martedì 13 luglio 2010

Hachiko

Il professor Parker rientra al suo paese, con il treno, ogni sera dopo essere stato in città ad insegnare. Una sera particolare si ritrova davanti un cucciolo di cane Akita bianco sperdutosi. Fatta qualche domanda in stazione e non essendo riuscito a trovarne il proprietario decide di tenerlo con se.
Tra il cane ed il padrone si instaura un rapporto speciale. Ogni mattina il professore va in stazione accompagnato da Hachiko, e quando torna a casa lo ritrova ad aspettarlo.
Il cane diventa beniamino dei pendolari e dei passanti.
Dal momento in cui Parker non farà rientro dall'università dopo essere stato colto da infarto, ed essere deceduto, Hachiko continuerà, ogni sera della sua vita, a recarsi in stazione ad aspettarlo.

Commovente remake di Hachikō monogatari, un film giapponese del 1987 diretto da Seijirô Kôyama, diretto dal regista svedese Lasse Hallström ed interpretato da Richard Gere e Joan Allen.
Si ispira alla storia del vero Hachiko (nato ad Odate in Giappone, 10 novembre 1923 - 8 marzo 1935) che dopo la morte del suo padrone, Hidesaburō Ueno per ictus, si recò ogni giorno, per quasi dieci anni, ad attenderlo, invano, alla stazione, in cui l'uomo prendeva il treno.
Hidesaburō Ueno era professore universitario del dipartimento agricolo di Tokyo, adottò all'età di due mesi il piccolo Hachiko portandolo con sé nella sua abitazione a Shibuya, Tokyo. Ogni mattina, il professor Ueno, pendolare per esigenze di lavoro, si recava alla stazione di Shibuya per prendere il treno che l'avrebbe portato sul posto di lavoro. Hachiko lo accompagnava sempre e ritornava alla stazione quando in professor Ueno rientrava.
Il 21 maggio 1925, Ueno morì di ictus mentre era all'università. Hachikō, come ogni giorno, si presentò alla stazione per le tre del pomeriggio (l'orario in cui il suo padrone solitamente arrivava), ma il professor Ueno non era ancora tornato. Il cane attese invano il suo arrivo per ogni restante giorno della sua lunga vita.
Ora ricordo permanente della fedeltà è eretta (dal 1948 ad opera di Takeshi Ando) una statua in bronzo raffigurante Hachiko in attesa del padrone all'uscita della stazione di Shibuya.
Il film è molto delicato ed intenso. Un Richard Gere in forma dona magia al film, Hachiko è la tenerezza e la morbidezza fatte cane.

Da vedere.

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