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martedì 21 agosto 2018

Nathan Never Magazine 2018

Nathan Never Magazine N° : 4 
Nathan Never Magazine 2018

Copertina: Roberto De Angelis 

Soggetto e sceneggiatura: Antonio Serra
Disegni: Esposito Bros.
Colori: GFB Comics

Periodicità: annuale 
uscita: 25/07/2018 
Prezzo: 6.9€

Venezia. Il futuro. sopravvissuta alla catastrofe che l'avrebbe voluta scomparsa, grazie al genio ed alla tecnologia degli uomini. Venezia che nasconde misteri sotto le sue fondamenta fatte di legno e palafitte. Venezia nella quale Nathan Never è in missione e dove conosce un uomo intrigante che lo porta ad incontra un vecchio amico. Venezia nella quale il professor Martin Altman, vecchio amico di Nathan, e sua moglie stanno eseguendo degli scavi che potrebbero rivelarsi rivoluzionari. Solo che quando Liz misteriosamente scompare ed al contempo appaiono vecchie maschere veneziane a spaventare i lavoratori dello scavo, l'Agente Alfa non può fare a meno di indagare su quanto sta succedendo. Un indagine oltre il tempo e lo spazio.

Forse si è capito: stiamo parlando di una storia di Antonio Serra, disegnata da Esposito Bros. e pubblicata, circa venticinque anni fa, sullo speciale numero 4 di Nathan Never. I Magazine, come si chiamano adesso o Almanacchi col vecchio nome, sono sempre stati interessanti sia per la presenza di storie inedite (alcune sulla gioventù dei personaggi a cui erano dedicati), per i servizi di ricapitolazione di quanto successo nell'annata fantascientifica e per i dossier di approfondimento. Questo Magazine tradisce nettamente sul primo punto. Una scelta editoria ha portato il volume da 192 a 178 pagine e da tre storie ad una ristampa. Una ristampa di un numero storico, sì, a colori. Colori che si sono rivelati indegni di un bambino alle elementari. Piatti, senza forza, hanno persino spento i disegni di Esposito Bros., tra i top disegnatori di Nathan degli anni d'oro, che, onestamente, non hanno retto benissimo al passare del tempo. La sceneggiatura di Serra, in ogni caso, resta un caposaldo sia per la struttura narrativa sia per le ricerche che vi sono dietro. In più: quanto si scriveva nei fumetti di due decenni fa? Veri dialoghi, ricchi, corposi, che, a volte, tendevano a occupare più spazio della parte grafica che li esplicava. Rileggerla è stato un piace, ma averi preferito farlo scientemente e sull'originale.

Per quanto riguarda la parte redazionale abbiamo un funzionale recap di quanto uscito al cinema, tv, videogiochi e libreria , che è sempre utile, un dossier su Nathan Never ed uno su Venezia. Utile il primo per entrare nell'argomento della storia, con cenni storici di come la città lagunare era già entrata nel mondo della fantascienza e diverse coordinate utile per saperne di più. Il secondo serve a presentare il personaggio creato dai tre sardi a chi ancora non lo conoscesse ed a pubblicizzare le nuove iniziative editoriali che lo vedono coinvolto; Generazioni in primis. Non manca uno stralcio del libro Bonelli dedicato a Nathan Never, ammetto che dopo averlo letto ne sento ancora meno l'esigenza.

Un fallimento editoriale. Un albo che sia acquista per errore, come nel mio caso, per collezionismo o per arrabbiarsi. Una scelta editoriale sbagliata, della quale Bonelli sui social, non si pente e che, anzi, difende a spada tratta sfidando i lettori a non comperare l'albo. Come detto anche a loro 6.90€ per un riassunto della fantascienza del 2017, una storia ristampata male, dossier non imperdibili sono una spesa eccessiva.

Un appuntamento decisamente mancabile, mannaggia a me.
  

martedì 21 marzo 2017

Juric - Il fiore del male

Juric 1
Il fiore del male
Prologo e epilogo
Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Andrea Accardi

Soggetto: Paola Barbato e Roberto Recchioni
Sceneggiatura: Paola Barbato
Disegni: Roberto De Angelis

Copertina: Sara Pichelli
Colori: José Andres Mossa

Prezzo: 6€
Pubblicazione mensile

Jsana Juric è morta. Ma ha lasciato ad un biografo ufficiale il compito di raccontare la sua storia.
Il passato da migrante orfana accolta in una casa prestigiosa fino alla carica di Presidente e salvatrice del mondo dagli alieni. Ma cosa c'è dietro? Come è cresciuta la bambina Jsana? Come è diventata la Presidente Juric? Quali decisioni hanno segnato la sua vita e portato il mondo dove era al momento della fine?

Orfani è in fase calante.
Se la prima stagione è stata un rinnovo nel panorama fumettistico, la seconda (Ringo) è stata un perno di rotazione nella sua esistenza. Si è protratta bene per molti numeri, l'ambientazione italica ha aiutato, ma non è stata in grado di lanciare le annate successive. La conferma c'è stata con Nuovo Mondo: calo di interesse, di vendite e di qualità. La decisione? Inondare le edicole ogni tre/sei mesi di numeri uno. Terra ne è stato l'ultimo esempio, Sam sarà quello a venire. Qualità? Discutibile.
Ora. Perchè Juric? Per la copertina variant di Sara Pichelli (anche perchè il copertinista regolare è Nicola Mari). Gran bella copertina! D'impatto, di derivazione classica, mitologica, capibile leggendo la storia nell'albo e descrittiva del carattere della rossa diabolica. Il resto? Recchioni si ritaglia un prologo ed un epilogo nei cui margini Paola Barbato deve scrivere. Scrivere un miniserie vuol dire tagliare via approfondimenti dai personaggi secondari e rischiare di rendere la narrazione troppo prevedibile. Intrigante l'idea della migrazione dei poveri verso Paesi più ricchi, centrata la genesi della Juric. Prevedibile il colpo di scena nel finale. Forse è una buona collana. Potrebbe essere la migliore dopo le prime due, ma l'ultima Barbato, a volte, ci ha tradito nei finali.

Se recupererò a buon prezzo gli altri due numeri saprò. Altrimenti: grazie Sara per la bella copertina.

venerdì 27 maggio 2016

Nathan Never - Altri mondi


Nathan Never N°  300
Altri mondi

Soggetto e Sceneggiatura: Bepi Vigna

Disegni: Roberto De Angelis
Copertina: Sergio Giardo
Colori: Francesca Piscitelli

Periodicità: mensile
Uscita: 18/05/2016
Prezzo: 3,20€

Ogni tanto si torna sul luogo del delitto e, di solito, lo si fa in occasione di una ricorrenza. Se poi a questa ricorrenza ti invitano Bepi Vigna e Roberto De Angelis, per la modica spesa di 3.20€, e con un albo interamente a colori, beh, si accetta.

La premessa è buona, la copertina di Giardo è meglio di tanti lavori che, di sfuggita, gli ho visto mettere in copertina agli ultimi cinquanta numeri di Nathan Never. Il taglio delle vignette e la colorazione, che tanto devono alle prime serie di Orfani, hanno il loro perchè. Anche se in quelle pagine in cui i protagonisti sono a colori e tutto i resto in, quell'upgrade del, bianco e nero, a volte, si ha l'effettiva sensazione di trovarsi davanti ad un livello di Photoshop mal gestito.

I disegni dell'albo, come detto di De Angelis, sono una certezza. Il dinamismo che il disegnatore riesce ad imprimere alle scene è sempre credibile e la scelta di diverse inquadrature rende l'albo un piccolo film su carta. Anche la cura dei dettagli dei diversi ambienti in cui si svolge la vicenda si rivela essere un'arma vincente. Ogni pagina è ricca e ben bilanciata. Non satura mai l'occhio del lettore, ma, anzi, gli permette di essere maggiormente coinvolto in una vicenda che tende ad escluderlo.

Onestamente, quindi, la storia ideata da Vigna, il più tecnologico dei tre sardi che ha creato il poliziotto del futuro di casa Bonelli venticinque anni fa, mi ha deluso parecchio. Oltre al lasciarmi perplesso mi ha anche disorientato. Senza fare eccessivi spoiler, ma... La dinamica narrativa/commemorativa scelta da Bepi permette a Nathan di entrare ed uscire da Matrix per riaffiorare (lui o chi prima di lui) sulle pagine di altre, storiche, testate della casa editrice milanese. Si riconoscono, ad esempio, Darkwood, l'Amazzonia (no, non quella del commercio on-line), Londra e New York. I visitatori capitano in queste località mentre sono attivi gli eroi di carta che noi tutti conosciamo. Ciò che mi ha più disorientato è stata la reazione di Nathan nel trovarsi, nel passato, a respirare la stessa aria di Martin Mystère. Nei vent'anni in cui ho letto le avventure dell'Agente Alfa, lui era entrato in contatto con il Detective dell'Impossibile, che si era trovato a vivere nel futuro. Erano diventati amici. Come è possibile che leggendone il nome sui giornali, visitando i luoghi in cui è vissuto, a Nathan, non sia venuto in mente il tempo che avevano trascorso insieme? Ho trovato questo omissis decisamente disturbante. Poi, oh, nei quattro anni in cui sono stato assente dalla testata è successo qualcosa che ha resettato tutto, una specie di patto con Mefisto che dopo l'Uomo Ragno ha deciso di incasinare anche l'Universo Alpha.
A questo si unisca anche la profonda profusione di vocaboli tecnici, da puntata di Star Trek: Voyager in crisi di idee, e ne viene fuori una storia dalla quale il lettore ne esce frastornato. Chiudendo l'albo non può fare a meno di pensare: vabbè.

In ogni caso. Non mi pento nè di aver abbandonato la testata, nè di aver acquistato questo numero. Certo, ammetto la mia delusione per la poca originalità della trama, tendenzialmente paragura, anche se speravo, visti i nomi in campo per questo albo, di essere maggiormente coinvolto.

Giusto per festeggiare.

Ah, c'è anche una variant cover in vendita sul sito Bonelli. Ecco: anche no.

martedì 21 febbraio 2012

Nathan Never - Cielo di fuoco

Nathan Never n. 249, mensile
Cielo di fuoco

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Guido Masala & Giacomo Pueroni
Copertina: Roberto De Angelis

La Guerra dei Mondi è al suo ultimo atto. Aran Drako sembra essere sconfitto. La ricerca dell'imperatore si è spostata su Marte, senza successo. Rintanato nel suo nascondiglio cerca di giocare nel modo migliore il suo ultimo asso. Solo l'intervento di Kay, la figlia telepate di Branko e May, aiuta Legs e Nathan a stanarlo e metterlo fuori gioco. Personaggi misteriosi, però, continuano a muoversi sullo sfondo di questo evento interplanetario. Personaggi ritenuti scomparsi da anni, senza affanno, raggiungono obietti prefissati. Il mistero del destino di Sigmund non è ancora stato scalfito, ma Nathan non desiste.

La Guerra dei Mondi è finita. L'evento che dovrebbe riscrivere la realtà del mondo di Nathan Never ha portato alcuni cambiamenti, anche se non ha sconvolto pienamente la realtà.
ATTENZIONE SPOILER.
La vignetta in cui Mister Alfa appare verso la fine del numero non penso abbia sorpreso alcuno. Un personaggio del genere, descritto come onnipotente e quasi immortale negli anni scorsi, non poteva certo mancare in uno scenario così ampio.
Sul mistero della scomparsa di Edward Reiser, finalmente, si getta qualche luce in più e si va nella direzione che ogni lettore fedele aveva sospettato.
Dopo la sospensione della testata sarebbe stato suicida tenere ancora a riposo Legs ed il suo reintegro non stupisce nessuno.
Vengono lasciate aperte due porte per storie future: le telepati e la razza Marziana in attesa di tempi miglior. Per quanto riguarda il destino di Sigmund Baginov dovremmo scoprire il tutto con i tre numeri in arrivo.
FINE SPOILER
Il soggetto di Vietti è buono. Tanta carne al fuoco che non si brucia, anche se è troppo per mangiarla disinvoltamente tutta. Certi dialoghi sono un po' buttati li, da altri se ne esce a stento, ma tutto sommato gradevole.
I disegni della coppia Masala Pueroni sono di alto livello, matite ed inchiostri per si amalgamano ed hanno grande resa grafica sulle pagine.
L'ultima copertina di Roberto De Angelis per la serie regolare è evocativa. Cielo rosso, città distrutta, Nathan di spalle che guarda un sole sull'orizzonte. E' il sole che sorge su un futuro difficile od il sole che cala sulla sua opera di copertinista sulla serie regolare. Non ci resta che ringraziare questo stupendo artista che per anni ci ha deliziato con le sue opere d'arte ed ha regalato valore aggiunta ad una serie in forte crisi d'idee.

Il punto sulla Guerra dei Mondi nel suo complesso.
Poche righe per dire che la rileggerò tutta di seguito per avere un'idea più concreta. A leggerla nel tempo le caratteristiche inutili, i numeri brutti, si dimenticano. Ricordo di aver riscontrato passaggi a vuoto, numeri inutili e numeri troppo densi, ma anche numeri interessanti ed adrenalinici. Quello che mi auguravo prima della lettura, uno sconvolgimento totale negli assetti storici fossilizzati, non mi sembra essere ad ora avvenuto. A parte qualche faccia nuova e qualche sottotrama aggiuntiva non vedo grossi cambiamenti. Anzi, vedo un ritorno al passato, alle origini della collana e dell'Agenzia Alfa, solo in un mondo distrutto e non efficente. Un, preoccupante, segnale di questa staticità viene dato dalla copertina del prossimo numero, il 250, in paragone con quella del n°1 del vent'anni fa. Poi ve le posto.

Non ho un giudizio definitivo, non ne sono convinto, ma neanche disgustato. Forse proseguirò ancora per un po' con la collana, ma con meno passione di prima. Extra, Maxi, Agenzia Alfa, Giganti, resteranno tagliati fuori. Solo serie regolare e Speciale continueranno, probabilmente, ad entrare nella mia fumettoteca.

venerdì 20 gennaio 2012

Nathan Never - Scontro finale

Nathan Never n. 248, mensile
Scontro finale

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Roberto De Angelis, Giuseppe Barbati & Luca Casalanguida
Copertina: Roberto De Angelis


L'incursione nell'Uni-Mente non ha dato i frutti sperati. Gli agenti Alfa sono in fuga sul loro piccolo veicolo, dopo aver subito anche una perdita, inseguiti dai doni mutanti volanti dell'esercito d'invasione marziana. Le speranze di farcela sono poche, ma il sacrificio eroico di un altro membro della squadra permette agli altri di salvarsi.
Nonostante il fallimento della missione, Sigmund Baginov ha un piano di riserva. Un virus informatico capace di sbaragliare l'esercito avversario in un battito di ciglia. Nathan, Legs, Sigmund, Janet, Branko, i Tecnopati, Betty dovranno trovare un modo per rientrare nel palazzo dell'Agenzia Alfa per rimettere in funzione il mainframe ed inviare il virus.
Intanto, sul lato marziano della guerra i primi screzi mettono in pericolo tutto il piano ordito da Kos Aradan Primo. Nell'Uni-Mente il suo creatore ed Atticus Kane sono ai ferri corti, su Marte la resistenza sta per tentare l'assalto al generatore di energia che trasferisce la scarica distruttiva all'astronave da guerra in orbita, nello spazio le navi superstiti dell'esercito terrestre e di Melpomene tentano l'ultimo, disperato, attacco per distruggere quella stessa nave spaziale.

L'evocativa copertina di Roberto De Angelis ci introduce all'atto di svolta della Guerra dei Mondi. Se davvero tra tre numeri non sarà più lui il copertinista sarò dispiaciuto come quando andò via Castellini. Tre le nubi grigie che si dipanano, al di sopra dell'invasore, sprazzi di sereno cielo azzurro si intravedono.
Ai disegni troviamo un collaborazione. Lo stesso De Angelis disegna da pagina 1 a 5 e da 74 a 98, in mezzo si inserisce la coppia Giuseppe Barbati (matite) e Luca Casalanguida (chine). Il tutto sicuramente giustificato dall'alto tasso di particolari inserito e dalle scene ricche e dense richieste dalla sceneggiatura. Non si può non leggere una, probabilmente, sbagliata programmazione da parte dalla Casa delle Idee del milanese, ma il risultato è omogeneo e di grande effetto.
La sceneggiatura di Vietti è spiccia. Come trova il tempo di inserire dialoghi di crescita dei personaggi e ottime scene coordinate si imbatte, anche, in salti narrativi eccessivamente secchi che avrebbero richiesto, forse, una sola pagina per essere ammorbiditi. Se il colpo di scena finale stupisce, e lascia perplessi (finita la saga dovrò controllare alcuni dettagli nella ventennale vita editoriale di Nathan Never, se non mi sarà spiegato alcunché), la soluzione trovata per sconfiggere i Marziani ricalca il più classico pamphlet della Guerra dei Mondi. Un virus, che sia biologico od informatico poco importa, salva l'umanità. Più che un omaggio alla classicità una conclusione fin troppo scontata (sicuramente mi smentiranno sul prossimo numero, grazie alle spiegazioni del colpo di scena dell'ultima pagina).

Un buon numero, con i suoi difetti che bilanciano i pregi, che ci porta sulla via della fine del conflitto con ancora dubbi da sciogliere e battaglie da vivere.

giovedì 15 dicembre 2011

Nathan Never - Speciale 22 - I Contaminati

Speciale Nathan Never n. 22, annuale
I contaminati

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Gièz
Copertina: Roberto De Angelis

Una strana, e gigantesca, alga emerge proprio sotto un peschereccio al lavoro. Portata a riva mostra caratteristiche anomale per un vegetale, sembra un organismo naturalmente mutato geneticamente per migliorarsi e sopravvivere. Tra le sue fronde viene scoperta la presenza di Ysha, una studiosa marina mutata in stato confusionale. Trasportata in ospedale cade in un coma profondo. L'Agenzia Alfa, Nathan in primis, convocano la dottoressa Diane Weston, per provare a contattare la mente della mutata e cercare di interpretare le sue ultime parole, anche perchè l'alga viene riconosciuta come appartenente alla stessa, pericolosissima, specie già incontrata da Never in passato.
L'alga viene studiata e distrutta, ma un pezzo ne era stato rubato ed ha portato a termine il suo compito: la Città Est è completamente infestata da spore nocive. Entro 48 ore la popolazione sarà totalmente uccisa.
Nathan Never e la sua squadra lotteranno contro il tempo per riuscire ad evitare la catastrofe.

Stefano Vietti è sempre più padrone della serie. In questo secondo speciale annuale mette la città del buon Nathan a ferro e fuoco per mezzo di una pestilenza, prima che subisca l'attacco dalle truppe marziane.
La storia non scorre proprio bene. Il ristretto, seppur speciale (160), numero di pagine a sua disposizione non gli permette di articolare e snodare la storia nel modo corretto. Salti temporali eccessivi inducono il lettore a soffermarsi di più su quello che manca che sulla storia in se.
I disegni. Gièz. Aveva già lavorato per Bonelli e speravo se ne fossero definitivamente perse le tracce. Per avere un soprannome o sei un ragazzino delle medie che entra in chat o sei uno veramente bravo. Ecco per quanto riguarda questo disegnatore penso che sia valida la prima che ho detto. I volti dei personaggi cambiano di tavola in tavola, i loro contorni, quando sono su sfondo nero, non sono quasi mai definiti correttamente, sembra di vedere all'opera un Nicola Mari impreciso. Se un editore vuol far fare allenamento ad un disegnatore almeno non mi faccia pagare l'albo, che sia una scuola a spese sue e non nostre.
Come sempre De Angelis alla copertina non delude. Risulta essere estremamente evocativo mettendo in primo piano, quelli che paiono essere, degli zombie, sottolineati dal titolo dell'albo. Giusta la scelta di colori e intrigante la scelta di mettere in secondo piano, quasi non si nota, il protagonista della serie.

Peccato perchè avrebbe potuto essere una storia grandiosa, con collegamenti a numeri vecchi della serie, ma zoppica un po' troppo per entrare nel novero degli indimenticabili.
Tuttavia risulta essere una lettura intrigante, che stimola la rilettura di vecchi albi e da una boccata d'ossigeno dalla Guerra dei Mondi.

martedì 22 novembre 2011

Nathan Never - I difensori

Nathan Never n. 246, mensile
I difensori

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Sergio Giardo
Copertina: Roberto De Angelis


L'Agenzia Alfa ed i sopravvissuti membri del governo sono stati amichevolmente accolti a Sub City, che da ghetto di rinnegati è diventata il fortino delle speranza. Le truppe marziane avanzano nel loro piano di conquista, ma la resistenza umana cresce sempre di più. Accanto agli abitanti di Sub City, ed alle loro incursioni in territorio nemico, altri combattono in modo indipendente. Il Giudice ed i Tecnocrati sono altre forze in gioco che, grazie ad una serie di fortunate coincidenze, riescono a stringere un'alleanza con Nathan e compagni. Le informazioni in possesso dei ribelli terrestri portano gli Agenti Alfa a credere che tutto l'attacco al loro pianeta natale sia organizzato da un'unica posizione, ribatezzata Uni-mente. Quello che manca loro è di individuarne la posizione. Fortuna vuole che Jerry Lone possa dar loro qualche indizio. Altra speranza arriva da Tecnocrati: credono di aver individuato la posizione, sottomarina, del disperso Link. Anche su Marte la situazione non è tranquilla. I filmati clandestini che i terrestri riescono a far arrivare sul pianeta rosso hanno agitato i sonni di alcuni indigeni. L'Impertatore è occupato a scovare i capi del movimento e debellarli. Buone notizie, però. gli arrivano dagli scavi archeologici in corso.

Tanta roba sto giro.
Partiamo da una copertina strepitosa di De Angelis, e mi dispiacerebbe che dopo la fine della Guerra dei Mondi lasciasse il suo ruolo di copertinista ufficiale della serie regolare. Dinamica, aggressiva, intensa, dai colori vivi, una delle migliori che io ricordi. E, dall'anticipazione a fine albo, quella del prossimo numero non deve essere da meno.
I disegni di Giardo sono un rivelazione. Magari a far disegnare a lui tutto il ciclo avrebbero guadagnato lettori. Tratto pulito, con mezzi toni piacevoli, elevato contenuto di dettagli, mecha appropriati. Un tratto coinvolgente e ricco. Stimabile.
La sceneggiatura di Vietti è densa di avvenimenti, come tante non ne sono state in passato. Devo riconoscere che è un compito titanico sviluppare un soggetto così enorme in sceneggiature da fumetto. Si farebbe fatica con una serie televisiva, figuriamoci quanto sia complicato con un mezzo così artigianale. Il disagio lo si nota sopratutto quando alcuni avvenimenti, necessari per la trama, sembrano accadere per caso (come quando si scopre che gli unici tre Tecnocrati di tre fazioni differenti e contrapposte sopravvissuti sono ...), ma il lettore, fedele ed accondiscendente, si lascia coinvolgere e non gli da troppo peso.

Uno degli albi migliori di questa saga, come non se ne vedono nel fumetto italico, spartiacque per il mondo di Nathan Never.

giovedì 20 ottobre 2011

Nathan Never - Il giorno più lungo

Nathan Never n. 245, mensile
Il giorno più lungo

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Giancarlo Olivares
Copertina: Roberto De Angelis

Nathan, Branko e Sigmund sono sempre impegnati a cercare di decontaminare un laboratorio contenente virus mutati, una squadra di pretoriani è al recupero del figlio del governatore Elmore, Salomon, May, Link e Mendoza cercano di sfuggire ad un grande tripode che li minaccia, la Galhad Shields è minacciata dalla flotta marziana nello spazio e le stazioni orbitanti sono ad un passo, sempre nella prima giornata di guerra, a entrare nel vivo della battaglia.

A tutto questo si aggiunge una mossa a sorpresa degli abitanti di Sub City e delle Telepati. Importante da ora in poi sarà il ruolo ricoperto dalla giovane Kay, figlia adottiva di May e Branko.

Dopo un numero scoppiettante si torna un po' alla monotonia ed alle situazioni scontate. Un gigantesco tripode viene mosso contro il mezzo di trasporto dei fuggiaschi dell'Agenzia Alfa senza ben capirne il motivo, ma viene sopraffatto in modo abbastanza ovvio. Qualche colpo di scena, che non lascia troppo il segno, fa capolino sulle pagine, ma la trama si muove di poco. Bisogna ammettere che c'è veramente tanta carne al fuoco. Gli autori devono proprio stare attenti a non tirarla già dalla brace troppo cruda o bruciacchiata.
Olivares ci mette del suo e realizza ottimi disegni particolareggiata. Grande utilizzo di diverse tonalità di nero danno profondità e dettagli ai personaggi ed ai luoghi. Come sempre molto bravo.
Continua ad esserci molto Guerre Stellari e la Guerra dei mondi, finisce il coinvolgimento di Ghost in the Shell.

Andiamo avanti speranzosi

lunedì 3 ottobre 2011

Nathan Never - Distruzione!

Nathan Never n. 244, mensile
Distruzione!

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Giancarlo Olivares
Copertina: Roberto De Angelis

L’attacco alla Terra è iniziato, la costa Est è assediata dalle forze marziane e nulla sembra in grado di fermare i terribili tripodi, che seminano ovunque distruzione e morte. La battaglia impazza anche nello spazio, mentre Melpomene e la Confederazione delle stazioni orbitanti si apprestano ad affiancare le forze terrestri in questa nuova guerra. Nuove pericolose missioni si preannunciano per Nathan e gli altri Agenti speciali, nel disperato tentativo di fermare il folle piano di conquista di Scipio e del suo nuovo diabolico alleato, Aran Darko!

Dopo ferie e malanni eccoci di nuovo a scrivere su queste pagine virtuali. Il riassunto è, come nelle migliori tradizioni, tratto da sito ufficiale Bonelli, mentre il commento farina del mio sacco.
Si inizia a vedere movimento. Dopo estenuanti numeri di politica, affari, sotterfugi e situazioni poco credibili, scoppia il conflitto. I, sinceramente poco originali, tripodi marziani vengono fatti razzolare per tutta la città Est mettendola a soqquadro e la dinamica dell'attacco diviene più chiara. Con metodi schietti e rapidi, forse eccessivamente per una guerra, vengono coinvolte anche le stazioni orbitanti e molte carte sono in gioco. Rimangono in sospeso alcuni punti toccati nei numeri passati, ma siamo ancora a metà della saga. Speriamo che i neuroni di Vietti si siano scambiati dati nel modo giusto e creato storie forti e salde tanto da portare alla cottura a puntino di tutta la carne al fuoco.
Olivares, con il suo tratto, delinea in modo preciso ed accurato lo scenario di guerra su più fronti. Si destreggia abilmente tra ambiente cittadino, marino e interplanetaria con la massima abilità. Il suo stile conferisce spessore ad una storia già buona di suo.
La copertina di De Angelis, con il classico strillo anni 60 nell'angolo alto, è evocativa ed esplicativa di quello che ci attenderà all'interno dell'albo a fumetti.

Una buona storia, finalmente, di questa saga che ci terrà compagnia ancora per mesi. Speriamo che si mantenga su buoni livelli per dare un po' di respiro ad un personaggio invecchiato troppo in fretta.

mercoledì 24 agosto 2011

Nathan Never - Incursione notturna

Nathan Never n. 243, mensile
Incursione notturna

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Germano Bonazzi
Copertina: Roberto De Angelis

Il procuratore Eleonore Klint ha ottenuto un'udienza per porre fine all'esistenza dell'Agenzia Alfa, a suo dire troppo impegnata ad impedire la ricostruzione della città da parte della Imperium di Atticus Kane. Incuranti del loro probabile destino per Nathan Never e degli agenti part time è vitale riuscire ad ispezionare, illegalmente, un carico sospetto proveniente da Marte e destinato ai cantieri.
Atticus e Scipio si sentono minacciati dall'avvicinarsi dell'Agenzia Alfa e mettono in atto il loro piano di attacco alla Terra.

Attenzione Spoiler (mi spiace, ma sono necessari)!

Vigna la finisce di scrivere, con questo numero, l'introduzione alla guerra tra Marte e la Terra mettendo altra carne sul fuoco. Un fuoco molto basso per la verità. Ancora noiose diatribe sulla morale, sulla moralità, su cosa è giusto e cosa è sbagliato, sulla politica, sulla corruzione, sulla magistratura: insomma un riassunto dei telegiornali italiani da 15 anni a questa parte. Con arte da consumato autore imbastisce, inoltre, le ultime pagine con colpi di scena a raffica:
- uh Nathan si dimette per questioni morali, no continua a combattere al fianco dei sui amici visto che la documentazione che ha firmato non è ancora stata protocollata;
- uh uh la sorpresona che i marziani preparano sono degli originalissimi tripodi giganti nascosti nelle fondamenta dei palazzi;
uh uh uh, ma quanto stupore!
Bonazzi disegna sempre da par suo e De Angelis non sa più cosa inventarsi per dare un po' di interesse alle storie con le sue copertine.

Dal prossimo numero scrive Vietti, ho poche speranze di assistere ad una accelerazione nel ritmo e nell'assistere ad un aumento di qualità delle storie.
Ormai considero gli albi di Nathan Never tra le spese superflue. Spero mi facciano cambiare idea.

martedì 9 agosto 2011

Nathan Never - Almanacco Fantascienza 2011

Almanacco Fantascienza 2011 , annuale
Zanne d'acciaio

Soggetto e sceneggiatura: Davide Rigamonti
Disegni: Giuseppe Barbati e Luca Casalanguida
Copertina: Roberto De Angelis

Durante un inseguimento automobilistico, ed alla conseguente sparatoria, un ragazzino di nome Shawn viene investito dalla macchina del criminale ucciso da Nathan. Nonostante il tutto sia frutto di una malaugurata casualità l'agente Alfa si sente profondamente colpevole, tanto da prendersi qualche giorno di riposo tra le montagne di Deer Horn. Qui viene a conoscenza che Thomas Gunners, ragazzino di montagna a cui una belva ha ucciso la mamma, è scomparso in cerca di vendetta. Nathan si mette sulle sue tracce, ma si troverà di fronte ad un uomo mezzo essere umano e mezzo robot assetato di sangue che vorrà entrambi come prede.

La storia è giusto un riempitivo per l'almanacco. Non vorrei essere prevenuto io di fronte al calo qualitativo della testata, ma mi è sembrata scontata e banale. Forse una qualche originalità viene data dallo sviluppo della trama a flashback incrociati (ricorda qualcosa?), ma in quanto ad emozioni e coinvolgimento siamo molto lontani dagli standard qualitativi degli anni passati. I disegni della coppia Barbati Casalanguida non sono male, sembrano essere, a tratti, un incrocio tra disegnatori argentini ed americani, ma non portano innovazione alcuna. L'almanacco potrebbe essere un buon posto dove sperimentare nuovi approcci, ma ormai non c'è più molto da sperare. Qualche segnale di vitalità, e ribellione ad un destino avverso alla serie, ce lo porta Roberto De Angelis con una buona copertina.
Come classico prima e dopo la storia a fumetti l'albo è ricco di informazioni e dossier sul mondo della fantascienza. La panoramica sui film libri telefilm e videogiochi di genere è molta scarsa, sicuramente non per demerito degli autori, ma per le scarne uscite dell'anno passato. Al contrario degli altri anni non ho trovato nulla di coinvolgente che mi facesse segnare il titolo in modo da andare al videonoleggio od in biblioteca (la crisi si sente) a recuperarlo. Interessante il dossier su Geroge Pal, meno quello su Kurt Vonnegut. A chiudere il tutto un inutile, ripetitivo e necessariamente sconfinante in altri generi quello sugli uomini bestia.

Peccato che questo personaggio stia collezionando, nei miei ideali, una delusione dopo l'altra.

mercoledì 20 luglio 2011

Nathan Never - Imperium

Nathan Never n. 242, mensile
Imperium

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Germano Bonazzi
Copertina: Roberto De Angelis

Le origini dei pretoriani sono svelate. Nel periodo pre terraformazione di Marte, scienziati già stabilitisi sul pianeta rosso, in laboratorio strutturati, eseguivano esperimenti sui mutati. Lo scopo delle loro ricerche era quello di creare una razza che potesse governare dittatorialmente il pianeta per secoli. Il più promettente di loro era quel Scipio che avrebbe messo in atto il piano di invasione della Terra grazie alla collaborazione del suo vecchio amico Atticus Kane.
Intanto, ai giorni nostri, vengono al pettine i nodi delle procedure illegali seguite dagli esponenti del governo per permettere alla Imperium Enterprise di ottenere gli appalti di ricostruzione della città. Un altro politico si suiciderà, altri ostacoleranno l'Agenzia Alfa nelle sue indagini. Solo Mary Jane Lamarr, ex moglie di Atticus, potrebbe fornire a Nathan e colleghi un inatteso aiuto.

Vigna, Vigna, Vigna, ho già le scatole ovali di tangenti, intercettazioni, illegalità contro la gente comune ogni giorno da quello che leggo su Internet, perché ti ci devi mettere anche tu? La parte centrale dell'albo sembra la ricostruzione del piano accusatorio del processo Mills, perché la quotidianità del Bel Paese deve entrare nel fumetto così a piè pari? Ma non si poteva trovare un altro modo per dimostrare l'infiltrazione e l'illegalità dilagante ai piani alti del mondo neveriano? Per lo meno qui il responsabile ha un crisi di coscienza e si spara, nel mondo reale non siamo mai così fortunati.
Per il resto la storia fila abbastanza bene, ma non mi stimola più di tanto. Il mese prossimo è stato promesso lo scoppio del conflitto, speriamo di vedere un po' d'azione ed iniziare a tirare qualche filo.
I disegni dello, sempre, stimato Bonazzi sembrano, questa volta, un po' buttati li. Non pare convinto di quello che fa, ma lo fa con tratto gradevole, anche se non al top della forma.
Persino il buon De Angelis sembra essersi rotto le scatole con la sua copertina rossomarte/nera ed tre ritratti di personaggi importanti.

Diamoci una smossa. Speriamo che questo ciclo sia quello che chiude definitivamente Nathan Never. Se non lo chiudono loro lo chiudo io.

lunedì 27 giugno 2011

Nathan Never - Speciale 21

Speciale Nathan Never n. 21, annuale
Copertina: Roberto De Angelis

Cyberspazio
Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Nicola Mari

Sei mesi prima. Un'incursione nel cyberspazio di Nathan Never, l’agente governativo Forbes e l'hacker Dieter Harper alla ricerca di informazione si conclude con al morte di quest'ultimo e la scomparsa di 3 milioni di crediti.
Oggi. La moglie di Harper, sospettata dai due sopravvissuti di sapere qualcosa, viene contattata da un uomo misterioso che la guida nel mondo virtuale dicendo di essere suo amico e di volerla salvare da un imminente pericolo.

Guerra
Soggetto e sceneggiatura: Michele Medda
Disegni: Germano Bonazzi

Adlan City sta conoscendo il primo momento di pace dopo anni di guerra. I residuati bellici sono sparsi ovunque sono la causa principale di morti e mutilazione tra i bambini che, per le strade della città, li usano come unico svago. Una di queste vittime, il piccolo Shady, viene rapito dall’ospedale in cui era ricoverato con una vera e propria azione da commando dopo aver riportato ferite nello scoppio di un velivolo. L’Agenzia Alfa viene incaricata dalla Federazione di indagare, ma il mistero che attende Nathan e Legs Weaver è ben più triste di quello che si aspettano di risolvere.

Futuro

Soggetto e sceneggiatura: Antonio Serra
Disegni: Roberto De Angelis

L'eruzione contemporanea di tutti i vulcani del pianeta è sicuramente un'anomalia. L'Agenzia Alfa dovrà indagare su chi c'è dietro. L'autore del malsano piano è una vecchia conoscenza che vuole dominare il mondo: Aristotele Skotos! Un'epocale missione, con mezzi tecnologici all'avanguardia vedrà coinvolta l'intera Agenzia. Ma è tutto come sembra o le tinte del racconto nascondono qualcosa di più?

Per festeggiare il 20 anno di vita dell'investigatore del futuro la Bonelli butta fuori uno speciale tutto a colori che contiene tre storie distinte, slegate dalla continuity dell'eroe nella serie regolare. Gli autori sono i tre papà del personaggio, all'opera singolarmente.
Vigna mette sul piatto una storia classica cyberpunk dove la parte del leone la fanno la rete e l'opera investigativa. Ai disegni un Nicola Mari, fortunatamente, castrato nell'uso eccessivo dei neri dall'opera coloratoria dell'albo. Una storia del buon ritmo, anche se un filo scontata nella sua evoluzione.
Medda rilancia con una tematica importante, trattata, questa volta, con un occhio diverso, non pietoso, ma indagatore. Quando la verità viene a galla, una verità vera anche ai giorni nostri, sconvolge un po' la coscienza dei benpensanti comuni. Una sceneggiatura forte, interessante, che avrebbe meritato maggior sviluppo anche in un albo regolare. I disegni di Bonazzi non si criticano, anche se in bianco e nero rendono di più.
Serra vede con una storia che riprende i temi della fantascienza classica. Astronavi, scienziati pazzi, eroi, mostri e tutti l'ambaradam sono oniricamente resi al meglio nelle poche pagine a sua disposizione in coda all'albo. Il disegnatore scelto per fare coppia con lui è quel grande di Roberto De Angelis, autore, peraltro, anche della copertina dello speciale. Niente da dire, a me il suo lavoro piace.

Come detto più volte non sono favorevole agli speciali che raccontano più storie. Bonelli ha creato, una marea, di albi paralleli a ciascuna serie per fare questo. Nell'occasione, però, non posso criticare il lavoro svolto. E' stato giusto dare spazio a ciascuno degli autori originali, ciascuno con suo disegnatore, piuttosto che realizzare una storia unica con più stili grafici, col rischio del pasticcio visivo.
Storie classiche, come da un po' mancano, che riconciliano il lettore anche con la fantascienza più pura e dimenticata.

Da sorseggiare nella vasca da bagno come un buon bicchiere di vino rosso frizzante.

martedì 21 giugno 2011

Nathan Never - Le abitatrici dell'oscurità

Nathan Never n. 241, mensile
Le abitatrici dell'oscurità

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Simona Denna e Silvia Corbetta
Copertina: Roberto De Angelis

Il Presidente Abraham è morto. Atticus Kane prosegue la ricostruzione della Città e gli affari della potente Imperium Entreprise non sono mai andati così bene. Su Marte i Pretoriani trovano mausolei edificati in un lontano passato da una civiltà misteriosa. Sulla Terra l’Agenzia Alfa ottiene l’appoggio di Reysa e delle Telepati per proseguire le indagini seguenti alla morte di Abraham. L'analisi dei dati ricavati dall'utilizzo della macchina creata dallo stesso presidente da parte Kay, permette all'agenzia di scovare il nascondiglio segreto delle Telepati Oscure. Affiancati da una telepate unica nel suo genere gli Agenti Alfa, Never, Branko, Fray, Link e Betty vanno alla ricerca di risposte.

Stefano Vietti torna sulla retta via dopo un paio di giri a vuoto. Certo la sceneggiatura non è il massimo del dinamismo, ma mette sul fuoco carne importante. Viene ben gestita la vicenda delle telepati, viene ampliato, forse un po' a gradini troppo alti, il personaggio di Kay, ma la storia inizia a portare qualche sviluppo alla trama generale.
La coppia di disegnatrici Simona Denna e Silvia Corbetta ben esordisce su questo ventennale fumetto. Disegni intensi, precisi, puliti e dettagliati. I volti delle persone sono ben caratterizzati ed anche il mecha, che ritorna imponente i questo numero, è realistico e raffigurato con un buon dinamismo.
Nota estremamente positiva per la copertina di De Angelis che, con i toni del nero e del grigio, usando un po' di vedo e non vedo, offre la partenza col piede giusto all'albo che abbiamo tra le mani.

Un buon numero della saga neveriana. Saga che continua ad aver bisogno di aumentare il livello qualitativo delle storie, e di consolidarlo, per convincere alcuni lettori a rimanere dopo la conclusione di questa lunga avventura.

giovedì 19 maggio 2011

Nathan Never - Il tempio delle telepati

Nathan Never n. 240, mensile
Il tempio delle telepati

Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Fabio Jacomelli
Copertina: Roberto De Angelis

Alla fine la ricostruzione della città da parte di Atticus Kane è cominciata. L'Imperium Enterprise ha ottenuto gli appalti ed i suoi robot sono impegnati a ridare splendore a ciò che era stato distrutto dalla caduta di Urania.
Mentre sulla Terra l'inchiesta dell'Agenzia Alfa su Kane ed i suoi affari, però, ha dovuto arrestarsi, su Marte il governo Pretoriano assume più solidità e procede spedito nei suoi piani di conquista.
Il Presidente Abraham di ritorno da una visita su Melopomene contatta Nathan e Branko per chiedere l'aiuto delle figlia di quest'ultimo Kay, per trovare il tempio delle telepati, dove Resya e le sue adepte risiedono isolate dal mondo. La sua necessità scaturisce dal capire come mai una telepate accompagnasse una delegazione commerciale su Melopomene.
Telepati naturali e telepati artificiali saranno messe a confronto. Un tragico evento spingerà Resya a valutare e rivalutare la proposta di Abraham.

A Stefano Vietti viene affidato questo albo interlocutorio. Senza scene d'azione, la storia raccontato mette sul campo nuove tessere del domino interplanetario che si sta andando a creare. Un racconto necessariamente pesante, senza alcuno spunto di alleggerimento. Quello che stupisce, per il fatto di essere senza spiegazione, sono le intuizioni esatta che hanno sia i buoni che i cattivi nelle 98 pagine dell'albo. Come per magia i buoni intendono chi sono i cattivi che tramano nell'ombra ed i cattivi individuano, gli unici, che sospettano di loro. Peccato, Vietti era promettente, ora, sta calando vistosamente la qualità dei suoi intrecci. Mi chiedo come sia possibile non poter utilizzare qualche pagina in più per sostenere le deduzioni dei protagonisti in un'arco narrativo che durerà quasi 12 mesi.
I disegni di Jacomelli. L'artista è bravo. Gli vengono affidate tavole da realizzare in penombra e lui si metti di buzzo buono ed o con la computer grafica o con i retini riesce a realizzare l'effetto con bravura (anche se, sinceramente, alla lunga è stancante). Si alterna su più set, che siano lo spazio aperto, il tempio bajoriano, la città con abilità (piazzando un po' troppe volte il suo nome nelle tavole), ma cede qualche punto nella resa grafica dei personaggi secondari. Mantiene caratteristiche fisiche molto simili per tutte le new entry ,sopratutto donne, tanto da costringerti a chiederti se sono tutte sorelle.
La copertina di De Angelis di questo numero è alquanto al di sotto del suo standard abituale.

Sembra quasi che questa saga che dovrebbe cambiare per sempre il mondo di Nathan Never sia stata presa dagli autori leggermente sottogamba. Probabilmente ben studiata negli anni dai tre sardi non sta ottenendo la resa migliore, il fattore preoccupante è che il grosso della storia è già scritto/disegnato/stampato/in attesa della data di uscita nei magazzini Bonelli.3
Oltretutto questo numero era anche il 240: vent'anni di pubblicazione. Avrebbe dovuto essere a colori e contenere una storia importante. Il verdetto è: celebrazione dell'anniversario fallita. A questo proposito si scopre che sarà pubblicato un albo speciale a colori contente tre storie per celebrare il compleanno, sarà all'altezza?

Speriamo in bene per il prossimo numero.

giovedì 21 aprile 2011

Nathan Never - I pretoriani

Nathan Never n. 239, mensile
I pretoriani

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Germano Bonazzi
Copertina: Roberto De Angelis

La Terra sta cercando di risolvere definitivamente i problemi causati dalla caduta di Urania e l'assassinio del presidente della più importante società edile della Città non sembra aiutare ad andare in questa direzione. La svolta arriva grazie alla Imperium Enterprise impresa in ascesa costante dal giorno della sua fondazione su Marte. Il suo proprietario, Atticus Kane, nativo marziano, cittadino terrestre e sposato di fresco con una stella del cinema, è riuscito ad assicurarsi quasi tutti gli appalti. Qualche sospetto sulla possibile irregolarità delle gare viene ad un giovane procuratore distrettuale che assume l'Agenzia Alfa per indagare. Qualche sospetto di irregolarità, non supportato, da prove evidenti viene a galla. L'agenzia sta per abbandonare il caso quando il procuratore cade vittima di un misterioso incidente stradale. L'investigazione procede, incontrando molti rallentamenti politici.
Intanto su Marte Scipio diventa il numero uno dei Pretoriani e nel suo discorso di insediamento da voce ai mugugni della maggior parte dei marziani. E' giunto il momento di espandersi ed annettere sotto il controllo del pianeta rosso le stazioni orbitali e la Terra.

E' la prima storia che getta le basi per la saga della Guerra dei Mondi, arco narrativo che coprirà almeno un anno di pubblicazioni della testata. Ce l'hanno menata per tanto tempo ed è cominciata. Finalmente. Abbiamo sopportato storie inutili, svogliate e, ancor peggio, buttate li per dare agli autori la possibilità di lavorare con tranquillità a 15/16 storie rivoluzionarie ed innovative che potranno cambiare il corso di una collana quasi ventennale.
Come autore per dare il via a tutto, per gettare le basi, le fondamenta della narrazione si è scelto Bepi Vigna, uno dei tre sardi che nel 1991 ha dato vita a Nathan Never. La storia è scritta bene, scorre , informa, mette li tanti indizi ed un po' di carne al fuoco. Per ora il fatto che le prime dieci pagine siano scontate, che gli intrallazzi di potere siano ovvi e che il gossip del secolo sia di facciata ce lo si lascia alle spalle senza troppi problemi, ma potrebbe tornare ad essere un'arma di critica col passare dei mesi. L'evidenza di voler mettere in difficoltà, isolare, l'Agenzia Alfa è tale da far ben sperare e, ancora meglio, mette a disagio il lettore che non sa se credere che avverranno evoluzioni epocali o non sperarlo per non rimanere deluso.
Dello stile di Bonazzi non si può che parlare bene ed apprezzarlo. Forme, dettagli, mecha, ritmo tutto curato come al solito. Non delude mai.

Buona la prima, con riserva che deriva dall'ultimo anno e mezzo di esperienza.

lunedì 21 marzo 2011

Nathan Never - Il museo dei ricordi

Nathan Never n. 238, mensile
Il museo dei ricordi

Soggetto e sceneggiatura: Davide Rigamonti
Disegni: Max Bertolini
Copertina: Roberto De Angelis

Una serie di omicidi misteriosi ad opera di un killer seriale è l'indagine in cui è coinvolto Nathan Never. Parallelamente un uomo dotato di poteri esp rivive le morti dei cadaveri con cui viene in contatto, solo toccandoli.

Una trama semplice per un giallo intricato. Una buona storia per Rigamonti accompagnata da disegni consoni di Bertolini. Ultima di una serie di storie che da mesi tengono impegnato il lettore, a volte fan buttare i 2.70€ nel cestino, in attesa della fantomatica guerra dei mondi che inizierà sul numero 239. Finora abbiamo sopportato storie insulse e perdite di tempo, alternate a qualche storia sufficientemente intrigante, nella speranza che la tanto decantata saga che ci attende ne valga la pena e sconvolga veramente la monotonia nella quale è caduto questo interessante personaggio.

Una lettura che non si disdegna.

mercoledì 23 febbraio 2011

Nathan Never - Il Margine


Nathan Never n. 236, mensile
Il margine

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Romeo Toffanetti
Copertina: Roberto De Angelis


Grazie al Senatore Wayne, il Margine, un settore della Terra a lungo conteso, sembrava finalmente vivere un periodo di tranquillità. Ma l’omicidio di Wayne e l’ascesa di Ralph Stonhenge hanno fatto precipitare la situazione, scatenando una nuova guerra tra la Federazione terrestre e i ribelli del Margine. Nella loro base all’Hotel Esperanza, i ribelli trovano Nathan Never, che si è sostituito al cuoco Deiguin, spia dei rivoltosi morto in un bombardamento. L'Agente Speciale Alfa, aiutato da Lisette, una giovane donna dal passato misterioso, dovrà far luce sui loschi piani del Comandante Stonhenge, che possiede la chiave per accedere ad antiche armi nucleari!

Nathan Never n. 237, mensile
Minaccia nucleare

Soggetto e sceneggiatura: Bepi Vigna
Disegni: Romeo Toffanetti
Copertina: Roberto De Angelis

Nei territori del Margine infuria la guerra tra la Federazione terrestre e i ribelli, dalla cui base, un albergo in mezzo al deserto, Nathan Never e la sua guida, Marlowe, riescono a fuggire impadronendosi di un flyer. Nel frattempo, Lisette, cameriera nell’albergo, riesce a inserirsi nel computer del Comandante Stonhenge per attivare un virus e trasmettere i dati contenuti nella macchina all’Agenzia Alfa. Nathan dovrà riuscire a impedire che il Comandante scateni l'inferno facendo esplodere i depositi nucleari e trasformando il Margine in un deserto radioattivo!

Sinceramente. Speravo che l'avvento di Bepi Vigna, storico papà di Nathan Never insieme agli altri due sardi Medda e Serra, riuscisse a svecchiare un po' una seria al palo.
Sinceramente. Mi sbagliavo, ed è per questo che non perdo nemmeno tempo a riassumere le storie, ma lo faccio fare alle parole ufficiale della Sergio Bonelli Editore.
Abbiamo assistito ad una storia doppia che non ha portato alcun sconvolgimento al mondo Neveriano, come ormai è prassi, se non alla nascita di un nuovo cattivo fuggitivo. 180 pagine per imbastire una storia di ribelli, ribellione, minacce nucleari, che poi si conclude nel nulla. Nessun mutamento, nessuna repressione, nessuna evoluzione. Come da un po' di mesi a questa parte anche la storia della quale abbiamo fruito per questi due mesi sembra essere solo un inutile riempitivo per quello che dovrà succedere con, la tanto promessa, guerra dei mondi, che dovrebbe partire a breve.
I disegni di Toffanetti, stesso disegnatore per entrambi gli albi per fortuna, ricalcano lo stile originario della testata, dall'avvento di Casini in poi. Tratti decisi, pochi toni di grigio e nessun eccesso di nero.
Ciò che dispiacerà, quando rimuoverò la serie dai miei acquisti mensili, sarà perdermi le buone copertine di Roberto De Angelis (anche se devo ammettere che le mie preferite rimangono sempre quelle del buon vecchio Castellini, passato a miglior vita sui comics Marvel).

Se volete avvicinarvi a Nathan Never aspettate ancora qualche mese che questo non è proprio il periodo migliore.

martedì 28 dicembre 2010

Nathan Never - La metamorfosi

Nathan Never n. 235, mensile
La metamorfosi

Soggetto e sceneggiatura: Mirko Perniola
Disegni: Andrea Cascioli
Copertina: Roberto De Angelis

Una ragazza, che considera la sua vita inutile, viene uccisa in un casuale incidente stradale e si risveglia nel corpo di un androide.
Nathan Never indaga su un ospedale dai decessi sospetti.

Non c'è molto da dire su quest'albo dell'Agente Speciale Alfa. Perniola, ormai recidivo sulle pagine del mensile e di questo blog, imbastisce una storia semplice, di argomentazioni trite prendendo spunto da una vecchia avventura pubblicata sul numero 28 della serie. Disegni capaci e precisi di Cascioli accompagnano una storia che non ha un vero spunto narrativo e tende ad involversi su se stessa. Copertina puntuale del grande De Angelis chiude il pacchetto.

Tra cinque mesi la testata compie vent'anni di pubblicazione, speriamo che la serie Bonelli al momento meno brillante che sto seguendo abbia un colpo di coda che la rimetta in carreggiata. Il suo abbandono da parte mia è sempre più vicino.

giovedì 16 dicembre 2010

Speciale Nathan Never - Non umano

Speciale Nathan Never n. 20, annuale
Non umano

Soggetto e sceneggiatura: Mirko Perniola
Disegni: Gino Vercelli
Copertina: Roberto De Angelis

Una strage di scienziati ha luogo in una mega discarica, grande come uno stato, in un continente tropicale. L'unica sopravvissuta, un'agente della Goldeneye, rivela l'esistenza di una strana creatura che li ha aggrediti ed uccisi.
La stessa creatura ha rubato il flyer della missione e fatto rotta verso l'Antartide dove ha ucciso uno scienziato ed ora punta dritto ad un'isola tropicale in cerca di altre vittime.
Per indagare se tutto è come sembra Nathan e Branko dovranno dedicarsi anima e corpo ad missione al cardiopalma.

Una sceneggiatura fanta poliziesca classica per Mirko Perniola. Un senso di deja vu per via della presenza sottotraccia delle classiche multinazionali farmaceutiche, il classico traditore ed il classico equivoco nell'intreccio. La storia si fa leggere piacevolmente anche se a tratti pare piuttosto non originale. I disegni di Vercelli non mi convincono a pieno, ma è un artista classico della testata e quindi così va accettato. La scorrevolezza della storia è rallentata dalla mancanza di costanza nella rappresentazione grafica dei personaggi: a tratti, ad esempio, il personaggio di Claudia sembra una classica donna Bonelli (con linee sinuose) a tratti una protagonista Nagaiana (nelle quali i tratti fisici sono vagamente maschili). Resta la buona prova per quanto riguarda la rappresentazione delle ambientazioni.

Uno speciale come ritorno alle origini di quella che è la serie Bonelli che segue meno convincente e più involuta su se stessa.

Da leggere come classico.