Visualizzazione post con etichetta Nick Fury. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Nick Fury. Mostra tutti i post

giovedì 27 marzo 2014

Capitan America - The Winter Soldier (la recensione senza spoiler)

Non vi dico niente! Solo vi chiedo come andrà avanti la serie TV Marvel's Agents of S.H.I.E.L.D. dopo tutto quello che succede in questo film?
La trama è troppo intricata, anche se a tratti molto semplice, ed ogni filo che potrei toccare rischierebbe di rivelarsi uno spoiler. Siccome io di spoiler non ne faccio: niente riassuntone.
Devo dire che ero preoccupato per il cambio di regia rispetto al primo episodio, Joe Johnston ed il suo approccio al personaggio mi avevano convinto. I fratelli Russo, a me praticamente sconosciuti, si sono rivelati una bella sorpresa. Con il loro lavoro, riescono a mantenere alta la tensione per tutto il tempo in un film che lo necessita per essere considerato riuscito. Inconsuete risultano essere le loro inquadrature. Si parte dalla telecamera in continuo movimento, ma quando intendo continuo intendo dire che, anche se di pochi millimetri al secondo, si muove sempre: dalle scene d'azione ai primi piani, e si finisce con quella strana inquadratura, anche un po' fastidiosa, della parte alta degli schienali delle poltrone durante "quel" colloquio. Le scene d'azione sono gestite in modo spettacolare. Inseguimenti, esplosioni, ma, soprattutto, le mazzate. I combattimenti sono veramente coreografati in modo spettacolare. Si inseriscono a pieno merito nei migliori combattimenti dei cinecomics, se non del cinema d'azione americano, senza dimenticare la dinamica da fumetto. Il punto, invece, dove la tecnica pecca un po' è nelle scene di atterraggio di Falcon: lasciano un po' perplessi, ma il ritmo è tale che ce le si dimentica subito.
Si diceva della trama. E' un classico spy game dove il protagonista non deve fidarsi di nessuno, dove gli amici potrebbero essere nemici assetati di sangue. Persino la vicina di casa potrebbe non essere chi pensiamo che sia. Da qui il motivo per cui non vi dico nulla, potrei rovinarvi un colpo di scena con una sola parola.
Nella trama si inseriscono i personaggi. Steve Rogers è il protagonista della pellicola, ma accanto a lui, con ruoli veramente importanti, si muovono Natasha Romanoff, Nick Fury, Alexander Pierce, Sam Wilson e ultimo e molto importante il Soldato d'Inverno. Mettiamolo subito in chiaro: il Soldato d'Inverno è veramente il Soldato d'Inverno ed è veramente un gran bel personaggio. Lo dico per chi ha letto il fumetto di Ed Brubaker, che potrebbe avere avuto dei dubbi e, anche, per chi non lo ha letto e sentirà la necessità di farlo dopo aver visto il film. I ruoli dei comprimari, che in questo caso non si possono definire neanche tali, sono veramente importanti. Estremamente bilanciato al ruolo del protagonista è quello della Vedova Nera. Quasi sempre presente e spesso in azione in solitaria, tipo "quella scena li dell'incidente". Finalmente si ritaglia una parte d'azione anche Nick Fury, "quella scena li coi poliziotti" è veramente di tensione. Il  Soldato d'Inverno è vacuo e determinato perché così deve essere, tanto di cappello all'attore che lo interpreta. In più ci sono un sacco di camei dai fumetti di Capitan America e qualche ritorno dal primo capitolo cinematografico.
A margine di tutto: la scena in ascensore più bella che abbia mai visto! In un luogo minuscolo, girata con grande capacità, tecnica ed un ritmo veramente esplosivo.
Gli attori sono tutti all'altezza del loro ruolo. Anthony Mackie interpreta con bravura e simpatia Sam Wilson, Falcon, Scarlett Johansson ha raggiunto vette di fascino che uno dice "Ma come fa?", veramente calata nella parte con convinzione, e coi capelli lisci corti sta una favola e con quella tutina nera e... no basta... Samuel L. Jackson rende giustizia a quel Nick Fury che è stato sempre direttivo dietro una scrivania fino ad oggi, ma che con questo film dimostra di essere il badass che tutti conosciamo. E' stato un piacere vedere sullo schermo Robert Redford in un Marvel Movie. L'attore, anche con i suoi anni, sprizza carisma in ogni scena in cui è coinvolto: un grande valore aggiunto. E poi ci sono gli altri dei quali non vi posso dire per non rivelare nulla, visto che anche le parti degli sgherri dei cattivi sono state assegnate con oculatezza. Ah, sì! Non posso dimenticarmi di un'altra figura centrale della pellicola: lo scudo di Capitan America. Qui è veramente uno dei protagonisti al pari degli esseri umani con cui interagisce. E' stato usato con competenza, conoscenza e precisione. Di per sè è già un arma mitica, ora si capisce anche sul campo la sua reale importanza.
Una nota particolare ai costumi. Capitan America indossa il costume che nei fumetti usa nella saga Secret Avengers, io personalmente preferisco ancora quello di Avengers dei tre che ha usato fino ad oggi, ed il suo scudo è meno brillante che nei primi due film in cui viene utilizzato, queste scelte hanno il loro motivo. Come lo ha l'uniforme che sceglie di indossare nella seconda parte del film. La tuta della Vedova Nera è molto simile a quella del primo film, con qualche trovata in più, e non si poteva chiedere di meglio. Le ali di Falcon sono belle, ma molto anonime. Io capisco che stanno cercando di dare credibilità a dei personaggi dei fumetti, ma non tutto deve essere per forza grigio e nero: utilizzare qualcuno dei colori originali per personalizzare gli equipaggiamenti non sarebbe una cattiva idea.

Ora. Quando è uscito il trailer avevo parlato di un Avengers 1.5. Dalle porte che si lascia aperte per il terzo capitolo questo è qualcosa di più. E' un cardine solido sul quale far ruotare il mondo Marvel. Se Iron Man era un personaggio sconosciuto ai più, spettacolare, col quale lanciarsi in una nuova esperienza, Capitan America è un personaggio molto quadrato e difficile da gestire. Parlare di onestà, correttezza, senso del dovere e moralità in un momento come questo, in cui ben pochi credono in questi valori, è molto difficile e rischia di diventare noioso e pesante. Per fortuna il carisma del personaggio, la convincente interpretazione di Chris Evans ed i solidi sceneggiatori e registi che ne curano la messa su celluloide lo hanno reso ancora più vivo ed interessante: una figura a cui ispirarsi (lo si capisce "in quel dialogo li, con quell'altro personaggio li, mentre sono su quella macchina la").

Non so se "è il Marvel Movie migliore di sempre", come ho letto in qualche titolone sia online che sulla carta stampata. Di sicuro è valsa la pena aspettare due anni per vederlo e mi rode che se ne debbano aspettare altri due per il terzo.

Ultima raccomandazione: rimanete fino a dopo i titoli di coda. Tutti i titoli di coda. 
Se non volete spoiler fino all'ultimo non leggete gli interpreti riportati nel bugiardino qui sotto. Se volete sapere se c'è: sì, Stan Lee c'è anche qui.

Titolo originale Captain America: The Winter Soldier 
Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2014 
Durata 136 min 
Genere Cinecomic 

Regia Anthony e Joe Russo 

Soggetto dai fumetti Marvel Comics di Joe Simon, Jack Kirby e Ed Brubaker 

Sceneggiatura Stephen McFeely, Christopher Markus 
Produttore Kevin Feige 
Produttore esecutivo Victoria Alonso, Louis D'Esposito, Alan Fine, Michael Grillo, Stan Lee 
Casa di produzione Marvel Studios 
Distribuzione (Italia) The Walt Disney Company Italia 
Fotografia Trent Opaloch 
Montaggio Jeffrey Ford 
Effetti speciali Chad Ball, Scott Garcia, Michael A. Tice, Tom von Badinski 
Musiche Henry Jackman 
Scenografia Peter Wenham 
Costumi Judianna Makovsky 
Trucco Jacquelyn Adamson, Carol S. Federman, Veronica Lorenz, Keith Sayer 

Interpreti e personaggi 

Chris Evans: Steve Rogers / Captain America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Sebastian Stan: Bucky Barnes / Winter Soldier
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Cobie Smulders: Maria Hill
Frank Grillo: Brock Rumlow / Crossbones
Emily VanCamp: Agente 13
Hayley Atwell: Peggy Carter
Georges St-Pierre: Georges Batroc
Robert Redford: Alexander Pierce
Samuel L. Jackson: Nick Fury
Dominic Cooper: Howard Stark
Toby Jones: Arnim Zola
Garry Shandling: Senator Stern
Maximiliano Hernández: Jasper Sitwell
Chin Han:
Jenny Agutter:
Alan Dale:
Bernard White:

Stan Lee:

lunedì 11 luglio 2011

I Vendicatori/Secret Warriors - La Lista 4 di 4

I Vendicatori/Secret Warriors - La Lista 4 di 4
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile

Clint Barton, ex Occhio di Falco ed ora Ronin, ha un conto in sospeso con Osborn. Ora che il suo avversario è da tutti considerato il salvatore del mondo moderno è per lui giunto il momento di regolare la faccenda. La notte si reca alla torre dei Vendicatori Oscuri e inizia a metterli fuori combattimento uno dopo l'altro fino ad arrivare al loro capo. Uccidere Norman Osborn, però, non è così facile. Ares riesce a mettere Ronin fuori combattimento. Un secondo punto sulla lista dal capo della H.A.M.M.E.R. è andato a buon fine.

Nick Fury non vuole lasciare che solo Osborn abbia una lista. Anche lui ne ha una sua e per portare a compimento i tre punti che la compongono ha bisogno di un aiuto inaspettato: l'aiuto dell'ex Goblin. Il fatto che il nome di Fury stesso sia sulla lista di Osborn facilità l'incontro tra i due. Quando poi lo scopo è di estorcere informazioni per venire a conoscenza di un'organizzazione segreta l'alleanza è d'obbligo.

All'opera in questo ultimo albo introduttivo al Dark Reign ci sono due coppie di bravi ragazzi, Il primo episodio è scritto da Bendis e disegnato da Djurdjevic. Tutto sommato una coppia ben assortito. Anche se... Certo Barton è uno dei Vendicatore da anni, ma, da quanto ho capito, non si può considerare uno dei più forti. Nella storia scritta da Bendis riesca ad arrivare, da solo, ad un passo dall'uccidere Osborn, spianandosi la strada di tutti gli Oscuri Vendicatori senza troppi problemi, e questo appare un po' poco credibile, Disegni di grande livello rendono la storia piacevole.

Il testo di Hickman ed i disegni, molto belli ed azzeccati per le atmosfere descritte, di McGuinnes mi permettono di assistere, per la prima volta, a come opera Nick Fury. Un personaggio che abbiamo già, marginalmente, incontrato su qualche albo delle Grandi Saghe e che qui, in poche pagine, mette sotto sopra le certezze di un uomo che vuole ucciderlo. Per scrivere di questo personaggio non bisogna mai essere ovvi, bisogna tenere a mente ogni scappatoie ed ogni doppio gioco possibile. Inserire elementi importanti di cui durante la lettura dell'albo il lettore deve dimenticarsi, per poi mettergliele sotto il naso al momento opportuno. Hickman fa tutto questo molto bene.

Discutibile l'idea della Panini di far uscire secondo la cronologia del momento (2009) gli episodi della Lista. Leggerli adesso in ordine non cronologico crea qualche disagio. Come direbbe Facchinetti, però, quel che è factus è factus.
Tutto sommato per farsi un'idea del clima del Dark Reign, senza comprarsi centinaia di albi, questi quattro volumetti e poco altro sono sufficienti.

Ne vale la pena.

venerdì 7 maggio 2010

Guerra Segreta

Nick Fury capo dello S.H.I.E.L.D, l'organizzazione extra governativa che si occupa di tenere sotto controllo e reprimere le più grandi minacce al pianeta, viene a conoscenza che dalla Latveria hanno origine strani movimenti. Un supercriminale, chiamato il Riparatore, fornisce gratuitamente suite supertecnologiche a criminali mascherati di mezza tacca. Grazie alle indagini dei suoi collaboratori Fury scopre che dietro a quest'individuo vi sono i soldi di Lucia Von Bardas, governatore della Latveria. L'esposizione delle sue preoccupazioni lascia indifferente il presidente degli Stati Uniti ed i suoi ministri. Stanco di subire le decisioni dei burocrati di Washington decide di agire da solo.
Parecchi eroi mascherati gli devo almeno un favore ed è il momento di riscuotere. Vengono così arruolati: Peter Parker, Matt Murdock, James Logan, Luke Cage e Steve Rogers, per essere inviati in Latveria. Solo l'ultimo di loro si presenterà come Capitan America in visita ufficiale nel piccolo stato centro europeo, gli altri saranno sotto la copertura delle loro identità segrete semplici turisti. Un nuove membro si aggiunge alla squadra; una giovane ragazza di nome Daisy Johnson. La loro missione è quella di infiltrarsi, insieme a Nick Fury ed alla Vedova Nera, nel castello di Lucia Von Bardas ed eliminarla.
La missione riesce, ma dopo un anno esatto tutti i partecipanti alla missione vengono attaccati da nuovi criminali tecnologici apparentemente senza conoscerne il motivo. Solo Peter Parker ha dei flash di memoria di eventi a cui non riesce a dare spiegazione.
Luke Cage finisce in coma all'ospedale. Nick Fury va a fargli visita e poco a poco arrivano tutti i membri della squadra che ha dato vita alla Guerra Segreta di Nick Fury contro la Latveria, in cerca di spiegazioni.
La battaglia tra tutti i supercattivi tecnologici, una quindicina, l'Uomo Ragno, Daredevil, Wolferine, Capitan America, Nick Fury, I Fantastici Quattro e gli X-Men ha luogo all'esterno dell'ospedale. Durante lo scontro si manifesta una rediviva Lucia Von Bardas, creduta morta l'anno prima, con innesti biotecnologici che la rendono un potentissimo cyborg. Il suo scopo è quello di eliminare almeno parte di New York, e con le i suoi nemici, trasformandosi lei stesse in una bomba ad alto potenziale, alimentata dall'energia dei suoi combattenti.
La minaccia viene sventata da Daisy Johnson, dotata del potere di creare terremoti, che con una scarica della sua energia mentale ferma il cuore di Lucia appena in tempo.
Al termine dello scontro Fury è costretto a rivelare a tutti i membri della sua squadra segreta gli eventi della guerra dell'anno prima e di averglieli cancellati dalla memoria per proteggerli.
Wolferine si scaglia addosso a Fury e lo uccide conficcandogli i suoi artigli di adamantio più volte nel costato.
Scopriamo così che il vero Fury è andato via subito dopo la fine dello scontro e quello aggredito da Logan altro non era che un Life Model Decoy, un robot con le sembianze del comandante dello Shield.
Da quel giorno Nick Fury scompare dalla scena. Il presidente degli Stati Uniti affida il comando dello S.H.I.E.L.D. a Maria Hill, seconda di Fury e molto lontana dalle idee del suo ex comandante.

Molti sono i personaggi che vediamo nello snodarsi della vicenda:

i buoni: Nick Fury, Vedova Nera, Daisy Johnson, Capitan America, Uomo Ragno, Daredevil, Luke Cage, Bestia, Ciclope, Emma Frost, Kitty Pryde, Wolverine, Mister Fantastic, Donna invisibile, Torcia Umana, Cosa;
i cattivi: Lucia von Bardas, Boomerang, Costrittore, Dinamo Cremisi IX, Crossfire, Diamante III (Debbie Bertrand), Anguilla II (Edward Lavell), Goldbug, Sinistro Mietitore, Hobgoblin V, Killer Shrike, King Cobra, Lady Octopus, Mentallo, Mister Fear IV, Scorcher, Scorpione I, Shocker, Ammazzaragni XIX, Riparatore, Trapster, Wizard.

Brian Michael Bendis. Questo nome dirà già qualcosa a chi ha letto i post precedenti di questo blog. Forse aveva già in testa quello che avrebbe scritto dopo qualche anno (Civil War, Secret Invasion...), forse no, ma qui getta basi importati per lo sviluppo dell'universo Marvel. In questa storia troviamo terroristi dotati di armi di distruzione di massa, mandati da uno stato straniero, a cui gli Stati Uniti forniscono soldi per tenerselo buono, comandato da un capo del governo che altro non vuole che la caduta dei suoi mecenati. Facciamo il conte che siamo nel 2004/2005, solo l'11 Settembre 2001 abbiamo avuto l'attentato alle torri gemelle di New York, quando questo evento approda sulle testate Marvel e non possiamo non notare come la situazione politica reale influenzi quella immaginaria della Casa delle Idee.
La resa grafica di questa storia viene lasciata a Gabriele Dell'Otto, italiano di Roma classe '73. Dell'Otto cura molto questo suo primo, importante, lavoro. Dettagli scomparsi da anni tornano a far capolino. Ritroviamo, così, la maschera dell'Uomo Ragno come era quasi agli albori, senza gli enormi occhi a cui siamo abituati ora, ma con delle fessure, il costume di Capitan America con scaglie dettagliate. Il lavoro di questo giovane artista non si ferma qui, chi ha visto le tavole, o letto la storia, non può fare a meno di notare la resa pittorica di ogni tavola. Pian piano dalla staticità iniziale delle prime pagine degli albi notiamo anche un aumento nella dinamica delle situazioni, e la storia acquisisce fluidità. La capacità di questo ragazzo di giocare con i chiaroscuri e di illuminare la tavola con luci diverse solo con l'uso della matita è estasiante (da ammirare la scena in cui Peter ed MJ festeggiano l'anniversario di matrimonio al ristorante).

Ottima rappresentazione della realtà, buona storia, ottima grafica. Visto in prospettiva questo lavoro di Bendis ci introduce ad nuovo decennio di storie degli eroi Marvel sconvolto da eventi impensabili solo qualche anno prima. A mio parere è anche a questa maturità raggiunta, oltre che agli effetti speciali, che dobbiamo film cinematografici di buona qualità al cinema e l'avvicinarsi di nuovi lettori alle storie dedicati a i personaggi di Stan Lee e Jack Kirby.

sabato 1 maggio 2010

Iron Man 2

Ieri sera ho avuto l'occasione di vedere al cinema Iron Man 2.

La storia parte da dove ci eravamo lasciati. Tony Stark, dopo aver sconfitto il suo socio in affari, dichiara al mondo di essere Iron Man. In Russia muore, dopo un lungo esilio, uno scienziato che aveva collaborato con il papà di Tony alla creazione della fonte di energia alla base dell'armatura di Iron Man. Il figlio, Ivan nonostante le apparenze fisico nucleare, decide di vendicare il padre. Attraverso contatti con la mafia russa riesce ad ottenere un passaporto falso ed a recarsi a Montecarlo con la sua ultima realizzazione: delle fruste alimentate con l'energia inventata da suo padre.
Nel contempo Stark lascia il comando delle sue imprese a Pepper, fedele segretaria ed ora amministratore delegato della compagnia.
Il primo scontro tra Crimson Dynamo ed Iron Man avviene sulla pista del GP di Montecarlo e vede quest'ultimo vincitore, e Ivan viene arrestato.
In America, il Senato cerca di fare di tutto per impossessarsi delle armature di Iron Man a Tony Stark e quando riescono a sottrarne una la fanno armare dal concorrente delle Stark Industries; la Hummer (creando le basi per la nascita di War Machine).
Il presidente della Hummer riesce a far evadere Ivan dalla prigione e lo mette a capo di un progetto che prevede la costruzioni di droni per l'esercito americano, basati sulla tecnologia Iron Man.
Ivan persegue segretamente la sua vendetta: distruggere Tony Stark.
Nello scontro finale Iron Man, War Machine (James Rhodes) si trovano a combattere Crimson Dynamo e decine di droni armati fino ai denti.

Il film vanta anche la presenza di Samuel L. Jackson nei panni di Nick Fury e di Scarlett Johansson in quelli, succinti, della Vedova Nera.
Un Tony Stark sfaccettato è disegnato da Robert Downey Junior ed un ottimo cattivo, uscito direttamente dal set di The Wrestler e tutto tatuato, è Mickey Rourke.
Non potevano mancare il cameo di Stan Lee, creatore del personaggio nel 1971, e la scena dopo i titoli di coda che ci guida verso il nuovo film Marvel in uscita nel 2011.

Un film divertente, da vedere per prepararsi all'arrivo dei Vendicatori nel 2012 (speriamo prima della fine del mondo).