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venerdì 15 gennaio 2016

Oscar 2016 - Le nomination


28 febbraio 2016. Quella sarà la data in cui Leonardo DiCaprio alzerà il suo Oscar al cielo. Dopo tanti tentativi a vuoto, dal primo con Titanic in poi, finalmente ce la farà. E' designato. Non ha nessuno contro, con tutto il rispetto per Bryan Cranston, Matt Damon, Michael Fassbender ed Eddie Redmayne. E se non ce la fa quest'anno... non so quando gli ricapiterà.
Son qui che aspetto
Tra i film molte possibilità per The Revenant ed il ponte delle spie. Grande speranza per Mad Max, ma il film è troppo di nicchia, troppo anni '80 del secolo scorso, anche se realizzato veramente bene. Infatti, spero che come Miglior regista ce la faccia George Miller, anche a discapito di Inarritu a caccia della storica doppietta. Spiace, in questa categoria, la mancanza della nomination a Ridley Scott. Se The Martian è così ben fatto, mi spiace che il riscatto del regista di Alien non passi per questa serata.

Completamente cieco assimilo le candidature per la Miglior attrice femminile: Cate Blanchet, Brie Larson, Jennifer Lawrence, Charlotte Rampling, Sarisse Ronan. Mi gusterò la sorpresa.
Cado o non cado?
Come noto tra gli Attori non protagonisti sostengo a piè pari lo Stallone italiano, tra le donne sarà una bella lotta. Veramente incerta la vittoria tra Jennifer Jason Leigh, Rooney Mara, Rachel McAdams, Alici Vikander, Kate Winslet.

Per i premi tecnici tifo, ovviamente, Star Wars Episodio VII. Mi auguro che la nuova avventura ai confini della Forza porti al film di J.J. Abrams almeno quattro statuette. L'unica che mi auguro non vinca è quella per Miglior colonna sonora. Williams è un mostro sacro, ma Morricone... E' puro tifo da stadio.
Eddai!
Ultima categoria tra le principali e Miglior film d'animazione. Scontata la vittoria di Inside Out, della Disney. Mi auguro, comunque, in una sorpresa, un colpo di coda, da parte Quando c’era Marnie, film d'addio dello Studio Ghibli.

Ecco a voi tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
La grande scommessa
Il ponte delle spie
Brooklyn
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant 

Room
Il caso Spotlight

MIGLIOR REGISTA
Adam McKay (La grande scommessa)
George Miller (Mad Max: Fury Road)
Alejandro G. Inarritu (The Revenant)
Lenny Abrahamson (Room)
Tom McCarthy (Il caso Spotlight)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Cate Blanchet
Brie Larson
Jennifer Lawrence
Charlotte Rampling
Saoirse Ronan

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Bryan Cranston
Matt Damon
Leonardo DiCaprio
Michael Fassbender
Eddie Redmayne

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale
Tom Hardy
Mark Ruffalo
Mark Rylance
Sylvester Stallone

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jennifer Jason Leigh
Rooney Mara
Rachel McAdams
Alciia Vikander
Kate Winslet

MIGLIOR COLONNA SONORA
Il ponte delle spie
Carol
The Hateful Eight
Sicario
Star Wars: Il risveglio della Forza

MIGLIOR FILM STRANIERO
Embrace of the Serpent (Colombia)
Mustang (Francia)
Son of Saul (Ungheria)
Theeh (Giordania)
A War (Danimarca)

MIGLIOR MONTAGGIO
The Big Short
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Il caso Spotlight
Star Wars: Il risveglio della Forza

MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
Ex Machina
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant
Star Wars: Il risveglio della Forza

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Il ponte delle spie
The Danish Girl
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
La grande scommessa
Brooklyn
Carol
The Martian
Room

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Il ponte delle spie
Ex Machina
Inside Out
Il caso Spotlight
Straight Outta Compton

MIGLIOR SONORO
Il ponte delle spie
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant
Star Wars: Il risveglio della Forza

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE
Mad Max: Fury Road
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
The Revenant

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Ave Maria
Day One
Everything Will Be Okay (Alles Wird Gut)
Shok
Stutterer

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE
Bear Story
Prologue
Sanjay’s Super Team
We Can’t Live without Cosmos
World of Tomorrow

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Anomalisa
Boy and the World
Inside Out
Shaun the Sheep Movie
Quando c’era Marnie

CANZONE ORIGINALE
Earned it ì(Cinquanta sfumature di grigio)
Manta Ray (Racing Extinction)
Simple Song #3 (Youth)
Til it Happens To you (The Hunting Ground)
Writing’s on the wall (Spectre).

MIGLIORE FOTOGRAFIA
Carol
The Hateful Eight
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Sicario

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO
Body Team 12
Chan, beyond the Lines
Claude Lanzman: SPectres of the Shoah
A Girl in the River: The Price of Forgiveness
Last Day of Freedom

DOCUMENTARI
Amy
Cartel land
The Lookf of Silence
What Happened
Miss Simone; Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom

MIGLIORI COSTUMI
Carol
Cinderella
The Danish Girl
Mad Max: Fury Road
The Revenant

MONTAGGIO SUONO
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant
Sicario
Star Wars: Il risveglio della Forza 

lunedì 11 gennaio 2016

73esimi Golden Globe - Cinema

E come al solito gennaio porta i primi premi cinematografici dell'anno: i Golden Globe. Come è andata? Per lo meno per quanto riguarda il cinema?
Un po' dispiaciuto per la sconfitta di George Miller in entrambe le categorie, Miglior Film (drammatico) e Miglior regista, i premi vanno a The Revenant di Iñárritu. A quest'opera va anche il riconoscimento come Miglior Attore Protagonista in un film drammatico per il lavoro di Leonardo Dicaprio, sodomizzato dall'orso nella scena che ha reso famoso il film nell'internet. 

Ciao Leo, mi manchi.
Curiosa la scelta di inquadrare The Martian di Ridley Scott che, grazie a questa scelta, porta a casa la statuetta di categoria e quella per miglior attore a Matt Damon.


Commedia? Vabbè, intanto ho vinto.
Detto di Dicaprio rendiamo merito agli atri vincitori tra gli attori. Miglior Attrice in un film drammatico è Brie Larson, in un musical o commedia è Jennifer Lawrence. Tra i non protagonisti i riconoscimenti vanno a Kate Winslet, in Steve Jobs che si porta a casa anche miglior sceneggiatura con Aaron Sorkin, mentre in campo maschile, unico premio per cui tifavo, il vincitore è Sylvester Stallone per Creed (film che visto nei promo sembra ricalcare, con poche variazioni, l'ultimo Rocky).
Grande Sly!
Scontato il premio come Miglior Film d'animazione ad Inside Out, ormai su questo premio si può scommettere ad occhi chiusi che andrò ad una produzione Disney e/o Pixar.

Momento d'orgoglio per il nostro Paese (sì, si scrive con la maiuscola): Miglior Colonna Sonora al Maestro Ennio Morricone per The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Tarantino che ha ritirato lui stesso il premio per il grande compositore italiano, assente alla premiazione.
Più passano gli anni più l'apprezzo.
Aspettative confermate, verdetti discutibili, scelte facili, assegnazioni sorprendenti. Chissà cosa sono stati per voi questo Settatreesimi Golden Globe.
Da stasera l'attesa è tutta per la serata degli Oscar e chissà se qualche scelta operata qui sarà viatico per i premi di febbraio. Ad azzardare dire che Stallone e Morricone (un po' d'Italia dai) hanno le chance per essere protagonisti anche nel prossimo futuro, anche se al Maestro l'Academy ha già conferito il premio alla carriera.

Restate tonnati.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
CAROL (Number 9 Films; The Weinstein Company)
MAD MAX: FURY ROAD (Warner Bros. Pictures / Village Roadshow Pictures / Kennedy Miller Mitchell; Warner Bros. Pictures)
THE REVENANT (Regency Enterprises; Twentieth Century Fox) **WINNER**
ROOM (Element Pictures / No Trace Camping; A24)
SPOTLIGHT (Anonymous Content / Participant Media / First Look; Open Road Films)

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
CATE BLANCHETT – CAROL
BRIE LARSON – ROOM **WINNER**
ROONEY MARA – CAROL
SAOIRSE RONAN –  BROOKLYN
ALICIA VIKANDER – THE DANISH GIRL

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
BRYAN CRANSTON – TRUMBO
LEONARDO DICAPRIO – THE REVENANT **WINNER**
MICHAEL FASSBENDER – STEVE JOBS
EDDIE REDMAYNE – THE DANISH GIRL
WILL SMITH – CONCUSSION

MIGLIOR FILM – MUSICAL O COMMEDIA
THE BIG SHORT (Paramount Pictures / Regency Enterprises; Paramount Pictures)
JOY (Fox 2000 Pictures; Twentieth Century Fox)
THE MARTIAN (Twentieth Century Fox; Twentieth Century Fox) **WINNER**
SPY (Twentieth Century Fox; Twentieth Century Fox)
TRAINWRECK (Universal Pictures / Apatow Productions; Universal Pictures)

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM – MUSICAL O COMMEDIA
JENNIFER LAWRENCE – JOY **WINNER**
MELISSA MCCARTHY – SPY
AMY SCHUMER – TRAINWRECK
MAGGIE SMITH – THE LADY IN THE VAN
LILY TOMLIN – GRANDMA

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM – MUSICAL O COMMEDIA
CHRISTIAN BALE – THE BIG SHORT
STEVE CARELL – THE BIG SHORT
MATT DAMON – THE MARTIAN **WINNER**
AL PACINO – DANNY COLLINS
MARK RUFFALO – INFINITELY POLAR BEAR

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
ANOMALISA (Starburns Industries; Paramount Pictures)
THE GOOD DINOSAUR (Pixar Animation Studios; Walt Disney Studios Motion Pictures)
INSIDE OUT (Pixar Animation Studios; Walt Disney Studios Motion Pictures) **WINNER**
THE PEANUTS MOVIE (Blue Sky Studios; Twentieth Century Fox)
SHAUN THE SHEEP MOVIE (Aardman; Lionsgate / Studiocanal)

MIGLIOR FILM STRANIERO
THE BRAND NEW TESTAMENT (BELGIUM / FRANCE / LUXEMBOURG) (Terra Incognita / Climax Films / Après le Déluge / Juliette Films / Caviar; Belga Films / Le Pacte)
THE CLUB (CHILE) (Fabula; Music Box Films)
THE FENCER (FINLAND / GERMANY / ESTONIA) (Making Movies / Kick Film GmbH / Allfilm; Oy Nordisk Film Ab)
MUSTANG (FRANCE) (CG Cinéma / Vistamar Flimproduktion; Cohen Media Group)
SON OF SAUL (HUNGARY) (Laokoon Filmgroup; Sony Pictures Classics) **WINNER**

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
JANE FONDA – YOUTH
JENNIFER JASON LEIGH – THE HATEFUL EIGHT
HELEN MIRREN –  TRUMBO
ALICIA VIKANDER – EX MACHINA
KATE WINSLET – STEVE JOBS **WINNER**

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
PAUL DANO – LOVE & MERCY
IDRIS ELBA – BEASTS OF NO NATION
MARK RYLANCE – BRIDGE OF SPIES
MICHAEL SHANNON – 99 HOMES
SYLVESTER STALLONE – CREED **WINNER**

MIGLIOR REGISTA
TODD HAYNES – CAROL
ALEJANDRO G. IÑÁRRITU – THE REVENANT **WINNER**
TOM MCCARTHY – SPOTLIGHT
GEORGE MILLER – MAD MAX: FURY ROAD
RIDLEY SCOTT – THE MARTIAN

MIGLIOR SCENEGGIATURA
EMMA DONOGHUE – ROOM
TOM MCCARTHY, JOSH SINGER – SPOTLIGHT
CHARLES RANDOLPH, ADAM MCKAY – THE BIG SHORT
AARON SORKIN – STEVE JOBS **WINNER**
QUENTIN TARANTINO – THE HATEFUL EIGHT

MIGLIOR COLONNA SONORA
CARTER BURWELL – CAROL
ALEXANDRE DESPLAT – THE DANISH GIRL
ENNIO MORRICONE – THE HATEFUL EIGHT **WINNER**
DANIEL PEMBERTON – STEVE JOBS
RYUICHI SAKAMOTO, ALVA NOTO – THE REVENANT

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“LOVE ME LIKE YOU DO” — FIFTY SHADES OF GREY
 Music by: Max Martin, Savan Kotecha, Ali Payami, Ilya Salmanzadeh
 Lyrics by: Max Martin, Savan Kotecha, Ali Payami, Ilya Salmanzadeh
“ONE KIND OF LOVE” — LOVE & MERCY
 Music by: Brian Wilson, Scott Bennett
 Lyrics by: Brian Wilson, Scott Bennett
“SEE YOU AGAIN” — FURIOUS 7
 Music by: Justin Franks, Andrew Cedar, Charlie Puth, Cameron Thomaz
 Lyrics by: Justin Franks, Andrew Cedar, Charlie Puth, Cameron Thomaz
“SIMPLE SONG #3” — YOUTH
 Music by: David Lang
 Lyrics by: David Lang
“WRITING’S ON THE WALL” — SPECTRE **WINNER**
Music by: Sam Smith, Jimmy Napes
Lyrics by:Sam Smith, Jimmy Nape

venerdì 14 settembre 2012

Carnage

Ethan Longstreet e Zachary Cowan , undicenni compagni di scuola, non si vedono di buon occhio. Dopo un litigio al parco Zachary colpisce sui denti Ethan con un ramo, facendogli saltare due incisivi.
La situazione da il pretesto ai genitori dei due ragazzi di incontrarsi a casa dei coniugi Longstreet per chiarirsi.
Raggiunto un accordo su come procedere d'ora in poi i padroni di casa, Penelope e Micheal, invitano Nancy ed Alan a prendere un caffè ed un fetta di torta prima di andarsene.
Dopo qualche stoccatina, qualche risposta acida, la situazione, nella New York per bene, la discussione degenera in un rissa verbale tra gli sconosciuti.

Carnage è una grande prova attoriale dei quattro protagonisti, che tengono in modo egregio il set di questa rivisitazione dell'opera teatrale Il dio del massacro di Yasmina Reza, operata da Roman Polański. I cambiamenti di umore, la cattiveria, l'astio, l'ipocrisia, la finta gentilezza, la maleducazione dei personaggi sono ottimamente rappresentati. Tutti e quattro i protagonisti si equivalgono ed è difficile decretare il migliore: Christoph Waltz è di una maleducazione e di uno spocchioso abissale, Kate Winslet, sua moglie, cela sotto la compiacenza intensa frustrazione, Jodie Foster da accondiscendente finisce per esasperare la sua presunta superiorità, John C. Reilly dopo aver cercato di essere mediatore è colui che da il via all'inizio della fine.
La regia di Polański ben si destreggia nel set chiuso tra quattro mura, cercando di non annoiare lo spettatore.
La sceneggiature propone dialoghi che quando accelerano risultano essere piacevoli.
Anche se, quindi, ben confezionato il film, nel suo complesso, non convince del tutto. Gli manca qualcosa per essere veramente godibile. Questa commedia amara non prende per la gola lo spettatore, ma finisce per annoiarlo a tratti, anche per via della reiterazione di certe azioni da parte dei protagonisti.

Osannato dalla critica, supportato da un buon trailer, si rivela, a parte la prestazione degli attori, sopravvalutato.
Fortunatamente non l'ho visto al cinema. Nel caso di un passaggio televisivo non sarei riuscito ad arrivare alla fine. Grazie al DVD ed al corto minutaggio della pellicola sono riuscito a vederlo tutto.

Titolo originale Carnage 

Paese Francia, Germania, Polonia, Spagna 
Anno 2011 
Durata 79 min 
Genere commedia 

Regia Roman Polański 

Soggetto Yasmina Reza 
Sceneggiatura Roman Polański, Yasmina Reza 
Produttore Saïd Ben Saïd, Oliver Berben, Martin Moszkowicz 
Casa di produzione SBS Productions, Constantin Film Produktion, SPI Poland 
Distribuzione (Italia) Medusa Film 
Fotografia Pawel Edelman 
Montaggio Hervé de Luze 
Musiche Alexandre Desplat 
Scenografia Dean Tavoularis 
Costumi Milena Canonero 

Interpreti e personaggi 
Jodie Foster: Penelope Longstreet 
Kate Winslet: Nancy Cowan 
Christoph Waltz: Alan Cowan 
John C. Reilly: Michael Longstreet 
Elvis Polanski: Zachary Cowan 
Eliot Berger: Ethan Longstreet 
 
Doppiatori originali 
Joseph Rezwin: Walter (voce) 
Nathan Rippy: Dennis (voce) 
Tanya Lopert: mamma di Michael (voce) 
Julie Adams: segretaria (voce) 
 
Doppiatori italiani 
Laura Boccanera: Penelope Longstreet 
Chiara Colizzi: Nancy Cowan 
Angelo Maggi: Alan Cowan 
Simone Mori: Michael Longstreet 
 
Premi 
Festival di Venezia 2011: Leoncino d'Oro Agiscuola 
Boston Society of Film Critics 2011: miglior cast 
Premi César 2012: miglior adattamento

lunedì 6 febbraio 2012

The reader - A voce alta

1958. Michael Berg, studente quindicenne, si sente male per strade e si rifugia in un androne a vomitare. Qui abita Hanna Schmitz, all'epoca trentaseienne, che lavora come controllore sulle linee tramviarie di Neustadt, nella Germania Ovest, che lo aiuta a rimettersi in sesto e lo riaccompagna a casa. Dopo tre mesi di letto per malattia Michael torna da lei per ringraziarla e tra di loro nasce una intensa storia d'amore tra sesso e letteratura. A lei piace ascoltare la voce di lui mentre le legge libri, prima o dopo aver fatto sesso. Lui si dona con tutto il cuore a questa donna intrigante e sensuale, anche un po' dispotica e misteriosa, allontanando amori della sua età ed amicizie coetanee.
Anna è brava il suo lavoro, tanto che il suo capo la promuove da controllore al lavoro d'ufficio. Questa decisione la preoccupa tanto che decide di troncare la relazione con Michael e scappare dalla città, abbandonando tutto.
1966. Michael si è fatto una nuova vita e sta studiando per diventare avvocato. E' l'anno del processo a delle kapò dei lager nazisti. Sei sono state arrestate ed il processo è imminente. Il professore di Michael porta la, ridotta, classe ad assistere al dibattimento. Qui lui riconosce tra le kapò il suo grande amore Anna. Le accuse sono gravi e pesanti, lui potrebbe discolparla in parte, ma ancora ferito non si espone. La condanna è pesante.
Anni dopo, con un matrimonio fallito alle spalle ed una figlia trascurata, decide di riallacciare i rapporti con Anna ed inizia a spedirle cassette sulle quali incide i libri che ha in casa. Si riavvicina a lei tanto che ad una settimana dalla sua liberazione dalla prigione si reca a trovarla per comunicarle che le ha trovato una piccola casa ed un lavoro per quando uscirà.
Anna non uscirà mai di prigione, ma nel 1995 Michael porterà la figlia ventenne sulla tomba della donna per raccontarle la storia della suo gioventù e di come anche lui è stato capace di amare.

Il film ha suscitato molte polemiche. La prima parte è stata tacciata di volgarità e di essere atta a sminuire il massacro degli ebrei nella seconda guerra mondiale. Tutto solo per le scene di nudo di Kate Winslet.
Nonostante tutto questa pellicola ha diverse chiavi di lettura. Una può essere quella citata dalla stessa Winslet «Questa non è una storia sul perdono, né sulla riconciliazione. È una storia sul pentimento e su come non si sceglie mai chi si ama». Un'altra è quella che nell'orrore di quel periodo l'ignoranza era una malattia diffusa. Persone senza cultura, senza conoscenze venivano reclutate dalle SS e messe a guardia dei deportati e percepivano una paga, in base alle loro capacità. La capacità della protagonista di vincere il suo analfabetismo assecondando gli ordini, che l'aveva fatta emergere prima alla Siemens e poi come controllore sulle linee tramviarie di Neustadt, sarà la sua rovina. Eseguirà talmente bene gli ordini da diventare la capa delle kapò e sarà responsabile della morte di 300 persone.
Questo film è scritto in modo da non voler trovare scusante, attenuanti, ma solo per raccontare una delle storie avvenute in quegli anni orribili. Come per non dimenticare narriamo la storia di Schindler, di Perlasca, che salvarono migliaia di persone, è giusto raccontare anche quella di persone come Anna Schmitz che tanto dolore hanno causato. Sono storie da raccontare per non dimenticare e per far capire quel periodo storico a chi ha avuto la fortuna di non viverlo.
La regia è lenta e metodica. La recitazione dei protagonisti è intensa ed opportuna. Raplh Fiennes fornisce una buona prova di borghese frustrato, Kate Winslet dona sia il suo corpo che la sua anima per la trasposizione di un personaggio sicuramente difficile ed antipatico. Nell'anno di Millioniare, non uno dei più propositivi per gli Oscar, la statuetta come Miglior Attrice Protagonista a lei assegnata è sicuramente meritata. Un'osservazione a parte mi viene pensando a come le donne che si danno sessualmente nei film spesso vincono l'Oscar. Già prima di lei era successo a Halle Berry nel 2002 per Monster Ball. Premi attribuiti, comunque, giustamente a prescindere dalle scene spinte. Infatti, in quegli anni loro sono state sicuramente le migliori interpreti candidate al premio.

Per non dimenticare. Una produzione che affronta il tema da un punto di vista diverso, in tempi lontani da quelli del massacro, ma con la stessa intensità e lo stesso effetto sullo spettatore.

Titolo originale The Reader
Lingua originale inglese
Paese USA, Germania
Anno 2008
Durata 123 min
Genere drammatico

Regia Stephen Daldry
Soggetto Bernhard Schlink
Sceneggiatura David Hare
Produttore Anthony Minghella, Sydney Pollack, Donna Gigliotti, Redmond Morris
Produttore esecutivo Bob Weinstein, Harvey Weinstein
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Roger Deakins, Chris Menges
Montaggio Claire Simpson
Musiche Nico Muhly
Scenografia Brigitte Broch

Interpreti e personaggi
Ralph Fiennes: Michael Berg
Kate Winslet: Hanna Schmitz
David Kross: Michael Berg da giovane
Alexandra Maria Lara: Ilana Mather da giovane
Lena Olin: Rose Mather / Ilana Mather
Bruno Ganz: Professor Rohl
Karoline Herfurth: Martha
Sylvester Groth: consigliere

Doppiatori italiani
Angelo Maggi: Michael Berg
Chiara Colizzi: Hannah Schmitz
Emiliano Coltorti: Michael Berg da giovane
Melina Martello: Rose Mather / Ilana Mather
Franco Zucca: Professor Rohl

2009 - Premio Oscar
Miglior attrice protagonista a Kate Winslet
2009 - Golden Globe
Miglior attrice non protagonista a Kate Winslet
2009 - Premio BAFTA
Miglior attrice protagonista a Kate Winslet
2009 - Broadcast Film Critics Association Award
Miglior attrice non protagonista a Kate Winslet
2009 - European Film Award
Miglior attrice protagonista a Kate Winslet
2008 - Chicago Film Critics Association Award
Miglior attrice non protagonista a Kate Winslet
2008 - Screen Actors Guild Award
Miglior attrice non protagonista a Kate Winslet