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lunedì 16 novembre 2015

Bonelli Lucca Variant 2015


A Lucca Comics etuttelealtrecose2015 c'erano molti spunti interessanti. Io non ci sono andato ed ho potuto vivere di riflesso di pochi eventi.
Uno di questo sono le variant annuali di Sergio Bonelli Editore. E' passato molto tempo, ma voglio giusto proporvi velocemente una mia opinione per ognuna.

Cominciamo con quella che considero la peggiore: Dylan Dog. La copertina di questo albo potrebbe essere un bel quadro astratto, peccato che non sia per nulla collegata alla storia in esso contenuta. Lorenzo Mattotti ha toppato. Soldi buttati. 


Le variant sono l'occasione per incrementare le vendite di numero uno delle nuove serie. L'anno scorso è stato il turno del rilancio di Dylan Dog, ad opera di Roberto Recchioni, e Ringo, sempre dello scrittore romano. Quest'anno è il turno, prima, di Chiaverotti, con il suo eroe daltonico Morgan Lost. La copertina, al contrario della precedente, è perfettamente coerente con ciò che accade nella storia, racchiude molti capisaldi relativi al protagonista ed al suo mondo. Azzeccata. Che poi è di Camuncoli e dici poco.

Altro numero uno è quello della nuova stagione di Orfani: Nuovo Mondo. Ortolani è perfetto. Che aggiungere, oltre che come per Morgan Lost, l'autore romagnolo ha azzeccato il tema della copertina semplicemente conoscendo il contenuto dell'albo. Imperdibile.

E poi ti arriva il classicone che spacca il mondo. Ed è opera di un grande come ne vorresti vedere di più. Claudio Villa che disegna un Zagor possente e vincente in un mondo preistorico. Bellissima. Capolavoro.

Tre su quattro sono da comprare, poi ti manca la quinta e compri anche quella. Giusto perché sei collezionista.

lunedì 23 maggio 2011

Tex - A sud del Rio Grande

Tex n. 506 , mensile
A sud del Rio Grande

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Guglielmo Letteri
Copertina: Claudio Villa

Juan Raza ha tradito il suo stesso sangue, o forse vi ha riconosciuto la voce di altre ragioni che non siano quelle dell’assassinio e del furto. Figlio di un leggendario bandolero, e bandito egli stesso, è passato sotto le insegne della Legge, arruolandosi nel corpo dei Rangers del Texas, grazie all’incontro con Tex. Per questo, molti suoi ex compari lo vogliono morto, ma anche tra i nuovi compagni c’è chi diffida di lui. Ladro una volta, ladro per sempre, come si dice… Così, quando il convoglio con l’oro scortato da Raza e un altro ranger viene attaccato e depredato, gli uomini di scorta tutti massacrati eccetto Juan Raza, per molti è facile tirare le somme. Meno male che Tex e Carson non sono disposti a credere a un’aritmetica così elementare…

Ok, il riassunto è quello ufficiale Bonelli. Leggo così sporadicamente Tex che non sarei stato in grado di usare termini corretti per i personaggi che compaiono nell'albo. A prescindere da questo la storia fila via bene. Il lettore occasionale, come me, si inserisce senza problemi nelle vicende dei protagonisti, entra nell'atmosfera del west e vive con pathos l'avventura scritta da Boselli. I disegni di Letteri ricalcano quello che l'inconscio collettivo è lo "stile Tex Willer". Stupisce l'alternanza tra china e matita, nel susseguirsi delle pagine, ma il tutto è fluido e ben reso, L'avventura si svolge prevalentemente di notte e, nonostante la luminosità necessaria per rendere comprensibile il fumetto, la tecnica adoperata dall'artista permette di cogliere i frutti di un buon lavoro.

Un'apparizione di Tex su questo blog, sicuramente una storia che mi fa ricredere sulla difficile leggibilità, per me, del personaggio. Una collana tra le mie non preferite, ma che ogni tanto mi coinvolge.

martedì 19 ottobre 2010

Tex 600

Tex n. 600, mensile
I demoni del Nord

Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Giovanni Ticci
Copertina: Claudio Villa

Fort Hope, un solitario avamposto delle Giubbe Rosse nel desolato Territorio del NordOvest, è stato attaccato da una tribù sconosciuta che indossa pelli di lupo e si nutre di carne umana. Per scoprire la sorte di due giovani ufficiali suoi amici, il colonnello Jim Brandon organizza una spedizione di soccorso, alla quale partecipano anche Tex, Carson, Kit e Tiger. Nella regione, dove esiste un'inimicizia secolare tra i fieri, bellicosi Dogrib e i pacifici Yellowknife, la comparsa del nuovo, spietato nemico ha gettato tutti nel terrore. Ma, mentre infuria la battaglia e Fort Hope rischia di essere conquistato e distrutto una seconda volta, Tex concepisce l’audace piano di portare la sfida nel cuore stesso delle “colline della nebbia”, regno dei demoniaci “guerrieri lupo”!...

Perdindirindina il riassunto ufficiale Bonelli racconta per bene quello che succede in questo numero celebrativo per i 50 di Tex, in "formato Bonelli". Come di consuetudine il numero tondo delle centinaia viene proposto come storia completa interamente a colori al prezzo corrente, come regalo per i lettori. Questa ricorrenza è la sola ragione che mi spinge a leggere Tex. Mi ricordo di aver provato quattordicenne e poi ancora un paio di volte nell'avanzare degli anni di cimentarmi nella lettura di questa collana, ma sempre con scarsi risultati.
Questo n°600 non fa eccezione.
Partito, come sempre, senza preconcetti mi sono arenato da subito sullo stile di disegno di Ticci realizzato con una dinamicità statica classica dei Tex dei miei ricordi. La qualità del colore è la classica degli eventi speciali, ma un persistente odore di stampa (piacevole per alcuni, disgustoso per altri) può essere un paletto per la godibilità del fumetto. La storia articolata tra Texas e Canada, tra esploratori e giubbe rosse, cowboy ed indiani, può essere piacevole fino al momento del finale, con tanto di colpo di scena, che rimette tutte le carte nel mazzo, senza spiegazzarle troppo.
Per questo numero 600 senza un vero titolo, intitolato Tex 600, la scarna copertina, di un artista come Claudio Villa, la trama senza sconvolgimenti, i disegni statici, non sono, per un profano, elementi che possano celebrare degnamente l'anniversario.

Riproveremo col 700, tra quattro anni o poco più