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giovedì 14 dicembre 2017

Star Wars - Gli ultimi Jedi (senza spoiler)

Devo vederlo una seconda volta per poterne parlare con maggior coscienza.

Partendo dalla conclusione, forse, riuscirò a mettere in piedi qualche riga di ragionamento lucido sull'ultimo capito di Star Wars, che ho visto ieri pomeriggio. Per ora il mio sguardo e la mia mente restano concentrati sui difetti che ho notato.
Il primo è nei primi dieci minuti di film. Non potevo credere ai dialoghi che sentivo, mi sembrava di aver sbagliato sala e di essere entrato a vedere l'ultimo, squallido, cinepanettone. Ci mancava solo che dopo che quel personaggio si chiude la porta del piccolo locale alle spalle e l'altro bussa, questo avesse risposto "sto cac..do". Sarebbe stata l'apoteosi. Trovo che Disney abbia troppo preso sul serio il successo de I Guardiani della Galassia e stia infilando dialoghi e scene di quel livello in ogni sua pellicola, per accalappiare una facile risata. Ma I Guardiani sono un gruppo di fessacchioni in giro per l'universo a metter su casini e, nel contempo, a salvarlo. Qui siamo su degli incrociatori stellari del Primo Ordine in un capitolo della saga di Star Wars ,qualcosa destinato a durare nel tempo, come i suoi predecessori, e non soggetto alle mode del momento. Questa situazione si ripete più volte nel corso del film ma, per fortuna, si diluisce nel tempo, per fortuna.
Il secondo difetto, più veniale, è il trucco. Non è un mistero che Rey passerà parte del film sull'isola di Luke. Com'è che, nonostante le intemperie, il suo ombretto sia sempre perfetto ed i suoi occhi siano sempre così ben definiti? Lo so, non si giudica un film da questo, ma è tutto poco credibile (come se le spade laser e le battaglie spaziali siano eventi più plausibili...).
Il terzo problema l'ho trovato a livello di gestione dei personaggi e delle loro storie. Ci sono personaggi che appaiono e scompaiono in modo misterioso. Tipo: quello peloso in quella situazione isolata, i Porg, i lupi di Swarowski ed altri che hanno una presenza più intermittente di quella delle luci degli alberi di Natale. Questo mi ha dato un po' fastidio, vista anche al durata del film. Capisco che sia stata raccontata tanta roba, ma, al netto, quella utile non è poi così tanta.


Il resto.
Il cast è di buon livello e quanto mai poco bello, per fortuna. Sono stati scelti attori dalla fisionomia comune, caratterizzati da bellezze diverse rispetto a quelle dei soliti visi noti del cinema. Nasi importanti, e lo dico io, hanno mostrato la loro prorompenza sia a favore del Lato Oscuro che da quello della Feccia Ribelle. L'effetto "sporco" ha invecchiato Mark Hammil più di quanto non fosse necessario, ma ha permesso all'attore di portare sullo schermo il tormento interiore che da decenni affligge il suo personaggio. John Boyega è dimagrito dal capitolo scorso, mentre Daisy Ridley ha messo su qualche chiletto, segno che la vita sul Falcon non è così disagevole. Ho trovato interessante, come due anni fa, il lavoro di Adam Driver su Kylo Ren. Oltre a mostrare un fisico più massiccio, una cicatrice sul viso più spostata rispetto al film precedente, ha, nonostante tutto, reso evidente il tormento interiore del suo personaggio. Ha dimostrato che ha un obiettivo, una meta da raggiungere, anche se non una strada chiara e semplice da percorrere. Il cambiamento più radicale lo ha subito Domhnall Gleeson con il suo Generale Hux. Se lo ricordiamo hitleriano nell'arringare le truppe sulla base Starkiller, qui perde molto del suo carisma di comandante a favore delle situazioni comiche di cui sopra.


Un discorso a parte meritano Carrie Fisher e Leia Organa. La post-produzione del film è stata funestata dalla scomparsa dell'iconica attrice, e poco dopo di sua madre, Questo ha reso The Last Jedi l'ultimo film, da viva di Carrie. A vedere la sua prova si mischiano, quindi, sentimenti diversi che rendono il suo ultimo ruolo non giudicabile senza emozione da chi ha vissuto intensamente la Trilogia Classica. Nonostante l'età, dimostrata maggiore di quelle che aveva realmente, le acconciature improbabili, è stata impeccabile nel ricoprire il ruolo che le è stato assegnato. Suoi sono i momenti più delicati, più commoventi e le decisioni più difficili. Nostra la difficoltà di scindere la donna dal personaggio. Di Billie Lourde il misto di sentimenti che la porterà avanti nella saga.


Veniamo a ciò che succede sullo schermo. Non alla trama, perché qui non voglio che ci siano spoiler, ma alle sensazione che vengono trasmesse.
Rian Johnson autore della sceneggiatura e regista della pellicola ha reso il terzo atto del film quello interessante, gli ultimi quaranta minuti. Quaranta minuti che seguono due ore di storia nella quale non sembra succedere praticamente nulla. Non nel senso che non succede niente, ma nel senso che ciò che accade accade ancora e ancora. Come previsto il rapporto tra Kylo e Rey e il cuore del film. Ma alla quarta volta di "quella situazione lì" inizia a chiedertene il senso.


La prima battaglia spaziale è strana. Devo rivedere il film per capire il perché di certe azioni e decisioni dei comandanti del Primo Ordine. Se si fossero mossi in modo diverso il film, per come l'ho visto, sarebbe finito in mezz'ora e avrebbe offerto qualche spunto più interessante su cui riflettere. C'è la battaglia con quei Camminatori giganti sul pianeta coperto di sale, ma dalla superficie rossa, dove vedi queste gigantesche armi di distruzione di massa praticamente inutilizzate. Messe lì per galvanizzare il fan e poco altro. C'è un Luke maiuscolo, c'è il momento (forse più d'uno a dire il vero) commovente, c'è Phasma (c'è?), ma manca tanto. 


Manca per esempio l'esplorazione dei mondi, escludendo il pianeta dei ricchi, che ha sempre contraddistinto la saga. Non c'è l'incontro tra culture diverse, il viaggio interspaziale riscoperto in modo intenso con Rouge One. Con il difetto che aveva Rogue One, la protagonista, aveva, in ogni caso, alzato l'asticella qualitativa delle ultime produzioni di Star Wars. Qui c'è un piccolo passo indietro. Nel film che doveva essere il nuovo Impero Colpisce Ancora, nel quale il Primo Ordine giunge fino al quasi annientamento della ribellione, manca l'eccesso di lato oscuro che mi ha fatto tanto amare Episodio IV. L'opera di Johnson sembra non avere il coraggio di prendere vita propria, di staccarsi da mamma Kennedy e dalle sue linee guida, e di osare ad infiammare i cuori come aveva fatto Gareth Edwards (nei limiti della libertà concessagli e di un Vader senza collo).


Giusto un occhio veloce alle scenografie. Quella che più mi ha impressionato è stata la sala del trono di Snoke. L'assenza di elementi, l'essenzialità, il colore del luogo mi sono piaciuti molto. La presenza delle guardie rosse si sentiva, ma non sono ben riuscito a capire la funzione delle suore nere. Per il resto c'è poco da dire, tutto si è svolto su isole e astronavi, tranne quella parte nel mondo alieno (che di alieno aveva ben poco).
Bon. Ho paura di parlare e scrivere troppo, andando fuori tema.


Da quello che ho scritto viene fuori che il film mi è piaciuto, ma che ne ho visti troppi prima per apprezzarlo pienamente. Ho paura di essere troppo critico essendo questo un capitolo ufficiale della storia degli Skywalker, che mi ha accompagnato, grazie alle reti commerciali, per molte vigilie di Natale della mia giovinezza. Ho paura di non apprezzare un film perché non riesco più a godermelo senza, inconsciamente, cercare di capire dove vada a parare spegnendo, così, il fattore sorpresa.


Tutto sommato, anche con una partenza che lascia stupiti (anche se, a ben vedere, ricalca quella di Episodio VII), una parte centrale che gira troppo su se stessa ed un terzo atto che risolleva tutta la baracca: Episodio 8 è un buon film, che intrattiene senza fatica per più di due ore e, che, aggiunge un capitolo godibile alla saga di Star Wars.

Titolo originale Star Wars: The Last Jedi 
Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 152 min
Rapporto 2.39:1 
Genere fantascienza

Regia e Sceneggiatura
Rian Johnson 

Produttore Kathleen Kennedy, Ram Bergman 
Produttore esecutivo J. J. Abrams, Jason McGatlin, Tom Karnowski 
Casa di produzione Lucasfilm 
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures 
Fotografia Steve Yedlin 
Montaggio Bob Ducsay 
Effetti special Chris Corbould 
Musiche John Williams 
Scenografia Rick Heinrichs 
Costumi Michael Kaplan 
Trucco Peter Swords King 

Interpreti e personaggi

Mark Hamill: Luke Skywalker
Carrie Fisher: Leia Organa
Adam Driver: Kylo Ren
Daisy Ridley: Rey
John Boyega: Finn
Oscar Isaac: Poe Dameron
Lupita Nyong'o: Maz Kanata
Andy Serkis: Leader Supremo Snoke
Domhnall Gleeson: Generale Hux
Anthony Daniels: C-3PO
Gwendoline Christie: Capitano Phasma
Kelly Marie Tran: Rose
Laura Dern: Amilyn Holdo
Benicio del Toro: DJ
 
Doppiatori italiani

Francesco Prando: Luke Skywalker
Ottavia Piccolo: Leia Organa
David Chevalier: Kylo Ren
Benedetta Degli Innocenti: Rey
Luca Mannocci: Finn
Gabriele Sabatini: Poe Dameron
Chiara Gioncardi: Maz Kanata
Massimo Corvo: Leader Supremo Snoke
Simone D'Andrea: Generale Hux
Mino Caprio: C-3PO
Stella Gasparri: Capitano Phasma
Veronica Puccio: Rose
Gabriella Borri: Amilyn Holdo
Adriano Giannini: DJ
 

venerdì 16 dicembre 2016

Rogue One: A Star Wars Story (senza spoiler)

In giorni come questi è meglio non mettersi a scrivere riassunti. Tanto la storia si sa dove va a parare: alla fine del film la Ribellione entrerà in possesso dei piani della Morte Nera.
L'interessante è come gli sceneggiatori ci hanno portato fin lì.
Nella costruzione di questa Star Wars Story si è cercato di calibrare il tutto. Vi è stato profuso un grande impegno nella sceneggiatura. E' stato trovato il giusto bilanciamento tra l'ambientazione classica di episodio IV ed il necessario aggiustamento di ritmo imposto dai tempi moderni. Sono stati presentati personaggi curati e calati con grande effetto nella situazione che li ha visti coinvolti.
E' stata curata in modo pedissequo la riproduzione degli ambienti che verranno visti nei film successivi, così come la tecnologia è stata resa perfettamente compatibile con quella che sarà in futuro.
La colonna sonora, a parte ad un casuale riferimento a Far Natale di Nightmare Before Christmas, segue, precedendolo, ciò che Williams realizzare nel passato per il futuro.



La regia di Gareth Edwards, classe 1975, si è rivelata adatta compagna di viaggio. Ha alternato inquadrature classiche ed iconiche dei film che verranno ed ha unito il dinamismo della battaglie in CGI, sopratutto presenti nella terza parte del film, che hanno reso questa pellicola sì più bellica, ma anche più realistica. Tanto è vero che è merito suo, oltre che degli sceneggiatori che li hanno creati e degli attori che li hanno interpretati, che i momenti in cui qualcuno viene a mancare colpiscono lo spettatore nel punto giusto.
La CGI non poteva che essere di altissimo livello. Oltre che nelle scene di battaglia, nei panorami e nell'arricchimento degli sfondi, si esalta con la realizzazione delle due chicche di questo film. E' palese che il reale sia leggermente diverso e che si noti il ricreato, un po' alla Final Fantasy il film, ma la coesistenza dei due incide solo nell'occhio dello spettatore più esperto.



Ma a dare corpo al sogno ci sono gli attori.
Famosi al di qua dell'oceano? Pochi.
Diego Luna è Cassian Andor. Pilota della Ribellione con nel passato più ricordi brutti che belli. Stereotipato, ma ben riuscito.




Ben Mendelsohn è Orson Krennic. Il funzionario dell'Impero responsabile per la realizzazione della Morte Nera. Reclutatore degli scienziati che la progetteranno ed uomo ambizioso. Caratterizza il suo personaggio in modo credibile, mettendone in evidenza soprattutto l'insicurezza che, nonostante tutto, l'ha portato ad occupare la posizione in cui si trova.

Donnie Yen è Chirrut Îmwe. Niente da dire, dovete vederlo. Un grande.
Mads "Hannibal" Mikkelsen è Galen Erso. Il progettista principale, lo scienziato che ha concepito e, quasi in venti anni, ha portato a termine la costruzione del distruttore di mondi dell'Impero. Ottima interpretazione. Sentita ed intensa.
Forest Whitaker è Saw Gerrera. Un ribelle nei ribelli. La sua azione è ancora più estremistica di quella della Ribellioni e sta causando non pochi problemi. E', involontariamente, lui il motore che traina in gioco la nostra eroina e che permette a tutti i personaggi di compiere il loro destino. Forse un personaggio meglio caratterizzabile che non ha permesso all'attore di esprimere tutto il suo potenziale. Il doppiaggio italiano non gli ha reso, oltretutto, giustizia.



Felicity Jones è Jyn Erso. Il cardine su cui ruota il film è questa bimba che cresce tra ribelle e brutta gente, si fa le ossa per sopravvivere e viene reclutata per entrare in contatto con Saw. Il personaggio non è malvagio, ma, io, Felicity Jones non la trovo un'attrice convincente. Non è riuscita a trasmettermi nulla se non la sua bellezza estetica. Sarò prevenuto io. Magari alla prossima visione coglierò le sfumature che ha voluto dare al suo personaggio, ma, per ora, è il personaggio che, nonostante tutto, ha inciso di meno.



K-2SO. Androide, con quel design alla Laputa che tanto ci piace, dell'Impero riconvertito alla Ribellione. Un tocco di genio. Ottimo per alleggerire qualsiasi situazione con la sua spropositata sincerità. 



Poi c'è Darth Vader. Sì, lo sapete che c'è, era nei trailer. Non è uno spoiler. Ora. Per quanto io ne sia fan e lo possa difendere allo stremo. E' il personaggio che meno si adatta a ciò che vedremo nei seguiti che furono. In episodio III è corazzato in un modo, nel IV in un altro e fin lì ci sta, passano diversi anni tra le due situazioni. Qui è corazzato in un modo, in episodio IV, che si svolge poco, moltissimo poco, dopo, sarà completamente diverso. Cambierà il casco, cambierà il chest box, cambieranno i guanti. Capisco che possa anche lui avere un guardaroba vario, ma così è fin troppo. Il casco è decisamente strano, forse si è voluto rendere omaggio al bozzetto originale di derivazione Samurai, ma ci si è distaccati troppo dal risultato finale ottenuto nella trilogia classica. Ciò che, però, mi ha infastidito particolarmente è stato il chest box: ogni tanto con le luci accese, ogni tanto spente. Ma non nell'arco del film, persino da una inquadratura all'altra. Peccato per questi dettagli che son sfuggiti in fase di montaggio.



Il film? E' bello. E' da vedere. E' un ritorno al classico, con una salsa moderna che lo rende perfettamente godibile. Con tanto Impero e tante battaglie stellari da stordire anche il fan più accanito (anche se certe sequenze di episodio VII rifulgono ancora nei ricordi).

Consigliato a tanti. Vedibile da molti. Forse, se volessi portare un bambino troppo piccolo lo vedrei prima da solo e penserei a come potrebbe reagire a certe situazioni che vengono presentate.

Titolo originale: Rogue One: A Star Wars Story

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2016 
Durata 133 minuti
Rapporto 2.35:1 
Genere Avventura

Regia Gareth Edwards 

Soggetto John Knoll, Gary Whitta 
Sceneggiatura Chris Weitz, Tony Gilroy 
Produttore Kathleen Kennedy, Allison Shearmur, Simon Emanuel 
Produttore esecutivo John Knoll, Jason D. McGatlin 
Casa di produzione Lucasfilm 
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures 
Fotografia Greig Fraser 
Montaggio Jabez Olssen, John Gilroy, Colin Goudie 
Effetti speciali Neil Corbould, John Knoll 
Musiche Michael Giacchino 
Scenografia Doug Chiang, Neil Lamont 

Interpreti e personaggi

Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor
Ben Mendelsohn: Orson Krennic
Donnie Yen: Chirrut Îmwe
Mads Mikkelsen: Galen Erso
Alan Tudyk: K-2SO
Jiang Wen: Baze Malbus
Forest Whitaker: Saw Gerrera

Doppiatori italiani

Valentina Favazza: Jyn Erso
Francesco Venditti: Cassian Andor
Stefano Benassi: Orson Krennic
Enrico Pallini: Chirrut Îmwe
Davide Marzi: Galen Erso
Christian Iansante: K-2SO
Dario Oppido: Baze Malbus
Roberto Stocchi: Saw Gerrera

lunedì 14 marzo 2016

Cartoomics 2016 - Il post

E' passata. Anche quest'anno Cartoomics è apparsa per tre giorni e poi è finita. Attesa da tanti, frequentata da ancora di più, ha riempito per tre intensi giorni i padiglioni 16 e 18 della fiera di Rho.
Come è stata? Come sempre il venerdì, il primo giorno, è l'unico utile per visitare gli stand, fare acquisti con calma e salutare al meglio gli amici, essendo un giorno lavorativo l'affluenza è fluida e si può girare bene.
Il sabato è stato ancora più intenso che l'anno scorso. Sia la mattina, nonostante i ragazzi ancora a scuola, che, sopratutto, il pomeriggio hanno portato nelle casse degli espositori un bel movimento.
La domenica è stata, se possibile, ancora più affollata. I cosplayer erano ancora più numerosi, ed ingombranti, ed hanno riscosso il successo meritato per i loro costumi elaborati.
Movente!
Momenti salienti? Oltre all'indiscutibile importanza dei venditori, sono loro il motore dei queste manifestazioni, ci sono state alcune aree che io ho trovato molto interessanti. La prima è stata l'Area Fantascienza. A farla da padrona, come altro non poteva essere, è stata la mania per Star Wars. Su tutti i costumer della 501st Legione Italica.



Il loro set, quest'anno, era eccezionale arricchito con il nuovo arrivo: Jabba the Hut e tutti i ragazzi che, per ore, hanno impersonato i principali personaggi della saga. Accanto a loro gli appassionati di Doctor Who, Star Trek, i ragazzi di Jedi Generation con le loro coreografie e quelli di Ludosport ad insegnare come si combatte veramente brandendo l'arma più pericolosa della galassia: una spada laser.
Fumetti e gadget protagonisti.
I Lego, come prevedibile, hanno trovato vaste aree per essere ammirate. All'ingresso della Fiera erano i primi oggetti visibili ed anche in Area Fantascienza le costruzioni in mattoncini di Star Wars sono state ammirate da migliaia di persone.
Scalinate di uomini lego.
Costruzioni assolutamente invidiabili
Ovviamente la buon'anima di Filippo Mazzarella ha organizzato tribune ed incontri con autori e personalità del fumetto, per tutti e tre i giorni? Momento culminante: sabato pomeriggio. La consegna del premio Cartoomics alla carriera a Milo Manara. L'autore simbolo dell'erotismo nostrano, famoso anche all'estero e collaboratore Marvel da diversi anni ha ritirato il premio e presentato una tavola dedicata alla Rey dell'ultimo film di Star Wars. Il tutto in una conferenza stampa che ha più volte rischiato di sfociare nel sangue, per le frecciatine tra intervistato ed intervistatore.
Milo Manara, scortato dalla 501st, presenta la sua Rey.
Nel padiglione 18 erano concentrati film e videogiochi. Per pubblicizzare l'uscita di Batman Vs Superman, WB, ha realizzato uno stand per presentare sia il film che i suoi eroi televisivi: The Flash, Green Arrow, Supergirl e Legends of Tomorrow. Accanto a loro i Ghostbusters Italiani (per l'uscita del nuovo film, sempre WB) e la postazione di gioco di Angry Birds (film d'animazione WB in uscita a breve). Avengers Italian Division ha tenuto alto l'onore dei Vendicatori e giocato d'anticipo per maggio e per l'imminente Civil War.
Mancano pochi giorni.
Stand DC comics, gadget deludenti, ma Supergirl!
Wanna play? Angry Birds.
Area Fantasy.
Ottimi ed originali super alcolici per tutti.
Ormai come ogni anno, inoltre, immancabile è lo spazio di Astorina dedicato a Diabolik.
Ridotto rispetto agli altri anni, ma sempre piacevole.

Acquisti? Uno solo di cui parleremo tra qualche giorno.
Divertimento? Tanto. Tanti amici della 501st che si riescono a vedere solo in occasioni speciali, amici tra gli Avengers e Ludosport che si vedono un po' più spesso, ma che è sempre un piacere. Amici di vecchia data e di breve corso, ma è sempre un piacere trascorrere tre giorni in loro compagnia.

Il bello di Cartoomics è che viene una volta l'anno e che proprio per questo la sia apprezza così tanto. Il brutto è il dove viene fatta. Dal binario del reno all'entrata della fiera ci sono venti minuti, buoni, a piedi: non è poco. Adesso che c'è la linea Lilla della metropolitana sarebbe quasi da pensare di riportarla al Portello, almeno sarebbe in Milano.

Come sempre una gran bella esperienza e di umanità. Bello vivere così un week end all'anno, anche se si torna a casa rotti.

giovedì 10 marzo 2016

Cartoomics 2016

Domani si ricomincia. Ad un anno di distanza, riparte la nuova edizione di Cartoomics. Alla Fiera di Milano, che l'hanno fatta a Rho, l'appuntamento immancabile per gli appassionati di fumetti e derivati. Sì, perché una volta questa era una mostra scambio di fumetti, ora è cresciuta ed ha inglobato anche gli altri interessi dei ragazzi.
Gli appassionati troveranno ancora gli albi delle collezioni incomplete, i fumetti recenti che non sono riusciti ad acquistare, sia nuovi che usati, ma avranno a che fare anche con le nuove tendenze.
Se il cosplay è una cultura radicata anche nel nostro Paese, dopo anni di continua crescita, non mancheranno gli appuntamenti con le costruzioni in Lego, risorte dopo anni di difficile mercato, grazie anche al film Lego Movie. La commistione tra i generi che ha dato nuovo slancio all'azienda danese, cinema e videogame, la troveremo anche tra i padiglioni 16 e 18 della Fiera. Avremo occasione di visitare le attrazioni preparate dalla WB per l'uscita del film Batman Vs Superman, dal 23 marzo al cinema, grazie ai ragazzi di Gotham Shadow ed il consueto angolo di retro gaming. Non mancherà l'area fantascienza in cui, tra i fan di Doctor Who e Star Trek, troveremo ampio spazio dedicato ala nuova vita di Star Wars, sia grazie alla presenza della 501st Legione e della Rebel Legion, che grazie ai loro costumi ci trasporteranno nei ricordi che la saga di Lucas ha lasciato dentro di noi, alle esibizioni acrobatiche di Jedi Generation ed ai combattimenti sportivi di Ludosport.

Ovviamente non mancheranno gli ospiti. Bonelli schiererà i suoi artisti, Panini inviterà disegnatori stranieri, ma la parte del leone la farà Milo Manara, sabato pomeriggio in Agorà 3.
Come l'anno scorso ci sarà un angolo per il wrestling live, un'ampia zona dedicata al mondo fantasy e l'area Umbrella, da Resident Evil.

Contest cosplay, proiezioni Dynit e area soft air completano l'offerta, ma tante altre sorprese non sono ancora state svelate.

Intanto ecco a voi una mappa e la tabella con orari e prezzi.

Clicca che si allarga

Ci si vede da domani a Cartoomics.

venerdì 15 gennaio 2016

Oscar 2016 - Le nomination


28 febbraio 2016. Quella sarà la data in cui Leonardo DiCaprio alzerà il suo Oscar al cielo. Dopo tanti tentativi a vuoto, dal primo con Titanic in poi, finalmente ce la farà. E' designato. Non ha nessuno contro, con tutto il rispetto per Bryan Cranston, Matt Damon, Michael Fassbender ed Eddie Redmayne. E se non ce la fa quest'anno... non so quando gli ricapiterà.
Son qui che aspetto
Tra i film molte possibilità per The Revenant ed il ponte delle spie. Grande speranza per Mad Max, ma il film è troppo di nicchia, troppo anni '80 del secolo scorso, anche se realizzato veramente bene. Infatti, spero che come Miglior regista ce la faccia George Miller, anche a discapito di Inarritu a caccia della storica doppietta. Spiace, in questa categoria, la mancanza della nomination a Ridley Scott. Se The Martian è così ben fatto, mi spiace che il riscatto del regista di Alien non passi per questa serata.

Completamente cieco assimilo le candidature per la Miglior attrice femminile: Cate Blanchet, Brie Larson, Jennifer Lawrence, Charlotte Rampling, Sarisse Ronan. Mi gusterò la sorpresa.
Cado o non cado?
Come noto tra gli Attori non protagonisti sostengo a piè pari lo Stallone italiano, tra le donne sarà una bella lotta. Veramente incerta la vittoria tra Jennifer Jason Leigh, Rooney Mara, Rachel McAdams, Alici Vikander, Kate Winslet.

Per i premi tecnici tifo, ovviamente, Star Wars Episodio VII. Mi auguro che la nuova avventura ai confini della Forza porti al film di J.J. Abrams almeno quattro statuette. L'unica che mi auguro non vinca è quella per Miglior colonna sonora. Williams è un mostro sacro, ma Morricone... E' puro tifo da stadio.
Eddai!
Ultima categoria tra le principali e Miglior film d'animazione. Scontata la vittoria di Inside Out, della Disney. Mi auguro, comunque, in una sorpresa, un colpo di coda, da parte Quando c’era Marnie, film d'addio dello Studio Ghibli.

Ecco a voi tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
La grande scommessa
Il ponte delle spie
Brooklyn
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant 

Room
Il caso Spotlight

MIGLIOR REGISTA
Adam McKay (La grande scommessa)
George Miller (Mad Max: Fury Road)
Alejandro G. Inarritu (The Revenant)
Lenny Abrahamson (Room)
Tom McCarthy (Il caso Spotlight)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Cate Blanchet
Brie Larson
Jennifer Lawrence
Charlotte Rampling
Saoirse Ronan

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Bryan Cranston
Matt Damon
Leonardo DiCaprio
Michael Fassbender
Eddie Redmayne

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale
Tom Hardy
Mark Ruffalo
Mark Rylance
Sylvester Stallone

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jennifer Jason Leigh
Rooney Mara
Rachel McAdams
Alciia Vikander
Kate Winslet

MIGLIOR COLONNA SONORA
Il ponte delle spie
Carol
The Hateful Eight
Sicario
Star Wars: Il risveglio della Forza

MIGLIOR FILM STRANIERO
Embrace of the Serpent (Colombia)
Mustang (Francia)
Son of Saul (Ungheria)
Theeh (Giordania)
A War (Danimarca)

MIGLIOR MONTAGGIO
The Big Short
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Il caso Spotlight
Star Wars: Il risveglio della Forza

MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
Ex Machina
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant
Star Wars: Il risveglio della Forza

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Il ponte delle spie
The Danish Girl
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
La grande scommessa
Brooklyn
Carol
The Martian
Room

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Il ponte delle spie
Ex Machina
Inside Out
Il caso Spotlight
Straight Outta Compton

MIGLIOR SONORO
Il ponte delle spie
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant
Star Wars: Il risveglio della Forza

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE
Mad Max: Fury Road
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
The Revenant

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Ave Maria
Day One
Everything Will Be Okay (Alles Wird Gut)
Shok
Stutterer

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE
Bear Story
Prologue
Sanjay’s Super Team
We Can’t Live without Cosmos
World of Tomorrow

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Anomalisa
Boy and the World
Inside Out
Shaun the Sheep Movie
Quando c’era Marnie

CANZONE ORIGINALE
Earned it ì(Cinquanta sfumature di grigio)
Manta Ray (Racing Extinction)
Simple Song #3 (Youth)
Til it Happens To you (The Hunting Ground)
Writing’s on the wall (Spectre).

MIGLIORE FOTOGRAFIA
Carol
The Hateful Eight
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Sicario

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO
Body Team 12
Chan, beyond the Lines
Claude Lanzman: SPectres of the Shoah
A Girl in the River: The Price of Forgiveness
Last Day of Freedom

DOCUMENTARI
Amy
Cartel land
The Lookf of Silence
What Happened
Miss Simone; Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom

MIGLIORI COSTUMI
Carol
Cinderella
The Danish Girl
Mad Max: Fury Road
The Revenant

MONTAGGIO SUONO
Mad Max: Fury Road
The Martian
The Revenant
Sicario
Star Wars: Il risveglio della Forza 

mercoledì 16 dicembre 2015

Star Wars: Il Risveglio della Forza (senza spoiler)

Di Star Wars Episodio VII non si può parlare senza rischiare di incappare in qualche spoiler che guasti, leggermente, la visione a chi ancora (ancora!!!) non l'ha visto. Bisogna andarci con i piedi di piombo. Cerchiamo di farlo.

Iniziamo da dove c'è meno rischi di far danni: del comparto tecnico. Alle musiche John Williams. Per la prima volta si è avvicinato ad un film di Star Wars nell'era del digitale avanzato. Il suo lavoro non deve essere stato facile. Abituato a comporre le colonne sonore della saga a film completamente montato, qui si è trovato a lavorare su un film in divenire. La sua arte, comunque non ne ha risentito. Musiche d'atmosfera puntuali e precise, come da sempre, accompagnano la visione del film di J. J. Abrams. Forse meno epiche di una volta, ma sicuramente adatte ai contesti che si impegnano a sottolineare.

J. J. Abrams, appunto. Cosa ha combinato qui l'autore di Lost, il rinnovatore del mito di Star Trek? E' stato all'altezza della trilogia originale, perché con quella sarà il paragone non con i prequel di Lucas?

Senza svelare troppo, la storia raccontata da J. J. Abrams è un omaggio alla trilogia classica. Vi sono citazioni, visive e letterali, ovunque. Il deserto, il droide, il compattatore dei rifiuti, gli ologrammi, quella cosa là e come succede quella roba lì nel finale, quella cantina e tanti altri piccoli e grandi omaggi. Ed è un male? Secondo me no. L'operazione di presentazione di questa nuova trilogia al pubblico moderno doveva, per forza, passare da un film del genere. Non sarebbe stato salutare per la saga un inizio completamente slegato dal passato, la tecnica usata nei due film di Star Trek funziona ancora. Visivamente il lavoro del regista ha reso spettacolari le scene di volo, emozionante la prima sequenza del Millennium Falcon (non ve l'aspetterete così) ed i combattimenti tra i Tie (bellissimi) ed i nuovi X-Wing (molto classici, ma perché rovinare la perfezione?). Io non ho mai nascosto la mia passione per questo regista e non posso che essere soddisfatto del suo lavoro. Ah, vi chiederete dei flare... Sappiate che durante lo scorrere dei titoli, classico di Star Wars, non ve ne sono. Subito dopo sì. A parte gli scherzi, anche se è veramente presente, il tocco distintivo di J.J. è stato molto contenuto, più funzionale che estetico.
Lo script,, come accennato, è foriero di citazione e, forse, venti minuti troppo lungo. La narrazione, comunque sia, scorre snella ed avvincente, superando le difficoltà espressive di alcuni attori. Scorre, coinvolge e supera le piccole forzature con l'abilità di un saltatore di staccionate dall'olio preferito.

I personaggi.

Han Solo è il carisma puro. Lui ed il suo amico peloso, appena appaiono sullo schermo, elevano il film di una spanna. Il mestiere di Ford e la presenza scenica di Chewbacca sono innegabili e l'importanza della presenza del vecchio cast in questo film è angolare.




Carrie Fisher torna a vestire i panni di Leia, quelli di Generale della Resistenza non quelli del bikini metallizzato. La sua è una prova coraggiosa perché sa benissimo che il tanto tempo passato potrebbe non essere stato tanto buono per lei quanto per Harrison Ford. L'assenza dagli schermi internazionali ha cristallizzato il ricordo di lei come schiava di Jabba ed è dura accettare la realtà: trenta anni son passati per tutti.




Luke? Non c'era nel promo volete che ve ne dica qualcosa io? Ma anche no, un po' di mistero va mantenuto.

Le nuove leve. Questo film è un primo passaggio di testimone. Troviamo Finn, Poe, Kylo Ren, Rey, il Generale Hux e Capitan Phasma.

Partiamo proprio da Phasma; grandi attese per questo personaggio. Però... Ne si può dire poco.

Il Generale Hux è un personaggetto interessante. Sottotraccia, ma arrivista. Da tenere d'occhio.
Kylo Ren. Diciamo che il film gira un po' intorno alla sua ricerca e presto i suoi tormenti diverranno importanti. Incrocia la strada di diversi protagonisti, ma quella di uno sopratutto. Carismatico con la maschera, con qualche complesso di inferiorità da abbattere. A me non dispiace.

Finn. E' quello che sembra. Sempliciotto alle prese con una vita che non aveva programmato. Potrebbe dare di più divenendo più espressivo,
Poe. L'Han Solo della nuova generazione. Simpatico e sbruffone, è interpretato dall'attore giusto.
Rey. Si suppone abbia un retaggio importante, ma è tutto da dimostrare. Intelligente e svelta è interpretata da una brava attrice. L'essere così giovane potrebbe indicare che la sua presenza sia prevista per molti film.


Importante la presenza di BB-8, uno dei personaggi più riusciti. La sua caratterizzazione attraverso i suoni e le movenze del testone sul corpo sferico lo rendono un membro del cast a a tutti gli effetti. Il vantaggio maggiore è che una attore a tutti gli effetti, non generato in computer grafica, ma solido ed interattivo. Grande sforzo tecnologico per la sua realizzazione, anche se la sua difficoltà a scendere le scale rimane evidente.

Poi ci sono i camei di attori più o meno importanti che sta a voi scoprire.

Grazie a BB-8 si apre il discorso sugli effetti speciali, che non possono essere altro che strepitosi. Quello che più meraviglia è che lo sforzo di J.J. nel voler utilizzare molti oggetti di scena reali e non in computer grafica è come questa scelta permetta di rendere tutto più reale. Gli spettatori che erano andati oltre la meraviglia delle capacità tecniche utilizzate nei prequel avevano notato l'eccessiva finzione che circondava gli attori. Qui si nota l'inverso. Gli ambienti sono reali, il Falcon è percorribile e stupendo, l'integrazione tra props e cgi è realizzata con garbo e maestria. Un pizzico in più di magia che non guasta, anche nella realizzazione degli alieni. Le creature non umane sono spesso interpretate da attori veri e solo ritoccate con la computer grafica, meno del passato sono quelli realizzati in post produzione.

Il 3D. Il film non è nativo 3D, ma è stato convertito, per mezzo di algoritmi matematici, alla sua conclusione. Lavoro complesso, ma che mina la credibilità di questo prodotto. Soffre meno di tanti altri dell'effetto "bassa luminosità", ma non ne è immune. Spesso qualche dettaglio si perde e le scene in eccessiva velocità risultano confuse. Il meglio di sè lo da durante il combattimento del Falcon, quello iniziale, e nella discesa di Rey nelle viscere dell'Incrociatore Imperiale abbattuto (si vede nel trailer non è spoiler). Tutto sommato accettabile, per qualcuno a cui il 3D notoriamente non piace.

I costumi sono qualcosa di nuovo molto legato al passato. Le armature degli Storm hanno linee più morbide, ma ricordano molto quelle della trilogia classica (devono aver migliorato la visione dal casco visto che sparano dritto). Kylo Ren non è affatto male, ma è meglio quando ha il cappuccio su che giù (le donne dicono che è meglio anche quando ha il casco su, ma queste sono maldicenze). Phasma, capirete voi perchè non ne posso parlare troppo in questa sede.

Chi veramente spacca, come carisma, nella azioni e come immagine sono i piloti. I piloti Tie hanno un look veramente piacevole, evoluzione dei classici, e quelli di X-Wing rimangono iconici come nel passato, pilotando in modo spettacolare.
Ci sono poi delle new entry come i Tropper dotati di lanciafiamme, mitragliatore pesante e quella mazza per combattere contro le spade laser, di cui non ricordo il nome, che sono qualcosa di strepitoso. C'è poi la balestra di Chewbacca che, dopo anni, trova il sue perché ed è strepitosa!

Effetto Disney.
Non possiamo dimenticarci che questo è il primo prodotto dell'acquisizione di Lucasfilm da Disney. Star Wars ha subito un contraccolpo? In verità era già stato Lucas a portare la sua creatura sulla strada del buonismo, Disney ha spianato un po' il sentiero. I morti ammazzati ci sono, le stragi ci sono, le navi esplodono, come sempre, ma qualcosa è cambiato, rispetto alla trilogia classica, nei rapporti tra i personaggi, nella cattiveria insita. Qualcuno ha paura che questa western soap opera sulla famiglia Skywalker si trasformi nel classico Cenerentola, in cui un signor nessuno riscopre quanto è speciale e cambia il mondo. Secondo me è difficile che accada, grazie alle solide basi piantate nel lontano passato da Giorgione.

In conclusione Il risveglio della Forza fa ciò che promette: risveglia la Forza e la passione negli spettatori. Oltre a questo cerca di catturare coloro che nati alla fine degli anni '90 del secolo scorso non hanno mai visto Star Wars, né in trilogia classica né nei prequel, e ce ne sono più di quanti pensiamo accanto a noi. Offre loro un viaggio spaziale di prima classe per accedere alla "galassia lontana lontana" nella quale tanti sogni sono stati riposti. Se il lavoro verrà compiuto con crisma e giusto carisma gli appassionati non potranno che crescere, sperando solo che i vecchi fan non vengano mandati in overdose dagli appuntamenti annuali che, ormai, sono destinati a succedersi.

Mancano solo due anni a Episodio VIII, ricordiamocelo, e l'anno prossimo avremo Rogue One.

Andate al cinema, divertitevi, sognate, lasciate a casa i pensieri e che la Forza sia con Voi.
Titolo originale

Star Wars: The Force Awakens

Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2015
Durata 135 min
Rapporto 2.35:1 e 1.44:1 (sequenze IMAX)
Genere soap opera western

Regia J. J. Abrams

Sceneggiatura Lawrence Kasdan, J. J. Abrams, Michael Arndt
Produttore Kathleen Kennedy, J. J. Abrams, Bryan Burk
Produttore esecutivo Tommy Harper, Jason D. McGatlin
Casa di produzione Lucasfilm, Bad Robot Productions
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia Daniel Mindel
Montaggio Mary Jo Markey, Maryann Brandon
Effetti speciali Industrial Light & Magic, Base FX, Blind

Musiche John Williams

Scenografia Rick Carter, Darren Gilfort
Costumi Michael Kaplan
Trucco Amy Byrne

Interpreti e personaggi

Harrison Ford: Ian Solo
Mark Hamill: Luke Skywalker
Carrie Fisher: Leila Organa
Adam Driver: Kylo Ren
Daisy Ridley: Rey
John Boyega: Finn
Oscar Isaac: Poe Dameron
Lupita Nyong'o: Maz Kanata
Andy Serkis: Leader Supremo Snoke
Domhnall Gleeson: Generale Hux
Anthony Daniels: C-3PO
Alessandro De Medio: Chewbacca
Max von Sydow: Lor San Tekka

Doppiatori italiani

Michele Gammino: Ian Solo
Ottavia Piccolo: Leila Organa
David Chevalier: Kylo Ren
Benedetta Degli Innocenti: Rey
Luca Mannocci: Finn
Gabriele Sabatini: Poe Dameron
Chiara Gioncardi: Maz Kanata
Massimo Corvo: Leader Supremo Snoke
Simone D'Andrea: Generale Hux
Mino Caprio: C-3PO
Luciano De Ambrosis: Lor San Tekka

lunedì 5 ottobre 2015

Star Wars Rebels

Quattordici anni dopo la vendetta dei sith e cinque anni prima della nascita della nuova speranza, un gruppo di ribelli ruba all'Impero e commercia con i Ribelli. Ben presto, però, si troveranno a dover scegliere se rimanere per sempre contrabbandieri o passare definitivamente a lottare contro coloro ai quali rubano.
Lo spettro è una piccola nave spaziale. Ai suo comandi Hera e l'equipaggio composto da Kanan, Zeb, Sabine e C1-10P (Copper). Sabine è una Mandolariana, Zeb, l'ultimo della sua specie e Kanan nasconde un segreto. Segreto che dovrà rivelare quando entrerà in contatto con il giovane Ezra Bridger, giovane ladro e truffatore di belle speranze, che vive su Lothal dell'Orlo Esterno. Nel suo piccolo il ragazzo lotta contro l'Impero, mettendogli i bastoni tra le ruote quando se la prende con gli abitanti della sua città, guadagnandoci qualcosa. Tra i due nascerà un rapporto che andrà oltre l'amicizia e che li metterà faccia a faccia con l'Inquisitore e la Flotta dell'Impero Galattico.

Sorvoliamo sul fatto che questo prodotto d'animazione sia propaganda Ribelle contro l'Impero e cerchiamo di parlarne obbiettivamente.
Ma gli Stormtroopper? Impareranno prima o poi a sparare? Ma quante occasioni hanno avuto, in questa serie, per liberarsi della feccia della Repubblica ed hanno sbagliato mira? Troppe! Anche l'Inquisitore, nonostante il terrore che mette nel nome e nell'aspetto, fatica a essere risolutivo contro questa marmaglia. Bisognerà prendere più di petto la situazione.
Dicevamo.
Com'è Rebels? E' un buon prodotto dagli standard di animazione tendenti al basso. Si è scelto di animare i personaggi, sia principali che non, solo nei movimenti e nel volto e si sono trascurati capelli, peli ed altri dettagli. Capisco che anche nell'animazione classica si facesse, ma qui si nota di più. I fondali, come da tradizione, sono spesso di riciclo, ma quello che mi ha maggiormente infastidito è stata l'eccessiva, inumana, staticità delle truppe all'arrivo di Tarkin. Stessa scena dell'arrivo di Vader nel film classico, ma qui tutti immobili. Sembrava fossero parte dello sfondo. Non un riflesso, non un dondolio. Minuti e minuti di staticità. Peccato.

Ecco, questi sono i principali problemi di questa bella serie d'animazione digitale. L'assenza di George Lucas sul ponte di comando non si sente troppo. Si assiste alla ricomparsa di personaggi conosciuti, si vivono bene le ambientazione, si entra nel vivo delle avventure dell'equipaggio dello Spettro. I personaggi godono tutti di una buona caratterizzazione e non mancano gli episodi che ne approfondiscono le varie sfumature. Tutti interagiscono e la dinamica che gli autori creano sembra genuina e reale. Le scene di combattimento sono abbastanza curate, le musiche (d'ispirazione cinematografica) coinvolgono e stimolano alla visione continua.

La trama è un continuo sviluppo. Se alcuni espedienti sembrano essere abbastanza evidenti per lo spettatore esperto, sono narrativamente efficaci per chi in queste dinamiche non è abituato a trovarvisi.

Il doppiaggio italiano è piacevole. Il sonoro adeguato. L'edizione in DVD curata, tre dischi da cinque episodi da 22 minuti l'uno, grazie anche agli speciali, concentrati sull'approfondimento dell'episodio appena visto (in inglese sottotitolato in italiano). Tutto sommato non permette di rimpiangere l'edizione in raggio blu non disponibile per il nostro mercato.

Per chi non l'ha visto. Per chi l'ha visto. Per chi vuole far appassionare i bambini a Star Wars. Per l'adulto cresciuto a pane e Guerre Stellari. Che poi l'ultimo episodio...

Lingua orig. inglese 

Paese Stati Uniti 
Generi western
Autore Simon Kinberg 

Regia Dave Filoni

Supervisore Studio Lucasfilm Animation, LucasFilm, Disney Television Animation 
Reti Disney XD, Disney Channel (episodio pilota) 
1ª TV 3 ottobre 2014 – in corso 
Durata ep. 22 minuti 
Reti it. Disney XD, Rai Gulp 
1ª TV it. 3 ottobre 2014 – in corso 
Dialoghi it. Carlo Cosolo 
Dir. dopp. it. Carlo Cosolo 

domenica 21 giugno 2015

Star Wars - Darth Vader 1


DARTH VADER 1

Contiene: Darth Vader #1

PANINI DARK 1

Autori: Kieron Gillen (S), Salvador Larroca (D)

17x26, S., 48 pp., col.

PANINI COMICS

Disponibile dal 04/06/2015

prezzo: € 2.90

L'Oscuro Signore dei Sith è uno dei pochi sopravvissuti alla distruzione della Morte Nera ad opera dei ribelli. L'ira per il fallimento covata dall'Imperatore Palpatine è riversata su di lui. Come se non bastasse la recente incursione dei ribelli durante una trattativa per delle armi lo ha messo ulteriormente in cattiva luce. Darth Vader è costretto a rimediare agli errori commessi andando a trattare con Jabba The Hut per nuove forniture di armi, ma non tutto è come sembra.

Ai testi Kieron Gillen, direttamente dalle saghe degli X-Men, ed ai disegni Salvador Larroca, tanta, ma tanta roba nel suo passato Marvel. L'incipit è buono, il legare la storia iniziale del ciclo con quelle dei ribelli dell'altra collana è davvero interessante. Poi, come non si può adorare lo spietato per eccellenza: Darth Vader. Carisma allo stato puro. Ben disegnato, anche se con, un po' troppe, variazioni negli abiti che indossa, tra una tavola e l'altra, rispetto alla versione cinematografica. La trama sembra essere intrigante in quanto porta in scena sia personaggi storici che qualche faccia nuova. Chi proseguirà nella lettura dell'albo bimestrale potrà imbattersi in nuove, interessanti, pericolose, conoscenze .
 
Per i collezionisti non mancano le variant cover ed anche un cofanetto che le contiene tutte, oltre ad un'altra variant esclusiva per questa edizione speciale.

Io mi fermo qui, magari aspettando un bel volumetto brossurato.