AGE OF ULTRON 3
MARVEL MINISERIE 14
117x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Age of Ultron #5, Ultron #1.AU
MARVEL ITALIA
Victor Mancha, giovane membro dei Runaways, è probabilmente l'unico sopravvissuto del suo gruppo di giovani super eroi e nasconde un segreto.
Nonostante si impegni a salvare più vite umane possibili dai droidi inviati in ricognizione da Ultron lui umano non è
I Vendicatori, per strade diverse, sono giunti nella Terra Selvaggia, al cospetto di Lord Ka-Zar, alla ricerca del rifugio segreto di Nick Fury: l'unico che gli garantirebbe una possibilità contro la creazione sterminatrice di Hank Pym. L'ultima possibilità per il genere umano è nelle mani di pochi uomini: il viaggio temporale ha inizio.
Le storie questo mese sono due. La prima traccia il profilo, per chi non lo conoscesse (tipo io), di questo ragazzetto super eroe. Nascita difficile, infanzia problematica, lutti ripetuti, membro di un gruppo di teenagers dai super poteri ed infine salvatore di giovani umani dispersi (nessun adulto sembra essere sopravvissuto). La storia si snoda facile, grazie anche ai disegni non bellissimi ma efficaci, e fornisce informazioni da archiviare e tenere lì in sospeso fino a quando torneranno utili.
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mercoledì 23 aprile 2014
giovedì 17 aprile 2014
Age of Ultron 2
AGE OF ULTRON 2
MARVEL MINISERIE 140
17x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Age of Ultron #3-4
MARVEL ITALIA
L'umanità è sotto il giogo cibernetico di Ultron. La sua conquista del mondo procede senza rallentamenti. La devastazione è totale. Le perdite umane sono incalcolabili. Sempre più eroi muoiono per mano dei suoi cyborg sentinella.
La situazione in cui si era ritrovato Peter Parker, alias Spiderman, ha, però, fornito un piano di battaglia a Capitan America. Potrebbe essere possibile, sfruttando delle debolezze nella programmazione di Ultron, avvicinarsi al mortale avversario con l'inganno. Due volontari sono necessari per la missione: Luke Cage e She-Hulk si offrono. Uno di loro riuscirà a riferire ai compagni una rivelazione sconcertante.
Intanto, in altri luoghi degli Stati Uniti. La Vedova Nera e Moonknight trovano, nel rifugio di Nick Fury nel quale hanno trovato ricovero, una scatola nera contenente i piani per sopravvivere alla fine del mondo. Hulk Rosso, Taskmaster e Pantera Nera vogliono provare ad appropriarsi di parte della tecnologia delle sentinelle di Ultron per studiarle ed iniziare un contro attacco.
Brian M. Bendis continua ad uccidere eroi su eroi ed a mantenere i sopravvissuti nella più cupa disperazione. La storia si snoda attraverso tre vicende parallele che vanno a convergere alla fine dell'albo. Se tutto risulta intrigante e piacevole lascia, comunque, un po' perplessa la soluzione per il tentativo di fuga dalla distrutta New York da parte della squadra di Capitan America ed Iron Man. Piacevole vedere comprimari usualmente di secondo piano agire al fianco di personaggi di spicco. Anche le domande che scaturiscono dalle implicazioni della trama mantengono vivo l'interesse: che fine ha fatto Hulk? Come mai solo Sue Storm è sopravvissuta tra i Fantastici 4? E tante altre.
I disegni di Bryan Hitch risultano adatti ad un colossal a fumetti come questo, ma a volte peccano di presunzione e diventano poco leggibili. Non nego che mi è capitato di far fatica per capire chi fosse quel personaggio o di rimanere deluso da certe mancanze di cura grafica, che non ti aspetteresti in un evento Marvel così importante.
Sembra tutto molto interessante e con decise ripercussioni sul mondo di Marvel Now. Quello che mi spaventa, però, è di assistere ad una serie finita la quale tutto torna ad un minuto prima che accada il disastro. Non vorrei che provocasse in me un effetto Greystorm.
MARVEL MINISERIE 140
17x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Age of Ultron #3-4
MARVEL ITALIA
L'umanità è sotto il giogo cibernetico di Ultron. La sua conquista del mondo procede senza rallentamenti. La devastazione è totale. Le perdite umane sono incalcolabili. Sempre più eroi muoiono per mano dei suoi cyborg sentinella.
La situazione in cui si era ritrovato Peter Parker, alias Spiderman, ha, però, fornito un piano di battaglia a Capitan America. Potrebbe essere possibile, sfruttando delle debolezze nella programmazione di Ultron, avvicinarsi al mortale avversario con l'inganno. Due volontari sono necessari per la missione: Luke Cage e She-Hulk si offrono. Uno di loro riuscirà a riferire ai compagni una rivelazione sconcertante.
Intanto, in altri luoghi degli Stati Uniti. La Vedova Nera e Moonknight trovano, nel rifugio di Nick Fury nel quale hanno trovato ricovero, una scatola nera contenente i piani per sopravvivere alla fine del mondo. Hulk Rosso, Taskmaster e Pantera Nera vogliono provare ad appropriarsi di parte della tecnologia delle sentinelle di Ultron per studiarle ed iniziare un contro attacco.
Brian M. Bendis continua ad uccidere eroi su eroi ed a mantenere i sopravvissuti nella più cupa disperazione. La storia si snoda attraverso tre vicende parallele che vanno a convergere alla fine dell'albo. Se tutto risulta intrigante e piacevole lascia, comunque, un po' perplessa la soluzione per il tentativo di fuga dalla distrutta New York da parte della squadra di Capitan America ed Iron Man. Piacevole vedere comprimari usualmente di secondo piano agire al fianco di personaggi di spicco. Anche le domande che scaturiscono dalle implicazioni della trama mantengono vivo l'interesse: che fine ha fatto Hulk? Come mai solo Sue Storm è sopravvissuta tra i Fantastici 4? E tante altre.
I disegni di Bryan Hitch risultano adatti ad un colossal a fumetti come questo, ma a volte peccano di presunzione e diventano poco leggibili. Non nego che mi è capitato di far fatica per capire chi fosse quel personaggio o di rimanere deluso da certe mancanze di cura grafica, che non ti aspetteresti in un evento Marvel così importante.
Sembra tutto molto interessante e con decise ripercussioni sul mondo di Marvel Now. Quello che mi spaventa, però, è di assistere ad una serie finita la quale tutto torna ad un minuto prima che accada il disastro. Non vorrei che provocasse in me un effetto Greystorm.
mercoledì 16 aprile 2014
Age of Ultron 1
AGE OF ULTRON
COVER A ULTRON 1
MARVEL MINISERIE 139
17x26, B., 56 pp., col.
Contiene: Age of Ultron #1-2
MARVEL ITALIA
Le città sono state rase al suolo. Gli ultimi esseri umani e quello che sopravvive degli eroi del passato sono costretti a vivere sotto terra, per non rischiare la vita. Il ritorno di Ultron è stato devastante e nessuno ha saputo resistergli. Gli eroi più potenti della Terra e gli X-Men sono costretti ad una guerriglia sotterranea, nel tentativo di contrastare i droidi d'invasione che pattugliano le macerie.
Qualche umano, comunque, riesce ad assicurarsi la sopravvivenza in superficie collaborando con Ultron ed i suoi emissari. Uno di questi è il Gufo.
Finalmente si torna a leggere qualcosa di Brian Michael Bendis. Per l'evento Marvel 2013 si è messo al timone ed ha scritto questa saga di distruzione di massa, che parte al meglio. La situazione disperata che descrive è di forte impatto come lo è la condizione dei punti di riferimento dell'umanità. Sfrutta l'improvviso, ed inspiegato, ritorno di Ultron, intelligenza artificiale creata da Hank Pym in una sua fase particolarmente creativa, e mette in distruzione qualsiasi certezza passata.
Ammetto che l'impatto è così deciso che si fa persino fatica a leggere questo primo numero. Veramente intenso sia a livello di trama che graficamente.
Vedremo se la saga saprà reggere all'accumularsi dei numeri e se ogni episodio saprà stupire come questi primi due.
COVER A ULTRON 1
MARVEL MINISERIE 139
17x26, B., 56 pp., col.
Contiene: Age of Ultron #1-2
MARVEL ITALIA
Le città sono state rase al suolo. Gli ultimi esseri umani e quello che sopravvive degli eroi del passato sono costretti a vivere sotto terra, per non rischiare la vita. Il ritorno di Ultron è stato devastante e nessuno ha saputo resistergli. Gli eroi più potenti della Terra e gli X-Men sono costretti ad una guerriglia sotterranea, nel tentativo di contrastare i droidi d'invasione che pattugliano le macerie.
Qualche umano, comunque, riesce ad assicurarsi la sopravvivenza in superficie collaborando con Ultron ed i suoi emissari. Uno di questi è il Gufo.
Finalmente si torna a leggere qualcosa di Brian Michael Bendis. Per l'evento Marvel 2013 si è messo al timone ed ha scritto questa saga di distruzione di massa, che parte al meglio. La situazione disperata che descrive è di forte impatto come lo è la condizione dei punti di riferimento dell'umanità. Sfrutta l'improvviso, ed inspiegato, ritorno di Ultron, intelligenza artificiale creata da Hank Pym in una sua fase particolarmente creativa, e mette in distruzione qualsiasi certezza passata.
Ammetto che l'impatto è così deciso che si fa persino fatica a leggere questo primo numero. Veramente intenso sia a livello di trama che graficamente.
Vedremo se la saga saprà reggere all'accumularsi dei numeri e se ogni episodio saprà stupire come questi primi due.
martedì 28 maggio 2013
Avengers Vs X-Men
Hope Summers è la prima bambina mutante nata dopo gli eventi di House of M, quando la strega Scarlet, figlia di Magneto, ha pronunciato la fatidica frase "Mai più mutanti". Da allora, infatti, la popolazione mutante è stata ridotta a poco più di 200 elementi, costantemente in calo.
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.
Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.
Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini.
Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?
Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.
Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:
Capitoli 1-2
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
Tie-in [modifica]Aprile 2012
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012
AVX: Consequences n. 5
Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.
Titolo originale Avengers vs. X-Men
Sceneggiatori
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)
Disegnatori
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men
Periodicità bimensile
Albi 12 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Pagine 22-32 (circa)
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134
Periodicità it. mensile
Albi it. 6 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Rilegatura it. spillato/brossurato
Pagine it. 22-32 (circa)
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.
Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.
Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini.
Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?
Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.
Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:
Capitoli 1-2
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
Tie-in [modifica]Aprile 2012
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012
AVX: Consequences n. 5
Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.
Titolo originale Avengers vs. X-Men
Sceneggiatori
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)
Disegnatori
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men
Periodicità bimensile
Albi 12 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Pagine 22-32 (circa)
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134
Periodicità it. mensile
Albi it. 6 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Rilegatura it. spillato/brossurato
Pagine it. 22-32 (circa)
Etichette:
Adam Kubert,
Avengers,
Brian Michael Bendis,
Capitan America,
Ed Brubaker,
Hulk,
john romita jr,
Oliver Copiel,
Spiderman,
Uomo Ragno,
Wolferine,
X-Men
giovedì 23 maggio 2013
Spider-Men 2 di 2
SPIDER-MEN 2
MARVEL SELECT 9
17x26, B., 64 pp., col. Contiene: Spider-Men #3/5
MARVEL ITALIA
Dopo l'agguato tesogli dal suo storico nemico, Peter Paker è giunto sulla Terra Ultimate e ha incontrato Miles Morales, lo Spiderman di questa realtà. Anche se sembra essersi convinto della situazione qualche dubbio gli resta. Decide, quindi, in un momento di distrazione del ragno Ultimate di andare in cerca del suo passato in questo mondo. Scopre, così, che il suo alter ego è morto qualche anno prima e che Gwen Stacy e zia May vivono sotto lo stesso tetto. L'incontro con loro sarà scioccante per tutti, ma aiuterà Peter a convincersi della serietà della situazione.
Grazie all'aiuto degli Ultimate Avengers, tra i quali Thor, Iron Man e Nick Fury riuscirà a rintracciare la sua nemesi per tentare di tornare nel suo universo d'appartenenza.
Bendis arricchisce questo albo di una marea di personaggi comprimari tali da renderlo memorabile. Troviamo praticamente tutti i Vendicatori più importanti, gran parte dello SHIELD e chi più ne ha più ne metta. La brava Sara Pichelli si trova splendidamente a suo agio con ognuno di loro, una vera prova di maturità della giovane artista italiana: non butta via l'eccezionale occasione che la casa delle idee di New York le ha offerto.
La trama si sviluppa in modo fluido e omogeneo con qualche, piccolo, colpo di scena ed una sequenza quasi commovente. L'incontro tra il "nostro" Peter Parker e la sua famiglia Ultimate con i suoi dialoghi intensi riuscirà a strappare una lacrimuccia ai lettori più sensibili.
Sinceramente avrei rilegato i cinque volumetti della saga in un'unica uscita, con prezzo intorno ai 5€, e l'avrei fatta godere tutta d'un fiato all'appassionato senza aspettare due mesi (altro a quelli di differenza rispetto alla pubblicazione americana). Tutto sommato una buona storia con dei disegni estremamente curati e piacevoli. I colori, forse, a volte possono non convincere tanto (Hulk è più grigio che verde, ma forse è una scelta storica della serie Ultimate ed io ne sono ignorante), ma il mix di tutto convince.
Io, fossi in voi, comprerei i due volumetti e me li berrei nel più breve tempo possibile, gustandomeli, per non perdere il ritmo narrativo.
MARVEL SELECT 9
17x26, B., 64 pp., col. Contiene: Spider-Men #3/5
MARVEL ITALIA
Dopo l'agguato tesogli dal suo storico nemico, Peter Paker è giunto sulla Terra Ultimate e ha incontrato Miles Morales, lo Spiderman di questa realtà. Anche se sembra essersi convinto della situazione qualche dubbio gli resta. Decide, quindi, in un momento di distrazione del ragno Ultimate di andare in cerca del suo passato in questo mondo. Scopre, così, che il suo alter ego è morto qualche anno prima e che Gwen Stacy e zia May vivono sotto lo stesso tetto. L'incontro con loro sarà scioccante per tutti, ma aiuterà Peter a convincersi della serietà della situazione.
Grazie all'aiuto degli Ultimate Avengers, tra i quali Thor, Iron Man e Nick Fury riuscirà a rintracciare la sua nemesi per tentare di tornare nel suo universo d'appartenenza.
Bendis arricchisce questo albo di una marea di personaggi comprimari tali da renderlo memorabile. Troviamo praticamente tutti i Vendicatori più importanti, gran parte dello SHIELD e chi più ne ha più ne metta. La brava Sara Pichelli si trova splendidamente a suo agio con ognuno di loro, una vera prova di maturità della giovane artista italiana: non butta via l'eccezionale occasione che la casa delle idee di New York le ha offerto.
La trama si sviluppa in modo fluido e omogeneo con qualche, piccolo, colpo di scena ed una sequenza quasi commovente. L'incontro tra il "nostro" Peter Parker e la sua famiglia Ultimate con i suoi dialoghi intensi riuscirà a strappare una lacrimuccia ai lettori più sensibili.
Sinceramente avrei rilegato i cinque volumetti della saga in un'unica uscita, con prezzo intorno ai 5€, e l'avrei fatta godere tutta d'un fiato all'appassionato senza aspettare due mesi (altro a quelli di differenza rispetto alla pubblicazione americana). Tutto sommato una buona storia con dei disegni estremamente curati e piacevoli. I colori, forse, a volte possono non convincere tanto (Hulk è più grigio che verde, ma forse è una scelta storica della serie Ultimate ed io ne sono ignorante), ma il mix di tutto convince.
Io, fossi in voi, comprerei i due volumetti e me li berrei nel più breve tempo possibile, gustandomeli, per non perdere il ritmo narrativo.
mercoledì 22 maggio 2013
Spider-Men 1 di 2
SPIDER-MEN 1
MARVEL SELECT
817x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Spider-Men #1-2
Testi: Bian Micheal Bendis
Disegni: Sara Pichelli
Peter Parker è l'Uomo Ragno. Miles Morale è l'Uomo Ragno. Peter Parker lavora a New York. Miles Morales lavora a New York. La differenza e che le New York in cui prestano i loro servizi come Uomo Ragno sono su due piani esistenziali differenti. Insomma sono l'Uomo Ragno di due Terra parallele. Ah, prima di Miles Morales, nel suo universo, l'Uomo Ragno era Peter Parker, poi è morto.
Quando, in una sera di tranquilla pattuglia, Peter Parker vede una folgorante luce sorgere da un palazzo abbandonato non si fa pregare per andarne e a determinare la causa. Il problema che un super cattivo, da tempo fuori gioco, ha messo in piedi una strana attrezzatura che emette un raggio violaceo in direzione del cielo. Durante la lotta l'Uomo Ragno viene attratto all'interno del flusso.
Pochi minuti dopo, un confuso, Spiderman si trova in un limpida giornata di sole a New York. Una New York un po' diversa da come se la ricordava. Qui, su un tetto, incontra un ragazzetto con indosso uno strano costume da Uomo Ragno. Dopo un piccolo scontro, durante il quale imparerà la differenza tra i suoi poteri e quelli dello sconosciuto, verrà messo a conoscenza di quanto accaduto da una versione afroamericana, ma sempre con la benda sull'occhio, di Nick Fury, il capo dello Shield.
Anche se diviso in due piccoli albi, in uscita a distanza di due mesi l'uno dall'altro, questo è il modo in cui preferisco leggere le avventure dei supereroi americani. Piccoli albi monotematici con storie autoconclusive.
Questo della coppia Bendis/Pichelli è un esperimento, almeno per il momento, ben riuscito. L'autore trova un bell'escamotage ed un buon villain per attuarlo, per trasportare il nostro Uomo Ragno nel mondo Ultimates (che per chi non lo sapesse è quello utilizzato da Marvel per svecchiare i suoi personaggi, gettare le basi dei successi cinematografici ed attirare nuovi lettori).
Quando un tuo compatriota va a lavorare all'estero, se ti sta simpatico o non lo conosci, speri sempre il meglio per lui. Quando, poi, hai la possibilità di valutare il suo lavoro temi sempre di essere troppo super critico od accomodante. Nel caso della romana Sara Pichelli, titolare da anni dei disegni della testata Ultimate Spider-Man, non si corre nessuno di questi due rischi. Il suo tratto è piacevole e chiaro, intrigate e dinamico. Ottima prova davvero.
Un'avventura fuori dall'ordinario per Spidey (ma quale sarà il suo ordinario ci chiediamo) da leggere per svagarsi. Magari aspettando di avere tra le mani anche il secondo e conclusivo capitolo.
MARVEL SELECT
817x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Spider-Men #1-2
Testi: Bian Micheal Bendis
Disegni: Sara Pichelli
Peter Parker è l'Uomo Ragno. Miles Morale è l'Uomo Ragno. Peter Parker lavora a New York. Miles Morales lavora a New York. La differenza e che le New York in cui prestano i loro servizi come Uomo Ragno sono su due piani esistenziali differenti. Insomma sono l'Uomo Ragno di due Terra parallele. Ah, prima di Miles Morales, nel suo universo, l'Uomo Ragno era Peter Parker, poi è morto.
Quando, in una sera di tranquilla pattuglia, Peter Parker vede una folgorante luce sorgere da un palazzo abbandonato non si fa pregare per andarne e a determinare la causa. Il problema che un super cattivo, da tempo fuori gioco, ha messo in piedi una strana attrezzatura che emette un raggio violaceo in direzione del cielo. Durante la lotta l'Uomo Ragno viene attratto all'interno del flusso.
Pochi minuti dopo, un confuso, Spiderman si trova in un limpida giornata di sole a New York. Una New York un po' diversa da come se la ricordava. Qui, su un tetto, incontra un ragazzetto con indosso uno strano costume da Uomo Ragno. Dopo un piccolo scontro, durante il quale imparerà la differenza tra i suoi poteri e quelli dello sconosciuto, verrà messo a conoscenza di quanto accaduto da una versione afroamericana, ma sempre con la benda sull'occhio, di Nick Fury, il capo dello Shield.
Anche se diviso in due piccoli albi, in uscita a distanza di due mesi l'uno dall'altro, questo è il modo in cui preferisco leggere le avventure dei supereroi americani. Piccoli albi monotematici con storie autoconclusive.
Questo della coppia Bendis/Pichelli è un esperimento, almeno per il momento, ben riuscito. L'autore trova un bell'escamotage ed un buon villain per attuarlo, per trasportare il nostro Uomo Ragno nel mondo Ultimates (che per chi non lo sapesse è quello utilizzato da Marvel per svecchiare i suoi personaggi, gettare le basi dei successi cinematografici ed attirare nuovi lettori).
Quando un tuo compatriota va a lavorare all'estero, se ti sta simpatico o non lo conosci, speri sempre il meglio per lui. Quando, poi, hai la possibilità di valutare il suo lavoro temi sempre di essere troppo super critico od accomodante. Nel caso della romana Sara Pichelli, titolare da anni dei disegni della testata Ultimate Spider-Man, non si corre nessuno di questi due rischi. Il suo tratto è piacevole e chiaro, intrigate e dinamico. Ottima prova davvero.
Un'avventura fuori dall'ordinario per Spidey (ma quale sarà il suo ordinario ci chiediamo) da leggere per svagarsi. Magari aspettando di avere tra le mani anche il secondo e conclusivo capitolo.
giovedì 16 maggio 2013
Marvel NOW! - Point one
Un anno italico di pubblicazione fa la DC Comics ha resettato il suo mondo. Dopo la saga 52, infatti, ha debuttato il nuovo mondo New 52, con una scrittura da zero di tutti gli eroi della casa editrice. Questo, è inutile negarlo, ha portato a loro tanti nuovi lettori intenzionati a seguirne la serialità e non solo sporadiche raccolte di storie importanti.
Adesso, praticamente da venerdì 26 Aprile 2013, la stessa cosa sta succedendo in Italia per l'universo Marvel. Marvel NOW! non è proprio un azzeramento del mondo di Iron Man, Capitan America e tutti gli altri, è più una sintesi in ragione dei film cinematografici. Non a caso le prime collane a ripartire dal numero 1 saranno Iron Man (al cinema con il 3), I Guardiani della Galassia, Ant Man, Cap, Thor, gli X-Men, gli Avengers (tutti con film in produzione e destinati ad arrivare nelle sale). E' inutile negare che il discorso sembra interessante.
Dato di fatto è che mi sono trovato tra le mani diverse delle nuove uscite del nuovo mondo Marvel.
Una è questo Point One dove vengono raccontati diversi nuovi inizi di alcune saghe. Troviamo Cable, Nova, Ant-Man e Loki reduci da passate avventure nel pre-NOW! gettare delle basi con i nuovi lettori. Quello che si nota subito, però, è che qui non viene tutto azzerato, ma solo semplificato. Si sfrondano tanti orpelli che si sono accumulati in 70 anni di storia, si riscoprono origini, se ne creano di nuove, ma tutte leggermente legate al recente passato editoriale di ciascun eroe. Questa operazione, quindi, sembra essere destinata sì ad affezionare nuovi lettori ed a mantenere gli ansiosi appassionati, ma anche a non gettare nel dimenticatoio la storia passata. Sarà un punto di svolta, atteso da tanti, me incluso, per la Marvel per cercare di affezionare anche coloro che vivono i supereroi solamente come eroi cinematografici. L'operazione non dovrebbe risultare molto difficile (congiuntura economica a parte) dati gli urletti entusiati delle nuove generazioni presenti alla proiezione di Iron Man 3, l'altro giorno, al passare della pubblicità degli albi a fumetti sul grande schermo.
Point one si lascia leggere. E' strutturato come un contenitore di più storie, legate da un filo rosso del destino, dove gli autori Bendis & McNiven, Loeb & McGuinness, Fraction & Allred, Hernandez Walta & McKelvie, Kieron Gillen gettano le primissime basi del loro lavoro futuro.
Un buon punto da dove cominciare per farsi un'idea.
Adesso, praticamente da venerdì 26 Aprile 2013, la stessa cosa sta succedendo in Italia per l'universo Marvel. Marvel NOW! non è proprio un azzeramento del mondo di Iron Man, Capitan America e tutti gli altri, è più una sintesi in ragione dei film cinematografici. Non a caso le prime collane a ripartire dal numero 1 saranno Iron Man (al cinema con il 3), I Guardiani della Galassia, Ant Man, Cap, Thor, gli X-Men, gli Avengers (tutti con film in produzione e destinati ad arrivare nelle sale). E' inutile negare che il discorso sembra interessante.
Dato di fatto è che mi sono trovato tra le mani diverse delle nuove uscite del nuovo mondo Marvel.
Una è questo Point One dove vengono raccontati diversi nuovi inizi di alcune saghe. Troviamo Cable, Nova, Ant-Man e Loki reduci da passate avventure nel pre-NOW! gettare delle basi con i nuovi lettori. Quello che si nota subito, però, è che qui non viene tutto azzerato, ma solo semplificato. Si sfrondano tanti orpelli che si sono accumulati in 70 anni di storia, si riscoprono origini, se ne creano di nuove, ma tutte leggermente legate al recente passato editoriale di ciascun eroe. Questa operazione, quindi, sembra essere destinata sì ad affezionare nuovi lettori ed a mantenere gli ansiosi appassionati, ma anche a non gettare nel dimenticatoio la storia passata. Sarà un punto di svolta, atteso da tanti, me incluso, per la Marvel per cercare di affezionare anche coloro che vivono i supereroi solamente come eroi cinematografici. L'operazione non dovrebbe risultare molto difficile (congiuntura economica a parte) dati gli urletti entusiati delle nuove generazioni presenti alla proiezione di Iron Man 3, l'altro giorno, al passare della pubblicità degli albi a fumetti sul grande schermo.
Point one si lascia leggere. E' strutturato come un contenitore di più storie, legate da un filo rosso del destino, dove gli autori Bendis & McNiven, Loeb & McGuinness, Fraction & Allred, Hernandez Walta & McKelvie, Kieron Gillen gettano le primissime basi del loro lavoro futuro.
Un buon punto da dove cominciare per farsi un'idea.
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Panini Comics
giovedì 8 marzo 2012
Devil - Il processo del secolo
Avevamo lasciato l'identità segreta di Matt Murdock, Devil, svelata da un poliziotto infame ad un giornale per una manciata di soldi. Un'informazione non supportata da prove che ora vede il quotidiano citato in tribunale, dallo stesso Murdock, e con una richiesta di risarcimento stratosferico sulle spalle. In attesa di questo processo, l'avvocato cieco di Hell's Kitchen, si prepara ad affrontare, come difensore, quello a carico della Tigre Bianca. L'eroe, la cui identità è quella di Hector Ayala, è stato trovato in un negozio di pegni, con in braccio un televisore ed ai suoi piedi il cadavere di un poliziotto. Intento a professare la sua innocenza, ma non creduto, viene aiutato da Luke Cage, l'eroe in affitto, ad entrare in contatto con Murdock per far valere le sue ragioni. Nonostante le prove indiziarie la giuria lo giudica colpevole. Realmente innocente non riesce a credere al verdetto e si suicida davanti a tutti.
Ancora destabilizzato dall'esito tragico del processo Devil assiste all'acquisizione dei terreni del vecchio Kingpin da parte del Gufo. Cresce la violenza sulle strade ed appare anche una nuova droga basata sull'OCM, ormone della crescita mutante. Questo degrado non è accettabile per l'eroe senza paura che ingaggia con il nuovo boss una lotta senza quartiere. A dare un filo di speranza in tutto questo periodo nero, entra nella vita del coraggioso avvocato una ragazza cieca, Milla, che promette di essere una storia interessante.
I due capitoli di questo volume sono scritti, come l'inizio della saga, da Brian Michael Bendis e non ho bisogno di aggiungere altro. Però, si dai, se no il post mi viene troppo corto. La sceneggiatura è densa, pregna, di sofferenza. Sofferenza messa in mostra attraverso gli stati d'animo del protagonista e dei suoi amici, ma anche dalle vittime della società. La distruzione interiore di un mito come la Tigre Bianca, incapace di vivere una vita domestica con una moglie che non lo ama più, è dolorosa. La speranza sembra sempre più relegarsi in un cantuccio buio e nascondersi, coprendosi, con una coperta nera di infelicità. Nonostante tutto, un lembo di questa coltre resta sollevato e nella vita del protagonista entra una nuova figura, un nuovo, possibile, amore. Non sarà facile, anzi, ma forse potrebbe essere la forza di cui Devil necessita per tornare ad essere se stesso. Anche lo scontro finale con il Gufo e l'annuncio del ritorno in città di un vecchio nemico sembrano essere positivi, miglioramenti nella vita di un eroe attento, riservato, ma, pur sempre, allo sbando.
Le tavole sono affidate a due diversi artisti. La prima metà dell'albo (Il processo del secolo) è affidata a Manuel Gutierrez e Terry Dodson. Disegno realista e toni cupi, su tavole a fondo bianco, si rivelano in stato di grazie e capaci di rendere la sceneggiatura di Bendis, in questo numero atteso ed importante.
La seconda metà (Spregevole) è opera del bulgaro Alex Maleev, già visto all'opera ne La Cupola. Il suo stile o piace o non piace, io lo sopporto perché per lui scrive Bendis. Infatti, del duo mi sono fatto sfuggire il numero (seppur importante) dedicato alla Donna Ragno. Tavole cupe, con fondo nero, realistiche ma dai colori scuri, poca luce, tanto che si fa fatica a rendere col colore la scena di colluttazione del Gufo col suo sgherro, che rendono, tuttavia, l'effetto sperato dallo sceneggiatore. Io sono stato ad Hell's Kitchen, ho vissuto per qualche giorno li vicino, ci ho passeggiato, forse non sarà sicuro come Monteriggioni, ma era solare e luminosa di giorno e meno pericolosa di tante zone di Milano di sera. C'era anche un bellissimo Starbucks che affaccia su un parchetto carino, ma qui divago.
Quello che penso è che questo storia sia fondamentale per coloro che vogliono conoscere il personaggio e partire per un approfondimento. Il prezzo classico di 9.90€ è più che abbordabile e spinge a recuperare anche il precedente. C'è Cartoomics tra pochi giorni, approfittatene.
Buona lettura.
Ancora destabilizzato dall'esito tragico del processo Devil assiste all'acquisizione dei terreni del vecchio Kingpin da parte del Gufo. Cresce la violenza sulle strade ed appare anche una nuova droga basata sull'OCM, ormone della crescita mutante. Questo degrado non è accettabile per l'eroe senza paura che ingaggia con il nuovo boss una lotta senza quartiere. A dare un filo di speranza in tutto questo periodo nero, entra nella vita del coraggioso avvocato una ragazza cieca, Milla, che promette di essere una storia interessante.
I due capitoli di questo volume sono scritti, come l'inizio della saga, da Brian Michael Bendis e non ho bisogno di aggiungere altro. Però, si dai, se no il post mi viene troppo corto. La sceneggiatura è densa, pregna, di sofferenza. Sofferenza messa in mostra attraverso gli stati d'animo del protagonista e dei suoi amici, ma anche dalle vittime della società. La distruzione interiore di un mito come la Tigre Bianca, incapace di vivere una vita domestica con una moglie che non lo ama più, è dolorosa. La speranza sembra sempre più relegarsi in un cantuccio buio e nascondersi, coprendosi, con una coperta nera di infelicità. Nonostante tutto, un lembo di questa coltre resta sollevato e nella vita del protagonista entra una nuova figura, un nuovo, possibile, amore. Non sarà facile, anzi, ma forse potrebbe essere la forza di cui Devil necessita per tornare ad essere se stesso. Anche lo scontro finale con il Gufo e l'annuncio del ritorno in città di un vecchio nemico sembrano essere positivi, miglioramenti nella vita di un eroe attento, riservato, ma, pur sempre, allo sbando.
Le tavole sono affidate a due diversi artisti. La prima metà dell'albo (Il processo del secolo) è affidata a Manuel Gutierrez e Terry Dodson. Disegno realista e toni cupi, su tavole a fondo bianco, si rivelano in stato di grazie e capaci di rendere la sceneggiatura di Bendis, in questo numero atteso ed importante.
La seconda metà (Spregevole) è opera del bulgaro Alex Maleev, già visto all'opera ne La Cupola. Il suo stile o piace o non piace, io lo sopporto perché per lui scrive Bendis. Infatti, del duo mi sono fatto sfuggire il numero (seppur importante) dedicato alla Donna Ragno. Tavole cupe, con fondo nero, realistiche ma dai colori scuri, poca luce, tanto che si fa fatica a rendere col colore la scena di colluttazione del Gufo col suo sgherro, che rendono, tuttavia, l'effetto sperato dallo sceneggiatore. Io sono stato ad Hell's Kitchen, ho vissuto per qualche giorno li vicino, ci ho passeggiato, forse non sarà sicuro come Monteriggioni, ma era solare e luminosa di giorno e meno pericolosa di tante zone di Milano di sera. C'era anche un bellissimo Starbucks che affaccia su un parchetto carino, ma qui divago.
Quello che penso è che questo storia sia fondamentale per coloro che vogliono conoscere il personaggio e partire per un approfondimento. Il prezzo classico di 9.90€ è più che abbordabile e spinge a recuperare anche il precedente. C'è Cartoomics tra pochi giorni, approfittatene.
Buona lettura.
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Supereroi - Le Leggende Marvel,
Terry Dodson
lunedì 20 giugno 2011
I Nuovi Vendicatori - Potere
Finita l'Invasione Skrull, seguita alla guerra civile, Luke Cage scopre che la sua bambina è stata rapita da un alieno infiltrato tra i Vendicatori con le sembianze di Jarvis, il maggiordomo. La ricerca si fa spasmodica tutti i Nuovi Vendicatori, tra gli altri Ronin, Mimo, Wolferine, l'Uomo Ragno, la Donna Ragno ed il nuovo Capitan America Bucky si muovono in lungo ed in largo per la città, pestando criminali, al fine di trovare informazioni per rintracciare la piccola. Luke Cage, al di fuori degli schemi, si muove per conto suo e contatta qualcuno che può aiutarlo in breve tempo: Norman Osborn. L'intervento dell'ex goblin, ora a capo dei Vendicatori Oscuri, quelli che una volta erano i Tunderbolts, ma con nuovi costumi che ricordano gli eroi classici, si rivela risolutivo. Sfruttando le informazioni ricavate dall'interrogatorio degli Skrull prigionieri nelle sue galere riesce a fornire la giusta indicazione a Cage per fargli ritrovare la piccola.
Il potere di Osborn è in ascesa. Sfruttando la fama di doppiogiochista della Donna Ragno, i Nuovi Vendicatori cercano di far cadere in un tranello sia lui che i suoi sgherri. Iron Patriot, questo il nome che ha assunto da quando è al comando dei Vendicatori Oscuri, fiuta la trappola e gli invia contro un assortito manipoli di supercriminali ai quali scampano con una ritirata strategica.
Per mettere altra benzina sul fuoco il Dottor Strange necessita di aiuto per trovare il suo erede come Mago Supremo. L'occhio di Agamotto è alla ricerca della persona adatte che lui dovrà addestrare. Nel contempo sulle tracce dell'occhio si è messo un demone infernale nascosto sotto il cappuccio di Hood. La lotta si sposterà a New Orleans dove il figlio buono di Satana, Voodù, dottor Strange ed i Vendicatori dovranno affrontare il potente demone nella battaglia per il possesso del talismano.
La saga di Bendis getta nuovi puntelli per procedere verso un nuovo ordine narrativo. Una storia intricata, che tira in ballo sempre nuovi eroi anche poco conosciuti al popolo dei lettori italici. Interessante come quest'uomo conosca bene l'universo sul quale lavoro, come sappia gestire i personaggi, potenti o meno, noti o meno, nel suo scacchiere di tavole a colori. Aiutato da una resa grafica ammaliante dei suoi disegnatori e coloristi che gli forniscono, nonostante stili diversi, più o meno realistici, un ambiente credibile ed uno spessore grafico interessanti alle pedine di questo gioco che durerà quattro anni (siamo poco oltre la metà: Civil War, Secret Invasion li abbiamo passati ed ora attendiamo il Dark Reign, che in qualche modo stiamo assaggiando, e l'Assedio).
Come al solito quando si parla di questo autore, la storia, la narrazione stessa, non possono definirsi meno che piacevoli. Un gran ritmo che prende il lettore dalla prima pagina, scene tanto ariose quando intime, con conflitti interiori, di sentimenti contrastanti, e pubblici che coinvolgono ad ogni pagina.
Da leggere per proseguire nell'esplorazione in questo mondo culturale che sta conoscendo una nuova giovinezza.
Il potere di Osborn è in ascesa. Sfruttando la fama di doppiogiochista della Donna Ragno, i Nuovi Vendicatori cercano di far cadere in un tranello sia lui che i suoi sgherri. Iron Patriot, questo il nome che ha assunto da quando è al comando dei Vendicatori Oscuri, fiuta la trappola e gli invia contro un assortito manipoli di supercriminali ai quali scampano con una ritirata strategica.
Per mettere altra benzina sul fuoco il Dottor Strange necessita di aiuto per trovare il suo erede come Mago Supremo. L'occhio di Agamotto è alla ricerca della persona adatte che lui dovrà addestrare. Nel contempo sulle tracce dell'occhio si è messo un demone infernale nascosto sotto il cappuccio di Hood. La lotta si sposterà a New Orleans dove il figlio buono di Satana, Voodù, dottor Strange ed i Vendicatori dovranno affrontare il potente demone nella battaglia per il possesso del talismano.
La saga di Bendis getta nuovi puntelli per procedere verso un nuovo ordine narrativo. Una storia intricata, che tira in ballo sempre nuovi eroi anche poco conosciuti al popolo dei lettori italici. Interessante come quest'uomo conosca bene l'universo sul quale lavoro, come sappia gestire i personaggi, potenti o meno, noti o meno, nel suo scacchiere di tavole a colori. Aiutato da una resa grafica ammaliante dei suoi disegnatori e coloristi che gli forniscono, nonostante stili diversi, più o meno realistici, un ambiente credibile ed uno spessore grafico interessanti alle pedine di questo gioco che durerà quattro anni (siamo poco oltre la metà: Civil War, Secret Invasion li abbiamo passati ed ora attendiamo il Dark Reign, che in qualche modo stiamo assaggiando, e l'Assedio).
Come al solito quando si parla di questo autore, la storia, la narrazione stessa, non possono definirsi meno che piacevoli. Un gran ritmo che prende il lettore dalla prima pagina, scene tanto ariose quando intime, con conflitti interiori, di sentimenti contrastanti, e pubblici che coinvolgono ad ogni pagina.
Da leggere per proseguire nell'esplorazione in questo mondo culturale che sta conoscendo una nuova giovinezza.
mercoledì 13 ottobre 2010
I Nuovi Vendicatori - Segreti svelati
I Vendicatori si sono uniti nuovamente, ma in una formazione diversa. A distanza di un anno dallo scioglimento nascono i Nuovi Vendicatori. Accanto a supereroi classici, non gli originali Vendicatori, come Iron Man, Capitan America, l'Uomo Ragno, Luke Cage si affacciano nuovi eroi: Sentry, la Donna Ragno e Ronin. Uno nuovo veramente, Ronin, gli altri due di vecchia data, ma ai quali è stata data nuova luce.Questa uscita de "Le Grandi Saghe" ci propone tre storie (ciascuna delle quali pubblicata in tre episodi in originale) che ci presentano i tre nuovi membri della formazione. Tutte scritte dall'abile Brian M. Bendis ed illustrate da David Finc (Sentry e Ronin) e Jim Choo (la Donna Ragno). Il filo conduttore che lega le tre storie è l'introduzione delle diverse sfaccettature della Donna Ragno, la spiegazione dei suoi poteri, un po' del suo passato recente, il suo presente e qualche accenno al suo futuro.
Jessica Drew era stata utilizzata dal padre per degli esperimenti sulla mutazione del DNA. Grazie, o per colpa, delle manipolazione subite ha acquisito alcune abilità peculiari: può emettere scariche bio-elettriche dalle mani, ha una forza sovrumana che le permette di sollevare 7 tonnellate, può controllare i suoi ferormoni per ammansire gli uomini, ha la capacità di aderire alle pareti e può planare. Nel tempo però questi poteri avevano iniziato a subire oscillazioni nella loro costanza fino sa scomparire del tutto. Disperata per la situazione Jessica accettò di sottoporsi ad una seconda manipolazione genetica ad opera dell'HYDRA, un'organizzazione criminale avversaria dello SHIELD. Dopo 17 mesi aveva acquisito nuovamente tutti i poteri e grazie ad un nuovo costume anche l'abilità di volare. Da allora è rientrata nello SHIELD, di cui era agente facendo il doppio gioco per l'HYDRA ed il terzo gioca per il capo dello SHIELD stesso, Nick Fury, e si è sposata con Luke Cage. Nella storia a lei dedicata Capitan America scopre le carte e la spinge a rivelare per chi lavora, dopo che lei ha liberato il capo di una delle teste dell'HYDRA, la pericolosa Viper.
Ronin è un misterioso ninja suggerito a Capitan America da parte di Matt Murdok, Devil. Prende parte ad una missione organizzata per ritrovare Silver Samurai, rapito dalla setta della Mano dopo la sua fuga da un super carcere di una branca deviata dello SHIELD, in Giappone. La missione riesce solo parzialmente ed alla conclusione si scopre che Ronin è una lei. Maya Lopez, che si presenta con il nome di Echo, dopo aver svelato la sua identità a tutti i Nuovi Vendicatori riparte per il Giappone per tenere d'occhio Silver Samurai ed per impedire che Elektra Natchios riprenda il controllo totale sulla Mano (associazione criminale concorrente dell'Hydra). Le sue abilità sono quelle di leggere dalle labbra delle persone quando parlano (anche sotto le maschere), ha una memoria fotografica che le consente di copiare tutto ciò che vede, è una ginnasta di livelli olimpici ed è profonda conoscitrice delle arti marziali giapponesi.
Quella di Sentry è una storia strana. E' il più potente di tutti i supereroi dell'universo Marvel, ma nessuno si ricorda di lui. L'unico ad avere informazioni consce su di lui è Iron Man, mentre nelle memorie digitali di Reed Richard Robert "Bob" Reynolds, il vero nome di Sentry, ha registrato diversi messaggi per chiedergli aiuto, ma che vengono ritrovati solo adesso. Sentry, nel mondo degli eroi, esiste solo in versione fumetto e Reynolds crede di essere un uomo qualsiasi con moglie ed un cane nella periferia americana. Ha vaghi ricordi di essere Sentry, ma ha paura ad ammettere che ciò sia vero in quanto teme la sua nemesi Void. In un momento di pseudo lucidità, credendo di aver ucciso sua moglie si fa rinchiudere nell'istituto di massima sicurezza di Ryker's Island chiamato Raft. In seguito alla rivolta organizzata da Electro riesce a fuggire e rifugiarsi nel deserto. Qui viene raggiunto da Capitan America, Iron Man, da sua moglie, il cui omicidio si rivela un delirio della sua mente sconvolta, e dal disegnatore della sua serie a fumetti. Tutti tentano di riportarlo alla ragione ed aiutarlo, ma lui riesce a fuggire. Ritrovato, nella sua abitazione, la sua mente si sconvolge portandolo allo scontro con i Nuovi Vendicatori, gli X-Men, gli Inumani e i Fantastici Quattro. Emma Frost, capo degli X-Men, riesce a penetrare, col suo permesso nel cervello di Sentry e, con l'aiuto della moglie di Reynold, a far scomparire la nemesi Void generata dal suo subconscio ed a liberare la vera coscienza dell'eroe. Coscienza imbrigliata da Mastermind al fine di rendere inoffensivo il più potente eroe del mondo. Le sue abilità vengo dal sole. La sua forza è straordinaria e si definisce l'uomo dalla potenza di un milione di soli. E' il superuomo classico rivisitato in chiave moderna: forza e resistenza sovrumana (solleva oltre 100 tonnellate), volo, supervelocità, controllo della luce ed una forma di poteri mentali in grado di cancellare il ricordo di sé stesso dalle menti dell'intero genere umano.
Al termine del reclutamento i Nuovi Vendicatori si presentano al pubblico. La gente è entusiasta, ma la stampa critica ogni singolo membro pesantemente.
Una storia di transizione interessante, ma non fondamentale. Acquisto non consigliato a chi vuole leggere un racconto completo, consigliato per chi vuole approfondire qualche retroscena. Belli e realistici i disegni di David Finch, solita pacchianata quelli di Frank Cho. Peccato perché la vicenda di Jessica avrebbe meritato un disegnatore migliore, dallo stile più realistico e con miglior gusto nel vestire e nella cura del look dei suoi personaggi.
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venerdì 7 maggio 2010
Guerra Segreta
Nick Fury capo dello S.H.I.E.L.D, l'organizzazione extra governativa che si occupa di tenere sotto controllo e reprimere le più grandi minacce al pianeta, viene a conoscenza che dalla Latveria hanno origine strani movimenti. Un supercriminale, chiamato il Riparatore, fornisce gratuitamente suite supertecnologiche a criminali mascherati di mezza tacca. Grazie alle indagini dei suoi collaboratori Fury scopre che dietro a quest'individuo vi sono i soldi di Lucia Von Bardas, governatore della Latveria. L'esposizione delle sue preoccupazioni lascia indifferente il presidente degli Stati Uniti ed i suoi ministri. Stanco di subire le decisioni dei burocrati di Washington decide di agire da solo.Parecchi eroi mascherati gli devo almeno un favore ed è il momento di riscuotere. Vengono così arruolati: Peter Parker, Matt Murdock, James Logan, Luke Cage e Steve Rogers, per essere inviati in Latveria. Solo l'ultimo di loro si presenterà come Capitan America in visita ufficiale nel piccolo stato centro europeo, gli altri saranno sotto la copertura delle loro identità segrete semplici turisti. Un nuove membro si aggiunge alla squadra; una giovane ragazza di nome Daisy Johnson. La loro missione è quella di infiltrarsi, insieme a Nick Fury ed alla Vedova Nera, nel castello di Lucia Von Bardas ed eliminarla.
La missione riesce, ma dopo un anno esatto tutti i partecipanti alla missione vengono attaccati da nuovi criminali tecnologici apparentemente senza conoscerne il motivo. Solo Peter Parker ha dei flash di memoria di eventi a cui non riesce a dare spiegazione.
Luke Cage finisce in coma all'ospedale. Nick Fury va a fargli visita e poco a poco arrivano tutti i membri della squadra che ha dato vita alla Guerra Segreta di Nick Fury contro la Latveria, in cerca di spiegazioni.
La battaglia tra tutti i supercattivi tecnologici, una quindicina, l'Uomo Ragno, Daredevil, Wolferine, Capitan America, Nick Fury, I Fantastici Quattro e gli X-Men ha luogo all'esterno dell'ospedale. Durante lo scontro si manifesta una rediviva Lucia Von Bardas, creduta morta l'anno prima, con innesti biotecnologici che la rendono un potentissimo cyborg. Il suo scopo è quello di eliminare almeno parte di New York, e con le i suoi nemici, trasformandosi lei stesse in una bomba ad alto potenziale, alimentata dall'energia dei suoi combattenti.
La minaccia viene sventata da Daisy Johnson, dotata del potere di creare terremoti, che con una scarica della sua energia mentale ferma il cuore di Lucia appena in tempo.
Al termine dello scontro Fury è costretto a rivelare a tutti i membri della sua squadra segreta gli eventi della guerra dell'anno prima e di averglieli cancellati dalla memoria per proteggerli.
Wolferine si scaglia addosso a Fury e lo uccide conficcandogli i suoi artigli di adamantio più volte nel costato.
Scopriamo così che il vero Fury è andato via subito dopo la fine dello scontro e quello aggredito da Logan altro non era che un Life Model Decoy, un robot con le sembianze del comandante dello Shield.
Da quel giorno Nick Fury scompare dalla scena. Il presidente degli Stati Uniti affida il comando dello S.H.I.E.L.D. a Maria Hill, seconda di Fury e molto lontana dalle idee del suo ex comandante.
Molti sono i personaggi che vediamo nello snodarsi della vicenda:
i buoni: Nick Fury, Vedova Nera, Daisy Johnson, Capitan America, Uomo Ragno, Daredevil, Luke Cage, Bestia, Ciclope, Emma Frost, Kitty Pryde, Wolverine, Mister Fantastic, Donna invisibile, Torcia Umana, Cosa;
i cattivi: Lucia von Bardas, Boomerang, Costrittore, Dinamo Cremisi IX, Crossfire, Diamante III (Debbie Bertrand), Anguilla II (Edward Lavell), Goldbug, Sinistro Mietitore, Hobgoblin V, Killer Shrike, King Cobra, Lady Octopus, Mentallo, Mister Fear IV, Scorcher, Scorpione I, Shocker, Ammazzaragni XIX, Riparatore, Trapster, Wizard.
Brian Michael Bendis. Questo nome dirà già qualcosa a chi ha letto i post precedenti di questo blog. Forse aveva già in testa quello che avrebbe scritto dopo qualche anno (Civil War, Secret Invasion...), forse no, ma qui getta basi importati per lo sviluppo dell'universo Marvel. In questa storia troviamo terroristi dotati di armi di distruzione di massa, mandati da uno stato straniero, a cui gli Stati Uniti forniscono soldi per tenerselo buono, comandato da un capo del governo che altro non vuole che la caduta dei suoi mecenati. Facciamo il conte che siamo nel 2004/2005, solo l'11 Settembre 2001 abbiamo avuto l'attentato alle torri gemelle di New York, quando questo evento approda sulle testate Marvel e non possiamo non notare come la situazione politica reale influenzi quella immaginaria della Casa delle Idee.
La resa grafica di questa storia viene lasciata a Gabriele Dell'Otto, italiano di Roma classe '73. Dell'Otto cura molto questo suo primo, importante, lavoro. Dettagli scomparsi da anni tornano a far capolino. Ritroviamo, così, la maschera dell'Uomo Ragno come era quasi agli albori, senza gli enormi occhi a cui siamo abituati ora, ma con delle fessure, il costume di Capitan America con scaglie dettagliate. Il lavoro di questo giovane artista non si ferma qui, chi ha visto le tavole, o letto la storia, non può fare a meno di notare la resa pittorica di ogni tavola. Pian piano dalla staticità iniziale delle prime pagine degli albi notiamo anche un aumento nella dinamica delle situazioni, e la storia acquisisce fluidità. La capacità di questo ragazzo di giocare con i chiaroscuri e di illuminare la tavola con luci diverse solo con l'uso della matita è estasiante (da ammirare la scena in cui Peter ed MJ festeggiano l'anniversario di matrimonio al ristorante).
Ottima rappresentazione della realtà, buona storia, ottima grafica. Visto in prospettiva questo lavoro di Bendis ci introduce ad nuovo decennio di storie degli eroi Marvel sconvolto da eventi impensabili solo qualche anno prima. A mio parere è anche a questa maturità raggiunta, oltre che agli effetti speciali, che dobbiamo film cinematografici di buona qualità al cinema e l'avvicinarsi di nuovi lettori alle storie dedicati a i personaggi di Stan Lee e Jack Kirby.
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sabato 17 aprile 2010
Vendicatori Divisi
Se fino ad oggi ho potuto raccontare Le Grandi Saghe procedendo a ritroso rispetto all'ordine di pubblicazione, questa volta non posso farlo.Sarebbe stato il turno di House of M, ma, scrivendo, mi sono accorto come non sia possibile raccontarlo senza parlare prima della topica storia: Vendicatori Divisi.
I Vendicatori, Avengers nell'originale americano, sono una duratura risposta della Marvel alla Justice League of America della DC (quella per intenderci che poteva contare su Superman, Batman, Wonder Woman, Aquaman...). Una risposta organica e decisa.
The Avengers, negli Stati Uniti, vede la sua prima pubblicazione nel settembre 1963; istituiti per sconfiggere quelle minacce che da solo, ciascun supereroe, non avrebbe potuto fermare. La formazione originale dei Vendicatori comprendeva: Iron Man, Thor, Hulk, Ant Man, Wasp.
La loro prima missione fu quella di fermare Loki, fratello di Thor, entrambi dei di Asgard, che aveva manipolato la volontà di Hulk per fargli annientare il dio del tuono. Sconfitto il loro avversario, sotto l'egida finanziaria di Tony Strak (Iron Man) vennero fondati i Vendicatori.
La formazione originale resistette ben poco. Il carattere e l'istinto non permisero a Hulk di restare troppo a lungo all'interno del gruppo. Quest'evento favorì l'entrata nella squadra di colui che ne sarà il vero è proprio leader per decenni: Capitan America.
Morto in una missione in Antartide durante la Seconda Guerra Mondiale, venne ritrovato ibernato nei ghiacci da Namor, principe di Atlantide.
Riportato in vita trovò il suo posto nella nuova famiglia dei Vendicatori. Famiglia sempre più allargata, tanto che nel corso dei decenni saranno moltissimi i supereroi che ne entreranno a far parte.
La saga dei Vendicatori Divisi parte col botto, in tutti i sensi, sul n°500 di Avengers, nel 2004.
Il Fante di Cuori appare davanti alla sede dei Vendicatori e si lascia esplodere, uccidendo il secondo Ant-Man. Nello stesso momento Tony Stark, Iron Man, appare ubriaco ad una conferenza dell'Onu minacciando il ministro della Latveria. Wasp e Jarvis incontrano Visione, il cui proposito è distruggerli, e cinque copie di Ultron. Per fermare il tutto, la sopraggiunta, She Hulk da fondo alle sue energie, ed impazzendo, imitando il cugino, squarta in due Visione.
Mentre tutti cercano di fare il punto della situazione a loro si aggiungono anche le riserve della squadra I Fantastici Quattro, Namor, Uomo Ragno e tanti altri.
Dopo ulteriori attacchi da nemici differenti appare il Dottor Strange che rivela loro in nome del vero nemico: Wanda Maximoff, alias Scarlet, figlia di Magneto, sorella di Quicksilver, moglie di Visione, membro quasi fisso dei Vendicatori. Potente mutante dalla capacità magica di alterare la realtà. Impazzita dopo essersi resa conto che i figli che aveva creato con i suoi poteri erano stati fatti scomparire da Mefisto, dalla realtà, e da Agata Harkness, dai suoi ricordi, è in preda ad un esaurimento nervoso.
Nello scontro finale i Vendicatori si trovano a combattere i loro personali nemici storici (Capitan America contro Teschio Rosso, è un bel classico), ma all'improvviso appare dal nulla Magneto che raccolglie il corpo privo di sensi di Scarlet, sconfitta da Strange, per portarla a Genhosa dal dottor Xavier e tentare di curarla.
Al termine di questa traumatica esperienza i Vendicatori decidono di sciogliersi.
Nell'ultima pagina del fumetto vengono salutati dalla popolazione di New York riunitasi davanti alle macerie della loro sede.
Brian Michael Bendis è il rivoluzionario, amato ed odiato, autore dei Vendicatori dal 2004. Con Vendicatori Divisi è riuscito a riportare la serie in testa alle vendite della Marvel dopo anni di decadenza. Creatore di questa saga ha portato ulteriori sconvolgimenti nell'universo della Casa delle Idee con Civil War (ce ne occuperemo), e rifondato gli Avengers grazie al ciclo dei Nuovi Vendicatori. Dal 2008 è al lavoro su Secret Invasion, strada per raggiungere il capitolo finale (e la conseguente nuova svolta) del suo decennio di saghe con Siege.
Impossibile citare un singolo disegnatore per questa saga, se ne sono alternati talmente tanti da perderne il conto. Da segnalare che chiunque si sia impegnato in quest'opera l'ha fatto al massimo della sua capacità. L'ottimo lavoro di amalgama in cui si ha il piacere di imbattersi nella lettura ne è la prova. Disegni definiti, colori intensi lasciano apprezzare al pieno l'ordito della trama.
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