martedì 10 ottobre 2017
The Defenders
Gli eroi a spasso per la Grande Mela hanno tutti avuto a che fare con la Mano. Daredevil, Luke Cage, Jessica Jones e lo stesso Iron Fist su tutti. Storie diverse li porteranno ad unirsi per affrontare una minaccia che da soli li avrebbe schiacciati.
Riusciranno ad uscirne indenni ed in vita?
Dopo la delusione di Iron Fist, sì l'ho visto e non ne ho scritto perché tendo a non essere troppo volgare su queste pagine virtuali, visto in proiezione di questo momento, Netflix ha rilasciato, ormai un mesetto fa, la serie tanto attesa: the Defenders.
In origine, nei fumetti, i Difensori, erano un non-gruppo di eroi che agivano in singolo, guidato dal Dott. Strange, che combatteva le avversità che si abbattevano su New York. Ora sono un gruppo di eroi che agiscono in singolo accomunati dalla conoscenza di Claire Temple (Rosario Dawson). Claire che sembra aver assunto a titolo definitivo il ruolo di Nick Fury del piccolo schermo. Infatti è lei che unisce i futuri difensori dopo averli conosciuti nelle singole serie e che prova a consigliarli su come agire per il meglio. Una specie di Grillo Parlante di Pinocchio, più che uno stratega militare come la sua controparte cinematografica. Dall'altra parte troviamo le Dita della Mano. Madame Gao, già conosciuta in precedenza, è un personaggio che non mi dispiace. Purtroppo gli autori non ci permettono di approfondirne la conoscenza, ma la sua longevità e le sue, ben nascoste, arti offensive, oltre che il suo parlare in cinese (sopratutto in passato) me l'hanno resa gradevole. Il trio delle, poche meraviglie, composto dai maschietti è stato abbastanza una delusione. Bakuto ed il suo complementare giapponese usano le stesse armi, combattono in modo simile e sono, decisamente, poco caratterizzati. Il terzo, uomo di colore che ha poteri psichici, poteva essere interessante, ma si è deciso di sacrificane la partecipazione sprecando preziosi spunti narrativi. Alexandra si salva solo perché ad interpretarla è stata chiamata un'icona del grande schermo come Sigourney Weaver. La quasi settantenne attrice americana rende peculiare il suo personaggio con movimenti misurati, espressioni facciali curate ed una mimica empatica. Cogliamo il suo personaggio in un momento della sua vita in cui è particolarmente vulnerabile e nel quale, per perseguire i suoi obiettivi, non può perdere tempo. Questo la espone su più fronti ed il suo carisma deve cercare di contenere gli attacchi delle altre Dita.
I buoni li conosciamo. Jessica è sempre irritante, Luke un idealista, Matt un uomo combattuto e Danny l'inutile. Che poi la serie gira tutta intorno a quest'ultimo e la scelta si può, quasi, considerare il peccato, difetto, originale degli autori. Per colpa di questa necessità della trama, i colpi di scena risultano telefonati e si comprende ben presto (sicuramente non nel dettaglio) come andranno ad incastrarsi le caselle del puzzle iniziato con il primo Daredevil.
Al contrario delle prime esperienze entusiastiche (Daredevil e Jessica Jones stagione 1 e parte di Daredevil stagione 2) qui troviamo molte cadute di ritmo ed eccessivi ritorni su argomenti già trattati. Gli otto episodi, per quanto pochi, di durata variabile, sembrano persino troppi per raccontare la vicenda. La voglia di accelerare la visione, in certi momenti, risulta essere troppa per renderla un serie televisiva incisiva. Persino i combattimenti, per quando ben coreografati, alla lunga, non emozionano più.
Si poteva fare di meglio. Sembra quasi che, ormai, si producano le serie Marvel perché bisogna. Gli ascolti saranno sicuramente buoni, il ritorno pubblicitario anche, ma si rischia di scadere qualitativamente in modo impressionante.
Arriveranno, nel prossimo futuro: il Punitore (e potrebbe essere una bella novità se verrà mantenuto lo spirito originale del personaggio), Daredevil 3 (il ciclo da cui prenderà spunto sembra interessante, se Charlie Cox deciderà di impegnarsi un po' di più), Jessica Jones 2 (che trovo un'idea inutile, se non prende una via originale), Luke Cage 2 e Iron Fist 2 (che spero siano una serie sola, perché i due personaggi, così impostati, non reggono altri otto episodi in singolo).
Titolo originale Marvel's The Defenders
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2017
Formato miniserie TV
Genere TVComics
Puntate 8
Durata,44-55 min (episodio)
Lingua originale,inglese
Rapporto,2:1
Crediti
Ideatore,Douglas Petrie, Marco Ramirez
Soggetto Stan Lee e Bill Everett (Devil), Brian Michael Bendis e Michael Gaydos (Jessica Jones), Archie Goodwin, George Tuska, Roy Thomas e John Romita Jr. (Luke Cage), Roy Thomas e Gil Kane (Pugno d'acciaio)
Interpreti e personaggi
Charlie Cox: Matt Murdock / Daredevil
Krysten Ritter: Jessica Jones
Mike Colter: Luke Cage
Finn Jones: Danny Rand / Iron Fist
Eka Darville: Malcolm Ducasse
Elden Henson: Foggy Nelson
Jessica Henwick: Colleen Wing
Simone Missick: Misty Knight
Ramón Rodríguez: Bakuto
Rachael Taylor: Trish Walker
Deborah Ann Woll: Karen Page
Élodie Yung: Elektra Natchios
Rosario Dawson: Claire Temple
Scott Glenn: Stick
Sigourney Weaver: Alexandra Reid
Doppiatori e personaggi
Francesco Pezzulli: Matt Murdock / Daredevil
Giuppy Izzo: Jessica Jones
Metello Mori: Luke Cage
Davide Perino: Danny Rand / Iron Fist
Federico Campaiola: Malcolm Ducasse
Luigi Morville: Foggy Nelson
Erica Necci: Colleen Wing
Gaia Bolognesi: Misty Knight
Luca Ferrante: Bakuto
Monica Ward: Trish Walker
Eleonora Reti: Karen Page
Monica Vulcano: Elektra Natchios
Francesca Fiorentini: Claire Temple
Rodolfo Bianchi: Stick
Ada Maria Serra Zanetti: Alexandra Reid
Produttore esecutivo S.J. Clarkson (solo 1x01) Karim Zreik, Cindy Holland, Allie Goss, Alison Engel, Kris Henigman, Alan Fine, Stan Lee, Joe Quesada, Jim Chory, Jeph Loeb, Drew Goddard, Douglas Petrie, Marco Ramirez
Casa di produzione Marvel Television, ABC Studios
Prima visione
Distribuzione originale
Data 18 agosto 2017
Distributore Netflix
Distribuzione in italiano
Data 18 agosto 2017
Distributore Netflix
venerdì 8 aprile 2016
Daredevil - Stagione 2 (no spoiler)
Chi sono?
Il primo è Frank Castle ex-soldato reduce da decine di missioni difficili nei territori di guerra più estremi. Tornato a casa per godersi la famiglia, la famiglia gli hanno ucciso ed hanno ucciso anche lui. Solo che lui, nonostante un colpo nel cranio a buciapelo, è sopravvissuto ed ora sta dando la caccia a tutti i criminali di Hell's Kitcken coinvolti. Trovare il vero mandante della strage di Central Park non sarà facile.
La seconda è una vecchia fiamma, dei tempi del college, di Matt Murdock. Una bella ragazza tranquillamente fuori di testa che eccelle nelle arti marziali ed ha una missione da compiere nello stesso quartiere di New York in cui vive il suo ex. Coinvolgerlo, e sconvolgergli la vita, è un attimo e lui si trasforma in un cagnolino tignoso nelle sue mani.
A contorno, ma con storie importanti da vivere, Karen Page e Foggy Nelson. Il secondo sarà direttamente coinvolto nel processo che vedrà imputato Frank Castle e che Matt vorrà difendere a tutti i costi (non che pretenda di vederlo assolto da tutte le accuse, ma, forse, per convincersi che l'uomo dietro alle azioni non è malvagio, ma solo il vendicatore di un torto). La prima scoprirà che la sua vera vocazione non è quella di essere un'assistente legale, ma quella di giornalista d'inchiesta. Segue la storia del Punitore con piglio deciso ed umanamente coinvolta. L'attrazione per il suo cieco datore di lavoro la coinvolgerà sempre di più, ma non sarà facile; d'altronde di giorno lui è un avvocato e di notte il vigilante di Hell's Kitchen.
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| Tante citazioni |
Le sequenze di combattimento sono ben calibrate. Si nota la differenza quando Daredevil deve combattere contro gli sgherri della Mano o contro un boss di fine livello. Topici gli scontri con il Punitore, meno quelli con Nobu. Non si capisce, in questo secondo caso, come una volta, Devil, le prenda di santa ragione, un'altra lo faccia fuori in un attimo per poi tornarle a prendere senza ritegno. Nonostante tutto, le sequenze di combattimento sono troppe. Sopratutto verso il finale della stagione viene a mancare un po' di trama a favore di lotte contro vagonate di ninja anonimi. Un po' disarmante è la convinzione del vigilante di non voler uccidere nessuno. I combattimenti lo stremano e gli avversari tornano alla carica. Solo grazie all'aiuto degli altri protagonisti, che li uccidono al posto suo, riesce ad avere salva la vita. Riuscirà a continuare così ancora per tanto?
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| Una spanna sopra. |
I nuovi personaggi, ed i loro attori, mi hanno convinto anche se non pienamente. Jon Bernthal ha indossato i panni di un Punitore convincente, ma non si è discostato molto dallo Shane che interpretava in The Walking Dead. Che sia un bene? Un male? Un limite? Non lo so. Quello che so è che ho rivisto molte del suo vecchio anarchico personaggio in questo nuovo anarchico personaggio. L'approccio interessante portato degli sceneggiatori, riguardo a Frank, è stato quello di presentare il suo dolore e le sue motivazioni senza ricorrere ai flashback. Lo sviluppo di tale situazione attraverso il dialogo è stata ben gestita ed ha trasmesso le giuste emozioni anche senza mostrare direttamente gli eventi che hanno traumatizzato l'anti-eroe.
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| Il Punitore o Shane? |
Deborah Ann interpreta una Karen Page ancora più complicata che nella prima stagione. E' fuor di questioni che questa bella ragazza bionda ne abbia viste più di quante sia disposta ad ammettere. Karen è diventato un personaggio affascinante nella sua timidezza e riconoscibile per i piccoli gesti, come sistemarsi i capelli dietro l'orecchio, ed atteggiamenti. Speriamo che nel prossimo futuro vi sia meno palleggiamento tra certi aspetti che l'hanno caratterizzata in questa serie e che possa crescere ancora. Interessante il futuro ruolo che potrà assumere vista la sua posizione, al momento decisamente diversa a quanto accaduto nei fumetti.
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| Friendzone |
Interessante, piccola nota polemica, che quando vengono sensibilmente o lievemente modificate le linee narrative dei fumetti Marvel, per ottenere una trasposizione televisiva e/o cinematografica, nessuno si lamenta. Anzi il tutto viene sempre accolto con grande euforia o per lo meno senza contraddittorio (cito la morte di Ben Urlich ed il nuovo ruolo di Karen Page ad esempio). Quando viene mossa una virgola nell'Universo DC succede sempre il finimondo. Sono mondi diversi, con metodi narrativi differenti. Se si accetta l'uno si deve accettare anche l'altro. Poi potranno non piacere i Vendicatori in cui è morto Quicksilver o la paura di osare con i costumi in DC (sopratutto nelle serie TV), ma questa sarà un'opinione personale rispettabilissima. Non è perché Disney ha più spazio mediatico di WB e allora tutti ci dobbiamo, per forza, far influenzare da lei e dai commentatori sentimentalmente a lei vicini. Facciamoci una nostra opinione vedendo il film, la serie, leggendo il fumetto e non scorrendo rapidamente i commenti su un social network o di un blog partigiano.
Ora. Dopo lo sfogo.
Daredevil 2 è una serie interessante. Una transizione ricca di spunti per un futuro pieno di eventi importanti. Per forza di cose è uno scalino sotto la linea tracciata dalla prima serie, ma, purtroppo per Jessica Jones, si aggiudica la piazza d'onore tra le serie fumettose proposte da Netflix. Vediamo che approccio useranno per Luke Cage, di cui attendiamo l'uscita.
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| Riassunto di alcuni personaggi |
Anno 2015 - in produzione
Formato serie TV
Genere Supereroi
Stagioni 2
Episodi 26
Durata 48-59 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Rapporto 16:9
Risoluzione 4K
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Drew Goddard
Soggetto Stan Lee, Bill Everett (fumetto)
Interpreti e personaggi
Charlie Cox: Matt Murdock/Daredevil
Deborah Ann Woll: Karen Page
Elden Henson: Foggy Nelson
Rosario Dawson: Claire Temple
Toby Leonard Moore: James Wesley
Vondie Curtis-Hall: Ben Urich
Bob Gunton: Leland Owlsley
Ayelet Zurer: Vanessa Marianna
Vincent D'Onofrio: Wilson Fisk/Kingpin
Jon Bernthal: Frank Castle/The Punisher
Élodie Yung: Elektra Natchios
Stephen Rider: Blake Tower
Doppiatori e personaggi
Francesco Pezzulli: Matt Murdock/Daredevil
Eleonora Reti: Karen Page
Luigi Morville: Foggy Nelson
Francesca Fiorentini: Claire Temple
Carlo Scipioni: James Wesley
Massimo Lopez: Ben Urich
Ambrogio Colombo: Leland Owlsley
Claudia Razzi: Vanessa Marianna
Luca Ward: Wilson Fisk/Kingpin
Simone D'Andrea: Frank Castle/The Punisher
Monica Vulcano: Elektra Natchios
Stefano Thermes: Blake Tower
Fotografia Matt Lloyd
Montaggio Jonathan Chibnal
Musiche John Paesano
Produttore Kati Johnston
Produttore esecutivo Steven S. DeKnight (st. 1), Drew Goddard, Jeph Loeb, Joe Quesada, Jim Chory, Dan Buckley, Stan Lee, Alan Fine, Cindy Holland, Kris Henigman, Allie Goss, Peter Friedlander, Doug Petrie, Marco Ramirez
Casa di produzione Marvel Television, ABC Studios, DeKnight Prods. (st. 1), Goddard Textiles
Prima visione
Pubblicazione originale
Dal 10 aprile 2015
Al in corso
Sito web Netflix
Pubblicazione in italiano
Dal 22 ottobre 2015
Al in corso
Sito web Netflix
giovedì 8 marzo 2012
Devil - Il processo del secolo
Ancora destabilizzato dall'esito tragico del processo Devil assiste all'acquisizione dei terreni del vecchio Kingpin da parte del Gufo. Cresce la violenza sulle strade ed appare anche una nuova droga basata sull'OCM, ormone della crescita mutante. Questo degrado non è accettabile per l'eroe senza paura che ingaggia con il nuovo boss una lotta senza quartiere. A dare un filo di speranza in tutto questo periodo nero, entra nella vita del coraggioso avvocato una ragazza cieca, Milla, che promette di essere una storia interessante.
I due capitoli di questo volume sono scritti, come l'inizio della saga, da Brian Michael Bendis e non ho bisogno di aggiungere altro. Però, si dai, se no il post mi viene troppo corto. La sceneggiatura è densa, pregna, di sofferenza. Sofferenza messa in mostra attraverso gli stati d'animo del protagonista e dei suoi amici, ma anche dalle vittime della società. La distruzione interiore di un mito come la Tigre Bianca, incapace di vivere una vita domestica con una moglie che non lo ama più, è dolorosa. La speranza sembra sempre più relegarsi in un cantuccio buio e nascondersi, coprendosi, con una coperta nera di infelicità. Nonostante tutto, un lembo di questa coltre resta sollevato e nella vita del protagonista entra una nuova figura, un nuovo, possibile, amore. Non sarà facile, anzi, ma forse potrebbe essere la forza di cui Devil necessita per tornare ad essere se stesso. Anche lo scontro finale con il Gufo e l'annuncio del ritorno in città di un vecchio nemico sembrano essere positivi, miglioramenti nella vita di un eroe attento, riservato, ma, pur sempre, allo sbando.
Le tavole sono affidate a due diversi artisti. La prima metà dell'albo (Il processo del secolo) è affidata a Manuel Gutierrez e Terry Dodson. Disegno realista e toni cupi, su tavole a fondo bianco, si rivelano in stato di grazie e capaci di rendere la sceneggiatura di Bendis, in questo numero atteso ed importante.
La seconda metà (Spregevole) è opera del bulgaro Alex Maleev, già visto all'opera ne La Cupola. Il suo stile o piace o non piace, io lo sopporto perché per lui scrive Bendis. Infatti, del duo mi sono fatto sfuggire il numero (seppur importante) dedicato alla Donna Ragno. Tavole cupe, con fondo nero, realistiche ma dai colori scuri, poca luce, tanto che si fa fatica a rendere col colore la scena di colluttazione del Gufo col suo sgherro, che rendono, tuttavia, l'effetto sperato dallo sceneggiatore. Io sono stato ad Hell's Kitchen, ho vissuto per qualche giorno li vicino, ci ho passeggiato, forse non sarà sicuro come Monteriggioni, ma era solare e luminosa di giorno e meno pericolosa di tante zone di Milano di sera. C'era anche un bellissimo Starbucks che affaccia su un parchetto carino, ma qui divago.
Quello che penso è che questo storia sia fondamentale per coloro che vogliono conoscere il personaggio e partire per un approfondimento. Il prezzo classico di 9.90€ è più che abbordabile e spinge a recuperare anche il precedente. C'è Cartoomics tra pochi giorni, approfittatene.
Buona lettura.
mercoledì 17 agosto 2011
Devil - La Cupola & Scoperto
Testi Brian Michael Bendis
Disegni Alex Maleev
Edizione Supereroi le leggende Marvel,RCS
Anno di pubblicazione: 2011
La cupola del crimine di New York ha preso un decisione. Con l'arrivo da Chicago di Silke, figlio di un boss criminale locale, e la sua neo nata amicizia con il figlio di Richard Frisk, figlio di Kingpin le famiglie decidono di liberarsi del loro storico capo. Kingpin, appunto, sta per essere assassinato da tutti i capi famiglia, ai quali non va giù che non ci si possa liberare di Devil e che il boss dei boss sia un cieco. Nello stesso momento criminali mascherati cercano di assassinare l'avvocato Matt Murdock, come se conoscessero la sua identità segreta.
Sui giornali esce la notizia della morte del criminale. La moglie Vanessa torna in città dalla Svizzera per occuparsi della situazione. I capi famiglia che hanno preso parte all'assassinio di Kingpin vengono ad uno ad uno uccisi. Anche Richard. L'unico a scamparla e Silke che si rifugia all'FBI per cercare protezione. In cambio offre tutte le informazioni sugli affari sporchi di Chicago e l'identità segreta di Devil.
La notizia che Matt Murdock è Devil colpisce l'opinione pubblica. Ma, per ora, nessuna fonte è citata, l'opinione pubblica non sa se l'informazione, in prima pagina sul Dayly Globe, sia fondata o meno. Ma l'animo di Matt è distrutto, solo l'amicizia di Foggy Nelson, suo socio, lo tiene a galla. I giornalisti lo assediano e la sua vita diventa sempre più un inferno. Sono solo di parziale, od alcuno, aiuto gli incontri con la Vedova Nera, l'Uomo Ragno ed Elektra. Il passato lo rincorre e per schiarirsi le idee si prende una pausa in Giappone. Al suo ritorno è agguerrito ed in un conferenza stampa annuncia al mondo di non essere Devil e di voler far causa alla testata giornalistica per 400.000 di dollari.
Alex Maleev con immagini cupe e sporche, con splash page e sequenze circolari rende al meglio la grande trame intessuta per questo tormentato eroe da un Bendis in piena forma. I due si completano l'un l'altro. Creano atmosfere, toni, situazioni, che rendono questo fumetto un telefilm da prima serata. Sembra che le vicende narrate scorrano sul piccolo schermo di casa e durante le, necessarie data la lunghezza della storia, pause di lettura non sai più se stavi guardando la tv o leggendo. Quando critici ed appassionati concordano sulla nascita di un capolavoro è raro trovare una voce fuori dal coro che lo critichi. Anche questo è il caso. La coppia realizza un eroe sicuro, ma tormentato che appassiona anche chi non conosce i decenni di storie alle sue spalle. E si il Maleev in questione è quello che ha lavorato da schifo su Dark Reign Zero B.
Un doppio arco narrativo nior vecchio stile, a prezzo modico che deve essere letto.
lunedì 7 marzo 2011
Daredevil
Hell's Kitchen, un quartiere non proprio tranquillo di New York, è dove Matt Murdock è cresciuto. Figlio di un pugile di second'ordine, abbandonato dalla madre, che aveva riposto in lui le speranze di un futuro migliore del suo. Per arrotondare le borse dei piccoli incontri il padre, come altri pugili in quegli anni, era impiegato come esattore di debiti da parte della mala. Il giorno in cui Matt lo scopre fugge in un cantiere nel quale un getto di liquido radioattivo lo investe e lo rende cieco. Ricoverato in ospedale che la soppressione della vista ha accentuato i suoi sensi rimanenti: adesso vede il mondo come con un radar, sfruttando il rimbalzo delle onde sonore sui corpi che lo circondano. Rimessosi dall'ospedale viene portato dal padre ad assistere ad un suo incontro. Incontro che dovrebbe perdere, ma che vince e che gli costa la vita.Matt diventa avvocato delle cause perse di Hell's Kitchen, insieme al suo socio Foggy Nelson, di giorno ed il vendicatore mascherato, giuria, giudice e boia, Daredevil di notte. Il suo obiettivo è quello di abbattere il regno del crimine instaurato in città dal temibile criminale Kingpin, re della criminalità organizzata.
La sua vita sembra svoltare verso una pseudo tranquillità il giorno in cui incontra, conosce e si innamora di Elektra Natchios, figlia di un miliardario greco in affari con Kingpin. Il tutto crolla quando il criminale decide di liberarsi del suo socio straniero assoldando il criminale Bullseye, dalla sorprendente abilità di trasformare in arma qualsiasi oggetto col quel uccidere al primo colpo i suoi bersagli. Nel tentativo di salvare il padre di Elektra, Devil viene coinvolto nella battaglia e Bullseye utilizza proprio l'arma di Matt per uccidere Nikolas Natchios. Elektra, prima stordita, si risveglia ed incolpa il diavolo rosso della morte del padre. La ragazza vuole vendetta e svela le sue arti ninja per cercare e sconfiggere Daredevil. Nonostante lui si professi innocente lei lo trafigge ad una spalla e lo smaschera, scoprendone la vera identità e credendogli. L'arrivo di Bullseye sul campo di battaglia ne decreta la morte. Devil la vendica e si reca a combattere Kingpin.
Nelle storie di supereroi niente è come sembra. Un piccolo ciondolo in barile lascia in Matt la speranza che Elektra sia ancora viva, così come Bullseye non è morto, ma solo gravemente menomato
Il primo tentativo dell'epoca moderna di riportare sullo schermo dei supereroi Marvel in carne ed ossa.
Il film si rivela essere un non capolavoro, ma un buon apripista. La storia è buona, viene messa molta carne al fuoco. Molti personaggi, tra primari e secondari, si dividono la scena. Gli elementi cardine per costruire una buona storia di Devil ci sono tutti. A partire da una brava e bella Elektra, Jennifer Garner, un cattivo psicopatico, Bullseye, Colin Farrel, il giornalista investigativo con una coscienza, Ben Urich alias Joe Pantoliano. E' presente anche il vero nemico storico di Murdock: Kingpin. Ecco, questa è la nota dolente della trasposizione: Kingpin è bianco. Va bene qualsiasi discorso antidiscriminatorio vogliate, va bene che è interpretato dal massiccio attore Michael Clarke Duncan (celebre per essere il gigante di colore de "Il miglio verde"), oltretutto un po' sottotono. Ma se per chi guarda il film con curiosità e col solo scopo d'essere intrattenuto per 100 minuti può andare bene qualsiasi stravolgimento della storyline del personaggio, per un fan accanito, che deve già accettare adattamenti dei comics per il grande schermo, questo è troppo.
Nel complesso il film non è malvagio, tanto che era previsto un sequel, ma da un anno a questa parte si sta pensando ad un reboot, ed ha generato un spin off (Elektra, appunto) interpretato sempre da Jennifer Garner.
Per i cultori dei comics e per chi vuol passare un po' di tempo senza pensare.
Titolo originale Daredevil
Paese USA
Anno 2003
Durata 99 min,130 min (director's cut)
Genere Comics
Regia Mark Steven Johnson
Soggetto fumetto della Marvel Comics creato da Stan Lee & Bill Everett
Sceneggiatura Mark Steven Johnson
Produttore Avi Arad, Gary Foster, Arnon Milchan
Produttore esecutivo Bernie Williams, Stan Lee, Kim H. Winter, Kevin Feige, Becki Cross Trujillo, Kathleen M. Courtney
Casa di produzione 20th Century Fox
Interpreti e personaggi
Ben Affleck: Matt Murdock/DareDevil
Jennifer Garner: Elektra Natchios
Colin Farrell: Bullseye
Michael Clarke Duncan: Wilson Fisk/Kingpin
Jon Favreau: Franklin "Foggy" Nelson
Ellen Pompeo: Karen Page
Leland Orser: Wesley Owen Welch
Joe Pantoliano: Ben Urich
David Keith: Jack Murdock
Scott Terra: Matt Murdock da bambino
Derrick O'Connor: Padre Everett
Lennie Loftin: Nick Manolis
Erick Avari: Nikolas Natchios
Paul Ben-Victor: Jose Quesada
Doppiatori italiani
Fabio Boccanera: Matt Murdock/DareDevil
Francesca Guadagno: Elektra Natchios
Christian Iansante: Bullseye
Alessandro Rossi: Wilson Fisk/Kingpin
Roberto Draghetti: Franklin "Foggy" Nelson
Massimo Rossi: Wesley Owen Welch
Mauro Gravina: Ben Urich
Claudio Sorrentino: Jack Murdock
Gabriele Patriarca: Matt Murdock da bambino
Michele Kalamera: Nikolas Natchios
Stefano De Sando: Jose Quesada
venerdì 7 maggio 2010
Guerra Segreta
Nick Fury capo dello S.H.I.E.L.D, l'organizzazione extra governativa che si occupa di tenere sotto controllo e reprimere le più grandi minacce al pianeta, viene a conoscenza che dalla Latveria hanno origine strani movimenti. Un supercriminale, chiamato il Riparatore, fornisce gratuitamente suite supertecnologiche a criminali mascherati di mezza tacca. Grazie alle indagini dei suoi collaboratori Fury scopre che dietro a quest'individuo vi sono i soldi di Lucia Von Bardas, governatore della Latveria. L'esposizione delle sue preoccupazioni lascia indifferente il presidente degli Stati Uniti ed i suoi ministri. Stanco di subire le decisioni dei burocrati di Washington decide di agire da solo.Parecchi eroi mascherati gli devo almeno un favore ed è il momento di riscuotere. Vengono così arruolati: Peter Parker, Matt Murdock, James Logan, Luke Cage e Steve Rogers, per essere inviati in Latveria. Solo l'ultimo di loro si presenterà come Capitan America in visita ufficiale nel piccolo stato centro europeo, gli altri saranno sotto la copertura delle loro identità segrete semplici turisti. Un nuove membro si aggiunge alla squadra; una giovane ragazza di nome Daisy Johnson. La loro missione è quella di infiltrarsi, insieme a Nick Fury ed alla Vedova Nera, nel castello di Lucia Von Bardas ed eliminarla.
La missione riesce, ma dopo un anno esatto tutti i partecipanti alla missione vengono attaccati da nuovi criminali tecnologici apparentemente senza conoscerne il motivo. Solo Peter Parker ha dei flash di memoria di eventi a cui non riesce a dare spiegazione.
Luke Cage finisce in coma all'ospedale. Nick Fury va a fargli visita e poco a poco arrivano tutti i membri della squadra che ha dato vita alla Guerra Segreta di Nick Fury contro la Latveria, in cerca di spiegazioni.
La battaglia tra tutti i supercattivi tecnologici, una quindicina, l'Uomo Ragno, Daredevil, Wolferine, Capitan America, Nick Fury, I Fantastici Quattro e gli X-Men ha luogo all'esterno dell'ospedale. Durante lo scontro si manifesta una rediviva Lucia Von Bardas, creduta morta l'anno prima, con innesti biotecnologici che la rendono un potentissimo cyborg. Il suo scopo è quello di eliminare almeno parte di New York, e con le i suoi nemici, trasformandosi lei stesse in una bomba ad alto potenziale, alimentata dall'energia dei suoi combattenti.
La minaccia viene sventata da Daisy Johnson, dotata del potere di creare terremoti, che con una scarica della sua energia mentale ferma il cuore di Lucia appena in tempo.
Al termine dello scontro Fury è costretto a rivelare a tutti i membri della sua squadra segreta gli eventi della guerra dell'anno prima e di averglieli cancellati dalla memoria per proteggerli.
Wolferine si scaglia addosso a Fury e lo uccide conficcandogli i suoi artigli di adamantio più volte nel costato.
Scopriamo così che il vero Fury è andato via subito dopo la fine dello scontro e quello aggredito da Logan altro non era che un Life Model Decoy, un robot con le sembianze del comandante dello Shield.
Da quel giorno Nick Fury scompare dalla scena. Il presidente degli Stati Uniti affida il comando dello S.H.I.E.L.D. a Maria Hill, seconda di Fury e molto lontana dalle idee del suo ex comandante.
Molti sono i personaggi che vediamo nello snodarsi della vicenda:
i buoni: Nick Fury, Vedova Nera, Daisy Johnson, Capitan America, Uomo Ragno, Daredevil, Luke Cage, Bestia, Ciclope, Emma Frost, Kitty Pryde, Wolverine, Mister Fantastic, Donna invisibile, Torcia Umana, Cosa;
i cattivi: Lucia von Bardas, Boomerang, Costrittore, Dinamo Cremisi IX, Crossfire, Diamante III (Debbie Bertrand), Anguilla II (Edward Lavell), Goldbug, Sinistro Mietitore, Hobgoblin V, Killer Shrike, King Cobra, Lady Octopus, Mentallo, Mister Fear IV, Scorcher, Scorpione I, Shocker, Ammazzaragni XIX, Riparatore, Trapster, Wizard.
Brian Michael Bendis. Questo nome dirà già qualcosa a chi ha letto i post precedenti di questo blog. Forse aveva già in testa quello che avrebbe scritto dopo qualche anno (Civil War, Secret Invasion...), forse no, ma qui getta basi importati per lo sviluppo dell'universo Marvel. In questa storia troviamo terroristi dotati di armi di distruzione di massa, mandati da uno stato straniero, a cui gli Stati Uniti forniscono soldi per tenerselo buono, comandato da un capo del governo che altro non vuole che la caduta dei suoi mecenati. Facciamo il conte che siamo nel 2004/2005, solo l'11 Settembre 2001 abbiamo avuto l'attentato alle torri gemelle di New York, quando questo evento approda sulle testate Marvel e non possiamo non notare come la situazione politica reale influenzi quella immaginaria della Casa delle Idee.
La resa grafica di questa storia viene lasciata a Gabriele Dell'Otto, italiano di Roma classe '73. Dell'Otto cura molto questo suo primo, importante, lavoro. Dettagli scomparsi da anni tornano a far capolino. Ritroviamo, così, la maschera dell'Uomo Ragno come era quasi agli albori, senza gli enormi occhi a cui siamo abituati ora, ma con delle fessure, il costume di Capitan America con scaglie dettagliate. Il lavoro di questo giovane artista non si ferma qui, chi ha visto le tavole, o letto la storia, non può fare a meno di notare la resa pittorica di ogni tavola. Pian piano dalla staticità iniziale delle prime pagine degli albi notiamo anche un aumento nella dinamica delle situazioni, e la storia acquisisce fluidità. La capacità di questo ragazzo di giocare con i chiaroscuri e di illuminare la tavola con luci diverse solo con l'uso della matita è estasiante (da ammirare la scena in cui Peter ed MJ festeggiano l'anniversario di matrimonio al ristorante).
Ottima rappresentazione della realtà, buona storia, ottima grafica. Visto in prospettiva questo lavoro di Bendis ci introduce ad nuovo decennio di storie degli eroi Marvel sconvolto da eventi impensabili solo qualche anno prima. A mio parere è anche a questa maturità raggiunta, oltre che agli effetti speciali, che dobbiamo film cinematografici di buona qualità al cinema e l'avvicinarsi di nuovi lettori alle storie dedicati a i personaggi di Stan Lee e Jack Kirby.
mercoledì 14 aprile 2010
Dylan Dog - Il Persecutore
Ripensando al post inviato ieri, mi sono ricordato dell'ultima storia originale inedita di Dylan Dog n°283 uscito nel mese di Marzo del 2010.La storia in questione testimonia come un mensile, pubblicato consecutivamente dal 1986 e con speciali, maxi, giganti, almanacchi e chi più ne ha più ne metta, riesca a trovare spunti in storie da storie di altri ed a renderle personali.
Per chi non lo conoscesse. Dylan Dog nasce nel 1986 nelle edicole di tutta italia dalla mente geniale ed introversa dello scrittore Tiziano Sclavi. Con la copertina disegnata da Caludio Villa e la storia da Angelo Stano appare sui banchi degli edicolanti nell'Ottobre1986, destinato a rivoluzionare il fumetto italiano per la casa editrice Bonelli. "L'alba dei morti viventi" segna solo il primo passo di quello che sarà uno dei fumetti più letti e venduti degli anni ottanta e novanta. Aggiuntosi alla schiera di cavalli di razza di Sergio Bonelli, va a fare compagnia a Tex, Mister No, e Martin Mystere, per citarne alcuni.
L'indagatore dell'Incubo, ex alcolista vegetariano , questo è il suo lavoro, indaga su mostri reali o fantastici, suoi o di clienti che ne chiedono l'aiuto. Se giudicarlo ciarlatano o serio professionista è questioni di punti di vista. Scontrarsi con vampiri, lupi mannari o killer psicopatici è per lui all'ordine del giorno. Qualche volta, però, alcuni sadici autori, o biografi, amano farlo scontrare con l'orrore quotidiano. L'orrore in cui ognuno di noi si imbatte, ogni giorno, nella sua vita; che sia una fila in posta, un certificato all'anagrafe, un dibattito in tribunale.
Ed è uno di questi orrori che lo associa al Matt Murdock, Devil, di Frank Miller.
Lo sceneggiatore Giovanni Di Gregorio ed il disegnatore, colonna della Bonelli, Giampiero Casertano, in splendida forma, lo mettono a confronto con "Il Persecutore".
Un piccolo uomo occhialuto, che nei tratti a qualcuno potrà ricordare Philip Seymour Hoffman, bussa alla porta del nostro eroe. Un ispettore del fisco ricorda a Dylan che l'erario inglese non ha ricevuto i pagamenti per le tasse dovute nel 1996. L'indagatore del suo incubo in tre giorni dovrà portare al fisco la ricevuta o pagare un'ammenda pari a 6666,66 sterline (non una cifra a caso). Tutte le ricevute sono al loro posto, tranne quella dell'anno incriminato, possibile? Da qui parte una spirale verso il basso di problemi. Acqua, luce, gas, affitto, tutte spese che da un momento all'altro il nostro non potrà più pagare. Pignoramenti, pazzia, frustrazione gli saranno compagni per tutto l'albo. Un amico cercherà di aiutarlo, ma per 1 minuto di ritardo nell'estinguere il debito altri problemi lo assaliranno. Finchè non deciderà di farla finita con la sofferenza di una vita ingiusta.
Matt Murdock alla fine rinasce, sconfiggendo un nemico reale, in un continuum di una nuova vita che sarà raccontata da nuovi e molteplici autori, come da filosofia Marvel.
Cosa succederà a Dylan Dog, dopo lo scontro con un'intangibile entità burocratica? In Aprile 2010 usciranno un Color Fest ed un numero della serie regolare. Ritroveremo la casa vuota e Dylan con un debito in denaro verso un suo amico? O tutti i suoi oggetti saranno al loro posto, Groucho, il suo assistente, non avrà mai lavorato allo Zoo e tutto sarà come se Il Persecutore non avesse mai agito?
martedì 13 aprile 2010
Daredevil: Rinascita

Le Grandi Saghe della Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera sono, a parer mio, un ottimo veicolo per far giungere anche ai non appassionati i racconti che hanno segnato la storia dei Comics americani. Nel caso specifico la vita della Marvel, la Casa delle Idee.
I faccio parte della schiera dei non appassionati, ne sono conscio. Ho visto, da piccolo, ed ancora oggi mi ci soffermo, se li vedo su qualche canale del digitale terrestre, i cartoni dell'Uomo Ragno (e dei suoi fantastici amici), il Superman degli anni '40, il Batman degli anni '90, e mi son sempre piaciuti. Ho accolto con soddisfazione la maggior parte dei film dal vivo basati su supereroi ammirandone alcuni e ridendo con altri.
Uno dei film che mi è piaciuto meno è sicuramente quello di Devil. Un personaggio per me quasi sconosciuto che, nella sua trasposizione cinematografica, non mi ha colpito. Nel corso degli anni, però, ho sentito parlare molto del fumetto che ho avuto tra le mani ieri sera: Devil: Rinascita. "Un capolavoro", "Una pietra miliare del fumetto americano", "Devil come non era mai stato visto ne scritto". Bisogna dire che i commenti incuriosivano molto. Trovarlo in edicola che mi aspettava ha fatto scattare l'acquisto.
Gli autori di quest'opera sono Frank Miller e David Mazzucchelli. Il primo è ormai diventato celebre alla massa per aver diretto o partecipato alla regia della trasposizione cinematografica di sue graphic novel come 300 e Spirit. Per i meno era già famoso per aver scritto storie per l'universo DC. Ha avuto il merito di rifondare Batman con Il Ritorno del Cavaliere Oscuro e Batman: Year One. Il secondo ha collaborato con Miller in altre opere e poi si è dedicato a se stesso prima di tornare al disegno qualche anno fa con opere indipendenti.
La storia. Scritta e disegnata nel 1986, dal numero 227 al 233 della serie regolare di Devil, come da titolo, ricostruisce il mito dell'uomo senza paura.
Per chi non lo conoscesse, Matt Murdock è un ragazzo comune che da piccolo, a seguito del contatto con una sostanza radioattiva, perde l'uso della vista. Cieco si accorge come i suoi altri quattro sensi si acuiscano in modo esagerato. Il tatto gli permette di leggere i giornali solo sfiorando l'inchiostro con cui sono scritti, l'udito gli permette di sentire a distanze notevoli persino i battiti del cuore delle persone, l'olfatto percepire odori e pericoli. Combinando i sensi potenziati riesce a vedere come una persona normale. Si laurea in legge e, con il suo compagno di college e socio Foggy Nelson, fonda uno studio legale per la difesa dei più deboli. Poche persone sono a conoscenza della sua identità segreta: Ben Ulrich, giornalista del Daily Bugle che avrà un ruolo fondamentale in questa storia, e Karen Page, motore della novella.
Karen Page è stata, in passato, segretaria ed amante di Matt Murdock. Ad una svolta nella sua vita si decide a lasciare sia il lavoro che il compagno per intraprendere la strada di attrice. Strada difficile che non sboccia se non nel vicolo cieco della pornografia messicana. Come supporto alle difficoltà a cui va incotro non trova niente di meglio che l'effimero sollievo che può darle un'iniezione di eroina. La spirale non la lascia e la trascina talmente a fondo da vendere, per una dose della sua maledetta ancora di salvezza, l'identità segreta dell'uomo che ha sempre amato e che l'ha sempre protetta. Un'informazione così importante ha sempre mercato; lei ottiene la droga, con i rimorsi che ne conseguono, e Kingpin, signore dell'illegalità newyorkese ottiene un modo per liberarsi di un fastidio. L'informazione gli giunge attraverso una rete di informatori sparsi tra il Messico e gli Stati Uniti. Ogni singola persona venuta in contatto con l'informazione verrà eliminata. Killer si metteranno sulle tracce della povera Karen, che sopravviverà per miracolo ad un agguato. Nella sua coscienza da che se lei è in pericolo ancora di più lo sarà Matt. Conscia di ciò cerca un modo qualsiasi, anche vendendo il suo corpo, per raggiungere New York.
Nella Grande Mela, nel frattempo, Kingpin decide di distruggere l'uomo Murdock. Le persone sul suo libro paga, dallo spacciatore al generale dell'esercito americano, vengono attivati. A Matt viene bloccato il conto in banca, tagliati acqua, luce, gas e telefono, viene radiato dall'albo degli avvocati a seguito della falsa testimonianza di un poliziotto, fino ad allora integerrimo, ed alla fine gli viene fatta esplodere la casa: la firma di Kingpin. Matt lo affronta nei suoi uffici e viene sconfitto e gettato a morire.
Nel contempo Foggy trova la felicità con Glorianna O'Breen, ex di Murdock, un incredulo Ulrich prova ad indagare su Kingpin e su ciò che sta succedendo, ma viene, temporaneamente, fermato ed intimidito, Karen Page cerca di raggiungere New York per avvisare l'amato di ciò che gli ha fatto.
Murdock sfugge alla morte rifugiandosi a Hell's Kitchen luogo degradato di New York nel quale è nato. Viene curato ed accudito in un convento e dopo immani sofferenze sopravvive. Rinasce come un uomo nuovo.
Kingpin, le cui minacce a Ben Ulrich non hanno portato al suo scopo di farlo stare zitto e che, quindi, si ritrova ogni giorno, sotto pressione, sulle pagine del Bugle, scopre che il suo piano non si è compiuto del tutto e muove nuove pedine per portarlo a termine. Contattato un generale degli stati uniti si fa inviare il supersoldato Kane per massacrare ciò che resta di Devil. Un richiamo così forte non potrà che farlo uscire dalla sua tana.
Kane viene sbarcato ad Hell's Kitchen dove inizia a fare strage di civili. Vengono feriti sia Glorianna che Karen, che nel frattempo ha raggiunto Matt che l'ha aiutata a disintossicarsi.
In un commovente ultimo capitolo della saga di Miller, Karen porge il costume a Matt che si batte per sconfiggere il suo nemico, Kingpin alle strette si svela per quello che è, e Capitan America viene a conoscenza che gli esperimenti per il siero del supersoldato non si sono mai fermati.
Matt Murdock è un uomo nuovo, con un futuro davanti e una donna al fianco. Entrambi con passati turbolenti, ma pronti ad aiutarsi a vivere.
Miller sfrutta alcuni elementi del passato dei personaggi per aprire davanti a loro un nuovo futuro. Chi ha letto Daredevil fino ad allora aveva assistito all'involuzione di un personaggio molto amato. Ora viene elargita ad altri autori la possibilità di scrivere nuove storie, creare un nuovo futuro ad un personaggio storico.
I disegni di Mazzucchelli sono quello che si può definire un mix tra la rappresentazione grafica (colori, struttura) dei primi fumetti di Kirby ed il dinamismo che acquisiranno gli eroi da li a qualche anno. Non posso negare che l'impatto grafico sia, per me molto importante. Il ritmo che viene dato dal disegnatore al soggetto dell'autore aiuta una storia mediocre a migliorare od una eccellente ad affondare. In questo caso si uniscono un grande soggetto, di grande respiro e coralità, costruito in modo impeccabile con un disegno adatto a rappresentarlo. Tavole grandi, a tutta pagina, si alternano a sequenze di vignette narrative con sagacia e ritmo.
L'evoluzione della situazione e del tormento dell'eroe dal suo stato di quiete alla decadenza, fino alla resurrezione è resa, all'inizio di ogni storia dal modo in cui vediamo Matt dormire dal rilassato all'inizio fino passando per il riposo rannicchiato nella spazzatura.
Forse, l'immagine più evocativa la ritroviamo quando Suor Maggie prende tra le braccia il corpo quasi senza vita di Matt. Una rappresentazione in chiave moderna della Pietà di Michelangelo, un salvatore deposto dalla croce pronto a risorgere.
Il costume di Devil si vede ben poco in questa storia. Ne abbiamo un assaggio all'inizio quando, nella disperazione più assoluta, Murdock lo usa per ottenere informazioni che possano chiarirgli coso gli sita succedendo, confermando in questo modo l'informazione sulla sua identità segrata avuta da Kingpin. Lo ritroviamo alla fine quando il nuovo uomo ed il nuovo eroe di Hell's Kitchen indossano un nuovo costume, identico al precedente, per rimettere ordine negli ultimi rivoli di caos.
L'incontro tra Karen e Matt, il modo in cui l'aiuta ed in cui la fa rientrare nella sua vita, durante la sofferenza procuratale dall'astinenza, è lo specchio stesso di quello che lui sta passando.
Non c'è che dire, se Miller è diventato il maestro delle Graphic Novel è perchè ha creato un suo stile per raccontare in parole ed immagini ciò che altri raccontano solo per parole.
Nell'antichità le rappresentazioni grafiche servivano per insegnare agli analfabeti anche la religione (non per nulla le chiese cattoliche sono piene di bellissima affreschi, che troppo poco spesso ci fermiamo ad osservare), oggi grazie a grandi autori il fumetto permette alla mente di ognuno di noi di figurare le imprese dei nuovi miti, degli dei moderni.
I supereroi vivono le loro gesta per mezzo di chi ne scrive, Watson era il biografo di Holmes, Miller è il papà di Elecktra, il biografo di Devil e Batman, Mazzucchelli è il Canaletto, il Giotto che con il suo stile grafico ci dà un motivo in più per avvicinarci ad un mezzo di comunicazione vecchio di migliaia di anni, ma che non invecchia mai.








