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mercoledì 5 settembre 2012

Trappola in fondo al mare

Al largo delle Bahamas si sprecano i relitti delle nave affondate con a bordo un tesoro inestimabile.
Al largo delle Bahamas affondano anche gli aerei carichi di droga provenienti dalla Colombia che precipitano in mare.
Un sognatore cacciatore di tesori, Jared , e la sua ragazza Sam accompagnano in escursione due vecchi amici provenienti dal continente, Bryce e Amanda.
I quattro si imbattono sia in un relitto navale che in un aereo precipitato e qui iniziano i loro guai. Smanioso di fare soldi Bryce cerca di rivendere la droga ad un signorotto locale, ma gli va male.
Sam viene rapita e Jared sarà obbligato a recuperare il carico per salvarle la vita.
Sullo sfondo trafficanti di droga, traditori, belle donne e pirati di basso bordo.



Il film merita di essere visto per la prima mezz'ora / quaranta minuti,


e questo è il motivo.
Per il resto è una palla immane, scontata e noiosa. Una storia come mille altre ne sono state raccontate e che non necessitava di venir portata sullo schermo.
Un film tanto per fare che mette in mostra i corpi di attori famosi mezzi nudi per la parte interessante della pellicola e niente altro per il resto.

Da vedere la prima parte, da evitare la seconda senza colpo ferire.

Titolo originale Into the Blue 
Lingua originale inglese 
Paese USA 
Anno 2005 
Durata 110 min 
Genere avventura

Regia John Stockwell 

Soggetto Sceneggiatura Matt Johnson 
Produttore David A. Zelon 
Fotografia Peter Zuccarini e Shane Hurlbut (sequenze subacquee) 
Montaggio Nicolas De Toth e Dennis Virkler 
Effetti speciali Kenneth Van Order 
Musiche Paul Haslinger 
Scenografia Maia Javan 
Costumi Leesa Evans 
Trucco John R. Bayless 

Interpreti e personaggi 
Paul Walker: Jared 
Jessica Alba: Sam 
Scott Caan: Bryce 
Ashley Scott: Amanda 
Josh Brolin: Bates 
James Frain: Reyes 
Tyson Beckford: Primo 
Dwayne Adway: Roy 
 
Doppiatori italiani 
Vittorio De Angelis: Jared 
Roberta Pellini: Sam 
Riccardo Rossi: Bryce 
Cinzia De Carolis: Amanda 
Roberto Draghetti: Bates 
Massimo Bitossi: Reyes 
Stefano Mondini: Primo 
Simone Mori: Roy 

lunedì 16 maggio 2011

Machete

Il Messico è terra di frontiera, il confine per entrare in Texas ed entrare negli Stati Uniti. Alla vigilanza regolare per evitare l'immigrazione clandestina si aggiungono i Vigilantes spietati guidati dal razzista Tenente Stillman, sul libro paga del Senatore del Congresso degli Stati Uniti McLaughlin in piena campagna elettorale. Dietro di loro tira le fila un ex federale messicano ed ora signore della droga, Torrez. L'unico che ha il coraggio di mettersi di traverso hai suoi progetti è un agente federale tutto di un pezzo: Machete Cortez. Chi si oppone al male ha vita breve e, catturato, viene bruciato vivo in una casa nel deserto.
Sopravvissuto ed emigrato clandestinamente negli USA, senza lavoro, viene assoldato da Michael Booth per uccidere il Senatore McLaughlin. L'attentato si rivela essere una trappola. Uno scagnozzo di Booth tenta di uccidere prima lui e poi spara al senatore, ferendolo ad una gamba.
I media riprendono solo la scena di Machete che scappa dal palazzo su cui si era appostato e viene incolpato e ricercato. Attorno a lui inizia a muoversi una Rete di personaggi che lo aiuteranno a tentare di attuare la sua vendetta, sopratutto dopo aver scoperto che la macchinazione è ordita dal suo vecchio nemico Torrez.

Machete è un Grindhuose, clicca e vedi che ne avevamo già parlato, e come tale va visto. Non aspettarti una trama troppo complicata, ne prove registiche virtuose, ma aspettati sangue, donne e divertimento. Tutto questo lo hai. Hai la faccia monolitica di Danny Trejo che ti accompagna per tutta la pellicola, hai le sue battute stile "Hulk spacca" ed hai la convinzione che sia un tipo pericoloso. Hai belle donne nude, una già nei primi minuti, e tre belle attrici: Michelle Rodriguez, bella come non mai e tremendamente convincente, Jessica Alba, che non sia da Oscar è ovvio (ah e quando la vedrete nuda sotto la doccia non illuderti: è computer grafica), ma la svampita le viene bene, e Lindsay Lohan, una di quelle nude. Un guest star d'eccezione come Robert De Niro si trova a suo perfetto agio nei panni del senatore razzista e fornisce una prova di livello che era un po' di anni che mancava, sarà perché si è divertito su questo strano set? Per gli amanti dei serial abbiamo Jeff Fahey, Lapidus di Lost, come diavolo ex machina e per gli amanti dei monoliti abbiamo Steven Segal.
Ecco nota a parte merita questo eroe dei film d'azione degli anni 80 e 90. Parliamoci Steven. Steve, Stewe, senti. Hai bisogno della controfigura per camminare, la tua faccia sembra una maschera di cera, ti muovi lento come un bradipo morto, non ti sembra ora di darti una regolata? O sei talmente pieno di Viagra che ti sei indurito tutto od è il caso che inizia a seguire una dieta che ti permetta di tornare a muoverti, alternativa è che impari a recitare.
Nel complesso il film è grandioso. Belle trovate, musica adatta (canzoncina Machete Machete inclusa), una sceneggiatura adatta al genere, con battute ironiche e perfette per i personaggi. Anche i comprimari sono caratterizzati ampiamente e contribuiscono al divertimento (grandiose le quattro guardie del corpo di Booth).
Le scene migliori? Il primo quarto d'ora, non per deboli di stomaco, l'ospedale, la piscina a casa di Booth, Michelle Rodriguez in generale.
Al di la di tutto quello che si vede sullo schermo non dimentichiamoci il messaggio di fondo del film. Un messaggio che dovremmo avere le orecchie bene aperte per ricevere sopratutto in questo momento. Un messaggio d'accoglienza ed accettazione delle persone meno fortunate che tentano, a costo della vita, di emigrare dal loro paese in un'altro per trovare fortuna. Non dimentichiamo che tanti di loro arrivano nel nuovo Stato grazie alla criminalità organizzata del luogo che vuole servirsene come manovalanza di basso costo, sia per operazioni lecite ed illecite, illusi di cambiare la loro vita ed aiutare le loro famiglie.
Siano essi Messicani, cubani o nordafricani.

Da vedere e da aspettare l'exetend version in DVD per assistere alle scene tagliate che vedono protagonista la moglie del regista, Rose McGowan.

Titolo originale Machete
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 105 min

Genere Grindhouse
Regia Robert Rodriguez, Ethan Maniquis
Sceneggiatura Robert Rodriguez, Rebecca Rodriguez
Produttore Elizabeth Avellan, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Jimmy Lindsey
Scenografia Christopher Stull
Costumi Dorothy Harrigan
Trucco Susan Benson

Interpreti e personaggi
Danny Trejo: Machete Cortez
Jessica Alba: Sartana Rivera
Robert De Niro: Senatore McLaughlin
Michelle Rodriguez: Luz
Cheech Marin: Padre Cortez
Lindsay Lohan: April Benz
Don Johnson: Tenente Stillman
Steven Seagal: Torrez
Jeff Fahey: Michael Booth
Tom Savini: Osiris Amanpour
Daryl Sabara: Julio

Doppiatori italiani
Claudio Fattoretto: Machete Cortez
Myriam Catania: Sartana Rivera
Stefano De Sando: Senatore McLaughlin
Perla Liberatori: Luz
Angelo Nicotra: Padre Cortez
Alessia Amendola: April Benz
Mario Cordova: Tenente Stillman
Michele Gammino: Torrez
Massimo Lodolo: Michael Booth

lunedì 7 marzo 2011

I Fantastici 4 e Silver Surfer

I Fantastici Quattro stanno organizzando il matrimonio del secolo tra Sue e Reed, ma un minaccia planetaria impedisce le nozze. L'araldo del distruttore di mondi Galactus, Silver Surfer, è giunto sul nostro pianeta per esplorarlo ed offrirlo come cibo al suo signore.
I poteri dell'alieno provocano scompensi sul pianeta, riportano in vita il signore di Latveria ed avversario dei F4 Victor Von Doom, alias Dottor Doom (Dottor Destino) e sconvolgono a livello molecolare il corpo di Johnny Storm, la Torcia Umana, il primo ad avere un incontro ravvicinato con lui.
L'esercito americano ingaggia sia i F4 che Destino per sconfiggere la minaccia. Una volta intrappolato Silver Surfer e separatolo dalla sua tavola, rendendolo così impotente, i militari lo torturano per estorcergli informazioni. Destino ne approfitta e si impossessa della tavola e dei suoi poteri. I F4 lo affrontano, sfruttando la nuova abilità di Johnny, e lo sconfiggono. Dopo aver liberato il surfista gli rendono la sua tavola e gli chiedono di fermare Galactus. Per salvare la Terra lui sacrifica la sua vita esplodendo all'interno dell'alieno invasore

Diciamo subito che come ogni film Marvel che si rispetti si deve aspettare la fine fine, ossia far scorrere i titoli di coda. Subito i titoli di coda, infatti, viene mostrata la scena nella quale compaiono Silver Surfer e la tavola librarsi nello spazio, si suppone che nonostante lo scontro Silver Surfer sia ancora vivo.
Partiamo dalla cosa peggiore di tutto il film: le pettinature della donna invisibile. La povera Jessica Alba sfoggia una decina di pettinature una peggio dell'altra, tali da renderla inguardabile.
La cosa migliore è la realizzazione dell'effetto che ricopre l'attore che interpreta Silver Surfer. Molto credibile.
La cosa più deludente, sopratutto per il fan accanito, è la realizzazione di Galactus. Nei fumetti è un gigantone alieno antropomorfo, qui una nube spaziale di gas e vapori che ingloba mondi. Seppur ben realizzata non rende l'idea voluta da Kirby e Lee nella sua rappresentazione grafica originale.
La storia scorre, senza troppa fretta, assomigliando più ad un fumetto che ad un film, e non so se sia proprio un bene. Ai botteghini non ha fatto gli sfaceli sperati e questo a precluso sia la realizzazione di un terzo episodio, sia la messa in opera della macchina realizzativa del film stand alone di Silver Surfer. Sembra ora che la Marvel stia progettando un (ennesimo) reboot della saga basandosi sui personaggi dei F4 Ultimates (la collana giovane dove si narrano da capo avventure alternative degli eroi classici), così come stanno facendo per Spiderman

Godibile fumettone per una serata in allegria e compagnia.

Titolo originale Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer
Paese USA
Anno 2007
Durata 92 min

Genere Comics
Regia Tim Story
Soggetto Mark Frost, Michael France, dal fumetto della Marvel Comics creato da Stan Lee e Jack Kirby
Sceneggiatura Don Payne, Mark Frost, Michael France
Produttore Avi Arad, Bernd Eichinger, Ralph Winter
Produttore esecutivo Chris Columbus, Stan Lee
Casa di produzione 20th Century Fox

Interpreti e personaggi
Ioan Gruffudd: Reed Richards/Mister Fantastic
Jessica Alba: Sue Storm/Donna invisibile
Michael Chiklis: Ben Grimm/La Cosa
Chris Evans: Johnny Storm/La Torcia Umana
Doug Jones: Norrin Radd/Silver Surfer
Julian McMahon: Victor von Doom/Dottor Destino
Kerry Washington: Alicia Masters
Andre Braugher: Generale Hager
Beau Garrett: Frankie Raye
Brian Posehn: Prete
Stan Lee: sé stesso

Doppiatori italiani
Massimiliano Manfredi: Reed Richards/Mister Fantastic
Roberta Pellini: Sue Storm/Donna invisibile
Roberto Draghetti: Ben Grimm/La Cosa
Roberto Certomà: Johnny Storm/La Torcia Umana
Massimo Corvo: Norrin Radd/Silver Surfer
Mario Cordova: Victor von Doom/Dottor Destino
Silvia Tognoloni: Alicia Masters