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martedì 16 aprile 2013

Abart - Giorni di magia, notti di guerra

Candy Quackenbush è ormai da diverse settimana ad Abarat e ne ha viste di meraviglie, ma la sua vita è costantemente in pericolo. Chirstopher Carogna, e sua nonna Mater Motley, la vogliono morta a tutti i costi. Il Signore della Mezzanotte ha, infatti, sguinzagliato sulle tracce della ragazzina venuta dall'Altromondo i suoi terribili sicari, tra i quali l'Uomo Incrociato.
Per sfuggire alle loro minacce di morte, la ragazzina, è costretta a perdere di vista il suo secondo amico nel muovo mondo: Malingo. La separazione sarà da un lato triste, ma dall'altro le sarà utile per crescere e conoscere meglio se stessa ed il mistero che è in lei.
Vengono scoperti i segreti che nasconde il Sire della Mezzanotte e si terrà una caccia senza quartiere alla ragazzina dagli occhi di colore diverso. Caccia che porterà il Mare d'Izabella a ritornare nel Minnesota ed a riversarsi su Pollipoli. E' qui che avrà luogo il confronto finale tra Candy e Carogna e l'esito sarà sorprendente.

Prosegue la saga in 5 libri scritti dal terrorifico Clive Barker sulle avventure di una giovane ragazzina in un mondo di meraviglie. Le Ore di Abarat vengono approfondite e qualche retroscena, per chi avesse avuto dei dubbi, rivelato. Si incontrano nuovi personaggi, che vanno ad aggiungersi nella schiera dei buoni, e sparisce qualche altro dallo schieramento dei cattivi.
La piccola Candy del primo libro qui cresce ed, anche se non ancora convinta dei suoi mezzi, ma volenterosa di tornare a casa dalla mamma ed i fratelli, inizia a capire che in lei c'è di più di quanto creda.
Il libro è ben scritto e fruibile, anche la parte centrale risulta essere troppo prolissa seppur ricca di avventure. L'autore ci mette a conoscenza di retroscena che saranno utili nella costruzione futura della storia di Abarat, ma allo stesso tempo ci spiazza con colpi di scena che entrano in scivolata sulle caviglie del lettore.
Con il difetto, che ormai ritengo classico di Barker, l'autore tende ad infarcire la storia, che potrebbe essere lineare, con eventi, prolissi, che poco portano all'evoluzione dei personaggi e che paiono essere utili, solo, per l'infoltimento della mitologia di Abarat per una, eventuale, trasposizione cinematografica.
Un salto di qualità lo fa la descrizione dei personaggi. Per nessuno si riesce a provare un affetto particolare, Candy provoca addirittura irritazione con certi suoi comportamenti, ma il sentimento opposto viene suscitato, volontariamente, senza sforzo. Ne è l'esempio il padre della transfuga tra i due mondi: Clive riesce a provocare nel lettore una tale irritazione che verrebbe voglia di saltare nel libro e riempire il personaggio di mazzate.

Un buon libro di transizione. Preparativo al terzo volume (di cinque) dove ci si aspetta l'inizio del crescendo narrativo fantastico.

Titolo Originale Days of Magic, Nights of War

Scrittore Clive Barker 
Illustrator Clive Barker 
Cover artist Clive Barker 
Country United States/United Kingdom 
Language English 
Series The Books of Abarat 
Genre Fantasy 
Publisher Harper-Collins 
Publication date October 2004 
Media type Hardcover 
Pages 512 
ISBN 978-0-06-029170-9 
OCLC Number 54205854 
Dewey Decimal [Fic] 22 
LC Classification PZ7.B25046 Day 2004 
Preceded by Abarat 
Followed by Absolute Midnight 

lunedì 15 aprile 2013

Abarat

Candy Quackenbush è una ragazzina sveglia in una famiglia problematica in un paesino di provincia del Minnesota. Pollipoli è dove vive e, come dice il nome, la sua economia è basata sulla salute della "fabbrica di polli" alle porte della città. Candy, però, ha una grande fantasia che inizia a sbizzarrirsi del tutto dopo che lei è entrata in contatto un uno strano sestante appartenuto al fondatore della città. Una fantasia così forte ed un senso della libertà così impetuoso sgorgano in lei, tanto da farla fuggire da scuola e correre e correre a più non posso oltre i confini della città.
La sua fuga, apparentemente senza meta, la porta fino ad un faro che si erge nel nulla a centinaia di chilometri dal mare. Qui incontra due strane creature che lottano tra loro per il possesso di un misterioso oggetto. Tra i due John Dispetto è quello che si prende cura di lei e la invita a lanciare l'incantesimo che gli permetterà di tornare a casa. Incredula Candy riesce nell'intento ed il mare raggiunge il faro ed il molo nel Minnesota. Candy e John vi si lanciano dentro e si fanno trasportare dalla corrente del Mare d'Isabella. La loro meta ultima sono le rive delle isole di Abarat.
Abarat è un mondo, una volta in contatto con il nostro di cui ci siamo dimenticati, composto da 24 isole in ognuna delle quali è sempre la stessa ora per sempre, alcuni isolotti minori e la Guglia di Odom  detta anche la Venticinquesima Ora. Diverse forze sono all'opera per modificare l'assetto sociale di questo mondo fantastico, abitato da strane creature. La prima, e più legata alla tradizione di Abarat, è Christopher Carogna, mago oscuro, e l'altra, la novità materialistica per il regno, è Rojo Pixler, l'uomo che ha fondato Commexo City ed inventato la Panacea. Entrambi puntano ad ottenere il controllo assoluto di tutte le Ore del mondo.
La variante impazzita è proprio Candy Quackenbush che entrerà nei desideri di possesso di Carogna e che verrà vista come minaccia da Pixler. Nel suo viaggio che la porterà attraverso il ponte Gilholly (tra Efreet, le Sei, e Autland, le Sette), Yebba Dim (le Otto), Ninnyhammer (le Dieci), e la Guglia di Odom, Candy troverà nuovi amici ed affronterà innumerevoli pericoli. Un viaggio che la porterà a fuggire dai suoi nemici ed intuire il suo ruolo in questo nuovo, strano, mondo.

Clive Barker nasce a Liverpool nel 1952, ma la lascia ne '73 per trasferirsi a Londra e mettere a frutto la sua laure in Letteratura Inglese e Filosofia. Trova sfogo ed affermazione nel momento in cui fonda la usa piccola compagnia teatrale e quando i suoi primi racconti iniziano ad essere pubblicati, intorno al 1984. Si avvicina al cinema horror (è il papà dai cenobiti e del fenomenale Hellraiser, girato con pochi mezzi e diventato un successo assoluto del genere) pur continuando a scrivere romanzi.
Personalmente l'ho sempre apprezzato di più come cineasta che scrittore. Dopo la lettura di Everville non mi sono più avvicinato a suoi romanzi. Amici mi hanno prestato i primi due volumi della pentalogia di Abarat, tradotti in italiano, ed ho appena finito il primo.
La storia fonda le sue radici nel più classico dei racconti di fantasia inglesi, che tanto successo ha riscosso nel mondo: Alice nel Paese delle Meraviglie.
Una ragazzina intraprende un viaggio in un mondo diverso dal nostro seguendo una creatura misteriosa ed entrando in contatto con creature antropomorfe, e non, di ogni genere. Una malvagio le da la caccia e lei affronta un viaggio di formazione dentro se stessa.
La narrazione è fluida e piacevole, finquando non vengono citati estratti dell'Almanacco di Kleep alquanto noiosi, e le molteplici situazioni in cui si trovano Candy e John, insieme o separatamente, tengono sulla corda il lettore.
Purtroppo alla fine della lettura del primo volume delle avventure in questo mondo, egregiamente costruito ed immaginato dall'autore, nella mente del lettore resta poco di quanto letto.
Barker sfrutta la mania dell'ultimo decennio di creare avventure divise in libri multipli per dare maggior respiro alla sua storia e non appesantire le braccia del lettore con tomi di mole impossibile (Everville...), creando, così, trilogie o pentalogie (o nel caso di Trono di Spade ancora peggio). La saga di Abarat si dovrebbe dipanare, appunto, in cinque volumi di cui, al 2011, solo tre editi in lingua originale e due in italiano.

Al momento ci ho speso delle ore divertenti, che hanno stimolato la mia fantasia (su tutti le gattemolli ed il rattopardo), ma non lo trovo un libro imprescindibile. Mi accingo a leggere il secondo volume.

Titolo originale Abarat 
Autore Clive Barker 
1ª ed. originale 2002 
Genere fantasy 
Lingua originale inglese 
Ambientazione Minnesota, arcipelago di Abarat 
Serie Pentalogia di Abarat 
Seguito da Abarat - Giorni di magia, notti di guerra 

venerdì 8 aprile 2011

Hellraiser

Frank Cotton è un trafficante in resti archeologici. Un giorno, durante in uno dei suoi viaggi esotici, ricetta uno misterioso e maneggevole cubo. Una volta rientrato nella sua villa decadente tenta di manipolarlo ed il suo corpo viene straziato e smembrato.
Tempo dopo il fratello di Frank, Larry, e la sua seconda moglie Kristy decidono di sistemare la vecchia villa di famiglia e di trasferirvisi. La casa nasconde due segreti. Il primo riguarda Kristy: il giorno prima del matrimonio con Larry ha avuto un'intensa relazione con Frank, ma poi si è sposata lo stesso. Il secondo riguarda Frank: scomparso da tempo i resti del suo cadavere sono nascosti all'interno delle pareti della soffitta in cui ha aperto il cubo. Basteranno gocce del sangue di Larry, feritosi durante il trasloco, a farlo risorgere e sfuggire ai Supplizianti che lo hanno ridotto in quello stato. L'amore di Kristy farà il resto; gli porterà a casa delle vittime per completare il suo ritorno in vita. L'unica che sospetterà qualcosa e che, malgrado non ne avesse alcuna intenzione, si troverà di fronte ai Cenobiti Supplizianti per tentare di salvare suo padre sarà Kristy, la figlia del primo matrimonio di Larry.

Siamo nel 1987 ed un promettente scrittore horror, stanco degli adattamenti zoppicanti che i cineasti fanno dei suoi racconti, decide di portare sullo schermo, con l'aiuto di una modesta casa di produzione, una storia e dei personaggi che diverranno cult per generazioni. Negli anni in cui nascono Freddy, Jason, Micheal, come icone orrorifiche e massacratrici, lui porta sul grande schermo un nuova razza di demoni nati dalla sua mente: i Cenobiti. "Demoni per alcuni, angeli per altri" come dice ad un certo punto del film il loro leader Pinhead. Esseri dal viso trafitto da aghi o da volti alieni la cui missione è quella di portare alla sofferenza estrema, fino alla morte, chi attiva il cubo.
Chi si pone alla visione nei nostri giorni di questo primo capitolo della saga, che ad oggi ne conta 8, si trova di fronte ad un film dai ritmi lenti e dalla poca dinamicità, ma viene colpito dalla forza visiva e precisione degli effetti speciali artigianali che l'accompagnano. Se la pellicola ha risentito dell'obbligo delle ristrettezze economiche di essere girato in interni per quanto riguarda il dinamismo sicuramente non ha patito sofferenze per l'ingegno dimostrato dai tecnici degli effetti speciali. Anche se lo stesso Barker ritiene non buona la scena della resurrezione di Frank, i particolari che seguono nella sua ricostruzione, la realizzazione visiva dei Cenobiti e molto altro sono veramente stupefacenti. L'unico neo è la finta computer grafica utilizzata per mostrare le scariche di energia emanate dal cubo in diversi momenti.
Il cast non è nulla di particolarmente eccelso. Come in molti film horror dell'epoca sono presenti attori che portano a casa il loro compito, ma che non lasciano il segno. Solo coloro che interpretano i Cenobiti sono aiutati a rimanere nell'inconscio collettivo grazie al trucco.

Tuttavia. Chi l'ha definito un cult ha ragione. Non tanto per lo sforzo tecnico, quanto per la creazione e trasposizione nell'immaginario collettivo delle nuove, mostruose ed atroci creature note come I Cenobiti.

Titolo originale Clive Barker's Hellraiser
Paese Gran Bretagna
Anno 1987
Durata 94 min
Genere horror
Regia, Soggetto, Sceneggiatura Clive Barker
Produttore Christopher Figg
Fotografia Robin Vidgeon
Montaggio Richard Marden
Musiche Christopher Young
Scenografia Michael Buchanan

Interpreti e personaggi
Andrew Robinson: Larry Cotton
Clare Higgins: Julia Cotton
Ashley Laurence: Kirsty Cotton
Sean Chapman: Frank Cotton
Oliver Smith: Frank il Mostro
Doug Bradley: Pinhead
Grace Kirby: Donna Cenobita

Doppiatori italiani
Luigi La Monica: Larry Cotton
Paila Pavese: Julia Cotton
Cristina Boraschi: Kirsty Cotton
Angelo Nicotra: Frank il Mostro
Michele Kalamera: Pinhead
Roberto Del Giudice: Donna Cenobita