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lunedì 7 marzo 2011

Fringe - Seconda Stagione

La seconda stagione di Fringe ci promette risposte. E ce ne da. Ma non dobbiamo dimenticare che il suo creatore è J.J. Abrams, affiancato dallo staff che gli ha permesso di creare quei fenomeni televisivi degli ultimi quindici anni che sono Alias, Lost e lo stesso Fringe. Quindi le risposte le otteniamo, ma otteniamo, anche, nuove domande che ci accompagneranno fino alla terza stagione.
Ovviamente impossibile da riassumere senza svelare qualche spoiler ecco qualche accenno alla trama della serie.
La partenza è da dove avevamo lasciato il tutto alla fine della prima. Olivia rientra in modo traumatico dall'altra realtà, fanno la loro comparsa i guerrieri mutaforma a base mercurio che tentano di cambiare la storia del nostro mondo. Una testa con un simbolo particolare viene rubata da una banca criogenica e si riattacca al suo corpo. La Massive Dynamics continua a svolgere esperimenti oltre il limite del consentito ed a collaborare, almeno apparentemente, con la divisione Fringe. Scopriamo cosa fanno gli Osservatori, e ce ne è più d'uno, ma non chi sono ne da dove vengono; veniamo a conoscenza che, però, hanno uno scopo. Conosciamo altri bambini trattati col Cortexifan e ne scopriamo le capacità. Veniamo a contatto con la verità sul passato di Peter e sulle motivazioni che hanno spinto Walter a fare quello che ha fatto. Infine, rimaniamo sbalorditi da quello che succede nel mondo parallelo e dalle conseguenze che tali avvenimenti avranno su entrambi i mondi in futuro. Il tutto condito ed alternato da e con avvenimenti nel miglior stile X-Files possibile: viaggi nel tempo, virus letali, possessioni spirituali ed aliene ed altri inquietanti avvenimenti paralleli alla vita quotidiana.
Non possiamo che rimanere stupiti dalla coerenza della serie e dalla genialità dello staff che sta dietro ad ogni episodio. Gli sceneggiatori ci propongo solo un paio di episodi inutili (sui 23 totali). Il budget viene sfruttato nel modo migliore creando gli episodi in bottiglia (ossia quelli in uno spazio e con un cast limitato in modo da limitare il budget) in modo originale senza appesantire la serie. Il budget risparmiato in queste occasioni vien speso in modo ottimale negli episodi che più necessitano di investimenti.
Sempre simpatico il cercare le istantanee apparizioni dell'osservatore in tutti gli episodi e piacevole vedere le variazioni della sigla. Osserviamo, soprattutto alla fine della serie, come le sigle con lo sfondo classico blu ci introducano ad avventure nella nostra dimensione, mentre quelle a sfondo rosso facciano da apertura ad episodi che hanno come loro palcoscenico principale il mondo parallelo.
Grazie alle pagine della Fringepedia ecco sia l'elenco degli episodi che l'immagine dell'apparizione dell'Osservatore in ciascuno di essi.
1 A New Day in the Old Town / Un nuovo giorno nella vecchia città
2 Night of Desirable Objects / La notte degli oggetti desiderabili
3 Fracture / Frattura
4 Momentum Deferred / Il simbolo
5 Dream Logic / Sogni elettronici
6 Earthling / Il cosmonauta
7 Of Human Action / Conseguenze indesiderate
8 August / Agosto
9 Snakehead / Testa di serpente
10 Grey Matters / Materia grigia
11 Unearthed / Resurrezione
12 Johari Window / Progetto Elephant
13 What Lies Below / Il contagio
14 The Bishop Revival / Segreti di famiglia
15 Jacksonville / Jacksonville
16 Peter / Peter
17 Olivia. In the Lab. With the Revolver / Olivia. Nel laboratorio, con la pistola
18 White Tulip / Un tulipano bianco
19 The Man from the Other Side / Sincronia
20 Brown Betty / Cuore di vetro
21 Northwest Passage / Passaggio a Nord-Ovest
22 Over There: Part 1 / Dall'altra parte - prima parte
23 Over There: Part 2 / Dall'altra parte - seconda parte


Se pensavate che Lost fosse complicata e che Fringe fosse una serie per passare il tempo, beh vi sbagliavate. Fringe si sta articolando ed assorbendo spunti fantascientifici tali da necessitare di una attenzione al di sopra della media rispetto a telefilm di altri autori.
Comunque sia: da vedere a tutti i costi.

sabato 15 maggio 2010

Personaggi Fringe

Olivia Dunham
Viene a contatto con il mistero dello Schema inconsapevolmente attraverso il suo collega/amante John Scott. Lei stessa scopre come lui faccia il doppio gioco tra l'FBI e qualche altro interesse poco chiaro. Indaga sul caso dell'aereo 627 da Amburgo e viene reclutata da Phillip Broylesper formare la divisione Fringe recuperando Peter e Walter Bishop e l'agente Astrid Farnsworth . Più ci si addentra nella serie più si scopre quanto lei stessa sia legata allo Schema.

Walter Bishop
Dopo essere stato rinchiuso in un ospedale psichiatrico per 17 anni viene "liberato" da suo figlio e dall'agente Dunham.
Ha lavorato per anni su esperimenti segreti dell'esercito americano, insieme a William Bell. Dopo l'incidente che l'ha portato in clinica la sua mente è andata letteralmente in frantumi. Odori, sapori e sensazioni che prova durante il lavoro alla divisione Fringe lo portano a far affiorare ricordi di un passato che non è sicuro di voler ricordare. I suoi esperimenti l'hanno spinto spesso al confine dell'etica, e qualche volta, forse, anche oltre, e forti dubbi vengono a lui stesso sul suo passato operato. Grandi misteri circondano la sua figura, importanti scelte di vita l'hanno reso precursore di scienze ancora inesplorate.

Peter Bishop
Il figlio di Walter. A seguito della sostanziale perdita di entrambi i genitori (madre morta e padre in manicomio) si da adolescente vive una vita di truffe e inganni spostandosi in continuazione, sia negli Stati Uniti che all'estero. Dotato di un quoziente d'intelligenza elevato (190), le sue capacita gli hanno permesso di adattarsi a qualsiasi lavoro (dal mattatoio fino a fingersi un professore d'ingegneria). Nonostante abbia misteriosi conti in sospeso con qualcuno decide di rimanere a Boston e seguire i progressi del padre. Un alone di mistero avvolge parte della sua infanzia.

Phillip Broyles
Dirige le indagini della divisione Fringe su i casi facenti parte dello Schema. Abile diplomatico riesce ottenere ciò che vuole, anche interfacciandosi, con mutui scambi con i rappresentanti della Massive Dynamics.

Nina Sharp
Interfaccia della Massive Dynamics con il mondo esterno. Cura gli affari della società in assenza di William Bell. Dotata di un braccio bionico, il destro, ed una cassa toracica in kevlar è alle dipendenza dell'azienda da più di 16 anni. Conosce segreti di cui nessun altro è a conoscenza ed a volte li condivide con l'agente Dunham, Peter Bishop, o Philip Broyles ottenendone, ovviamente, vantaggi strategici.

Astrid Farnsworth
Dotata di grande senso del sacrificio è passata da essere l'agente di contatto tra il centro operativo ed Olivia ad essere l'assistente investigativa di Walter negli esperimenti di laboratorio. Agente giovane, ma con capacità eccezionali dal master in linguistica alla conoscenza dei sistemi informatici e tecnologici.


L'Osservatore
Così nominato per l'essere sempre presente sulle scene di ogni crimine legato allo schema fin dagli inizi. Scrive in una lingua incomprensibile ed ama i sapori piccanti, altro di lui non si sa. Ha salvato la vita, in un recente passato, sia a Peter che a Walter dall'annegamento. In cambio ha comunicato a Walter che nel momento in cui lui avesse bisogno del suo aiuto glielo avrebbe dovuto concedere senza esitazioni.

William Bell
Interpretato a sorpresa da (e tanto non ve lo dico) è il proprietario della Massive Dynamic. Ha lavorato in passato con Walter Bishop, ma non essendo stato internato ha potuto mettere a frutto gli esperimenti fatti e diventare uno degli uomini più ricchi del pianeta.

venerdì 14 maggio 2010

Fringe


Riassumere Fringe in un post di poche righe è praticamente impossibile.
Iniziamo dall'ABC. Fringe ha debuttato negli Stati Uniti sul network FOX il 9 settembre 2008. Ideata da J.J. Abrams (Alias, Lost e l'ultimo Star Trek dicono niente?), Alex Kurtzman e Roberto Orci (Star Trek,Transformers).

La "Divisione Fringe" dell'FBI ha sede a Boston, in Massachusetts. E' una squadra speciale che utilizza i poco ortodossi metodi della "scienza di confine", (da cui il significato del titolo della serie TV: Fringe science), e le tecniche investigative dell'FBI per indagare. Il loro obiettivo principale è quello di scoprire cosa sia lo "Schema"; contraddistinto da avvenimenti di straordinaria gravità ed inspiegabilità che si stanno verificando in tutto il mondo.

Nell'episodio pilota assistiamo agli avvenimenti che hanno luogo sul volo internazionale 627 partito da Amburgo. Atterrato a Boston con tutti i passeggeri e i componenti dell'equipaggio morti diventa un caso dell'FBI e l'agente Olivia Dunham è chiamata indagare. La pista che segue Olivia la porta a necessitare dell'aiuto di uno scienziato che, dichiarato mentalmente instabile e rinchiuso in un istituto psichiatrico in seguito ad un incidente di laboratorio in cui perse la vita la sua assistente, conduceva esperimenti per il Governo investigando sulla scienza di confine (Fringe, appunto). L'unico mezzo per avere accesso allo scienziato è quello di trovare suo figlio, che al momento è in Iraq. Trovato e convinto Peter Bishop a seguirla negli Stati Uniti riesce ad entrare in contatto con suo padre , il Dr. Walter Bishop. Sia padre che figlio hanno in comune un'intelligenza sopra la norma e la passione per il mistero. Offrendosi come tutore di suo padre Peter riesce a farlo uscire dal manicomio ed Olivia, con l'aiuto del suo superiore, Phillip Broyles, ha la possibilità di rimettere in moto lo straordinario cervello di Walter. Viene, infatti, ripristinato il laboratorio che lo scienziato utilizzava quasi vent'anni prima nella Harvard University a Cambridge. In questo luogo transiteranno i misteri più strani ed atroci dei quali la divisione Fringe venga a conoscenza. Verranno investigati con tecniche convenzionali, ma sopratutto non convenzionali, nella speranza di venirne a capo.

Fringe è stato definito un incrocio tra molti cult televisivi e cinematografici dagli stessi autori. Vi troviamo riferimenti ad X-Files, Ai Confini della Realtà, Dark Angels, Alias, Lost, ed a molti altri.
Il cast è di ottimo livello e, nella prima serie, i personaggi crescono con costanza. Diventano interessanti ed ogni loro sfaccettatura incide sullo sviluppo della storia. Abbiamo lo scienziato pazzo, il figlio scettico, la bella eroina, l'assistente di laboratorio, il capo che sa e dice e non dice, e tanti altri personaggi che creano il mosaico di quest'opera intrecciata da JJ Abrams. Per stessa ammissione dell'autore questa serie sarà meno "difficile" da seguire rispetto a Lost. Se perderemo un episodio non sarà la fine del mondo. E' stata disegnata per essere una serie con un inizio ed una fine, ma non crediate che non dobbiate metterci un po' di testa per seguirlo. Citazioni, indizi, dialoghi, luci e colori vanno interpretati e collocati lungo il percorso narrativo che ci viene proposto.

Da non perdere.