Visualizzazione post con etichetta devil. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta devil. Mostra tutti i post

giovedì 8 marzo 2012

Devil - Il processo del secolo

Avevamo lasciato l'identità segreta di Matt Murdock, Devil, svelata da un poliziotto infame ad un giornale per una manciata di soldi. Un'informazione non supportata da prove che ora vede il quotidiano citato in tribunale, dallo stesso Murdock, e con una richiesta di risarcimento stratosferico sulle spalle. In attesa di questo processo, l'avvocato cieco di Hell's Kitchen, si prepara ad affrontare, come difensore, quello a carico della Tigre Bianca. L'eroe, la cui identità è quella di Hector Ayala, è stato trovato in un negozio di pegni, con in braccio un televisore ed ai suoi piedi il cadavere di un poliziotto. Intento a professare la sua innocenza, ma non creduto, viene aiutato da Luke Cage, l'eroe in affitto, ad entrare in contatto con Murdock per far valere le sue ragioni. Nonostante le prove indiziarie la giuria lo giudica colpevole. Realmente innocente non riesce a credere al verdetto e si suicida davanti a tutti.
Ancora destabilizzato dall'esito tragico del processo Devil assiste all'acquisizione dei terreni del vecchio Kingpin da parte del Gufo. Cresce la violenza sulle strade ed appare anche una nuova droga basata sull'OCM, ormone della crescita mutante. Questo degrado non è accettabile per l'eroe senza paura che ingaggia con il nuovo boss una lotta senza quartiere. A dare un filo di speranza in tutto questo periodo nero, entra nella vita del coraggioso avvocato una ragazza cieca, Milla, che promette di essere una storia interessante.

I due capitoli di questo volume sono scritti, come l'inizio della saga, da Brian Michael Bendis e non ho bisogno di aggiungere altro. Però, si dai, se no il post mi viene troppo corto. La sceneggiatura è densa, pregna, di sofferenza. Sofferenza messa in mostra attraverso gli stati d'animo del protagonista e dei suoi amici, ma anche dalle vittime della società. La distruzione interiore di un mito come la Tigre Bianca, incapace di vivere una vita domestica con una moglie che non lo ama più, è dolorosa. La speranza sembra sempre più relegarsi in un cantuccio buio e nascondersi, coprendosi, con una coperta nera di infelicità. Nonostante tutto, un lembo di questa coltre resta sollevato e nella vita del protagonista entra una nuova figura, un nuovo, possibile, amore. Non sarà facile, anzi, ma forse potrebbe essere la forza di cui Devil necessita per tornare ad essere se stesso. Anche lo scontro finale con il Gufo e l'annuncio del ritorno in città di un vecchio nemico sembrano essere positivi, miglioramenti nella vita di un eroe attento, riservato, ma, pur sempre, allo sbando.
Le tavole sono affidate a due diversi artisti. La prima metà dell'albo (Il processo del secolo) è affidata a Manuel Gutierrez e Terry Dodson. Disegno realista e toni cupi, su tavole a fondo bianco, si rivelano in stato di grazie e capaci di rendere la sceneggiatura di Bendis, in questo numero atteso ed importante.
La seconda metà (Spregevole) è opera del bulgaro Alex Maleev, già visto all'opera ne La Cupola. Il suo stile o piace o non piace, io lo sopporto perché per lui scrive Bendis. Infatti, del duo mi sono fatto sfuggire il numero (seppur importante) dedicato alla Donna Ragno. Tavole cupe, con fondo nero, realistiche ma dai colori scuri, poca luce, tanto che si fa fatica a rendere col colore la scena di colluttazione del Gufo col suo sgherro, che rendono, tuttavia, l'effetto sperato dallo sceneggiatore. Io sono stato ad Hell's Kitchen, ho vissuto per qualche giorno li vicino, ci ho passeggiato, forse non sarà sicuro come Monteriggioni, ma era solare e luminosa di giorno e meno pericolosa di tante zone di Milano di sera. C'era anche un bellissimo Starbucks che affaccia su un parchetto carino, ma qui divago.

Quello che penso è che questo storia sia fondamentale per coloro che vogliono conoscere il personaggio e partire per un approfondimento. Il prezzo classico di 9.90€ è più che abbordabile e spinge a recuperare anche il precedente. C'è Cartoomics tra pochi giorni, approfittatene.

Buona lettura.

mercoledì 6 luglio 2011

Devil/Hulk - La Lista 1 di 4

Devil/Hulk - La Lista 1 di 4
Editore: Marvel Italia - Panini Comics
Collana: Marvel Miniserie
Target: tutto il pubblico
Formato: 17x26, 56 pp., col.
Confezione: brossurato
Pubblicazione: mensile

Giunto al potere Norman Osborn stila una lista di avversari sicuramente non contenibili. Questi devono essere eliminati ad ogni costo.
Il primo sulla lista è Devil, l'alter ego mascherato del mite avvocato Matt Murdock. Murdock è ora a capo dell'organizzazione criminale La Mano, succeduto ad Elektra e vittorioso nel ballottaggio con Kingpin, ed è un bersaglio ben esposto per Osborn. Sulle sue tracce si mette il nuovo Occhio di Falco dei Vendicatori Oscuri, Bullseye, con il compito specifico di ucciderlo con dolore.
Secondo sulla lista è Hulk. Il contrattempo è che Bruce Banner non riesce più a trasformarsi nel mostro verde ed il posto di nuovo Hulk è stato occupato da Skaar, suo figlio. Ora i due sono alleati per infastidire Osborn, distruggendo le sue installazioni scientifiche e militare sparse per gli Stati Uniti e questo non va molto a genio al loro proprietario. Mrs. Marvel viene messa sulle loro tracce e grazie ad uno stratagemma riesce a sollecitare le funzioni fisiche che, in breve, porteranno nuovamente alla trasformazione di Banner nel colosso di giada.

Andy Diggle & Billy Tan sono all'opera su questo inizio di un nuovo arco narrativo del diavolo rosso di Hell's Kitchen. Finalmente si legge qualcosa al riguardo degli effetti del Dark Reign anche sui personaggi principali della casa delle idee. Lo stile grafico di Tan ben si adatta alla storia cupa e sofferta scritta da Diggle, che mette alla prova la forza sia fisica che psicologica del protagonista.
Greg Pak & Ben Oliver realizzano la storia che getta nuove basi nel ciclo degli Hulk. Dopo lo scontro con l'Hulk rosso Banner perde i poteri e si affida al nuovo Hulk verde: suo figli Skaar. Forse per i lettori della serie regolare dell'omone verde questo inizia ad essere un problema. L'episodio della lista scritto da Pak spinge sull'acceleratore del ritorno dell'Hulk originale, promettendo un buon ciclo narrativo. I disegni pittorici di Oliver sono molto curati e dettagliati, con colori piacevoli e tenui. L'unico neo, per un appassionato di Bill Bixby come me, è che ora Banner assomiglia ad uno studentello universitario, più che ad un professore di fisica che da anni si trasforma nel gigante verde.

Inizia con questo primo numero della miniserie la parte cruciale del Dark Reign di Norman Osborn. Da leggere prima di affrontare l'assedio.

venerdì 17 giugno 2011

Devil

Tranquilla giornata a Philadelphia. Un uomo si suicida buttando dal 35esimo piano di un grattacielo, il biglietto lasciato sulla scrivania è tra il lucido ed il folle: inizia normalmente ed alla fine cita "i passi del diavolo". Nello stesso palazzo 5 persone restano misteriosamente bloccate, al 22esimo piano, in uno degli ascensori. La richiesta di soccorso alle forze dell'ordine viene raccolta dallo stesso poliziotto che sta seguendo il caso di suicidio, in quanto il più vicino al luogo. Quando raggiunge la sala monitor nota come un donna anziana, un giovane vestito sportivo, un signore elegante, una agente di sicurezza ed una bella ragazza stanno cercando di non farsi prendere dal panico nell'ascensore.
All'esterno, il manutentore non riesce ad individuare il guasto che tiene sospeso l'elevatore.
La situazione peggiora quando ogni volta che va via la luce nella cabina uno degli occupanti muore in modo atroce: specchio nel collo, impiccato ed in altri modi fantasiosi.
E' una corsa contro il tempo per cercare di salvarne il più possibile tra la tecnologia e la leggenda messicana che vuole che il diavolo raduni le sue vittime insieme e le uccida una alla volta provocandogli sofferenze.

Un film breve dal buon ritmo, solo prodotto da quel M. Night Shyamalan che ha messo a segno il colpaccio con Il sesto senso e poi non è più riuscito a trovare la vena giusta (a me è piaciuto anche Unbreakable, ma sono uno dei pochi). La pellicola si inserisce, anzi è il punto di partenza, di un progetto in tre capitoli del regista denominato The Night Chronicles. Alla regia del film non troviamo lui, ma una coppia di fratelli, John & Erick Dowdle che ben si trova a filmare nell'ambiente ristretto della cabina dell'ascensore dotando il loro prodotto finale di un buon ritmo. Se la trama ricorda molto i Dieci piccoli indiani di Agatha Christie l'individuazione del diavolo nel gruppo è praticamente scontata. I personaggi son ben caratterizzati e gli attori, messi in una situazione non facile, se la cavano per il meglio. Tra loro l'unica faccia nota è quella di Jenny O'Hara (l'anziana Jane) che anche in Italia abbiamo visto in produzioni seriali americani e vecchi film. Tutti gli altri mi sono illustri sconosciuti, comunque bravi. All'esterno dell'ascensore si muovono altri personaggi capitanati da Chris Messina (il marito della giovane Julie in Julie & Julia) tra i quali spiccano il bravo Matt Craven (Disturbia, Deja Vu ed il recente X-Men - l'inizio) ed il simpatico guardiano cattolico Vincent Laresca (faccia vista in molti serial tv).
I giusti stacchi musicali lasciano sussultare lo spettatore con picchi di tonalità nei momenti di tensione e la musichetta dell'ascensore sono quello che si può definire colonna sonora (che si adatta particolarmente alla pellicola).

Un film di tensione classico, che non ritengo si possa definire propriamente un horror (se no la sarebbe anche il citato Dieci piccoli indiani), che intrattiene ed incuriosisce per tutti gli 80 minuti i meno sgamati. Dopo un quarto d'ora gli altri avranno capito tutto, ma si divertiranno a vedere se gli avvenimenti prenderanno la strada da loro prevista.

Titolo originale Devil
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 80 min

Genere thriller
Regia John & Erick Dowdle
Soggetto M. Night Shyamalan
Sceneggiatura Brian Nelson
Produttore M. Night Shyamalan, Sam Mercer, Joseph Boccia
Casa di produzione Media Rights Capital
Night Chronicles
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Tak Fujimoto
Montaggio Elliot Greenberg
Interpreti e personaggi
Chris Messina: Detective Bowden
Bojana Novakovic: Sarah
Logan Marshall-Green: Tony
Jenny O'Hara: Jane
Jacob Vargas: Ramirez
Matt Craven: Lustig
Bokeem Woodbine: Ben
Geoffrey Arend: Vince

mercoledì 14 aprile 2010

Dylan Dog - Il Persecutore

Ripensando al post inviato ieri, mi sono ricordato dell'ultima storia originale inedita di Dylan Dog n°283 uscito nel mese di Marzo del 2010.
La storia in questione testimonia come un mensile, pubblicato consecutivamente dal 1986 e con speciali, maxi, giganti, almanacchi e chi più ne ha più ne metta, riesca a trovare spunti in storie da storie di altri ed a renderle personali.

Per chi non lo conoscesse. Dylan Dog nasce nel 1986 nelle edicole di tutta italia dalla mente geniale ed introversa dello scrittore Tiziano Sclavi. Con la copertina disegnata da Caludio Villa e la storia da Angelo Stano appare sui banchi degli edicolanti nell'Ottobre1986, destinato a rivoluzionare il fumetto italiano per la casa editrice Bonelli. "L'alba dei morti viventi" segna solo il primo passo di quello che sarà uno dei fumetti più letti e venduti degli anni ottanta e novanta. Aggiuntosi alla schiera di cavalli di razza di Sergio Bonelli, va a fare compagnia a Tex, Mister No, e Martin Mystere, per citarne alcuni.
L'indagatore dell'Incubo, ex alcolista vegetariano , questo è il suo lavoro, indaga su mostri reali o fantastici, suoi o di clienti che ne chiedono l'aiuto. Se giudicarlo ciarlatano o serio professionista è questioni di punti di vista. Scontrarsi con vampiri, lupi mannari o killer psicopatici è per lui all'ordine del giorno. Qualche volta, però, alcuni sadici autori, o biografi, amano farlo scontrare con l'orrore quotidiano. L'orrore in cui ognuno di noi si imbatte, ogni giorno, nella sua vita; che sia una fila in posta, un certificato all'anagrafe, un dibattito in tribunale.

Ed è uno di questi orrori che lo associa al Matt Murdock, Devil, di Frank Miller.

Lo sceneggiatore Giovanni Di Gregorio ed il disegnatore, colonna della Bonelli, Giampiero Casertano, in splendida forma, lo mettono a confronto con "Il Persecutore".
Un piccolo uomo occhialuto, che nei tratti a qualcuno potrà ricordare Philip Seymour Hoffman, bussa alla porta del nostro eroe. Un ispettore del fisco ricorda a Dylan che l'erario inglese non ha ricevuto i pagamenti per le tasse dovute nel 1996. L'indagatore del suo incubo in tre giorni dovrà portare al fisco la ricevuta o pagare un'ammenda pari a 6666,66 sterline (non una cifra a caso). Tutte le ricevute sono al loro posto, tranne quella dell'anno incriminato, possibile? Da qui parte una spirale verso il basso di problemi. Acqua, luce, gas, affitto, tutte spese che da un momento all'altro il nostro non potrà più pagare. Pignoramenti, pazzia, frustrazione gli saranno compagni per tutto l'albo. Un amico cercherà di aiutarlo, ma per 1 minuto di ritardo nell'estinguere il debito altri problemi lo assaliranno. Finchè non deciderà di farla finita con la sofferenza di una vita ingiusta.

Matt Murdock alla fine rinasce, sconfiggendo un nemico reale, in un continuum di una nuova vita che sarà raccontata da nuovi e molteplici autori, come da filosofia Marvel.
Cosa succederà a Dylan Dog, dopo lo scontro con un'intangibile entità burocratica? In Aprile 2010 usciranno un Color Fest ed un numero della serie regolare. Ritroveremo la casa vuota e Dylan con un debito in denaro verso un suo amico? O tutti i suoi oggetti saranno al loro posto, Groucho, il suo assistente, non avrà mai lavorato allo Zoo e tutto sarà come se Il Persecutore non avesse mai agito?

martedì 13 aprile 2010

Daredevil: Rinascita

Le Grandi Saghe della Gazzetta dello Sport e del Corriere della Sera sono, a parer mio, un ottimo veicolo per far giungere anche ai non appassionati i racconti che hanno segnato la storia dei Comics americani. Nel caso specifico la vita della Marvel, la Casa delle Idee.
I faccio parte della schiera dei non appassionati, ne sono conscio. Ho visto, da piccolo, ed ancora oggi mi ci soffermo, se li vedo su qualche canale del digitale terrestre, i cartoni dell'Uomo Ragno (e dei suoi fantastici amici), il Superman degli anni '40, il Batman degli anni '90, e mi son sempre piaciuti. Ho accolto con soddisfazione la maggior parte dei film dal vivo basati su supereroi ammirandone alcuni e ridendo con altri.

Uno dei film che mi è piaciuto meno è sicuramente quello di Devil. Un personaggio per me quasi sconosciuto che, nella sua trasposizione cinematografica, non mi ha colpito. Nel corso degli anni, però, ho sentito parlare molto del fumetto che ho avuto tra le mani ieri sera: Devil: Rinascita. "Un capolavoro", "Una pietra miliare del fumetto americano", "Devil come non era mai stato visto ne scritto". Bisogna dire che i commenti incuriosivano molto. Trovarlo in edicola che mi aspettava ha fatto scattare l'acquisto.

Gli autori di quest'opera sono Frank Miller e David Mazzucchelli. Il primo è ormai diventato celebre alla massa per aver diretto o partecipato alla regia della trasposizione cinematografica di sue graphic novel come 300 e Spirit. Per i meno era già famoso per aver scritto storie per l'universo DC. Ha avuto il merito di rifondare Batman con Il Ritorno del Cavaliere Oscuro e Batman: Year One. Il secondo ha collaborato con Miller in altre opere e poi si è dedicato a se stesso prima di tornare al disegno qualche anno fa con opere indipendenti.

La storia. Scritta e disegnata nel 1986, dal numero 227 al 233 della serie regolare di Devil, come da titolo, ricostruisce il mito dell'uomo senza paura.
Per chi non lo conoscesse, Matt Murdock è un ragazzo comune che da piccolo, a seguito del contatto con una sostanza radioattiva, perde l'uso della vista. Cieco si accorge come i suoi altri quattro sensi si acuiscano in modo esagerato. Il tatto gli permette di leggere i giornali solo sfiorando l'inchiostro con cui sono scritti, l'udito gli permette di sentire a distanze notevoli persino i battiti del cuore delle persone, l'olfatto percepire odori e pericoli. Combinando i sensi potenziati riesce a vedere come una persona normale. Si laurea in legge e, con il suo compagno di college e socio Foggy Nelson, fonda uno studio legale per la difesa dei più deboli. Poche persone sono a conoscenza della sua identità segreta: Ben Ulrich, giornalista del Daily Bugle che avrà un ruolo fondamentale in questa storia, e Karen Page, motore della novella.
Karen Page è stata, in passato, segretaria ed amante di Matt Murdock. Ad una svolta nella sua vita si decide a lasciare sia il lavoro che il compagno per intraprendere la strada di attrice. Strada difficile che non sboccia se non nel vicolo cieco della pornografia messicana. Come supporto alle difficoltà a cui va incotro non trova niente di meglio che l'effimero sollievo che può darle un'iniezione di eroina. La spirale non la lascia e la trascina talmente a fondo da vendere, per una dose della sua maledetta ancora di salvezza, l'identità segreta dell'uomo che ha sempre amato e che l'ha sempre protetta. Un'informazione così importante ha sempre mercato; lei ottiene la droga, con i rimorsi che ne conseguono, e Kingpin, signore dell'illegalità newyorkese ottiene un modo per liberarsi di un fastidio. L'informazione gli giunge attraverso una rete di informatori sparsi tra il Messico e gli Stati Uniti. Ogni singola persona venuta in contatto con l'informazione verrà eliminata. Killer si metteranno sulle tracce della povera Karen, che sopravviverà per miracolo ad un agguato. Nella sua coscienza da che se lei è in pericolo ancora di più lo sarà Matt. Conscia di ciò cerca un modo qualsiasi, anche vendendo il suo corpo, per raggiungere New York.
Nella Grande Mela, nel frattempo, Kingpin decide di distruggere l'uomo Murdock. Le persone sul suo libro paga, dallo spacciatore al generale dell'esercito americano, vengono attivati. A Matt viene bloccato il conto in banca, tagliati acqua, luce, gas e telefono, viene radiato dall'albo degli avvocati a seguito della falsa testimonianza di un poliziotto, fino ad allora integerrimo, ed alla fine gli viene fatta esplodere la casa: la firma di Kingpin. Matt lo affronta nei suoi uffici e viene sconfitto e gettato a morire.
Nel contempo Foggy trova la felicità con Glorianna O'Breen, ex di Murdock, un incredulo Ulrich prova ad indagare su Kingpin e su ciò che sta succedendo, ma viene, temporaneamente, fermato ed intimidito, Karen Page cerca di raggiungere New York per avvisare l'amato di ciò che gli ha fatto.
Murdock sfugge alla morte rifugiandosi a Hell's Kitchen luogo degradato di New York nel quale è nato. Viene curato ed accudito in un convento e dopo immani sofferenze sopravvive. Rinasce come un uomo nuovo.
Kingpin, le cui minacce a Ben Ulrich non hanno portato al suo scopo di farlo stare zitto e che, quindi, si ritrova ogni giorno, sotto pressione, sulle pagine del Bugle, scopre che il suo piano non si è compiuto del tutto e muove nuove pedine per portarlo a termine. Contattato un generale degli stati uniti si fa inviare il supersoldato Kane per massacrare ciò che resta di Devil. Un richiamo così forte non potrà che farlo uscire dalla sua tana.
Kane viene sbarcato ad Hell's Kitchen dove inizia a fare strage di civili. Vengono feriti sia Glorianna che Karen, che nel frattempo ha raggiunto Matt che l'ha aiutata a disintossicarsi.
In un commovente ultimo capitolo della saga di Miller, Karen porge il costume a Matt che si batte per sconfiggere il suo nemico, Kingpin alle strette si svela per quello che è, e Capitan America viene a conoscenza che gli esperimenti per il siero del supersoldato non si sono mai fermati.
Matt Murdock è un uomo nuovo, con un futuro davanti e una donna al fianco. Entrambi con passati turbolenti, ma pronti ad aiutarsi a vivere.

Miller sfrutta alcuni elementi del passato dei personaggi per aprire davanti a loro un nuovo futuro. Chi ha letto Daredevil fino ad allora aveva assistito all'involuzione di un personaggio molto amato. Ora viene elargita ad altri autori la possibilità di scrivere nuove storie, creare un nuovo futuro ad un personaggio storico.
I disegni di Mazzucchelli sono quello che si può definire un mix tra la rappresentazione grafica (colori, struttura) dei primi fumetti di Kirby ed il dinamismo che acquisiranno gli eroi da li a qualche anno. Non posso negare che l'impatto grafico sia, per me molto importante. Il ritmo che viene dato dal disegnatore al soggetto dell'autore aiuta una storia mediocre a migliorare od una eccellente ad affondare. In questo caso si uniscono un grande soggetto, di grande respiro e coralità, costruito in modo impeccabile con un disegno adatto a rappresentarlo. Tavole grandi, a tutta pagina, si alternano a sequenze di vignette narrative con sagacia e ritmo.
L'evoluzione della situazione e del tormento dell'eroe dal suo stato di quiete alla decadenza, fino alla resurrezione è resa, all'inizio di ogni storia dal modo in cui vediamo Matt dormire dal rilassato all'inizio fino passando per il riposo rannicchiato nella spazzatura.
Forse, l'immagine più evocativa la ritroviamo quando Suor Maggie prende tra le braccia il corpo quasi senza vita di Matt. Una rappresentazione in chiave moderna della Pietà di Michelangelo, un salvatore deposto dalla croce pronto a risorgere.
Il costume di Devil si vede ben poco in questa storia. Ne abbiamo un assaggio all'inizio quando, nella disperazione più assoluta, Murdock lo usa per ottenere informazioni che possano chiarirgli coso gli sita succedendo, confermando in questo modo l'informazione sulla sua identità segrata avuta da Kingpin. Lo ritroviamo alla fine quando il nuovo uomo ed il nuovo eroe di Hell's Kitchen indossano un nuovo costume, identico al precedente, per rimettere ordine negli ultimi rivoli di caos.
L'incontro tra Karen e Matt, il modo in cui l'aiuta ed in cui la fa rientrare nella sua vita, durante la sofferenza procuratale dall'astinenza, è lo specchio stesso di quello che lui sta passando.

Non c'è che dire, se Miller è diventato il maestro delle Graphic Novel è perchè ha creato un suo stile per raccontare in parole ed immagini ciò che altri raccontano solo per parole.
Nell'antichità le rappresentazioni grafiche servivano per insegnare agli analfabeti anche la religione (non per nulla le chiese cattoliche sono piene di bellissima affreschi, che troppo poco spesso ci fermiamo ad osservare), oggi grazie a grandi autori il fumetto permette alla mente di ognuno di noi di figurare le imprese dei nuovi miti, degli dei moderni.
I supereroi vivono le loro gesta per mezzo di chi ne scrive, Watson era il biografo di Holmes, Miller è il papà di Elecktra, il biografo di Devil e Batman, Mazzucchelli è il Canaletto, il Giotto che con il suo stile grafico ci dà un motivo in più per avvicinarci ad un mezzo di comunicazione vecchio di migliaia di anni, ma che non invecchia mai.