lunedì 7 novembre 2016

Batman 54

Batman #54 (111)
di SCOTT SNYDER, PETER J. TOMASI, Jackson Lanzing, Collin Kelly, Greg Capullo, Yanick Paquette, Fernando Pasarin, Scot Eaton, Roge Antonio, Gerrado Borges
Contiene Batman 50, Detective Comics 50, Grayson 18

Specifiche
Titolo: Batman #54 (111)
Linea: Lion
Collana: Batman
Autore: SCOTT SNYDER, PETER J. TOMASI, Jackson Lanzing, Collin Kelly, Greg Capullo, Yanick Paquette, Fernando Pasarin, Scot Eaton, Roge Antonio, Gerrado Borges
ISBN: 9788893513272
ISSN: 9771887472334-60111
16,8×25,6, S, col., 96 pp
Pubblico: Per Tutti
Genere: Supereroi
Titolo da: edicola
Prezzo: € 4.50

Superpesante è alle botte finali. Mister Bloom sta raggiungendo il suo, disastroso, scopo e Gotham sta per essere rasa al suolo (ancora). Centinaia di vittime si accatastano e nessuno può farci nulla. Nei panni del Batman di regime, Gordon è più di la che di qua. Dopo una parentesi nell'anonimato, Bruce Wayne torna ad indossare i panni del vero Batman ed a portare speranza ai suoi concittadini. La resa dei conti sarà difficile e sanguinosa.

Si conclude la run di Snyder e Capullo dove Batman non è Batman, nell'attesa di Batman. Come è stato? Io, nonostante la stima nei due autori, l'ho vissuta con un artificio forzato e forzosa. L'ho trovata un'idea rischiosa che non ha ripagato il fan, visto che da sempre si sapeva come sarebbe finita. Ha appesantito di un passato, impossibile da dimenticare, la futuro evoluzione de Commissario Gordon e non ha aggiunto nulla al vero protagonista della testata. Al momento, ne ha solo resettato, e potenziato, le capacità fisiche; per quelle intellettuali dovremo attendere gli sviluppi. Sviluppi che prevedranno un ritorno del Joker, chissà con quali mire. Insomma l'arco più debole in quattro anni (strano, come nelle serie tv dove la quarta stagione è spesso la più scadente).

Su Detective Comics il Gordon/Batman è alle prese con un misterioso assassino che mutila le vittime e le traveste da personaggi storici. Di chiara ispirazione "Trono di Spade" la soluzione narrativa scelta non mi ha impressionato. L'immagine finale dell'albo l'ho, anche, vissuta come un momento di eccessivo, violento, compiacimento di un uomo che, prima di indossare la tutina nera, seguiva una morale più retta.

Di Grayson, come al solito, è inutile parlarne. Spero in una sua celere chiusura adesso che il "Signor Malone" è tornato.

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