Brendon n. 89, bimestrale
Nessuno muore a Neverland
Soggetto e sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Esteban Maroto
Copertina: Massimo Rotundo
Dagriel, borgomastro della città di Doraleen, per salvare la sua amata dal morso di un serpente bianco velenoso viene morso a sua volta. La sua salute va solo peggiorando, ma ha una speranza. La sua speranza è la città leggendaria di Neverland, dove, si dice, che nessuno muoia. Per trovarla ha a disposizione solo una mappa imprecisa e le sue condizioni fisiche non gli permettono di affrontare l'avventura. Per questo assume Brendon. Il Cavaliere di Ventura si metterà sulle tracce della misteriosa città financo a trovarla. Ma come in ogni luogo ammantato di leggenda non tutto ciò che luccica è oro.
Un segreto si nasconde in profondità nelle anime dei suoi abitanti. Nella città dove nessuno muore, Brendon rischierà la vita.
Esteban Maroto è uno di quei disegnatori, per me, che lavora sempre sul filo di lana. Alcune tavole possono essere piacevoli, altre atroci e confuse. Fa parte della storia di Brendon e per questo i miei occhi ed i miei gusti si sono abituati al suo tratto particolare, ma non è detto che lo gradisco sempre. In quest'avventura ho trovato una mano particolarmente incostante e poco pulita. Non tutto l'albo ha queste caratteristiche, alcune tavole sono piacevoli e ben fatte.
La storia del sempiterno Chiaverotti è un plot molto classico e prevedibile. I pochi indizi dei quali il lettore, per mezzo di Brendon, viene a conoscenza sono più che sufficienti per capire che direzione prenderà la storia. A metà dell'albo la conclusione è scontata ed anche i vari espedienti per rivelarla non mostrano particolare originalità. Un passaggio a vuoto che ci sta in una collana dalla qualità elevata.
Massimo Rotundo non ha un'idea ben chiara di quello che sta per succedere dopo la sua copertina. Un disegno, il suo, adatto più ad una storia di vampiri e di ritorno di morti viventi che a questo classico della fantascienza mascherato.
Non posso dire che sia una lettura piacevole, ma è un albo che "ci sta" dopo una serie di ottime prove (parlando sempre di serie regolare, senza contare i vuoti degli speciali).
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giovedì 28 febbraio 2013
domenica 29 aprile 2012
Brendon - Lo scrigno dei desideri
Brendon n. 84, bimestrale
Lo scrigno dei desideri
Soggetto e sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Esteban Maroto
Copertina: Massimo Rotundo
Atom Bilder è un ometto strano. Cappello a tuba e frac strappato. Quest'assurdo personaggio, però, porta con se una scatola che permette di realizzare i desideri. Premendo il bottone rosso sulla sua cima si può dar vita all'esistenza sempre desiderata. Il prezzo da pagare, in fondo, è misero: l'infelicità di qualcun altro. E' così che una ragazza di Port Hope si trova in coma, dopo aver premuto il bottone. La madre, disperata, ingaggia Brendon per indagare e far luce sul mistero. Le tracce di Bilder si spostano velocemente di città in città, lasciandosi dietro vittime ogni volta. Quale sarà l'obiettivo di Atom Bilder? Il segreto dello scrigno? Riuscirà Brendon a fermarlo?
Purtroppo, stavolta, Chiaverotti non si spreme molto. La storia nasce molto da un incrocio tra The Box, il film del 2009 Richard Kelly, con Cameron Diaz e James Marsden, che si basa sul racconto Button, Button, ed un accenno di Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York, del 1968 di Roman Polanski con Mia Farrow. A questo aggiungiamo un tocco di malizia d'autore ed ecco confezionata la storia. Un po' debole per la verità, ma leggibile.
I disegni di Maroto sono sempre dettagliati e curati nei particolari. Gli sfondi sono ricchi di minuzie ed anche i personaggi sono caratterizzati con costanza. Dovessi scegliere, l'artista spagnolo classe '42 già autore di lavori per Red Sonja, non è tra i miei disegnatori preferiti, ma si lascia gustare, una volta che ci si abitua al tratto.
La copertina di Rotundo è tra l'onirico ed il metafisico e, con i colori sfumati, crea qualche aspettativa in più di quelle che si realizzano nell'albo.
Nella speranza di rivedere alcuni personaggi apparsi in questo numero, con un caratterizzazione più approfondita, aspettiamo due mesi per leggere la prossima avventura del Cavaliere di Ventura.
lunedì 21 febbraio 2011
Brendon . Il Segreto di Monna Lisa
Brendon n. 77, bimestrale Il segreto di Monna Lisa
Soggetto e sceneggiatura: Claudio Chiaverotti
Disegni: Esteban Maroto
Copertina: Massimo Rotundo
Il passare dei secoli ha reso più fitto il velo misterioso che aleggia sullo sguardo della Monna Lisa ritratta da Leonardo. Un segreto, una maledizione celata negli occhi del ritratto di Lisa Gherardini nelle sale di un museo di Old London. Brendon dovrà scoprire quale legame c'è tra il ritratto del 1500 e le morti misteriose, legate ad opere d'arte, nel villaggio in cui è ospite.
Questo mese tra Nostradamus (con Martin Mystère) e Leonardo la Bonelli indaga nei misteri classici che, con ogni probabilità, mai verranno risolti.
La storia di Chiaverotti, che continuo ad ammirare per la sua prolificità, è di buon livello. Un intreccio classico, un giallo nel mistero, cenni storici e biografici interessanti, tutto per realizzare una buona storia.
Maroto non è tra i miei disegnatori preferiti. Stile eccessivamente sud americano, tratti decisi, visi spigolosi. Opportuno l'utilizzo della computer grafica per la realizzazione del quadro vinciano all'interno della storia.
La copertina di Rotundo è azzeccata come sempre. Bisogna dire che il panorama bonelliano degli illustratori è veramente ben assortito.
Per farsi un'idea dei possibili misteri che si celano attorno alla Gioconda.
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