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martedì 1 marzo 2016

Oscar 2016 - Son soddisfazioni

In pratica sono stati obbligati a darglielo. Sì, beh, dai, sappiamo di chi parliamo: Leo! Non ce la facevano più ad averlo lì, con la faccina triste, e si sono decisi a premiarlo con l'Oscar. D'accordo, io il film non l'ho visto, ma se l'ha vinto lui c'è speranza davvero per tutti. Anche Gabriel Garko potrebbe ambire alla statuetta dorata. Certo, mi è dispiaciuto che nel suo discorso non abbia riconosciuto il mertio di colui che gli è stato più vicino, dentro, e grazie all'impegno del quale è stato premiato. L'orso.
"Devo controllare se la trottola ha smesso di girare."
Annunciato, ma combattuto con John Williams è stato anche il premio vinto dal genio italiano delle colonne sonore: Ennio Morricone, forse il più anziano vincitore del premio a 87 anni. Curioso caso il suo; viene premiato alla carriera, nove anni fa, visto che all'Academy si son sempre sbagliati a non premiarne il talento, e pochi anni dopo ne vince uno per il suo lavoro. A sentire i critici, tipo Mereghetti, "sì, ma non ha vinto con il suo lavoro migliore". Non conta se la colonna sonora di The Hateful Heigth è o no il suo migliore lavoro in assoluto: è stato considerato il migliore lavoro tra quelli in competizione quest'anno e tanto basta. Onore in più se è riuscito a vincere senza creare il suo capolavoro, vuol dire che, in ogni caso, è una spanna sopra gli altri. Detto questo dispiace, anche, un po' che Star Wars, il maggiore incasso di tutti i tempi, non abbia portato a casa neanche un premio tecnico. Piccola delusione per Disney.

Disney che, al solito, si consola con la statuetta per il miglior film di animazione. Inside Out vince, come da pronostico. Peccato perchè, per me, Quando c'era Marnie aveva diversi motivi per poter contendere il premio alla produzione americana. Oltre ad essere un bel film, delicato, ma ne parleremo meglio tra qualche giorno, ha il pregio di essere uno dei pochi ancora disegnato a mano (tanto è vero che l'unico inserto i CGI stona abbastanza con tutto il resto). In più è l'ultimo lungometraggio dello Studio Ghibli per come lo abbiamo sempre conosciuto. Sarebbe stato un premio più che meritato e ben motivato.

Altro premio scontato, che ha lasciato lo stesso scottata Lady Gaga, è stata la miglior canzone. Quando c'è un film di James Bond è destino che se la porti a casa lui. Comunque sia, gran bel momento di musica il suo. Una canzone autobiografica, sentita, che per cinque minuti ha fatto riflettere la platea.
"Ciao Oscar, ciao."
Il caso Spotlight è il vincitore per il miglior film, inchiesta giornalistica sulla pedofilia nella chiesa di Boston, e nuovamente Iñárritu è il miglior regista, dopo il successo di Birdman dell'anno scorso (il regista si accosta alle doppiette del '40/'41 e '50/'51, a vincerlo anche l'anno prossimo sarà record assoluto). La vera rivelazione, per chi non l'ha visto, è il vero vincitore degli Oscar di quest'anno. Mad Max: Fury Road si è portato a casa sei statuette tecniche. Si è perso per strada solo miglior fotografia e migliori effetti speciali; questo secondo solo perchè non erano effetti speciali, tutto quello che abbiamo visto sullo schermo era vero! Sarebbe stata una scelta troppo coraggiosa, anche solo per il genere di film, assegnargli l'Oscar per Miglior Film, ma è stato un peccato che George Miller non abbia vinto come Miglior Regista.
Sempre per quanto riguarda Il caso Spotlight c'è da sottolineare una curiosità: ancora Michael Keaton tra i protagonisti. L'indimenticabile Batman di Tim Burton, stringe tra le sue manone il secondo Oscar in due anni, peccato che l'anno scorso gli sia sfuggito quello per miglior attore protagonista.
Forse se lo meritava, ma lavorare per Tarantino non porta bene. Pregiudizi.
Delusi ne escono The Martian, che non si è visto riconosciuto nessuno sforzo, neppure la migliore sceneggiatura non originale e, purtroppo Sylvester Stallone. L'attore di Creed si è visto soffiare la statuetta da Mark Rylance, per il suo lavoro ne Il ponte delle spie. Giusto? Sbagliato? Non lo so non avendo visto nessuno dei due film, però mi sarebbe piaciuto vedere Sly su quel palco.
"Come non detto."
Anche per quest'anno è andata. Chi ha seguito la premiazione in diretta non si riprenderà fino a mercoledì o giovedì, ma ha vissuto una serata intensa. A noi non resta che aspettare l'anno prossimo per vedere chi vincerà cosa.

Intanto, a seguire, ecco tutte le categorie, i candidati ed in neretto i vincitori.

Andate al cinema!

Migliore sceneggiatura originale

•Matt Charman, Ethan Coen e Joel Coen – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)
•Alex Garland – Ex Machina
•Josh Cooley, Ronnie del Carmen, Pete Docter e Meg LeFauve – Inside Out
•Tom McCarthy e Josh Singer – Il caso Spotlight (Spotlight)
•Andrea Berloff, Jonathan Herman, S. Leight Savidge e Alan Wenkus – Straight Outta Compton

Migliore sceneggiatura non originale
•Charles Randolph e Adam McKay – La grande scommessa (The Big Short)
•Nick Hornby – Brooklyn’
•Phyllis Nagy – Carol
•Drew Goddard – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
•Emma Donoghue – Room

Miglior attrice non protagonista
•Jennifer Jason Leigh – The Hateful Eight
•Rooney Mara – Carol
•Rachel McAdams – Il caso Spotlight (Spotlight)
•Alicia Vikander – The Danish Girl
•Kate Winslet – Steve Jobs

Migliori costumi
•Sandy Powell – Carol
•Sandy Powell – Cenerentola (Cinderella)
•Paco Delgado – The Danish Girl
•Jenny Beavan – Mad Max: Fury Road
•Jacqueline West – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior scenografia
•Rena DeAngelo, Bernhard Henrich e Adam Stockhausen – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)
•Michael Standish e Eve Stewart – The Danish Girl
•Colin Gibson e Lisa Thompson – Mad Max: Fury Road
•Celia Bobak e Arthur Max – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
•Jack Fisk e Hamish Purdy – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior trucco e acconciatura
•Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin – Mad Max: Fury Road
•Love Larson e Eva Von Bahr – Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann)
•Sian Grigg, Duncan Jarman e Robert A. Pandini – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior fotografia
•Ed Lachman – Carol
•Robert Richardson – The Hateful Eight
•John Seale – Mad Max: Fury Road
•Emmanuel Lubezki – Revenant – Redivivo (The Revenant)
•Roger Deakins – Sicario

Miglior montaggio
•Hank Corwin – La grande scommessa (The Big Short)
•Margaret Sixel – Mad Max: Fury Road
•Stephen Mirrione – Revenant – Redivivo (The Revenant)
•Tom McArdle – Il caso Spotlight (Spotlight)
•Maryann Brandon e Mary Jo Markey – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)

Miglior montaggio sonoro
•Mark Mangini e David White – Mad Max: Fury Road
•Alan Robert Murray – Sicario
•Matthew Wood e David Acord – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)
•Oliver Tarney – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
•Martin Hernandez e Lon Bender – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior sonoro
•Andy Nelson, Gary Rydstrom e Drew Kunin – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)
•Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo – Mad Max: Fury Road
•Andy Nelson, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)
•Paul Massey, Mark Taylor e Mac Ruth – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
•Jon Taylor, Frank A. Montaño, Randy Thom e Chris Duesterdiek – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Migliori effetti speciali
•Mark Williams Ardington, Sara Bennett, Paul Norris e Andrew Whitehurst – Ex Machina
•Andrew Jackson, Dan Oliver, Andy Williams e Tom Wood – Mad Max: Fury Road
•Anders Langlands, Chris Lawrence, Richard Stammers e Steven Warner – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
•Richard McBride, Matt Shumway, Jason Smith e Cameron Waldbauer – Revenant – Redivivo (The Revenant)
•Chris Corbould, Roger Guyett, Paul Kavanagh e Neal Scanlan – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)

Miglior cortometraggio d’animazione
•Bear Story, regia di Gabriel Osorio Vargas
•Prologue, regia di Richard Williams
•Sanjay’s super team, regia di Sanjay Patel
•We can’t live without cosmos, regia di Konstantin Bronzit
•World of tomorrow, regia di Don Hertzfeldt

Miglior film d’animazione
•Anomalisa, regia di Charlie Kaufman e Duke Johnson
•Il bambino che scoprì il mondo (Boy & The World), regia di Alê Abreu
•Inside Out, regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen
•Shaun, vita da pecora – Il film (Shaun the Sheep Movie), regia di Mark Burton e Richard Starzak
•Quando c’era Marnie (思い出のマーニー Omoide no Mānī?), regia di Hiromasa Yonebayashi

Miglior attore non protagonista
•Christian Bale – La grande scommessa (The Big Short)
•Tom Hardy – Revenant – Redivivo (The Revenant)
•Mark Ruffalo – Il caso Spotlight (Spotlight)
•Mark Rylance – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)
•Sylvester Stallone – Creed – Nato per combattere (Creed)

Miglior cortometraggio documentario
•Body Team 12 – regia di David Darg e Bryn Mooser
•Chau, Beyond The Lines – regia di Courtney Marsh e Jerry France
•Claude Lenzmann: Spectres Of The Shoah – regia di Adam Benzine
•A Girl In The River: The Price Of Foregiveness – regia di Sharmeen Obaid-Chinoy
•Last Dat Of Freedom – regia di Dee Hibert e Jones Nomi Talisman

Miglior documentario
•Amy, regia di Asif Kapadia
•Cartel land, regia di Matthew Heineman
•The Look of Silence, regia di Joshua Oppenheimer
•What happened, miss Simone?, regia di Liz Garbus
•Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom, regia di Evgeny Afineevsky

Miglior cortometraggio
•Ave Maria, regia di Basil Khalil
•Day one, regia di Henry Huges
•Everything will be ok, regia di Patrick Vollrath
•Shock, regia di Jamie Donoughue
•Stutterer, regia di Benjamin Cleary e Serena Armitage

Miglior film straniero
•El abrazo de la serpiente, regia di Ciro Guerra (Colombia)
•Mustang, regia di Deniz Gamze Ergüven (Francia)
•Il figlio di Saul (Saul fia), regia di László Nemes (Ungheria)
•Theeb, regia di Naji Abu Nowar (Giordania)
•A War, regia di Tobias Lindholm (Danimarca)

Miglior colonna sonora
•Thomas Newman – Il ponte delle spie (Bridge Of Spies)
•Carter Burwell – Carol
•Ennio Morricone – The Hateful Eight
•Jóhann Jóhannsson – Sicario
•John Williams – Star Wars: Il risveglio della Forza (Star Wars: The Force Awakens)

Miglior canzone
•Earned It (Abel Tesfaye, Ahmad Balshe, Jason Daheala Quenneville e Stephan Moccio) – Cinquanta sfumature di grigio (Fifty Shades of Grey)
•Manta Ray (J. Ralph e Antony Hegarty) – Racing Extinction
•Simple Song #3 (David Lang) – Youth – La giovinezza (Youth)
•Til It Happens to You (Diane Warren e Lady Gaga) – The Hunting Ground
•Writing’s on the Wall (Jimmy Napes e Sam Smith) – Spectre

Miglior regia
•Lenny Abrahamson – Room
•Alejandro González Iñárritu – Revenant – Redivivo (The Revenant)
•Tom McCarthy – Il caso Spotlight (Spotlight)
•Adam McKay – La grande scommessa (The Big Short)
•George Miller – Mad Max: Fury Road

Miglior attrice protagonista
•Cate Blanchett – Carol
•Brie Larson – Room
•Jennifer Lawrence – Joy
•Charlotte Rampling – 45 anni (45 Years)
•Saoirse Ronan – Brooklyn

Miglior attore protagonista
•Bryan Cranston – L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo (Trumbo)
•Matt Damon – Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
•Leonardo DiCaprio – Revenant – Redivivo (The Revenant)
•Michael Fassbender – Steve Jobs
•Eddie Redmayne – The Danish Girl

Miglior film
•La grande scommessa (The Big Short), regia di Adam McKay
•Il ponte delle spie (Bridge of Spies), regia di Steven Spielberg
•Brooklyn, regia di John Crowley
•Mad Max: Fury Road, regia di George Miller
•Sopravvissuto – The Martian (The Martian), regia di Ridley Scott
•Revenant – Redivivo (The Revenant), regia di Alejandro González Iñárritu
•Room, regia di Lenny Abrahamson
•Il caso Spotlight (Spotlight), regia di Tom McCarthy

lunedì 11 gennaio 2016

73esimi Golden Globe - Cinema

E come al solito gennaio porta i primi premi cinematografici dell'anno: i Golden Globe. Come è andata? Per lo meno per quanto riguarda il cinema?
Un po' dispiaciuto per la sconfitta di George Miller in entrambe le categorie, Miglior Film (drammatico) e Miglior regista, i premi vanno a The Revenant di Iñárritu. A quest'opera va anche il riconoscimento come Miglior Attore Protagonista in un film drammatico per il lavoro di Leonardo Dicaprio, sodomizzato dall'orso nella scena che ha reso famoso il film nell'internet. 

Ciao Leo, mi manchi.
Curiosa la scelta di inquadrare The Martian di Ridley Scott che, grazie a questa scelta, porta a casa la statuetta di categoria e quella per miglior attore a Matt Damon.


Commedia? Vabbè, intanto ho vinto.
Detto di Dicaprio rendiamo merito agli atri vincitori tra gli attori. Miglior Attrice in un film drammatico è Brie Larson, in un musical o commedia è Jennifer Lawrence. Tra i non protagonisti i riconoscimenti vanno a Kate Winslet, in Steve Jobs che si porta a casa anche miglior sceneggiatura con Aaron Sorkin, mentre in campo maschile, unico premio per cui tifavo, il vincitore è Sylvester Stallone per Creed (film che visto nei promo sembra ricalcare, con poche variazioni, l'ultimo Rocky).
Grande Sly!
Scontato il premio come Miglior Film d'animazione ad Inside Out, ormai su questo premio si può scommettere ad occhi chiusi che andrò ad una produzione Disney e/o Pixar.

Momento d'orgoglio per il nostro Paese (sì, si scrive con la maiuscola): Miglior Colonna Sonora al Maestro Ennio Morricone per The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Tarantino che ha ritirato lui stesso il premio per il grande compositore italiano, assente alla premiazione.
Più passano gli anni più l'apprezzo.
Aspettative confermate, verdetti discutibili, scelte facili, assegnazioni sorprendenti. Chissà cosa sono stati per voi questo Settatreesimi Golden Globe.
Da stasera l'attesa è tutta per la serata degli Oscar e chissà se qualche scelta operata qui sarà viatico per i premi di febbraio. Ad azzardare dire che Stallone e Morricone (un po' d'Italia dai) hanno le chance per essere protagonisti anche nel prossimo futuro, anche se al Maestro l'Academy ha già conferito il premio alla carriera.

Restate tonnati.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
CAROL (Number 9 Films; The Weinstein Company)
MAD MAX: FURY ROAD (Warner Bros. Pictures / Village Roadshow Pictures / Kennedy Miller Mitchell; Warner Bros. Pictures)
THE REVENANT (Regency Enterprises; Twentieth Century Fox) **WINNER**
ROOM (Element Pictures / No Trace Camping; A24)
SPOTLIGHT (Anonymous Content / Participant Media / First Look; Open Road Films)

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
CATE BLANCHETT – CAROL
BRIE LARSON – ROOM **WINNER**
ROONEY MARA – CAROL
SAOIRSE RONAN –  BROOKLYN
ALICIA VIKANDER – THE DANISH GIRL

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
BRYAN CRANSTON – TRUMBO
LEONARDO DICAPRIO – THE REVENANT **WINNER**
MICHAEL FASSBENDER – STEVE JOBS
EDDIE REDMAYNE – THE DANISH GIRL
WILL SMITH – CONCUSSION

MIGLIOR FILM – MUSICAL O COMMEDIA
THE BIG SHORT (Paramount Pictures / Regency Enterprises; Paramount Pictures)
JOY (Fox 2000 Pictures; Twentieth Century Fox)
THE MARTIAN (Twentieth Century Fox; Twentieth Century Fox) **WINNER**
SPY (Twentieth Century Fox; Twentieth Century Fox)
TRAINWRECK (Universal Pictures / Apatow Productions; Universal Pictures)

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM – MUSICAL O COMMEDIA
JENNIFER LAWRENCE – JOY **WINNER**
MELISSA MCCARTHY – SPY
AMY SCHUMER – TRAINWRECK
MAGGIE SMITH – THE LADY IN THE VAN
LILY TOMLIN – GRANDMA

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM – MUSICAL O COMMEDIA
CHRISTIAN BALE – THE BIG SHORT
STEVE CARELL – THE BIG SHORT
MATT DAMON – THE MARTIAN **WINNER**
AL PACINO – DANNY COLLINS
MARK RUFFALO – INFINITELY POLAR BEAR

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
ANOMALISA (Starburns Industries; Paramount Pictures)
THE GOOD DINOSAUR (Pixar Animation Studios; Walt Disney Studios Motion Pictures)
INSIDE OUT (Pixar Animation Studios; Walt Disney Studios Motion Pictures) **WINNER**
THE PEANUTS MOVIE (Blue Sky Studios; Twentieth Century Fox)
SHAUN THE SHEEP MOVIE (Aardman; Lionsgate / Studiocanal)

MIGLIOR FILM STRANIERO
THE BRAND NEW TESTAMENT (BELGIUM / FRANCE / LUXEMBOURG) (Terra Incognita / Climax Films / Après le Déluge / Juliette Films / Caviar; Belga Films / Le Pacte)
THE CLUB (CHILE) (Fabula; Music Box Films)
THE FENCER (FINLAND / GERMANY / ESTONIA) (Making Movies / Kick Film GmbH / Allfilm; Oy Nordisk Film Ab)
MUSTANG (FRANCE) (CG Cinéma / Vistamar Flimproduktion; Cohen Media Group)
SON OF SAUL (HUNGARY) (Laokoon Filmgroup; Sony Pictures Classics) **WINNER**

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
JANE FONDA – YOUTH
JENNIFER JASON LEIGH – THE HATEFUL EIGHT
HELEN MIRREN –  TRUMBO
ALICIA VIKANDER – EX MACHINA
KATE WINSLET – STEVE JOBS **WINNER**

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
PAUL DANO – LOVE & MERCY
IDRIS ELBA – BEASTS OF NO NATION
MARK RYLANCE – BRIDGE OF SPIES
MICHAEL SHANNON – 99 HOMES
SYLVESTER STALLONE – CREED **WINNER**

MIGLIOR REGISTA
TODD HAYNES – CAROL
ALEJANDRO G. IÑÁRRITU – THE REVENANT **WINNER**
TOM MCCARTHY – SPOTLIGHT
GEORGE MILLER – MAD MAX: FURY ROAD
RIDLEY SCOTT – THE MARTIAN

MIGLIOR SCENEGGIATURA
EMMA DONOGHUE – ROOM
TOM MCCARTHY, JOSH SINGER – SPOTLIGHT
CHARLES RANDOLPH, ADAM MCKAY – THE BIG SHORT
AARON SORKIN – STEVE JOBS **WINNER**
QUENTIN TARANTINO – THE HATEFUL EIGHT

MIGLIOR COLONNA SONORA
CARTER BURWELL – CAROL
ALEXANDRE DESPLAT – THE DANISH GIRL
ENNIO MORRICONE – THE HATEFUL EIGHT **WINNER**
DANIEL PEMBERTON – STEVE JOBS
RYUICHI SAKAMOTO, ALVA NOTO – THE REVENANT

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“LOVE ME LIKE YOU DO” — FIFTY SHADES OF GREY
 Music by: Max Martin, Savan Kotecha, Ali Payami, Ilya Salmanzadeh
 Lyrics by: Max Martin, Savan Kotecha, Ali Payami, Ilya Salmanzadeh
“ONE KIND OF LOVE” — LOVE & MERCY
 Music by: Brian Wilson, Scott Bennett
 Lyrics by: Brian Wilson, Scott Bennett
“SEE YOU AGAIN” — FURIOUS 7
 Music by: Justin Franks, Andrew Cedar, Charlie Puth, Cameron Thomaz
 Lyrics by: Justin Franks, Andrew Cedar, Charlie Puth, Cameron Thomaz
“SIMPLE SONG #3” — YOUTH
 Music by: David Lang
 Lyrics by: David Lang
“WRITING’S ON THE WALL” — SPECTRE **WINNER**
Music by: Sam Smith, Jimmy Napes
Lyrics by:Sam Smith, Jimmy Nape

giovedì 31 gennaio 2013

Django Unchained

1858. Due anni prima della Guerra Civile Americana. Da qualche parte nel Texas una piccola carovana, costituita da tre uomini a cavallo e qualche negro a piedi, sta attraversando il territorio per vendere gli schiavi al mercato. Sul loro cammino incontrano uno strano dentista di origini tedesche, il Dr. King Schultz, che si offre di comperare uno degli schiavi: Django. I tre uomini non sono molto d'accordo sulla transazione, un po' perché è piena notte ed un po' perché non capiscono bene tutto quello che dice l'erudito e verboso dottore. Visto che gli affari vanno per le lunghe e più verso il no che il sì, Schultz uccide il capo carovana, stordisce gli altri, compra legalmente Django e permette agli altri schiavi di trovare la libertà.
In sella ai loro due cavalli la strana coppia giunge in una cittadina di frontiera ed entra in un Saloon. Il barman sconcertato di vedere un negro nel suo locale corre a chiamare lo sceriffo, mentre i due si servono birra e parlano. Il Dottore in realtà è un cacciatore di taglie sulle tracce di tre fuorilegge che lavoravano come sorveglianti nel campo in cui era schiavo Django. Dei tre non esistono ritratti e l'unico disponibile a riconoscerli e lo schiavo che ha liberato e che ha più di un motivo per vederli morti, quindi gli offre un accordo come socio: 75 dollari e la libertà quando li avranno catturati.
L'accordo è fatto.
Con l'abile parlantina del Dottore e con la rudezza di Django riescono a trovare ed incassare la taglia sui tre, ma Django ha ancora un obiettivo prima di separarsi dal suo socio: deve ritrovare sua moglie. Restano insieme tutto l'inverno e scoprono che Bromilda, la moglie di Django, è ora schiava nella famigerata Candyland, il campo di schiavi di Calvin Candie, pazzo schiavista appassionato di combattimento a mani nude tra negri.
Avranno bisogno di una buona messa in scena per entrare nelle grazie de tenutario ed avvicinare la moglie di Django, ammesso che sia ancora viva, e non è detto che tutto vada per il meglio.

165 minuti e non sentirli. Ebbene sì il Django Unchained di Tarantino, nuovo lungometraggio, il più lungo del regista di Knoxville, dura quasi tre ore e non ti fa pentire di esserti messo a vederlo.
Da sempre appassionato dei film "spaghetti western" di Sergio Leone, Quentin, trova, finalmente il modo di omaggiare palesemente il genere. Prende un vecchio classico del cinema western, Django, lo riscrive a modo suo e lo farcisce di citazioni (due su tutte sono la presenza di Franco Nero, il Django originale, e quella da "Il buono, il brutto, il cattivo", in entrambi i film si usa la dinamite che verrà inventata da Alfred Nobel solo nel 1867), ritagliandosi anche il ruolo per un cameo.
L'atmosfera da film anni '60 e '70 del secolo scorso si respira già da subito. L'introduzione con la classica musica morriconiana d'epoca, i titoli di testa (e poi quelli di coda) in pieno stile, insomma un'opera di recupero che fa sentire a casa l'appassionato.
Ad aiutare e sostenere l'energica sceneggiatura del regista del Le Jene e Bastardi senza gloria è un cast di attori di ottimo livello. Non stupisce la candidatura all'Oscar di Chistoph Waltz e altrettanto non stupisce la non candidatura del protagonista Jamie Foxx che, seppur bravo ed a suo agio, non raggiunge picchi toccati in suoi film precedenti. Altro merito di Tarantino è quello di essere riuscito a far entrare in un personaggio Samuel Jackson. Dopo anni di interpretazione di se stesso e di film action si ritrova, irriconoscibile a prima vista, in questa pellicola nel ruolo del capo servitù nella villa di Leonardo Di Caprio e lo fa con bravura, instillando sfacciato fastidio nell'animo di chi lo guarda. C'è anche Di Caprio, niente di eccezionale, ma Tarantino gli riserva un bel ruolo, ricco e corposo. Un cameo, anche un po' di più, è per Don Johnson, che tra il serio ed il faceto, interpreta un tenutario destinato a non fare una bella fine. L'unica donna del cast è Kerry Washington (vista accanto a Jamie Foxx in Ray, con Brangelina in Mr e Mrs Smith, nel forte L'ultimo re di Scozia di Kevin Macdonald, Alica nei i Fantastici Quattro) di una bellezza luminosa e delicata, con un ruolo di forte sofferenza e di riscatto.
La colonna sonora oltre che a proporre brani di musica classica orchestrati da Morricone offre spunti di musica contemporanea ed una canzone decisamente intensa interpretata da Elisa (anche se non mi sarebbe dispiaciuto sentirla cantare da Ilaria Graziano, quella di I Do di Ghost in the Shell Stand Alone Complex). 

Cosa colpisce al volo in questo film? I dialoghi e la parte affidata a Chistoph Waltz. Cosa dimenticare di questo film? Niente. E' un film da vedere e da godersi fino all'ultimo secondo (ed intendo anche dopo i titoli di coda, anche se non è un Marvel), perché è veramente bello.

Di Tarantino è difficile trovare qualcosa di brutto (personalmente, forse perché visti tanto tempo fa, giudico dimenticabili Four Rooms e Jackie Brown) e gli ultimi due film per il grande pubblico, Bastardi senza gloria e Django, sono imperdibili.

Ps: La Guerra Civile è del 1861, quindi tre anni dopo l'inizio dell'avventura di Django, così per essere pignoli.


Bugiardino.

Titolo originaleDjango Unchained
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2012
Durata165 min
Colorecolore
Audiosonoro
Rapporto2,35:1
Genereazione, western, drammatico
RegiaQuentin Tarantino
SoggettoQuentin Tarantino
SceneggiaturaQuentin Tarantino
ProduttoreReginald Hudlin, Pilar Savone,Stacey Sher, William Paul Clark
Produttore esecutivoBob Weinstein, Harvey Weinstein,Shannon McIntosh, Michael Shamberg, James W. Skotchdopole
Casa diproduzioneColumbia Pictures, The Weinstein Company, Super Cool Man Shoe Too, Double Feature Films, Super Cool ManChu Too
Distribuzione(Italia)Sony Pictures Italia
FotografiaRobert Richardson
MontaggioFred Raskin
MusicheMary Ramos, Ennio Morricone
ScenografiaJ. Michael Riva
CostumiSharen Davis
TruccoHeba Thorisdottir
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

lunedì 17 dicembre 2012

Golden Globe 2013


Il 13 Gennaio sarà la serata dei Golden Globe, che premiano i migliori programmi televisivi della stagione appena conclusa ed i film cinematografici di maggior successo. In questa secondo gruppo, purtroppo, sono stati esclusi i fratelli Taviani dalle nomination come Miglior Film Straniero.
A presentare la 70a edizione del premio andrà in onda su NBC il 13 Gennaio 2013 saranno Tina Fey e Amy Poehler, entrambe in nomination come miglior attrice in una comedy o musical.
Ecco tutte le nomination, per le serie od i film tv, con accanto e tra parentesi il vincitore dell'anno scorso.


Miglior Serie Comedy o Musical - (Modern Family)

The Big Bang Theory
Episodes
Girls
Modern Family
Smash
Miglior Serie Drama - (Homeland)
Breaking Bad
Boardwalk Empire
Downton Abbey
Homeland
The Newsroom
Miglior Attore in una Serie Drama - (Kelsey Grammer, Boss)
Steve Buscemi – Boardwalk Empire
Bryan Cranston – Breaking Bad
Jeff Daniels – The Newsroom
Jon Hamm – Mad Men
Damien Lewis – Homeland

Miglior Attrice in una Serie Drama
 - (Claire Danes, Homeland)
Connie Britton, Nashville
Glenn Close, Damages
Claire Danes, Homeland
Michelle Dockery, Downton Abbey
Julianna Margulies, The Good Wife
Miglior Attore in una Serie Comedy o Musical - (Matt LeBlanc, Episodes)
Alec Baldwin, 30 Rock
Don Cheadle, House of Lies
Matt LeBlanc, Episodes
Louie C.K., Louie
Jim Parsons, Big Bang Theory
Miglior Attrice in una Serie Comedy o Musical - (Laura Dern – Enlightened)
Zooey Deschanel – New Girl
Julia Louis-Dreyfus – Veep
Lena Dunham – Girls
Tina Fey – 30 Rock
Amy Poehler – Parks and Recreation
Miglior Attore Non Protagonista in una Serie, Mini-Serie o Film per la TV - (Peter Dinklage, Game Of Thrones)
Max Greenfield, New Girl
Ed Harris, Game Change
Danny Huston, Magic City
Mandy Patinkin, Homeland
Eric Stonestreet, Modern Family
Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie, Mini-Serie o Film per la TV - (Jessica Lange, American Horror Story)
Hayden Panettiere, Nashville
Arji Panjabi, The Good Wife
Sarah Paulson, Game Change
Maggie Smith, Downton Abbey
Sophia Vergara, Modern Family
Miglior Film per la Tv o Mini-Serie  (Downton Abbey)
Game Change
The Girl
Hatfields and McCoys
The Hour
Political Animals
Miglior Attrice in una Mini-Serie o Film per la TV - (Kate Winslet, Mildred Pierce)
Nicole Kidman, Hemingway & Gellhorn
Jessica Lange, American Horror Story: Asylum
Sienna Miller, The Girl
Julianne Moore, Game Change
Sigourney Weaver, Political Animals
Miglior Attore in una Mini-Serie o Film per la TV - (Idris Elba, Luther)
Clive Owen, Hemingway & Gellhorn 

Kevin Costner, Hatfield & McCoys
Benedict Cumberbatch, Sherlock (Masterpiece)
Woody Harrelson, Game Change
Toby Jones, The Girl

Qui, invece, i candidati per i film cinematografici dove è stupefacente vedere come siano stati esclusi dalle varie categorie i maggiori successi mondiali del 2012. Non troviamo, infatti, nessun accenno a Christopher Nolan ed al suo Batman, Joss Whedon con i suoi Avengers e solo una nomination per Skyfall, l'ultimo James Bond. In compenso, quelli qui presenti, sono film, per la maggior parte, che in Italia non abbiamo ancora visto.

Migliore film drammatico
Argo
Django Unchained
Life of Pi
Lincon
Zero Dark Thirty

Miglior commedia
Best Exotic Marigold Hotel
Les Miserables
Moonrise Kingdom
Salmon fishing in the Yemen
Silver Linings Palybook

Miglio regia
Ben Affleck, Argo
Kathryn Bigelow, Zero Dark Thirty
Ang Lee, Life of Pi
Steven Spielberg, Lincoln
Quentin Tarantino, Djiango Unchained

Attore protagonista in un film drammatico
Daniel Day-Lewis, Lincoln
Richard Gere, Arbitrage
John Hawkes, The Sessions
Joaquin Phoenix, The Master
Denzel Washington, Flight

Attrice protagonista in un film drammatico
Jessica Chastain, Zero Dark Thirty
Marion Cotillard, Rust and Bone
Helen Mirren, Hitchcock
Naomi Watts, The Impossible
Rachel Weisz, The deep blue sea

Miglior attore in commedia o musical
Jack Black, Bernie
Bradley Cooper, Silver Linings Playbook
Hugh Jackman, Les Miserables
Ewan McGregor, Salmon Fishing in the Yemen
Bill Murray, Hyde Park on Hudson

Attrice di commedia o musical
Emily Blunt, Salmon Fishing in the Yemen
Judi Dench, Best Exotic Marigold Hotel
Jennifer Lawrence, Silver Linings Playbook
Maggie Smith, Quartet
Meryl Streep, Hope Springs

Attore non protagonista
Alan Arkin, Argo
Leonardo DiCaprio, Django Unchained
Philip Seymour Hoffman, The Master
Tommy Lee Jones, Lincoln
Christoph Waltz, Django Unchained

Attrice non protagonista
Amy Adams, The Master
Sally Field, Lincoln
Anne Hathaway, Les Miserables
Helen Hunt, The Sessions
Nicole Kidman, The Paperboy

Sceneggiatura
Zero Dark Thirty
Lincoln
Silver Linings Playbook
Django Unchained
Argo

Colonna sonora
Mychael Danna, Life of Pi
Alexandre Desplat, Argo
Dario Marianelli, Anna Karenina
Tom Tywker, Reinhold Heil, Johnny Klimek, Cloud Atlas
John Williams, Lincoln

Canzone
‘For You’ (Act of Valor) by Keith Urban
‘Not Running Anymore’ (Stand Up Guys) by Stand Up Guys
‘Safe and Sound’ (The Hunger Games) by Taylor Swift
‘Skyfall’ (Skyfall) by Adele
‘Suddenly’ (Les Miserables)

Film straniero
Amour
A Royal Affair
The Untouchables
Kon Tiki
Rust and Bone (Un sapore di ruggine e ossa)

Film d'animazione
Brave
Frankenweenie
Hotel Transylvania
Rise of the Guardians (Le 5 leggende)
Wreck-It Ralph (Ralph Spaccatutto)

In attesa dell'evento: buoni pronostici a tutti.