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venerdì 6 agosto 2010

Visitors - La serie Tv

Diana scampa all'esplosione della sua navetta (avvenuta alla fine della seconda miniserie). La figlia delle stelle, l'ibrido umano alieno nato dalla gravidanza di Robin, cresce in poche settimane dagli otto a diciotto anni. La polvere rossa che intimoriva ed uccideva i visitatori perde di efficacia nelle zone a clima caldo, mentre la mantiene in quelle a clima freddo. Una resistenza sempre più sparuta si oppone con tutte le sue forze sia agli alieni che al reggente della città libera di Los Angeles Nathan Bates. Gli accordi che quest'ultimo ha stretto con gli alieni permettono loro di circolare liberamente per la città e reprimono l'esistenza degli esseri umani.
Storie d'amore ed azione sono presenti in ogni avventura.

Trama breve per una serie di 19 episodi da non vedere. Temi aperti che non trovano risposta, cattivi ridotti a macchiette di se stessi, scontri a fuoco con mira da orbi, resistenza disorganizzata e pressapochista.
Temi aperti che non trovano risposta, Nathan Bates minaccia nelle prime puntate Diana che se fosse morto la città sarebbe esplosa: alla sua morte non succede nulla. La storia tra Juliet e Mike, florida nella seconda serie, subisce un arresto inspiegato. Elisabeth, che cresce di 10 anni in una notte, da messaggera divina, con il marchio del dio, diventa messaggera del Superiore degli invasori nell'ultima puntata e poco altro. Alla fine della prima serie i primi ribelli inviavano un messaggio nello spazio a dei possibili avversari alieni dei Visitatori, che ne è stato?
Se le prime due serie erano qualcosa da assolutamente non perdere, quest'ultima è un tedio continuo. Si procede nella visione solo nella speranza che, con un colpo di reni, gli sceneggiatori trovino la via giusta. Speranza vanificata. La serie, nel 1985, è stata interrotta negli Stati Uniti per eccessivo calo degli ascolti e se ne ben capisce il motivo.
Peccato che buone premesse siano andate in frantumi solo per sfruttare per un altro anno i personaggi e le atmosfere che ne avevano decretato il successo.

Se volete mantenere vivo il mito dei Visitor non inserite i dvd di questa serie nel vostro lettore.

martedì 6 luglio 2010

Visitors - La seconda miniserie

Quattro mesi sono passati dall'arrivo dei visitatori sulla Terra. Il loro potere di influenzare le masse continua a crescere, grazie al loro controllo dei mezzi di comunicazione. La resistenza ha messo a segno solo piccole incursioni con gravi perdite. La notizia della visita di John presso un ospedale di Los Angeles li fa sperare di poter colpire il bersaglio grosso. L'organizzazione è perfetta e riescono a smascherarlo in diretta TV. Grazie all'aiuto della Quinta Colonna le trasmissioni non vengono sospese e, strappargli la maschera, viene rivelata a tutti gli spettatori il vero viso da rettile del capo di visitatori. In breve Diana si organizza e ricrea ad arte un nuovo messaggio video di John dove non viene perpetrata nessuna azione di disturbo, spacciandolo per vero. Anche la resistenza subisce un duro colpo: Juliet viene catturata e portata sull'astronave madre.
Mentre la resistenza si organizza per liberarla, Juliet viene sottoposta da Diana ad un tentativo di ricondizionamento. La sua resistenza è estrema. Nel mentre un membro della Quinta Colonna, travestito da Mike Donovan, cerca di liberare Juliet, fallendo. Questa incursione sulla nave madre mette in allarme Diana che decide il trasferimento di Juliet nel suo quartier generale sulla Terra. I ribelli non aspettano altro e con un blitz ben coordinato riescono a liberare il loro leader dalle grinfie dei rettili. La riuscita del piano è dovuta anche all'arrivo nel gruppo di Ham, vecchia conoscenza di Mike, personaggio militaresco, molto deciso e in odio perpetuo con i rettili.
Robin mette alla luce il frutto della sua notte d'amore con Brian. Nascono una bambina umana ed un rettile. La bambina cresce ad un ritmo velocissimo, in pochi giorni prende le sembianze di una bambina di 5/6 anni, mentre il piccolo rettile muore poco dopo la nascita. L'autopsia rivela come un mutazione dell'escherichia coli possa essere letale per gli alieni. Gli stessi batteri sono presenti nelle mucose della piccola Elisabeth, ma per lei si rivelano innocui. Partendo da questa base gli scienziati del gruppo realizzano una polvere rossa potenzialmente mortale per i rettili. Serve solo una cavia su cui provarla. Scartata l'opzione Willie, che dopo la cattura è entrato a pieno diritto nei ribelli, si deve cercare un'altra vittima. Con un'operazione di pochi uomini, ben organizzata, Mike riesce a catturare Brian, padre dei piccoli esseri transrazze. Robin vedendolo imprigionato nel covo dei ribelli perde temporaneamente l'equilibrio mentale è lo uccide sperimentando il virus creato. Il virus si rivela letale per i rettili ed innocuo per gli umani.
Un'operazione a sorpresa con le mongolfiere permette ai ribelli di spargere la polvere rossa nei corsi d'acqua della California, rendendola inutilizzabile dai rettili. In breve gli alieni ammettono la loro sconfitta e ripartono.
Solo l'astronave di Diana rimane in orbita, pronta a far esplodere un ordigno termonucleare, capace di distruggere la Terra. L'incursione dei capi dei ribelli riesce a sventare il pericolo solo grazie all'aiuto della piccola Elisabeth. I vertici del comando alieno sono decapitati John, Pamela, Steve muoiono, solo Diana riesce a fuggire.

Più mani ed un regista diverso si aggiungono al creatore della serie originale per dar vita a questa seconda miniserie. I toni sono leggermente più cupi che nella prima. Se in passato abbiamo avuto un passaggio dal chiaro allo scuro, in questa serie abbiamo l'opposto. Esseri umani che devono prendere decisioni difficili, sbagliando o facendo la cosa giusta, ed alieni disposti a perseguire il loro ideale senza dubbi, che siano i comandanti od i membri della quinta colonna. Una storia ben raccontata, anche se qualche volta il carattere dei personaggi è proprio tagliato con l'accetta, con, forse, un po' meno stile rispetto alla prima. Le battaglie nei corridoi delle astronavi, citazioni di quelle a bordo della Flotta Imperiale in Guerre Stellari, sono realizzate molto bene. Il colpo di scena utilizzato per salvare il mondo apre le porte alla vera e propria serie televisiva, che verrà realizzata l'anno successivo con 19 episodi.
Una serie godibile, anche se a tratti gli episodi risultano un po' lenti per la troppa carne al fuoco. Quasi a tutte le domande è stata data risposta, ed per quelle ancora aperte si aspetta la terza serie.


Regia: Richard T. Heffron
Soggetto: Craig Buck, Diane Frolov, Peggy Goldman, Kenneth Johnson, Harry Longstreet, Renee Longstreet
Attori: Jane Badler (Diana), Michael Durrell (Robert Maxwell), Robert Englund (Willie), Faye Grant (Juliet Parrish), Richard Herd (John), Thomas Hill (Father Andrew Doyle), Michael Ironside (Ham Tyler), Peter Nelson (Brian), David Packer (Daniel Bernstein), Neva Patterson (Eleanor Dupres), Andrew Prine (Steven), Sandy Simpson (Mark), Marc Singer (Mike Donovan)

venerdì 18 giugno 2010

V

Nel 1983 decine di enormi dischi volanti appaiono sulle principali città della Terra. Silenziosamente sostano sopra di esse per alcuni giorni, come studiandole. Il giorno in cui decidono di comunicare è per dirci che provengono dal quarto pianeta della stella Sirio e sono venuti sulla Terra in pace. Il loro pianeta necessita di materie prime e hanno bisogno di noi per non far morire la loro gente. L'entusiasmo è alle stelle, gli umani sono contenti della visita extraterrestre, tanto più che paiono, d'aspetto, antropologicamente simili a noi. Gadget e programmi televisivi li incensano. I visitatori creano, per avvicinare la gioventù terrestre a loro, un corpo di volontari facente capo a funzionari alieni.
Nel contempo quasi tutti gli scienziati del pianeta iniziano a sparire. Sui media si dà risalto, però, al fatto come la loro sparizione sia legata ad uno scopo poco nobile: lo sterminio dei visitatori. I pochi scienziati non scomparsi firmano dichiarazioni che accusano gli altri di aver tentato di trascinarli in complotti ed azioni tese a combattere i visitatori. La popolazione terrestre appoggia gli alieni e le delazioni nei confronti di amici, vicini e conoscenti sono all'ordine del giorno.
Non tutti i terrestri credono ciecamente a quello che vedono. Si organizzano in piccoli gruppi che in privato, segretamente, vogliono vederci chiaro.
Il reporter Mike Donovan riesce ad infiltrarsi sulla nave madre dei visitatori e, qui, riesce ad assistere, ed a riprendere, a scene che gli rivelano la loro vera natura ed i loro progetti segreti. I Visitors si nutrono di animali vivi ed il loro vero aspetto non è simile al nostro, ma è quello di rettili bipedi. Donovan viene sorpreso ed aggredito, ma riesce a tornare sano e salvo sulla Terra, con il filmato che documenta il tutto. Al momento della messa in onda, però, gli alieni prendono possesso dei mezzi di comunicazione per censurarlo.
I comportamenti dei visitatori cominciano a creare dubbi in parte della popolazione terrestre. Tanto è vero che agli ordini di Juliet Parrish si forma una vera, ed estesa, cellula di Resistenza. In breve, a loro, si unirà anche il fuggitivo Donovan, reduce da altre infiltrazioni sulla nave nemica alla ricerca di suo figli e della sua ex moglie. Durante queste missioni scoprirà che nella nostra atmosfera vengono iniettate giornalmente tonnellate di sostanze nocive per la salute umana.
Catturato dalla leader dei Visitors, Diana, riesce a fuggire grazie all'aiuto di altri due di loro: Martin e Barbara. La scoperta che anche tra i Visitors ci sono persone che non la pensano come Diana infonde coraggio a Mike. Coraggio unito allo sconcerto quando, sempre grazie a Martin, scopre quali sono le vere materie prime che mancano sul pianeta natale dei Visitors: cibo ed acqua. L'acqua viene raccolta in enormi cisterne all'interno delle navi, mentre il cibo è costituito da tutte le persone catturate dai visitatori, e messe in ibernazione per conservarli vivi per il viaggio di ritorno. Carne fresca, come piace a loro.
La Resistenza ottiene la sua prima vittoria sugli alieni impedendo loro di distruggere un centro di raccolta di fuggitivi in montagna, le perdite sono sensibili. La Resistenza, però, ora è armata e confidente nei suoi mezzi, grazie anche ad un'informazione importante: i Visitors hanno dei nemici. Juliet imposta dei radar spaziali in modo che emettano una richiesta d'aiuto, sperando di attirare verso la Terra gli avversari degli alieni.
Altre storie si svolgono sullo sfondo. La famiglia Maxwell, padre scienziato, moglie e tre figlie, subisce la deportazione ed il rapimento. La figlia maggiore viene portata sulla nave madre ed ha una relazione intima con un visitatore, prima di essere liberata. Harmony, cameriera, instaura una relazione felice con William, un visitatore.

Rivedendo Visitors a quasi 30 anni di distanza dalla prima messa in onda non si può che rimanere colpiti da come gli anni passati non si vedano. L'unico oggetto che ci rivela palesemente la datazione della serie è la enorme telecamera usata da Mark, funzionante a videocassette.
La costruzione del pathos è abile ed intensa. In alcuni momenti ti fa mancare letteralmente il fiato. Si riconosco le paure e gli incubi vissuti veramente da parte dell'umanità negli anni '40 del secolo scorso. La deportazione, il coprifuoco, la mancanza di libertà personale e di stampa sono evidenti segnali per tutti a spiegare la metafora. La sceneggiatura, coerente sempre, contiene in sè piccoli dettagli che permettono la crescita di personaggi, anche estremamente marginali, in poche battute. La colonna sonora è un omaggio a pietre miliari della televisione e del cinema. Non a caso al momento del primo sbarco pubblico dei Visitors sulla Terra la fanfara, che li accoglie, suona la colonna sonora di Guerre Stellari (una previsione sul futuro?). Altra citazione musicale, nel primo dei due episodi, è la versione rallentata della musica dei Flintstones. I dettagli scenografici sono, anche loro a volte, omaggi ad un passato recente o più lontano. Gli shuttle dei visitatori assomigliano molto a quelli di Spazio 1999, mentre le navette da battaglia a quelle dello Star Trek Serie Classica, un pupazzetto di ET fa capolino nell'accampamento montano.
Molti dicono che la rinascita della serialità televisiva americana sia dovuta a Twin Peaks, negli anni 90. Io penso che Twin Peaks, grazie al genio di David Lynch, abbia portato una rivoluzione nel settore, ma che sia anche grazie a prodotti com Visitors che si sia potuto sperimentare a tal punto.

Ideato scritto e diretto da Kenneth Johnson
Interpreti principali: Jane Badler (Diana), Michael Durrell (Robert Maxwell), Faye Grant (Juliet Parrish), Peter Nelson (Brian), David Packer (Daniel Bernstein), Neva Patterson (Eleanor Dupres), Tommy Petersen (Josh Brooks), Marc Singer (Mike Donovan), Blair Tefkin (Robin Maxwell), Michael Wright (Elias Taylor), Bonnie Bartlett (Lynn Bernstein), Leonardo Cimino (Abraham Bernstein), Richard Herd (John),
Durata della prima miniserie: 197 min (V) disponibile in DVD.