mercoledì 17 agosto 2016

Ghostbusters (2016)

Erin Gilbert è un'insegnate universitaria in cerca di una cattedra fissa in un mondo prettamente maschilista e sta cercando di operare al meglio per ottenerla. Un ricordo del suo passato emerge senza che lei ne sia a conoscenza: un libro. Un vecchio libro scritto, ai tempi in cui era ancora solo una studentessa universitaria, insieme alla sua campagna di stanza Abby Yates. Abby non ha avuto lo stesso successo nell'insegnamento ottenuto da Erin e sbarca il lunario nei laboratori sotterranei di una scuola alquanto stramba insieme alla sua socia Jillian Holtzmann. Come? Investigando sulle presenza spiritiche nel nostro mondo. Ed il libro parla proprio di questo. Preoccupata, Erin, decide di andare ad affrontare Abby, ma si ritrova implicata nella più grande avventura della sua vita: la caccia ai fantasmi. Quando questi inizieranno ad infestare vecchie case, sotterranei della metropolitana e tanto altro allora chi chiamerai? Le Acchiappafantasmi! Alle tre donne se ne aggiungerà presto una questa, Patty Tolan, dipendente della metro che ha vissuto in prima persona una manifestazione ectoplasmatica, ed il bel segretario Kevin Beckman, simpatico imbecille.
La caccia ai fantasmi le porterà a diventare famose sui giornali, dove saranno sempre più spesse descritte come ciarlatane.
Ma il riscatto è dietro l'angolo. Basta crederci.

Partiamo subito dall'errore generale che è stato fatto: non esiste alcun "trent'anni fa". Questo film è un completo reboot di Ghostbusters. I primi, gli originali, non sono mai esisti. New York non ha mai vissuto l'omino di murshmallow, non ha mai conosciuto Zuul, Vigo non ha mai scatenato un fiume di melma rosa nei vecchi tunnel della metropolitana pneumatica ed il Titanic non è mai entrato in porto. Chiaro!
Questo è un punto zero.
Qui ci sono tre scienziate bianche, una manovale di colore di colore, un segretario stupidotto ed il ragazzo indiano che consegna cibo cinese. Ok?
Partendo da questo assunto, si deve cancellare un cult dalla memoria o posizionare questo in un universo parallelo. L'originale è un film che non teme il passare degli anni, come il suo seguito che a molti è piaciuto meno, e che resterà storico per sempre grazie ad un cast di amici che hanno creato un progetto innovativo, una scommessa vinta contro qualsiasi giocatore.
Qui si parte dal punto di vista opposto. Qui si parte da una imperiosa multinazionale del cinema che vuole fare soldi con un marchio già noto a livello mondiale. Un casa di produzione che commissiona un film a degli sceneggiatori, che lavorano con la supervisione di due dei creatori originali (Dan Aykroyd e Ivan Reitman) per creare una macchina che produca soldi per il prossimo decennio. Ci siamo?

Fantasmi!
Per farlo si cambia il genere dei personaggi, mantenendone i ruoli, si mette tutto in mano ad un ottimo regista di commedie e... si sbaglia il trailer di lancio, si sbaglia l'approccio con il pubblico, si sbaglia a trattare con lo zoccolo duro dei fan.
Il film esce comunque, avversato da molti e con più passaparola pubblicitario contro che buon marketing intorno.
Ma al cinema cosa arriva? Al cinema arriva una commedia divertente senza essere volgare, che ricalca fedelmente la sceneggiatura del primo film originale. Un buon film, una buona commedia che commette un solo errore: non osare di più. Paul Feig, sceneggiatore e regista di questo rilancio, conosciuto autore di commedie, prepara una buona cena alla quale manca qualche spezia qua e là per essere alla pari con il mostro sacro con cui si confronta. No, non è vero. Non commette un solo errore: la battuta sul fantasma formaggino mi ha fatto calare un temporaneo velo di tristezza sul viso. Triste.
Il cast è onesto. Conoscevo Melissa McCharty e la temevo. Sapevo della sua, spesso, comicità volgarotta, ma qui è stata ben guidata ed il suo personaggio, rude ed impulsivo quanto si vuole, è ben calibrato. Al suo financo ragazze che non sono cosciente di aver visto in altri film, ma tutte comiche famose negli USA. La prima è Kristen Wiig, Erin, brava, convincente, l'altro giusto piatto della bilancia per Abby. Chi ho trovato strepitosa è calata pienamente nel ruolo è stata Kate McKinnon, la nuova Egon con tanto di mosse ed espressioni che mi hanno ricordato il mai troppo compianto Harold Ramis. Mi ha divertito molto. La persona veramente comune l'ha interpretata Leslie Jones che ha sostituito Zedmor. Non ci vedo proprio nulla di male nel proporre lo stereotipo della donna di colore cultura media, con un buon lavoro fisso a contatto con il pubblico, burbera e decisa. Queste persone esistono nella realtà e sono più di quante immaginiamo. Sono contento che abbiano avuto il coraggio di presentarci Patty. Alla faccia dei falsi moralismi. Al posto di Janine troviamo Chris Hemsworth, la sua faccia da schiaffotti è perfettamente azzeccata. Coraggioso nell'accettare il ruolo, ha dato una marcia in più al cast.

Gli effetti speciali sono stati spettacolari. Tutti i fantasmi sono stati realizzati con cura e si sono presentati sullo schermo con grande realismo.
Piacevole anche la colonna sonora, a parte, per gusto personale, un pezzo gangsta. Persino il remix del brano originale non è stato così terribile come mi sarei aspettato.

Cameo.
Non si può non toccare il tasto camei. Ci sono tutti, tranne il piccolo ragioniere cane e poi acchiappafantasmi, ma gli atri ci sono proprio tutti. Sì, persino chi è venuto a mancare, anche Harold Ramis ha avuto il suo ed è stato il più dolce, toccante e commovente di tutti. Per quanto anche il più fugace. Parlando solo di quelli degli acchiappafantasmi originali, mi è piaciuto molto quello di Dan Aykroyd ed ho trovato perfetto quello di Ernie Hudson. Il peggiore, forzato, irritante, inopportuno, eccessivamente prolungato è stato quelli di Bill Murray. Lui questo film non lo voleva, non ci voleva essere ed ha fatto di tutto, durante la sua performance, per dimostrarlo. La prima volta che trovo decisamente inopportuna la sua presenza. Mi dispiace che, in fase di montaggio, non abbiano avuto il coraggio di limitare, ancora di più, la sua partecipazione. Carine e per intenditori le presenze di fantasmi ben noti, che appaiono, anche confusi tra gli altri, durante tutta la visione.
Mi ha convinto anche la nuova Ecto-1. Il carro funebre è la conseguente evoluzione dell'ambulanza riadatta nell'originale.

E' triste vedere come  circa un mese dall'uscita, il film è confermato un flop, con mancati guadagni per oltre i 70 milioni di dollari (rispetto a quanto sperato dalla Sony, ma con un rientro totale dei costi per la produzione). Lo scorno dell'insuccesso si è riversato anche sulle vendite del merchandise legato al brand. Se giocattoli e action figure, hanno riscontrato vendite così basse che in molti paesi sono stati messi in saldo ancora prima dell'uscita del film nelle sale,  la società produttrice del videogame ufficiale del film ha dichiarato bancarotta dopo l'uscita del gioco a causa delle vendite insoddisfacenti che hanno causato oltre 12 milioni di dollari in debiti. Sarei curioso di vedere le vendite dei prodotti Lego legati al marchio. Sono uscite sia la nuova Ecto-1 ed uscirà, a settembre, il livello aggiuntivo per il videogame Dimensions dedicato al film. Chissà se sarà una botta assorbita o rimarranno anche per loro tonnellate di invenduti.

Onestamente, però, scrivendone mi è venuta voglia di rivederlo. Non sarà un capolavoro, ma è una commedia divertente e non volgare. Di questi tempi non è, comunque, una cosa da poco.

Lo consiglio per un pomeriggio leggero. Al cinema ed in una futura edizione casalinga.

Titolo originale Ghostbusters

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2016 
Durata 116 min 
Rapporto 2,35 : 1 
Genere commedia 

Regia Paul Feig 

Soggetto personaggi creati da Dan Aykroyd e Harold Ramis 
Sceneggiatura Kate Dippold, Paul Feig 
Produttore Amy Pascal, Ivan Reitman 
Produttore esecutivo Dan Aykroyd, Ali Bell, Paul Feig, Jessie Henderson, Michele Imperato Stabile, Joe Medjuck, Tom Pollock, Ben Waisbren 
Casa di produzione Columbia Pictures, Feigco Entertainment, Ghostcorps, LStar Capital, The Montecito Picture Company, Pascal Pictures, Village Roadshow Pictures 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Italia 
Fotografia Robert D. Yeoman 
Montaggio Melissa Bretherton, Brent White 
Musiche Theodore Shapiro 
Scenografia Jefferson Sage 
Costumi Jeffrey Kurland 
Trucco Juliet Loveland, Jennifer Traub, Raquel Vivve, L. Sher Williams 

Interpreti e personaggi

Melissa McCarthy: Abby Yates
Kristen Wiig: Erin Gilbert
Kate McKinnon: Jillian Holtzmann
Leslie Jones: Patty Tolan
Chris Hemsworth: Kevin Beckman
Neil Casey: Rowan North
Cecily Strong: Jennifer Lynch
Andy García: sindaco Bradley
Charles Dance: Harold Filmore
Michael Kenneth Williams: agente Hawkins
Matt Walsh: agente Rorke
Michael McDonald: Jonathan
Ed Begley Jr.: Ed Mulgrave
Steve Higgins: Thomas Shanks
Toby Huss: agente Stevenson
Karan Soni: Benny
Bill Murray: dott. Martin Heiss
Dan Aykroyd: tassista
Sigourney Weaver: Rebecca Gorin
Ernie Hudson: zio Bill Jenkins
Annie Potts: impiegata hotel
Ozzy Osbourne: se stesso
Al Roker: se stesso
Pat Kiernan: se stesso
 
Doppiatori italiani

Francesca Guadagno: Abby Yates
Selvaggia Quattrini: Erin Gilbert
Chiara Gioncardi: Jillian Holtzmann
Anna Cesareni: Patty Tolan
Gianfranco Miranda: Kevin Beckman
Massimiliano Alto: Rowan North
Domitilla D'Amico: Jennifer Lynch
Roberto Pedicini: sindaco Bradley
Pietro Biondi: Harold Filmore
Riccardo Scarafoni: agente Hawkins
Luciano Roffi: agente Rorke
Oreste Baldini: Jonathan
Ugo Maria Morosi: Ed Mulgrave
Daniele Giuliani: Benny
Angelo Nicotra: dott. Martin Heiss
Sergio Di Giulio: tassista
Melina Martello: Rebecca Gorin
Cristiana Lionello: impiegata hotel
Saverio Indrio: Pat Kiernan
Massimo De Ambrosis: Dave Shanks
Flavio Aquilone: Garrett
Edoardo Stoppacciaro: Lief
Alessandro Ballico: zio di Patty

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