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mercoledì 13 febbraio 2013

Sanremo 2013 - Seconda serata


Allora, la serata di ieri è andata bene, nonostante il consigliere del Pdl che ha contestato la performance di Maurizio Crozza. Vediamo cosa ci aspetta questa sera. Peccato per la notizia funesta che si è abbattuta sui Ricchi e Poveri, con la morte del figlio di Franco. Avrebbero dovuto partecipare come ospiti a questa seconda puntata, ma non saranno con noi.
20.47. Ma che è successo alla sigla dell'Eurovisione? Se l'è comprata la polo e ci ha messo le caramelle a caduta? Poi è rosa? Vabbè, meno male che è rimasta la musica di una volta.
La seconda serata della 63a edizione del Festival di Sanremo inizia con una dedica a Domenico Modugno. Nei suoi panni, Beppe Fiorello, apre la serata con un monologo sull'amicizia tra Modugno e Migliacci. E poi, la nascita della canzone per eccellenza della musica italiana: Nel blu dipinto di blu. Chitarra in mano e interpreta L'uomo in frac ed un medley dei grandi successi del cantante di Pomigliano a Mare. Scrosci di applausi per lui ed il ricordo del formidabile interprete caro a tutta l'Italia.


Giusto ricordarlo anche con il video storico qui sopra.
21.01. Dalla scala tecnologica scende una bellissima Luciana Littizzetto che assomiglia tantissimo a Bar Rafaeli. Abito lungo azzurro e diamanti intorno al collo di una bella raggiante. Li raggiunge la vera Lucianina vestita con una orrenda casacca bianca che sembra essere stata strappata di dosso ad un fantino ubriaco del Palio di Siena.
21.06. Inizia la gara. Primo cantante. Modà. Se si potesse non morire. Troppi se, musica già sentita, voce che va e che viene. Evidentemente sentono la mancanza della loro ex amica Afnònia. Seconda canzone. Come l'acqua dentro il mare. La musica è già meglio, ma io proprio lui non riesco a sentirlo. Vabbè. Quella che passa passa, nessun problema per me. Onore di annunciare la canzone la canzone promossa a Max Biaggi ed alla sua compagna Eleonora Pedron. L'esito della votazione è a favore di Se si potesse non morire. Testimonianza che passano gli anni, mai continuo non caprine nulla.
21.26. Simone Cristicchi. Mi manchi. Pettinato come sempre grazie ai Monchicci monchi. Parte stonando una canzone elenco. Pessima performance per una canzone che dice tanto senza dire niente. Perlomeno si capiscono le parole, non come con i Modà. Seconda canzone. La prima volta (che sono morto). Tono piacevole, orecchiabile, simpatica, con un vero testo. Vicenda surreale, simpatica. Spero che passi questa, ma si sa. Jessica Rossi, medaglia d'oro olimpica del tiro a volo. Un eccesso di carta da zucchero e blu in questo Festival, però! Passa La prima volta (che sono morto).
21.42. Carla Bruni. Versione cantante. Esce dopo Cristicchi che le aveva dedicato una canzone qualche anno fa. Magra e sempre bella, si esibisce in tutta la sua estensione vocale in una canzone francese, di cui sfugge il titolo persino ai transalpini. Ed è venuta dalla Francia per sta roba, va beh che i chilometri sono pochi, ma facevamo anche a meno. Dopo una piccola intervista di cortesia, cantano Luciana Littizzetto e Carla Bruni.  Una canzone simpatica, nonostante la scarsa intonazione del folletto di Torino.
Certo che alle 22.54. Essere alla terza canzone... Malika Ayane. Niente. Tautata, platinata, in un lungo vestito nero a schiena nuda. Belle parole, misurate, e bella voce, come sempre. Seconda canzone. E se poi. E si dice Malika Ayan! Una canzone che fa fatica a trovare il suo ritmo. Ascoltando due canzoni di seguito di questa ragazzona capisco che non potrei sentire tutto un cd consecutivamente. Ad annunciare la canzone promossa Alberto Angela - Neri Marcorè. Passa E se poi.
22.12. Ritorna Bar Rafaeli, elegantissima in un vedo e non vero nero, che suona la batteria e poi presenta il quarto cantante. Almamegretta. Mamma non lo sa. Si capiva di più come cantava Carla Bruni che come canta questo clone anziano e pelato di Olmo. Sorvoliamo. Seconda canzone. Onda che vai. Ma non si può rifiutarsi di votare e buttarle fuori tutte e due queste canzoni? Sopprimiamoli!!! L'onore di proclamare la crème delle merdè spetta a Filippa Lagerback ed è Onda che vai.
22.33. Quinto cantante. Max Gazzè. I tuoi maledettissimi impegni. Canzone orecchiabile, ma non cantabile, con nel testo la parola ingoio e molecola. Seconda canzone. Sotto casa. Tante parole per raccontare la storia di un testimone di Jeova che tenta di convertire qualcuno solo parlandogli al citofono. Tante, forse, troppe parole, ma un ritmo invitante ed un bel fiato dell'artista. Annuncia la canzone vincitrice della sfida fratricida saranno Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Ilaria Salvatori, le fiorettiste d'oro delle Olimpiadi di Londra. A sopravvivere è Sotto casa, con il 77% dei voti che è la percentuale massima fino ad ora.
22.48. Sesta cantante. Annalisa. Scintille. Senza pantaloni, tutta in bianco e rosso di capelli. Finalmente una che canta chiaro e scandito, anche se arriva da Amici 10 e 12. Una canzone molto alla Fred Buscaglione, piacevole, vibrante, veloce ed allegra. Seconda canzone. Non so ballare. Canzone di ritmo opposto alla prima. Più profonda e delicata per un amore sconosciuto. Dalle scale scende Carlo Cracco, direttamente da Masterchef. Fabio, Luciana ed Annalisa separano i tuorli d'uovo dagli albumi con le mani ed impastano una pastella allo champagne mentre Cracco proclama Scintille.
23.00. Mi fanno sudare Elio fino all'ultimo. In rosso Bar Rafaeli introduce Asaf Avidan. Reckoning song. Ha la voce di uno posseduto dal demone di Linda Blair. Sorge il dubbio che sai eunuco.
Io vi metto la traduzione del testo, perchè ci ho capito poco.

Un giorno baby saremo vecchi
Oh baby, saremo vecchi
E pensa a tutte le storie che potremmo aver raccontato

Non più lacrime, il mio cuore è arido
Non rido e non piango
Non penso più a te tutto il tempo
Ma quando lo faccio - mi domando il perchè (x4)

Un giorno baby saremo vecchi
Oh baby, saremo vecchi
E pensa a tutte le storie che potremmo aver raccontato

Bravo, gli viene chiesto il bis, ma credo che sia più significativo il testo che la sua strana voce.
23.15. Settimo ed ultimo cantante. Anzi gruppo. Elio e Le Storie Tese (in versione chierichetti conehead). Dannati Forever. L'uomo è destinato all'inferno, ma poco gliene importa. Ricca musicalmente, ottimi giochi di parole nel testo, orecchiabile. Finalmente Elio canta, dopo anni che giudica seduto, ed è un piacere sentirlo. Seconda canzone. Canzone mononota. Cambio d'abito rapido e via che si parte. Bellissima! Bravissimi! Sono dei grandi. Vorrei tutto il Festival con loro. Possono passare entrambe? Roberto Giacobbo ha l'onore di eliminare una delle due canzoni. 81% dei voti e passa la Canzone mononota.
Da domani tutte e quattordici le canzoni verranno riascoltate domani, per una migliore valutazione del pubblico, e sabato per decretare il vincitore. Nel frattempo tra poco i primi quattro giovani introdotti da Piero e Alberto Angela (Fazio e Marcorè).
23.46. Inizia la gara dei giovani. Due dei quattro di questa sera passano il turno, così come succederà domani. Primo cantante. Renzo Rubino. Il postino (amami uomo). Ma quante parentesi ci sono quest'anno nei titoli delle canzoni di Sanremo? Canzone d'autore con tema portante l'omosessualità e la tenerezza dei due amanti.
23.54. Secondo. Il Cile. Le parole non servono più. Look da sbandato, ma forse la canzone più romantica del Festival fino ad ora.
00.00. Terza. Irene Ghiotto. Baciami?. Con indosso la stoffa della tenda della sua stanza in città ed ai piedi gli anfibi dei marins, canta su un ritmo allegro, un po' anni '70 del secolo scorso, un po' alla Rita Pavone.
00.05. Quarti. Blastema. Dietro l'intima ragione. Sembrano teenager, ma hanno qualche anno in più di sicuro. Eleganti nelle loro t-shirt. Un incontro tra i Modà, Nevruz e una scolaresca di ragazzi emo, convinceranno le ragazzine. Non capisco perchè il Maestro Cremonesi si sia messo una tarantola cieca nelle mutande prima di dirigere. Da come si muove ed agita è l'unica ragione plausibile, vista l'assenza di ritmo nella canzone del suo gruppo.
00.13. Ultimo cambio d'abito per Bar Rafaeli, così inizia l'ultimo blocco di questa serata. Passano alla serata finale, per la categoria giovani, Renzo Rubino e Blastema (cannato completamente la previsione, ma al 100%, eh. Son bravo).
00.24. Si chiude anche la seconda serata del Festival con un saluto speciale a Domenico Modugno.

Anche per questa serata è tutto. Un po' più lenta e faticosa della prima. Mancava un ospite trascinatore ed è risultato tutto fin troppo diluito. Non incisiva come ieri, ma qualche sprazzo di buona musica italiana.
Domani sera riassunto di tutte le canzoni dei big e gli altri quattro giovani. Io non avrò la possibilità di seguirlo se non sul finale, percui il post sarà più corto. Stessa sorte per il venerdì ed ancora peggio per il sabato.

Buona notte, buona giornata e buona continuazione a tutti coloro che riusciranno e seguire tutta la manifestazione canora.

Ps.: vi consiglio di recuperare Radio America di Robert Altman, sembra grandioso. E con un bel cast.

martedì 12 febbraio 2013

Sanremo 2013 - Prima serata

Ore 20.48. Inizia questo 63° Festival della Canzone Italiana di Sanremo, versione ridotta. Per me almeno.
Dopo un'anteprima con i conduttori de il Ruggito del coniglio, Dose e Presta, solita pantomina di un finto dietro le quinte pre serata ed un mappozzo di pubblicità, ecco Fabio Fazio, per gli amici Strazio, appollaiato, come un condor nei suoi tre migliori giorni, sugli scalini del palco introduce il Va Pensiero di Verdi. Il grido Viva Vittorio Emanuele Re D'Italia apre il sipario nero sul coro dell'Arena di Verona e le luci cadono sull'orchestra diretta da Mauro Pagani. Da ignorate in materia devo dire che l'esecuzione mi è piaciuta molto, ma, per il pubblico a casa, non sarebbero guastati dei sottotitoli. Il pensiero va a chi di questa canzone vuole fare un inno per una sola parte d'Italia quando Verdi la scrisse per tutto il popolo dell'allora Regno d'Italia.
Tempo qualche minuto ed ecco apparire ed ecco arrivare su carrozza bianca, come Ceneretola, la donna del Festival: Luciana Littizzetto, che già ne butta lì due tanto per gradire alla Fornero ed alla De Filippi. La scenografia, abbastanza futurista, mette subito in evidenza un palco isola dal pavimento trasparente che si mangia le prime dieci file della platea. Ancora non mi immagino a cosa possa servire, ma spero di scoprirlo prima di andare a dormire.
Luciana è grande! Veramente,. Si ride e si sorride con i suoi buoni propositi e con la sua letterina a San Remo.
Spiegazione del regolamento. I quattordici cantanti si esibiranno in due brani, consecutivi, subiranno il televoto ed uno solo dei loro brani passerà alla fase successiva.
21.11. La pubblicità lascia spazio. Il primo cantante. Marco Mengoni. L'essenziale. Allampanato e ben vestito nel suo completo carta da zucchero usata. Il brano non permette di apprezzare tutta l'estensione vocale dell'eroe dell'ultima edizione di X-Factor per i poveracci che non possono permettersi Sky (come me), ma è orrecchiabile. Il suo secondo brano è Bellissimo, scritta da Giana Nannini e Pacifico. Il ritmo già prende di più. Più e lui, infatti, è meno composto, anche vocalmente, e sembra divertirsi cantando. Gli indiani che cucivano palloni nel suo stomaco sembrano essere scomparsi. Buona prova senza esercizi vocali al limite. La canzone che passa la sapremo subito, ma prima un piccolo omaggio a Lucio Dalla da parte del suo compagno Alemanno. Lo stesso Alemanno annuncia la canzone che passa il turno: L'essenziale.
21.25. Secondo cantante. Raphael Gualazzi. Senza ritegno. L'uomo si abbarbica al suo attrezzo, musicale, il piano. Cavoli come sono passati gli anni sul suo volto ed i suoi capelli, sembra che gli abbiano dato la calce dei muratori bergamaschi. Un inizio stentato, ma poi grazie agli ottoni prende uno sprint e va, peccato che le parole non si capiscano proprio bene. Comunque: grande fiato. Secondo brano. Sai (ci basta un sogno). Se non avesse fatto quelle due tirate nella canzone di prima, dopo questa, dire che ha l'enfisema polmonare. Passa: Sai (ci basta un sogno), risultato annunciato dai polpacci di una Ilaria d'Amico in splendida forma.
21.42. Felix Baumgartner in uno stupendo completo vinaccia. Intanto per liberare, dalla sua posizione sopraelevata, ecco una fantastica stile Edward mani di forbice quasi partorita dalla mente di Tim Burton.
21.48. Terzo cantante. Daniele Silvestri (era sparito da un po', effettivamente). A bocca chiusa. Accompagnato da un interprete per i sordi, seduto al pianoforte, una canzone di denuncia sulla condizione sociale contemporanea con cadenza romanesca. Testo interessante, ma un po' lenta. Seconda canzone. Il bisogno di te (ricatto d'onor). Maniche di camice per una classica canzone di Silvestri, ritmata, semplice, dedicata all'amore. Colpisce più la prima. A proclamare quale passa il turno è Valeria Bilello, in stupendo abito bianco e ampio spacco. Tutti sperano che passi A bocca chiusa e ci azzeccano.
22.04. Quarto cantante. Simona Molinari e Peter Sincotti. Una canta l'altro suona il piano. Dottor Jekill, Mister Hyde. Una voce che va e che viene, un viso, quello di lei, meno espressivo di Kristen Stewart, per una canzone anni '60 del secolo scorso, simpatica, carina. Secondo brano. La felicità. Questa se la scrivono, se la cantano e se la suonano. Partenza jazz, voce costante e squillante. La canzone di Bella ed Edward che passa, dopo l'annuncio di Flavia Pennetta, è La felicità.
22.23. Maurizio Crozza con Silvano Belfiore. Canta una canzone nelle vesti di Silvio B. Coraggioso e contestato da qualche voce dal pubblico. Un pezzo forte, come quelli che propone a Crozza nel Paese delle Meraviglie, ma in un contesto anche ostile. Ma si son accorti in platea che è un'imitazione? Si sono accorti che è satira? Penso che quello vero si starà rivoltando sul divano e scorrendo all'impazzata la rubrica del telefono. Finita la canzone inevitabile qualche voce contro, ma gli applausi sono più forti. Poi, Bersani, Ingroia, Luca Cordero di Montezemolo. Alle 23.03 si conclude un intervento brillante, che ha ricalcato passaggi del suo show su La7, ma che ha divertito e rappresentato, in toni allegri, la situazione di questo, disfatto, Paese. Gli unici che ci han rimesso sono stati i due contestatori prezzolati ai quali sono state amputate le mani ed asportate le corde vocali, oltre che gli organi genitali per evitarne la riproduzione, da Chuck Norris che passava di lì per caso. Che poi, dico, se vai a teatro e non ti piace qualcosa non è c'è urli contro chi c'è sul palco. Al massimo non applaudi. Il resto è da cafoni ignoranti. Purtroppo è quello che ha insegnato alle menti deboli certa televisione commerciale presa sul serio, che tanto seria non è.
Certo che dopo due ore solo quattro canzoni non è che siano troppo per il Festival della Canzone. Mancano ancora Marta sui tubi (anagramma di Tamburi usati), Maria Nazionale e Chiara.
23.10. Quinto cantante. Marta sui tubi. Dispari. Complimenti per il vestito del violoncellista, ho un'amica che per errore, evidentemente, ha usato la medesima trama del suo abito per realizzare le tende della casa nuova. Alcuni passaggio son per me ostici, ma non dubito che per gli amanti del genere la canzone sia piacevole. Secondo brano. Vorrei. Se proprio devo scegliere, scelgo questa, ma è proprio la voce del cantante che non mi riesce a far concentrare. Pure al povero Yoda non son piaciuti. Peccato. A dare il verdetto saranno Cristina e Benedetta Parodi, in due abiti lunghi e pajettosi (nel senso ricoperti di pajella e cacciucco che la Benedetta ha preparato durante l'esibizione di Crozza, così, tanto per ingannare il tempo). La canzone scelta è: Vorrei.
23.26. Due ragazzi omosessuali che con una serie di cartelli raccontano la loro storia ed al loro matrimoni del 14 Febbraio a New York. Auguri!
23.29. Maria Nazionale. Quando non parlo. La sesta cantante. Bella voce calda, per un corpo morbido fasciato in u sobrio abito fuscia che neanche la Barbie ai saldi, per una canzone di tradizione meridionale. Un classico neomelodico sulla scia di Nino D'Angelo e Merola. Seconda canzone. E' colpa mia. Questa proprio ne dialetto di Torre Annunziata, senza neanche sottotitoli, bella la musica degli Avion Travel. Canzoni di nicchia, ma che puntano ad un bacino ampio di voti. Dalla voce di Vincenzo Montella scopriamo che a passare il turno è E' colpa mia.
23.48. Angelo Ogbonna, difensore della Nazionale italiana di calcio e del Torino introduce un altro "italiano vero" Toto Cutugno. Riceve un premio alla carriera dal comune di Sanremo. Canta L'italiano, a trent'anni di distanza dal suo debutto, accompagnato dal coro dell'Armata Rossa. Bisogna dire che è sempre un bella canzone, attuale, una fotografia di un Paese che non riesce ad evolvere. La scelta del coro, poi, è grandiosa. Ottimo Toto. Bravo. Per chiudere Le notti di Mosca, in russo, accompagnato sempre dal Coro dell'Armata Rossa. Traduzione, probabile, da internet:

Non si sente nel giardino neppure un fruscìo,
tutto qui si è fermato in attesa del mattino,
se voi sapeste come mi sono care
le serate nei dintorni di Mosca.

Il fiume si muove e non si muove,
tutto è di un argento lunare,
la canzone si sente e non si sente,
in queste serate d’estate.

Che cosa mai, o cara, guardi con tristezza,
tenendo la testa bassa?
È difficile dirti e non dirti
tutto ciò che ho nel mio cuore.

L’alba è sempre più vicina,
così ti prego, sii buona,
anche tu non dimenticare
queste serate nei dintorni di Mosca.



Il finale è dedicato alla più celebre canzone italiana nel mondo: Nel blu dipinto di blu, di Domenico Modugno.
All'alba, è proprio il caso di dirlo, delle 00.10 l'ultima cantante. Chiara. L'esperienza dell'amore. Scritta da una coppia di Zampaglioni è la canzone di debutto a Sanremo della vincitrice dell'ultimo X-Factor per ricchi. Lei l'avevo sentita una volta in una replica del talent e non mi era piaciuta per niente. L'ho considerata una voce come tante già ce ne sono, vediamo se mi fa ricredere. Rossa, alta, vestita in jeans e copricostume non mi impressiona. Sarà anche l'orario. Seconda canzone. Il futuro che sarà. Più vivace, quasi un valzer, con parole più scandite. Potrei fare a meno di entrambe, ma dovessi scegliere propenderei musicalmente per questa, nonostante le stonature vocali dell'artista senza cognome. Sarà Stefano Tempesti, portiere della Nazionale di pallanuoto e della Pro Recco, a dirci quale delle due canzoni passerà al secondo turno. Il verdetto è Il futuro che sarà.

In conclusione, tranne che per Mengoni e Silvestri, che hanno passato il turno con la prima canzone presentata, tutti gli altri cantanti parteciperanno alla gara con la seconda proposta.
Si ripeterà anche domani la stessa tendenza? A questo punto non vedo l'ora di sentire le due canzoni di Elio e Le Storie Tese, tante aspettative, speriamo non deludano.

Queste quattro ore son passate in fretta, ma ora è il momento di cadere abbioccato nel letto. Quindi buona notte e buona giornata a tutti!

lunedì 11 febbraio 2013

Si comincia

Stasera, sotto la neve, inizia il Festival di Sanremo. Da due anni a questa parte mi son divertito a scrivere post di ogni sera del Festival che ho visto. Quest'anno, però, le cose andranno diversamente. Un po' per impegni improvvisi, un po' per impegni già fissati, seguirò poco o niente. Sicuro questa sera sarò lì, davanti al televisore, col mio Mac in grembo ed il gatto intorno al collo per assistere allo spettacolo nazional popolare che tanto appassiona questo, strano, italico Paese. Tra la triste campagna elettorale, la notizia di ieri che Benedetto XVI abbandona lo scranno di Pietro per mancanza di forze e tutti i problemi che ci circondano quattro canzonette non possono fare male. Cavoli, nonostante Fabio Strazio, stasera ci sono Elio e Le Storie Tese e Maurizio Crozza, oltre a Luciana Littizzetto, sicuro si ride.


Quindi buon divertimento a tutti.

venerdì 14 dicembre 2012

Cantanti Sanremo 2013


Lo so che siete tutti ansiosi di sapere chi saranno i cantanti che parteciperanno al Festival di Sanremo 2013 e da oggi lo sappiamo. Ognuno di loro porterà due canzoni, di cui una verrà eliminata e solo una accederà alla fase finale. Quindi al contrario degli anni passati dove veniva eliminato il cantante, ora, verrà ad essere eliminata sarà solo la canzone senza penalizzare il cantante in gara. Ecco quindi tutti i partecipanti:
Almamegretta: "Mamma non lo sa", "Onda che vai"
Annalisa Scarrone: "Non so ballare", "Scintille"
Chiara Galiazzo: "L'esperienza dell'amore", "Il futuro che sarà"
Daniele Silvestri: "A bocca chiusa", "Il bisogno di te"
Elio e le storie tese: "Dannati forever", "La canzone mononota"
Malika Ayane: "Niente", "E se poi"
Marco Mengoni: "Bellissimo", "L'essenziale"
Maria Nazionale: "Quando non parlo", "È colpa mia"
Marta sui tubi: "Dispari", "Vorrei"
Max Gazzè: "Sotto casa", "I tuoi maledettisimi impegni"
Modà: "Come l'acqua dentro il mare", "Se si potesse non morire"
Raphael Gualazzi "Sai (ci basta un sogno)", "Senza ritegno"
Simona Molinari con Peter Cincotti "Dr. Jekyll and Mr. Hide", "La felicità"
Simone Cristicchi "Mi manchi", "La prima volta"
Un cast giovane che prende vincitori di talent (Chiara Galiazzo), personaggi di nicchia (Raphael Gualazzi, Maria Nazionale, Marta sui tubi), giovani donne (Malika Ayane) e mette in campo un gradito ritorno (Elio e le storie tese) ed un talento che deve esplodere come promesso anni fa (Marco Mengoni). Già si danno per vincitori i Modà (stavolta senza Afònia).
Vedremo cosa succederà e soprattutto quando succederà, visto che le date non sono certe per via delle elezioni politiche che avranno luogo, pressapoco, nei giorni del Festival dei fiori (tra il 12 ed il 16 Febbraio).

mercoledì 24 novembre 2010

X Factor 4 - La Finale


Non penso ci sia un modo sano e sensato di commentare l'ultima puntata di quest'anno di X Factor. Non penso che un essere umano normale sia in grado di ricordarsi tutto quello che è successo nell'ultima puntata di X Factor 4, sopratutto nell'esatta sequenza dei dettagli. Non penso che molti di quelli che il giorno dopo debbono andare a lavorare siano arrivati fino in fondo alla puntata. So solo che noi eravamo in quattro e ci infilavamo gli aghi da tortura sotto le unghie delle dita dei piedi a vicenda per tenerci svegli.
La puntata inizia poco dopo le 21 con un balletto stile Kiss Me Licia fatta di acido ed il Facchi nazionale che si muove come Robby il Robot al quale hanno appena sostituito l'olio con la purga. Io ballo peggio, ma almeno non vado in televisione a farlo.
S'introducano i giudici, tutti in gran spolvero. Le Tette della Tatta entrano per prime, seguite dal pigiama della Maionchi, il completo nero di Ruggeri, ed Enrico VIII. Enrico VIII? No! E' Elio travestito da Enrico VIII che fa la sauna sotto un mantello in pecore di pail lungo sei metri, dire che è un genio è riduttivo.
E siamo quasi alle 21.30. Si inizia a cantare. I tre finalisti sono impegnati a destreggiarsi, chi meglio chi peggio, in un duetto metafisico con Elvis Presley. Il duetto diventa reale per la seconda manche nella quale Nevruz si accoppia con Zampaglione, Nathalie con Skin (questo nei camerini e ne uscirà il dvd prossimamente) e Davide con Renga (colui che gli ha scritto l'inedito). Come terza prova si esibiscono negli inediti. Confermo il mio parere della settimana scorsa: tendenzialmente inutile quelli di Davide, salvato dall'artista quello di Nevruz, gotico e ricercato quello di Nathalie. Peccato che questa volta, per un motivo tecnico, Nevruz si perda un attacco, ma poi ricompone il tutto in un'ottima prestazione. Gli altri sono impeccabili.
Voi credete che ora pensate che sia? Sono quasi le 23.30!!! Per meno di un'ora di spettacolo. Ma vediamo come sono riusciti i geniacci degli autori a dilatare il tempo. Ci hanno sparato sul palco Aldo Giovanni e Giacomo, rimasti poi per tutta la puntata come giudici aggiunti annoiandosi come cammelli alle prese con caramelle mou, abbiamo goduto di collegamenti dalle città natali dei tre finalisti, due piazze con chiese e la taverna della casa di Nathalie, abbiamo assistito ad un'assemblea di Dj impegnati a scrivere su un foglio il vincitore del premio della critica, ci siamo goduti una performance intensa dei Take That, il nanetto dei cinque se ne va con il papillon del figlio di Winnie The Pooh, e di nuovo il trio comico a presentare il loro film di Natale. Senza dimenticarci di biografie, talenti incompresi, riassunti e pubblicità.
Esito del televoto, purtroppo scontato, vuole sacrificato sull'altare dell'eliminazione Nevruz. Si classifica al terzo posto. Esce gioioso perché, parole sue, "Adesso si tromba".
Seconda manche. Nathalie e Davide si confrontano con un medley delle loro canzoni, cantano insieme, una strofa a testa, Imagine di John Lennon, suonata al pianoforte dal Maestro Pennino, e chiudono con un brano a cappella di trenta secondi a testa. Tutto così veloce? No, se no come faremmo ad arrivare alle 00.40 che siamo solo a mezzanotte? Le esibizioni si chiudono a mezzanotte e cinque dopo Davide (23.55) pubblicità (00.00) Nathalie (00.05). Davide è dovuto andare a nanna perché se una telecamera lo inquadra dopo mezzanotte si trasforma in una statua di sale. Come condire l'esausto pubblico fino all'orario prefissato? Ci buttiamo dentro un po' di Elisa, con un canzone in inglese dalla musica da jngle pubblicitario e le parole intraducibili a quell'ora, abbiamo visto pagine di Voyager inedite presentate da Giacobbo (che ricordiamo è il vicedirettore di Rai2), Francesco Renga capita sul palco a propinare una sua ennesima canzone (credo sia la terza stasera), torniamo dai giornalisti a discutere del profumo della frittura di pesce come deterrente per le zanzare, e chiudiamo in tristezza con l'inedito di Stefano. Ci chiediamo: c'era proprio bisogno di umiliare così quel povero ragazzo? Una canzone inutile, una melodia indegna, stecche e stonature a ripetizione. Non voglio essere cattivo con lui, che cercando di far sfondare nel mondo musicale le prova tutte e deve sfruttare tutte le occasioni che gli vengono offerte, ma aveva fatto il suo corso nel programma, era stato dentro più del dovuto, mi chiedo perché riproporlo ora ad un pubblico sfranto, stanco ed irritabile che avrebbe mal gradito persino i Queen a quell'orario?
Siamo alle 00.20. Torna sul palco Nathalie con il papà di Davide. Altre chiacchiere, che siamo in anticipo, congratulazioni, ricchi premi e cotillon. L'assegnazione del premio della critica. Tò che sorpresa va a Nathalie.
00.35, chiudiamo il televoto.
00.39 arriva la busta: la quarta edizione di X Factor la vince Nathalie. E siamo contenti pure. Davide è andato i calando proprio quando Nathalie è uscita dal suo guscio completamente, non è mai stata eliminata dal suo giudice e si è dimostrata artista completa. Elio, al suo debutto, dimostra come abbia saputo far crescere bene i suoi talenti, due su tre alla finale, e gioisce con la ragazza romana.
00.40. Baci e abbracci si chiude il programma.

Nota personale. Non sono un patito della trasmissione, Elio è stata la mia principale ragione di fidelizzazione al programma, ma mi sono divertito. La mia sola domanda è perché? Perché devono tirare così per le lunghe un programma collocato in palinsesto il secondo giorno lavorativo della settimana? Perché lo devi fare per forza avendo in finale un diciassettenne che non avrebbe potuto ritirare il premio? Avesse vinto lui che avrebbero fatto? Avrebbero festeggiato, coperto di birra e coriandoli il padre del minorenne?
Comunque sia è finita.
La risata amara della Mara, la pelata e gli occhiali di Ruggeri, le Tette della Tatta, il genio di Elio ci salutano. Almeno fino all'anno prossimo.

mercoledì 17 novembre 2010

X Factor 4 - La semifinale

Se si protraesse ancora un po' nell'orario X Factor potrebbe iniziare a rubare spazio alle trasmissioni di Marzullo. Che ore saranno state prima di crollare, ieri sera (o stamattina)?
Ma andiamo con ordine.
La puntata inizia con qualcosa e viene seguita dalla presentazione della raccolta di successi di Carmen Consoli, e fin lì me la perdo. Io arrivo e la Consoli lascia il palco. A macina di mulino, dopo di lei, arriva il mattatore della serata. No, non il Facchi lui è già lì. Gianni Morandi. Scopro che la prima manche è dedicata ai suoi successi e lui è chiamato come quinto giudice; un po' per piacere, un po' per iniziare la promozione per Sanremo. Due accenni di vecchie canzoni con chitarre scordate, sia musicalmente che da qualcuno per caso sul palco, del Gianninazionale, uno sberleffo alla Canzone del Capitano del Facchi, dal Facchi, e poi via con la gara.
Vedo, finalmente i giudici, e sono in attesa di scoprire come sono vestiti. Il Ruggi è classico, la Tata mostra gli argomenti che ha, la Mara ha sfoderato il divano anni 70 del secolo scorso che aveva in cantina, Elio credo si abbigliato da Lord inglese anni '30.
Il primo ad esibirsi è Nevruz con "C'era un ragazzo che come me amava i beatles e i rolling stone". La prova è convincente, anche le piante sul balcone gli fanno la ola. I giudizi sono tutti positivi, il Gianni quasi si commuove e la Tata ci fa sapere che era una canzone sul Vietnam, lo studio si ammutolisce.
I Kymera omaggiano l'ospite con "Occhi di ragazza" lasciando intendere di essere alquanto deboli senza un supporto scenografico, osservazione che Elio sottolinea, anche se piacciono, forse senza convincere.
Davide porta "Un Mondo d'amore". E' stanco. Il giovane pupo della zia Mara non ce la fa più, sono due puntate che la voce stenta e che la sua voce sabbiosa non convince. Complimenti da tutti per le doti messi in mostra finora e per l'aspetto fisico. Sia la Tata, che quando si parla di argomenti esuli dalla musica si dimostra sempre entusiasta, che la Mara oribitizzano gli ormoni nel confronto estetico tra Davide e Morandi.
Chiude Nathalie con "Se perdo anche", così mi hanno detto. Non l'ho vista non la posso giudicare in quanto ero in transito tra due luoghi.
Sta di fatto che arriviamo alla presentazione degli inediti.
Inizia Davide che credo canti un'altra canzone di Morandi, più recente, "Il tempo migliore". Invece è il suo inedito scritto dal fantasioso Renga. Sdraiato sui tubi del gas, in una posizione che ricorda il Devilman di catene di Go Nagai, ci ammorba con un brano noioso in cui l'unica parte vitale è il ritornello che a me sembra sulla stessa armonia di quello morandiano, dovrò verificare, se mi ricorderò. I giudici non sembrano convinti.
Io inizio ad avere dei mancamenti e non sono ancora le undici.
Mi sembra che dopo di lui si esibisca Nathalie, "In punta di piedi". La canzone è un suo inedito in tutto e per tutto: parole, musica e interpretazione. Lei al piano che con la sua voce leggermente roca ci descrive in parole forbite un amore difficile. Il pubblico è entusiasta. Lei commossa. Elio esaltato. Gli altri giudici non possono far a meno di essere soddisfatti. La Tata vuole risentirlo, non ha ben chiaro il concetto "piedi", riflettendo su questo si è persa il resto del testo. Le spiegano che non si può, ci rimane male, ma si passa ai Kymera.
Il duo teatrale ci canta un inedito scritto per loro dal loro mentore: Enrico Ruggeri, "Atlantide". La canzone è forte, intensa, bella ed orecchiabile. Finora il più debole è senz'altro Davide che dietro le quinte fa avanti e indietro dal bagno.
Nevruz presenta una sua collaborazione con altri autori nella canzone "Tra l'amore e il male". Da un brano già scritto ne rivisita sia il testo che gli arrangiamenti trasformando una normale canzone pop il un pezzo di teatro canoro. Esaltante. Davide chiede se può tornare ad esibirsi allo Zecchino d'Oro.
E' il momento della prima eliminazione, e son passate da un pezzo le 23. Il televoto secca i Kymera, dimostrando che di musica non ne capisco una mazza.
Entrano i padri del "figlio dei pu" che cantano un tristo medley delle loro canzoni accompagnati dai ragazzi che se la ridono e poi promuovono il loro album ed il loro tour con una canzone anni 70, la giacca della Maionchi applaude.
Seconda manche, cavoli ancora! Il gatto tenta in tutti i modi di spegnere la televisione, sequestrando il telecomando e guardandolo con aria curiosa.
Nathalie con "Bette Davis Eyes", Davide con "The right thing" e Nevruz con "Ancora" (allora è vero mi sono addormentato ed è iniziato il programma di Marzullo a reti unificate) si susseguono. Se per i primi due valgono i giudizi della prima manche, Nevruz parte bene, ma stecca alla fine. I giudici giudicano tutti e tre in un botto, si chiude il televoto. Al ballottaggio con i Kymera va Nevruz. Elio colpevole, cosciente, di avergli assegnato la canzone più debole delle tre. Scornato e deluso. Nathalie e Davide sono i primi due finalisti per settimana prossima.
Kymera su base "The phantom of opera", ci avete stracciato le vesti! Nevruz su base "Pigro", la canta come se fosse l'esibizione normale corre per lo studio, non perde una nota e, alla fine, si schianta per terra sfatto.
Kymera a cappella "penso di essermi appisolato mentre dicevano il titolo e non mi ricordo l'esibizione". Nevruz non sa il titolo di quello che vuole cantare, poi se lo ricorda "Meditazione", mai sentita, ma un bel testo. Lui bravo.
Giudici: verdetto netto 3-1 a favore di Nevruz. I Kymera a casa, peccato per l'inedito che era molto meglio di quello di Davide, ma così è la vita.
I finalisti sono Davide, Nathalie e Nevruz.
Si dorme. Da domani inizio a fare la "cura del caffè", assimilandone il più possibile, per poter resistere fino alla fine dell'ultima puntata di X Factor 4.

mercoledì 10 novembre 2010

X Factor 4 puntata 11

Ieri sera non ho fruito di alcunché, audio, video, scritto,, che possa avere una minima rilevanza con gli argomenti trattati di solito. L'inizio di raffreddore ed il fastidioso bruciore alla gola han fatto sì che dormissi un po' col gatto sulla pancia e, dopo cena, dedicassi un paio d'ore a quell'orgia cacofonica caotica colorata chiamata X-Factor. Siamo ormai giunti alla undicesima puntata, grazie al tour de force che ha visto tre puntate in sette giorni, ed al momento di trovare un modo di far durare la puntata tutta la notte. Dato l'esiguo numero di cantati in gara ci si pone la domanda: come farà il "facchi" nazionale a tirare mezzanotte e mezza con 5 cantanti? Quando si impegna "il figlio dei pu" la trova la soluzione: tiriamo fuori i vecchi giudici e mettiamoli vicino a quelli nuovi in un banchetto tutto per loro. Sd(r)oganato Morgan, incerata la Ventura, spolverata la Mori diamogli anche un microfono e facciamoli parlare.
Si parte a rilento con una tortura canora di Morgan, che confesso di non aver capito, con il karaoke fuori sincrono, il volume del microfono basso, le basi alte e giurerei che si sia dimenticato le parole ad un certo punto, ma lo nego. Una trista esibizione in playback della Ventura di una canzone dance e la chiusa alla "Blue's Brothers de noaltri" mi spingono verso il crollo psicofisico. Per fortuna la Mori si è rotta un braccio e non si produce in alcuna performance, se non quella di togliersi le scarpe e prestarle ad Elio.
All'alba delle 21,40 (misuravo la febbre, 36,6 per i curiosi, per questo me lo ricordo) si parte con lo Zack Efron italiano che si esibisce, senza voce per malanni di stagione, in Pride - In the name of love degli U2. Sempre preciso e impeccabile nell'esibizione, penso a lui come vincitore quest'anno, anche con i pantaloni da moto di Tommasini.
Nevruz interpreta magistralmente una canzone di Ivan Graziani, Pigro, dove le parole potrebbero andare per i fatti loro, ma lui le tiene stretta sulle sua labbra da Jocker. Riesca a cantarla tutta senza errori, oltre tutto facendo a meno della voce da indemoniato sotto esorcismo suo marchio di fabbrica. Convince tutti i giudici e parte degli ex, tranne la Ventura che, tra lo scarico di un bancale di cotechini ed uno di fave, riesce a proporci delle insulsaggine come non se ne sentivano dalla seconda puntata.
Non so come sbucano i Kymera che paccano la loro She di Elvis Costello rendendola una noiosa nenia su una terza persona femminile singolare della lingua inglese. L'esibizione non convince, ma i giudici li liquidano con dei veloci bravi tranne Ruggeri che ci tiene a sottolineare delle peculiarità (nel frattempo io ho 36,8 e la camomilla inizia a fare effetto, sento la voce del letto che mi richiama con insistenza).
La tecnica di canto migliore di tutti i rimasti in X-Factor quest'anno è in possesso della nipote della Pivetti: Nathalie. Canta una canzone semi rock duro degli Red Hot Chili Peppers, Under the bridge, brano che non mette in risalto la sua voce e durante il quale si dimentica le parole. Se ne accorge persino la Ventura ed ho paura che mi vada al ballottaggio.
Il Facchi a fatica, sono le 22.30, porta a termine le telepromozioni e la prima parte dello show introducendo Stefano. Una canzone di Cocciante, Di mano in mano. Ecco io Stefano lo vedo bene a cantare un cd di ninna nanne per bambini colitici. Gli metti su la canzone e loro piombano in catalessi; quello che sta per succedere a me. Per fortuna Yoda, il mio gatto, decide che è il momento di leccarsi e, puntando le unghie nella mia coscia destra, si lancia sul parquet tenendomi sveglio. I giudizi non li ascolto neanche.
Arriva Rhianna, in un costume da bagno anni trenta, fa un suo pezzo, ci comunica che vuole disegnare abiti e se ne va. Il piccolo pu si asciuga la bava, chiama il riassunto, stoppa il televoto, chiama artisti e giudici sul palco e decreta il primo ballottante. Con mia sorpresa non è Nathalie, che se la scampa, ma sono i Kymera. Va beh chissenefrega l'importante che non sia Nevruz.
Sto per piombare nel letto quando il duetto Morgan/Tatangelo di un pezzo in napoletano mi stordisce definitivamente. Non saprò mai chi è andato al ballottaggio e chi sarà eliminato. Il messaggio sull'aicoso, da amici sollevati, mi comunica che da domani Stefano lavorerà al cd di ninna nanne da me invocato in quanto neo transfugo dal loft grazie al televoto, dopo il tilt dei giudici (zia Mara e la tatta vs Elio e Ruggeri).
Morgan è sempre un professionista della musica ed è sempre un piacere sentirlo pontificare, finché parla degli altri.

Unico dubbio della serata: ma da chi era travestito Elio?

Volevo parlare di tutt'altro, non so come mi sia infilato nel tunnel di X Factor, scusate.