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lunedì 16 marzo 2015

Cartoomics 2015

Il pre Cartoomics è partito in modo estremamente positivo. Rispetto all'edizione 2014, per gli addetti ai lavori, qualcosa è migliorato già da subito: il biglietto elettronico. Nominativo, stampabile casa, con QR Code da validare all'ingresso. Comodo, moderno, rapido.
Infatti, il primo giorno di fiera si arriva al padiglione 16, che quest'anno al 12 c'era Hobby and Work e quindi si cammina di più, e blink. Passato sotto il lettore ottico il biglietto, il tornello si apre senza problemi. Già all'ingresso si capisce la tendenza di quest'anno: Lego! Niente a che vedere con le 50 sfumature di Grey. Due isole enormi con vari tipo di costruzioni realizzate con i mattoncini danesi. La prima con monumenti, robot, personaggi d'animazione con tanto di istruzioni e progetti in vendita, la seconda dedicata a Guerre Stellari, su, nell'area fantascienza. Entrambe con il medesimo risultato: far sbavare. Nei loro pressi Dadiemattoncini di Ancona, Brianza Lug e la fornitissima Cartoleria Andreani di Garbagnate Milanese.



La fiera si presenta ben divisa in aree. Come detto Lego e mattoncini all'inizio, poco distante la zona editori ed autori, una vasta area di materiale giapponese, pochi venditori di fumetti (dall'aria sempre più svogliata) e l'area fantascienza. Andandole a vedere nel dettaglio possiamo dire che sia la zona editori (sia di fumetti  che di giochi da tavoli) e quella degli autori ha avuto un discreto successo tra gli appassionati. Successo dovuto anche all'impegno di Don Alemanno e del suo Jenus, di Bonelli con i suoi disegnatori che firmavano e regalavano ricordi ai fan (tra loro Roberto Recchioni, in elegante completo prugna, Brindisi, Busatta, Manfredi, Medda e tanti altri) e l'impegno di Panini Comics a portare gente come Toffolo e Pacheco sui propri tavoli.

Rw edizioni si è premurata di portare molto materiale in vendita, ovviamente nessuna notizia del cofanetto completo di Lanterna Verde - Nella notte più profonda di cui si attendono notizie solo dal 2013, ma poco altro.
L'area giapponese ha visto cosplayer di ogni razza, religione, edizione, formato, aggirarsi e fare acquisti. Grazie alla consuetudine del venerdì gratis per la gente mascherata anche il primo giorno di fiera ha visto ragazzini bigiare la scuola e mischiarsi con altri ragazzini bigioni.
L'ultima sezione del padiglione 16 era dedicata alla fantascienza. Bel colpo d'occhio quello offerto dai ragazzi di Gotham Shadow, prigione, batsegnale ed un Artiglio Femmina strepitoso. La parte del leone, però, come ogni anno e quest'anno sulla mirabolante superficie di 300 metri quadri, l'ha fatta la 501st Legione. Ambienti ricostruiti con cura, musica a palla, un landspeeder quasi funzionante, costumi spettacolari e grande disponibilità a farsi fotografare. Senza contare la bellissima esposizione di oggetti nel piccolo museo allestito dietro il mercato di Watto e l'ologramma di Darth Vader proiettato su una superficie trasparente. Spero che quest'anno, però ci sia la possibilità di dedicarsi un po' di più ad eventi di beneficenza, oltre a tutta la campagna promozionale che, sicuramente, a fine hanno li vedrà coinvolti con l'uscita del nuovo episodio di Star Wars.


Sempre in tema Star Wars non possiamo dimenticare, nella solita posizione centrale nell'area dedicata, i ragazzi di Jedi Generation. Quest'anno al campo opposto dell'arena, a dividerla con loro, c'era Ludosport. Sia per affetto verso di loro che per la posizione internazionale che sta raggiungendo lo sport da loro proposto, scherma con spada laser, vedere come erano accampati mi ha messo abbastanza tristezza. Fino all'anno scorso avevano un box per loro dove accogliere i visitatori. Quest'anno due tavoli di legno a chiudere il lato corto dell'arena, su solo uno dei due un drappo nero, nessun depliant, nessun bigliettino da visita, poche spade rovinate e con difficoltà ad accendersi. Bisogna dire che le persone, in questo caso, fanno la differenza e suppliscono con la passione e la loro serietà al disagio ed all'imbarazzo di doversi presentare in quelle condizioni.
Al loro debutto, credo, quest'anno, lo stand degli appassionati del Doctor Who: postazione scarna, ma fan calorosissimi.
A vegliare su tutti e sulla buona riuscita dell'evento un gigantesco Daitarn III, accurato in ogni dettaglio. Era il faro illuminante per orientarsi. Alle sue spalle, come altro non poteva essere, il palco per le esibizioni dei cosplayers e MPS Studios con la loro musica.
Al padiglione 20, invece, l'onore di ospitare i gruppi storici, fantasy, dedicati a Games of Thornes e la Umbrella Corporation. Se per i primi la scelta di un'area tutta per loro si può definire azzeccata, ho la sensazione che la Umbrella non abbia giovato del trattamento. Anche al sabato, in orari di pienone, non è che fossero presi d'assalto come gli altri anni. D'altronde con il loro stand così immenso temo si non semplice trovargli una collocazione visibile ed allo stesso tempo lasciare spazio per gli altri. Non so se sono rimasti soddisfatti da questa fiera.


Il pass valido per tre giorni, alla fine, ha passato il test del tornello solo il primo giorno. Il secondo sono dovuto andare in biglietteria con il pass a farmi rilasciare un biglietto omaggio per poter accedere. Diciamo che abbiamo mosso un passo nella giusta direzione e che l'anno prossimo anche questo problema sarà risolto.

Tirando le somme. Tra Agorà, area conferenza e mostra Diabolik organizzata da Astrorina, gli incontri, la mostra mercato e tutti gli eventi organizzati si può ben dire che questa Cartoomics, senza essere a conoscenza dei numeri ufficiali, si può considerare riuscita.
Non credo che il numero degli ingressi abbia  superato quello dell'edizione record dell'anno scorso, forse complice anche lo sciopero dei treni di Trenord ed FS dalle 21 di sabato alle 21 di domenica, ma, comunque, è bello avere un fiera così in casa. Non fa per nulla sentire la mancanza di una Lucca, anche se la magia di una fiera cittadina di quattro giorni è ben altro che tre giorni in un capannone.

Considerazione a latere. Avviso ai naviganti. Per coloro che si volessero recare in visita all'Expo 2015. C'è da camminare un frappo!!! Fate conto che dalla metro all'ingresso della fiera ci sono almeno cinque, sei minuti a piedi. Per arrivare al padiglione 16 almeno altrettanti e l'Expo sarà molto più lontano. Mi auguro che organizzino dei servizi navetta per raggiungere le zone espositive, se no la gente schiatta per strada.








lunedì 17 giugno 2013

Into Darkness - Star Trek

COME AL SOLITO!!! IL FILM E' NELLE SALE DA POCO. PER NARRARE PARTE DELLA TRAMA NECESSITO DI BUTTARE LI' QUALCHE SPOILER PICCOLO PICCOLO. SE NON VUOI SAPERE NULLA DI NULLA NON CONTINUARE A LEGGERE!

Una normale missione di ricognizione dell'Enterprise nei pressi di un pianeta di classe M, sul quale la civiltà non ha ancora conosciuto la ruota, si rivela un pericolo enorme per parte dell'equipaggio. Per salvare il membro in pericolo il Capitano James T. Kirk decide di violare la Prima Direttiva, che impedisce di rivelarsi a civiltà all'oscuro della tecnologia per realizzare motori a curvatura, e mostrare la sua nave spaziale agli indigeni.
Il suo gesto non passa inosservato al suo ritorno sulla Terra. Viene giudicato tanto grave da costringere l'Ammiraglio Pike a rendere esecutiva una dura decisione del Consiglio della Federazione Unita dei Pianeti.
Nel mentre un terrorista terrestre reputa opportuno far esplodere un edificio della Federazione nel centro di Londra, radendolo al suolo. L'attacco è visto come un atto di guerra e il Presidente della Federazione l'Ammiraglio Alexander Marcus convoca i capitani delle migliori navi della flotta ed i loro primi ufficiali nel quartier generale a San Francisco. Un altro attentato a luogo e molti perdono la vita.
Marcus incarica, quindi, Kirk e Spock di andare a stanare il terrorista su Kronos, pianeta dell'Impero Klingon, dove si è rifugiato in una zona disabitata e bombardarlo con 72 missili di nuova generazione.
Un autentico atto di guerra contrario ad ogni direttiva ed ad ogni principio in base al quale la Federazione è stata fondata.
Kirk è combattuto ed inizia a sospettare che non proprio tutto sia bianco o nero come può sembrare.

Se hai letto la trama ammettilo: sono stato bravo a non spoilerare troppo. Ti ho raccontato il grosso, ma molto grosso, e non ti ho detto niente che ti possa rovinare il film. Son stato bravo.
Adesso inizio a dirti la mia.
Sono rimasto stupito da Michael Giacchino. Non sembrava neanche che fosse stato lui a comporre le musiche. Durante la proiezione mi chiedevo se JJ avesse cambiato collaboratore per la parte sinfonica ed alla fine sono rimasto piacevolmente colpito da come Giacchino abbia saputo rinnovarsi per questa pellicola. I suoi ritmi sono coinvolgenti ed azzeccati, complimenti. Quando alla fine entra la classica fanfara di Alexander Courage è, poi, apoteosi.
Il cast è, tutto sommato quello del primo capitolo di 4, e dico 4, anni fa, con qualche aggiunta di rilievo. Per cortesia parliamo prima degli ospiti. La parte da leone la fa Benedict Cumberbatch. L'attore inglese interpreta al meglio quello che può essere considerato il cattivo della pellicola. Profondo ed intenso anche senza un gran mimica facciale, grazie alla sua prolungata impassibilità crea un muro di perplessità che disorienta gli avversari. E sì, ve lo devo dire è chi pensate che sia.
Peter Weller è una sorpresa. Il primo Robocop interpreta una figura già vista in un film con Picard, almeno nel ruolo, ma non ti dico in quale. Deciso e perseverante sprigiona tutte le emozioni che Cumberbatch nasconde dietro la sua maschera. Gran bella sorpresa vederlo.
Sempre ottimo Zachary Quinto, ormai non più una rivelazione, ma una conferma del nuovo cinema americano e molto deciso Chris Pine, nel raccogliere il testimone di Shatner. Più spazio è stato dato a Zoë Saldaña, a discapito di John Cho che anche se si siede sulla poltrona aveva avuto maggiore azione nel primo capitolo. Tanto invecchiato Simon Pegg, grande caratterista, e con un ruolo diverso dal solito guadagna qualche battuta anche Anton Yelchin. Karl Urban, infine, è un degno erede, anche se più muscoloso, di Leonard Nimoy.
Altra nuova aggiunta al cast, forse solo per questo film, è Alice Eve. Bellissima e brava, offre anche un siparietto in intimo, pressoché inutile, ma piacevole.
Giustappunto - Alice Eve
Il 3D è utilizzato con buoni risultati. Più che per far uscire oggetti dallo schermo viene utilizzato per fornire profondità alle inquadrature. Io continuo a reputarla una tecnica inutile ai fini dei film nei quali viene inserita, ma utile a far incrementare gli incassi dei cinema in periodi di ridotta affluenza nelle sale. L'avrei visto più che volentieri in 2D, ma, purtroppo UCI non permette questa scelta.
Avete notato che ho tralasciato giudizi sulla trama?
Io l'ho trovata fantastica. Non ho riscontrato pesanti buchi narrativi e sono riuscito a riconoscere diversi omaggi alla serie classica. Alcuni sono ovvi e scontati, che dir si voglia, ma tutti sono stati portati con coscienza e rispetto. Tanto quanto la squadra di autori si era tenuta lontano da evidenti contiguità con la TOS nel primo film, tanto è riuscita a gestire bene tutto quello che hanno messo in questa. C'è il cattivo, c'è il cognome, c'è la creaturina strana, c'è la scena della morte, c'è la frase (ma non la controfrase), c'è l'amicizia, c'è tanta roba. Ci sono un po' tante scazzottate e troppi scontri armati, ci sono molti panorami alla Star Wars, c'è tanta avventura che si svolge sulla Terra. Insomma c'è tanto di tanto e molto di questo è gestito bene. Altro, poca roba, farà imbestialire il fan duro e puro della Serie Classica, ma attirerà lo spettatore medio americano al cinema. Tra la poca roba, ma importante, c'è lo scarno riferimento ai valori coi quali il fenomeno Star Trek è nato. Si parte con quelli, ma poi ci si perde negli effetti speciali e nella crescita dei personaggi.
La regia dura è pura è la classica di JJ. Sequenze adrenaliniche, primi piani, inquadrature ardite e migliaia di flare. Ecco, adesso ti dico un cosa JJ: "Sono carini e simpatici i flare. Ricorda, però, che il film dura più di due ore! In 3D! Alla fine rompono un po' la minc...". Così mi sono sfogato. Sinceramente pensavo che in questo secondo capitolo ne avrebbe usati di meno, vana speranza.
Il doppiaggio italiano non è affatto male. L'opera di mixaggio voci/sonoro è ben realizzata e non capita mai di perdere battute. Certo, poi ci sono i puristi della lingua originale e per quelli non c'è niente da fare.

Io posso solo dire due parole e consigliarvi di andare al cinema a vederlo al più presto. Le due parole sono: Gran Bello!

Ora parliamo di noi. Curiosa la scelta dell'UCI Certosa a Milano sulle modalità di proiezione della pellicola. Spettacolo previsto per le 14.40, inizio reale, da cartello, 15.05 (per spot e trailer), inizio in sale alle 14.25. Sì, avete letto bene: 40 minuti prima dell'orario reale! Io sono arrivato in sala 3 per primo alle 14.30 e sono riuscito a far ricominciare la proiezione da capo, ma non sono stato l'unico. Qualcuno che è arrivato alle 15.00 è riuscito ad ottenere lo stesso, giustamente. Quindi, grazie alla disorganizzazione casuale della struttura mi sono goduto per due volte i primi 20/25 minuti di film e risparmiato la noiosa pubblicità. Valli a capire. Tutto sommato un episodio divertente.

Titolo originale Star Trek Into Darkness 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione USA 
Anno 2013 
Durata 129 min 
Audio Dolby Digital, SDDS 
Rapporto 2,39:1 e 1,44:1 (versione IMAX) 
Genere azione, fantascienza

Regia J. J. Abrams 

Soggetto basato su Star Trek di Gene Roddenberry 
Sceneggiatura Alex Kurtzman, Roberto Orci, Damon Lindelof 
Produttore J. J. Abrams, Alex Kurtzman, Roberto Orci, Damon Lindelof, Bryan Burk 
Produttore esecutivo Jeffrey Chernov, David Ellison, Dana Goldberg, Paul Schwake 
Casa di produzione Paramount Pictures, Bad Robot Productions, Kurtzman/Orci, Skydance Productions 
Distribuzione (Italia) Universal Pictures 
Fotografia Daniel Mindel 
Montaggio Maryann Brandon, Mary Jo Markey 
Musiche Michael Giacchino 
Scenografia Scott Chambliss 
Costumi Michael Kaplan 
Trucco Jeanne Van Phue 

Interpreti e personaggi 
Chris Pine: James T. Kirk
Zachary Quinto: Spock
Zoë Saldaña: Nyota Uhura
Benedict Cumberbatch: Khan
Alice Eve: Dott.ssa Carol Marcus
Karl Urban: Dott. Leonard 'Bones' McCoy
Simon Pegg: Montgomery Scott
John Cho: Hikaru Sulu
Anton Yelchin: Pavel Chekov
Bruce Greenwood: Amm. Christopher Pike
Peter Weller: Amm. Alexander Marcus
Noel Clarke: Thomas Harewood
Nazneen Contractor: Rima Harewood
Leonard Nimoy: Spock anziano
 
Doppiatori italiani 
Stefano Crescentini: James T. Kirk
Alessio Cigliano: Spock
Ilaria Stagni: Nyota Uhura
Francesco Bulckaen: Leonard McCoy
Nanni Baldini: Montgomery Scott
Gianfranco Miranda: Hikaru Sulu
Davide Perino: Pavel Chekov
Angelo Maggi: Amm. Christopher Pike
Simone D'Andrea: John Harrison / Khan
Domitilla D'Amico: Dott.ssa Carol Marcus
Stefano De Sando: Amm. Marcus
 

mercoledì 23 maggio 2012

Oltre i confini della galassia



Mi chiedevo il come mai dei diversi cinguettii su Twitter dedicati a James Montgomery Doohan da parte dei suoi amici. Sembravano saluti di cordoglio, ma il buon Scotty "Beam me up" della serie classica di Star Trek è scomparso già da sette anni. Nel 2004 gli venne diagnosticato il morbo di Alzheimer, dopo un anno di malattia, nel quale gli è stata dedicata anche una stella sulla Hollywood Walk of Fame, è scomparso.
Ieri, a poco più di cinque anni dal primo tentativo, finalmente, le sue ceneri sono state inviate nelle spazio con la navicella privata Dragon, nel secondo modulo del missile Falcon 9, da Cape Canaveral.
Dopo una vita dedicata a far sognare la gente a bordo della nave spaziale Enterprise, esplorando strani, nuovi, mondi ecco che oggi ha raggiunto, nell'infinito, il suo amico Gene Roddenberry. 


Ciao Jimmy, buon viaggio.

giovedì 22 marzo 2012

Saluto, Vulcaniano.


E dopo una settimana di post a più non posso concediamoci un po' di pausa con questa stupenda interpretazione del saluto vulcaniano.

mercoledì 7 marzo 2012

Cartoomics 2012 - Conferenza stampa


Giornata diversa dal solito. Giornata di ferie per problemi con l'antenna tv (aggiunti nuovi canali al DDT, ma la Svizzera resta fuori) e la connessione ADSL (tutto risolto, resto online), ma anche di conferenza stampa.
In occasione della prossima Cartoomics allo Spazio Fumetto WOW di Milano, dalle 11.30, si ė svolta la conferenza di presentazione della fiera. Presenti in molti addetti ai lavori, gremita la sala conferenze del museo al piano terra, io, sono riuscito ad intrufolarmi per presentarvi qualche novità in anteprima.
Ad accogliermi una cartella stampa con il programma, seggioline comode e l'anteprima della mostra per i 50 anni di Diabolik. A corredare piacevolmente questo ultimo aspetto ecco giungere, inaspettata, un bella brochure celebrativa con qualche gadget gustoso.
Prima di iniziare qualche numero per la 19a edizione della manifestazione: 300 espositori ditribuiti su 40000 m2, per una delle più grandi manifestazioni dedicate ai fumetti in Italia.
Filippo Mazzarella, direttore artistico di Cartoomics per la seconda volta, illustra gli eventi prefiera della Cartoomics week, organizzata in collaborazione con ItaliaCrea. Dal 12 al 15 marzo 70 attività commerciali aderenti, sul territorio di Milano e provincia, alle quali sia aggiungono  proiezioni e conferenze al cinema Arcobaleno. Quelle che riscuotono il mio maggiore interesse sono la conferenza di celebrazione dei 30 anni di vita editoriale di Martin Mystère, preceduta dalla proiezione del fan film serbo ( mercoledi 15 dalle 18.30, ma la giornata inizia alle 15.00) e l'aperitivo stile Star Wars che precederà la proiezione del fan film di Giuseppe Licata Dark Resurrection Vol. 0, prequel del suo Dark Resurrection (giovedì 16 a partire dalle 20, credo, al Vinile di via Tadino e proiezione alle 22).  Una nota merita l'apparizione di Maurizio Nichetti che ci lascia con un perla "nell'animazione si lavora con ottimismo".
Gli eventi proseguiranno anche durante la Cartoomics vera e propria. Grazie alla disponibilità di  una sala conferenze e proiezioni "Sergio Bonelli" per incontri 150 posti, una sala da 50 posti e l'Agorà. In questi luoghi si svolgeranno eventi a tuttotondo sul mondo del fumetto. Interessante, per me, l'evento Marvel di domenica 18 alle 16 in Sala Bonelli dedicato ai 50 anni di Spiderman, Hulk, Thor con Marcello Lupoi, Gabriele Dell'Otto, Sara Pichelli con, al termine la proiezione di una sorpresa dedicata a Hulk e, se avanza tempo, un'altra chicca. Sempre lo stesso giorno, nella stessa sala, ma alle 14.00 un altro incontro con Alfredo Castelli.
Oltretutto la fiera sarà piena di mostre dedicate a:
Diabolik;
Histoire de Fantômas;
Marilyn Monroe;
Erotika;
tutte curate da Riccardo Mazzoni per Il cerchio giallo. In onore di Marilyn ci saranno due mostre, per i 50 anni della sua scomparsa. La prima la vedrà protagonista attraverso i fumetti italiani, lei attrice nei fumetti ed illustrazioni dedicatele nel corso degli anni. Giancarlo Berardi  indagherà sulla morte dell'attrice partendo dal fumetto di Julia scritto per la Bonelli. Questo primo percorso si chiamerà: Marilyn Monroe - indagine non autorizzata . Non mancheranno, nella seconda mostra,  le celebrasioni di lei come attrice con la collezione di foto buste dei suoi film principali e la prima foto di Marilyn pubblicata da una rivista italiana
La mostra dedicata a Fantomas, nato quasi 100 anni fa, con copertine di libri, illustrazioni, fumetti e bozzetti. Il tutto a cura di Alfredo Castelli, che ha appena pubblicato un volume con 1500 illustrazioni dedicato al progenitore di Diabolik.
L'Erotika sarà dedicata ai 40 anni di Zora la Vampira e si avrà la possibilità di incontrare il disegnatore Balzano Birago.
Premio Iacono attribuito a Giuseppe Rava,  illustratore che si è dedicato alle scene di Guerra ed ha collezionato ben 150 copertine di Combat.
Mario Gomboli accenna alla mostra di Diabolik, ma parlerà più approfonditamente dei progetti di Astorina nel pomeriggio.
Patrizia Lai è la respobile della sezione cosplay ed illustra le novità di quest'anno. A partire da sabato mattina inizia la selezione per la Yamato Cup per scremare i cosplayer fino ad arrivare, domenica, al vincitore finale che volerà alla finale mondiale in Brasile. Invece al venerdì i cosplayer entrano gratis. Per gli amanti delgli anime ci saranno ospiti Giorgio Vanni (cantante di sigle ed autore di alcuni testi della Pausini)' Daniela Delle Cave' Maruzio Merluzzo (doppiatore di Naruto) ed, infine, la mostra degli abiti da Cosplay più premiati. Verrannon anche organizzati combattimenti per l'Academy Jedi. Ultima novità per i cosplayer è che Cosplay City diventa associazione, a tutti i partecipanti alle manifestazioni dei tre giorni verrà, a richiesta, rilasciata un  card che garantirà sconti nei vari stand.
A margine, simpatica la chiacchierata con le cosplayer intervenute ed ascoltarle parlare delle loro realizzazioni future.
Alberto Fontanini rappresentante della Rebel Legion e 501 Italica introduce una nuova area per appassionati: la zona fantascienza. Qui sarà possibile trovare, principalmente, i fan dei mondi di Star War, Star Trek, Battlestar Galctica, Resident Evil. Ci si ritroverà nella costruzione 1:1 di diversi set di Star Wars, animati da una sessantina di persone in costumi  ufficializzati, con lapartecipazione internazionale con 5 nazioni diverse (tra le quali Francia Svizzera e Germania). Chi vorrá si troverá catapultato sulla Morte Nera, nel deserto di Tatooine, vedrà un landspeeder , un accampamento sabbipode, un avamposto imperiale ed un enorme caccia ribelle X-Wing. Come sempre le manifestazioni che vedono protagonisti i fan di Star Wars sonon a scopo benefico. Quest'anno le offerte raccolte andranno in beneficenza per Lega italiana tumori di Milano. Sempre in tema si potrá assistere alla proiezione di un documentario, incluso nella recente edizione in blueray dell'esalogia di Star Wars, sull'attività di carità nel mondo.
A latere non mancheranno gli stand commerciali dedicati alla fantascienza, la presentazione della nuova collezione 2012 Lego Star Wars e del gioco per XBox360 Kinect Star Wars in uscita ad Aprile.

Capitolo Diabolik
Dopo la breve intro mattutina, Mario Gomboli illustra i progetti futuri della casa editrice da lui diretta, Astorina. Diabolik non lascerà mai le suenorigin, la carta stampata sarà ancora per anni il mezzo di diffusione principe, ma si svilupperà anche nei media paralleli. La novità più succosa é, sicuramente, la serie televisiva live,telefilm, che approderà sui piccoli schermi dal 2013 e della quale entro fine anno potrebbe essere già disponibile un trailer. Gomboli non dimentica di citare i media che hanno ospitato in questi 50 anni la creatura delle sorelle Giussani: giochi per pc, giochi da tavolo, complementi d'arredo e tutto il resto immaginabile. Tra un sospiro ed un sorriso viene anche citato il vecchio film di Mario Bava, che ora cult allora flop, ha portato, comunque, nuovo pubblico a seguire le avventure del ladro di Clearville.
Ma quali sono il progetto meno riuscito e quello più riuscito, secondo Gomboli. Piaciuto meno: il cartone animato. Prodotto dalla Saban che sarà assorbita da Fox Kids, a sua volta acquistata dalla Disney che ha mandato la realizzazione del prodotto finale ad essere realizzata in Corea, è stata deludente. Il risultato complessivo è da rigettare, ma l'esperienza è servita come trampolino per il fumetto.
Piaciuto di più: la linea di abbigliamento di D&G. Perchė premia l'estetica senza tempo e senza inflazione di Diabolik. Un esempio sono magliette nere con solo gli occhi di Diabolik: sono andate a ruba in Russia e USA dove il personaggio non è conosciuto o sono stati pubblicati solo sei degli 800 albi (USA).

Filippo Mazzarella ha messo in piedi, grazie all'aiuto di ItaliaCrea, una manifestazione dal programma interessante, dedicata a tutti gli appassionati di fumetti, di tutti i generi e tutte le età. Le aspettative sono, come gli eventi che ci aspettano, tante. Il tempo non è molto, ma mi ci dedicherò. Il direttore artistico si è rivelato un persona affabile e simpatica che ha dedicato anche a me qualche minuto del suo tempo per chiarire un punto del programma e chiacchiera di fumetti e fanta-fumetti. Cosa ne pensereste di un Dylan Dog di Frank Miller?

Che dite ci vediamo a Catoomics 2012 dal 16 al 18 Marzo in Fieramilanocity?