Sulla faccia oscura della Luna, nel 1961, è caduto qualcosa. Nel 1969 la NASA riesca a mandare il primo uomo sul satellite terrestre al solo scopo di verificare cosa esso sia. Alla scoperta che la "cosa" è un'astronave aliena enorme gli scienziati organizzano altre missioni per studiare il relitto.
Oggi. Gli Autobot sono impegnati ogni giorno in missioni per il governo americano ed una di queste a Chernobyl, porta alla luce un segreto nascosto da 5 anni: una parte dell'astronave è stata portata sulla Terra ed ora è mira di possesso da parte dei Decepticon.
Allo stesso tempo Sam Witwicky è andato a vivere con la sua nuova e bella ragazza di successo, Carly Brooks Spencer , ed ha grandi difficoltà a trovare un lavoro.
Tutto si stravolge quando Optimus Prime ed altri Autobot vanno sulla Luna a verificare lo stato del relitto e recuperano l'antico Prime che lo guidava in fuga da Cybertron.
Ancora una volta Sam si troverà in un ruolo chiave per tentare di aiutare gli Autobot a sconfiggere il nemico di sempre Megatron e per salvare il pianeta dall'ennesima distruzione.
Michael Bay non si stanca mai di divertirsi con effetti speciali, esplosioni e scazzottate tra gigantoni di metallo. Il problema è che, anche se il film è di una durata ragguardevole, c'è talmente tanta carne al fuoco che la narrazione risulta confusa ed eccessivamente articolata. Tanti personaggi, scene e situazioni partono con il piede giusto, ma poi si perdono (ad esempio la presenza dei genitori che compaiono e scompaiono ed i numerosi cambi d'abito della bella Rosie Huntington-Whiteley durante il suo rapimento) creando confusione nello spettatore.
La storia non pretende di essere un capolavoro e non lo è. Abbastanza scontata in generale, stupisce con il sacrificio di Autobot e con la distruzione di un'intera città americana di primo piano per merito dell'invasione di Decepticon.
Il cast è quello classico dei film precedenti: Shia LaBeouf, Josh Duhamel, John Turturro che rivestono i loro panni con abilitò. Si aggiungono a loro sia caratteristi che un John Malkovich, divertente in un blockbuster dopo anni, e Patrick Dempsey, in libera uscita da Grey's anatomy.
La colonna sonora resta su toni piuttosto anonimi per tutta la pellicola per, poi, riscattarsi con le ultime due canzoni finali.
Un film fresco per le calde serate estive, senza pretese di capolavoro, che intrattiene e strappa qualche sorriso lasciando trascorrere una serata divertente.
Titolo originale Transformers: Dark of the Moon
Paese USA
Anno 2011
Durata 157 Minuti
Genere Fantascienza
Regia Michael Bay
Soggetto Sceneggiatura Ehren Kruger
Produttore Michael Bay Lorenzo di Bonaventura, Ian Bryce, Tom DeSanto, Don Murphy
Produttore esecutivo Steven Spielberg, Michael Bay, Brian Goldner, Mark Vahradian
Casa di produzione di Bonaventura Pictures Paramount Pictures Hasbro
Distribuzione (Italia) Universal Pictures International Italy
Art director Benjamin Edelberg, Kevin Ishioka, Ben Procter
Fotografia Amir Mokri
Montaggio Roger Barton, William Goldenberg, Joel Negron
Effetti speciali Industrial Light & Magic, Digital Domain
Musiche Steve Jablonsky
Scenografia Jennifer Williams
Costumi Deborah Lynn Scott
Trucco Jacenda Burkett
Interpreti e personaggi
Shia LaBeouf: Sam Witwicky
Rosie Huntington-Whiteley: Carly Brooks Spencer
Josh Duhamel: Colon. William Lennox
John Turturro: Seymour Simmons
Tyrese Gibson: Robert Epps
John Malkovich: Bruce Brazos
Patrick Dempsey: Dylan Gould
Glenn Morshower: Gen. Morshower
Alan Tudyk: Dutch
Frances McDormand: Charlotte Mearing
Julie White: Judy Witwicky
Kevin Dunn: Ron Witwicky
Ken Jeong: Jerry
Buzz Aldrin: Buzz Aldrin (oggi)
Cory Tucker: Buzz Aldrin (nel 1969)
Don Jeanes: Neil Armstrong (nel 1969)
Doppiatori originali
Peter Cullen: Optimus Prime
Hugo Weaving: Megatron
Mark Ryan: Bumblebee
Charlie Adler: Starscream
Jess Harnell: Ironhide
James Remar: Sideswipe
Leonard Nimoy: Sentinel Prime
Robert Foxworth: Ratchet
Tom Kenny: Wheelie
Frank Welker: Soundwave, Shockwave, Barricade
Francesco Quinn: Dino/Mirage
George Coe: Que/Wheeljack
Keith Szarabajka: Laserbeak
Doppiatori italiani
Davide Perino: Sam Witwicky
Myriam Catania: Carly Miller
Niseem Onorato: Col. William Lennox
Angelo Maggi: Seymour Simmons
Roberto Draghetti: Robert Epps
Mario Cordova: Bruce Brazos
Stefano Benassi: Dylan Gould
Stefano Mondini: Gen. Morshower
Roberto Gammino: Dutch
Chiara Salerno: Charlotte Mearing
Franca D'Amato: Judy Witwicky
Massimo Corvo: Ron Witwicky
Luigi Ferraro: Jerry
Alessandro Rossi: Optimus Prime
Luca Biagini: Megatron
Luigi Scribani: Starscream
Roberto Pedicini: Ironhide
Claudio Fattoretto: Sideswipe
Dario Penne: Sentinel Prime
Angelo Nicotra: Ratchet
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giovedì 6 settembre 2012
martedì 16 novembre 2010
Wall Street - Il Denaro non dorme mai
Attenzione Spoiler!Giugno 2001. Gordon Gekko viene rimesso in libertà dopo aver scontato la sua pena per insider trading.
2008. Approda in libreria il primo libro di Gordon Gekko. Una dissertazione economica su una possibile crisi finanziaria alle porte. Una bolla costituita dai mutui subprime e dai titoli tossici in cui hanno investito le banche per ottenere facili guadagni. Una bolla così grande da mandare in fallimento i più grandi istituti di credito americani. Ovviamente, nessuno gli crede. Ogni suo vecchio amico, concorrente, collaboratore lo bolla come un dinosauro disfattista.
La prestigiosa banca d'affari Keller Zabel di Louis Zabel, per la quale lavora Jacob Moore, fidanzato di Winnie Gekko, è la prima banca a fallire. L'avidità dei suoi concorrenti, unita alla tossicità dei titoli nelle casse della banca, mette sul lastrico 15000 dipendenti. Lo stesso progetto seguito da Jacob rischia il fallimento: un procedimento per la fusione atomica dell'atomo di idrogeno che potrà produrre energia rinnovabile.
Dopo aver consegnato una buona uscita corposa a Jacob ed avergli raccomandato di vivere la vita Zabel è il primo dei banchieri pentiti che si suicida buttandosi sotto la metropolitana nell'ora di punta.
Jacob si risveglia il mattino apprendendo la notizia e, seguendo i suggerimenti del suo mentore, chiede a Winnie di sposarlo: lei accetta.
Ora il ragazzo si sente in dovere di conoscere il padre di lei, quel Gordon Gekko, squalo degli anni 80, che sta tornando sulla cresta dell'onda. Riesce ad avvicinarlo, sfruttando la sua voglia di rivedere la figlia. Infatti dopo tutti gli anni di carcere non si sono ancora incontrati, lei prova rancore per lui accusandolo della morte di suo fratello Rudy e del pessimo rapporto con la moglie. Passo passo, scambio di informazioni su scambio, Jacob riesce a far incontrare i due ed ad ottenere informazioni su chi ha, con le sue azioni, spinto al suicidio Zabel. Individua il responsabile in Bretton James, amministratore delegato della Churchill Schwartz: la banca che ha acquisito la Keller Zabel. Da questo punto parte la sua piccola vendetta che lo porterà a mettere in crisi la posizione di James che, per tenerlo sotto controllo, lo assumerà alle sue dirette dipendenze.
Tra finte pacche sulle spalle e tradimenti dell'ultimo minuti tra i protagonisti sullo sfondo si muove la crisi economica finanziaria di cui si subiscono le conseguenze ancora oggi, nel 2010, e che persisteranno ancora per anni. Licenziamenti, svalutazione degli immobili, perdita del risparmio, crollo degli investimenti. Effetti della crisi che viviamo direttamente con la mamma di Jacob proprietaria di molte case che chiede prestiti al figlio per pagare i debiti. Una volta che anche il figlio finisce i soldi a lei non resta altro che svendere tutto e tornare ad esercitare la professione di infermiera.
Tutta la finanza crolla. Winnie scopre i rapporti tra il padre e Jacob e, nonostante sia in cinta, lo lascia. Jacob scopre che lei ha un fondo intestato in Svizzera contente una cospicua somma che potrebbe permettere al progetto di fusione di sopravvivere e la convince a riscattarlo tramite suo padre.
Gekko si intasca la somma e sparisce riaprendo un'agenzia di brokeraggio a Londra.
Oliver Stone non gira seguiti dei suoi film. Questa è un'eccezione. A ben vedere non si può neanche definire un seguito. La sua necessità di raccontare con stile e proprietà la situazione economica e finanziaria partita dagli Stati Uniti e che sta investendo tutto il mondo gli ha permesso di rispolverare il suo grande cattivo Gordon Gekko. Lo stile registico utilizzato è quello del primo, con lo schermo diviso in scene multiple nei momenti concitate, intensi primi piani, carrellate tra i grattacieli, panoramiche sulla città: coinvolgente.
Al servizio di quest'opera torna Michael Duglas e si offre la giovane star Shia LaBeouf. Il grande vecchio è grande; ridisegna un Gekko sornione, ma deciso un agnello pronto a trasformarsi in lupo. Deluso da coloro che gli hanno voltato le spalle e deciso a vendicarsi con ogni metodo, lasciando da parte ancora una volta la sua umanità facendola sovrastare dall'avidità.
LaBeouf incarna l'emulo di Bud Fox, Martin Sheen nell'originale, con le sue stesse convinzioni umanitarie mischiate al suo interesse per i soldi e la carriera in borsa. Anche lui si confronta con l'amore e le delusioni, ma si dimostra reattivo nel affrontare le avversità sforzandosi in ogni modo per far tornare la sua vita e la sua carriera sui binari giusti, nonostante tutto.
Il cameo di Susan Sarandon è brioso e disperato al contempo e incarna in ottimo modo la difficoltà della classe media americane che ha vissuto per anni al di sopra delle sue possibilità grazie ai prestiti, merce di puro lucro per le banche.
Da vedere, seguire, capire, riflettere. Oliver Stone non sbaglia neanche questa volta.
Titolo originale Wall Street: Money Never Sleeps
Paese USA
Anno 2010
Durata 133 min.
Genere drammatico
Regia Oliver Stone
Casa di produzione Edward R. Pressman Film
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Interpreti e personaggi
Michael Douglas: Gordon Gekko
Shia LaBeouf: Jacob Moore
Josh Brolin: Bretton James
Carey Mulligan: Winnie Gekko
Susan Sarandon: Sylvia Moore
Frank Langella: Lewis Zabel
Eli Wallach: Jules Steinhardt
Vanessa Ferlito: Audrey
Charlie Sheen: Bud Fox
Julianne Michelle: Natasha
Doppiatori italiani
Giancarlo Giannini: Gordon Gekko
Daniele Giuliani: Jacob Moore
Angelo Maggi: Bretton James
Valentina Mari: Winnie Gekko
Maria Pia Di Meo: Sylvia Moore
Bruno Alessandro: Lewis Zabel
Sergio Graziani: Jules Steinhardt
Daniela Calò: Audrey
Massimo Rossi: Bud Fox
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