Visualizzazione post con etichetta Le Grandi Saghe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Le Grandi Saghe. Mostra tutti i post

venerdì 23 marzo 2012

World War Hulk

Al termine degli eventi di Planet Hulk, il mostro verde, ha visto la sua nuova casa, il mondo di cui è divenuto imperatore, essere distrutto dall'esplosione dei motori della navetta con cui è atterrato. Il milione di creature morte, l'uccisione di sua moglie e del bambino che portava in grembo, lo hanno reso folle di rabbia. Con i suoi fratelli di guerra Hiroim, Elloe, Miek, Korg e Senzanome decide di partire per la Terra ed distruggerla. I principali obiettivi della sua vendetta sono gli Illuminati che lo hanno ingannato e spedito nello spazio: Freccia Nera, Iron Man, Mister Fantastic e il Dottor Strange. Nessuno di loro riesce a resistere alla sua furia, anche gli eroi che li soccorrono vengono sconfitti come foglie secche dal vento d'autunno. In breve Hulk è il signore incontrastato. L'unico che riesce ad opporsi a lui è il Dottor Strange che, grazie ai suoi poteri magici, riesce ad evocare un potente demone degli inferi ed incarnarlo in se stesso. Il Golia verde, però, "Non è mai stato più arrabbiato e quindi non è mai stato più forte", per dirla con le parole del mistico. La vittoria su tutti gli eroi è schiacciante, Manhattan, evacuata per tempo, è un campo di battaglia, il Madison Square Garden ne è l'area dei gladiatori. Hulk sottopone tutti i suoi ex amici alle stesse torture che aveva dovuto affrontare appena giunto sul pianeta Sakaar. L'unica speranza dell'umanità è il più potente dei supereroi, ma anche il più instabile mentalmente, l'amico di Hulk e Bruce Banner, il "Guardiano d'oro del bene", colui che è capace di liberare il potere di "un milione di soli che esplodono", l'agorafobico, Sentry.
Riuscirà questo supereroe con superproblemi a fermare lo Sfregio Verde? Il Distruttore di mondi distruggerà anche la Terra?

Diciamocelo. Greg Pak non scrive una storia degna di questo nome, ma una specie di videogame a scorrimento orizzontale dove Hulk affronta di volta in volta i diversi eroi Marvel. La cosa non è affatto male. Dopo storie complesse, psicologiche, spesse ci vuole una bella serie di mazzuolamenti a raffica. E chi può essere più mazzuolatore di un Hulk arrabbiato come non mai? Non c'è mai discussione, sai che lui è il più forte e lo sarà fino alla fine.
I disegni sono affidati al collaudato duo John Romita Jr. alle matite e Klaus Janson alle chine. Viene fuori uno spettacolo pirotecnico intenso e divertente. A volte qualche imprecisione ci scappa (tipo Mr. Fantastic a petto nudo e poi in tutta da F4 due pagine dopo), ma tutto sommato la realizzazione grafica stupisce e diverte. Molti effetti speciali di movimento e vibrazione sono aggiunti in colorazione e fanno il proprio dovere.
Nel complesso incontriamo l'ennesima versione di Hulk. Dopo il primo Hulk del primo numero, riportato alla luce da Peter David nelle vesti di Joe Fixit, dopo il secondo classico Hulk Verde Selvaggio, che è poi anche la versione di Hulk più popolare e riconoscibile al mondo, arriva il Gravage Hulk che è sostanzialmente un Hulk Verde, con la mente dell'Hulk grigio: razionale, intelligente e cinico. La sorpresa giunge alla fine della storia quando Rick Jones, vecchio pard di Banner, colui che lo scienziato ha salvato dai raggi gamma per mezzo dei quali ora subisce la mutazione, riesce a far ammettere allo Sfregio Verde che è la mente dello stesso Bruce Banner a comandare le azioni del gigante di giada. Sia come sia oltre al Gravage Hulk abbiamo, in questa storia, un'incarnazione a sé stante del personaggio che è il Distruttore di Mondi. Tale versione rappresenta Hulk al suo massimo livello di potere, di rabbia e di pericolosità un'essere con cui solo Sentry può tentare di competere.

Non aspettatevi trame fitte al Civil War od alla Secret Invasion, non aspettatevi sentimenti alla Morte di Capitan America, ma tante mazzate e divertimento assicurato. Ogni tanto ci si deve pur distrarre con qualcosa di leggero.

Titolo originale World War Hulk
Testi Greg Pak
Disegni John Romita Jr.
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 2008 – agosto 2008
Albi 5 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Rilegatura spillato
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 88-92
Periodicità it. mensile
Albi it. 5 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Edizione Le Grandi Saghe
Volume Unico
Rilegatura it. brossura

mercoledì 18 gennaio 2012

Thor - Vittoria

Ad Asgard la vita scorre tranquilla, forse fin troppo per molti eroi. Thor governa con giustizia, ma qualcuno vuole rivivere i vecchi brividi della battaglia e cercare di fare del bene ad ogni costo. Il prode Balder, colui che con la sua morte ha scatenato il Ragnarok, è uno di questi. Quale terreno migliore per un meschino ingannatore come Loki?
Loki spinge Balder su una strada lastricata di buone intenzioni, ma che porteranno a risultati prevedibili per la rovina di Thor.
Le incursioni al di fuori della terrena Asgard portano Loki e Balder, dopo aver ucciso due giganti del ghiaccio per difendere degli automobilisti in difficoltà, ad essere arrestati dalle forze dell'ordine ed ad essere presi in custodia da Thor stesso.
Le trame di Loki non si fermano. Grazie all'aiuto di Hela riesce, temporaneamente, a riprendere il suo aspetto ed a tornare indietro nel tempo ed a mettere in moto gli eventi che porteranno Odino a prenderlo, nel passato, nella sua famiglia dopo la morte di suo padre. Non solo, riuscirà anche a causare l'evento che tormenterà per tutta la vita lo stesso Odino e che si ripercuoterà sul rapporto con suo figlio Thor.
Tutto questo mentre Thor è impegnato a cercare gli ultimi asgardiani che mancano all'appello, tra i quali la sua amata Sif.
Con un colpo di scena la vittoria del titolo arriderà ad uno dei tre figli di Odino, ma a quale?

I due autori de Il ritorno del Dio del Tuono proseguono la saga della nuova genesi del protagonista con questo secondo, avvincente, capitolo.
I disegni di Coipel si confermano adatti a conferire maestosità a Thor e sfuggevolezza a Loki. Anche se a volte il Dio del Tuono risulta essere un po' squadrato questo non pregiudica la riuscita grafica dell'accurato albo.
J. Michael Straczynski, sempre lui è ai testi. Rispetto al primo capitolo (Le Grandi Saghe n°16) qui si fa più largo la figura di Loki. Subdolo ed interessato solo alla destabilizzazione di Asgard ed allo sterminio della sua popolazione viene ben reso con i testi e le azioni che l'autore scrive per lui. Una seconda parte più cerebrale che d'azione mette in risalto le doti di scrittore completo di Straczynski. Forse non vi sono punti narrativi particolarmente alti, ma si fa notare il dialogo tra Thor ed il defunto Capitan America. Thor ne visita la tomba il giorno del primo anniversario della sua morte e lo spirito di Cap gli si palesa. I due hanno un toccante scambio di battute che rafforza il mito incarnato da Steven Rogers e consolida ulteriormente la sua amicizia con il Dio.
Il finale è pirotecnico e la realizzazione completa dei piani di Loki spiazza il lettore, conscio di dover aspettare il terzo capitolo della saga di Straczynski-Coipel per avere il quadro completo.

Storie Bonus di questo albo, inoltre, sono i racconti di Asgard scritti da Lee e Kirby nei lontani anni '60 del secolo scorso che forniscono una visione aggiornata e basilare per conoscere al meglio le origini della mitologia norrena. Vignette grandi, ampie descrizioni nella parte superiore, dialoghi veloci, ma tutto realizzato con arte e cura dai due grandi autori americani. Unico neo è che, credo, le tavole siano state ricolorate al computer per dare un aspetto più moderno ai disegni del Maestro.

Da leggere senza riserve, anche se Thor, come per me, non è uno dei vostri personaggi preferiti.

martedì 17 gennaio 2012

Thor - Il ritorno del Dio del Tuono

Il Ragnarok è avvenuto. Tutti gli dei del pantheon asgardiano sono morti. La magia di Odino è svanita. Sulla Terra riappare Donald Blake, alter ego zoppo del Dio del Tuono. Dentro il suo animo si agita ancora l'essenza di Thor stesso. Sarà quest'uomo, la sua prima incarnazione quando era stato punito da Odino ed esiliato da Asgard, a convincere Thor di tornare in vita è cercare gli altri dei in modo da ricreare Asgard. Il primo passo del biondo eroe sarà quello di erigere una nuova Asgard in Oklahoma, lungo la statale 66, grazie alla magia ereditata dal padre. Il secondo sarà quello di svegliare le coscienze degli dei sopite nei corpi mortali dopo il Ragnarok. Svegliarli in modo oculato però, cercando di portare in vita solo i meritevoli e gli onesti. Purtroppo il Dio dell'Inganno, Loki, suo fratello, non è molto d'accordo ed organizza un tranello. Per obbligare il nuovo re degli dei rapisce molti incarnati, li imprigiona in un sotterraneo nel deserto ed a loro guardia pone il Distruttore. La battaglia che ne segue mette in crisi la forza di Thor che per concluderla in fretta sveglia tutti i suoi confratelli rinchiusi nelle celle. Il piano di Loki si compie. Viene liberato dal corpo mortale in cui si trovava, assumendo però l'aspetto di Lady Sif, l'amata del Dio del Tuono.
Alcuni sensi di colpa assalgono Thor: sarà giusto non cercare lo spirito di Odino? D'altronde il padre degli dei è morto prima del Ragnarok e, secondo la leggenda, non avrebbe possibilità di risorgere. Con un gesto che mette alla prova il suo fisico di dio, Thor, si innalza nello spazio e libera tutti i suoi fratelli in ogni parte del mondo.
Per curarsi si immerge nella capsula che Odino utilizzava per rigenerarsi. Durante il sonno ristoratore, tra la vita e la morte, Thor incontra suo padre impegnato nella sua battaglia eterna contro Suron. Ogni giorno lo uccide ed ogni giorno lui stesso muore. Suo figlio decide che è ora di riportarlo in vita, ma è Odino stesso che si oppone. Lui è l'ultima barriera che si frappone ad un nuovo Ragnarok. Thor combatte con lui una battaglia e poi ritorna, pensieroso alla sua vita di nuovo Re degli Dei.

Premessa importante. Come per Hulk, Thor non è uno dei miei personaggi preferiti dell'universo Marvel. Ho sempre faticato a capire perché e come un dio di Asgard possa convivere con umani e supereroi nati dalla scienza o mutati alla nascita.
Detto questo, mi sono fatta convincere a leggere la saga dedicata a questo personaggio scritta da J. Michael Straczynski e disegnata da Oliver Coipel.
Per una volta partiamo dal disegno. Coipel, che già avevo apprezzato in House of M, si conferma essere un bravo disegnatore. Il suo tratto spigoloso, ma pulito, ben si adatta alle atmosfere messe in scena dallo sceneggiatore.
Straczynski. Cosa vuoi dire di più? Allora. Thor era morto da più di tre anni (editorialmente parlando), ne era stato creato un clone (da Tony Stark) che aveva ammazzato Goliath e nel frattempo c'erano stati l'atto di registrazione dei supereroi e la Civil War. I fan di Thor rimpiangevano la scomparsa del suo alter ego umano originale Donald Blake. La Marvel voleva un rilancio in grande stile del personaggio ed ha affidato il tutto a Straczynski, che a sua volta ha coinvolto nel progetto Coipel. Lo scrittore ha preso tutto quello che di meglio c'era nel passato del personaggio, gli ha aggiunto la sua bravura ed ha tirato fuori sei albi da urlo. La storia si beve. Mette sul piano conti in sospeso, tra Thor, Loki, Odino, Iron Man, dilemmi umani, tra Donald Blake e Jane Foster, propone eventi e personaggi che hanno fatto la storia della casa delle idee in modo nuovo e coinvolgente. Ridisegna il personaggio del Dio del Tuono in modo moderno ed avvincente. Tanto è vero che questa nascita del personaggio è stata presa come spunto per la proposizione cinematografica dell'eroe da Branagh (se leggete i titoli di testa tra gli sceneggiatori troverete lo stesso Straczynski).
Stan Lee nel 1962 aveva avuto l'idea originale di prendere spunto dai miti norreni per creare un nuovo eroe, che si opponesse al Superman della DC, ed aveva avuto ragione. Tre il 2007 ed il 2008 Straczynski soffia nuova linfa vitale in questo storico personaggio e lo rende memorabile.

Prima di chiudere alcune note biografiche sintetiche, ma molto sintetiche e non molto aggiornate per la verità, prese da Wikipedia sullo sceneggiatore di questa saga.

"Joseph Michael Straczynski, più noto come J.M. Straczynski (17 luglio 1954), è un fumettista e sceneggiatore statunitense.
Straczynski è divenuto famoso per essere l'autore sella serie televisiva Babylon 5 e per i suoi cicli di storie su fumetti come I Fantastici Quattro, Uomo Ragno (Amazing Spiderman 471-545) Supreme Power, Silver Surfer e la nuova serie di Thor. Ha scritto anche Bullet Points (2007), The Twelve, Dream Police e Book of the Last Soul pubblicati con l'etichetta Icon della Marvel Comics.
All'inizio del 2008 ha deciso di non rinnovare l'esclusiva con la Marvel, che però non abbandona completamente, e firma un contratto con la DC Comics, che gli affida la serie antologica The Brave and the Bold. e scriverà uno story arc per la testata Superman/Batman. Inoltre è al lavoro su due serie per la Image Comics, di cui egli stesso ha comunicato i titoli alla Emerald City Comicon: The Grand e Final Justice.
È l'autore della sceneggiatura di Changeling, di Clint Eastwood, in concorso al festival di Cannes 2008, e sta ultimando la sceneggiatura tratta dal libro World War Z."

Questo libro delle Grandi Saghe del Corriere della Sera (volume n°16) è il primo di una trilogia che comprende il n°69 della medesima collana ed il n°2 de Le Leggende Marvel, sempre edite dal Corriere. Il mio consiglio è di recuperarli tutti e tre di leggerveli tutti d'un fiato come sto facendo io in questi giorni (ho letto già il secondo) perché sono spettacolari.

mercoledì 13 ottobre 2010

I Nuovi Vendicatori - Segreti svelati

I Vendicatori si sono uniti nuovamente, ma in una formazione diversa. A distanza di un anno dallo scioglimento nascono i Nuovi Vendicatori. Accanto a supereroi classici, non gli originali Vendicatori, come Iron Man, Capitan America, l'Uomo Ragno, Luke Cage si affacciano nuovi eroi: Sentry, la Donna Ragno e Ronin. Uno nuovo veramente, Ronin, gli altri due di vecchia data, ma ai quali è stata data nuova luce.
Questa uscita de "Le Grandi Saghe" ci propone tre storie (ciascuna delle quali pubblicata in tre episodi in originale) che ci presentano i tre nuovi membri della formazione. Tutte scritte dall'abile Brian M. Bendis ed illustrate da David Finc (Sentry e Ronin) e Jim Choo (la Donna Ragno). Il filo conduttore che lega le tre storie è l'introduzione delle diverse sfaccettature della Donna Ragno, la spiegazione dei suoi poteri, un po' del suo passato recente, il suo presente e qualche accenno al suo futuro.
Jessica Drew era stata utilizzata dal padre per degli esperimenti sulla mutazione del DNA. Grazie, o per colpa, delle manipolazione subite ha acquisito alcune abilità peculiari: può emettere scariche bio-elettriche dalle mani, ha una forza sovrumana che le permette di sollevare 7 tonnellate, può controllare i suoi ferormoni per ammansire gli uomini, ha la capacità di aderire alle pareti e può planare. Nel tempo però questi poteri avevano iniziato a subire oscillazioni nella loro costanza fino sa scomparire del tutto. Disperata per la situazione Jessica accettò di sottoporsi ad una seconda manipolazione genetica ad opera dell'HYDRA, un'organizzazione criminale avversaria dello SHIELD. Dopo 17 mesi aveva acquisito nuovamente tutti i poteri e grazie ad un nuovo costume anche l'abilità di volare. Da allora è rientrata nello SHIELD, di cui era agente facendo il doppio gioco per l'HYDRA ed il terzo gioca per il capo dello SHIELD stesso, Nick Fury, e si è sposata con Luke Cage. Nella storia a lei dedicata Capitan America scopre le carte e la spinge a rivelare per chi lavora, dopo che lei ha liberato il capo di una delle teste dell'HYDRA, la pericolosa Viper.
Ronin è un misterioso ninja suggerito a Capitan America da parte di Matt Murdok, Devil. Prende parte ad una missione organizzata per ritrovare Silver Samurai, rapito dalla setta della Mano dopo la sua fuga da un super carcere di una branca deviata dello SHIELD, in Giappone. La missione riesce solo parzialmente ed alla conclusione si scopre che Ronin è una lei. Maya Lopez, che si presenta con il nome di Echo, dopo aver svelato la sua identità a tutti i Nuovi Vendicatori riparte per il Giappone per tenere d'occhio Silver Samurai ed per impedire che Elektra Natchios riprenda il controllo totale sulla Mano (associazione criminale concorrente dell'Hydra). Le sue abilità sono quelle di leggere dalle labbra delle persone quando parlano (anche sotto le maschere), ha una memoria fotografica che le consente di copiare tutto ciò che vede, è una ginnasta di livelli olimpici ed è profonda conoscitrice delle arti marziali giapponesi.
Quella di Sentry è una storia strana. E' il più potente di tutti i supereroi dell'universo Marvel, ma nessuno si ricorda di lui. L'unico ad avere informazioni consce su di lui è Iron Man, mentre nelle memorie digitali di Reed Richard Robert "Bob" Reynolds, il vero nome di Sentry, ha registrato diversi messaggi per chiedergli aiuto, ma che vengono ritrovati solo adesso. Sentry, nel mondo degli eroi, esiste solo in versione fumetto e Reynolds crede di essere un uomo qualsiasi con moglie ed un cane nella periferia americana. Ha vaghi ricordi di essere Sentry, ma ha paura ad ammettere che ciò sia vero in quanto teme la sua nemesi Void. In un momento di pseudo lucidità, credendo di aver ucciso sua moglie si fa rinchiudere nell'istituto di massima sicurezza di Ryker's Island chiamato Raft. In seguito alla rivolta organizzata da Electro riesce a fuggire e rifugiarsi nel deserto. Qui viene raggiunto da Capitan America, Iron Man, da sua moglie, il cui omicidio si rivela un delirio della sua mente sconvolta, e dal disegnatore della sua serie a fumetti. Tutti tentano di riportarlo alla ragione ed aiutarlo, ma lui riesce a fuggire. Ritrovato, nella sua abitazione, la sua mente si sconvolge portandolo allo scontro con i Nuovi Vendicatori, gli X-Men, gli Inumani e i Fantastici Quattro. Emma Frost, capo degli X-Men, riesce a penetrare, col suo permesso nel cervello di Sentry e, con l'aiuto della moglie di Reynold, a far scomparire la nemesi Void generata dal suo subconscio ed a liberare la vera coscienza dell'eroe. Coscienza imbrigliata da Mastermind al fine di rendere inoffensivo il più potente eroe del mondo. Le sue abilità vengo dal sole. La sua forza è straordinaria e si definisce l'uomo dalla potenza di un milione di soli. E' il superuomo classico rivisitato in chiave moderna: forza e resistenza sovrumana (solleva oltre 100 tonnellate), volo, supervelocità, controllo della luce ed una forma di poteri mentali in grado di cancellare il ricordo di sé stesso dalle menti dell'intero genere umano.
Al termine del reclutamento i Nuovi Vendicatori si presentano al pubblico. La gente è entusiasta, ma la stampa critica ogni singolo membro pesantemente.

Una storia di transizione interessante, ma non fondamentale. Acquisto non consigliato a chi vuole leggere un racconto completo, consigliato per chi vuole approfondire qualche retroscena. Belli e realistici i disegni di David Finch, solita pacchianata quelli di Frank Cho. Peccato perché la vicenda di Jessica avrebbe meritato un disegnatore migliore, dallo stile più realistico e con miglior gusto nel vestire e nella cura del look dei suoi personaggi.
____________________________________________________

venerdì 1 ottobre 2010

Capitan America - Il Soldato d'Inverno

Bucky Burnes, spalla per tanti anni di Capitan America, muore lo stesso giorno in cui lui rimane ibernato nelle acque del canale della Manica. Questo è il grande rimorso che il risorto, ai giorni nostri, Steve Rogers si porta dentro. Cap non sa, però, che quel giorno del 1945 in quelle acque, mentre loro morivano, stava transitando un sommergibile russo sotto il comando del Generale Karpov. Con l'intento di recuperare il corpo di Capitan America per studiare il siero del supersoldato dentro di lui l'equipaggio raccoglie a bordo una sagoma. Il corpo imbarcato non è di chi loro sperano. La loro missione non riesce: anziché Cap hanno tra le mani il suo aiutante Bucky, forse morto e monco di un braccio.
Grazie ad esperimenti sulla terraferma, nella grande madrepatria Russia, riescono a riportarlo in vita anche se la memoria gli viene completamente a mancare. Ibernato nuovamente e risvegliato negli anni durante la guerra fredda, gli viene impiantato un braccio bionico e praticato un ricondizionamento mentale in modo da renderlo plasmabile alla volontà dei suoi superiori.
Tra un'ibernazione e l'altra, invecchiando di soli 5 anni tra il 50 ed il 76, in veste di Soldato d'Inverno porta a compimento numerose missioni per Karpov. Rimasto, poi, in sonno criogenico per vent'anni consecutivi viene risvegliato dall'erede di Karpov, Alexander Lukin, per uccidere il Teschio Rosso (ma il Teschio non muore così facilmente e giusto poco prima di morire, grazie all'utilizzo del Cubo, trasferisce la sua coscienza in Lukin stesso), recuperare il Cubo Cosmico e far ricadere su Jack Monroe ( ex Nomad ed ex Flagello, nonché il "Bucky" degli anni cinquanta) la colpa, dopo averlo ucciso.
La parte ancora cosciente di Lukin, rendendosi conto della pericolosità del Cubo, ordina al Soldato d'Inverno di nasconderlo in un luogo segreto e sicuro in West Virgina. La missione viene intercettata da Capitan America e Falcon. Steve vuole a tutti i costi risvegliare la memoria del suo vecchio compagno di battaglia e l'unica possibilità gli si presenta tramite l'utilizzo del Cubo Cosmico. Bucky rimane sconvolto dal flusso di ricordi ed impugnato a sua volta il Cubo sparisce senza lasciare traccia.

Come al solito ci troviamo di fronte ad una narrazione chiara e dettaglia, con richiami al passato tali da creare nella mente del lettore niubbo una chiara mappa delle vicende di Cap, partorita dalla mente del brillante Ed Brubacker. Quest'uomo prende un evento sepolto nella memoria storica degli affezionati lettori della saga e con coscienza, studio ed un pizzico di follia vi trova un'altra spiegazione in modo da riportare in vita, con un ruolo di primo piano, un personaggio altrimenti inutile e sorpassato. La riscrittura del mito di Capitan America si rivela fresca, attuale e godibile. Il tutto accompagnato, per quest'arco narrativo da disegnatori con stili diversi, ma tutti all'altezza del compito affidatogli. Il ciclo Vendicatori Divisi, Soldato d'Inverno, Civil War pubblicato nella collana Grandi Saghe ed il recente Rinato della Panini Comics/Marvel Italia sono di quelli che ti fanno apprezzare veramente l'universo supereroistico americano.

Nella speranza di avere tra le mani un volume completo della Secret Invasion e del Dark Reign questo è un volume da leggere, apprezzandolo.

domenica 25 aprile 2010

Spiderman Brivido

Questo albo delle Grandi Saghe è una raccolta di storie pubblicate tre il 2003 ed il 2005 sulla collana The Spectacular Spiderman.
Peter Parker si trova in una situazione difficile, ma non insolita per lui: lavoro scarso e periodo di pausa nella relazione con la sua fidanzata di sempre, Mary Jane Watson.
Vi è una variante, però, Peter è andato a vivere da solo, in un condominio abitato da personaggi interessati.
Come dicevamo, la raccolta di storie di questo albo ci fa incontrare due avversari storici dell'arrampicamuri: Venom ed il Dott. Octopus.
Nella prima avventura, l'Uomo Ragno, dovrà vedersela con un Venom in crisi di astinenza da adrenalina. Eddy Brooke, con cui Venom è in simbiosi, è ad un passo dalla morte a causa di un tumore. Il suo simbionte cerca un nuovo ospite che abbia lo stesso fattore di produzione di adrenalina di quello attuale, o anche meglio: l'unico che lui conosca è Peter Parker, il suo primo ospite.
Nella seconda avventura un "molto fuori di testa" Doc Oc vuole obbligare l'Uomo Ragno a smascherarsi. Per ottenere il suo scopo rapisce il ministro degli esteri della Palestina, e minaccia di ucciderlo se Spiderman non svelerà la sua identità segreta al mondo. Una situazione disperata che vedrà correre in aiuto del nostro un nuovo strano eroe.
L'importanza di queste storie non è certamente rilevante per la cronologia o per la qualità delle storie. Il fattore che le distingue dalle altre è il disegnatore: Humberto Ramos. Nato nel 1970 in Messico ha sviluppato un tratto che la sintesi di tre culture: latina, americana, e giapponese. Infatti, l'irruenza latina del tratto si combina con il ritmo americano e lo stile manga del disegno. Uno Spiderman gommoso e snodato come non si vedeva da tempo, in tavole curate e luminose, rende piacevole la lettura.
Il plot è stato scritto da Paul Jenkins, già autore di Wolferine Origins, Wolferine The End, non in formissima.
Ogni tanto queste storie senza impegno esasperato si fanno leggere con piacere.

martedì 20 aprile 2010

House Of M

Come accennato qualche post fa eccoci a parlare di House of M.
A seguito delle vicende accadute ne "Vendicatori Divisi" (ed in seguito su altre testate Marvel non pubblicate nella collana Grandi Saghe) ci troviamo ora in una strana situazione.
Tutti i supereroi hanno quello che vogliono od hanno sempre desiderato: Capitan America è invecchiato, Peter Parker ha una moglie, Gwen Stacy, ed un figlio piccolo, i mutanti sono la specie dominante, l'homo sapiens si sta estinguendo, e Wolferine ha memoria di tutto il suo passato.
Wolferine, che fino al giorno prima non sapeva nulla di se stesso, si stupisce dei ricordi nella sua testa; ricordi che riguardano anche gli altri eroi che vivono una vita che non dovrebbero. Cercando di mettere ordine nei suoi pensieri fugge dallo S.H.I.E.L.D per unirsi a Luke Cage ed agli altri ribelli. Insieme ad una ragazzina che ha il potere di restituire i reali ricordi alla gente , Layla Miller, il gruppo si reca a far visita ad Emma Frost, il capo degli X-Men, dotata di forti poteri psichici. Convinto un manipolo di vecchi compagni di battaglie che la realtà nella quale stanno vivendo non è "reale", ma alternativa, decidono di raggiungere Genosha alla ricerca del presunto colpevole: Magneto.
A Genosha, intanto, ha inizio la grandiosa festa per celebrare la Casata di Magnus, colui che ora comanda sul pianeta: Magneto, Pietro, Wanda ed i suoi figli. Centinaia di invitati, ex supereroi di entrambi gli schieramenti, vi si ritrovano.
La battaglia è inevitabile, ma, mentre infuriano gli scontri. il Dott. Strange scopre che il colpevole dell'alterazione non è Magneto. La vera colpevole è la rediviva, ed in forma Scarlet. Convinta dal fratello Quicksilver a donare a tutti ciò che vogliono, in modo da poter riavere lei i suoi figli immaginari, ha sconvolto il continuum che tutti hanno sempre conosciuto.
La battaglia raggiunge l'apice quando la mente della stessa Scarlet vacilla per l'ultima volta, irata contro suo padre e tutti i mutanti, pronunciando le parole "Niente più mutanti".
Il mondo regredisce alla realtà conosciuta, quasi nessuno ricorda ciò che è successo (tra i pochi Wolferine e l'Uomo Ragno) e sulla terra conservano i loro poteri solo 198 mutanti; tutti gli altri vengono privati del fattore X.

Scritta dal sempre citato Brian Michael Bendis ai disegni, gli si affianca un convincente francese, Olivier Copiel, inchiostrato da Tim Tonwsend.

sabato 17 aprile 2010

Vendicatori Divisi

Se fino ad oggi ho potuto raccontare Le Grandi Saghe procedendo a ritroso rispetto all'ordine di pubblicazione, questa volta non posso farlo.

Sarebbe stato il turno di House of M, ma, scrivendo, mi sono accorto come non sia possibile raccontarlo senza parlare prima della topica storia: Vendicatori Divisi.

I Vendicatori, Avengers nell'originale americano, sono una duratura risposta della Marvel alla Justice League of America della DC (quella per intenderci che poteva contare su Superman, Batman, Wonder Woman, Aquaman...). Una risposta organica e decisa.
The Avengers, negli Stati Uniti, vede la sua prima pubblicazione nel settembre 1963; istituiti per sconfiggere quelle minacce che da solo, ciascun supereroe, non avrebbe potuto fermare. La formazione originale dei Vendicatori comprendeva: Iron Man, Thor, Hulk, Ant Man, Wasp.
La loro prima missione fu quella di fermare Loki, fratello di Thor, entrambi dei di Asgard, che aveva manipolato la volontà di Hulk per fargli annientare il dio del tuono. Sconfitto il loro avversario, sotto l'egida finanziaria di Tony Strak (Iron Man) vennero fondati i Vendicatori.
La formazione originale resistette ben poco. Il carattere e l'istinto non permisero a Hulk di restare troppo a lungo all'interno del gruppo. Quest'evento favorì l'entrata nella squadra di colui che ne sarà il vero è proprio leader per decenni: Capitan America.
Morto in una missione in Antartide durante la Seconda Guerra Mondiale, venne ritrovato ibernato nei ghiacci da Namor, principe di Atlantide.
Riportato in vita trovò il suo posto nella nuova famiglia dei Vendicatori. Famiglia sempre più allargata, tanto che nel corso dei decenni saranno moltissimi i supereroi che ne entreranno a far parte.

La saga dei Vendicatori Divisi parte col botto, in tutti i sensi, sul n°500 di Avengers, nel 2004.
Il Fante di Cuori appare davanti alla sede dei Vendicatori e si lascia esplodere, uccidendo il secondo Ant-Man. Nello stesso momento Tony Stark, Iron Man, appare ubriaco ad una conferenza dell'Onu minacciando il ministro della Latveria. Wasp e Jarvis incontrano Visione, il cui proposito è distruggerli, e cinque copie di Ultron. Per fermare il tutto, la sopraggiunta, She Hulk da fondo alle sue energie, ed impazzendo, imitando il cugino, squarta in due Visione.
Mentre tutti cercano di fare il punto della situazione a loro si aggiungono anche le riserve della squadra I Fantastici Quattro, Namor, Uomo Ragno e tanti altri.
Dopo ulteriori attacchi da nemici differenti appare il Dottor Strange che rivela loro in nome del vero nemico: Wanda Maximoff, alias Scarlet, figlia di Magneto, sorella di Quicksilver, moglie di Visione, membro quasi fisso dei Vendicatori. Potente mutante dalla capacità magica di alterare la realtà. Impazzita dopo essersi resa conto che i figli che aveva creato con i suoi poteri erano stati fatti scomparire da Mefisto, dalla realtà, e da Agata Harkness, dai suoi ricordi, è in preda ad un esaurimento nervoso.
Nello scontro finale i Vendicatori si trovano a combattere i loro personali nemici storici (Capitan America contro Teschio Rosso, è un bel classico), ma all'improvviso appare dal nulla Magneto che raccolglie il corpo privo di sensi di Scarlet, sconfitta da Strange, per portarla a Genhosa dal dottor Xavier e tentare di curarla.
Al termine di questa traumatica esperienza i Vendicatori decidono di sciogliersi.
Nell'ultima pagina del fumetto vengono salutati dalla popolazione di New York riunitasi davanti alle macerie della loro sede.

Brian Michael Bendis è il rivoluzionario, amato ed odiato, autore dei Vendicatori dal 2004. Con Vendicatori Divisi è riuscito a riportare la serie in testa alle vendite della Marvel dopo anni di decadenza. Creatore di questa saga ha portato ulteriori sconvolgimenti nell'universo della Casa delle Idee con Civil War (ce ne occuperemo), e rifondato gli Avengers grazie al ciclo dei Nuovi Vendicatori. Dal 2008 è al lavoro su Secret Invasion, strada per raggiungere il capitolo finale (e la conseguente nuova svolta) del suo decennio di saghe con Siege.
Impossibile citare un singolo disegnatore per questa saga, se ne sono alternati talmente tanti da perderne il conto. Da segnalare che chiunque si sia impegnato in quest'opera l'ha fatto al massimo della sua capacità. L'ottimo lavoro di amalgama in cui si ha il piacere di imbattersi nella lettura ne è la prova. Disegni definiti, colori intensi lasciano apprezzare al pieno l'ordito della trama.


giovedì 15 aprile 2010

Wolferine: Origini

Le Grandi Saghe sono certamente un appuntamento interessante di cui tornerò a parlare spesso, come in questa occasione.

Wolferine è un personaggio sfaccettato nell'universo Marvel che ha raggiunto la notorietà planetaria grazie ai tre film sugli X-Men usciti nel corso degli anni, in cui era interpretato da un azzeccato Hugh Jackman. Tanto è stato il successo che Jackman ha interpretato il lamato supereroe anche in uno spinoff, qualche anno fa, narrandone le "Origini", e forse presto ne arriverà un secondo.
Nato nel 1974 dalla penna di Len Wein e disegnato da Herb Trimpe, fa la suo prima apparizione nell'ultima pagina del n°180 di Hulk, ma entra in azione solo nel numero successivo della stessa collana. Grazie all'introduzione nel mondo Marvel dei mutati spiegare le origini di ogni singolo supereoe che apparisse dal nulla nei loro fumetti. Sta di fatto che i lettori rimanevano curiosi di scoprire il passato dei loro eroi. Dopo decenni di indizi disseminati lungo le storie che lo vedevano protagonista, dove erano state gettate le basi, nel 2006 era giunto il momento di far ricordare a Logan, come ama farsi chiamare Wolferine in memoria del giardiniere al servizio della sua famiglia nel XIX secolo, parte del suo passato.

Le "Origini", appunto. Se avete visto il film, beh dimenticatelo: non c'entra niente con questa storia che ho tra le mani. Il film spiega in modo coerente e lineare le origini di Logan con una storia ben ritmata, ricca di cooprotagonisti sfaccettati ed un cast di tutto rispetto, mentre la storia imbastita da Andy Kubert e disegnata con un tratto, a me personalmente, poco gradito da Paul Jenkins, risulta essere spesso confusa e contorta.

La storia si svolge in seguito agli eventi di House of M, la Casata di Magneto (di cui tratteremo in un prossimo post).
A seguito degli eventi narrati nell'albo citato, James Howlett, vero nome di Wolferine, si accorge di avere nella sua testa i ricordi di tutto il suo passato. Tutto quello che ha fatto, di buono o cattivo, è riapparso di colpo a sostituire l'amnesia che l'aveva perseguitato per tutta la sua vita. I ricordi non sono ancora nitidi e chiari, la lacuna principale riguarda ancora chi lo ha coinvolto nel progetto "Arma X" e le sue motivazioni. Quel progetto "Arma X" durante il quale qualcuno ha ricoperto le ossa dello scheletro di Wolferine, già artigliato dalla nascita con lame d'osso che gli sbucano dalle nocche, con un metallo speciale ed indistruttibile, chiamato Adamantio.
Da qui prende il via la storia; Logan decide di fare luce sull'oscurità insita nel suo passato non prima, però, di essere entrato in possesso dell'unica arma che potrebbe ucciderlo: la katana Muramasa, la sola arma che blocchi il suo fattore di rigenerazione.
Parecchi comprimari di lusso fanno la loro apparizione in quest'albo: Capitan America, Nuke (già visto in Daredevil: Rinascita), Sabretooth ed altri.
Colpi di scena si susseguono fino all'entrata in scene del misterioso figlio, creduto mai nato, di Wolferine e Itsu, la sua compagna giapponese uccisa da Bucky Burnes anni prima.

Un albo consigliato a chi vuole sapere tutto di tutto di un personaggio per lui amato negli anni. Per tutti gli altri fruitori occasionali: meglio seguire le vicende cinematografiche di questo personaggio molto interessante.