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mercoledì 23 gennaio 2013

The last shot

Joe Devine è un agente dell'FBI che si sacrifica per il suo lavoro, ma ottiene solo pugni in faccia. La svolta gli si presenta quando, da una delle sue indagini, emerge che John Gotti ha in mano i sindacati dei camionisti. Per incastrarlo, allora, organizza la realizzazione di un film. Si reca, quindi, ad Hollywood alla ricerca di una sceneggiatura per portare a termine la sua operazione. La sceneggiatura scelta sarà quella di un semplice bigliettaio di un cinema sulla Walk of Fame, Steven Schats. Il titolo sarà Arizona, anche se i piani dell'FBI ne sposteranno la produzione in un altro Stato. Curiosamente, il lavoro di Devine porterà nel cast del film attori di primo calibro dello star system Hollywoodiano, come Pat Morita (metti la cera, togli la cera).

Il film è una critica dello sceneggiatore regista Jeff Nathanson (che ha scritto per Steven Spielberg The Terminal e Prova a prendermi) su cosa sia il cinema e cosa significhi fare del cinema. Basato sulla vera storia dell'operazione Dramex, dalla quale è liberamente ispirato, permette a due attori in caduta libera ad Hollywood, di trovare una loro dimensione lavorativa ed interpretare i personaggi a loro affidati in modo brillante. Matthew Borderick ed Alec Baldwin si ritagliano un posto al sole grazie a questa pellicola del 2004, passata abbastanza inosservata.

Divertente e semplice: per una seconda serata leggera e senza pretese. 

Wikipedia ci presta il suo bugiardino.

Titolo originaleThe Last Shot
Paese di produzioneStati Uniti
Anno2004
Durata93 min.
Colorecolore
Audiosonoro
Generecommedia d'azione
RegiaJeff Nathanson
SceneggiaturaJeff Nathanson
ProduttoreLarry Brezner
David Hoberman
MontaggioJohn Lindley
MusicheRolfe Kent
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

martedì 15 marzo 2011

The Producers

Un produttore di Broadway ormai in rovina, Max Bialystock. Un ragioniere timido e spesso isterico, Leopold Bloom, che gli mette la pulce nell'orecchio di come, truffando, potrebbe fare più soldi con un fallimento che con un grande successo. I due diventano soci. Prendono un pessimo copione, una storia dedicata ad Hitler, un pessimo regista gay, Roger Di Mondiz e danno al nazista Franz Liebkind , autore del copione scelto, il ruolo del Führer. Il tutto con lo scopo è quello di mettere in scena il peggior musical di sempre. Come si sa non tutto va per il verso giusto quando si organizza un piano criminale. L'intoppo si ha quanto il protagonista si rompe una gamba, la sera stessa della prima. A sostituirlo viene chiamato l'unico che conosce la parte a memore: lo stesso regista gay.
La svolta interpretativa data da Di Mondiz rende, quello che avrebbe dovuto essere un inno al nazismo, un musical satirico e spiritoso. Quando gli investitori pretendono i loro soldi costringono Leo alla fuga a Rio de Janeiro soldi e fidanzata Ulla, la protagonista femminile dello spettacolo. Fine peggiore tocca a Bialystock. Ma la vita alla fine sorride anche ai furbi che non lo fanno per cattiveria e quando tutto si sistemerà le cose gireranno per entrambi al meglio

Tratto dal musical per Broadway, scritto da Mel Brooks e diretto da Susan Stroman la stessa regista del film, mantiene gran parte del cast teatrale anche sullo schermo. Nathan Lane, Matthew Broderick, Gary Beach e Roger Bart portano in vita il loro personaggi sul grande schermo come sulle assi del palco. Lo spettacolo teatrale ebbe un enorme successo e vinse il numero record di 12 Tony Award 2001, l'Oscar del teatro.
Per preservare lo spettacolo, lo stesso Mel Brooks, ha voluto trasformarlo in un film anche se era già stato tratto dal suo primo film da regista del 1968: Per favore, non toccate le vecchiette.
Spiritoso e piacevole, forse un po' lungo, mette in risalto doti non sospette di attori conosciuti al di fuori degli Usa per un altro genere di ruoli. Del cast fanno parte anche noti attori cinematografici come Matthew Broderick e Uma Thurman. Momenti di assoluto culto assalgono lo spettatore nella seconda parte del film, quella in cui, finalmente, la sgangherata commedia va in scena. Memorabili i costumi, la canzone e l'interpretazione della stessa di Gary Beach, nei panni di un effeminato Adolf, nella messa in scena del brano portante della commedia "Primavera per Hitler".
Dato il centellinare delle opere di Mel Brooks, nato nel 1926, ultima regia nel 1995, ultimo spettacolo teatrale del 2005, degli ultimi anni ognuna va goduta appieno. Anche questa si avvierà ad essere cult come tante altre a cui il regista/attore americano, ma di natali europei.

Da vedere ed apprezzare.

Titolo originale The Producers
Paese USA
Anno 2005
Durata 134 min

Genere musical
Regia Susan Stroman
Soggetto Mel Brooks
Sceneggiatura Mel Brooks, Thomas Meehan
Produttore Mel Brooks, Jonathan Sanger
Musiche Mel Brooks, Glen Kelly

Interpreti e personaggi
Nathan Lane: Max Bialystock
Matthew Broderick: Leo Bloom
Uma Thurman: Ulla
Will Ferrell: Franz Liebkind
Gary Beach: Roger Di Mondiz
Roger Bart: Carmen Ghia
Eileen Essell: la signora anziana