Polonia, 1944. I rastrellamenti nazisti hanno portato milioni di ebrei nei campi di concentramento. Stessa sorte è toccata al piccolo Erik Lehnsherr ed i suoi genitori. Al momento della separazione forzata da sua madre e suo padre una forza misteriosa viene emanata dal ragazzo: con la sola forza del pensiero riesca a piegare e rompere, attirandolo a se, il cancello in metallo di accesso al campo. L'effetto svanisce solo quando le guardie lo stordiscono. Da una delle finestre degli uffici del campo di concentramento il Dottor Schimdt osserva tutto e si fa portare il ragazzo per fargli replicare l'evento con una monetina. Dopo un tentativo fallito il gerarca introduce alla loro presenza anche la madre di Erik e la uccide con un colpo di pistola per provocare la reazione del ragazzo. La prova di forza sortisce l'effetto sperato: i poteri si manifestano in modo violento e cosciente.
Negli stessi giorni a Wenchester County, New York,un bambino di nome Charles Xavier incontra nella sua cucina una mutante mutaforma di nome Raven, della sua stessa età, intenta a rubare cibo in cucina. Anche lui è un mutante, un telepate, ed accoglie la ragazzina in casa sua come una sorella, contento di non essere il solo a manifestare certi poteri.
1962. Tre vicende si svolgono parallele, negli Stati Uniti ed in Europa.
Erik Lehnsherr, adulto, è diventato un cacciatore di nazisti molto abile, grazie anche ad i suoi poteri ed è ad un passo dal catturare il Dottor Schimdt.
Charles Xavier, giovane rubacuori, è appena diventato professore laureandosi alla Oxford University, in Inghilterra, con una tesi sulla mutazione genetica.
A Las Vegas, l'agente della CIA Moira MacTaggert, sulle tracce di traditori comunisti in seno al governo statunitense, segue il Colonnello Hendry al Club Infernale. Con coraggio vi si introduce ed assiste ad un incontro dove Sebastian Shaw, il nuovo nome di un Dottor Schimdt per niente invecchiato in vent'anni, Janos Questad, Azazel e Emma Frost organizzare lo scoppio della terza guerra mondiale. Assiste anche ad un evento sconvolgente: la manifestazione di poteri mutanti sia da parte di Emma Frost che di Azazel che teleporta il colonnello ad una riunione dello stato maggiore dell'esercito americano a Washington pronto a votare l'installazione di missili NATO in Turchia.
Gli eventi spingono Moira a contattare Xavier e durante la missione per catturare Shaw si uniscono, casualmente, ad Erik, ma tutti perdono l'obiettivo.
Da qui inizia la formazione di una squadra di eroi mutati intenti a vivere dall'interno la crisi missilistica di Cuba ed a tentare di impedire la terza guerra mondiale. Con Xavier, Mystica (Raven) e Erik (Magneto) si schierano Hank McCoy/Bestia, Alex Summers/Havok, Armando Muñoz/Darwin, Sean Cassidy/Banshee, Angel Salvadore, dall'altra parte i mutati al servizio di Shaw.
Questo X-men avrebbe potuto essere una delusione. Lungo, noioso, pesante e poco significativo. Se non ci avessero lavorato Bryan Singer e Matthew Vaughn (già marito di Claudia Shieffer e regista di Kick Ass).
Ambientare la vicenda nel periodo della crisi dei missili di Cuba, tracciare una storia parallela e sotterranea nella quale l'intervento della nuova razza superiore, figlia dell'atomo, uscita allo scoperto da poco riesce ad impedire la terza guerra mondiale, è stata un'idea geniale. Un film, tratto da un fumetto, che insegna la storia a ragazzini che non hanno mai sentito parlare di Kennedy, Cuba, Kruschev oltre che esaltare l'interesse della fantasia divulga, come tanti libri di storia non riescono a fare. Offre spunti che avranno l'opportunità di essere approfonditi, da chi ne avrà voglia, seriamente dopo la proiezione.
Dopo l'aborto dello spin off su Magneto sarebbe stato un peccato perdere il "già scritto" nelle mani degli autori. Ecco che la soluzione si rivela brillante: caratterizzare al meglio le origini di questo personaggio nel film in corso. Viene ripresa la scena classica del cancello piegato, già presente nella serie classica dei film degli X-Men, e ci viene mostrato cosa succede dopo. Anche la formazione del suo pensiero, una evoluzione scaccia l'altra, ci viene spiegato dal suo punto di vista con argomenti solidi e credibili.
Viene tratteggiato un Professor X diverso da quello classico dei fumetti, vitale, rubacuori e cascamorto, e rimarcata con decisione la sua posizione del vivere in pace tra umani e superumani.
La scelta di arruolare X-Men di non primissimo piano come first class è azzeccata. In questo modo la personalità degli eroi, in formazione, non prevarica l'importanza della storia e del suo contesto. Vengono, comunque, presentati comprimari importanti del fumetto a partire da Bestia e Mystica e personaggi che negli anni avranno una inaspettata evoluzione come Emma Frost.
Il cattivo di turno viene bene reso da un ottimo Kevin Bacon, mancato per troppi anni in un ruolo da protagonista. Un bravo attore che, distintosi in film difficili come Frost/Nixon, qui ha l'occasione di essere presente sullo schermo per una lunga fetta dei 130 minuti che compongono l'opera.
Accanto a tutti loro volti noti, storici, del cinema o dei serial americani. come Oliver Platt, Ray Wise, Glenn Morshower, Michael Ironside. Tutta gente che, almeno in Italia, vedi sullo schermo, non ne conosci il nome, ma ti dà senso di familiarità come la pellicola che stai guardando.
Ultimi due accenni: occhio ai camei speciali di mutanti famosi presenti e non aspettate la scena finale che sto giro non c'è.
Un ottimo film. Serio come trama, alleggerito da ottimi dialoghi con alternano battute a nozioni scientifiche e storiche, divertente, ricco di scazzottate. Attori bravi e seri come la conferma James McAvoy, che somiglia ad un Gerald Butler in piccolo e fa di tutto per non ricordare il suo ingombrante predecessore nel ruolo Patrick Stewart (detto anche Jean Luc Picard) e la sorpresa, per me, Michael Fassbender, che ben si confronta con Ian McKellen. Il tutto ben confezionato dall'ottimo regista in una pellicola piacevole, per niente lenta, ben bilanciata e coinvolgente.
L'unico neo notato durante la proiezione è un errore di montaggio presente nel momento in cui Rose Byrne (Moira MacTaggert) entra nel Club Infernale. In una scena la si vede scendere le scale di accesso alla hall principale, nella scena successiva è ancora sulla soglia della porta in cima alle stesse scale. Questo è l'unico errore di montaggio che ho notato nell'unica visione che ho avuto.
Da vedere, anche pagando il prezzo pieno del biglietto (cosa che io non ho fatto, ma questo è un dettaglio).
Titolo originale X-Men: First Class
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2011
Durata 131 min
Genere Comic Movie
Regia Matthew Vaughn
Soggetto Bryan Singer, Sheldon Turner (dai fumetti della Marvel Comics)
Sceneggiatura Ashley Miller, Zack Stentz, Matthew Vaughn
Produttore Lauren Shuler Donner, Bryan Singer, Gregory Goodman, Simon Kinberg
Produttore esecutivo Stan Lee, Tarquin Pack, Josh McLaglen, Jason Taylor
Casa di produzione Marvel Studios
Distribuzione (Italia) Twentieth Century Fox
Fotografia Ben Seresin
Montaggio Eddie Hamilton, Lee Smith
Scenografia Russell De Rozario, Chris Seagers
Costumi Sammy Sheldon
Interpreti e personaggi
James McAvoy: Charles Xavier/Professor X
Michael Fassbender: Erik Lehnsherr/Magneto
Rose Byrne: Moira MacTaggert
Jennifer Lawrence: Raven Darkholme/Mystica
January Jones: Emma Frost
Kevin Bacon: Sebastian Shaw
Nicholas Hoult: Hank McCoy/Bestia
Jason Flemyng: Azazel
Lucas Till: Alex Summers/Havok
Edi Gathegi: Armando Muñoz/Darwin
Caleb Landry Jones: Sean Cassidy/Banshee
Zoe Kravitz: Angel Salvadore
Alex Gonzalez: Janos Questad
Oliver Platt: Uomo in nero
Matt Craven: Direttore McCone
Rade Šerbedžija: Generale russo
Ray Wise: Segretario di stato degli Stati Uniti
Glenn Morshower: Colonnello Hendry
Don Creech: William Stryker
Brendan Fehr: Ufficiale comunicazioni
Michael Ironside: Capitano
Jason Beghe: XO
Laurence Belcher: Charles Xavier (bambino)
Morgan Lily: Raven Darkholme (bambina)
Bill Bilner: Erik Lehnsherr (bambino)
Hugh Jackman: Wolverine
Rebecca Romijn: Mystica (cameo non accreditato)
Doppiatori italiani
Stefano Crescentini: Charles Xavier/Professor X
Francesco Prando: Erik Lehnsherr/Magneto
Francesca Manicone: Moira MacTaggert
Valentina Favazza: Raven/Mystica
Alessia Amendola: Emma Frost
Luca Ward: Sebastian Shaw
Fabrizio De Flaviis: Hank McCoy/Bestia
Roberto Stocchi: Uomo In Nero
Carlo Scipioni: Azazel
Davide Perino: Alex Summers/Havok
Paolo De Santis: Armando Muñoz/Darwin
Flavio Aquilone: Sean Cassidy/Banshee
Letizia Ciampa: Angel Salvadore
Bruno Alessandro: Ammiraglio
Gianni Giuliano: Direttore McCone
Saverio Moriones: Generale russo
Luigi La Monica: Segretario di stato degli Stati Uniti
Edoardo Siravo: Colonnello Hendry
Carlo Reali: William Stryker Senior
Fabrizio Pucci: Wolverine
Andrea Di Maggio: Charles Xavier (bambino)
Veronica Benassi: Raven (bambina)
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lunedì 13 giugno 2011
martedì 31 agosto 2010
Kick Ass
Dave Lizewski è un comunissimo nerd americano come ce ne sono a milioni: scansato dalle ragazze, maniaco di internet ed appassionato di fumetti. Proprio da quest'ultima passione nasce la domanda che lo porterà a cambiare per sempre la sua vita: perché nessuno ha mai provato a diventare un supereroe nella vita reale?Non dandosi pace, acquista su internet un muta da sub verde e ne fa il suo costume.
Il primo scontro di questo nuovo supereroe avviene con due teppisti di quartiere che stanno tentando di rubare una macchina. L'esito è tutt'altro che confortante: Kick Ass, questo il nome dell'eroe, viene accoltellato ed investito da una macchina. Resterà fuori uso ed in ospedale per mesi.
Nel frattempo un classico criminale, Frank D'Amico, sta avendo un problema con la distribuzione della droga sul territorio di New York. Qualcuno che assomiglia a Batman continua a mettergli i bastoni tra le ruote.
Damon e Mindy Macready hanno con lui un conto in sospeso. Damon, ex poliziotto, combatteva legalmente il crimine in coppia col suo collega Marc finché D'Amico non l'ha incastrato per spaccio di droga. Dalla prigione Damon non è potuto essere d'aiuto alla depressione della moglie che incinta riesce nel tentativo di suicidarsi. Il parto avviene comunque e la bambina, Mindy, gli viene affidata appena uscito di galera. Damon e Mindy, ora undicenne, combattono il crimine per vendicarsi di D'Amico.
Uscito d'ospedale Dave non archivia nel cestino il suo costume da Kick Ass e, mentre tenta di salvare un gattino, arriva la sua occasione. Difendendo un ragazzo inseguito da tre teppisti con tutte le sue forze, viene ripreso dai telefonini di decine di ragazzi. Una volta caricati i video sui social network e siti di condivisione di video Kick Ass diventa un fenomeno mediatico. Le televisioni riprendono la notizia, fumetti con le sue avventure vengono disegnate, il suo sito internet (creato dalla stesso Dave) diventa visitatissimo e migliaia di mail gli giungono. Proprio rispondendo ad una mail d'aiuto inviatagli da una sua compagna, dalla quale è cotto, che Kick Ass conosce Hit Girl e Big Daddy, Mindy e Damon.
L'escalation di battute d'arresto del suo giro criminale porta Frank D'Amico a fornire a suo figlio i finanziamenti ed i mezzi per creare la nemesi di Kick Ass: Red Mist.
Con un tranello Red Mist riesce a far cadere in trappola Kick Ass, Hit Girl e Big Daddy ed ad offrire l'occasione di vendetta al padre.
E' incredibile come questo film non abbia ancora una data di distribuzione in Italia né nelle sale cinematografiche né nel circuito dell'home video. Per ovviare al problema la rete mette a disposizione la versione sottotitolata in italiano per la valutazione dell'opera.
Il giudizio può essere uno solo: WOW.
Un film sulla genesi dei supereroi contemporanei realizzato in modo crudo e diretto con una narrazione vicina alla perfezione.
Citazioni dal mondo Marvel e Dc fioccano come la neve al Polo Nord, sia visive (i costumi di Big Daddy e Hit Girl ne sono un esempio), sia come citazioni testuali.
La storia originale (disponibile anche in italiano) è ispirata dall'omonimo fumetto di Mark Millar, con i disegni John Romita Jr, pubblicata dalla Icon nel 2008. Dalla trama originale si distacca in più punti dando origine ad una storia leggermente alternativa, ma altamente godibile.
La regia di Vaughn, proprietario della casa di produzione che ha prodotto il film, è puntale, pulita ed alterna grandi momenti di battaglie violente e sanguinose, a scorci più intimisti e riflessivi con grande abilità nel gestire il cambio di ritmo. Sceneggiatura forte e dialoghi azzeccati completano il cerchio produttivo.
Un cast di giovani ragazzi come protagonisti guidati da due chiocce d'eccezione nei panni dal buono e del cattivo: Nicolas Cage e Mark Strong. Entrambi in ottima forma riescono ad instillare nel film quella dose di follia adulta che aggiunge credibilità alle situazioni.
Una nota di merito particolare alla giovanissima, classe 1997, Chloë Moretz, Hit Gril: guardare per credere.
Da non perdere per nessun motivo... Ah, nel 2010, negli USA, uscirà Kick-Ass 2: Balls to the Wall, chissà se da noi...
Titolo originale Kick-Ass
Anno 2010
Durata 117 min
Regia Matthew Vaughn
Soggetto dal fumetto di Mark Millar
Casa di produzione Marv Films, Plan B Entertainment
Interpreti e personaggi
Aaron Johnson: Dave Lizewski/Kick-Ass
Nicolas Cage: Damon Macready/Big Daddy
Christopher Mintz-Plasse: Red Mist
Mark Strong: Frank D'Amico
Lyndsy Fonseca: Katie Deauxma
Chloë Moretz: Hit Girl/Mindy Macready
Xander Berkeley: Vic Gigante
Michael Rispoli: Big Joe
Yancy Butler: Angie D'Amico
Jason Flemyng: Lobby Goon
Elizabeth McGovern: Mrs. Lizewski
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