Doug Quaid è un carpentiere edile sulla Terra, ma il suo sogno è quello di andare su Marte e vivere una nuova vita. Questo suo progetto, però, non fa gola alla sua bella moglie Lori. Annoiato e deluso dalla parte poco avventurosa della sua vita decide di andare a provare l'innovativo sistema della Rekall. Grazie all'utilizzo di ricordi preregistrati inseriti direttamente nel cervello Quaid vivrà un'avventura come agente segreto su Marte. Però, sì perchè c'è sempre un però, al momento dell'impianto dei ricordi qualcosa va storto. Ecco che ricordi sopisti nel subconscio di Quaid si risvegliano e lui si rivela essere un vero agente segreto che, inoltre, ha nascoste nel suo cervello informazioni vitali per la sopravvivenza dei coloni marziani e della comunità dei mutati. Contro di lui agenti speciali mandati per ucciderlo da Vilos Cohaagen, magnante del commercio dell'aria respirabile sul pianeta rosso.
1990. Dopo dieci anni di sofferenze e difficoltà, passando attraverso il fallimento di Dino De Laurentis, finalmente approda al cinema un sogno immaginato da Philip K. Dick in un racconto del 1966.
Dietro alla macchina da presa, voluto dal protagonista della pellicola ed uomo grazie al quale il film ha visto la luce, Arnold Schwarzenegger, c'è il regista di Robocop Paul Verhoeven (che rivedremo poi con la Stone in Basic Instinct ed in un altro film di fantascienza storico: Starship Troopers). Il tocco del regista c'è e si vede. Sui set completamente costruiti da artigiani degli effetti speciali, attraverso le miniature realizzare da maestri appassionati e nuove idee tecniche Verhoeven si nuove con piglio deciso e riesce ad ottenere il meglio da tutti. Addirittura da Schwarzenegger riesce ad estorcere due personalità diverse: quella del deciso agente segreto e quella dell'uomo timido e delicato, nuova per lui. Le donne del film sono talmente diverse che si apprezzano proprio per le loro differenze. Sharon Stone completa Rachel Ticotin come la Ticotin completa la Stone. Anche il panorama dei cattivi si difende bene Micheal Ironside è un ottimo subalterno di Ronny Cox.
Il film funziona, la violenza estrema, con la sua sessantina di morti, non infastidisce, anzi si apprezza. Di sicuro, questa produzione, ha fatto la storia partendo da Johnnicab, passando per la signora grassa fino ad sarrivare alla mitica prostituta con tre seni (che qui ha un senso maggiore che nel remake del 2012), senza scordare la scena (incredibile per quegli anni) del passaggio attraverso lo scanner e che mostra gli scheletri dei passanti.
L'ultimo film prima dell'avvento massiccio degli effetti speciali in computer grafica si porta a casa un Oscar proprio in questa categoria e diverte tanto.
Un film assolutamente da vedere senza perderne una scena ed apprezzando ogni singola battuta, ce ne sono di storiche ormai.
Se siete giovani e non l'avete visto procuratevi il dvd o la Rekall edition in Blu-Ray. A proposito di quest'ultima opzione bisogna dire che la rimasterizzazione del video del film è eccezionale, peccato per la traccia audio italiana, però. Il doppiaggio italiano ha una traccia un po' vecchia che mette allo stesso livello il sonoro dei dialoghi che quello degli effetti speciali. Peccato, però ormai è fatta ed a meno di non ridoppiare il tutto ce lo dovremo tenere così
Se lo avete già visto procuratevi il dvd od il Blu-Ray in Rekall edition. In sintesi un cult.
Come al solito, quando copio incollo dal Mac, ecco il bugiardino del film con i link di Wikipedia.
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lunedì 22 ottobre 2012
venerdì 19 ottobre 2012
Total Recall - Atto di Forza
Doug Quaid ha un lavoro normale nell'Unione Federale di Britannia, assemblare poliziotti inorganici, ed una piccola casa nella Colonia (l'Oceania). Tutti i giorni con la Discesa, in 17 minuti, raggiunge la sua postazione nella catena di montaggio e prosegue la sua vita. Nonostante una moglie bellissima, ed impegnata, non riesce a sentirsi soddisfatto della sua esistenza. Grazie all'aiuto di un collega riesce a farsi raccomandare per un viaggio alla Rekall. Alla Rekall installano ricordi fittizi, stimolando elettricamente il cervello, per far vivere avventure impossibili a gente normale, ovviamente traendone profitto. Qualcosa però va storto e prima di essere attaccato alla macchina Quaid verrà fermato da un'armata di poliziotti, dai quali fuggirà. Tornato a casa anche la moglie gli sarà contro, inizierà, così, una fuga senza sosta per scoprire chi è lui in realtà e perchè così tanta gente lo vuole morto.
Premessa: il film è stato praticamente stroncato da tutti. Anche il pubblico americano non ha premiato il grande investimento pecuniario (200 milioni di dollari) e la campagna pubblicitaria messa in opera per sostenere il remake del film del 1990 con il bel Schwarzenegger. Infatti, nel Paese al d là dell'oceano gli incassi non avevano neanche quasi coperto i costi di produzione.
Io cosa ho visto?
Allora. La prima notazione riguarda l'ambientazione. I due distinti continenti sono ben ripartiti. La ricca Britannia e la povera Colonia hanno in comune la sovra-popolazione e tale disagio è ben evidenziato dalle arroccate, immense ed impossibili architetture studiate per contenere gli abitanti dei due Stati in poco spazio. Il lavoro di progettazione degli ambienti è stato, quindi, ben eseguito ed ha avuto una grande resa sullo schermo. Quello che, però, sminuisce leggermente il lavoro fatto per la Colonia è l'eccessiva somiglianza alle ambientazioni Blade Runnerariane di Ridley Scott. Uno spunto di maggiore originalità sarebbe stato apprezzato.
L'impianto narrativo non è malvagio, a parte uno o due buchi che spero vengano spiegati nella Director's Cut, per altro quasi già disponibile sul mercato americano. La storia scorre e si segue bene, senza eccessivo stupore, ma domandandosi spesso se ci troviamo nel sogno o nella realtà (tematica cara a Nolan ed al suo Inception).
La regia è fluida. Wiseman è quello dei vari Underwolrd, con sua moglie Kate Beckinsale, ed è, quindi, abituato ai film d'azione ed alle iniezioni improvvise di adrenalina nelle arterie dello spettatore. Peccato, però, che tante scene sappiano di già visto, come quella degli ascensori da The Cube e dell'inseguimento in macchina da Minority Report.
Gli attori. Diciamo che più che l'abilità recitativa per il casting ha fatto l'appeal. Jessica Biel è pazzescamente bella anche qui, riesce a dare un minimo di spessore al suo personaggio, ma non è niente di eccezionale. La, per forza presente, Kate Beckinsale è la stessa vista negli altri film d'azione del marito. Colin Farrel ci mette la faccia, e poco altro, e riesce a proferire meno parole del suo predecessore nel medesimo ruolo ed a dare un'impronta più action e meno ironica al nuovo Quaid.
Nell'originale c'erano due momenti cult: la prostituta con tre seni e la testa di donna. Entrambi sono presenti anche in questa versione, ma il primo è eccessivamente buttato lì, mentre il secondo è ben gestito anche se introdotto malamente.
Nel complesso il film si lascia vedere, coinvolge e diverte. Stupisce persino un po' per l'ambientazione e la strada percorsa da autori e sceneggiatori senza annoiare.
Tutto sommato merita di essere visto per passare una serata divertente con un bel pacco di pop corn glassati da divorare con passione.
La mossa strategica del remake è stata buona in previsione del lancio della nuova edizione in Blu-Ray del classico con Terminator. Infatti non si resiste alla tentazione di rivederlo, dopo anni che non viene trasmesso dalle televisioni nazionali gratuite.
Qualche problema con il copia/incolla, quindi eccovi il bugiardino del film con tanto di links a Wikipedia.
Premessa: il film è stato praticamente stroncato da tutti. Anche il pubblico americano non ha premiato il grande investimento pecuniario (200 milioni di dollari) e la campagna pubblicitaria messa in opera per sostenere il remake del film del 1990 con il bel Schwarzenegger. Infatti, nel Paese al d là dell'oceano gli incassi non avevano neanche quasi coperto i costi di produzione.
Io cosa ho visto?
Allora. La prima notazione riguarda l'ambientazione. I due distinti continenti sono ben ripartiti. La ricca Britannia e la povera Colonia hanno in comune la sovra-popolazione e tale disagio è ben evidenziato dalle arroccate, immense ed impossibili architetture studiate per contenere gli abitanti dei due Stati in poco spazio. Il lavoro di progettazione degli ambienti è stato, quindi, ben eseguito ed ha avuto una grande resa sullo schermo. Quello che, però, sminuisce leggermente il lavoro fatto per la Colonia è l'eccessiva somiglianza alle ambientazioni Blade Runnerariane di Ridley Scott. Uno spunto di maggiore originalità sarebbe stato apprezzato.
L'impianto narrativo non è malvagio, a parte uno o due buchi che spero vengano spiegati nella Director's Cut, per altro quasi già disponibile sul mercato americano. La storia scorre e si segue bene, senza eccessivo stupore, ma domandandosi spesso se ci troviamo nel sogno o nella realtà (tematica cara a Nolan ed al suo Inception).
La regia è fluida. Wiseman è quello dei vari Underwolrd, con sua moglie Kate Beckinsale, ed è, quindi, abituato ai film d'azione ed alle iniezioni improvvise di adrenalina nelle arterie dello spettatore. Peccato, però, che tante scene sappiano di già visto, come quella degli ascensori da The Cube e dell'inseguimento in macchina da Minority Report.
Gli attori. Diciamo che più che l'abilità recitativa per il casting ha fatto l'appeal. Jessica Biel è pazzescamente bella anche qui, riesce a dare un minimo di spessore al suo personaggio, ma non è niente di eccezionale. La, per forza presente, Kate Beckinsale è la stessa vista negli altri film d'azione del marito. Colin Farrel ci mette la faccia, e poco altro, e riesce a proferire meno parole del suo predecessore nel medesimo ruolo ed a dare un'impronta più action e meno ironica al nuovo Quaid.
Nell'originale c'erano due momenti cult: la prostituta con tre seni e la testa di donna. Entrambi sono presenti anche in questa versione, ma il primo è eccessivamente buttato lì, mentre il secondo è ben gestito anche se introdotto malamente.
Nel complesso il film si lascia vedere, coinvolge e diverte. Stupisce persino un po' per l'ambientazione e la strada percorsa da autori e sceneggiatori senza annoiare.
Tutto sommato merita di essere visto per passare una serata divertente con un bel pacco di pop corn glassati da divorare con passione.
La mossa strategica del remake è stata buona in previsione del lancio della nuova edizione in Blu-Ray del classico con Terminator. Infatti non si resiste alla tentazione di rivederlo, dopo anni che non viene trasmesso dalle televisioni nazionali gratuite.
Qualche problema con il copia/incolla, quindi eccovi il bugiardino del film con tanto di links a Wikipedia.
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