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mercoledì 21 maggio 2014

Spider-Man - Spider-Island

SPIDER-MAN: SPIDER-ISLAND
Supereroi -  Il Mito Uscita 25
Testi: Dan Slott
Disegni: Humberto Ramos, Stefano Caselli. 

L'uomo ragno, nonostante la perdita del senso del ragno, sta vivendo un momento folgorante. La gente gli vuole bene, apprezza quello che fa, ha una nuova ragazza, Carlie, sua zia si sta per trasferire a Boston, MJ è un buona amica, Shang-Chi lo aiuta a sviluppare le sue doti di combattimento per sopperire alla mancanza del suo potere.
Quello di cui lui non è a conoscenza, ma Madame Webb sì, è che qualcuno sta tramando alle sue spalle per renderlo più comune di quanto creda. Lo Sciacallo, per un misterioso committente,, ha alterato geneticamente alcuni insetti ed a sparso un virus per Manhattan. Le conseguenze? I residenti dell'isola americana si stanno trasformando a poco a poco in uomini ragno. Bello, no? Beh, se fosse tutto lì sì, ma la trasformazione ha anche lati negativi.
Sarà compito di Speedy cercare di fermare i piani del folle scienziato e provare a riportare l'ordine a New York. Essenziale sarà, comunque, il lavoro di squadra: special guest Mr. Fantastic, Venom, Anti-Venom ed un particolare Capitan America.

Avevo iniziato ad acquistare la saga durante la sua pubblicazione sugli albi mensili dedicati allo Stupefacente Uomo Ragno, ma poi mi fermato per via di qualche dubbio che mi era venuto. Avevo deciso, comunque, che l'avrei acquista in un eventuale volume unico pubblicato a basso costo (iniziativa della Gazzetta dello Sport? Ci speravo). Nel frattempo ho iniziato a leggere le avventure del nuovo Superior Spiderman, che traggono origini proprio da questa saga, ed ecco che Panini e Gazzetta dello Sport mi propongono la storia a prezzo vantaggioso. Si compra.
Come primo vorrei far notare che sotto il profilo realizzativo questo è uno dei volumi di più scarsa qualità che mi sono capitati tra le mani. Nel bel mezzo della storia si riscontra la presenza, per lo meno nel mio volume, ma non penso che sia l'unico, di pagine stampate fuori registro. Un fastidioso effetto stereoscopico che rovina i disegni, belli e luminosi, di Humberto Ramos e spezza la narrazione. Il volume, di per sè, è ricco, ma manca di qualcosa. In effetti durante la narrazione di Dan Slott si incontrano personaggi provenienti da altre serie, che subiscono gli effetti del virus dello Sciacallo, ma le interazioni con i protagonisti non vengono ben spiegate e durante la lettura si ha la sensazione che manchi qualcosa. Se per le vicende dell'Anti-Venom e di Venom i collegamenti sono facili, sono le conseguenze che Spider-Island ha su Capitan America a destare confusione. Chi avrebbe detto che al Cap era successa quella cosa? Chi avrebbe detto che era lui, fino a quando non è stato esplicitato in un dialogo trenta o quaranta pagine dopo? Questi sono i problemi con la lettura dei fumetti americani e con una coesione vaga in alcuni momenti. Visto l'antologico si poteva, però, realizzare un lavoro migliore ed aggiungere qualche pagina dalle altre collane colonizzate dai ragni ed essere più esaustivi.
Entrando nella storia vera e propria. Dan Slott è un grande conoscitore del Ragno e della sua storia. Oltre a questo è un grande pianificatore e sa gestire il flusso narrativo che vuol far arrivare al lettore. Spider-Island è un grande blockbuster del fumetto: ragni da tutte le parti, guest stars a iosa, personaggi secondari ai quali viene dato ampio risalto, colpi di scena e richiami al mito classico e ultra classico (la saga del clone è solo il più in vista e banale ammiccamento). Manca, però, di qualcosa. E' intrigante, snella, ma a tratti ripetitiva ed un poco noiosa. Leggibile e bella, per carità, ma con qualche calo di tensione di troppo.
Humberto Ramos. E' bravo, niente da dire. Leggere duecento e passa pagine con il suo stile di disegno, però, è pesante. Saranno i colori sgargianti, sarà il tratto, a volte, troppo squadrato, ma reggerlo per così lungo tempo non è semplice. Resta un assoluto, ma anche dell'aragosta ci si stanca se la si mangia troppo di frequente. Gli intermezzi di Caselli sono apprezzabili e l'Italia deve essere orgogliosa di un disegnatore del suo Paese che è una colonna di una delle serie a fumetti più vendute nel mondo.

E' da leggere, con parsimonia, ma è da leggere.

venerdì 16 maggio 2014

Moon Knight - La leggenda di Khonshu

Supereroi - Il Mito 24
Moon Knight La leggenda di Khonshu

Marc Spector è tendenzialmente fuori di testa, ma, ultimamente, sta riuscendo a tenere sotto controllo le voci che sente solo lui. L'essere diventato un Vendicatore, anche se per poco tempo, già ha dato fiducia. La consapevolezza di aver fatto un buon lavoro al fianco di Capitan America nei Vendicatori Segreti l'ha reso più sicuro e gli ha permesso di ergersi a paladino della costa ovest degli Stati Uniti.
Un prima, difficile, sfida, ora, gli si staglia davanti. Un criminale, potente e sconosciuto, sta tentando di diventare il "Kingpin della costa ovest" assemblando un Ultron. Nelle mani del Vendicatori, per fortuna, capita la testa del robot che vuole distruggere l'umanità. Le sue indagini lo portano ad incontrare Echo, anche lei ex-Vendicatore, ad avere un aiuto da un ex-agente SHIELD di livello 6 ed a tornare in contatto con i Vendicatori guidati dal Cap.
La sua nemesi si rivelerà potente e crudele, con tentacoli ovunque e sgherri abbastanza capaci alle sue dipendenze.
Per Moon Knight non sarà facile sopravvivere alla battaglia che gli si profila all'orizzonte.

Moon Knight è un personaggio abbastanza recente della Casa delle Idee. Nasce, infatti, nel 1975 dalla testa e dalle mani di Doug Moench (testi) e Don Perlin (disegni). La sua complessità ed il suo fare schizzoide (lontano dai, per alcuni, simpatici siparietti dell'altro mercenario, quello chiacchierone e mutato, di casa Marvel) ne hanno fatto sì un personaggio amato, ma poco utilizzato.
La sua fortuna, recente, è stata quella di incontrare un autore capace, non per niente sta tenendo le redini dell'Universo Marvel da anni ormai, in Brian Michael Bendis che lo ha preso sotto la sua ala protettiva e gli ha cucito addosso una storia intensa. Intensa, ricca di riferimenti alla storia originale del personaggio, di formazione e con una giusta alternanza di personaggi più o meno noti, usati per alimentare tensioni, dubbi e speranze. Il cast che compone la vicenda, poi, non è affatto di secondo piano come potrebbe apparire. I comprimari sono ben delineati ed i protagonisti, Moon Knight, Echo, il cattivone, Madame Masque hanno profondità e dinamismo.
I disegni, come spesso capita quando si leggono le storie di Bendis, sono opera di Alex Malev. Come detto, Artista che può piacere o meno, ma che si trova a suo agio nelle storia ad alto tasso di follia. Nonostante il tratto, che rende irriconoscibili alcuni personaggi guest star, bisogna riconoscergli sia una fluidità non sospetta ed una alto tasso di femminilità nelle protagoniste. Molto bella Echo e piacevoli le altre.

Un acquisto rischioso, data la mia ignoranza sul personaggio, di un fumetto dedicato ad un supereroe intrigante e dal costume semplice ed favoloso allo stesso tempo.
Una lettura consigliata a tutti nonostante i due difetti che la affliggono. Il primo è un difetto piacevole: il peso. Molte pagine, molto peso. Una soddisfazione leggere un volume così corposo, ma anche una bella prova per gli avambracci. Il difetto negativo è che a metà del volume c'è una pagina così ricca di errori che spezza il ritmo della lettura. Solo in alcune delle peggiori edizioni dei fumetti DC della Planeta DeAgostini si trovavano simili strafalcioni.

mercoledì 29 gennaio 2014

Supereroi - Il Mito


Questo è più per ricordarmi quali devo comperare e quando che un vero post.

18/11/2013 01  Assedio
25/11/2013 02 Thor: Il seme di Galactus
02/12/2013 03 Spider-man: alla grande!
09/12/2013 04 X-Men: Scisma
16/12/2013 05 Avengers: L'età dell'oro
23/12/2013 06 Fantastici Quattro: Tre
30/12/2013 07 Iron Man: Il Mandarino
06/01/2014 08 Ultimate Spider-Man: Un nuovo eroe
13/01/2014 09 Wolverine & gli X-Men: Prima lezione
20/01/2014 10 Hulk Rosso: Mai più Hulk
27/01/2014 11 Deadpool: In viaggio con la testa
03/02/2014 12 Avengers: Le origini
10/02/2014 13 Iron Man: Stark D.I.V.I.S.O.
17/02/2014 14 Wolverine: All'inferno
24/02/2014 15 Avengers: Illuminati
03/03/2014 16 Hulk: Meno che mostruoso, più che umano!
10/03/2014 17 Thor: Ragnarok & Roll
17/03/2014 18 Devil: Redenzione
24/03/2014 19 Spider-Man & Wolverine: Un altro bel pasticcio
31/03/2014 20 Devil: Shadowland
07/04/2014 21 Fantastici Quattro: Traditi dalla Cosa
14/04/2014 22 Capitan America: La minaccia rossa
21/04/2014 23 Capitan America: Ricordi di guerra
28/04/2014 24 Moon Knight
05/05/2014 25 Spider-Man: Spider-Island
12/05/2014 26 Spider-Man 2099
19/05/2014 27 Io sono Wolverine
26/05/2014 28 Warlock: Sulla Controterra  
02/06/2014 29 Spider-Man e Fantastici Quattro
09/06/2014 30 Warlock: La minaccia di Thanos 

domenica 29 dicembre 2013

X-Men - Scisma

Utopia è una realtà. Lo si voglia vedere come una casa per i mutanti rimasti dopo l'M-Day, un'opportunità di auto segregazione od un luogo dove sentirsi al sicuro tra propri simili esiste ed è al largo della baia di San Francisco.
L'umanità, però, ha sempre più paura dei mutanti, anche oggi che sono sull'orlo dell'estinzione. Quasi tutti gli Stati possiedono Sentinelle, cacciatori robotica giganteschi di mutanti, e le stanno riattivando per proteggersi.
La situazione su Utopia non è molto tranquilla.  I due principali esponenti della razza mutante, dopo la morte di Charles Xavier, Ciclope e Wolverine sono ai ferri corti. Il primo vuole utilizzare i giovani mutanti, anche quelli poco più che bambini, come truppe di un esercito a difesa della specie; il secondo li vuole far crescere come nuove speranze per un futuro di pace. La convivenza tra i due leader porterà allo scisma della popolazione mutante: alcuni seguiranno Scott Summers, altri il vecchio Logan.
Dall'esterno i nuovi esponenti del Club Infernale non stanno certo con le mani in mano, anzi un nuovo modello di Sentinella è già pronto per mettere a ferro e fuoco la nuova, provvisoria, patria degli ultimi mutanti.

Scisma è stata un'operazione di rinnovamento narrativo nella linea narrativa degli X-Men. Dopo la morte di Xavier chi si è sentito erede della sua missione è stato Ciclope (un noto c+*!&ne) e Wolverine ha messo da parte la sua irruenza ed è stato al gioco, facendo il lavoro sporco per lui.
Per ravvivare la narrazione delle vicende degli X-Men la Casa delle Idee ha deciso di riportare in luce l'acredine che da sempre era presente tra i due e di usarla per creare nuove testate.
Scisma è cronologicamente precedente ad Avenger Vs X-Men, ma si gode di più se viene letto dopo. E' strano lo so, ma io l'ho vissuto meglio in questo modo. La storia di per se è poco originale, mossa, in apparenza, più dalla solita questione di cuore (il triangolo Scott-Jean-Logan) che da un profondo motivo politico ed ideologico.
La narrazione è buona ed abbastanza fluida, ma Jason Aaron si è dimostrato meno incisivo di altri autori di cicli così complicati sfornati dalla Marvel.
Pacheco, Cho, Davis&Kubert, ai disegni, hanno stili che ben si amalgamano tra loro. Quello che ha difettato un po' (sarà che a me non piace) è Acuna. Ecco, non si tratta sicuramente di uno dei suoi lavoro peggiori, ma il suo stile non è proprio uno di quelli che andrei a cercare al momento dell'acquisto di un fumetto.
A corredo della storia principale, a questo volume della collana Supereroi - Il Mito, troviamo altre due storie: Rigenerazione di Gillen e Tan e Incredibile di Gillen e Land. Niente male tutte e due. Nella prima, grazie ai disegni molto belli e dai colori caldi e vivi, assistiamo ad una singolare interpretazione della spartizione dei mutanti nelle due squadre (e vedere le ragazze mutanti in quei costumi succinti è un piacere per gli occhi). Una lotta atavica tra Ciclope e Wolverine permette a Tan di disegnare un gran numero di mutanti e a chi ne è un po' a digiuno di conoscerne di nuovi. Ad esempio io non sospettavo minimamente dell'importanza tattica di Pixie per le missioni di Ciclope (mi spiego ora la sua presenza nel prossimo film diretto da Brian Singer dedicato agli X-Men).
Incredibile, invece, ha come narratore di eccezione Sinistro e mette in ulteriore risalto la profonda simpatia che Ciclope è in grado di esercitare sul grande pubblico: veramente una triste e noiosa palla al piede.

Mettere al centro dell'universo degli X-Men un personaggio così inutile come Ciclope è stata una scelta veramente rischiosa da parte della Marvel. Dopo i diversi eventi che si sono susseguiti sappiamo come è andata a finire, ma, come sempre in questi casi, non è detta l'ultima parola.
Una lettura un po' pesante, ma che colma alcuni buchi dopo la lettura di saghe più interessanti come Avengers Vs X-Men.

giovedì 8 marzo 2012

Devil - Il processo del secolo

Avevamo lasciato l'identità segreta di Matt Murdock, Devil, svelata da un poliziotto infame ad un giornale per una manciata di soldi. Un'informazione non supportata da prove che ora vede il quotidiano citato in tribunale, dallo stesso Murdock, e con una richiesta di risarcimento stratosferico sulle spalle. In attesa di questo processo, l'avvocato cieco di Hell's Kitchen, si prepara ad affrontare, come difensore, quello a carico della Tigre Bianca. L'eroe, la cui identità è quella di Hector Ayala, è stato trovato in un negozio di pegni, con in braccio un televisore ed ai suoi piedi il cadavere di un poliziotto. Intento a professare la sua innocenza, ma non creduto, viene aiutato da Luke Cage, l'eroe in affitto, ad entrare in contatto con Murdock per far valere le sue ragioni. Nonostante le prove indiziarie la giuria lo giudica colpevole. Realmente innocente non riesce a credere al verdetto e si suicida davanti a tutti.
Ancora destabilizzato dall'esito tragico del processo Devil assiste all'acquisizione dei terreni del vecchio Kingpin da parte del Gufo. Cresce la violenza sulle strade ed appare anche una nuova droga basata sull'OCM, ormone della crescita mutante. Questo degrado non è accettabile per l'eroe senza paura che ingaggia con il nuovo boss una lotta senza quartiere. A dare un filo di speranza in tutto questo periodo nero, entra nella vita del coraggioso avvocato una ragazza cieca, Milla, che promette di essere una storia interessante.

I due capitoli di questo volume sono scritti, come l'inizio della saga, da Brian Michael Bendis e non ho bisogno di aggiungere altro. Però, si dai, se no il post mi viene troppo corto. La sceneggiatura è densa, pregna, di sofferenza. Sofferenza messa in mostra attraverso gli stati d'animo del protagonista e dei suoi amici, ma anche dalle vittime della società. La distruzione interiore di un mito come la Tigre Bianca, incapace di vivere una vita domestica con una moglie che non lo ama più, è dolorosa. La speranza sembra sempre più relegarsi in un cantuccio buio e nascondersi, coprendosi, con una coperta nera di infelicità. Nonostante tutto, un lembo di questa coltre resta sollevato e nella vita del protagonista entra una nuova figura, un nuovo, possibile, amore. Non sarà facile, anzi, ma forse potrebbe essere la forza di cui Devil necessita per tornare ad essere se stesso. Anche lo scontro finale con il Gufo e l'annuncio del ritorno in città di un vecchio nemico sembrano essere positivi, miglioramenti nella vita di un eroe attento, riservato, ma, pur sempre, allo sbando.
Le tavole sono affidate a due diversi artisti. La prima metà dell'albo (Il processo del secolo) è affidata a Manuel Gutierrez e Terry Dodson. Disegno realista e toni cupi, su tavole a fondo bianco, si rivelano in stato di grazie e capaci di rendere la sceneggiatura di Bendis, in questo numero atteso ed importante.
La seconda metà (Spregevole) è opera del bulgaro Alex Maleev, già visto all'opera ne La Cupola. Il suo stile o piace o non piace, io lo sopporto perché per lui scrive Bendis. Infatti, del duo mi sono fatto sfuggire il numero (seppur importante) dedicato alla Donna Ragno. Tavole cupe, con fondo nero, realistiche ma dai colori scuri, poca luce, tanto che si fa fatica a rendere col colore la scena di colluttazione del Gufo col suo sgherro, che rendono, tuttavia, l'effetto sperato dallo sceneggiatore. Io sono stato ad Hell's Kitchen, ho vissuto per qualche giorno li vicino, ci ho passeggiato, forse non sarà sicuro come Monteriggioni, ma era solare e luminosa di giorno e meno pericolosa di tante zone di Milano di sera. C'era anche un bellissimo Starbucks che affaccia su un parchetto carino, ma qui divago.

Quello che penso è che questo storia sia fondamentale per coloro che vogliono conoscere il personaggio e partire per un approfondimento. Il prezzo classico di 9.90€ è più che abbordabile e spinge a recuperare anche il precedente. C'è Cartoomics tra pochi giorni, approfittatene.

Buona lettura.

giovedì 19 gennaio 2012

Thor - Il cerchio si chiude

Il Mjolnir si è rotto. I poteri di Thor sono, ora, limitati. Persino la trasformazione da Dio del Tuono a Donald Blake è dolorosa e non senza conseguenze. Il martello va riparato, ma essendo stato creato da un dio defunto, Odino, può non essere facile trovare chi lo faccia. La necessità si rivela impellente quando Loki rivela a Blake dove è custodito lo spirito di Lady Sif, l'amata di Thor. A quel punto il biondo dio asgardiano si rivolge al Dottor Strange. Un incantesimo potente è necessario, la vita stessa del suo possessore sarà da ora legata al destino del martello. La magia riesce e Thor si reca a liberare Sif.
Negli stessi momenti il piano di Loki per convincere il prode Balder a trasferire la popolazione di Asgard sta avendo successo. Tranne i tre amici di Thor, che decidono di rimanere in Oklahoma, tutti gli altri, compresi Kelda e Bill (il terrestre di cui è innamorata) accettano con entusiasmo il trasferimento in Latveria, nella nazione centroeuropea su cui si estende il regno di Victor Von Doom, il Dottor Destino. Le promessi di Destino e Loki si rivelano essere una trappola per gli dei ed i semidei di Asgard. Le loro vite vengono, di nascosto, sacrificate per creare nuove mostruosità al servizio della coppia di folli ed ingannatori.
La lotta per riconquistare la libertà, l'onore e vendicarsi dei due non avrà tregua. Un manipoli di asgardiani, con in testa Balder, sfiderà Destino. Al loro fianco giungerà anche il loro re esiliato, Thor in uno scontro dall'esito non proprio scontato.

Un storia d'amore. Su questo si concentra il terzo volume di Michael J. Stracinsky dedicato alla rinascita di Thor e del suo storico alterego Donald Blake. Ai disegni questa volta non troviamo il fido Coipel, dei primi due volumi, ma Marko Djurdjevic e Billy Tan. Entrambi i disegnatori, dal tratto non troppo dissimile, interpretano al meglio il nuovo spirito del Dio del Tuono e lo caratterizzano in modo convincente e godibile (l'unica tavola che non ho apprezzato è quella della penultima pagina, che mi è sembrata qualitativamente un po' buttata li). Come accennato all'inizio ci sono molte storie d'amore in questo volume: Thor/Sif, Donald Blake/Jane Foster, Bill/Kelda e l'amore di Balder per Asgard. Tutti amori sinceri e fedeli, che fanno correre rischi, ma che non sarebbero così intensi e pieni di soddisfazioni se così non fosse.
Al termine del volume sono riportate alcune storie dedicate ad Asgard ed ai suoi miti del duo Stan Lee e Jack Kirby risalenti agli anni 60 del secolo scorso. Convinto sempre più che la colorazione non sia quella originale e che questa caratteristica le renda meno pregevoli.

L'albo (prendendo in considerazione solo le prime 154 pagine Stracinsky) è la degna conclusione del grande ciclo di questo scrittore e dei suo collaboratori. Un cilco che si riverbererà molto nella storia del primo film cinematografico dedicato a Thor e che rende familiari le storie ed il personaggio anche a chi prima ha visto il film e poi letto il fumetto (come me).
L'unico appunto che mi sento di fare da lettore è che l'intero ciclo avrebbe potuto essere pubblicato in un unico volume de Le Grandi Saghe o de Le Leggende, visti anche alcuni balenotteri in cui si sono lanciati. Certo la scelta è comprensibile dal punto di vista dell'editore, ma meno da quello delle tasche del lettore.

Tutto sommato un'esperienza da provare. Lasciarsi coinvolgere nel mito è sempre piacevole.

giovedì 17 novembre 2011

Le leggende Marvel

Su store.corriere.it è apparso il prolungamento della collana RCS dedicata agli eroi della Casa delle Idee. Si passa così da 30 uscite, programmate, a 50. Ancora da conoscere i titoli che verranno pubblicati, speriamo in Assedio così da chiudere il ciclo di storie iniziato qualche anno fa.
So che i commenti ed i riassunti degli albi di questa collana mancano da un po' di tempo dalle pagine digitali di questo blog, ma è solo perchè non ci sono uscite che mi tentino abbastanza Confido nelle prossime.

Io attendo fiducioso.

venerdì 14 ottobre 2011

L'Uomo Ragno - Le strisce quotidiane

Dopo tante settimane di assenza ecco ri approdare su queste pagine digitali un volume di spereroi.
Di questo albo non è possibile raccontarne la trama, ma solo la storia. Ci troviamo davanti ad un uomo ragno nuovo. Un uomo ragno che nasce nel Gennaio del 1977 sui quotidiani americani. La sua nuova vita si articola tra strisce giornaliere e pagine domenicali nelle quali si scontra con vecchie e nuovi avversari, in costume e non, e con i suoi problemi di sempre.
Scritte dal suo creatore originale Stan Lee e disegnate dal grande John Romita Sr., le nuove avventure del ragno iniziano con l'introduzione dell'acerrimo nemico di sempre: il Dottor Destino. Oltre alle origini verranno narrate anche storie con altri arcinemici, su tutti Doc Oc, il Crotalo, ma vedremo combattere criminali comuni ed il classico detrattore JJ Jameson.
La narrazione ha un buon ritmo e scorre bene, anche se la scelta di raccogliere tutte le storie in un unico volume genera la ridondanza di alcune vignette. Se, infatti, le storie filano capita spesso di rileggere all'inizio di una striscia la fine di quella precedente, riassunta. I disegni sono piccole opere d'arte miniate. Romita, costretto ad adattarsi al nuovo formato delle vignette dopo aver passato una vita sugli albi regolari, ricrea il mondo di Peter Parker in modo maniacale. Dettagli, ombre, chiaro scuri, personaggi famosi, penso che riguardandole adesso il bravo John si senta ancora orgoglioso.
Certo l'albo è un po' faticoso da leggere, data la densità e la dimensione delle vignette. Tutto in bianco e nero, scelta azzeccata dai redattori RCS, riporta il lettore nell'atmosfera cerca da Lee con i suoi testi: il mondo del fumetto classico.
La coppia Lee/Romita ha pubblicato le sue storie fino al Gennaio del 1979, e sono tutte raccolte qui, rendendo per gli americani la presenza del ragno imprescindibile sui quotidiani, tanto che le sue avventure continuano ad essere presenti tutt'oggi.

Una raccolta adatta agli amanti di un Uomo Ragno più classico di quello degli albi. Potrebbe non piacere a tutti, come detto, per lo strano ritmo che si viene a generare mettendo le strisce quotidiane in sequenza. Tuttavia ne consiglio la lettura per rendersi conto di quanti modi di narrare, e delle difficoltà correlate, che esistono.

mercoledì 7 settembre 2011

Planet Hulk

Hulk si offre di fermare un satellite impazzito che minaccia la Terra. Viene imbarcato su uno shuttle che lo porta fino nell'orbita terrestre e porta a compimento la sua missione, ma una anziché farlo rientrare i suoi amici, Reed , il professor Xavier, Namor, Dottor Strange, Tony Stark, lo spediscono nello spazio profondo, verso un pianeta lussureggiante e disabitato per toglierselo dai piedi. Hulk non la prende bene ed in un eccesso di rabbia distrugge parte della navetta. Questo causa il cambiamento di rotta che lo porta sulla traiettoria di un portale. L'attraversamento lo scaraventa su un pianeta in guerra e dominato da un dittatore che si fa chiamare Re Rosso. Hulk su questo mondo non è il più forte, come sul suo, e viene catturato per ricoprire il ruolo di gladiatore durante gli eventi per il Re Rosso. Per riuscire a fare la differenza e sopravvivere, dovrà arrabbiarsi sempre di più. La sua irruenza lo porta a combattere contro lo stesso dittatore, a sfregiarlo con la sua spada e farsi sfregiare. Diventerà noto sul pianeta come Sfregio Verde e sarà preso ad esempio dalle razze che lo popolano per organizzarsi ed insorgere, ribellandosi, al dominio del Re Rosso. Insieme a lui, il cuore della ribellione saranno membri di tutte le razze oppresse del pianeta: il guerriero insetto Miek, un guerriero ombra, un membro della Covata, due autoctoni reclusi e Korg, che già conobbe Thor ai suoi albori. Tra lotte e ribellioni, morti e tradimenti, Hulk troverà il tempo di innamorarsi della ex guardia del corpo dell'imperatore e passare qualche momento felice. In tutto questo Bruce Banner, la forma originale di colosso di giada, non riuscirà quasi mai a prendere il sopravvento se non come sua coscienza durante il sonno.

E' un tomo immenso, sono tantissime pagine che per 9.99 vale anche la pensa leggere. Sembra di assistere ad una versione rivisitate, fantascientifica, corretta ed adattata del "Il Gladiatore". Da schiavo su un pianeta sconosciuto, in breve tempo, Hulk viene a trovarsi nella condizione di affrontare il Re Rosso ed essere identificato con il figlio di Sakaar, il liberatore di popoli od il distruttore di mondi (a seconda dei punti di vista). La storia di per se funziona anche se richiede elevata attenzione nella lettura. Tanti personaggi, molti graficamente simili tra loro, possono generare qualche confusione. Il ritmo è buono, considerando la lunghezza della saga, ma, talvolta, i cambi di scena di scena spiazzano eccessivamente il lettore che, più di una volta, è costretto a tornare indietro per verificare di non aver saltato pagine.
La realizzazione grafica è di alto livello. Tutti i disegnatori impegnati nell'arco narrativo si sono espressi su ottimi standard e con stile grafico pressoché omogeneo. Le tavole di ciascuno sono ricche, fin troppo, di particolari e dettagli. Le scene di massa abbondano e qualche volta, appunto, creano eccessiva confusione nel lettore sulla sequenza dei dialoghi e la localizzazione dei personaggi.

Tutto sommato un mega rush leggibile e ben fatta, anche se non lo considererei uno dei capolavori Marvel degli ultimi anni, forse è per fan accaniti del mostro verde. Di sicuro incuriosisce per quello che è stato il suo seguito: World War Hulk.

Titolo originale Planet Hulk
Testi Greg Pak
Disegni Carlo Pagulayan, Aaron Lopresti, Juan Santacruz, Gary Frank, Takeshi Miyazawa

Editore Marvel Comics
1ª edizione febbraio 2006 – aprile 2007
Collana 1ª ed. The Incredible Hulk nn. 92-105 – II serie; più Giant Size Hulk n. 1
Periodicità mensile
Albi 15 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Rilegatura spillato
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
1ª edizione it. marzo 2007 – febbraio 2008
Collana 1ª ed. it. Devil & Hulk nn. 126-134
Periodicità it. bimestrale/mensile
Albi it. 9 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Rilegatura it. spillato
Testi it. Andrea Plazzi (traduzione), Giuseppe Guidi (adattamento)
Edizione di questo post Supereroi - Le Leggende Marvel (RCS)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Rilegatura Brossurato

giovedì 18 agosto 2011

Gli Oscuri Vendicatori

Titolo Originale Dark Avengers
Testi Brian Michael Bendis
Disegni Mike Deodato Jr.
Editore Marvel Comics
Apparizione marzo 2009
1ª app. in Iron Man e gli Oscuri Vendicatori n. 20
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
1ª apparizione it. novembre 2009
Edizione RCS Supereroi - Le leggende Marvel

Norman Osborn ha una lista di liste di cose da fare. Al primo posto c'è quella di creare un gruppo di eroi al suo servizio. Nessun eroe classico sano di mente si metterebbe a lavorare per lui, quindi, la soluzione è quella di prendere criminale ed eroi con problemi e fargli indossare il costume di un buono. Così Bullseye diventa Occhio di Falco, Venom l'Uomo Ragno, Moonstone Ms. Marvel, Daken Wolverine, Noh-Varr Capitan Marvel ai quali si aggiungono Ares e Sentry. Alla loro testa Norman Osborn con indosso il costume di Iron Patriot, costituito dall'armatura di Iron Man dipinta coi colori di Capitan America.
Il loro primo intervento, a seguito degli accordi con la Cabala, è quello di aiutare Destino a sopravvivere ad un attacco magico in Latveria e subito dopo fermare un'aggressione terroristica da parte dei terroristi atlantidei agli Stati Uniti.

La sceneggiatura di Bendis esalta l'apoteosi dell'anti eroismo. Prima della Civil War c'era ancora una netta distinzione tra eroi e cattivi, durante la guerra civile i buoni sono diventati coloro che si registravano ed i cattivi quelli che non lo facevano, con la Secret Invasion si è scoperto che alcuni buoni erano alieni cattivi infiltrati. Adesso con il Regno Oscuro di Osborn i cattivi sono diventati i buoni. Fanno rispettare le leggi con metodi diversi da quelli classici, se passi col semaforo rosso inceneriscono te e la tua macchina non basta più una contravvenzione, cercando di mantenere l'ordine. Con quest'opera si arriva agli antipodi del fumetto supereoistico classico. La scena è occupata esclusivamente dal malvagi vestiti da eroi, nessun buono interviene, se non per protestare in tv, ma quando lo fa viene rimesso al suo posto. Il male è affascinante ed è il suo turno di comandare. La storia è buona, ma il ritmo cade vertiginosamente durante la sequenza dell'intervista televisiva di Osborn in risposta a quella di Occhio di Falco. Unico punto debole di un buon lavoro.
Dei disegni di Deodato Jr. nulla di male si può dire. Bei colori, grandi dinamismo, buon ritmo visivo. Ottimo lavoro.

Per comprendere il Regno Oscuro con una buona lettura seral

mercoledì 17 agosto 2011

Devil - La Cupola & Scoperto

Titolo La Cupola & Scoperto
Testi Brian Michael Bendis
Disegni Alex Maleev
Edizione Supereroi le leggende Marvel,RCS
Anno di pubblicazione: 2011

La cupola del crimine di New York ha preso un decisione. Con l'arrivo da Chicago di Silke, figlio di un boss criminale locale, e la sua neo nata amicizia con il figlio di Richard Frisk, figlio di Kingpin le famiglie decidono di liberarsi del loro storico capo. Kingpin, appunto, sta per essere assassinato da tutti i capi famiglia, ai quali non va giù che non ci si possa liberare di Devil e che il boss dei boss sia un cieco. Nello stesso momento criminali mascherati cercano di assassinare l'avvocato Matt Murdock, come se conoscessero la sua identità segreta.
Sui giornali esce la notizia della morte del criminale. La moglie Vanessa torna in città dalla Svizzera per occuparsi della situazione. I capi famiglia che hanno preso parte all'assassinio di Kingpin vengono ad uno ad uno uccisi. Anche Richard. L'unico a scamparla e Silke che si rifugia all'FBI per cercare protezione. In cambio offre tutte le informazioni sugli affari sporchi di Chicago e l'identità segreta di Devil.
La notizia che Matt Murdock è Devil colpisce l'opinione pubblica. Ma, per ora, nessuna fonte è citata, l'opinione pubblica non sa se l'informazione, in prima pagina sul Dayly Globe, sia fondata o meno. Ma l'animo di Matt è distrutto, solo l'amicizia di Foggy Nelson, suo socio, lo tiene a galla. I giornalisti lo assediano e la sua vita diventa sempre più un inferno. Sono solo di parziale, od alcuno, aiuto gli incontri con la Vedova Nera, l'Uomo Ragno ed Elektra. Il passato lo rincorre e per schiarirsi le idee si prende una pausa in Giappone. Al suo ritorno è agguerrito ed in un conferenza stampa annuncia al mondo di non essere Devil e di voler far causa alla testata giornalistica per 400.000 di dollari.

Alex Maleev con immagini cupe e sporche, con splash page e sequenze circolari rende al meglio la grande trame intessuta per questo tormentato eroe da un Bendis in piena forma. I due si completano l'un l'altro. Creano atmosfere, toni, situazioni, che rendono questo fumetto un telefilm da prima serata. Sembra che le vicende narrate scorrano sul piccolo schermo di casa e durante le, necessarie data la lunghezza della storia, pause di lettura non sai più se stavi guardando la tv o leggendo. Quando critici ed appassionati concordano sulla nascita di un capolavoro è raro trovare una voce fuori dal coro che lo critichi. Anche questo è il caso. La coppia realizza un eroe sicuro, ma tormentato che appassiona anche chi non conosce i decenni di storie alle sue spalle. E si il Maleev in questione è quello che ha lavorato da schifo su Dark Reign Zero B.

Un doppio arco narrativo nior vecchio stile, a prezzo modico che deve essere letto.

mercoledì 27 luglio 2011

Hulk Rosso

Bruce Banner è imprigionato in California , una decina di km sottoterra, in una cella a prova di evasione.
In Russia qualcuno di estremamente forte uccide Abominio. Le tracce lasciate sul posto fanno pensare ad Hulk.
Sul nuovo eliveivolo S.H.I.E.L.D. Tony Stark e She Hulk si interrogano su chi possa essere stato quando le mani di un Hulk rosso afferrano al ragazza, la mettono al tappeto e distruggono la nave volante. Ci si rende conto che si ha a che fare con una nuova creatura, molto più cognitiva e determinata del classico Hulk verde.
Hulk rosso si sconta prima con Bomba-A e poi va alla ricerca di Banner. La battaglia che lui vuole è quella con l'Hulk originale. Quando la ottiene lo mette alle stretto, Hulk viene salvato solo dall'intervento di Thor. Thor che le busca di santa ragione anche lui e viene esiliato sulla Luna. Al ritorno Hulk rosso se la deve vedere sia con Hulk verde che con Thor (rientrato dalla Luna) e viene messo al tappeto. Ma rimane il libertà. L'unico a sapere chi è veramente l'Hulk Rosso è Bomba-A (Rick Jones), ma viene stordito prima di poterlo rivelare.

Nel frattempo She-Hulk raduna le eroine dell'universo Marvel sue amiche e riesce a rintracciare l'Hulk Rosso sul Monte Rushmore. Nonostante She Hulk, Tundra e Valchiria siano ottime combattenti, ed attrezzate dallo S.H.I.E.L.D. stesso, Hulk rosso riesce a sbaragliarle facilmente. Aiutare il terzetto giungono all'improvviso Sue Richards, Tempesta, Vedova Nera, Donna Ragno, Dazzler, Hellcat, Risque e Tigra. Tutte insieme riescono a mettere al tappeto il possente avversario e decidono di aspettare che si trasformi nell'umano in cui è nascosto.
Con un'astuta strategia (si finge svenuto) l'Hulk Rosso riesce a ricaricare le energie ed a sfuggire alla cattura, dandosi alla fuga.

In questo volume delle Leggende Marvel sono raccolte storie di puro svago e massacro. Sopratutto la prima storia, che vede ai testi Ed McGuinness ed ai disegni un ammirevole Jeph Loeb, è l'apoteosi della mazzata. Hulk rosso affronta al suo esordio Abominio, Bomba-A, Hulk e Thor (entrambi per due volte) ed andrebbe vicino allo scontro anche con la Cosa se quest'ultima non si distraesse. Divertente anche la seconda storia di Loeb e Cho, in cui l'orgoglio femminile delle donne più forti dell'universo Marvel viene ha un moto di rivalsa nei confronti della nuova creatura sulla scena. Divertente e gustoso vedere She Hulk, Tundra, Valchiria, Sue Richards, Tempesta, Vedova Nera, Donna Ragno, Dazzler, Hellcat, Risque e Tigra fare a mazzate con Rulk.
Le ultime pagine riportano una storia di Loeb e Trimpe che tratta della vita e della morte di Abomino; un interessante riassunto.

Non è un volume necessario nelle pubblicazioni Marvel. Ha si la sua collocazione tra World War of Hulk e World War of Hulks, ma non è fondamentale. Se ci si vuole divertire, invece, la lettura è consigliata.

Nome originale Red Hulk, Rulk
Alter ego Thunderbolt Ross

Disegni Jeph Loeb
Storia Ed McGuinness

Editore Marvel Comics
Apparizione gennaio 2008
1ª app. in Hulk n. 1 - Vol. 2[1]
Editore it. Marvel Italia
1ª apparizione it. gennaio 2009
1ª app. it. in Devil & Hulk n. 145

Poteri
Abilità Forza e resistenza sovrumane
Fattore rigenerante
Può emanare calore, col crescere della rabbia
Intelligenza tattica
Capacità di assorbire energia

Alleati
Bruce Banner
Thundra
Elektra
Punisher
Deadpool

Nemici
Abominio
Hulk
Liberatrici
Iron Man
She-Hulk
Doc Samson
Red She-Hulk
Intelligencia
X-Force

Parenti
Betty Ross(figlia)
Bruce Banner (genero)

giovedì 9 giugno 2011

Spiderman - Nuovi modi per morire

Storia: Dan Slott
Disegni: John Romita Jr. e Chris Bachalo

L'Uomo Ragno non è un eroe registrato ed a seguito degli sviluppi della Civil War questo non è un bene. Ogni suo intervento a favore della popolazione in pericolo rischia di ritroceglisi contro, mettendo sulle sue tracce in Thunderbolts di Norman Osborn. Uno dei pochi vantaggi che ha è che grazie al patto con Mefisto (leggere Brand New Day od il post riassuntivo per maggiori informazioni) lui ha ricordi sui i suoi avversari, ma loro non sanno nulla della sua identità segreta. Sta di fatto che il chiodo fisso di Osborn è quello di eliminare il ragno con ogni mezzo ed adesso che ha una squadra di supercattivi tutta sua il compito sembra più facile. A sua disposizione ci sono Venom, il simbionte legato ora a MacGargan, l'ex Scorpione, e Bullseye, letale nemico di Devil, ma non molto affezionato al ragnetto.
Spinto allo scontro con l'ex Goblin, Spidy, si introduce nel suo quartier generale per mettere a posto le cose, ma nello stesso momento i T-bolts sono fuori a cercare lui. Il problema sorge quando Venom rileva una falsa pista e pensa di trovare l'Uomo Ragno alla missione F.E.A.S.T. di Mr Li, dove presta volontariato anche zia May. Il cattivone è indotto in errore dai segnali inviati dal vecchio ospite di Venom, Eddie Brock, recentemente redento e volontario nella struttura per senza tetto, guarito miracolosamente dal cancro. Il loro ricongiungimento metterà in luce un lato sconosciuto a Brock stesso: dentro di lui vive l'Anti-Venom. Un nuovo simbionte, dai colori opposti all'alieno originale, che ha il potere di sconfiggere Venom stesso e di ripulire dalle sostanze nocive gli organismi in cui sono presenti. Un'interessante battaglia a tre mette nei guai anche Speedy quando giunge sul posto, infatti Anti-Venom mitiga la presenza di radiazioni nel suo sangue rendendolo debole.
Osborn è accecato dalla vendetta e vuole mettere fine alla vita del ragno con ogni mezzo. Arriverà ad indossare il suo vecchio costume da Goblin e proteggere il suo alleato Venom donando a MacGargan uno costume da Scorpione rinforzato, sullo stile del suo originale.
Sullo sfondo si muove Harry Osborn, ansioso di affrancarsi dal padre grazie alle sue imprese economiche, ad una nuova fidanzata e delle salde amicizie.

Nelle ultime pagine troviamo una storia dedicata all'Anti-Venom ed alla sua opera di salvataggio dei derelitti. Le persone che toglierà dalla strada le indirizzerà al F.E.A.S.T. dove scoprirà, dopo uno scontro con Mr. Negativo, uno spaventoso segreto sul suo mentore Mr. Li.

Dopo il, già citato, Brand New Day molto è tornato del passato del ragno. Tanti personaggi, tante tematiche e problematiche. Il rapporto tra gli Osborn, i flirt di Peter, ora single da MJ, vecchi nemici come Scorpione, Venom, Brock, il Goblin stesso.
La storia è di buona qualità ed il pregio degli albi monografici è proprio quello di riproporla senza soluzione di continuità e, quindi, senza possibilità di distrarsi. L'intreccio è ben costruito e mette tanta carne al fuoco, siamo ancora nel 2009 ed iniziamo a vedere qualche avvisaglia di quello che succederà nel Dark Reign senza essere ancora passati per la Secret Invasion. Nuova linfa viene iniettata in personaggi storici ed uno nuovo, Anti-Venom, con grandi poteri viene creato.
I disegni affidati a Romita Junior sono, come sempre, cinematograficamente perfetti. Qualche appassionato li ha criticati per eccessiva ripetitività delle inquadrature, ma a me piace proprio lo stile dell'artista ed essendo lettore occasionale la cosa non mi ha pesato troppo. Chris Bachalo ha un tratto più deciso e netto, troppo aggressivo per i miei gusti, ma godibile nel complesso e nell'alternanza.

Cercare di mettere ordine nelle vicende del Dark Reign mi porta, a volte, a scoprire vecchie storie piacevoli e questa è una di quelle. Un arco narrativo tutto sommato piacevole e nostalgico, ben gestito e disegnato, di facile lettura e di sicuro interesse.