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domenica 14 ottobre 2018

MONDO PUFFO - Mostra al WOW







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Smurfland Blog è orgoglioso di annunciare che:


Dal 23 ottobre al 25 novembre 2018, presso il Museo WOW Spazio Fumetto, sito in Viale Campania 12 a Milano, sarà organizzata una stupenda mostra dedicata ai puffi.
Tra tutte le belle cose che sono elencate nel comunicato stampa qui sotto saranno presenti anche alcuni puffi della mia collezione personale. Puffi un po' particolari come quello con i tre con i coni delle caramelle, alcuni puffi pubblicitari e gli ultimi Super Puffi, quelli nelle scatoline, dedicati al Team Belgio durante le Olimpiadi del 2012.

La mostra è gratuita e sarà bellissima. Vi lascio al comunicato redatto dal curatore della mostra, e gran collezionista di puffi, Enrico Ercole.


 mostra
MONDO PUFFO

il fantastico mondo dei Puffi raccontato per la prima volta in mostra in occasione dei loro 60 anni!

23 ottobre – 25 novembre 2018

WOW SPAZIO FUMETTOMuseo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano
Viale Campania 12 – Milano

Info: 02 49524744/45 -www.museowow.it– Ingresso libero
Orario: da martedì a venerdì, ore 15-19; sabato e domenica, ore 15-20. Lunedì chiuso


Alti due mele o poco più, con la pelle blu e il caratteristico cappellino bianco, in 60 anni di puffosa carriera i Puffi han conquistato l’immaginario di ben tre generazioni, partendo dai fumetti per diventare poi serie animata, gadget ambitissimi e perfino protagonisti di film. 
A questi puffosi 60 anni WOW Spazio Fumetto (Viale Campania 12) dedica una mostra-omaggio davvero unica che ne racconta la nascita, da quando comparvero creati dal belga Peyo nel 1958 sulle pagine di Spirou, come semplici comparse di una storia di John e Solfamì, fino al successo dei cartoni animati in tv negli anni Ottanta con relativa puffomania. Dagli archivi della Fondazione Franco Fossati sono esposti giornali rari, tra cui l’originale del numero di Spirou con la primissima apparizione in assoluto (1958) e i numeri di Tipitì(1963) con la prima apparizione italiana ancora col nome di Strunfi, fino alle storiche storie pubblicate sui volumi cartonati e sul Corriere dei Piccoli dal 1964 e l’omaggio de Il Giornalino per i 50 anni: le origini, la storia editoriale, ma anche la musica e lo straordinario “linguaggio puffo” studiato addirittura dal grande Umberto Eco. Un percorso inedito e divertente per raccontare questi simpaticissimi personaggi e il loro universo pieno di magia e fantasia augurando tutti insieme “Cento di questi puffi!”

60 ANNI IN BLU
I Puffi hanno sessant’anni. Sono infatti nati nel 1958 dalla fantasia del fumettista belga Pierre Culliford (Bruxelles 1928-Bruxelles 1992), in arte Peyo. Già conosciuto per le storie del simpatico cavaliere Johan e il suo buffo amico Pirlouit (in Italia ribattezzati John e Solfamì), nel 1958 Peyo decide di far incontrare ai suoi eroi un gruppo di buffi folletti blu, nella storia "La flûte à six schtroumpfs" (Il flauto a sei puffi). Così nascono i Puffi, riprendendo una vecchia idea per un cartone animato che Peyo avrebbe voluto realizzare in gioventù. Come spesso accade nel mondo del fumetto, i Puffi sono personaggi comprimari che hanno conquistato subito la fantasia e l’amore del pubblico diventando presto protagonisti di storie a loro completamente dedicate. 
Grazie al successo riscosso, Peyo decide di scrivere alcune storie con i Puffi protagonisti. La prima si intitola “I Puffi neri”, a cui ne seguono molte altre, che conquistano l’immaginario del pubblico e presentano per la prima volta i personaggi e le ambientazioni che faranno la fortuna della serie: il mago Gargamella, il gatto Birba, i Puffi con attitudini e mestieri sempre diversi, il villaggio, la foresta... 
I Puffi, o Strunfi come venivano inizialmente chiamati “traducendoli” dal termine belga Schtroumpf (inventato da Peyo), arrivano in Italia nel 1963 grazie alla casa editrice Dardo, che pubblica le avventure di Roland e Tipitì (com’erano chiamati allora John e Solfamì) sul giornalino Tipitì.
Torneranno poi nel 1964, questa volta col nome più simpatico di “Puffi”, sul Corriere dei Piccoli, storica testata per ragazzi che ne pubblicherà le storie per molti anni. 
La grande fortuna dei Puffi è dovuta soprattutto al successo riscosso dalla serie di cartoni animati. Ma la storia dei “Puffi animati” è lunga e avventurosa. La prima versione animata dei fumetti risale infatti al 1961: nove puntate realizzate muovendo dei modellini di carta su fondali dipinti, poi raccolte in un film nel 1965.
Peyo torna all’animazione nel 1976 con il lungometraggio “Il flauto a sei puffi”, basato sulla prima storia a fumetti degli ometti blu, mentre nel 1981 Hanna & Barbera, grandi animatori creatori di Tom & Jerry e degli Antenati, iniziano a realizzare una lunga serie di cartoni animati, durata quasi dieci anni. In Italia sono famosissimi anche per la sigla cantata da Cristina D'Avena.
I Puffi sono stati grandi protagonisti anche sulla scena del merchandising, soprattutto grazie ai mitici pupazzetti in gomma prodotti dalla Schleich. 
I Puffi sbarcano al cinema con grande successo nel 2011 con il film “I Puffi”, seguito poi da uno speciale natalizio intitolato “I Puffi – A Christmas Carol”. Nel 2013 esce “I Puffi 2”, mentre nel 2017 “I Puffi - Viaggio nella foresta segreta”. In mostra saranno presenti i manifesti cinematografici e le fotobuste dei film.

LA MOSTRA 
La mostra Mondo Puffo vuole essere un divertente omaggio al fantastico mondo dei Puffi, che permetterà ai visitatori di scoprire la loro storia e delle loro avventure. 
Divertenti pannelli tematici approfondiranno gli aspetti più curiosi e puffosi: la nascita e le prime apparizioni, i segni particolari più puffosi, i loro buffi usi e costumi (Cosa mangiano? Perché si vestono così? Come vengono creati? E soprattutto: quanti sono esattamente?), la televisione e il cinema, la lingua puffa, studiata addirittura dal grande semiologo Umberto Eco, le celebri canzoni dei cartoni animati, i pezzi di musica classica che commentano le puntate e tante altre sorprese.
Non mancheranno poi focus dedicati alle storie più belle, e al mondo in cui si muovono.
Le avventure dei Puffi traggono infatti la loro forza dal rapporto che i piccoli protagonisti hanno con l’ambiente che li circonda. Ambientate in un Medioevo fantastico, le loro storie sono spesso imperniate su un problema da risolvere per salvarsi dalle grinfie del perfido mago Gargamella o da qualche altra minaccia. I nemici e gli amici dei Puffi finiscono così per diventare parte integrante delle loro avventure: Madre Natura, Gargamella, Bue Grasso, Padre Tempo, John e Solfami, Lenticchia, Birba, Gherardo, Omnibus, Baldassarre e tantissimi altri.
Le avventure dei Puffi hanno come ambientazione principale la foresta e il villaggio di Pufflandia. Per scoprirne i segreti la mostra propone una mappa che aiuta il visitatore a orientarsi e scoprire i segreti dei luoghi più comuni. Il villaggio (non facile da trovare per gli esseri umani), la diga, il ponte, il fiume, il castello di Gargamella, il campo di puffbacche… In esposizione anche un villaggio originale anni Ottanta formato da puffi, cassette e accessori da collezione della mitica serie Schleich. 
Ci sarà poi spazio per ricordare la manifestazione che nel 2008 ha festeggiato i cinquant’anni dei Puffi, con un’iniziativa benefica promossa da Unicef in collaborazione con la Fondazione Franco Fossati, il settimanale Il Giornalino e la casa madre belga. Piazza del Duomo e la Galleria vennero invase di Puffi in plastica bianca da colorare e decorare a proprio piacimento, ci fu una giornata di festeggiamenti con attività e divertimento per grandi e piccini e sul Giornalino venne pubblicata una storia speciale ambientata proprio a Milano. E ancora dischi, giornali e riviste d’epoca, gadget, memorabilia e tante sorprese puffose.

Ufficio stampa
WOW Spazio Fumetto
Enrico Ercole
349/5422273

venerdì 7 novembre 2014

Puffi 2015 - Anteprima



Novembre è il momento dell'anno nel quale partono le anteprime. Di solito dall'Europa, questa volta dall'Australia. Ecco, quindi, una foto dei nuovi puffi che ci allieteranno a gennaio 2015. Tema? Il lavoro. Che già ce n'è poco, almeno i collezionisti lo potranno vedere nelle loro bacheche.

  • 20768 Custodian Smurf
  • 20769 Manager Papa Smurf
  • 20770 Manager Smurfette
  • 20771 IT Smurf
  • 20772 Account Smurf
  • 20773 Advertising Smurf
  • 20774 Salesman Smurf
  • 20775 Scientist Smurf
  • Prima domanda: che ci fa il Grande Puffo in tuta da ginnastica? A chi non ricorda il Biff Tanner di Ritorno al Futuro III? Ma poi, lavori di fatica basta? Due manager un venditore, un pubblicitario. Dove sono finiti i bei tempi del muratore, del panettier, del pirata, per citare alcune delle vecchie figurine rimaste nei cuori dei bambini di allora? Sembrano carine,ma per ogni giudizio preferisco di aspettare d'averle tra le mie manone. Che non si sa mai. Voi cosa ne pensate?

    giovedì 30 gennaio 2014

    Puffi 2014 - I Pirati

    Sono arrivati! Finalmente, a metà Gennaio, sono usciti i nuovi Puffi della Schleich. Come detto nell'anteprima di qualche mese fa, il soggetto per quest'anno, finalmente con una sola uscita, è dedicata alla saga dei pirati. All'inizio ero perplesso, poi ho visto meglio le foto e quando li ho avuti in mano ne sono rimasto soddisfatto.Pitturati bene e nati da stampi altrettanto ben realizzati, sono proprio carini. Dalle scelte prese dai loro papà vengono messi in risalto aspetti poco noti degli amati omini blu. Un esempio? Le piante dei piedi! Finalmente vediamo come sono fatte sotto e come sono lunghe le quattro dita che li corredano. Come detto in precedenza ritornano le armi, il cannocchiale ed un pezzo di carta tra le mani di un puffo, in questo caso un Grande Puffo Bucaniere. 
    A far compagnia ai vari maschietti della ciurma una Puffetta che ricorda, poco vagamente, la Keira dei Pirati dei Caraibi.

    Manca solo il galeone e poi il set è perfetto.

    Puffo con tesoro

    Grande Puffo Bucaniere

    Puffo all'arembaggio

    Puffo cuoco di bordo

    Puffo vedetta

    Puffo mozzo

    Puffetta pirata

    Puffo pirata


    martedì 12 novembre 2013

    Puffi 2014

    L'espositore
    Ci siamo. Finalmente la news tanto attesa è arrivata. Il soggetto della nuova serie della Schleich, probabilmente in uscita ad inizio anno, dedicata ai Puffi è filtrato.
    Scavando in rete, oltre alle due foto sgranate, che trovate qui intorno, ho trovato anche i primi piani di tutti i nuovi  personaggi (le ho piazzate in chiusura per farvi sospirare un po'). Queste foto ci dicono che per l'anno prossimo sono stati scelti i... Pirati. Pirati? Cioè, abbiamo detto pirati? Siamo sicuri? La domanda nasce spontanea: Ma perchè? C'è un vasto mondo di possibili scelte e tu mi cadi sui pirati? Ok, sono disorientato.
    Non lo so. Ultimamente sono sempre scettico quando ho sott'occhio le foto delle serie in uscita, ma questa mi ha lasciato quasi più perplesso del riciclone dell'anno in corso. Alla fine, dal vivo, non erano poi così male ed un paio carini li ho trovati. Per l'anno prossimo i Pirati.
    Tutta la ciurma
    Tutto sommato, guardandoli bene, sembrano essere teneri e simpatici. Forme e colorazione richiamano molto quelle degli ultimi anni, piuttosto che quelle degli albori, ma ci sta. 
    Osservandoli meglio vediamo il ritorno alle armi, sparite da molti anni, con spade, coltello, pistola ed accetta. I due menomati fisicamente sono il Capitan Grande Puffo ed il Puffo Cuoco di Bordo (entrambi dall'occhio sinistro: caso o giochi violenti a bordo?) e ben cinque su otto sono senza scarpe. Puffetta è sempre più sdoganata, come richiede il mondo contemporaneo ed ha la faccia di chi conosce il fatto suo.
    Secondo me questi Puffi della Schleich ricordano molto, e possono fare il paio con, quelli di McDonald's di qualche anno fa, quelli che regalavano con l'Happy Meal. Se poi ci aggiungiamo un veliero della Playmobil ed una vasca da bagno: il divertimento per i bambini è assicurato.
    Comunque ecco i nomi di questi nuovi Puffi:

    2.0760 Captain smurf (Capitan Grande Puffo)
    2.0761 Pirate smurfette (Puffetta Pirata)
    2.0762 Pirate smurf (Puffo Pirata)
    2.0763 Ship's boy smurf (Puffo Mozzo)
    2.0764 Ship's cook smurf (Puffo Cuoco di Bordo)
    2.0765 Lookout smurf (Puffo Vedetta)
    2.0766 Treasure hunter smurf (Puffo Cacciatore di Tesori) 
    2.0767 Privateer smurf (Puffo d'Abbordaggio)
    Il primo colpo d'occhio, quello alle foto sgranate mi aveva veramente preoccupato. Le immagine del dettaglio di ogni singolo personaggio mi ha piacevolmente sorpreso. Spero che una volta che li avrò tra le mani sarò ancora più convinto della scelta degli scultori della Schleich e che non mi deluderanno.
    Aspettiamo con ansia Gennaio 2014 quando, sembra, inizieranno le consegne.

    venerdì 4 ottobre 2013

    I Puffi 2

    Il mago Gargamella, pur non rinunciando alla sua arroganza ed alla sua prepotenza, è diventato, grazie ai residui della magica essenza dei Puffi, a diventare un mago ricco e famoso in tutto il mondo. La sua tournée nei teatri di tutto il mondo l'ha portato ad esibirsi all'Opera di Parigi. Il problema è che l'essenza che gli permette di esibirsi si sta esaurendo. La creazione di due creature simili ai Puffi, ma di color fango, i Monelli, non ha risolto il suo problema, anzi l'ha peggiorato. Per mantenere in vita Pestifera e Frullo deve, infatti, sacrificare periodicamente una goccia per ciascuno della sua preziosa essenza, per nutrirli.
    Il mago malvagio decide, così, di inviare Pestifera al villaggio dei Puffi per rapire Puffetta nel giorno del suo compleanno. Il suo scopo è quello di ottenere da lei la formula che l'ha resa un puffo a tutti gli effetti nonostante, anche lei come i Monelli, fosse una sua creatura.
    Il rapimento riesce. I Puffi, Grande Puffo, Brontolone, Vanitoso e Tontolone, tornano a New York per chiedere a Patrick e Grace di aiutarli a salvare Puffetta.
    La missione si rivela più difficile del previsto e metterà a dura prova i rapporti familiari e di amicizia tra i protagonisti.

    Un film pensato per i bambini, ma che strizza l'occhio agli adulti. In sintesi è così che si può definire questa seconda avventura dei Puffi nel mondo degli umani. Un'analisi dei rapporti padre e figlio semplice, ma profonda che da spessore ad una semplice storia di caccia ricca della solita fissazione di Gargamella per i Puffi.
    Il cast umano è fin troppo ricco ed è difficile spiegarlo e gestirlo, ma alla fine, con le dovute tare, risulta essere scorrevole e piacevole, grazie alle soluzioni pensate dal gruppo di sceneggiatori. Hank Azaria è quasi il protagonista di questo capitolo e tiene bene la scena anche quando è solo sullo schermo, circondato unicamente da creazioni digitali, dai Puffi a Birba e tanto tanto altro. La coppia di sposi Neil Patrick Harris e Jayma Mays è affiatata e piacevole. Come nel primo capitolo si dividono i compiti, ma tra i due chi prende più spazio in scena è Neil Patrick Harris. Un po' mi dispiace perché, a mio parere, oltre ad essere molto carina Jayma Mays è brava ed ha una buona espressività. Simpatico Brendan Gleeson nei panni del padre di Patrick ed assolutamente inutile la presenza di Blu, figlio della coppia.
    Gli effetti speciali sono ben realizzati, tranne in un paio di casi dove si distinguono i diversi livelli nei quali sono collocati i Puffi e gli umani, ma è tutto accettabile.
    I Puffi sembrano veri e ti viene voglia di prenderli e strizzarli tutti. Le texture degli abiti e dei cappelli rendono perfettamente l'idea di tessuto, realistiche. Simpatica la realizzazione dei Monelli, anche se Frullo sembra essere un doppione esuberante di Tontolone. Piacevole l'introduzione di Vanitoso nel team inviato in missione di recupero, una rivelazione. Grande Puffo, però, sembra un po' stanco ed invecchiato.
    La colonna sonora è piacevole. Oltre alla vecchia LaLaLa Song, classica, troviamo un brano pop Oh LaLa, cantato da Britney Spears. Il brano verrà cantato da Pestifera, doppiata in originale da Christina Ricci, alla fine del film. La voce di Puffetta, in originale, è sempre di Katy Perry, ma per conoscere i doppiatori originali vi rimando in fondo al post.
    La scelta della location è stata azzeccata. Come per il primo capitolo avevo nutrito dei dubbi, ma Raja Gosnell ci ha saputo fare ancora una volta e Parigi si è dimostrata accogliente per i Puffi. L'accortezza di non cadere nei luoghi comuni è stata ben accetta e la città delle mille luci ne ha tratto giovamento.

    Qualche critico ipertrofico ha deciso di leggere una deriva razzista in questo film: i Puffi blu sono buoni, i Monelli color fango sono cattivi. Solo nel caso diventassero blu potrebbero diventare buoni. La risposta non può che essere: ma andate a ranare!
    Quello che si può appuntare a questa pellicola è un eccessivo product placement. Non costantemente, ma Perfetti, Ferrero, Benetton, Sony e molte altre marche internazionali vengono messe "ingenuamente" in evidenza. A tratti risulta fastidioso, ma dopo la prima mezz'ora ci si fa l'abitudine e non ci si presta più attenzione.

    Alla fine anche questo secondo capitolo risulta essere piacevole e divertente, nonostante qualche personaggio in carne ed ossa di troppo. La mia speranza è che adesso, che gli sceneggiatori si sono un po' tarpati le ali con alcune scelte, decidano di tornare sui loro passi e di ambientare una vicende nel magico mondo dei Puffi. Magari persino ispirata dalle pagine scritte e disegnate da Peyo.
    Da vedere e rivedere per dimenticare i pensieri e sorridere per quasi due ore.

    Titolo originale The Smurfs 2 

    Lingua originale inglese 
    Paese di produzione USA 
    Anno 2013 
    Durata 105' minuti 
    Rapporto 2,35:1 
    Genere animazione

    Regia Raja Gosnell 

    Soggetto Peyo (personaggi) 

    Sceneggiatura Karey Kirkpatrick, David Ronn, Jay Scherick, J. David Stem, David N. Weiss 
    Produttore Jordan Kerner, Benita Allen, Raphaël Benoliel 
    Produttore esecutivo Ben Haber, Paul Neesan, Ezra Swerdlow 
    Casa di produzione Sony Pictures Animation, Columbia Pictures, Kerner Entertainment Company, Hemisphere Media Capital 
    Art director Vincent Gingras-Liberali, Michele Laliberte, Emma Pucci 
    Fotografia Phil Meheux 
    Montaggio Sabrina Plisco 
    Effetti speciali Ryal Cosgrove, Seth William Meier, Luc Therrien 
    Musiche Heitor Pereira 
    Scenografia Bill Boes 
    Costumi Véronique Marchessault 
    Trucco Annick Chartier, Thi Thanh Tu Nguyen 

    Interpreti e personaggi 
    Neil Patrick Harris: Patrick Winslow
    Jayma Mays: Grace Winslow
    Hank Azaria: Gargamella
    Brendan Gleeson: Victor Doyle
    Nancy O'Dell: se stessa
     
    Doppiatori originali 
    Jonathan Winters: Grande Puffo
    Katy Perry: Puffetta
    Fred Armisen: Quattrocchi
    Anton Yelchin: Tontolone
    Alan Cumming: Coraggioso
    George Lopez: Brontolone
    John Oliver: Vanitoso
    Christina Ricci: Pestifera
    J. B. Smoove: Frullo
     
    Doppiatori italiani 
    Bruno Alessandro: Grande Puffo
    Marco Guadagno: Quattrocchi
    Fiamma Izzo: Puffetta
    Fabrizio Mazzotta: Tontolone
    Simone Mori: Coraggioso
    Massimo De Ambrosis: Forzuto
    Riccardo Rossi: Brontolone
    Gianluca Crisafi: Burlone
    Edoardo Stoppacciaro: Vanitoso
    Marco Mete: Puffo Narratore
    Paolo Buglioni: Gargamella
    Alessia Amendola: Pestifera
    Fabrizio Vidale: Frullo
    Roberto Gammino: Patrick Winslow
    Ilaria Latini: Grace Winslow
    Angelo Nicotra: Victor Doyle 

    Voci Originali
    Jonathan Winters: Grande Puffo
    Fred Armisen: Quattrocchi
    Katy Perr: Puffetta
    Alan Cumming: Puffo Forzuto
    Anton Yelchin: Tontolone
    George Lopez: Brontolone
    John Oliver: Vanitosa
    Christina Ricci: Pestifera (Vexy)
    J. B. Smoove: Frullo (Hackus)
    Mario Lopez: Puffo Sociale
    Jimmy Kimmel: Puffo Passivo Aggressivo
    Frank Welker: Birba (Azrael)
    Tom Kane: Puffo Narratore
    Paul Reubens: Puffo Burlone
    B. J. Novak: Puffo Cuoco
    Shaquille O'Neal: Smooth Smurf
    Shaun White: Clueless Smurf
    Jeff Foxworthy: Handy Smurf
    Gary Basaraba: Hefty Smurf
    Adam Wylie: Panicky Smurf
    Joel McCrary: Puffo Contadino
    Kenan Thompson: Greedy Smurf
    John Kassir: Crazy Smurf
    Kevin Lee: Party Smurf

    giovedì 13 giugno 2013

    I Puffi 2

    Ecco, finalmente, le locandine italiane del prossimo film dei Puffi. Come bonus c'è anche la data di uscita ufficiale: 26 Settembre 2013. Solo quasi tre mesi dopo quella americana.









    martedì 4 giugno 2013

    The Smurfs 2

    Mancano ancora un paio di mesi all'uscita della seconda avventura degli omini blu nel nostro mondo. La rete è stata invasa da qualche poster promozionale.
    Eccoli qui raccolti fino all'ultimo. Sono prevalentemente americani, ma c'è anche una chicca giapponese.












    lunedì 20 maggio 2013

    Puffi - Maggio 2013


    Sono usciti. Anche quest'anno per celebrare l'uscita del secondo nuovo film live dei puffi, sono usciti. Ho tra le mani, finalmente?, i sei protagonisti della prossima pellicola della Sony, credo che sarà anche in 3D come l'altra, realizzati dalla Schleich.
    E io mi chiedo: ma come possono essere così brutti? Ecco, perché sono veramente brutti. Ma non solo esteticamente. Persino il materiale con cui sono realizzati dà, al tatto, un senso di brutto. Sono secchi, rigidi, leggeri, vuoti. Vuoti come sono diventati gli ometti blu da quando sono solo e solamente veicolo di monetizzazione. Il collezionista, come me, ama non avere buchi nella sua collezione e quindi si trova costretto ad acquistare i diversi puffi che la Schleich mette in commercio. Negli anni di film ci si riduce, quindi, ad una doppia spesa. Se quelli di Gennaio sono stati, tutto sommato, non una delusione totale la stessa cosa non si può dire di quelli di Maggio.
    La realizzazione di ognuno di loro è poco curata. La pittura è molto casuale, per gli amanti delle varianti. Infatti, se in un espositore in negozio proverete a guardare i capelli di Vexy vi accorgerete che sarà impossibile trovarne due uguali. Varianti a go-go come direbbe il pilota della Mach-5.
    Se il Grande Puffo è brutto ed inutile, sembra in posa per fermare il taxi, e Vanitoso paia attendere il frontale con un autobus, è puffetta a subire la sorte peggiore. Nella sua posa "borotalco" sembra cercare di evitare la caduta di un pianoforte che stava venendo issato all'ultimo piano di un grattacielo newyorkese prima che la corda si spezzasse. E' di un brutto imbarazzante.


    I due mostriciattoli grigi, conosciuti come Vexy, lei, e Hackus risultano essere, a queste condizioni, una vera e piacevole sorpresa. Cioè sono brutti, ma, essendo diversi dagli ometti blu, non sembrano esserlo così tanto in quanto personaggi nuovi ed originali.
    Vai a vedere che alla fin fine il più bello di questa tornata è proprio Gargamella con il suo fedele gatto Birba attaccato allo stinco. Per lo meno è originale, per quanto può esserlo nell'atto di cacciare i suoi acerrimi nemici.
    Estratto dal dialogo con il mio spacciatore di puffi:
    "Sai non mi è ancora arrivata la scatola set, ma mi arriva presto.".
    "Ecco, quella giusto se me la regali per il compleanno. Son già brutti questi, figurati se li compero doppi. A tutto c'è un limite.".
    "Dai ma questi due son carini.".

    "Son brutti e fatti male. Ti spendo ste 25€ solo per non avere buchi nella collezione, ma sono veramente brutti.".
    "Eheheh.".

    martedì 27 novembre 2012

    Puffi 2013 - Uscita di Maggio

    Navigando su Facebook, purtroppo non ricordo l'indirizzo della pagina, mi sono imbattuto in questa immagine che indica la strada per avere un'idea di quelli che saranno i puffi ispirati al film I Puffi 2.
    Ecco, se quello che vedono i miei occhi è vero, fanno schifo.
    Cioè, io spero che siano solo delle prove, che non siano le figurine definitive perchè la qualità della realizzazione sembra proprio di infima categoria e non quella a cui, fino all'anno scorso, gli scultori della Schleich ci avevano abituati.
    Forse rimesetare nel barile dei ricordi, tra gli stampi dei puffi ben riusciti del secolo scorso, il ritorno, inaspettato, al successo mondiale sta facendo male agli scultori tedeschi.

    Speriamo solo che siano, effettivamente, delle prove e che l'immagine qui accanto non sia altro che tratta da un memo interno e niente di definitivo.