SUICIDE SQUAD/ HARLEY QUINN 01 Harley Quinn Variant
di Amanda Conner, Jimmy Palmiotti, Sean Ryan, AA.VV.
Contiene Harley Quinn 0-1, New Suicide Squad 1, Arkham Manor 1
Titolo: SUICIDE SQUAD/ HARLEY QUINN 01 Harley Quinn Variant
Linea: Lion
Serie: Suicide Squad/ Harley Quinn 01
Autore: Amanda Conner, Jimmy Palmiotti, Sean Ryan, AA.VV.
ISBN: 9788868739430
16,8x25,6, S, col., 96 pp
Pubblico: Per Ragazzi
Genere: Supereroi
Titolo da: edicola
Prezzo: € 3.95
Harley Quinn
Nel numero zero vedremo la folle arlecchina sfondare la quarta parete e dialogare con i suoi sceneggiatori al fine di trovare un disegnatore adatto per portare su carta le sue avventure.
Una volta trovato eccola subito in moto. Via verso New York, Coney Island dove altrimenti?, per prendere possesso di un'eredità che le cambierà la vita. Il piccolo problema è che qualcuno ha messo una taglia sulla sua testa ed i criminali della città vogliono riscuoterla.
In DC hanno deciso di far ricoprire il ruolo del Mercenario Chiacchierone della Marvel alla ex amante del Joker. Rispetto al primo numero di Deadpool questo debutto mi sembra ben più riuscito e divertente. La coppia ai testi Amanda Conner e Jimmy Palmiotti, legati sentimentalmente nella vita reale, sembrano partire con il piede giusto ed entrambe le storie sono divertenti e coinvolgenti. Come detto la prima funge da contenitore per molti disegnatori DC chiamati a rendere omaggio alla folle criminale. Troviamo Jim Lee, Adam Hughes, Tony Daniel, Bruce Timm (il creatore della dottoressa Quinzel in Batman The Animated Series) e tanti altri. Una marea di stili differenti, che possono piacere o meno, dal realistico a supereroistico passando per i super deformed. Un'idea piacevole.
La seconda storia, che poi è il numero 1 della collana, si avvale delle matite di Chad Hardin. Devo dire che è uno di quegli stili puliti che mi piace e ce mette in risalto un po' tutte le caratteristiche sia fisiche, sopratutto, che caratteriali di Harley. Non è quello che avrei scelto io, ma per adesso, mi posso accontentare visto che l'acquisto di questo albo è stato una una tantum.
La Nuova Suicide Squad
Dopo gli eventi di Forever Evil la Suicide Squad è passata di mano. Ad Amanda Waller si è affiancato Victor Sage. Quest'ultimo, dotato di una grande dose di spocchia, ha affinato il team inserendo dei nuovi elementi. Agli originali Deathstroke, Harley Quinn e Deadshot ha affiancato Manta Nera e la Figlia del Joker. Così facendo ha creato doppioni di follia, le due donne, e di assassini, i due mercenari, sotto lo sguardo di uno degli eroi (malvagi) che hanno sconfitto il Sindacato del Crimine.
La prima missione della nuova squadra? Russia. Ma non tutto va come i piani alti, Sage, si aspettano.
Ryan fornisce a questo team un po' di argomenti su cui riflettere, dosi di follia e contrasti: giusto per iniziare con il piede giusto. Una storia di formazione che dovrà andare ad iniziare a definire i ruoli dei protagonisti.
Roberts ai disegni è abile nell'esaltare le forme femminili, meno nelle vignette di transizione. In alcune di queste ultimi sembra di avere a che fare con marionette in legno vestite con abiti inamidati. Peccato.
Arkahm Manor
Il manicomio di Arkahm è esploso ed i folli criminali detenuti non hanno un posto per essere rinchiusi. Il Sindaco di Gotham decide di requisire Villa Wayne e di trasformarle nel nuovo centro di detenzione per menti criminali altamente instabili.
Già dalla prima notte, però, uno di essi viene assassinato in modo misterioso all'interno della sua cella. Batman dovrà tornare nella casa non più sua da semplice ospite e risolvere l'enigma.
Gerry Duggan ai testi di questa nuova versione dell'Arkahm Asylium: storia con spunti e risvolti, anche futuri, interessanti.
Ai disegni lo accompagna Shawn Crystal. Peccato. Nel senso che sebbene riesca a trasmettere l'atmosfera ed i sentimenti dei personaggi cone le ombre ed i colori, esce molto dal canone New 52 del Crociato Incappucciato. Confrontato con quello di Capullo, questo Batman sembra molto più vecchio, appesantito e mascellone.
Son scelte.
Interessante albo. Prezzo un po' troppo elevato per serie così minori, ma comprensibile per il futuro arrivo al cinema del film sulla Suicide Squad. Non credo che lo proseguirò, magari quando usciranno gli albi monografici di qualche serie. A patto che non costino una fucilata.
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venerdì 22 maggio 2015
lunedì 18 marzo 2013
Cartoomics 2013 - Giorno 3
Giorno 3 nel senso che è domenica, ma giorno 2 nel senso che sabato non sono andato.Vivere la Cartoomics nel giorno di massimo afflusso è decisamente diverso rispetto al venerdì. Anche se è solo mattina si vede molta più gente in giro, a riempire gli spazi vuoti degli immensi corridoi. Le file alle casse sono più gestibili, anche se, come detto, l'unico problema riguardava gli accreditati e gli espositori, mentre nessun rallentamento si ripercuoteva sui visitatori.
Un maggior numero di cosplay colorati ha allietato i visitatori ansiosi di scattare fotografie. Tra costumi professionali, come quelli della 501st Italica e dei ragazzi romani di Gotham Shadows, più di libera interpretazione, come quelli dei fantastici napoletani dei Cantori del Westeros, e quelli decisamente amatoriali dei giovani e meno giovani visitatori, la fiera è stata assalita da colori sgargianti. Se dovessi fare due conti tra Jack Sparrow, Rubber di One Piece, Tifa di Final Fantasy, una Miss Marvel, la Mai di Another e tutti gli altri, di cui, purtroppo inizio ad ignorare i nomi (sopratutto quelli ispirati a manga ed anime), il costume visto in più varianti è stato quello di Harley Quinn. La donna del Jocker sta ispirando sempre più cosplayers italiche.
Quest'anno si sono persi un po' gli eventi organizzati per supportare la mostra mercato. Le varie Agorà, sale di proiezione e mostre erano quasi tutte sul perimetro del padiglione e solo uno studio attento degli orari e degli eventi poteva portare l'appassionato ad un incontro. Le uniche mostre accessibili durante la visita per acquisti sono state quella di Iron Man (in effetti in continua evoluzione vista la presenza domenicale di una statua, a grandezza naturale, dell'eroe Marvel, assente venerdì) e quella per i 50 anni di Eva Kant. Di contro, una bella idea è stata quella di organizzare piccole piazze sulle quali affacciavano gli stand. Grandi spazi sono stati offerti agli appassionati di fantascienza, arti marziali e giochi di ruolo live. E' stato bello poter interagire con gli espositori di questi gruppi e vedere, al lato pratico, cosa fanno. Momenti importanti, infatti, sono state le esibizioni di Kendo, nei pressi dello stand di Long Wei, delle battaglie con mazza ferrata, spada e scudo dei GDR medioevali, così come le sfilate di Star Wars, le esibizioni dei Ghostbusters e della combriccola di Batman. Ma le esibizioni che più lasciavano stupiti erano i combattimenti con le spade laser dei ragazzi di Ludosport e le loro lezioni di prova gratuite, offerte a chi volesse cimentarsi nell'arte della lightsaber.
Come detto è stata interessante l'idea di queste corti che, però hanno penalizzato gli stand loro vicini. Capitava, infatti, di passare tra corridoi immensi e luminosi per poi ritrovarsi in altri stretti e bui proprio al centro della fiera. Se l'anno prossimo si volesse ripetere l'idea delle piccole corti si potrebbe estenderla, rimanendo all'interno delle aree a tema, per la gran parte degli espositori. Di spazio ce n'è e dopo questa prima esperienza si può pensare di usarlo meglio. Certo, io spingo perchè si torni alla vecchia fiera del Portello, ci metterò di più ad arrivarci, ma è più intima.Ultima nota critica. Come è possibile che nel 2013 non sia disponibile un Wi-fi gratuito in una struttura moderna come Fiera Milano? Penso principalmente agli espositori e poi agli utenti che, pagando quel che pagano, non hanno la possibilità di fare upload rapidi di quello che succede in fiera e fare pubblicità indiretta all'evento. La risposta è semplice: siamo in Italia, dove gli interessi delle compagnie (in questo caso la telefonica Vodafone che offre un hot spot Wi-fi a pagamento) sono davanti a quelli degli utenti. Sforziamoci di sfondare questo muro di interesse personale e guardiamo oltre.
Che dire, nonostante le critiche e le migliorie che si intravedono per l'anno prossimo, è stato un evento interessante e divertente. Le fiere del fumetto sono sempre belle. Gente rispettosa e sorridente, merce a prezzi buoni o fuori mercato (sta a noi trovare l'offerta migliore), tanti colori e tanta felicità. Un ambiente sano dove ritrovare vecchi amici che si vedono una volta all'anno e conoscerne di nuovi.
Grazie a tutti gli amici di Italiacrea, Ludosport, Fiori di Ciliegio, 501st Italica, Animetoys, Pianeta Hobby e tutti gli altri che si sono dannati l'anima lavorando in questo week end intenso.
Appuntamento alla XXI edizione di Cartoomics l'anno prossimo!
sabato 16 marzo 2013
Cartoomics 2013 - Giorno 1
Il primo giorno di Cartoomics 2013 ha messo in evidenza le tipiche pecche di Fieramilano, che tanto a Milano non è visto che si trova a Rho. Per tanti questo non vuol dire niente, ma per i residenti in città si traduce in un sovrapprezzo inusitato del biglietto solo per fare una fermata extra-urbana. Il costo del ticket muta, infatti, magicamente da 1,5€ a viaggio a 2,55€ per gli utilizzatori della metropolitana. Una volta giunti in stazione non ci si ritrova alla fiera, ma circa un chilometro più indietro. La passeggiata sotterranea è costellata di tapis roulant (tipo aeroporto) non funzionanti, ma da anni mica solo ieri, nonostante la struttura nuova.
Finalmente appaiono le scale d'uscita dei tunnel e ci si mette in coda alle casse.
Ore 10.02 di mattina del venerdì, giorno in cui poca gente, rispetto ai due giorni successi, decide di andare in fiera. Una decina di casse aperte, dedicate alle differenti manifestazioni che si svolgono in contemporanea ed una sola cassa dedicata agli accrediti stampa. La cosa bella è che non è dedicata solo agli accrediti stampa, ma nella stessa fila ci si ritrova con espositori che devono ritirare il pass per accedere al proprio banco ed esporre la loro merce. Una lentezza inenarrabile, mancava solo la protezione civile che passasse con bevande calde, acqua e qualche vettovaglia per assisterci nello stillicidio a cui siamo stati sottoposti. Per farla breve abbiamo ritirato il passa alle 10,58! Un'indecenza che neanche le Poste Italiane.
Ok, ci siamo entriamo. Scale mobili e... cammina cammina cammina... fino al padiglione 8, tipo altri cinque minuti di buon passo, un'altra scala mobile e ci siamo.
Accesso effettivo alla manifestazione Cartoomics: 11.10. Soddisfazione. In Fieramilanocity, l'anno scorso in 25" netti tra arrivo nella struttura, richiesta pass e raggiungimento zona espositiva. Ottima scelta per ora.
Però una volta dentro tutto cambia. Spazi enormi, larghi corridoi, stand medio piccoli, tranne che per tre o quattro espositori, e la sensazione di dispersività. Girare la fiera con ordine è difficile. Per chi è abituato a muoversi con metodo il primo impatto è sovversivo. Non ci sono corridoi reali, ma aree tematiche scandite da esposizioni o spazi per le performance di gruppi. Troviamo un tatami per il Kendo, un'area per i GDR Live, con balli folkloristici e combattimenti, ed un'area fantascienza. Questo aiuta un po' ad orientarsi, ma essere sicuri di aver visitato il tutto non è una certezza.
Diverse mostre, o meglio spazi espositivi/celebrativi, sono stati allestiti anche quest'anno. Quello che attira di più l'attenzione è quello dedicato a Iron Man. L'eroe creato da Stan Lee compie 50 anni, il suo prossimo film è in uscita il 24 Aprile e Cartoomics gli dedica una mostra. Un'arena circolare di 10 metri di diametro con al centro due elmi, della Mark I e della Mark VII, e sulle pareti qualche tavola originale dei primi anni ed una bacheca con i modellini della Hot Toys, messi a disposizione da Animetoys, e qualche giocattolo con le action figures da Iron Man 3 dalla Hasbro. Alla Comicon di San Diego avevano le 8 armature ufficiali dai film. Non mi aspettavo di trovarle, ma la delusione non è stata poca.
Altri 50 anni li compie Eva Kant, la donna di Diabolik. L'anno scorso Gomboli e l'Astornia avevano messo in piedi una grande mostra per il 50esimo di Diabolik, quest'anno, sempre loro, un piccolo corridoio, che prende spunto dall'esposizione precedente, abbastanza misera e con un senso di dejà-vù impagabile.
Inoltre, è presente anche una mostra dedicata ai Beatles ed ai Rolling Stones, con un bell'allestimento di quadri e chitarre.
Per chi avesse voluto spendere un po' di tempo in attività collaterali le due Agorà offrivano incontri con protagonisti del mondo del fumetto e del cinema e la proiezione di fanfilms era interessante. In giro si è visto ancora Alfredo Castelli, creatore di Martin Mystère, Diego Cajelli ed lo staff per presentare il loro nuovo mensile per Eura, Long Wei e qualche altro personaggio tra gli addetti ai lavori della nona arte. Da sabato anche allo stand della Sergio Bonelli Editore sarà possibile incontrare qualche artista della Casa delle Idee milanese.La parte fondamentale della fiera è, però, la parte commerciale.
Il dietro le quinte rivela che gli espositori lamentano una scarsa organizzazione logistica. Difficoltà di carico scarico, di parcheggio e di tempi e modalità di allestimento dei loro stand. I prezzi elevati degli stand hanno spinto tanti a ridimensionare le loro aree espositive, per spendere meno, e quelli che si sono trovati con stand vuoti vicini sono stati invitati dall'organizzazione ad espandersi gratuitamente per non far vedere ai visitatori una realtà di defezione.
Sui banchetti si trovano più o meno le stesso cose di sempre. Le novità vere e proprie sono poche. Qualche action figure della Hot Toys, qualche Banpresto economica, nuovi DVD della Dnit, uscite in anteprima per Panini Comics (sia manga che Marvel), una nutrita esperienza RW Lion per la DC ed i soliti stand per completare le collezioni di fumetti d'epoca. Insomma ci si può stupire anche qui, riuscendo a spendere il giusto. Per chi volesse tentare la fortuna, sbarca in Italia la classica lotteria giapponese della Namco Bandai Games. A 15€ si acquista un biglietto che permette di vincere un premio tra quelli espositi. Si va dalla action figure esclusiva alla bandana: che la fortuna sia con voi.
Per i più arditi c'è a disposizione un'area per farsi prendere il calco della testa col silicone per creare un trucco cinematografico degno di nota.
Discorso a parte merita la zona Fantascienza. Anche quest'anno vi troviamo la 501st Legione, Ludosport ed, in aggiunta, Gotham Shadows ed i Ghostbusters. Vediamoli meglio nel dettaglio.
501st Legione è l'associazione di Costuming Prop che, con costumi replica fedele di quelli visti sul grande schermo, porta in vita, anche per eventi benefici, i personaggi di Star Wars. Grazie a loro, infatti, si sono visti sfilare per tutta Cartoomics Darth Vader ed i suoi Troopers per tutto il padiglione.Se volete combattere con delle vere spade laser, però, dovete andare allo stand di Ludosport. Qui, per due/tre sezioni giornaliere potrete imparare ad attaccare e difendervi come fanno i migliori Jedi o Sith.
Altro stand interessante è quello di Gotham Shadows (link che al momento sembra non funzionare), dove potrete incontrare, dal vivo, Batman, Jocker, Harley Quinn, la Cacciatrice, Nightwing e tanti altri personaggi della mitica DC Comics.
Una volta dentro, superato il senso di vuoto che vi circonda vi divertirete. Io ho acquistato, fatelo anche voi.
Certo vincere lo scoglio dei 12€ di ingresso non sarà facile, sono veramente tanti.
Buon divertimento e, magari, ci vediamo domenica.
lunedì 8 agosto 2011
Batman - Hush
Titolo originale Batman: Hush
Testi Jeph Loeb
Disegni Jim Lee
Chine Scott Williams
Colori Alex Sinclair
Editore DC Comics
1ª edizione 2002 – 2003
Collana 1ª ed. Batman nn.608 - 619
Periodicità mensile
Formato 17 cm × 26 cm
Edizione Panorama Batman II Serie Platino n°19 e 20
Una sera di ronda Batman salva un ricco ragazzino, rapito a scopo di riscatto, da Killer Croc. Il criminale entrato lo stesso in possesso del riscatto lotta con Batman e nel mentre il bottino gli viene sottratto da Catwoman. Sconfitto Killer Croc, Batman, insegue la gatta per i tetti, ma qualcuno taglia la fune del batrang facendolo precipitare. Catwoman riesce a fuggire ed a portare il bottino a Poison Ivy, mentre lui rimane stordito a terra. Riportato alla Bat caverna, grazie all'intervento di Oracolo e della Cacciatrice, riesce a suggerire ad Alfred di farlo operare al cranio da un suo vecchio amico d'infanzia, l'ormai rinomato neurochirurgo, Thomas Elliot,
Passano i giorni e le sue condizioni migliorano. Rimessosi ad indagare rintraccia Catwoman e scopre come lei sia stata manipolata e tradita da Ivy. Qualcosa non torna, la mente del miglior detective del mondo analizza e riconsidera tutto quanto successo e si accorge che i criminali da lui incontrati non operano come al solito, ma hanno variato il loro modus operandi. Ciò non toglie che Batman e Catwoman si accordino per lavorare insieme e scoprire chi li sta manipolando. Suggellano l'alleanza con un bacio.
Scoperto che Ivy si è rifugiata a Metropolis, Bruce Wayne, si reca in visita a Lois Lane e Clark Kent, informa Superman di quello che è venuto a fare in città, ma una volta trovata la criminale le cose si mettono al peggio. In qualche modo Ivy riesce a controllare Superman ed a scagliarlo contro Batman, solo l'astuzia riesce a rallentare la furia violente dell'uomo d'acciaio e farlo uscire dalla manipolazione di Ivy.
Le stranezze si fanno sempre più insistenti e prima di scoprire la verità su quello che sta succedendo la nuovo coppia dovrà affrontare Harley Quinn, Joker, Enigmista, Ra's Al Ghul, l'ex Robin Jason Todd, Clayface ed affrontare la morte di un suo caro amico.
D'accordo doveva finire venerdì scorso, ma nel week end mi è capitata per le mani questa storia. Cosa dovevo fare?
Queste sono le storie di Batman che bisogna scrivere e disegnare. La sceneggiatura di Loeb ingloba in un'unica lunga storia più di una decina di amici nemici del cavaliere oscuro, andando dai criminali accaniti agli alleati come Nightwing , Robin, Gordon(tra quelli non citati prima). Inserisce abilmente dei flashback per coloro che si avvicinano al personaggio per la prima volta che non appesantiscono assolutamente la narrazione e non spezzano il ritmo incalzante della narrazione coinvolgente. Crea la situazione per rivedere in opera il crociato di Gotham e l'uomo d'acciaio di Metropolis, fin anche a farli combattere l'un l'altre e rinsaldare la loro amicizia. Il tutto senza tralasciare di analizzare la psicologia dell'uomo sotto il cappuccio da pipistrello, ma facendolo non solo con toni cupi, ma anche con autoanalisi leggere. La leggera instabilità mentale di Bruce Wayne, i suoi sensi di colpa, la sua storia con Catwoman che non decolla a pieno, gettando però buone basi per il futuro, per il suo non fidarsi totalmente degli altri, la sua necessità di avere qualcuno accanto, tutte queste sensazioni ed emozioni vengono proposte al lettore con sapienza. Un appunto all'autore: neanche lui è riuscito ad inserire in una trama così ampia il personaggio del Pinguino, sarà davvero così difficile da usare in storie serie come queste?
I disegni sono fenomenali. Jim Lee, coreano naturalizzato statunitense, non lo scopro certo io. Figure plastiche, ben delineate, fondali ricchi, dinamismo alla massima potenza, tutto perfetto. L'unico appunto che si può volgere a questo grande artista è che le sue donne, donne troppo belle e meravigliose, hanno una conformazione molto simile tra loro. Che sia Harley Quinn, Catwoman, Poison Ivy o Barbara Gordon, tutte sono fisicamente simili. Certo cambiano i lineamenti, ma il resto poco. Giusto un appunto perché sono talmente belle che un chisseneimporta ci sta molto a pennello.
Non possiamo dimenticare, parlando di questo storia di alto profilo, di citare il grande lavoro di inchiostratura svolto da Scott Williams per le chine e l'opera d'arte di Alex Sinclair nell'uso dei colori. Quest'ultimo riesce a donare luce a Ghotam anche nella sua cupezza classica. Riesca a mettere in evidenza il contrasto con la "luminosa anche di notte" Metropolis protetta da Superman. La scelta della brillantezza usata per colorare i costumi degli eroi e dei villains della storia fornisce loro spessore ulteriore ed anche i luoghi in cui si svolgono gli eventi risultano essere colorati in modo appropriato.
Il tutto per dire che questa storia, a partire da come è stata concepita a come è stata proposta ai lettori, è un capolavoro. Al contrario del R.I.P. qui tutto funziona e niente annoia. Forse per la DC sarà uno smacco leggere (se mai qualcuno di loro lo farà) queste righe, ma è una storia così ben realizzata che sembra una storia Marvel.
Volete appassionarvi di Batman e conoscere parte del sottobosco che lo circonda? Comprate un'edizione di Hush e la leggerete tutta d'un fiato.
Testi Jeph Loeb
Disegni Jim Lee
Chine Scott Williams
Colori Alex Sinclair
Editore DC Comics
1ª edizione 2002 – 2003
Collana 1ª ed. Batman nn.608 - 619
Periodicità mensile
Formato 17 cm × 26 cm
Edizione Panorama Batman II Serie Platino n°19 e 20
Una sera di ronda Batman salva un ricco ragazzino, rapito a scopo di riscatto, da Killer Croc. Il criminale entrato lo stesso in possesso del riscatto lotta con Batman e nel mentre il bottino gli viene sottratto da Catwoman. Sconfitto Killer Croc, Batman, insegue la gatta per i tetti, ma qualcuno taglia la fune del batrang facendolo precipitare. Catwoman riesce a fuggire ed a portare il bottino a Poison Ivy, mentre lui rimane stordito a terra. Riportato alla Bat caverna, grazie all'intervento di Oracolo e della Cacciatrice, riesce a suggerire ad Alfred di farlo operare al cranio da un suo vecchio amico d'infanzia, l'ormai rinomato neurochirurgo, Thomas Elliot,
Passano i giorni e le sue condizioni migliorano. Rimessosi ad indagare rintraccia Catwoman e scopre come lei sia stata manipolata e tradita da Ivy. Qualcosa non torna, la mente del miglior detective del mondo analizza e riconsidera tutto quanto successo e si accorge che i criminali da lui incontrati non operano come al solito, ma hanno variato il loro modus operandi. Ciò non toglie che Batman e Catwoman si accordino per lavorare insieme e scoprire chi li sta manipolando. Suggellano l'alleanza con un bacio.
Scoperto che Ivy si è rifugiata a Metropolis, Bruce Wayne, si reca in visita a Lois Lane e Clark Kent, informa Superman di quello che è venuto a fare in città, ma una volta trovata la criminale le cose si mettono al peggio. In qualche modo Ivy riesce a controllare Superman ed a scagliarlo contro Batman, solo l'astuzia riesce a rallentare la furia violente dell'uomo d'acciaio e farlo uscire dalla manipolazione di Ivy.
Le stranezze si fanno sempre più insistenti e prima di scoprire la verità su quello che sta succedendo la nuovo coppia dovrà affrontare Harley Quinn, Joker, Enigmista, Ra's Al Ghul, l'ex Robin Jason Todd, Clayface ed affrontare la morte di un suo caro amico.
D'accordo doveva finire venerdì scorso, ma nel week end mi è capitata per le mani questa storia. Cosa dovevo fare?
Queste sono le storie di Batman che bisogna scrivere e disegnare. La sceneggiatura di Loeb ingloba in un'unica lunga storia più di una decina di amici nemici del cavaliere oscuro, andando dai criminali accaniti agli alleati come Nightwing , Robin, Gordon(tra quelli non citati prima). Inserisce abilmente dei flashback per coloro che si avvicinano al personaggio per la prima volta che non appesantiscono assolutamente la narrazione e non spezzano il ritmo incalzante della narrazione coinvolgente. Crea la situazione per rivedere in opera il crociato di Gotham e l'uomo d'acciaio di Metropolis, fin anche a farli combattere l'un l'altre e rinsaldare la loro amicizia. Il tutto senza tralasciare di analizzare la psicologia dell'uomo sotto il cappuccio da pipistrello, ma facendolo non solo con toni cupi, ma anche con autoanalisi leggere. La leggera instabilità mentale di Bruce Wayne, i suoi sensi di colpa, la sua storia con Catwoman che non decolla a pieno, gettando però buone basi per il futuro, per il suo non fidarsi totalmente degli altri, la sua necessità di avere qualcuno accanto, tutte queste sensazioni ed emozioni vengono proposte al lettore con sapienza. Un appunto all'autore: neanche lui è riuscito ad inserire in una trama così ampia il personaggio del Pinguino, sarà davvero così difficile da usare in storie serie come queste?
I disegni sono fenomenali. Jim Lee, coreano naturalizzato statunitense, non lo scopro certo io. Figure plastiche, ben delineate, fondali ricchi, dinamismo alla massima potenza, tutto perfetto. L'unico appunto che si può volgere a questo grande artista è che le sue donne, donne troppo belle e meravigliose, hanno una conformazione molto simile tra loro. Che sia Harley Quinn, Catwoman, Poison Ivy o Barbara Gordon, tutte sono fisicamente simili. Certo cambiano i lineamenti, ma il resto poco. Giusto un appunto perché sono talmente belle che un chisseneimporta ci sta molto a pennello.
Non possiamo dimenticare, parlando di questo storia di alto profilo, di citare il grande lavoro di inchiostratura svolto da Scott Williams per le chine e l'opera d'arte di Alex Sinclair nell'uso dei colori. Quest'ultimo riesce a donare luce a Ghotam anche nella sua cupezza classica. Riesca a mettere in evidenza il contrasto con la "luminosa anche di notte" Metropolis protetta da Superman. La scelta della brillantezza usata per colorare i costumi degli eroi e dei villains della storia fornisce loro spessore ulteriore ed anche i luoghi in cui si svolgono gli eventi risultano essere colorati in modo appropriato.
Il tutto per dire che questa storia, a partire da come è stata concepita a come è stata proposta ai lettori, è un capolavoro. Al contrario del R.I.P. qui tutto funziona e niente annoia. Forse per la DC sarà uno smacco leggere (se mai qualcuno di loro lo farà) queste righe, ma è una storia così ben realizzata che sembra una storia Marvel.
Volete appassionarvi di Batman e conoscere parte del sottobosco che lo circonda? Comprate un'edizione di Hush e la leggerete tutta d'un fiato.
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