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martedì 18 giugno 2013

Martin Mystère - Gli abitatori del sottosuolo

Martin Mystère n. 327, bimestrale 
Gli abitatori del sottosuolo  
 
Soggetto e sceneggiatura: Paolo Morales
Disegni: Roberto Cardinale e Alfredo Orlandi
Copertina: Giancarlo Alessandrini  
 
Africa. Congo. Nazione devastata dalla guerra civile. Sulle televisioni di tutto il mondo, però, passa un'altra notizia. Il cadavere di un umanoide, con tutte le caratteristiche di essere nato e vissuto nel sottosuolo, viene rinvenuto dalle forze speciali dell'O.N.U. incaricate di mantenere l'ordine nella zona. Gli spettatori di tutto il mondo rimangono stupiti. Tranne Martin Mystère. Lui sa che quello mostrato sui teleschermi è il cadavere di uno degli abitatori del sottosuolo, discendenti dai nazisti rifugiatisi in caverne europee, da lui già incontrati in una grotta in Austria.
Il BVZM si reca con Diana a Vienna e, grazie a contatti nella polizia locale, riesce a sollevare il velo su alcuni misteri che lo porteranno nel cuore dell'Africa nera a rischiare la vita.

Paolo Morales, deceduto pochi mesi fa ancora giovane, è uno che sapeva dare senso alle sceneggiature. La sua storia, una delle ultime che aspettano di uscire sulle pagine della Casa delle Idee Milanese, è un buon motivo per leggere questo albo di Martin Mystère. Con delicata decisione tocca tasti, a diverso livello, nella coscienza del lettore. Se da un parte propone una bella storia di avventura che si dipana in tutto il mondo, dall'altra non si esime dal suo compito di denuncia. Attraverso il punto di vista dello spietato padrone d'azienda, puramente volto al profitto attraverso il risparmio, si entra nell'ottica del non riuscire a capire cosa sia veramente giusto o sbagliato. Tanto da lasciare anche perplesso e con incubi notturni finali il BVZM, che di acqua sotto i ponti ne ha vista passare. Interessante anche il modo dello scrittore di mettere in rilievo personaggi solitamente minori. Un ottimo esempio sono sia Diana, di cui parleremo dopo, e del poliziotto amico fraterno di Martin, Travis. Molta marginalità è stata data a Java, che sempre più sembra diventare un peso per gli autori. Pur di escluderlo, Morales, permette ad un giovane abitatore del sottosuolo di assurgere ad aiutante muto del BVZM per più di metà dell'albo. Forse l'albo Java addio era arrivato un po' presto, ma da lì il neanderthaliano non si è più ripreso.
Se non teniamo conto dell'elevato numero di imprecisioni che il duo Roberto Cardinale e Alfredo Orlandi commette quando realizza gli ambienti e ne cura i dettagli (cioè non li cura, buttando lì disegni a caso con oggetti che si spostano da una vignetta all'altra senza che nessuno li tocchi) allora i disegni sono di alto livello. Martin Mystère ringiovanisce ed i tratti del suo viso, nei primi piani, sono ben incarnati e dettagliati. Meritevole il lavoro svolto dal duo anche sulla palla al piede moglie del Detective dell'Impossibile. Dopo anni in cui Diana ha vissuto il ruolo di seconda algida str0n5a dopo quella originale comparsa fastidiosa, qui riesce a diventare utile e simpatica. Il duo ai pennelli riesce anche a donarle qualche chilo ed a renderla fisicamente interessante, persino sexy come mai nemmeno la buonanima di Castelli avrebbe pensato potesse essere. Come detto, però, il lavoro sui personaggi operato dai due disegnatori è sminuito da come hanno curato i fondali ed i dettagli di minore importanza. Dico, ci avete lavorato in due avreste dovuto stare più attenti. Peccato.
La copertina di Alessandrini è una bella idea. Peccato che con i nuovi colori i disegni non sembrano nemmeno più i suoi. Se a livello grafico è sempre bello vederlo all'opera è difficile abituarsi ad i nuovi toni pastello del giovane che ci mette i colori. Non lo so. Mi ci devo abituare.

Che dire. Una bella storia che restituisce, dopo le delusioni degli ultimi bimestri, la voglia di continuare a leggere le avventure del Detective dell'Impossibile creato più di 30 anni fa da Alfredo Castelli. I dubbi sulla tenuta della serie rimangono, ma la strada giusta è ancora in tempo per essere presa.

mercoledì 8 agosto 2012

Martin Mystère - Speciale 29 - Gli enigmi del giovane Martin

Speciale Martin Mystère n. 29, annuale 
Gli enigmi del giovane Martin  
 
Soggetto e sceneggiatura: Carlo Recagno
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini  
 
Siamo qualche anno nel passato  rispetto al solito e il giovane Martin Mystère, assieme all’amico Chris Tower, si trova all’università di Harvard. La spacconeria del futuro Detective dell'Impossibile irrita non poco il futuro comandante di Altrove. Insieme ad alcune ragazze, Chris, decide di organizzare degli scherzi per saggiare l'onniscienza del suo amico. Tra una prova e l'altra, però, appare un strana ragazza in fuga da oscuri personaggi. La comparsa della donna porterà i ragazzi ad incrociare la storia di un uomo vissuto nel XIX secolo ed autore di invenzioni definite impossibili. Come da manuale, qualcun altro è sulle tracce della ragazza e quella di Martin e Chris sarà un corsa contro il tempo per risolvere il mystero senza venir bloccati sul più bello.

Non amo molto le storie in cui il protagonista non è quello di cui leggo nella collana regolare, ma devo ammettere che il giovane Martin non è così fastidioso come il Docteur Mystère o come le storie ed episodi. Lo strizzare l'occhio bonelliano alla serie d'animazione francese dedicata al loro personaggio è tutto sommato accettabile. Certo che se facciamo il conto di quante ne ha vissute sto ragazzo viene difficile credere che nei giorni nostri sia ancora giovanile, sano e tutto d'un pezzo. Comunque la storia fila, getta il lettore in un'atmosfera steampunk piacevolmente soft e fa riflettere sulle varie strade che avrebbe potuto prendere la tecnologia e su come potrebbe essere "diverso, ma simile" il nostro presente.
Torti offre sempre il meglio si se e ci getta a capofitto nell'avventura senza trattenersi. Disegno pulito e piacevole che invoglia alla lettura.
Alesandrini ci offre una copertina luminosa, allegra ed avventurosa, come non fare i complimenti anche a lui.

Uno speciale che si stacca completamente dalla serie regolare, che ci porta nel passato del BVZM, ma che, tutto sommato, risulta essere coinvolgente e divertente. Lettura estiva da non disdegnare.

In allegato: 
Martin Mystère Presenta
La minaccia dei Temibili Tre
Soggetto: Alfredo Castelli 
Sceneggiatura: Alfredo Castelli e Carlo Recagno
Disegni: Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri

Chi era Martin Mystère prima di diventare Martin Mystère, protagonista di fumetti? Era un archeologo, avventuriero e conduttore televisivo che ricevette un chiamata dall'Italia per scrivere una serie a fumetti su di lui. Come ogni persona avrebbe fatto, in una chicchierata con il suo agente, si è dilettato, trenta anni fa, ad immaginare come sarebbero potute essere le sue storie. Eccolo, quindi, nei panni di un novelle Mister Fantastic in una kirbyana formazione supereroistica chiamata i Fantastici Tre, biondo Flash Gordon prigioniero su Mongo e ladro, diaboliko, dalla maschera facile per le strade di Clerville.

Ecco l'acquisto dello speciale vale anche solo per questo albetto allegato. Il lavoro di team realizzato alla sceneggiatura da Alfredo Castelli e Carlo Recagno ed alle tavole da Bruno Brindisi, Esposito Bros., Lucio Filippucci, Paolo Morales e Davide De Cubellis, Giuseppe Palumbo, Daniele Caluri è tremendamente divertente. Realizzato con cura e rispetto dei personaggi a cui sono ispirate le storie, coinvolge il lettore dalla prima paginetta all'ultima. Un unico appunto: avrebbero potuto uscire dal "formato Bonelli" delle vignette ed impostare le storie fittizie come quelle dei personaggi da cui sono state ispirate. Sarebbe stato curioso vedere Martin in vignette alla Diabolik.

Un grande albetto, come molti di quelli allegati agli speciali del BVZM, che non dovete perdere.

mercoledì 14 dicembre 2011

Martin Mystère - La terza stirpe

Martin Mystère n. 318, bimestrale
La terza stirpe

Soggetto e sceneggiatura: Paolo Morales
Disegni: Fabio Grimaldi
Copertina: Giancarlo Alessandrini

Se sei orfana di padre, se a 18 anni inizi a manifestare delle strani potere, come sogni premonitori, invisibilità, percezione del pensiero altrui, forse è il momento di chiedere spiegazioni a tua mamma anzichè metterti le gambe in spalla e scappare.
E' proprio la madre della ragazza a rendersi con della situazione e chiedere l'intervento del BVZM. Il padre era un alieno antropomorfo con il quale lei aveva fatto sesso in Central Park 19 anni prima, ma che era scomparso all'improvviso a seguito dall'arrivo di strani uomini, con strane pistole, con la capacità di rendersi invisibili. Caratteristica dell'uomo era quella di non avere ombelico.
Martin inizia ad indagare, chiedendo aiuto a dei vecchi amici, e venendo trasportato nel mondo di provenienza del padre della ragazza per porre fine ad una terribile minaccia.

Morales traccia una storia che trae origini da antichi avvenimenti nella saga ideata da Alfredo Castelli. Una storia organica ed avvincente, che si ispira la mito di Medea, e che permette di portare alla ribalta vecchi amici e di suggerire lo spunto per rileggere vecchie storie, che ogni tanto non fa male. Poco presenti, come spesso accade, nel meccanismo della storia i pards di Martin, Java e Diana, ma ricompare per qualche pagina Travis.
La trama permette ai disegni di Grimaldi di spaziare tra natura e tecnologia, umani ed inumani, con tratto sicuro e gradevole.
Una storia che si legge tutta di un fiato, ma che viene seguita da un editoriale esplicativo meno interessante del solito.

Come detto una buona storia che giustifica l'attesa bimestrale per la lettura delle avventure di questo storico personaggio del fumetto italiano.

martedì 16 agosto 2011

Martin Mystère - Il verdetto di Cassiopea

Martin Mystère n. 316, bimestrale
Il verdetto di Cassiopea

Soggetto e sceneggiatura: Paolo Morales
Disegni: Paolo Morales e Davide De Cubellis
Copertina: Giancarlo Alessandrini

Quattro rabbini vengono uccisi in giro per il mondo. Unico indizio il nome con cui sono definiti “Ba’al shem”. Un Maestro della tradizione ebraica chiede l'intervento di Martin Mystère al fine di svelare il mistero che si nasconde dietro alle morti dei suoi fratelli, ma il Detective dell'Impossibile è impossibilitato in un letto di ospedale, dopo una cena con i suoceri. Sarà Diana a muovere, in compagnia del figlio di uno dei rabbini uccisi, i primi passi nel mondo chiuso della tradizione ebraica. Si troveranno sui passi di una mistero le cui basi sono radicate quasi trent'anni ed in una setta che si prepara per l'arrivo del prescelto.

Paolo Morales lavora doppio questo mese. Si mette sia ai pennelli, con De Cubellis, ottenendo un buon risultato, ed anche ai testi. La storia richiama molto alla memoria qualcosa di già visto. Un mix tra "Indovina chi viene a cena", "Il collezionista di ossa", il classico film sull'anticristo ed un paio di film sul mondo ebraico i cui titoli non mi sovvengono (mi sa che oggi non è giornata per i titoli). Comunque la storia, anche se con dei momenti difficili, si sviluppa bene ed è un affresco piacevolmente culturale di parte di un mondo prettamente sconosciuto ai più. Infatti, il mystèro che più indaga il lettore sono lo stile di vita, le regole e convinzioni di una religione a noi vicina da decenni, ma altrettanto ignoto.

Una storia piacevole ed interessante, per vivere il fumetto anche come strumento di formazione culturale.

lunedì 14 febbraio 2011

Martin Mystère - L'uomo che visse nel futuro

Martin Mystère n. 313, bimestrale
L'uomo che visse nel futuro

Soggetto e sceneggiatura: Paolo Morales
Disegni: Giovanni Romanini
Copertina: Giancarlo Alessandrini

Provenza, 1550. Dopo essere stato tormentato da inspiegabili visioni, un medico inizia a scrivere una serie di quartine che contengono oscure profezie; il suo nome è Michel de Nôtre-Dame, ma passerà alla storia come “Nostradamus”. Roma, 2011. Martin Mystère si precipita da uno studioso di sua conoscenza, il professor Mercalli, il quale ha scoperto quello che potrebbe essere un testo sconosciuto di Nostradamus. Mercalli, però, muore in circostanze sospette, e Martin è costretto a chiedere l’aiuto di una sua vecchia conoscenza, l’affascinante commissario Nadia De Pascali, per scoprire quale segreto si cela dietro quella che è stata battezzata “La fonte del futuro”...

Per non svelare troppo di questo albo è davvero necessario ricorrere alla sintesi ufficiale Bonelli. Un'avventura davvero ben scritta, bisogna senza remore porgere i complimenti a Morales per questa sua opera originale. La vita di Nostradamus viene presentata con parole semplici e con una sequenza di eventi tale da renderla accessibile anche a chi di quest'uomo misterioso vissuto a metà del 1500 non conosce alcunché.
I disegni di Romanini sono adatti alla vicenda che viene raccontata. Fluidi e nitidi si collocano nello stile classico della collana con risultati apprezzabili.
La copertina di Alessandrini è evocativa al punto giusto e, come sempre, di alto livello.

Per una serie che ha fatto della necessità della bimestralità della sua forza, per fornire storie sempre interessanti questa è una delle migliori degli ultimi anni. Da leggere tutta d'un fiato, ma anche no se non vi va. L'importante è beneficiarne.