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lunedì 13 dicembre 2010

Spiderman 3 - Film

Cinque ministorie si concatenano a complicare la vita di un Peter Parker che ha trovato il suo equilibrio.
La prima è quella che riguarda direttamente lui. Felice, al settimo cielo, con la ragazza che ama da sempre e con la stima della città di New York che cresce, raggiungendo il culmine il giorno in cui salva la vita alla figlia del campo della polizia e riceve le chiavi della città. Dopo aver raggiunto la vetta inizia, però, sempre la discesa. Il bacio rovesciato che da a Gwen Stacy, la comparsa di un misterioso costume nero, l'allontanamento dal Mary Jane rendono la sua vita un inferno.
La seconda è quella dell'arrivista Eddy Brock junior. Fotografo che aspira al posto fisso al Daily Bugle e che per ottenerlo falsifica un notizia che metta in cattiva luce l'Uomo Ragno. Smascherato dallo stesso Peter farà di tutto per vendicarsi, finendo per fare da ospite al parassita alieno Venom.
Flint Marko è l'uomo che ha premuto il grilletto ed ucciso Ben Parker ed è fuggito di prigione. Un uomo fondamentalmente buono che si trova in una situazione disperata, impotente di fronte alla malattia della figlia piccola che necessita di un intervento costoso. Fuggendo dai poliziotti che lo inseguono entra in una zona dove si svolgono pericolosi esperimenti venendo esposto ad un raggio che lo trasformerà ne l'Uomo Sabbia. Con questo nuovo potere cercherà di rapinare banche trovando sulla sua strada sempre l'Uomo Ragno.
Harry Osborn, figlio di Norman (il Goblin). Ex migliore amico di Peter, a conoscenza della sua identità segreta, ne vuole ora la morte in quanto lo accusa dell'omicidio del padre. Evolve le tecnologie ereditate dal Goblin diventando il New Goblin. Un colpo in testa durante il primo scontro con Spiderman gli farà perdere la memoria e ricostruire il rapporto con Peter
Infine Mary Jane. Il suo debutto al Broadway viene falcidiato dalle critiche e perde il ruolo di protagonista nel musical in cui lavora. Peter, preso dai suoi successi non la comprende, decide di chiederle di sposarlo, ma gli eventi non andranno nel verso da lui voluto. Complice il rapporto di amicizia di Peter/Speedy con Gwen Stacy MJ si sentirà scaricata da tutti, si chiuderà in se stessa, fino a cercare una tenera amicizia con Harry. Si baceranno e questo porterà all'affiorare i vecchi ricordi nel giovane Osborn ed alla rinascita del New Goblin.
L'intrico porterà Eddy Brock/Venom ad allearsi con Flint Marko/Uomo Sabbia per attirare Peter Parker/Spiderman in una trappola la cui esca è la stessa MJ.

A toni allegri dell'inizio pellicola si sommano toni cupi del resto del film. Gli stati d'animo dei protagonisti sono il motore per una storia più adulta del franchising di successo della Marvel. La maggior libertà che Sam Raimi si prende nelle scene cupe e di battaglia (e che pagherà venendo estromesso dalla realizzazione della seconda trilogia ragnesca in partenza in questi giorni con Mark Webb al comando), rende il film avvincente e leggero allo stesso tempo. I quasi 140 minuti di proiezione non si fanno minimamente sentire, anche se la presenza di alcune scene è palesemente superflua.
Tobey Maguire è ormai al capolinea come credibilità ragnesca e si vede tutto. In alcune sequenze, specialmente in quelle in cui è condizionato dal simbionte alieno, sembra il clone di Mr. Bean in vacanza. Kristen Dunst è al limite anche lei, con un personaggio che non si sviluppa da tre film, chiusa nel tira e molla con Peter Parker diventa un peso per il film. La conferma di duttilità la sia ha dal sempre più in forma James Franco che convince in ogni film sempre di più, riuscendo a non lasciar stagnare il personaggio affidatogli. Da segnalare una delle battute più lunghe recitate nei suoi camei da Stan Lee e la sempre ben accetta e gioiosa presenza di Bruce Campbell (per la terza volta nel terzo differente ruolo nella saga) nei panni del maitre francese.
Questo film permette di giudicare la trilogia completa di Sam Raimi. Costretto a partire rinchiuso in un angolo dalla Sony nel primo film è riuscito ad inserire qualche scena "delle sue" nel secondo (vedi la sequenza nell'ospedale) ed a divertirsi nel terzo. La probabile debolezza dell'arco narrativo potrebbe essere stata quella di affiancare da subito MJ a Peter senza considerare gli altri rapporti sentimentali avuto da Parker nel comic originale.

Leggere le avventure dell'Uomo Ragno è divertente, assistere ai film rischia di essere deludente. L'obiettivo della complessa opera di Sam Raimi è stato quello di creare una story line alternativa a quella conosciuta snellendola, forse troppo, in alcuni punti, ma riuscendo a mantenere lo spettatore incollato per 5 anni alla poltroncina del cinema e poi anche al divano di casa. Forse un cambio alla guida poteva essere necessario così come uno svecchiamento del cast (sicuramente sotto il profilo finanziario per Sony) , sicuramente sarà un peccato non veder attuate tutte le idee che il regista proveniente dall'horror voleva mettere in atto nella sua personale visione del personaggio.

Da vedere tutto d'un fiato.

Titolo originale Spider-Man 3
Paese USA
Uscita 16 aprile 2007
Durata 136 min

Genere azione, avventura, fantascienza, thriller
Regia Sam Raimi
Soggetto dai fumetti Marvel Comics
Sceneggiatura Alvin Sargent, Sam Raimi, Ivan Raimi
Produttore Avi Arad, Laura Ziskin
Produttore esecutivo Stan Lee, Kevin Feige, Joseph M. Caracciolo, Grant Curtis
Casa di produzione Sony Pictures Entertainment

Costumi James Acheson, Katina Le Kerr

Interpreti e personaggi
Tobey Maguire: Peter Parker/Spider-Man
James Franco: Harry Osborn/New Goblin
Thomas Haden Church: Flint Marko/Uomo Sabbia
Topher Grace: Eddie Brock/Venom
Kirsten Dunst: Mary Jane Watson
Rosemary Harris: zia May Parker
J.K. Simmons: J.Jonah Jameson
Bryce Dallas Howard: Gwen Stacy
James Cromwell: Capitano George Stacy
Dylan Baker: Dr. Curt Connors
Bill Nunn: Robbie Robertson
Elizabeth Banks: Betty Brant
Theresa Russell: Emma Marko
Ted Raimi: Hoffman
Perla Haney-Jardine: Penny Marko
Elya Baskin: Mr. Ditkovich
Mageina Tovah: Ursula Ditkovich
Michael Papajohn: Dennis Carradine
Cliff Robertson: Ben Parker
Willem Dafoe: Norman Osborn
Bruce Campbell: Maitre D'
Stan Lee: Uomo in Times Square

Doppiatori italiani
Marco Vivio: Peter Parker/Spider-Man
Massimiliano Manfredi: Harry Osborn/New Goblin
Pino Insegno: Flint Marko / Sandman
Fabrizio Manfredi: Eddie Brock / Venom
Domitilla D'Amico: Mary Jane Watson
Daniela Calò: Gwen Stacy

giovedì 27 maggio 2010

Brothers

Il capitano Sam Cahill (Tobey Maguire) è richiamato a servire la patria in Afghanistan per l'ennesima volta. Sposato con Grace (Natalie Portman), padre di due figlie, Isabelle and Maggie (Bailee Madison, Taylor Grace Geare) crede fermamente nella sua missione e nessun dubbio lo ferma.
Suo fratello Tommy (Jake Gyllenhaal) viene rilasciato di prigione giusto qualche giorno prima, e fa il suo rientro in famiglia in una cena con suo padre e la sua seconda moglie. Sam è l'eroe che serve la patria, mentre Tommy la pecora nera della famiglia, e la cena rivela la freddezza della situazione.
La nuova missione in Afghanistan sembra essere tranquilla per Sam fino al giorno in cui i ribelli afgani non abbattono il suo elicottero in ricognizione.
La notizia della morte del Capitano Cahill sconvolge la vita di Grace e tutti gli altri.
Con il passare dei mesi Tommy si avvicina alle bambine del fratello e la tensione inizia ad alleviarsi. Grace che prima non lo vedeva di buon occhio inizia ad apprezzarlo ed anche lui inizia a credere un po' di più nei suoi mezzi. Grazie alla nuova situazione creatasi anche il rapporto con il padre inizia a migliorare.
Nel frattempo, in Afghanistan, Sam ed il soldato Joe Willis (Patrick Flueger) non sono morti. Catturati dopo l'attacco all'elicottero sono venduti di tribù in tribù finché non giungono nelle mani di un capo territoriale. Qui vengono segregati, privati del cibo, torturati per estorcergli un'abiura sul loro comportamento, da registrare ed inviare poi al governo americano. Il primo a cedere è il soldato Willis. Vista la resistenza del Capitano Cahill i rapitori cercano di piegarlo offrendogli una possibilità di salvezza: gli consegnano un tubo di acciaio con il quale dovrà colpire a morte il suo compagno se vuole poter tornare a casa. Sam cede e disperato uccide il soldato.
Pochi giorni dopo un raid aereo dell'esercito americano scopre l'accampamento in cui Sam è tenuto prigioniero; i rapitori vengono uccisi e lui liberato.
Il suo ritorno a casa metterà in evidenza tutte le difficoltà di un veterano di guerra ad adattarsi alla vita normale.

Il film è un remake americano del film danese di Susanne Bier del 2004 Brødre. Diretto da Jim Sheridan, che porta a casa un film intenso ed una regia pulita, la storia, scritta da David Benioff , si regge da sola.
Alla fine del film si rimane a pensare che agli accadimenti che coinvolgono Sam sono eventi che nella realtà avvengono su soldati prigionieri delle forze locali. Il secondo pensiero è che la storia è quella che ha tenuto insieme il film. Buon ritmo e scrittura intensa non permettono allo spettatore di distrarsi. Terzo pensiero è come questo film potesse essere interpretato da chiunque. Aver messo in gioco i giovani attori del cinema americano Tobey Maguire, Jake Gyllenhaal e Natalie Portman è servito ad attirare attenzione su una pellicola che merita di essere vista. Scegliere attori sconosciuti avrebbe rinchiuso questa produzione in una nicchia. Ad onor del merito grazie alla sua interpretazione del Capitano Cahill Tobey Maguire ha vinto il Golden Globe come miglior attore, purtroppo non so con chi fosse in competizione (ma mi informerò). Una menzione particolare va alle due piccole attrici che recitano nel ruolo delle figlie si Sam e Grace, sopratutto la minore, sono veramente molto brave.
Un film da vedere almeno una volta. Interessante e coinvolgente è sicuramente meglio di The Hurt Locker della Bigelow vincitore dell'Oscar come miglior film nel 2010.

Brothers con Tobey Maguire, Jake Gyllenhaal e Natalie Portman, regia di Jim Sheridan, 2009 , Lionsgate