrei rilegato i cinque volumetti della saga in un'unica uscita, con prezzo intorno ai 5€, e l'avrei fatta godere tutta d'un fiato all'appassionato senza aspettare due mesi (altro a quelli di differenza rispetto alla pubblicazione americana). Tutto sommato una buona storia con dei disegni estremamente curati e piacevoli. I colori, forse, a volte possono non convincere tanto (Hulk è più grigio che verde, ma forse è una scelta storica della serie Ultimate ed io ne sono ignorante), ma il mix di tutto convince.

Io, fossi in voi, comprerei i due volumetti e me li berrei nel più breve tempo possibile, gustandomeli, per non perdere il ritmo narrativo. 

mercoledì 22 maggio 2013

Spider-Men 1 di 2

SPIDER-MEN 1
MARVEL SELECT
817x26, B., 48 pp., col. 
Contiene: Spider-Men #1-2

Testi: Bian Micheal Bendis
Disegni: Sara Pichelli

Peter Parker è l'Uomo Ragno. Miles Morale è l'Uomo Ragno. Peter Parker lavora a New York. Miles Morales lavora a New York. La differenza e che le New York in cui prestano i loro servizi come Uomo Ragno sono su due piani esistenziali differenti. Insomma sono l'Uomo Ragno di due Terra parallele. Ah, prima di Miles Morales, nel suo universo, l'Uomo Ragno era Peter Parker, poi è morto.
Quando, in una sera di tranquilla pattuglia, Peter Parker vede una folgorante luce sorgere da un palazzo abbandonato non si fa pregare per andarne e a determinare la causa. Il problema che un super cattivo, da tempo fuori gioco, ha messo in piedi una strana attrezzatura che emette un raggio violaceo in direzione del cielo. Durante la lotta l'Uomo Ragno viene attratto all'interno del flusso.
Pochi minuti dopo, un confuso, Spiderman si trova in un limpida giornata di sole a New York. Una New York un po' diversa da come se la ricordava. Qui, su un tetto, incontra un ragazzetto con indosso uno strano costume da Uomo Ragno. Dopo un piccolo scontro, durante il quale imparerà la differenza tra i suoi poteri e quelli dello sconosciuto, verrà messo a conoscenza di quanto accaduto da una versione afroamericana, ma sempre con la benda sull'occhio, di Nick Fury, il capo dello Shield.

Anche se diviso in due piccoli albi, in uscita a distanza di due mesi l'uno dall'altro, questo è il modo in cui preferisco leggere le avventure dei supereroi americani. Piccoli albi monotematici con storie autoconclusive.
Questo della coppia Bendis/Pichelli è un esperimento, almeno per il momento, ben riuscito. L'autore trova un bell'escamotage ed un buon villain per attuarlo, per trasportare il nostro Uomo Ragno nel mondo Ultimates (che per chi non lo sapesse è quello utilizzato da Marvel per svecchiare i suoi personaggi, gettare le basi dei successi cinematografici ed attirare nuovi lettori).
Quando un tuo compatriota va a lavorare all'estero, se ti sta simpatico o non lo conosci, speri sempre il meglio per lui. Quando, poi, hai la possibilità di valutare il suo lavoro temi sempre di essere troppo super critico od accomodante. Nel caso della romana Sara Pichelli, titolare da anni dei disegni della testata Ultimate Spider-Man, non si corre nessuno di questi due rischi. Il suo tratto è piacevole e chiaro, intrigate e dinamico. Ottima prova davvero.

Un'avventura fuori dall'ordinario per Spidey (ma quale sarà il suo ordinario ci chiediamo) da leggere per svagarsi. Magari aspettando di avere tra le mani anche il secondo e conclusivo capitolo.