E' il 1911. Tutte le più importanti famiglie reali sono invitate a Londra per l'incoronazione di Re Giorgio V. Tra i regnanti, in questo caso un reggente in attesa che suo figlio diventi maggiorenne per cedergli il trono, c'è Carlo di Carpazia. Dongiovanni impenitente che ad una rappresentazione teatrale si interessa ad una giovane attrice americana, tanto da invitarla in ambasciata per una cena e, forse, qualcosa di più.
Marina Elsie non è però una sempliciotta come le apparenze possono far credere. La sua presenza mette a nudo i problemi del reggente, le trame del futuro re e dei problemi familiari irrisolti. La sua discreta, ma dirompente, presenza sarà viatico per un chiarimento familiare e, probabilmente, fautore della soppressione di una rivolta in Carpazia. Basta la giusta dose d'amore.
E' il 1957. Siamo a metà strada tra Niagara, Gli Uomini preferiscono le bionde, Come sposare un milionari, La magnifica preda, Quando la moglie è in vacanza e A qualcuno piace caldo, Gli spostati, l'incompleto Something's got to give rimasto incompleto per la sua prematura e misteriosa scomparsa.
Marilyn vive una vita da donna desiderata e se sullo schermo appare tutto facile, a livello personale le cose sono più complicate.
In questo film, una commedia dal piglio teatrale, dal ritmo piacevole e dalle sorprese continue, è bravissima. Con le sue facce, i suoi occhi, le sue mosse e la sua voce italiana prestatale da Rosetta Calavetta. La sua bellezza era un valore aggiunto a qualsiasi film a cui partecipasse. Bellezza non facile da ritrovare oggi. La vediamo burrossa, con tanto di pancetta e di gran bel sedere, troneggiare per tutto il film in un aderentissimo vestito bianco. Radiosa e bellissima.
Accanto a lei il regista della pellicola Laurence Olivier, anche lui bravo ed affascinante, che riesce a passare dal donnaiolo di una notte ad un uomo che vorrebbe quella donna accanto a se per tutta la vita, in pochi giorni. Fantastica, però, risulta essere un'altra donna, con un ruolo molto importante, ma poco presente sullo schermo: Sybil Thorndike è una Regina svampita, furba e simpatica che lascia il segno.
Il film, nonostante, sia stato criticato quando è uscito, risulta essere un divertente e garbata commedia brillante, genere di cui oggi si sente la mancanza. Forse all'epoca ne venivano girate di più coinvolgenti, ma tra le poche che passano sugli schermi televisivi in questi anni, di sicuro, questa resta una delle più godibili.
Un cast misurata, dai volti puliti ed espressivi, che coinvolge dall'inizio alla fine. Che poi c'è anche Leonardo Di Caprio che interpreta il Re, o era Jeremy Spencer. Tanto che per me si somigliano.
Titolo originale The Prince and the Showgirl
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1957
Durata 115 min
Rapporto 1.37:1
Genere Commedia romantica
Regia Laurence Olivier
Soggetto Terence Rattigan
Sceneggiatura Terence Rattigan
Produttore Milton H. Greene
Fotografia Jack Cardiff
Montaggio Jack Harris
Effetti speciali Charles Staffell, Bill Warrington
Musiche Richard Addinsell
Scenografia Roger K. Furse
Costumi Beatrice Dawson
Interpreti e personaggi
Marilyn Monroe: Elsie Marina
Laurence Olivier: Carlo, principe regnante
Sybil Thorndike: La regina
Jeremy Spencer: Il re
Richard Wattis: Northbrook
Paul Hardwick: Il maggiordomo
Doppiatori italiani
Rosetta Calavetta: Marilyn Monroe
Mario Pisu: Laurence Olivier
Lola Braccini: Sybil Thorndike
Massimo Turci: Jeremy Spencer
Stefano Sibaldi: Richard Wattis
Premi
National Board of Review Awards 1957: miglior attrice non protagonista (Sybil Thorndike)
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venerdì 12 settembre 2014
lunedì 12 dicembre 2011
Capire il perchè?
La foto qui sotto, ritrovata in rete su siti di news internazionali, è stata scattata a Lindsay Lohan durante il servizio che sarà pubblicato da Playboy nel numero di Gennaio Febbraio 2012. Per lo stage fotografico la ex ragazzina Disney (ricordiamo solo il remake del Maggiolino tutto matto di un decennio fa), ora sotto le luci della cronaca per detenzione di sostanze stupefacenti, furti e fughe dai lavori socialmente utili ai quali assegnata come metodo detentivo, ha percepito 1 milione di dollari.
Quel vecchio marpione di Hugh Hefner, probabilmente, ha fiutato un altro affare, ma io mi chiedo il perchè? Oltre il perchè di pagare una ragazza così tanto per mostrare le sue grazie quando non ne ha nascosta alcuna in Machete, mi chiedo anche perchè avendo a disposizione un soggetto così bello lo si costringe a farsi ritrarre su un set che richiama le atmosfere del 1949, famose per Marilyn Monroe? L'investimento è stato puntato sul nome, e su un fisico, di richiamo, ma puntare anche su un fotografo fantasioso, non sarebbe stato altrettanto utile? Anche solo per togliere alla ragazza un fastidioso paragone con un mito?
Fastidioso paragone che io non mi sono astenuto dal fare, anche solo proponendovi i due scatti qui di seguito. Nelle foto notiamo la bellezza genuina di Marilyn, sicuramente ritoccata con matite ed i classici trucchi in sviluppo, e quella moderna di Lindsay, massacrata da photoshop (vi sembra normale la linea della schiena?).
D'altronde siamo nell'epoca dell'immagine. Dove l'immagine deve essere necessariamente ritoccata per sembrare vera, perchè la realtà di adesso non la vuole vedere nessuno.
Quel vecchio marpione di Hugh Hefner, probabilmente, ha fiutato un altro affare, ma io mi chiedo il perchè? Oltre il perchè di pagare una ragazza così tanto per mostrare le sue grazie quando non ne ha nascosta alcuna in Machete, mi chiedo anche perchè avendo a disposizione un soggetto così bello lo si costringe a farsi ritrarre su un set che richiama le atmosfere del 1949, famose per Marilyn Monroe? L'investimento è stato puntato sul nome, e su un fisico, di richiamo, ma puntare anche su un fotografo fantasioso, non sarebbe stato altrettanto utile? Anche solo per togliere alla ragazza un fastidioso paragone con un mito?
Fastidioso paragone che io non mi sono astenuto dal fare, anche solo proponendovi i due scatti qui di seguito. Nelle foto notiamo la bellezza genuina di Marilyn, sicuramente ritoccata con matite ed i classici trucchi in sviluppo, e quella moderna di Lindsay, massacrata da photoshop (vi sembra normale la linea della schiena?).
L'originale di Marilyn Monroe.
Il reshoot con Lindsay Lohan come modella.
D'altronde siamo nell'epoca dell'immagine. Dove l'immagine deve essere necessariamente ritoccata per sembrare vera, perchè la realtà di adesso non la vuole vedere nessuno.
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