lunedì 25 giugno 2018

Creepy Past - Falene

Creepy Past N° : 2 
Falene

Soggetto e Sceneggiatura: Giovanni Di Gregorio 

Disegni: Federico Nardo 

Colori: Dario Calabria
Copertina: Giovanni Rigano 

Periodicità: mensile 
uscita: 13/06/2018 
Prezzo: 3,50 €

C'è un creepypasta che narra di una ragazzina entrata in ospedale per accertamenti, chiusa in una stanza e dimenticata lì per sempre. E' una storia vera? O solo un'invenzione narrativa con un fondo di realtà? In ogni caso spingerà un irascibile Qiro ed una sempre più curiosa ed euforica Ester a cercare le origini della REM.

Il numero è bello, la serie accattivante e non dedicata a lettori di primo pelo. Il linguaggio è schietto ed insolente, come i veri ragazzini dell'età dei protagonisti sanno essere, ma Di Gregorio ha messo troppa carne al fuoco, da mangiare in troppe poche pagine. Lo sceneggiatore, d'esperienza con quasi sessanta albi tra Dylan Dog e Dampyr, ha tante idee che incontrano, sulla loro strada, un collo di bottiglia decisivo: le pagine. Le pagine di Creepy Past, almeno quelle di questo numero, sono troppo poche per contenere tutte le linee narrative che l'autore propone. I personaggi secondari sono eccessivamente secondari; i compagni di stanza vengono visti per poche facciate, i professori appaiono d'improvviso, per necessità di trama arrivando ad occupare troppo spazio (pur nel loro poco). La vicenda del mostro mensile viene gestita lasciando aperte un po' di porte. L'esplorazione della vecchia REM avrebbe necessitato di molto più spazio (sono sicuro che ci torneremo, spero anche visivamente e non solo con riferimenti orali). Il salto dimensionale è solo alla sua seconda apparizione ed avrebbe meritato un'esplicazione maggiore. Anche le falene, messe per come sono messe, hanno poca giustificazione, se non per il titolo, anche se sono sicuro che saranno importanti per il futuro.

Si riuniscono due collaboratori di Monster Allergy: ai disegni Federico Nardo. E si vede. Se confrontiamo inquadrature, aspetto dei personaggi, molte tavole sembrano essere citazione del lavoro dell'artista di Dolo per il suo lavoro teen precedente. Ovviamente tra i tanti perché nel 2009, per Renoir Comics, scrive e disegna il volume “Nando & Caruso – cacciatori di draghi” e lavora alla miniserie “Young Doctor Strange”, per Panini comics. Lavora, molto, per l’editore francese Glenat, per cui ha disegnato “Le vent des Khazars”, “Un loup est un loup”, “Lépante” ed il suo ultimo progetto “Macao”. I disegni sono molto belli ed accattivanti, conditi da movimenti dinamici ed una cura del dettaglio che di elevata precisione (il vecchio studio medico, la stanza d'ospedale in apertura, tutti ambienti impressionanti). Del tratto di Nardo guadagnano tanto i personaggi. Tutti sembrano più maturi che sul numero di debutto ed agli sguardi sfacciati ed insolenti di Qiro si alterna il fascino acerbo di Ester.

Una serie, come già sospettavo, non proprio per ragazzini, ma indirizzata a loro. Se le storie, questa in particolare, potessero avere maggiore respiro (magari con il Color Fest di Dylan Dog?) la narrazione sarebbe ancora più coinvolgente. A queste condizioni il lettore, per lo meno io, può risultare spiazzato e dovere girare una pagina indietro per essere sicura di non averne saltata una.
Merito non indifferente per Creepy Past è l'avere una colorazione d'alto livello. Luminosa, calzante ed esaltatrice dei disegni sottostanti.

Che bella è la copertina di Giovanni Rigano?

Bella serie, si va avanti.

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