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giovedì 2 marzo 2017

Logan (senza spoiler)

2029. Negli ultimi anni i mutanti sono spariti dalla faccia del pianeta. Non ne nascono più ed i pochi ancora in vita stanno perdendo i poteri. Anche Logan è nella stessa situazione. E' ancora vivo, ma il suo potere rigenerante fa li bizze e non gli garantisce più l'immortalità. Le ferite le sente e gli artigli fan sempre più fatica ad uscire. Per questo ha deciso di abbandonare la vita da X-Men e di diventare un autista di limousine, di bere parecchi super  alcolici e di vivere una vita isolata. Il suo segreto, inoltre, è quello di accudire, insieme a Calibano, il novantenne Professor X, il quale necessita di mantenere i suoi poteri sotto controllo.
Qualcosa cambia nella sua vita quando Gabriela, una disperata donna sudamericana, inizia, insistentemente a chiedergli di portare lei e sua figlia Laura in un posto specifico. Logan avverte che potrebbe essere una missione pericolosa e non è propenso ad accettare, nonostante il compenso promessogli. Ma, si sa, la vita decide lei quello che tu devi fare. Sarà l'inizio di una nuova avventura per il Wolverine.

Partiamo dalle note dolenti, decisamente personali. Il metodo usato da Mangold per mettere a fuoco soggetti a distanza diversa senza cambiare inquadratura. Effettua il cambio di diaframma, che di per se non è completamente spiacevole. Il fatto è che lo usa poche volte in tutto il film rende questo espediente visivamente fastidioso. La seconda è legata ad un paio di scelte banali e scontate nelle parte centrale del film: si sa quale fine faranno "loro" ed a quale impiego sarà adibito "quell'oggetto".
Il resto. Il resto è tanta roba!
Sicuramente è il miglior film in solo di Wolverine. Mangold scrive una sceneggiatura scorrevole e la dirige con piglio giusto nei vari passaggi. Il film dura 137 minuti, ma tiene incollato lo spettatore dall'inizio alla fine senza fatica. La violenza, finalmente, come avrebbe dovuto dall'inizio della trilogia, abbonda. L'animale che è in Logan emerge e fa di tutto per proteggere chi gli sta intorno. 


Qui Mangold devi ringraziare chi ha deciso che Hugh avrebbe dovuto incarnare il personaggio creato dalla matita di Romita Sr. Jackman tira fuori una performance ruvida e dignitosamente disperata decisamente convincente. Ci mette l'anima in quella che dovrebbe (salvo camei in qualche altro film) essere l'ultima sua esperienza nella canotta del mutato canadese più famoso. Nonostante un novantenne con quei bicipiti non sia proprio la norma, 


Sir. Patrick Stewart ci tira fuori un'interpretazione di quelli di un certo livello. Si cala nei panni dell'anziano che torna bambino più invecchia e riesce a commuovere anche i più rudi taglialegna del Nebraska.Dafne Keen è Laura, che poi, come sanno tutti i fan, vuol dire che è X-23. Non stiamo qui a spiegare la genesi di X-23, anche perchè è un po' diversa da quanto ci aspettiamo. Possiamo dire solo che la bambina è brava. Parla poco, ma la sua espressività dice molto, Mangold sa il fatto suo e le inquadrature strette del viso aiutano la bambina a trasmettere il messaggio.
Il resto del cast, Calibano compreso, sono lì per fare numero e sfondo. La storia riguarda il rapporto tra due padri e due figli, un rapporto desinato in tutti i casi a raggiungere l'apice in pochi giorni.
Tra il cast aggiuntivo fa piacere vedere il dottor Benton che, una volta smesso di lavorare nel Pronto Soccorso di E.R. a Chicago, ha deciso di trasferirsi in una fattoria in Oklahoma con la moglie ed il figlio.

Le scene di combattimento sono decisamente buone, ben coreografate e ricche di pathos.
Il film è accompagnato da musiche opportune di Marco Beltrami e chiuso da un'intensa canzone di Johnny Cash.
Il 2029 di Mangold, a soli diciassette anni da oggi, non è poi così futuristico (a parte i camion), ma non era quello il fulcro della narrazione (anche se certi riferimenti...), Al regista serviva una data un po' in la' nel tempo, senza interferire con i film degli X-Men di Singer, per poter ambientare la storia che voleva raccontare e l'ha trovata con una soluzione economica.

Escono di scena, così, (parole loro) due attori che hanno segnato il mondo degli X-Men dalla sua nascita cinematografica nel 2000 (e io c'ero al Cinema Manzoni di Milano quando han fatto capire al mondo che i film sui fumetti si potevano fare e che potevano essere credibili). Ci mancheranno.
Entra in campo, invece, un nuovo personaggio, Laura, che, pur crescendo, potrà avere un futuro cinematografico interessante.

Ottimo film, non solo come cinecomic. Da vedere. Senza bambini e senza scena dopo i titoli di coda.

Titolo originale Logan 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 137 min 
Rapporto 2.35:1 
Genere Cinecomic

Regia James Mangold 

Soggetto Roy Thomas, Len Wein, John Romita Sr. (personaggio), Mark Millar, Steve McNiven (fumetto), David James Kelly, James Mangold 
Sceneggiatura Michael Green, Scott Frank, James Mangold 
Produttore Lauren Shuler Donner, Simon Kinberg, Hutch Parker 
Produttore esecutivo Stan Lee, Joseph M. Carracciolo, Josh McLaglen, Kurt Williams 
Casa di produzione 20th Century Fox, Marvel Entertainment, TSG Entertainment, Seed Productions, The Donners' Company 
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox 
Fotografia John Mathieson 
Montaggio Michael McCusker, Dirk Westervelt 
Musiche Marco Beltrami 
Scenografia François Audouy 

Interpreti e personaggi

Hugh Jackman: Logan "Wolverine' / X-24
Patrick Stewart: Charles Xavier / Professor X
Richard E. Grant: Dr. Zander Rice
Boyd Holbrook: Donald Pierce
Stephen Merchant: Calibano
Dafne Keen: Laura Kinney / X-23
Eriq La Salle: Will Munson
Quincy Fouse: Nate Munson
Elizabeth Rodriguez: Gabriela
Jason Genao: Rictor
James Handy: dottore anziano
Lennie Loftin: Jackson

Doppiatori italiani

Fabrizio Pucci: Logan "Wolverine"/ X-24
Ennio Coltorti: Charles Xavier / Professor X
Marco Mete: Dr. Zander Rice
Francesco Venditti: Donald Pierce
Alessandro Budroni: Calibano
Ginevra Pucci: Laura Kinney / X-23
Gianluca Tusco: Will Munson
Federico Campaiola: Nate Munson
Ilaria Latini: Gabriela
Riccardo Suarez: Rictor
Gianni Giuliano: dottore anziano
Giovanni Petrucci: Jackson

giovedì 1 dicembre 2016

X-Men Apocalisse

Antico Egitto. En Sabah Nur, mutante millenario, si sta sottoponendo al rito di rigenerazione che lo tiene in vita da tempo immemore. La rivolta dei suoi sudditi, però, lo imprigiona in un lunghissimo sonno.

Egitto Oggi. Moira MacTaggert è sulle tracce di qualcosa e riesce ad infiltrarsi in un sotterraneo che attraversa il Cairo. Qui si trova faccia a faccia con una setta che evoca la resurrezione di En Sabah Nur. Il suo risveglio viene udito da tutti i mutanti del mondo, anche se non ne sono coscienti.

En Sabah Nur è tornato ed è deciso a tornare a ricoprire il ruolo che ha sempre sognato per se stesso: il dio degli uomini, i pochi che sopravvivranno alla sua rivoluzione mutante. Acconto a se recluta quattro cavalieri (i Cavalieri di Apocalisse) che lo aiuteranno a raggiungere il suo scopo: Tempesta, Psylocke, Arcangelo e Magneto. Presto viene a conoscenza dei poteri di Xavier e ne rimane tanto affascinato da volerli sfruttare per i suoi scopi.
A combatterlo una squadra di giovani eroi alla ricerca del proprio posto nel mondo ed alla scoperta dei loro poteri. Mystica, Bestia, Ciclope, Fenice, Quicksilver e Nightcrawler ricopriranno un ruolo fondamentale nella resistenza contro il conquistatore.
Cattive compagnie.
Questo film di Brian Singer è il primo discendente del nuovo inizio senza avere nei suoi ranghi gli originali Magneto e Xavier ed a reggersi solo sul nuovo cast, su attori ancora più nuovi ed un cameo, decisamente affilato, dell'originale Wolverine. Ma com'è?
Son due ore di film che offrono pochi spunti inattesi a fronte di un cast fin troppo ricco. Con questo prodotto, regista e sceneggiatori, hanno voluto mettere in campo, sia come protagonisti che come comparse per il futuro, decine di nuovi mutanti e tentare l'approfondimento degli altri. Questo esperimento riesce? Come sempre, quando si vogliono raccontare troppe cose nel, limitato, tempo di un film, si tende a restare più dalla parte del no che del sì.
A me le monetine del distributore
Se la maggior parte della narrazione che riguarda Magneto è stata un inutile ripetersi di fatti noti o scontati (o noti, scontati e già visti nelle Origini di Wolverine), se a Xavier non è stato aggiunto nulla (anzi tolti i capelli), se su Bestia è stato persino deciso di risparmiare con il trucco, si è costruita una figura di leader per il combattuto personaggio di Mystica. Accortisi di avere in casa una delle attrici più richieste del momento, alla Fox, hanno ben pensato di ricrearle addosso il personaggio che interpretava in Hunger Games, solo colorandolo di blu. Le riesce bene e convince.
Siamo qui, perché?
I nuovi. Finalmente ritorna Nightcrawler, a grande richiesta dopo essere apparso solo nel primo film e, purtroppo, senza venire più riproposto. Torna Ororo, personaggio da far crescere visto che sarà fondamentale negli X-Men. Si insiste su Ciclope, che per contratto deve aver la faccia di uno da prendere a schiaffi dalla mattina alla sera ed infastidire lo spettatore ogni volta che appare sullo schermo. Piacevole l'apparizione di Calibano che ci porta a conoscere il vero motivo per cui questo film va visto: Psylocke. La parte che le è stata ritagliata è veramente misera, come numero di battute, ma, fisicamente, surclassa tutte le supereroine apparse fino ad oggi. Si ringrazia la fisicità di Olivia Munn ed i costumisti che hanno deciso di mantenerle cucito addosso il costume originale direttamente dal fumetto. Da sola, per le poche scene in cui è presente, vale il prezzo del film.
... e non abbiamo bisogno di parole...
Quicksilver è sempre lui e gli effetti speciali che li contraddistinguono sono sempre di altissimo livello. Ciclope è fastidioso come uno se lo ricorda. Fenice è dura da accettare. Nel senso che ti vedi sullo schermo Sansa di Games of Thrones e ti aspetti tutt'altro. La sua fisicità è particolare e, seppure il suo personaggio riesca ed offra decisivi spunti per il futuro, qualcosa (che cercherò di capire alla prossima visione) scricchiola. Arcangelo è, probabilmente, il Cavaliere di Apocalisse meno approfondito. Peccato non riuscire a sfruttare un personaggio del genere, che conserva un grande fascino.
Amicici 4Evaa!!!
La delusione è per Apocalisse. Tanto cattivo quanto pollo a farsi gabbare da dei giovanotti alla loro prima esperienza, lui che millenario, solo perché loro sono una squadra e lui è da solo. Decisamente una risoluzione troppo semplicistica. Anche la resa sullo schermo è piuttosto scarsa per coloro che conoscono il personaggio cartaceo. Qui è rappresentato con un fisico umano di medie dimensioni, la come un gigante blu. Strana scelta di trasposizione.
Fast e mai furios.
La trama? Quella è a livello prossimo allo zero. Telefonati "colpi di scena", sviluppo troppo lineare, decisamente troppi personaggi sulla brace, tanto già visto in giro nel minutaggio.
Apprezzata la scelta, nel finale tanto Avengers Age of Ultron, la riunione della futura squadra di X-Men abbigliati con costumi direttamente derivati da quelli indossati dalle loro controparti dei fumetti.
In ultimo: decisamente apprezzata l'apparizione lampo di Wolverine. La sequenza più movimentata ed onesta di tutto il film.


Dove passa Logan.
Tutto sommato, come la maggior parte dei film, un buon intrattenimento, ma non una pietra miliare nel campo dei film tratti dai fumetti.

Titolo originale X-Men: Apocalypse 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione USA 
Anno 2016 
Durata 144 minuti 
Rapporto 2.35:1 
Genere Cinecomic

Regia Bryan Singer 

Soggetto Stan Lee & Jack Kirby (personaggi); Bryan Singer, Simon Kinberg, Michael Dougherty, Dan Harris (storia) 
Sceneggiatura Simon Kinberg 
Produttore Bryan Singer, Hutch Parker, Lauren Shuler Donner, Simon Kinberg 
Produttore esecutivo Stan Lee, Todd Hallowell, Josh McLaglen 
Casa di produzione Bad Hat Harry, Kinberg Genre, Hutch Parker Productions, The Donners' Company 
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox 
Fotografia Newton Thomas Sigel 
Montaggio John Ottman, Michael Louis Hill 
Effetti speciali Digital Domain, Direct Dimensions, Hydraulx, Legacy Effects, Moving Picture Company, Rising Sun Pictures 
Musiche John Ottman 
Scenografia Grant Major 

Interpreti e personaggi

James McAvoy: Charles Xavier / Professor X
Michael Fassbender: Erik Lenhsherr / Magneto
Jennifer Lawrence: Raven Darkhölme / Mystica
Oscar Isaac: En Sabah Nur / Apocalisse
Nicholas Hoult: Hank McCoy / Bestia
Rose Byrne: Moira MacTaggert
Tye Sheridan: Scott Summers / Ciclope
Sophie Turner: Jean Grey / Fenice
Olivia Munn: Psylocke
Lucas Till: Alex Summers / Havok
Ben Hardy: Angelo
Evan Peters: Pietro Maximoff / Quicksilver
Kodi Smit-McPhee: Kurt Wagner / Nightcrawler
Alexandra Shipp: Ororo Monroe / Tempesta
Josh Helman: William Stryker
Lana Condor: Jubilee
Hugh Jackman: Logan / Wolverine

Doppiatori italiani

Stefano Crescentini: Charles Xavier / Professor X
Francesco Prando: Erik Lehnsherr / Magneto
Valentina Favazza: Raven Darkhölme / Mystica
Paolo De Santis: En Sabah Nur / Apocalisse
Francesco Venditti: Hank McCoy / Bestia
Francesca Manicone: Moira MacTaggert
Manuel Meli: Scott Summers / Ciclope
Rossa Caputo: Jean Grey / Fenice
Federica De Bortoli: Psylocke
Davide Perino: Alex Summers / Havok
David Chevalier: Angelo
Alessandro Ward: Pietro Maximoff / Quicksilver
Edoardo Purgatori: Kurt Wagner / Nightcrawler
Sabrie Khamiss: Ororo Monroe / Tempesta
Guido Di Naccio: William Stryker
Roisin Nicosia: Jubilee
Fabrizio Pucci: Logan / Wolverine

venerdì 26 febbraio 2016

R


Visto che in queste settimane sono impegnato in letture lunghe ed in fasi di piccolo studio e, quindi, sto trascurando un po' queste pagine, mi piaceva buttare lì due impressioni sul famoso R-Rated del cinema americano.
In pratica c'era questa intrinseca paura dei produttori cinematografici di lasciar classificare all'autorità un film R, ossia vietato ai minori di 17 anni e perdere, così, grossi incassi.
Un evento ha spiazzato i teorici del flop.

Lui.
Ok. Deadpool. Io il film non l'ho ancora visto, ma spero di rimediare presto. Non tanto perché sia un patito del personaggio, anzi ho provato a leggerlo, ma mi ha detto poco. L'esperienza cinematografica la voglio vivere più che altro per capire il fenomeno. In pratica, nei fumetti, questo personaggio è volgare, sanguinario, simpatico e sfonda spesso la quarta parete per interagire col fruitore del media Coraggiosamente, tutto questo è stato mantenuto anche nel film. Che è stato quindi classificato R. Senza paura della limitazione, regista, produttore ed in primis l'attore protagonista Ryan Reynolds hanno creduto nel progetto e l'hanno portato avanti. Ed hanno avuto ragione. Il film al botteghino ha incassato in modo strepitoso ed è già in programma un sequel.
Lui ne ha sofferto
Sono già stati annunciati Wolverine 3, che era già stato deciso R-Rated, e che sfrutterà la scia del successo del Mercenario Chiacchierone, e novità per Batman vs Superman. Torniamo un attimo al ghiottone canadese. Il personaggio ha sempre sofferto, sopratutto per i feroci appassionati del fumetto, della castrazione caratteriale subita nei film. Anche nell'ultimo episodio in solo ha patito cinematograficamente, ma ha avuto migliore riscontro in home video. Perché? Perché sul supporto casalingo è stata offerta la possibilità di accedere ad una versione estesa e, leggermente, più cruenta.
Stessa sorte toccherà al Cavaliere Oscuro contro l'Azzurrone. WB ha già annunciato che a fare da contraltare alla versione cinematografica, manco solo un mese all'uscita nelle sale, vi sarà una edizione con scene aggiunte e più aggressività su Blue-Ray e DVD.
Loro se la giocano
Quindi, quanto senso ha ancora perseverare nella politica di repressione della creatività per imporre un R-Rated, quando si può offrire un prodotto più incisivo, completo, godibile e meglio realizzato? Lasciando liberi gli autori ed i registi di esprimersi, a discapito di qualche soldo, potremmo avere dei prodotti migliori?

Che poi, in televisione, sulle pay tv, on demand, i minori, comunque, possono accedere a programmi del calibro di Games of Thrones e The Walking Dead, per citarne alcuni. Serie tv cult di pregevole fattura che hanno riscritto le regole dei serial televisivi e che propongo situazioni decisamente al limite.

Magari basta educare i nostri figli, le nuove generazioni, a rispettare i divieti e tutto diventa più semplice. Certo dovremmo rinunciare anche noi a qualche cosa, ma che male ci sarebbe? Ne potremmo godere insieme aspettando qualche anno e creando con loro dei bei momenti di divertimento.
Che, poi, niente. Ci sono anche loro...
Giusto una chiacchierata per rifletterci su.

venerdì 13 giugno 2014

Incredibili Avengers 9

Titolo: INCREDIBILI AVENGERS 
Editore: PANINI COMICS
Collana: INCREDIBILI AVENGERS - N° 9 
Prezzo: € 3,50
ISBN: 977228231490840009 
Formato: 17X26 
Pagine: 72 
Colore: Colore 
Caratteristiche: Spillato

Incredibili Avengers

Il super gruppo, incarnazione del sogno nato e forse morto con il Professor Xavier, composto da Vendicatori ed X-Men non sta sviluppando le dinamiche di gruppo auspicata da Capitan America e da Havok al momento della fondazione. I dissidi e le divisioni si fanno sempre più profonde, anche tra appartenenti dello stesso gruppo d'origine. Rogue e Scarlet hanno i loro bei litigi, Thor nasconde un grosso segreto, così come Wolverine. Ma il mondo è in pericolo. I Gemelli dell'Apocalisse non stanno con le mani in mano e proseguono per la loro strada di morte e distruzione. Il loro ultimo atto è quello di riportare in vita i Quattro Cavalieri di Apocalisse. Intanto Kang, dal futuro, chiede aiuto al Cap per rimediare ai suoi errori.

Se Acuna non contornasse le sue figure con aureole giallognole e strane sbavature di colore, forse, il suo stile sarebbe accettabile. Ancora non mi convincerebbe, questo Maleev meno bravo, ma almeno non mi farebbe iniziare a leggere il fumetto già disilluso.
Remender continua a inserire linee temporali, nascondigli segreti, dinamiche astruse. Come detto in precedenza spero che alla fine riesca a risolverle con coerenza, visto che il sacrificio del lettore, per adesso, è veramente intenso.

A+X

Vedova Nera + Fantomex

Neve e ghiaccio tutto introno. La Vedova Nera e Fantomex sono alla ricerca dello stesso oggetto da rubare. Tra divertimento ed esplosioni si vedrà chi la avrà vinta.

Scarlet + Domino

Due mutanti/Vendicatori che basa i loro poteri sulla manipolazione delle probabilità. Impegnate in una missione la cui riuscita è altamente improbabile, una delle due dovrà prendere una decisione drastica per risolvere la questione.

Due storie dallo stile grafico diametralmente opposto, manga la secondo realistica la prima, che possono divertire, far conoscere un po' meglio i personaggi coinvolti, ma che alla fin fine ti lasciano poco addosso.

La mancanza di Avenger's Arena si sente. 

giovedì 22 maggio 2014

Avengers 1

AVENGERS 16
AVENGERS 1 MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col 
Contiene: Avengers #1-2, Avengers Assemble #9-10
GRANDI EVENTI

Avengers

Su Marte, rigoglioso di vegetazione, tre creature aliene stanno studiano il modo di reindirizzare geneticamente lo sviluppo del pianeta azzurro loro dirimpettaio nell'Universo. Razzi carichi di mutatori genetici bombardano diversi luoghi della Terra e l'intervento da parte dei più potenti eroi del pianeta è necessario. La missione interplanetaria ha inizio e non sarà una passeggiata.

Wow! Bei testi, ottimi disegni (anche se all'inizio mi sembravano un po' ostici) ed una storia galattica, ma con i piedi ben piantati a terra. Questo inizio dei nuovi Avengers non è affatto male e devo dire che suscita in me un grande interesse.

Avengers Assemble

Banner e Stark: due delle menti più geniali della Terra. Tante volte si trovano d'accordo, ma la rivalità scientifica risulta sempre molto accesa. Per vedere chi è il più intelligente tra i due Tony propone a Bruce un sfida: indagare, insieme ad un compagno, su un misterioso evento accaduto tre i ghiacci del Polo Sud.
I due troveranno chi li accompagnerà, mentre Cap, Wolverine e Carol Danvers resteranno alla Torre dei Vendicatori a fungere da giudici nella sfida, ma la situazione si rivelerà troppo critica per essere affrontata con leggerezza.

L'ho approcciato con sufficienza e mi sono fidato solo perché c'è Caselli ai disegni. Devo dire, però, che la parte forte di questa serie sono anche i dialoghi, perennemente in ballo tra leggero e serio, che tengono il lettore interessato dalla prima all'ultima pagina. Sono rimasto molto piacevolmente sorpreso.

Ammetto che me lo ero perso al momento dell'uscita di tutti i n°1 della ri-evoluzione passata sotto il nome di Marvel Now: e me ne rammarico. Sto seriamente pensando di abbandonare gli Incredibili Vendicatori, visti i pessimi disegni di Acuna, e passare a seguire regolarmente questa serie.

lunedì 28 aprile 2014

Age of Ultron 6

Titolo: AGE OF ULTRON 6 (m6) - Cover ULTRON 
Editore: PANINI COMICS
Collana: MARVEL MINISERIE - N° 144 
Prezzo: € 3,30
ISBN: 977112423090140144 
Formato: 17X26 
Pagine: 64 
Colore: Colore 
Caratteristiche: Brossurato

Il passato è stato modificato, ma con maggiore sottigliezza rispetto al piano originale di Wolverine. Hank Pym non è morto, Ultron è stato creato. La Visione e Victor Mancha sono tra noi e gli eroi non sono ancora morti.

Non appena Ultron inizia la sua invasione la contromisura, messa in conta da Hank nel passato, inizia a funzionare. Nessun futuro distopico avrà mai luogo. Ma a quale prezzo? Il tessuto stesso dello spazio tempo sembra essere strappato. C'è chi si vede in tutti i suoi possibili destini, c'è chi incontra un nuovo nemico nell'Universo Ultimate, c'è chi non sa più chi è. E c'è chi finalmente si è preso un riscatto da un passato troppo pesante ed ha capito che il suo ruolo nei Vendicataori andava ben oltre ad essere colui che ha creato un'arma di distruzione di massa.

In calce un storia che spiega l'infanzia e la costrizione del genio di Hank Pym.

Sinceramente. Questa si può leggere come una storia che butta tutto all'aria per poi rimettere a posto tutto, come se nulla fosse successo. Presa a se è abbastanza inutile. Vista, probabilmente, in prospettiva futura può avere senso per gli editori Marvel per non far morire personaggi sparsi in universi poco frequentati (Angelica è una new entry interessante, ma Miles Morales arriverà su Terra 616? Dan Slott ha in serbo qualcosa di questo tenore per la chiusura di Superior Spiderman?).
Bendis ci ha portati a vedere cosa è successo risolvendo il problema nel passato, ma non ci ha messo in condizione di leggere quello che nel contempo succedeva in un futuro che è esistito per un po' e dove Cap ed i suoi si son trovati intrappolati. Cosa sarà successo? Per recuperare questi eventi quale collana sarà necessario acquistare? Perchè non unire il tutto e dare ai lettori una visione più ampia? E' per quello che apprezzo i volumi de Supereroi Marvel (che siano il Mito o gli altri): con un unico acquisto hai in mano una saga completa con tanto di storie laterali per chiudere il cerchio.

Ad oggi Age of Ultron è stata una parziale delusione, una storia che in sé non mi ha convinto.

venerdì 25 aprile 2014

Age of Ultron 5

Titolo: AGE OF ULTRON 5 (6) - Cover ULTRON 
Editore: PANINI COMICS
Collana: MARVEL MINISERIE - N° 143 
Prezzo: € 3,00
ISBN: 977112423090140143 
Formato: 17X26 
Pagine: 48 
Colore: Colore 
Caratteristiche: Brossurato

Le conseguenze dell'omicidio che Wolverine ha perpetrato e che Sue non ha impedito sono ricadute sul futuro. I Difensori sono i protettori del Pianeta, i Vendicatori sono morti, Iron Man (con al suo interno quel che rimane di Tony Stark) domina metà globo e l'altra metà è nelle mani magiche di Morgana Le Fey, dopo che Odino le ha ceduto Midgard.
La situazione è disastrosa. La guerra Kree Skrull si è combattuta sulla Terra e ancora le conseguenze si fanno sentire. La fiducia tra gli esseri umani è a zero e la Terra Selvaggia è un deposito di astronavi abbattute.
La medicina che Wolverine ha somministrato al continuum spazio temporale è stata bene peggiore della malattia che lo affliggeva.
L'unica soluzione è ritornare nel passato e fermare se stesso prima commetta l'omicidio di Hank Pym.

Ora, già non mi tornava qualcosa, qualche forzatura, alla base della teoria dei viaggi nel tempo visti da Bendis. Adesso è ancora peggio. Per un momento abbiamo tre Wolverine diversi nella stessa linea temporale, che esistono contemporaneamente e ciò non crea alcun problema. In più da un punto del futuro modificato si riesce a tornare indietro su una linea temporale da modificare: ciò contraddice Ritorno al Futuro.
Accettare una nuova visione su questo argomento è arduo, ma si può fare. Quello che mi lascia perplesso è come sui numeri di questa miniserie speciale si tratti solo della storia di Logan e Susan: sul numero 3 avevamo visto i Vendicatori andare nel futuro, ma non si sa più nulla di quanto avvenga in quel tempo.
Misteri.

Di difficile accettazione, ma intrigante l'uso del passato "reale" del mondo Marvel per riabilitare un uomo, uno scienziato, un Vendicatore, da troppo tempo recluso nella sua follia, come Hank Pym. Che ci si stia preparando al film su Ant Man riportandolo in auge sarebbe troppo azzardato da ipotizzare?

Age of Ultron 4

Titolo: AGE OF ULTRON 4 (6) - Cover ULTRON 
Editore: PANINI COMICS
Collana: MARVEL MINISERIE - N° 142 
Prezzo: € 3,00
ISBN: 977112423090130142 
 Formato: 17X26 
Pagine: 48 
Colore: Colore 
Caratteristiche: Brossurato

Il viaggio nel tempo è iniziato. I Vendicatori sono andati nel futuro, per fermare Ultron nel suo tempo. Wolverine e Sue Storm sono andati nel passato: lui per uccidere Hank Pym prima che crei Ultron, lei per fermare Wolverine prima che uccida il terzo scienziato più intelligente del mondo.
Presa le decisione e tornati alle loro coordinate temporali, l'X-Man e l'ultima dei Fantastici 4 superstite, constatano le conseguenze della loro scelta.

Bendis tenta di lavorare con coerenza sul concetto di viaggio nel tempo, ma forza alcuni capisaldi. Come mai nel "presente" nel quale i due viaggiatori tornano c'è già un Wolverine? Scopriamo che c'è anche una Sue Storm che sono anni che non si vede, ma come può essere? Se i due sono usciti nel continuum del loro tempo e vi ritornano come può essere che dei loro alter ego esistano contemporaneamente. Spero che prima o poi questo paradosso venga spiegato.
I disegni di Pacheco e Peterson ben sia allineano con il tono grafico richiesto dalla saga e tutto ha una piacevole coerenza.

A due capitoli dalla fine aspettiamo di vedere le pesanti conseguenze.

lunedì 14 aprile 2014

Incredibili Avengers 8

INCREDIBILI AVENGERS 8
MARVEL NOW!
17x26, S., 72 pp., col. 
Contiene: Uncanny Avengers #8 AU, Avengers Arena #12, A+X #8 (prima storia), X-Men: To Serve and Protect (quarta storia)

MARVEL ITALIA

Incredibili Avengers 8

Il signore del tempo Kang ha un suo piano per i Gemelli dell'Apocalisse, ma addestrarli al loro compito richiede sacrificio e crudeltà.
Durante questi eventi, forse casualmente forse no, ha inizio l'Era di Ultron, destinata ad interferire con la più importante abilità di Kang: i viaggi nel tempo.

Adam Kubert è disegnatore ospite di questo albo ed è una fortuna perché è sempre bello vederlo all'opera.
La storia di Remender iniza un po' troppo a contorcersi su se stessa e forse è un male, se non saprà tirare i fili giusti al momento giusto.

Avengers Arena 12

Non tutto quello che muore sull'isola di Arcade muore veramente. Ne è un esempio Nico Minoru che, grazie alla sua magia generata dal Bastone di Uno e che richiede un sacrificio di sangue per essere attivata, torna dal regno dei morti per dare una lezione ad Apex. Deathlocket si trova sulla strada di questo confronto e effettua una scoperta sconcertante.

Che Nico non fosse morta si era già capito al termine del numero precedente e non è stato un grande stupore ritrovarla fortemente attiva in questo capitolo.
Quello che getta qualche ombra su un arco narrativo di profondo interesse fino ad adesso è il cliffhanger per il prossimo numero.
Speriamo che il tutto non si riveli una boiata sonica.

A+X 8

Wolverine e Capitan America sono impegnati in una missione di recupero in Congo. Da recuperare è una vecchia conoscenza dei Vendicatore e fondatore de I Difensori: Doctor Strange. Andato in soccorso di un suo amico stregone in Africa è rimasto intrappolata da qualche parte. Compito dei due vendicatori tirarlo fuori dai guai.

Storiella innocua, a tratti gradevole a tratti meno, scritta da Edmondson e disegnata da Humberto Ramos. Quest'ultimo per me continua ad essere adatto alle pagine di Spiderman ed un ottimo disegnatore di personaggi femminili.  Lo trovo meno a suo agio con gli altri o moccioni, su tutti i due protagonisti di questo episodio di A+X.

Servire e Proteggere

Ercole e Psylocke sono impegnati in una battaglia campale in città. Sistemato l'avversario di turno il semi dio greco non si esime da tentare di conoscere più in profondità la sua compagna d'avventura. Peccato che abbia dimenticato un dettaglio importante.

Storia di Amus, disegni di Koda e Floreu, per una storiella decisamente insignificante e superflua. L'utilità è quella di vedere da vicino la bella Psylocke, che di solito non agisce sulle pagine di questo fumetto. La domanda sorge spontanea, però: come ha fatto una medio borghese inglese, negli, anni a diventare una supereroina asiatica? Son misteri.

venerdì 14 marzo 2014

Incredibili Avengers 10

INCREDIBILI AVENGERS 10
MARVEL NOW!
17x26, S., 72 pp., col.
Contiene: Uncanny Avengers #10, Avengers Arena #13, A+X #11
MARVEL ITALIA

Incredibili Avengers

Gli Incredibili Vendicatori sono divisi e scoraggiati sia dalle sconfitte che da come non sta funzionando il gruppo. La separazione è avvenuta. Nessuno ci può fare niente. Le fratture sono troppo scomposte. Anche Scarlet, che sembra essere, dopo Cap, la più carismatica del gruppo inizia a perdere le speranze.
I quattro Cavalieri della Morte sono pronti ad affrontare i loro bersagli ed a sottrarre elementi preziosi alle due squadre.

Forse mi ha ascoltato! Acuna ha smesso di disegnare aureole! Certo iniziasse a definire meglio i lineamenti dei personaggi sarebbe qualcosa di eccezionale, ma per ora accontentiamoci. Inoltre, sembra avere un debole per Scarlet, che è quella che tenta di disegnare con più cura.
Remender sta arrivando al dunque. Tra breve arriveranno gli scontri, le spiegazioni e, intanto, questo numero non è stato affatto male.

Avengers Arena

Lo stratagemma ideato da Arcade per giustificare la scomparsa dei Giovani Vendicatori dalle loro scuole mostra qualche cedimento. Hank Pym è il primo a sospettare qualcosa, anche grazie all'intervento di una sua giovane studentessa, e cerca conforto per le sue supposizioni presso Wolverine e Capitan Bretagna, presidi delle altre scuole.

Un interludio interessante per spiegare cosa succede al di fuori dell'isola. Non dimentichiamoci, però, che sull'isola stessa ci sono ancora misteri interessanti a cui dare una risposta.

A+X

Thor e Magik hanno una discussione nel mondo degli inferi di cui lei e Regina.
Ciclope fa la, violenta, conoscenza del nuovo Ragno Superiore.

La prima storia, di tenore goliardico nonostante l'ambientazione, risenti di disegni affrettati e poco dettagliati. La seconda è una semplice rissa tra l'Uomo Ragno e Ciclope (ma quale Ciclope?)

Carine, rubano qualche sorriso, veder pestato Ciclope, da chiunque, è sempre una gran soddisfazione, ma sono un riempitivo per l'albo degli Incredibili Vendicatori e poco di più.

venerdì 31 gennaio 2014

Le 25 copertine di Empire per Days of Future Past


Ispirato alla famosa saga fumettistica degli X-Man, Giorni di un futuro passato, è prossimo (intorno a Maggio del 2014) ad uscire nelle sale cinematografiche di tutto il mondo l'omonimo lungometraggio.
In America la rivista Empira ha dedicato 25 diverse copertine del medesimo numero ai protagonisti del film. Roba da americani, lo so.
Per risparmiare sull'acquisto eccole tutte a voi, una dietro l'altra.