Asgard è nei guai. La resurrezione di Hela, la Dea dei morti, prima figlia di Odino, sta sconvolgendo l'ordine delle cose. Asgard si avvia alla distruzione. Thor, il Dio del Tuono, e suo fratello Loki, Dio dell'Inganno, sono lontani dalla loro terra natia. Su Sakaar, sotto l'egida del Gran Maestro, uno degli Antichi dell'Universo, fratello del Collezionista, Thor deve combattere nell'arena per la sua libertà. Il suo avversario è l'Incredibile Hulk. Per evitare la caduta di Asgard Thor e Loki dovranno stringere un'alleanza e tornare a casa per fronteggiare Hela.
Com'è come non è, siamo giunti anche a questo Thor 3. Dopo la presentazione del personaggio, incarnato da Chris Hemsworth, del primo film, dopo la delusione del secondo affrontiamo l'opera di Taika Waititi (che da attore aveva recitato in Lanterna Verde).
Il Ragnarok del film è giusto una scusa per una scorribanda intergalattica sulla falsa riga dei I Guardiani della Galassia. Il tema di fondo, importante e che potrebbe avere decisivi risvolti sul futuro del MCU, viene diluito talmente tanto che, alla fine, lo spettatore neanche si accorge di essere alle prese con un problematica che ha toccato e continuerà a toccare milioni di persone: la migrazione forzata. Purtroppo, per dare un senso al film, non posso essere, questa volta, esente da spoiler. Waititi, e gli sceneggiatori Eric Pearson, Craig Kyle, Christopher Yost, toccano temi importanti. Il primo, che porta avanti cento minuti della trama, è il rapporto familiare. La scoperta della nuova sorella, Hela, il carattere di Thor, la conferma che Loki non fosse dipartito e che ha sostituito Odino alla guida di Asgard, sono gli ingranaggi che muovono questa parte della trama. Il finale, con la distruzione di Asgard, ci pone di fronte ad un quesito ben più grave: la migrazioni di migliaia di superstiti asgardiani verso il pianeta Terra. Come verranno accolti? Cosa faranno una volta giunti? Sempre che vi giungano visto che Infinity War incombe.
A diluire tutto quello di cui abbiamo parlato qui sopra c'è l'amicizia tra Thor e Hulk, la rinascita della Valchiria, le mire di Hela, il Gran Maestro. Tutte trame che si intrecciano anche a distanza di anni luce.
Si intrecciano sorrette da un eccesso di umorismo. Ebbene sì, la pecca di questo film è che, a furia di voler alleggerire i temi, a voler rincorrere il successo de I Guardiani, sono state piazzate così tante battute (anche durante il finale, davvero, con la migrazione in corso e gente che ha perso la patria, l'intero pianeta dove è nata e che mai avrebbe pensato di lasciare) che da Thor - Ragnarok si è trasformato in Thor - Natale a Sakaar.
Penso che vada bene così per chi non ha mai conosciuto l'aspetto cartaceo dei supereroi in questione, ma per un appassionato del fumetto questo stravolgimento rischia di fargli alzare il tasso di nervosismo a mille non permettergli di godere del lungometraggio.
Il rapporto tra Thor e Hulk viene messo sul piano di Villaggio/Pozzetto ne Le Comiche, ma il due che l'uno era meglio. Loki fa le faccette buffe a più non posso e anche su questo si potrebbe discutere.
Passando, invece, agli interpreti. Waititi ha la buona idea di sfruttare il talento comico di Hemsworth (già notato dal grande pubblico in Ghostbuster). I siparietti comici con Hulk, per quanto eccessivi ed a volte fuori luogo, funzionano ed estrapolati dal contesto sono divertenti. Ruffalo ha l'occasione di dividersi tra la sua controparte in digitale ed il dottor Banner. In entrambi i casi ne risultano delle ottime caratterizzazioni. La maggior loquacità di Hulk è abbastanza fedele ai fumetti ed a quel capolavoro che Planet Hulk. Piccola parentesi: purtroppo sia la saga Ragnarok che Planet Hulk, qui, vengono solo sfiorate quando avrebbero meritato ciascuna un film di due ore.
Facce nuove all'orizzonte, anche fecce se per questo. Tessa Thompson è un Valchiria alla quale viene creato un background difficile come la sua vita presente. E' protagonista di scene dalla fotografia esaltante. Idris Elba riprende il suo ruolo di Heimdall in modo differente rispetto al passato, ma mi è piaciuto. Le new entry sono Cate Blanchett (Hela), Jeff Goldblum (Gran Maestro) e Karl Urban (Skurge). Partendo dal fondo. Son rimasto sorpreso di vedere Karl Urban (il nuovo Judge Dreed) tra i protagonisti di questo film. Seppure lui sappia il fatto suo, però, la sua interpretazione mi ha ricordato troppo per comportamenti e travestimenti Grima Vermilinguo, della saga de Il Signore degli Anelli. Jeff Goldblum è strepitoso. Era troppo che non lo vedevo sullo schermo e bearmi della sua arte, della sua follia e delle sue improvvisazioni mi spinge a voler rivedere il film. Su tutti, però, risalta ha Hela di Cate Blanchett. Bellissima. Ciò che la contraddistingue è l'essere l'unico personaggio esente da battute sciocche per tutta la durate del film. L'attrice porta sullo schermo una Galadriel Oscura che ammalia e che le permette di mettere in risalto le sue doti di attrice, mai troppo celebrata.
Le comparsate di sir Anthony Hopkins, nei due panni di Odino sempre carismatico con la sola presenza, e del Dottor Strange, in guanti gialli, sono stati degli interventi azzeccati. Ah, c'è Sam Neill.
Gli effetti speciali sono quello che ci si aspetta da un film Marvel, che impiega i migliori staff in ogni reparto.
Mi ha stupito la musica portante degli scontri: a voi non ha ricordato il tema di Wonder Woman nei film della DC?
Non manca l'intrusione di Stan Lee, con l'età aumentano anche le sue battute. Non mancano, nemmeno, le due scene dopo i titoli di coda.
Il film è da vedere? Sì. E' divertente, permette di svagarsi, ma sarebbe opportuno prestare attenzione, più di quanta ne hanno messa gli sceneggiatori, a tutte le sottotrame (da ascoltare con attenzione anche il discorso di Odino sul revisionismo politico).
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2017
Durata 130 min
Genere cinecomic
Regia Taika Waititi
Soggetto Stan Lee, Larry Lieber e Jack Kirby (personaggio)
Sceneggiatura Eric Pearson, Craig Kyle, Christopher Yost
Produttore Kevin Feige
Produttore esecutivo Thomas M. Hammel, Stan Lee, Victoria Alonso, Louis D’Esposito, Brad Winderbaum
Casa di produzione Marvel Studios
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia Javier Aguirresarobe
Montaggio Joel Negron, Zene Baker
Effetti speciali Jake Morrison
Musiche Mark Mothersbaugh
Scenografia Dan Hennah, Ra Vincent
Costumi Mayes C. Rubeo
Interpreti e personaggi
Chris Hemsworth: Thor
Tom Hiddleston: Loki
Cate Blanchett: Hela
Idris Elba: Heimdall
Jeff Goldblum: Gran Maestro
Tessa Thompson: Valchiria
Karl Urban: Skurge
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Anthony Hopkins: Odino
Doppiatori originali
Lou Ferrigno: Hulk
Doppiatori italiani
Massimiliano Manfredi: Thor
David Chevalier: Loki
Roberta Pellini: Hela
Alberto Angrisano: Heimdall
Mario Cordova: Gran Maestro
Valentina Favazza: Valchiria
Dario Oppido: Skurge
Riccardo Rossi: Bruce Banner / Hulk
Dario Penne: Odino
Visualizzazione post con etichetta Hulk. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hulk. Mostra tutti i post
lunedì 30 ottobre 2017
venerdì 6 novembre 2015
Avengers 28
AVENGERS 43
AVENGERS 28
ALL NEW MARVEL NOW!
Autori: J. Hickman (S), F. Barbiere (S), S. Caselli (D), M. Checchetto (D)
Contiene: Avengers #42-43, Avengers World #19 (seconda parte), Avengers World #20
MARVEL ITALIA
17x26, S., 80 pp., col.
Disponibile dal 15/10/2015
prezzo: € 3.50
Avengers
La flotta è arrivata. Gladiator è pronto. Per la Terra non c'è più scampo. Per salvare l'Universo, il pianeta azzurro deve essere annullato. Il pianeta dei Vendicatori che hanno salvato l'Universo intero è destinato ad essere annientato.
L'umanità non ha intenzione di subire il destino impostole da altri senza combattere. Le menti più intelligenti dell'umanità hanno preparato delle contromisure. Saranno sufficienti per proteggerci?
Non si capisce più niente. Appaino bambini geniali, Hulk orientali con la cresta da moicano, Capitani invecchiati, personaggi senza nomi e tanti altri piccoli fatti che se non si sono seguite le serie parallele rimarranno oscuri.
Portare a termine la saga di Hickman è uno sforzo decisamente impegnativo per la mia sopportazione.
Ovviamente i disegni di Stefano Caselli sono sempre curati e puntali. Il confronto con quelli di Mike Mayhew, autore della seconda storia di quest’albo, è vinto dall'italiano a mani basse.
Avengers World, con gli spettacolari disegni di Marco Checchetto, si concentra su alcuni personaggi chiave della saga. Namor, Da Costa e Shang Chi vivono il loro approfondimento nel tentativo di fermare la distruzione del mondo. A fronte di tutto quello che sappiamo che accadrà leggere ogni altra storia Marvel che non sia "Il tempo finisce" sembra essere inutile. Qualsiasi evoluzione dei personaggi e dei loro rapporti verrà azzerata a dicembre 2015 (in Italia) e tutti i soldi spesi sembrano essere buttati via. Vale la pena solo per leggere buone storie (non tutto l'intreccio di questo mese ne vale la pena) ed ottimi disegni (Checchetto come detto).
Finirà presto. Speriamo.
AVENGERS 28
ALL NEW MARVEL NOW!
Autori: J. Hickman (S), F. Barbiere (S), S. Caselli (D), M. Checchetto (D)
Contiene: Avengers #42-43, Avengers World #19 (seconda parte), Avengers World #20
MARVEL ITALIA
17x26, S., 80 pp., col.
Disponibile dal 15/10/2015
prezzo: € 3.50
Avengers
La flotta è arrivata. Gladiator è pronto. Per la Terra non c'è più scampo. Per salvare l'Universo, il pianeta azzurro deve essere annullato. Il pianeta dei Vendicatori che hanno salvato l'Universo intero è destinato ad essere annientato.
L'umanità non ha intenzione di subire il destino impostole da altri senza combattere. Le menti più intelligenti dell'umanità hanno preparato delle contromisure. Saranno sufficienti per proteggerci?
Non si capisce più niente. Appaino bambini geniali, Hulk orientali con la cresta da moicano, Capitani invecchiati, personaggi senza nomi e tanti altri piccoli fatti che se non si sono seguite le serie parallele rimarranno oscuri.
Portare a termine la saga di Hickman è uno sforzo decisamente impegnativo per la mia sopportazione.
Ovviamente i disegni di Stefano Caselli sono sempre curati e puntali. Il confronto con quelli di Mike Mayhew, autore della seconda storia di quest’albo, è vinto dall'italiano a mani basse.
Avengers World, con gli spettacolari disegni di Marco Checchetto, si concentra su alcuni personaggi chiave della saga. Namor, Da Costa e Shang Chi vivono il loro approfondimento nel tentativo di fermare la distruzione del mondo. A fronte di tutto quello che sappiamo che accadrà leggere ogni altra storia Marvel che non sia "Il tempo finisce" sembra essere inutile. Qualsiasi evoluzione dei personaggi e dei loro rapporti verrà azzerata a dicembre 2015 (in Italia) e tutti i soldi spesi sembrano essere buttati via. Vale la pena solo per leggere buone storie (non tutto l'intreccio di questo mese ne vale la pena) ed ottimi disegni (Checchetto come detto).
Finirà presto. Speriamo.
lunedì 14 settembre 2015
Avengers 26
AVENGERS 41
AVENGERS 26 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #40, Avengers World #16, Avengers Assemble #24 (seconda parte), Avengers Assemble #25
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), K.S. DeConnik (S), W. Ellis (S), S. Caselli (D), M. Checchetto (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 06/08/2015
prezzo: € 3.50
Su Avengers prosegue la narrazione caotica della saga di Hickman che porterà il tempo a finire. Qui troviamo Pantera Nera, con l'aiuto di Freccia Nera, deciso a vendicare cio che l'Altantideo Namor ha causato al suo Paese, il Wakanda. La vendetta dovrà essere definitiva e mortale. Intanto la squadra del Cap ed i cervelloni guidati da Mr. Fantastic si sono alleati per sconfiggere la Cabala, ora guidata dal Dottor Destino e da Maximus, fratello pazzo di Freccia Nera. Di Bruce Banner, dicono, si sono perse le tracce ed il mostro di giada di fa chiamare Dottor Green.
I disegni di Caselli a confronto con quelli di Deodato del mese scorso non sfigurano per niente. Anzi, la scelta di colori più vivaci, per narrare gli sviluppi della medesima sensazione, mi pare molto azzeccata.
La redenzione di Destino, su Axis, passa per la riparazione dei torti che ha commesso da malvagio grazie all'energia magica che riuscirà ad estrarre da Wanda Maximoff. Peccato che il suo tentativo gli permetterà di porre rimedio ad uno solo dei torti che ha commesso. Quale sceglierà?
Il testimone grafico sembra passare da Checchetto a Ramon Rosanas. Mamma che tristessa. Dopo aver avuto negli occhi i disegni dell'italiano per così tanto tempo lo stile di Rosanas sembra quello di un bambino delle elementari. Meglio lasciar perdere. Per non spoilerare le scelte di Destino vi dirò soltanto che potranno tornare utili per valorizzare, in un prossimo futuro, le storie cinematografiche di un personaggio del grande schermo.
Avenger Assemble si conclude. Da indagine intimista della solo Spidergirl si arriva ad avere sulle pagine decine di Vendicatori originali che l'aiutano senza colpo ferire. Tristissima la canzoncina finale, spacciata come suoneria del cellulare, anche se la storia, in fondo, pur non portando narrativamente da nessuna parte, è solo l'accettazione negli Avengers di un nuovo membro, è stata carina. David Mekis e Matteo Buffagno riescono a fare a gara a chi disegna peggio. La vince, con grande distacco, Buffagno! I suoi disegni sono roba che manco io all'asilo. Piatti. Adimensionali. Fastidiosi. Qualche volta queste ciofeche si recuperano grazie ai coloristi ed alle chine, ma qui c'è poco da fare. Una ridda di ultimi ha cercato di dare il peggio possibile di se. Mi stupisco come certa gente riesca a lavorare per colossi come la Marvel.
Meno quattro mesi alla fine del tempo. Uno speriamo sempre più grosso aleggia.
AVENGERS 26 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #40, Avengers World #16, Avengers Assemble #24 (seconda parte), Avengers Assemble #25
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), K.S. DeConnik (S), W. Ellis (S), S. Caselli (D), M. Checchetto (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 06/08/2015
prezzo: € 3.50
Su Avengers prosegue la narrazione caotica della saga di Hickman che porterà il tempo a finire. Qui troviamo Pantera Nera, con l'aiuto di Freccia Nera, deciso a vendicare cio che l'Altantideo Namor ha causato al suo Paese, il Wakanda. La vendetta dovrà essere definitiva e mortale. Intanto la squadra del Cap ed i cervelloni guidati da Mr. Fantastic si sono alleati per sconfiggere la Cabala, ora guidata dal Dottor Destino e da Maximus, fratello pazzo di Freccia Nera. Di Bruce Banner, dicono, si sono perse le tracce ed il mostro di giada di fa chiamare Dottor Green.
I disegni di Caselli a confronto con quelli di Deodato del mese scorso non sfigurano per niente. Anzi, la scelta di colori più vivaci, per narrare gli sviluppi della medesima sensazione, mi pare molto azzeccata.
La redenzione di Destino, su Axis, passa per la riparazione dei torti che ha commesso da malvagio grazie all'energia magica che riuscirà ad estrarre da Wanda Maximoff. Peccato che il suo tentativo gli permetterà di porre rimedio ad uno solo dei torti che ha commesso. Quale sceglierà?
Il testimone grafico sembra passare da Checchetto a Ramon Rosanas. Mamma che tristessa. Dopo aver avuto negli occhi i disegni dell'italiano per così tanto tempo lo stile di Rosanas sembra quello di un bambino delle elementari. Meglio lasciar perdere. Per non spoilerare le scelte di Destino vi dirò soltanto che potranno tornare utili per valorizzare, in un prossimo futuro, le storie cinematografiche di un personaggio del grande schermo.
Avenger Assemble si conclude. Da indagine intimista della solo Spidergirl si arriva ad avere sulle pagine decine di Vendicatori originali che l'aiutano senza colpo ferire. Tristissima la canzoncina finale, spacciata come suoneria del cellulare, anche se la storia, in fondo, pur non portando narrativamente da nessuna parte, è solo l'accettazione negli Avengers di un nuovo membro, è stata carina. David Mekis e Matteo Buffagno riescono a fare a gara a chi disegna peggio. La vince, con grande distacco, Buffagno! I suoi disegni sono roba che manco io all'asilo. Piatti. Adimensionali. Fastidiosi. Qualche volta queste ciofeche si recuperano grazie ai coloristi ed alle chine, ma qui c'è poco da fare. Una ridda di ultimi ha cercato di dare il peggio possibile di se. Mi stupisco come certa gente riesca a lavorare per colossi come la Marvel.
Meno quattro mesi alla fine del tempo. Uno speriamo sempre più grosso aleggia.
venerdì 11 settembre 2015
Avengers 25
AVENGERS 40
AVENGERS 25 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #39, Avengers World #14-15, Avengers Assemble #24 (prima parte)
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), K.S. DeConnik (S), W. Ellis (S), M. Deodato (D), M. Checchetto (D), M. Buffagni (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 09/07/2015
prezzo: € 3.50
Su Avengers si scopre il doppio gioco della Donna Invisibile. Sue Storm è sempre stata fedele a suo marito, Mr. Fantastic, e lo ha aiutato a pianificare l'attacco allo S.H.I.E.L.D. Peccato che il tutto finisca su Superior Iron Man 2 che non ho alcuna intenzione di comperare. Già sta storia di mondi che collidono e vengono distrutti non è che sia proprio di facile lettura, data la lunga cadenza mensile che fa dimenticare ciò che si è letto trenta giorni prima. Figuriamoci se con questi scherzi di marketing e vendite che i fantasiosi editor di Panini hanno deciso di mettere in piedi. Il tutto è troppo complesso per essere un semplice intrattenimento mensile. Marvel, e chi decide di realizzare storie di questo spessore, deve decidersi a pubblicare un bel cartonato che raccolga tutti i capitoli e via.
Niente da eccepire sui disegni di Mike Deodato. Che gli vuoi dire? Forse giusto qualche consiglio su una colorazione meno scura, ma lui non è mica responsabile. La sua Capitan Marvel in tuta argentata è, comunque. spettacolare.
Avengers World ci riporta a Barbuda, sull'isola di Madripor e sotto Velletri, con gli intensi di Marco Checchetto.Tutto un rissone che finisce con tutti i grossi calibri dei Vendicatori impegnati negli scontri finali contro tutti i cattivoni in questione. Alla fine una storia degna, che introduce i "figli di" da un'altra dimensione.
Axis, evento che non seguo e che ha cambiato il carattere di diversi personaggi trasformando buoni in cattivi e viceversa, ci presenta un Dottor Destino buono ed una Scarlet Witch particolarmente arrabbiata. Sarà compito del sovrano della Latveria e della piccola Valeria Richiards, figlia della coppia dei Fantastici 4, cercare di sistemare le cose. Interessante il reclutamento dei nuovi Vendicatori alternativi ingaggiati per la missione da Valeria che permette a Checchetto di disegnare personaggi in disuso da molto tempo. Axis per quanto paradossale e giunto in un momento in cui non se ne sentiva il bisogno (adesso abbiamo in contemporanea, per esempio, un Cap vecchio, uno giovane, uno malvagio ed uno nero. Va bene creare confusione, ma qui non se ne può più!) può essere uno spunto narrativo buono se inserito nella categoria dei What if.
Avenger Assemble vede Spidergirl affiancata da Iron Man alla ricerca dei bozzoli degli Inumani generati dalla liberazione delle Nebbie Terrigene da parte di Black Bolt. I disegni di Matte Buffagni faticano avere una bidimensionalità sia per colpa sua che per colpa dei colori piatti che gli sono stati affibbiati. La pochezza nel dettaglio è imbarazzante, davvero imbarazzante. L'unico merito di questa storia è quello di tenere vivo l'interesse per l'evento Inumano che stava per cadere nel dimenticatoio.
Un meno 5 che ci fa augurare che lo 0 arrivi presto.
AVENGERS 25 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #39, Avengers World #14-15, Avengers Assemble #24 (prima parte)
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), K.S. DeConnik (S), W. Ellis (S), M. Deodato (D), M. Checchetto (D), M. Buffagni (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 09/07/2015
prezzo: € 3.50
Su Avengers si scopre il doppio gioco della Donna Invisibile. Sue Storm è sempre stata fedele a suo marito, Mr. Fantastic, e lo ha aiutato a pianificare l'attacco allo S.H.I.E.L.D. Peccato che il tutto finisca su Superior Iron Man 2 che non ho alcuna intenzione di comperare. Già sta storia di mondi che collidono e vengono distrutti non è che sia proprio di facile lettura, data la lunga cadenza mensile che fa dimenticare ciò che si è letto trenta giorni prima. Figuriamoci se con questi scherzi di marketing e vendite che i fantasiosi editor di Panini hanno deciso di mettere in piedi. Il tutto è troppo complesso per essere un semplice intrattenimento mensile. Marvel, e chi decide di realizzare storie di questo spessore, deve decidersi a pubblicare un bel cartonato che raccolga tutti i capitoli e via.
Niente da eccepire sui disegni di Mike Deodato. Che gli vuoi dire? Forse giusto qualche consiglio su una colorazione meno scura, ma lui non è mica responsabile. La sua Capitan Marvel in tuta argentata è, comunque. spettacolare.
Avengers World ci riporta a Barbuda, sull'isola di Madripor e sotto Velletri, con gli intensi di Marco Checchetto.Tutto un rissone che finisce con tutti i grossi calibri dei Vendicatori impegnati negli scontri finali contro tutti i cattivoni in questione. Alla fine una storia degna, che introduce i "figli di" da un'altra dimensione.
Axis, evento che non seguo e che ha cambiato il carattere di diversi personaggi trasformando buoni in cattivi e viceversa, ci presenta un Dottor Destino buono ed una Scarlet Witch particolarmente arrabbiata. Sarà compito del sovrano della Latveria e della piccola Valeria Richiards, figlia della coppia dei Fantastici 4, cercare di sistemare le cose. Interessante il reclutamento dei nuovi Vendicatori alternativi ingaggiati per la missione da Valeria che permette a Checchetto di disegnare personaggi in disuso da molto tempo. Axis per quanto paradossale e giunto in un momento in cui non se ne sentiva il bisogno (adesso abbiamo in contemporanea, per esempio, un Cap vecchio, uno giovane, uno malvagio ed uno nero. Va bene creare confusione, ma qui non se ne può più!) può essere uno spunto narrativo buono se inserito nella categoria dei What if.
Avenger Assemble vede Spidergirl affiancata da Iron Man alla ricerca dei bozzoli degli Inumani generati dalla liberazione delle Nebbie Terrigene da parte di Black Bolt. I disegni di Matte Buffagni faticano avere una bidimensionalità sia per colpa sua che per colpa dei colori piatti che gli sono stati affibbiati. La pochezza nel dettaglio è imbarazzante, davvero imbarazzante. L'unico merito di questa storia è quello di tenere vivo l'interesse per l'evento Inumano che stava per cadere nel dimenticatoio.
Un meno 5 che ci fa augurare che lo 0 arrivi presto.
venerdì 1 maggio 2015
Avengers 22
AVENGERS 37
AVENGERS 22 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #35, Avengers World #9, Avengers A.I. #12
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), J. Cheung (D), N. Bradshaw (D), D. Weaver (D), S. Caselli (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 16/04/2015
prezzo: € 3.50
Avengers
Il Cap è tornato dal suo viaggio ne futuro e... Un salto temporale di otto mesi ha cambiato parecchie situazioni. I bambini di Hyperion sono cresciuti e stanno progettando qualcosa per salvare il mondo. Thor ha perso il suo martello ed ora brandisce un'ascia. Sunspot, Cannonball e Smasher hanno trovato una loro nuova dimensione, anche lontano dal loro pianeta.
Non riesco a capacitarmi bene di quello che sta accadendo in questa saga. Hickman fa di tutto per mandare in pappa il cervello dei lettori. A questo punto mi chiedo se davvero abbia un percorso già designato in testa o si stia infilando i vicoletti laterali mentre cerca di trovare la via d'uscita dalla strada principale. I disegni di questa storia sono palesemente ridicoli. Si sono messi in quattro per realizzare trenta pagine e la metà di loro ha serie difficoltà a tenere in mano una matita. Boh, veramente non lo so. Avevo virato da Incredibili Avengers ad Avengers sperando di trovare maggiore serietà, ma adesso penso che avrei fatto meglio a lasciar perdere anche loro. Tra otto mesi vedremo se continuare o no. Quello di cui mi sto convincendo sempre di più è di comprare monografici, con raccolte di numeri progressivi di un'unica collana. Se ne varrà la pena. Spenderò qualcosa di più, leggerò qualcosa di meno, ma sarò certo di quello che avrò tra le mani.
Avengers World
Il risveglio di Jocasta offre una possibilità a Maria Hill di indagare su quello che sta accadendo sull'isola AIM. Cannonball e Sunspot si troveranno, così, in un prossimo futuro a combattere per la loro sopravvivenza contro un agguerrito Taskmaster al soldo di non si sa chi.
Avengers World, nonostante gli alti ed i bassi, sembra essere la serie più originale e di punta di questo albo. Dipinge i personaggi secondari, li mette in contatto più deciso con il lettore ed ha una qualità grafica costante. Spencer ai testi e Caselli ai disegni sembrano intendersi bene. Vediamo come proseguirà
Finita davvero, anche se con un'inquietante domanda a cui rispondere un NO deciso, Avengers A.I. Risultato: mesi di storie per ristabilire il tutto al punto di partenza. Spreco di stipendi, tempo e soldi per una storia inutile. La feccia.
AVENGERS 22 ALL NEW MARVEL NOW!
Contiene: Avengers #35, Avengers World #9, Avengers A.I. #12
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), J. Cheung (D), N. Bradshaw (D), D. Weaver (D), S. Caselli (D)
17x26, S., 80 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 16/04/2015
prezzo: € 3.50
Avengers
Il Cap è tornato dal suo viaggio ne futuro e... Un salto temporale di otto mesi ha cambiato parecchie situazioni. I bambini di Hyperion sono cresciuti e stanno progettando qualcosa per salvare il mondo. Thor ha perso il suo martello ed ora brandisce un'ascia. Sunspot, Cannonball e Smasher hanno trovato una loro nuova dimensione, anche lontano dal loro pianeta.
Non riesco a capacitarmi bene di quello che sta accadendo in questa saga. Hickman fa di tutto per mandare in pappa il cervello dei lettori. A questo punto mi chiedo se davvero abbia un percorso già designato in testa o si stia infilando i vicoletti laterali mentre cerca di trovare la via d'uscita dalla strada principale. I disegni di questa storia sono palesemente ridicoli. Si sono messi in quattro per realizzare trenta pagine e la metà di loro ha serie difficoltà a tenere in mano una matita. Boh, veramente non lo so. Avevo virato da Incredibili Avengers ad Avengers sperando di trovare maggiore serietà, ma adesso penso che avrei fatto meglio a lasciar perdere anche loro. Tra otto mesi vedremo se continuare o no. Quello di cui mi sto convincendo sempre di più è di comprare monografici, con raccolte di numeri progressivi di un'unica collana. Se ne varrà la pena. Spenderò qualcosa di più, leggerò qualcosa di meno, ma sarò certo di quello che avrò tra le mani.
Avengers World
Il risveglio di Jocasta offre una possibilità a Maria Hill di indagare su quello che sta accadendo sull'isola AIM. Cannonball e Sunspot si troveranno, così, in un prossimo futuro a combattere per la loro sopravvivenza contro un agguerrito Taskmaster al soldo di non si sa chi.
Avengers World, nonostante gli alti ed i bassi, sembra essere la serie più originale e di punta di questo albo. Dipinge i personaggi secondari, li mette in contatto più deciso con il lettore ed ha una qualità grafica costante. Spencer ai testi e Caselli ai disegni sembrano intendersi bene. Vediamo come proseguirà
Finita davvero, anche se con un'inquietante domanda a cui rispondere un NO deciso, Avengers A.I. Risultato: mesi di storie per ristabilire il tutto al punto di partenza. Spreco di stipendi, tempo e soldi per una storia inutile. La feccia.
mercoledì 29 aprile 2015
Mondo Avengers
Titolo Mondo Avengers. Avengers
Autore Hickman Jonathan; Opena Jerome; Kubert Adam
Prezzo di copertina € 9,90
Dati: 2014, 140 p., ill., rilegato
Traduttore Gamberini F.
Editore Panini Comics (collana Marvel Now!)
Tony Stark e Steve Rogers hanno imparato che i Vendicatori devono essere più grandi. Non solo come ideali, ma, anche, come numero. Inizia, così, il reclutamento degli eroi da parte dei due. Le scelte, i consensi, l'onore di essere parte dei Vendicatori, tutto, verrà presto messo a dura prova.
Il Costruttori sono su Marte e, dopo aver creato lì una zona verde ed abitabile, stanno valutando se la Terra ed i suoi abitanti meritino di vivere o debbano essere estinti e poi ricreati. Gli attacchi di Ex Nihilo mirano a sondare le due possibilità; lui vedrebbe bene l'evoluzione mentre Aleph prediligerebbe procedere con lo sterminio.
In nuovi eroi saranno chiamati subito in servizio: Cannonball, Sunspot, Hyperion, Capitan Marvel, Eden e molti altri saranno fondamentali per questa battaglia e per quella più grande che si prospetta all'orizzonte.
Hickman è stato incaricato di dare un nuovo inizio ai Vendicatori ed al loro Marvel Now. Lo fa in grande. Mette in piedi una saga interplanetaria, che subodora di intergalattico visto il coinvolgimento di Smasher e degli Shi'ar, nella quale, forse mai come prima, l'estinzione della razza umana era palpabile nell'aria.
Opena e Kubert si dividono equamente le pagine di questa raccolta dei primi sei numeri di Avengers, ad ognuno ne spettano tre. Tirate le somme, sul filo del rasoio e per gusto personale, preferisco lo stile grafico dei primi tre volumi, ad opera di Opena. Mi piace come ha curato di più il dettaglio, la pulizia di certe linee e, tutto sommato, l'impostazione grafica nel complesso. Non che Kubert sia da meno, ma tende ad essere meno incisivo nelle scene di contorno, non dando importanza e cura alle scene collaterali.
Devo dire che continuo a preferire questo genere di malloppi narrativi rispetto alle uscite mensili. Preferisco immergermi per un tempo maggiore nelle atmosfere della storia, potendola interrompere quando voglio, piuttosto che attendere le uscite periodiche od accumularle per poi leggere a ruota.
Nonostante il prezzo non irrisorio, questo volume ha tutte le carte in regola per essere piacevole. Oltre alla storia ed ai disegni anche la confezione non è male. Una copertina rigida dai colori brillante, morbida al tatto, ma resistente alle sollecitazioni. Una costa, per quando è riposto in libreria, elegante e sobria. Pagine lucide e ben stampate, tranne per una piccola eccezione verso al fine.
Il volume, ad oggi su sito Panini, è esaurito. Se vi piacciono gli Avengers, le saghe spaziali, le buone storie e lo trovate in vendita potete tranquillamente lanciarvi in un acquisto compulsivo.
Autore Hickman Jonathan; Opena Jerome; Kubert Adam
Prezzo di copertina € 9,90
Dati: 2014, 140 p., ill., rilegato
Traduttore Gamberini F.
Editore Panini Comics (collana Marvel Now!)
Tony Stark e Steve Rogers hanno imparato che i Vendicatori devono essere più grandi. Non solo come ideali, ma, anche, come numero. Inizia, così, il reclutamento degli eroi da parte dei due. Le scelte, i consensi, l'onore di essere parte dei Vendicatori, tutto, verrà presto messo a dura prova.
Il Costruttori sono su Marte e, dopo aver creato lì una zona verde ed abitabile, stanno valutando se la Terra ed i suoi abitanti meritino di vivere o debbano essere estinti e poi ricreati. Gli attacchi di Ex Nihilo mirano a sondare le due possibilità; lui vedrebbe bene l'evoluzione mentre Aleph prediligerebbe procedere con lo sterminio.
In nuovi eroi saranno chiamati subito in servizio: Cannonball, Sunspot, Hyperion, Capitan Marvel, Eden e molti altri saranno fondamentali per questa battaglia e per quella più grande che si prospetta all'orizzonte.
Hickman è stato incaricato di dare un nuovo inizio ai Vendicatori ed al loro Marvel Now. Lo fa in grande. Mette in piedi una saga interplanetaria, che subodora di intergalattico visto il coinvolgimento di Smasher e degli Shi'ar, nella quale, forse mai come prima, l'estinzione della razza umana era palpabile nell'aria.
Opena e Kubert si dividono equamente le pagine di questa raccolta dei primi sei numeri di Avengers, ad ognuno ne spettano tre. Tirate le somme, sul filo del rasoio e per gusto personale, preferisco lo stile grafico dei primi tre volumi, ad opera di Opena. Mi piace come ha curato di più il dettaglio, la pulizia di certe linee e, tutto sommato, l'impostazione grafica nel complesso. Non che Kubert sia da meno, ma tende ad essere meno incisivo nelle scene di contorno, non dando importanza e cura alle scene collaterali.
Devo dire che continuo a preferire questo genere di malloppi narrativi rispetto alle uscite mensili. Preferisco immergermi per un tempo maggiore nelle atmosfere della storia, potendola interrompere quando voglio, piuttosto che attendere le uscite periodiche od accumularle per poi leggere a ruota.
Nonostante il prezzo non irrisorio, questo volume ha tutte le carte in regola per essere piacevole. Oltre alla storia ed ai disegni anche la confezione non è male. Una copertina rigida dai colori brillante, morbida al tatto, ma resistente alle sollecitazioni. Una costa, per quando è riposto in libreria, elegante e sobria. Pagine lucide e ben stampate, tranne per una piccola eccezione verso al fine.
Il volume, ad oggi su sito Panini, è esaurito. Se vi piacciono gli Avengers, le saghe spaziali, le buone storie e lo trovate in vendita potete tranquillamente lanciarvi in un acquisto compulsivo.
giovedì 23 aprile 2015
Avengers: Age of Ultron - Recensione senza spoiler
Dopo tre anni di attesa, più o meno nello stesso periodo del primo, è uscito nelle sale cinematografiche Avengers: Age of Ultron, seguito del film di grande successo Avengers. Ma ne è valsa la pena?
La risposta ovviamente è sì, ma con alcune distinzioni rispetto alla prima pellicola. Joss Whedon sapeva benissimo che sarebbero cambiate le condizioni per la realizzazione e l'accettazione da parte del pubblico di questo film. Era ben cosciente di non poter sfruttare l'effetto WOW! del vedere riuniti per la prima volta sul grande schermo gli eroi più potenti della Terra ed ha creato un sceneggiatura che sopperisce a questa mancanza, senza farla sentire come tale.
Il primo passo è stato quello di instaurare legami, di diversa natura, tra i componenti della squadra. Dopo Captain America: The Winter Soldier ci si sarebbe potuti aspettare una determinata dinamica tra due personaggi, sappiamo quali e non c'è bisogno che vi dica chi, ma qui gli interessi cambiano. Emergono per la prima volta, seriamente, le frizioni che potrebbero portare alla Civil War e si scoprono dei segreti a cui, neanche lontanamente, avremmo potuto pensare. L'introduzione dei gemelli, che non sono né di una specie né di un'altra, esperimenti di Struker realizzati grazie allo scettro di Loki, è ben riuscita. Elizabeth Olsen, sorella delle gemelle Olsen, e Aaron Taylor-Johnson, ex Kick-Ass, hanno portato sullo schermo due personaggi coinvolgenti, sia per il background (seppure a tratti un po' scontato) che per la loro evoluzione ("Se esci da quella porta sei un Avenger"). Al terzo film consecutivo assieme la loro intesa sembra essersi consolidata, ebbene sì oltre al cameo nell'ultimo Cap ed in questo film hanno recitato fianco a fianco anche in Godzilla (che non ho ancora visto, male).
Poi c'è la Visione. E qui Paul Bettany fa il salto. Personaggio puro ed innocente, stilisticamente grandioso, logico, di grande espressività stupisce veramente.
I personaggi storici evolvono, come detto in precedenza. Maggiore spazio, rispetto al primo capito, viene riservato per Occhio di Falco e Bruce Banner. Certe situazioni portano, inoltre, alla luce il background di alcuni di loro e le paure di altri. Sarà, infatti, proprio una paura a muovere la trama ed a dare vita ad Ultron.
Ultron. L'avversario che spinge gli Avengers contro un nemico di nuovo tipo. Non più un alieno. Non una minaccia extraplanetaria. Un avversario nato del genio umano, con lo scopo di preservare la vita sulla Terra, ma che travisa la sua programmazione originale e tende a portare a termine il suo compito con conseguenze estreme per l'umanità. Un nemico, dotato di coscienza informatica e quindi diffuso per tutto il pianeta, che spinge gli Avengers a compiere un passo in più verso una possibile coesione pur di sconfiggerlo. Coesione che è mostrata sopratutto nelle coreografie delle scene di combattimento di gruppo, sopratutto in quella finale. Scene che ho trovato dinamicamente molto fluide, ricche (a volte con quasi tutti i personaggi contemporaneamente sullo schermo) e decisamente ben coreografate. Tornando ad Ultron: c'è chi lo definisce il miglior cattivo del cinema dai tempi di Darth Vader. Non so se questo sia vero, ma, a mio parere, ci andiamo molto vicino ed il merito è di James Spader. Sì, perché sotto quella corazza di metallo in CGI ci sono i movimenti, gli atteggiamenti, le espressioni di una attore che è notevolmente migliorato con gli anni. Chi ha seguito Boston Legal non potrà fare a meno di notare certe pose dell'attore nato, appunto, a Boston nel 1960. La sua interpretazione l'ha reso davvero un grande malvagio, carismatico ed intrigante, al quale ci si affezione sinceramente. Un po' attore schakespeariano un po' burattino di Geppetto è una minaccia pericolosa ed inquietante, ma, forse, mai così credibile e percepibile come un esercito di alieni invasori. Non così cattivo come dovrebbe essere, ma, d'altronde, pur essendo una forma di vita artificiale non è che si possa evolvere eccessivamente nel lasso temporale coperto dal film.
Non si contano le comparse note, Peggy Carter, Andy Selvig ed Heimdall, e meno note come Ulysses Klaw (con le fattezze di Andy Serkis, Gollum e Cesare, qui con la sua vera faccia e molto bravo), più alte che non vi dico neanche. Qui sta la cura di Whedon nella realizzazione di un ottimo film; anche i personaggi minori hanno il loro carisma, la loro ragione di essere lì ed un loro background. Certo è che l'ingombrante, ripetuta, omissione fisica sullo schermo di alcuni personaggi, presenti solo in alcuni dialoghi, risulta realisticamente anomale seppure funzionali al non appesantimento della trama.
La colonna sonora originale di questo film è stata affidata a Brian Tyler ed a Danny Elfman. Il secondo ha rielaborato il tema musicale di Avengers, originale di Alan Silvestri e composto la musica addizionale. Il primo, alla terza collaborazione con i Marvel Studios, ha voluto richiamare le musiche dei precedenti Cinecomics della Casa delle Idee ed omaggiare le musiche di John Williams. Tutto ben riuscito.
Gli effetti sonori si sentono. Anche l'impianto della sala del cinema dove ho assistito io alla proiezione aveva qualche problema di sincronia dei canali audio, sopratutto nei dialoghi, la forza dei rumori d'ambiente ha reso bene ed impressionato molti spettatori.
Ultima nota per gli effetti speciali. La lotta tra Hulk ed Iron Man nella Hulkbuster è molto di più di quello che si vede nei trailer ed è l'evento che rimarrà più impresso nella fantasia dello spettatore: uno scontro pesante tra due Vendicatori che non si dimenticherà facilmente. Certo che Tony ha avuto da ridire con tutti, a partire dal primo film: ha litigato col Cap, si è azzuffato con Thor, ha messo le mani addossa a Hulk, però! Ma la computer grafica è nascosta un po' ovunque e, onestamente, poco si nota. E' stato svolto persino un ottimo lavoro di sostituzione del viso alla controfigura di Scarlett Johansson che la impersonava come Vedova Nera nelle scene a figura intera con quello della sua interprete principale (ricordiamo che l'attrice era in cinta durante le riprese e che questo ha richiesto alcuni accorgimenti tecnici, come inquadrature in primo piano dalle scapole in su e la sua sostituzione nei campi lunghi con una controfigura). Non vale neanche la pena di parlare del realismo di Ultron e delle sue copie e dell'alto standard qualitativo nelle scene di combattimento, dove il carico di lavoro si è fatto particolarmente pesante..
Nota per i costumi. Estremamente interessante la nuova suite della Vedova, con i led in stile Tron dei quali resta da vedere l'utilità. Le armature di Iron Man variano e son sempre belle, qui con un ritorno all'oro. Thor ha un costume che richiama molto il suo ultimo film. Il Cap è forse quello che pur restando riconoscibile è quello che cambia di più: azzurro più scuro, dettagli diversi, inserti in pelle, per fortuna lo scudo rimane quello classico anche se i colori non sono proprio quelli standard della bandiera americana. Hulk è bello coi suoi pantaloni ed Occhio di Falco è visivamente anonimo come sempre, ma le sue frecce non finiscono mai. Dei nuovi convince molto Wanda Maximoff, con la sua scollatura tattica, e meno suo fratello Pietro, solo per il fatto di essere sponsorizzato da una nota casa europea di abbigliamento sportivo.
Tre anni sono tanti, ma il lavoro svolto da tutti coloro che hanno lavorato a questo film ha ripagato le attese. La storia non è più grande della precedente, d'altronde si partiva con un'invasione aliena, ma è più umanamente intensa. Lavorare palesemente sui rapporti interpersonali tra gli eroi è un valore aggiunto che caratterizza questa pellicola. Il testimone passa, ora, nelle mani dei fratelli Russo che con Captain America: Civil War e le due parti di Avengers: Infinity War, in uscita nel 2018 e 2019, ci traghetteranno nella Fase 3.
Ricco di rivelazioni, situazioni in aspettate, personaggi complessi, Avengers. Age of Ultron è un film maturo, per grandi e piccini, che ci permette di passare quasi due ore e mezza in compagnia dei più grandi eroi della Terra interpretati da attori sui quali questi personaggi calzano a pennello.
Vale davvero rendere omaggio alla fantasia ed alle capacità creative di Joss Whedon andando a vedere questo suo film. La sfida al suo primo film sembra vinta. E' riuscito a realizzare una storia equilibrata dove ti mostra ciò che ti aspetti, dosi accademiche di mazzata visto che si parla di Vendicatori, ma, anche, romanticismo, sofferenza, sogni e paure dei personaggi di cui si è preoccupato di portare le storie sullo schermo.
Vendicatori Un-
Ah c'è una solo scena post crediti. Potete uscire dalla sala subito dopo i titoli artistici.
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2015
Durata 141 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere Cinecomics
Regia, Soggetto, Sceneggiatura Joss Whedon
Soggetto originale Stan Lee, Jack Kirby (fumetto)
Produttore Kevin Feige
Produttore esecutivo Victoria Alonso, Louis D'Esposito, Alan Fine, Jeremy Latcham, Stan Lee
Casa di produzione Marvel Studios
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia Ben Davis
Montaggio Jeffrey Ford, Lisa Lassek
Effetti speciali Industrial Light & Magic
Musiche Brian Tyler, Danny Elfman (addizionale)
Scenografia Charles Wood
Costumi Alexandra Byrne
Interpreti e personaggi
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Capitan America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Aaron Taylor-Johnson: Pietro Maximoff / Quicksilver
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Paul Bettany: Visione
Cobie Smulders: Maria Hill
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Hayley Atwell: Peggy Carter
Idris Elba: Heimdall
Stellan Skarsgård: Erik Selvig
James Spader: Ultron
Samuel L. Jackson: Nick Fury
Doppiatori originali
Paul Bettany: J.A.R.V.I.S.
Lou Ferrigno: Hulk
Doppiatori italiani
Angelo Maggi: Tony Stark / Iron Man
Massimiliano Manfredi: Thor
Riccardo Rossi: Bruce Banner / Hulk
Marco Vivio: Steve Rogers / Capitan America
Domitilla D'Amico: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Christian Iansante: Clint Barton / Occhio di Falco
Fabrizio Vidale: James Rhodes / War Machine
Flavio Aquilone: Pietro Maximoff / Quicksilver
Gemma Donati: Wanda Maximoff / Scarlet
Nino D'Agata: Visione / J.A.R.V.I.S.
Federica De Bortoli: Maria Hill
Nanni Baldini: Sam Wilson / Falcon
Ilaria Latini: Peggy Carter
Alberto Angrisano: Heimdall
Ambrogio Colombo: Erik Selvig
Stefano Alessandroni: Ultron
Paolo Buglioni: Nick Fury
La risposta ovviamente è sì, ma con alcune distinzioni rispetto alla prima pellicola. Joss Whedon sapeva benissimo che sarebbero cambiate le condizioni per la realizzazione e l'accettazione da parte del pubblico di questo film. Era ben cosciente di non poter sfruttare l'effetto WOW! del vedere riuniti per la prima volta sul grande schermo gli eroi più potenti della Terra ed ha creato un sceneggiatura che sopperisce a questa mancanza, senza farla sentire come tale.
Il primo passo è stato quello di instaurare legami, di diversa natura, tra i componenti della squadra. Dopo Captain America: The Winter Soldier ci si sarebbe potuti aspettare una determinata dinamica tra due personaggi, sappiamo quali e non c'è bisogno che vi dica chi, ma qui gli interessi cambiano. Emergono per la prima volta, seriamente, le frizioni che potrebbero portare alla Civil War e si scoprono dei segreti a cui, neanche lontanamente, avremmo potuto pensare. L'introduzione dei gemelli, che non sono né di una specie né di un'altra, esperimenti di Struker realizzati grazie allo scettro di Loki, è ben riuscita. Elizabeth Olsen, sorella delle gemelle Olsen, e Aaron Taylor-Johnson, ex Kick-Ass, hanno portato sullo schermo due personaggi coinvolgenti, sia per il background (seppure a tratti un po' scontato) che per la loro evoluzione ("Se esci da quella porta sei un Avenger"). Al terzo film consecutivo assieme la loro intesa sembra essersi consolidata, ebbene sì oltre al cameo nell'ultimo Cap ed in questo film hanno recitato fianco a fianco anche in Godzilla (che non ho ancora visto, male).
Poi c'è la Visione. E qui Paul Bettany fa il salto. Personaggio puro ed innocente, stilisticamente grandioso, logico, di grande espressività stupisce veramente.
I personaggi storici evolvono, come detto in precedenza. Maggiore spazio, rispetto al primo capito, viene riservato per Occhio di Falco e Bruce Banner. Certe situazioni portano, inoltre, alla luce il background di alcuni di loro e le paure di altri. Sarà, infatti, proprio una paura a muovere la trama ed a dare vita ad Ultron.
Ultron. L'avversario che spinge gli Avengers contro un nemico di nuovo tipo. Non più un alieno. Non una minaccia extraplanetaria. Un avversario nato del genio umano, con lo scopo di preservare la vita sulla Terra, ma che travisa la sua programmazione originale e tende a portare a termine il suo compito con conseguenze estreme per l'umanità. Un nemico, dotato di coscienza informatica e quindi diffuso per tutto il pianeta, che spinge gli Avengers a compiere un passo in più verso una possibile coesione pur di sconfiggerlo. Coesione che è mostrata sopratutto nelle coreografie delle scene di combattimento di gruppo, sopratutto in quella finale. Scene che ho trovato dinamicamente molto fluide, ricche (a volte con quasi tutti i personaggi contemporaneamente sullo schermo) e decisamente ben coreografate. Tornando ad Ultron: c'è chi lo definisce il miglior cattivo del cinema dai tempi di Darth Vader. Non so se questo sia vero, ma, a mio parere, ci andiamo molto vicino ed il merito è di James Spader. Sì, perché sotto quella corazza di metallo in CGI ci sono i movimenti, gli atteggiamenti, le espressioni di una attore che è notevolmente migliorato con gli anni. Chi ha seguito Boston Legal non potrà fare a meno di notare certe pose dell'attore nato, appunto, a Boston nel 1960. La sua interpretazione l'ha reso davvero un grande malvagio, carismatico ed intrigante, al quale ci si affezione sinceramente. Un po' attore schakespeariano un po' burattino di Geppetto è una minaccia pericolosa ed inquietante, ma, forse, mai così credibile e percepibile come un esercito di alieni invasori. Non così cattivo come dovrebbe essere, ma, d'altronde, pur essendo una forma di vita artificiale non è che si possa evolvere eccessivamente nel lasso temporale coperto dal film.
Non si contano le comparse note, Peggy Carter, Andy Selvig ed Heimdall, e meno note come Ulysses Klaw (con le fattezze di Andy Serkis, Gollum e Cesare, qui con la sua vera faccia e molto bravo), più alte che non vi dico neanche. Qui sta la cura di Whedon nella realizzazione di un ottimo film; anche i personaggi minori hanno il loro carisma, la loro ragione di essere lì ed un loro background. Certo è che l'ingombrante, ripetuta, omissione fisica sullo schermo di alcuni personaggi, presenti solo in alcuni dialoghi, risulta realisticamente anomale seppure funzionali al non appesantimento della trama.
La colonna sonora originale di questo film è stata affidata a Brian Tyler ed a Danny Elfman. Il secondo ha rielaborato il tema musicale di Avengers, originale di Alan Silvestri e composto la musica addizionale. Il primo, alla terza collaborazione con i Marvel Studios, ha voluto richiamare le musiche dei precedenti Cinecomics della Casa delle Idee ed omaggiare le musiche di John Williams. Tutto ben riuscito.
Gli effetti sonori si sentono. Anche l'impianto della sala del cinema dove ho assistito io alla proiezione aveva qualche problema di sincronia dei canali audio, sopratutto nei dialoghi, la forza dei rumori d'ambiente ha reso bene ed impressionato molti spettatori.
Ultima nota per gli effetti speciali. La lotta tra Hulk ed Iron Man nella Hulkbuster è molto di più di quello che si vede nei trailer ed è l'evento che rimarrà più impresso nella fantasia dello spettatore: uno scontro pesante tra due Vendicatori che non si dimenticherà facilmente. Certo che Tony ha avuto da ridire con tutti, a partire dal primo film: ha litigato col Cap, si è azzuffato con Thor, ha messo le mani addossa a Hulk, però! Ma la computer grafica è nascosta un po' ovunque e, onestamente, poco si nota. E' stato svolto persino un ottimo lavoro di sostituzione del viso alla controfigura di Scarlett Johansson che la impersonava come Vedova Nera nelle scene a figura intera con quello della sua interprete principale (ricordiamo che l'attrice era in cinta durante le riprese e che questo ha richiesto alcuni accorgimenti tecnici, come inquadrature in primo piano dalle scapole in su e la sua sostituzione nei campi lunghi con una controfigura). Non vale neanche la pena di parlare del realismo di Ultron e delle sue copie e dell'alto standard qualitativo nelle scene di combattimento, dove il carico di lavoro si è fatto particolarmente pesante..
Nota per i costumi. Estremamente interessante la nuova suite della Vedova, con i led in stile Tron dei quali resta da vedere l'utilità. Le armature di Iron Man variano e son sempre belle, qui con un ritorno all'oro. Thor ha un costume che richiama molto il suo ultimo film. Il Cap è forse quello che pur restando riconoscibile è quello che cambia di più: azzurro più scuro, dettagli diversi, inserti in pelle, per fortuna lo scudo rimane quello classico anche se i colori non sono proprio quelli standard della bandiera americana. Hulk è bello coi suoi pantaloni ed Occhio di Falco è visivamente anonimo come sempre, ma le sue frecce non finiscono mai. Dei nuovi convince molto Wanda Maximoff, con la sua scollatura tattica, e meno suo fratello Pietro, solo per il fatto di essere sponsorizzato da una nota casa europea di abbigliamento sportivo.
Tre anni sono tanti, ma il lavoro svolto da tutti coloro che hanno lavorato a questo film ha ripagato le attese. La storia non è più grande della precedente, d'altronde si partiva con un'invasione aliena, ma è più umanamente intensa. Lavorare palesemente sui rapporti interpersonali tra gli eroi è un valore aggiunto che caratterizza questa pellicola. Il testimone passa, ora, nelle mani dei fratelli Russo che con Captain America: Civil War e le due parti di Avengers: Infinity War, in uscita nel 2018 e 2019, ci traghetteranno nella Fase 3.
Ricco di rivelazioni, situazioni in aspettate, personaggi complessi, Avengers. Age of Ultron è un film maturo, per grandi e piccini, che ci permette di passare quasi due ore e mezza in compagnia dei più grandi eroi della Terra interpretati da attori sui quali questi personaggi calzano a pennello.
Vale davvero rendere omaggio alla fantasia ed alle capacità creative di Joss Whedon andando a vedere questo suo film. La sfida al suo primo film sembra vinta. E' riuscito a realizzare una storia equilibrata dove ti mostra ciò che ti aspetti, dosi accademiche di mazzata visto che si parla di Vendicatori, ma, anche, romanticismo, sofferenza, sogni e paure dei personaggi di cui si è preoccupato di portare le storie sullo schermo.
Vendicatori Un-
Ah c'è una solo scena post crediti. Potete uscire dalla sala subito dopo i titoli artistici.
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2015
Durata 141 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere Cinecomics
Regia, Soggetto, Sceneggiatura Joss Whedon
Soggetto originale Stan Lee, Jack Kirby (fumetto)
Produttore Kevin Feige
Produttore esecutivo Victoria Alonso, Louis D'Esposito, Alan Fine, Jeremy Latcham, Stan Lee
Casa di produzione Marvel Studios
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures
Fotografia Ben Davis
Montaggio Jeffrey Ford, Lisa Lassek
Effetti speciali Industrial Light & Magic
Musiche Brian Tyler, Danny Elfman (addizionale)
Scenografia Charles Wood
Costumi Alexandra Byrne
Interpreti e personaggi
Robert Downey Jr.: Tony Stark / Iron Man
Chris Hemsworth: Thor
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Chris Evans: Steve Rogers / Capitan America
Scarlett Johansson: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Jeremy Renner: Clint Barton / Occhio di Falco
Don Cheadle: James Rhodes / War Machine
Aaron Taylor-Johnson: Pietro Maximoff / Quicksilver
Elizabeth Olsen: Wanda Maximoff / Scarlet
Paul Bettany: Visione
Cobie Smulders: Maria Hill
Anthony Mackie: Sam Wilson / Falcon
Hayley Atwell: Peggy Carter
Idris Elba: Heimdall
Stellan Skarsgård: Erik Selvig
James Spader: Ultron
Samuel L. Jackson: Nick Fury
Doppiatori originali
Paul Bettany: J.A.R.V.I.S.
Lou Ferrigno: Hulk
Doppiatori italiani
Angelo Maggi: Tony Stark / Iron Man
Massimiliano Manfredi: Thor
Riccardo Rossi: Bruce Banner / Hulk
Marco Vivio: Steve Rogers / Capitan America
Domitilla D'Amico: Natasha Romanoff / Vedova Nera
Christian Iansante: Clint Barton / Occhio di Falco
Fabrizio Vidale: James Rhodes / War Machine
Flavio Aquilone: Pietro Maximoff / Quicksilver
Gemma Donati: Wanda Maximoff / Scarlet
Nino D'Agata: Visione / J.A.R.V.I.S.
Federica De Bortoli: Maria Hill
Nanni Baldini: Sam Wilson / Falcon
Ilaria Latini: Peggy Carter
Alberto Angrisano: Heimdall
Ambrogio Colombo: Erik Selvig
Stefano Alessandroni: Ultron
Paolo Buglioni: Nick Fury
Etichette:
Avenger,
Avengers,
Capitan America,
Hulk,
Iron Man,
Joss Whedon,
marvel,
stan lee,
Vedova Nera
venerdì 20 marzo 2015
Original Sin 2
ORIGINAL SIN 2
COVER MYSTERY
MARVEL MINISERIE 153
Autori: J. Aaron (S), M. Deodato Jr. (D)
Contiene: Original Sin #3-4
17x26, B., 48 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 15/01/2015
prezzo: € 3.00
Perché Bucky si è comportato in quel modo? Ha messo in mostra il suo vero essere od abbiamo frainteso qualcosa?
Chi è Nick Fury?
Perché i gruppi che investigano su quanto successo all'Osservatore sono così eterogenei? Si aggiungerà qualche altro elemento a ciascuna squadra?
Ma il Dottor Strange è sempre stato così minaccioso?
Quali segreti sono stati rivelati dall'esplosione dell'occhio dell'Osservatore in possesso di Orb? Dov'è l'altro occhio?
Non so se sia un effetto della stampa nostrana, non so se fosse proprio così anche in originale, ma il chiaro scuro di Deodato, questa volta, è troppo scuro. In alcune vignette si fatica a distinguere i personaggi, dettagli importanti sembrano andare persi. Speriamo che non si vada avanti così o l'ultimo numero fanno prima a stamparlo tutto nero.
La storia di Aaron è un giallone d'altri tempo con un pletora di eroi in costume a ricoprire il ruolo delle comparse. Il colpo di scene alla fine del volume dovrebbe incuriosire, ma, dopo anni di fumetti, ti lascia solo esclamare: "Ancora?". Speriamo che i prossimi snodi della trama abbiano un senso più ampio che quello di spiegare perché dopo il film degli Avengers vi sia anche nel mondo dei fumetti un Nick Fury nero, che coesiste con il classico Nick Fury caucasico.
Attendiamo.
COVER MYSTERY
MARVEL MINISERIE 153
Autori: J. Aaron (S), M. Deodato Jr. (D)
Contiene: Original Sin #3-4
17x26, B., 48 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 15/01/2015
prezzo: € 3.00
Perché Bucky si è comportato in quel modo? Ha messo in mostra il suo vero essere od abbiamo frainteso qualcosa?
Chi è Nick Fury?
Perché i gruppi che investigano su quanto successo all'Osservatore sono così eterogenei? Si aggiungerà qualche altro elemento a ciascuna squadra?
Ma il Dottor Strange è sempre stato così minaccioso?
Quali segreti sono stati rivelati dall'esplosione dell'occhio dell'Osservatore in possesso di Orb? Dov'è l'altro occhio?
Non so se sia un effetto della stampa nostrana, non so se fosse proprio così anche in originale, ma il chiaro scuro di Deodato, questa volta, è troppo scuro. In alcune vignette si fatica a distinguere i personaggi, dettagli importanti sembrano andare persi. Speriamo che non si vada avanti così o l'ultimo numero fanno prima a stamparlo tutto nero.
La storia di Aaron è un giallone d'altri tempo con un pletora di eroi in costume a ricoprire il ruolo delle comparse. Il colpo di scene alla fine del volume dovrebbe incuriosire, ma, dopo anni di fumetti, ti lascia solo esclamare: "Ancora?". Speriamo che i prossimi snodi della trama abbiano un senso più ampio che quello di spiegare perché dopo il film degli Avengers vi sia anche nel mondo dei fumetti un Nick Fury nero, che coesiste con il classico Nick Fury caucasico.
Attendiamo.
giovedì 19 marzo 2015
Original Sin 1
ORIGINAL SIN 1
COVER EYE
MARVEL MINISERIE 152
Autori: Jason Aaron (S), Mike Deodato Jr. (D)
Contiene: Original Sin #1-2
17x26, B., 64 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 11/12/2014
prezzo: € 3.30
Sulla Luna vive l'Osservatore. Meglio. Sulla Luna viveva Uatu l'Osservatore finchè qualcuno non ha deciso di ucciderlo, di rubargli le armi e gli oggetti che conservava nella sua magione e di cavargli gli occhi.
Adesso tre squadre, separate, di super eroi stanno cercando il colpevole e gli oggetti sottratti. Nick Fury, fuori dai giochi da tempo, guida le indagini dei Vendicatori. Moonknight, Soldato d'Inverno e Gamora vagano nello spazio, il Punitore e il Dottor Strange cercano risposte nel mondo magico, Emma Frost, Ant-Man e Pantera Nera si spingono nelle viscere della Terra in cerca d'indizi.
Intanto, qualcuno manovra i Senza Mente tenendo tra le mani uno degli strappati dalle orbite dell'Osservatore.
Da due anni a questa parte, mai avevo letto così tante pagine del Nick Fury classico. Jason Aaron decide di ripescare lui, i Senza Mente e due cattivi di serie Z e renderli protagonisti di questi primi due numeri della nuova mini saga Marvel. Storia che non è niente di apocalittico, ma che sembra indirizzarsi verso un approccio più soft, più indagatore, più figlio del mistero che delle scazzottate. Certo che gli eroi non mancano; se ne contano a decine anche in una sola pagina. Quello che cambia è il loro approccio alla storia cambia e richiede minor violenza e più acume.
Al momento le squadre, le diverse sottotrame, sembrano essere in giro a casaccio, sicuramente entro i quattro numeri della serie tutto si risolverà e, probabilmente, nonostante i segreti degli eroi svelati, tutto tornerà come prima. Magari, perché no, anche con un nuovo Osservatore.
I disegni di Mike Deodato Jr, grazie all'aiuto del colorista, mantengono la caratteristica per la quale questo storico autori di fumetti americani è noto: l'abile dosaggio dei chiaro scuri. Certo è uno stile che può anche non piacere, può rendere alcune tavole leggermente pesanti e poco chiare, ma non gli si può dire nulla in quanto cura del dettaglio e cifra stilistica. Guardare i suoi disegni è veramente piacevole, si viene automaticamente spinti a rallentare la lettura delle tavole per assaporare meglio le atmosfere.
Un buon inizio.
COVER EYE
MARVEL MINISERIE 152
Autori: Jason Aaron (S), Mike Deodato Jr. (D)
Contiene: Original Sin #1-2
17x26, B., 64 pp., col.
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 11/12/2014
prezzo: € 3.30
Sulla Luna vive l'Osservatore. Meglio. Sulla Luna viveva Uatu l'Osservatore finchè qualcuno non ha deciso di ucciderlo, di rubargli le armi e gli oggetti che conservava nella sua magione e di cavargli gli occhi.
Adesso tre squadre, separate, di super eroi stanno cercando il colpevole e gli oggetti sottratti. Nick Fury, fuori dai giochi da tempo, guida le indagini dei Vendicatori. Moonknight, Soldato d'Inverno e Gamora vagano nello spazio, il Punitore e il Dottor Strange cercano risposte nel mondo magico, Emma Frost, Ant-Man e Pantera Nera si spingono nelle viscere della Terra in cerca d'indizi.
Intanto, qualcuno manovra i Senza Mente tenendo tra le mani uno degli strappati dalle orbite dell'Osservatore.
Da due anni a questa parte, mai avevo letto così tante pagine del Nick Fury classico. Jason Aaron decide di ripescare lui, i Senza Mente e due cattivi di serie Z e renderli protagonisti di questi primi due numeri della nuova mini saga Marvel. Storia che non è niente di apocalittico, ma che sembra indirizzarsi verso un approccio più soft, più indagatore, più figlio del mistero che delle scazzottate. Certo che gli eroi non mancano; se ne contano a decine anche in una sola pagina. Quello che cambia è il loro approccio alla storia cambia e richiede minor violenza e più acume.
Al momento le squadre, le diverse sottotrame, sembrano essere in giro a casaccio, sicuramente entro i quattro numeri della serie tutto si risolverà e, probabilmente, nonostante i segreti degli eroi svelati, tutto tornerà come prima. Magari, perché no, anche con un nuovo Osservatore.
I disegni di Mike Deodato Jr, grazie all'aiuto del colorista, mantengono la caratteristica per la quale questo storico autori di fumetti americani è noto: l'abile dosaggio dei chiaro scuri. Certo è uno stile che può anche non piacere, può rendere alcune tavole leggermente pesanti e poco chiare, ma non gli si può dire nulla in quanto cura del dettaglio e cifra stilistica. Guardare i suoi disegni è veramente piacevole, si viene automaticamente spinti a rallentare la lettura delle tavole per assaporare meglio le atmosfere.
Un buon inizio.
venerdì 13 febbraio 2015
Avengers 16
AVENGERS 31
AVENGERS 16 ALL NEW MARVEL NOW!
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), S. Caselli (D), S. Larroca (D), W. Ellis (S)
17x26, S., 80 pp., col.
Contiene: Avengers World #1, Avengers #26, Avengers Assemble #23, Avengers A.I. #9 (prima parte)
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 09/10/2014
prezzo: € 3.50
Avengers World
Sono tornati dalla battaglia galattica. Il mondo è sotto la loro protezione. Sono gli Avengers. I Vendicatori, però, trovano ad attenderli una nuova minaccia. Qualcuno a Madripor sta risvegliando una strana creatura che darà filo da torcere agli eroi più potenti. Intanto, eventi collaterali, stanno coinvolgendo diversi altri luoghi del pianeta.
Ancora troppo presto per capire cosa vuole realizzare Hickman, che sembra voler dare spazio anche a qualche personaggio minore, ma i disegni di Caselli, ricchi di effetti speciali, fanno il loro sporco lavoro. Devo dire che i due autori sembrano essere proprio una bella coppia.
Avengers
Sono arrivati da un Multiverso parallelo. Stanno riducendo a brandelli la credibilità dei Vendicatori. Hanno visto essere ucciso un membro del loro team originale: Hank Pym. Sono i Vendicatori Originali, ma malvagi. Adesso Maria Hill, capo dello SHIELD, sta cercando di capire cosa stia succedendo.
Sull'isola dell'AIM, intanto, grazie all'estrazione del DNA dai corpi dei Vendicatori malvagi vengono creati degli Adattoidi che possono ricreare qualsiasi potere dei supereroi originali. Se si ribellassero ai creatori sarebbe un bel problema.
Sempre Hickman, che ne ha di fantasia, inutile negarlo, con tutto quello che produce. Stavolta si accoppia con Larroca. Disegni un po' più piatti e freddi che nella storia precedente, ma ben si adattano alle atmosfere del prolifico scrittore. Interessanti spunti narrativi in via di sviluppo.
In Avengers Assemble, che continua ad essere una buona serie leggera, Spider Girl, sotto la supervisione di Wolverine, inizia a capire cosa vuol veramente dire essere un Vendicatore.
Avengers A.I., una sola domanda: ma quando finisce? Non ci credono più nemmeno il suo scrittore ed i suoi disegnatori. Una tristezza infinita.
AVENGERS 16 ALL NEW MARVEL NOW!
Autori: J. Hickman (S), N. Spencer (S), S. Caselli (D), S. Larroca (D), W. Ellis (S)
17x26, S., 80 pp., col.
Contiene: Avengers World #1, Avengers #26, Avengers Assemble #23, Avengers A.I. #9 (prima parte)
MARVEL ITALIA
Disponibile dal 09/10/2014
prezzo: € 3.50
Avengers World
Sono tornati dalla battaglia galattica. Il mondo è sotto la loro protezione. Sono gli Avengers. I Vendicatori, però, trovano ad attenderli una nuova minaccia. Qualcuno a Madripor sta risvegliando una strana creatura che darà filo da torcere agli eroi più potenti. Intanto, eventi collaterali, stanno coinvolgendo diversi altri luoghi del pianeta.
Ancora troppo presto per capire cosa vuole realizzare Hickman, che sembra voler dare spazio anche a qualche personaggio minore, ma i disegni di Caselli, ricchi di effetti speciali, fanno il loro sporco lavoro. Devo dire che i due autori sembrano essere proprio una bella coppia.
Avengers
Sono arrivati da un Multiverso parallelo. Stanno riducendo a brandelli la credibilità dei Vendicatori. Hanno visto essere ucciso un membro del loro team originale: Hank Pym. Sono i Vendicatori Originali, ma malvagi. Adesso Maria Hill, capo dello SHIELD, sta cercando di capire cosa stia succedendo.
Sull'isola dell'AIM, intanto, grazie all'estrazione del DNA dai corpi dei Vendicatori malvagi vengono creati degli Adattoidi che possono ricreare qualsiasi potere dei supereroi originali. Se si ribellassero ai creatori sarebbe un bel problema.
Sempre Hickman, che ne ha di fantasia, inutile negarlo, con tutto quello che produce. Stavolta si accoppia con Larroca. Disegni un po' più piatti e freddi che nella storia precedente, ma ben si adattano alle atmosfere del prolifico scrittore. Interessanti spunti narrativi in via di sviluppo.
In Avengers Assemble, che continua ad essere una buona serie leggera, Spider Girl, sotto la supervisione di Wolverine, inizia a capire cosa vuol veramente dire essere un Vendicatore.
Avengers A.I., una sola domanda: ma quando finisce? Non ci credono più nemmeno il suo scrittore ed i suoi disegnatori. Una tristezza infinita.
Etichette:
Avengers,
Capitan America,
Hulk,
Iron Man,
Marvel Now,
Panini Comics,
Thor
giovedì 22 maggio 2014
Avengers 1
AVENGERS 16
AVENGERS 1 MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col
Contiene: Avengers #1-2, Avengers Assemble #9-10
GRANDI EVENTI
Avengers
Su Marte, rigoglioso di vegetazione, tre creature aliene stanno studiano il modo di reindirizzare geneticamente lo sviluppo del pianeta azzurro loro dirimpettaio nell'Universo. Razzi carichi di mutatori genetici bombardano diversi luoghi della Terra e l'intervento da parte dei più potenti eroi del pianeta è necessario. La missione interplanetaria ha inizio e non sarà una passeggiata.
Wow! Bei testi, ottimi disegni (anche se all'inizio mi sembravano un po' ostici) ed una storia galattica, ma con i piedi ben piantati a terra. Questo inizio dei nuovi Avengers non è affatto male e devo dire che suscita in me un grande interesse.
Avengers Assemble
Banner e Stark: due delle menti più geniali della Terra. Tante volte si trovano d'accordo, ma la rivalità scientifica risulta sempre molto accesa. Per vedere chi è il più intelligente tra i due Tony propone a Bruce un sfida: indagare, insieme ad un compagno, su un misterioso evento accaduto tre i ghiacci del Polo Sud.
I due troveranno chi li accompagnerà, mentre Cap, Wolverine e Carol Danvers resteranno alla Torre dei Vendicatori a fungere da giudici nella sfida, ma la situazione si rivelerà troppo critica per essere affrontata con leggerezza.
L'ho approcciato con sufficienza e mi sono fidato solo perché c'è Caselli ai disegni. Devo dire, però, che la parte forte di questa serie sono anche i dialoghi, perennemente in ballo tra leggero e serio, che tengono il lettore interessato dalla prima all'ultima pagina. Sono rimasto molto piacevolmente sorpreso.
Ammetto che me lo ero perso al momento dell'uscita di tutti i n°1 della ri-evoluzione passata sotto il nome di Marvel Now: e me ne rammarico. Sto seriamente pensando di abbandonare gli Incredibili Vendicatori, visti i pessimi disegni di Acuna, e passare a seguire regolarmente questa serie.
AVENGERS 1 MARVEL NOW!
17x26, S., 80 pp., col
Contiene: Avengers #1-2, Avengers Assemble #9-10
GRANDI EVENTI
Avengers
Su Marte, rigoglioso di vegetazione, tre creature aliene stanno studiano il modo di reindirizzare geneticamente lo sviluppo del pianeta azzurro loro dirimpettaio nell'Universo. Razzi carichi di mutatori genetici bombardano diversi luoghi della Terra e l'intervento da parte dei più potenti eroi del pianeta è necessario. La missione interplanetaria ha inizio e non sarà una passeggiata.
Wow! Bei testi, ottimi disegni (anche se all'inizio mi sembravano un po' ostici) ed una storia galattica, ma con i piedi ben piantati a terra. Questo inizio dei nuovi Avengers non è affatto male e devo dire che suscita in me un grande interesse.
Avengers Assemble
Banner e Stark: due delle menti più geniali della Terra. Tante volte si trovano d'accordo, ma la rivalità scientifica risulta sempre molto accesa. Per vedere chi è il più intelligente tra i due Tony propone a Bruce un sfida: indagare, insieme ad un compagno, su un misterioso evento accaduto tre i ghiacci del Polo Sud.
I due troveranno chi li accompagnerà, mentre Cap, Wolverine e Carol Danvers resteranno alla Torre dei Vendicatori a fungere da giudici nella sfida, ma la situazione si rivelerà troppo critica per essere affrontata con leggerezza.
L'ho approcciato con sufficienza e mi sono fidato solo perché c'è Caselli ai disegni. Devo dire, però, che la parte forte di questa serie sono anche i dialoghi, perennemente in ballo tra leggero e serio, che tengono il lettore interessato dalla prima all'ultima pagina. Sono rimasto molto piacevolmente sorpreso.
Ammetto che me lo ero perso al momento dell'uscita di tutti i n°1 della ri-evoluzione passata sotto il nome di Marvel Now: e me ne rammarico. Sto seriamente pensando di abbandonare gli Incredibili Vendicatori, visti i pessimi disegni di Acuna, e passare a seguire regolarmente questa serie.
giovedì 17 aprile 2014
Age of Ultron 2
AGE OF ULTRON 2
MARVEL MINISERIE 140
17x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Age of Ultron #3-4
MARVEL ITALIA
L'umanità è sotto il giogo cibernetico di Ultron. La sua conquista del mondo procede senza rallentamenti. La devastazione è totale. Le perdite umane sono incalcolabili. Sempre più eroi muoiono per mano dei suoi cyborg sentinella.
La situazione in cui si era ritrovato Peter Parker, alias Spiderman, ha, però, fornito un piano di battaglia a Capitan America. Potrebbe essere possibile, sfruttando delle debolezze nella programmazione di Ultron, avvicinarsi al mortale avversario con l'inganno. Due volontari sono necessari per la missione: Luke Cage e She-Hulk si offrono. Uno di loro riuscirà a riferire ai compagni una rivelazione sconcertante.
Intanto, in altri luoghi degli Stati Uniti. La Vedova Nera e Moonknight trovano, nel rifugio di Nick Fury nel quale hanno trovato ricovero, una scatola nera contenente i piani per sopravvivere alla fine del mondo. Hulk Rosso, Taskmaster e Pantera Nera vogliono provare ad appropriarsi di parte della tecnologia delle sentinelle di Ultron per studiarle ed iniziare un contro attacco.
Brian M. Bendis continua ad uccidere eroi su eroi ed a mantenere i sopravvissuti nella più cupa disperazione. La storia si snoda attraverso tre vicende parallele che vanno a convergere alla fine dell'albo. Se tutto risulta intrigante e piacevole lascia, comunque, un po' perplessa la soluzione per il tentativo di fuga dalla distrutta New York da parte della squadra di Capitan America ed Iron Man. Piacevole vedere comprimari usualmente di secondo piano agire al fianco di personaggi di spicco. Anche le domande che scaturiscono dalle implicazioni della trama mantengono vivo l'interesse: che fine ha fatto Hulk? Come mai solo Sue Storm è sopravvissuta tra i Fantastici 4? E tante altre.
I disegni di Bryan Hitch risultano adatti ad un colossal a fumetti come questo, ma a volte peccano di presunzione e diventano poco leggibili. Non nego che mi è capitato di far fatica per capire chi fosse quel personaggio o di rimanere deluso da certe mancanze di cura grafica, che non ti aspetteresti in un evento Marvel così importante.
Sembra tutto molto interessante e con decise ripercussioni sul mondo di Marvel Now. Quello che mi spaventa, però, è di assistere ad una serie finita la quale tutto torna ad un minuto prima che accada il disastro. Non vorrei che provocasse in me un effetto Greystorm.
MARVEL MINISERIE 140
17x26, B., 48 pp., col.
Contiene: Age of Ultron #3-4
MARVEL ITALIA
L'umanità è sotto il giogo cibernetico di Ultron. La sua conquista del mondo procede senza rallentamenti. La devastazione è totale. Le perdite umane sono incalcolabili. Sempre più eroi muoiono per mano dei suoi cyborg sentinella.
La situazione in cui si era ritrovato Peter Parker, alias Spiderman, ha, però, fornito un piano di battaglia a Capitan America. Potrebbe essere possibile, sfruttando delle debolezze nella programmazione di Ultron, avvicinarsi al mortale avversario con l'inganno. Due volontari sono necessari per la missione: Luke Cage e She-Hulk si offrono. Uno di loro riuscirà a riferire ai compagni una rivelazione sconcertante.
Intanto, in altri luoghi degli Stati Uniti. La Vedova Nera e Moonknight trovano, nel rifugio di Nick Fury nel quale hanno trovato ricovero, una scatola nera contenente i piani per sopravvivere alla fine del mondo. Hulk Rosso, Taskmaster e Pantera Nera vogliono provare ad appropriarsi di parte della tecnologia delle sentinelle di Ultron per studiarle ed iniziare un contro attacco.
Brian M. Bendis continua ad uccidere eroi su eroi ed a mantenere i sopravvissuti nella più cupa disperazione. La storia si snoda attraverso tre vicende parallele che vanno a convergere alla fine dell'albo. Se tutto risulta intrigante e piacevole lascia, comunque, un po' perplessa la soluzione per il tentativo di fuga dalla distrutta New York da parte della squadra di Capitan America ed Iron Man. Piacevole vedere comprimari usualmente di secondo piano agire al fianco di personaggi di spicco. Anche le domande che scaturiscono dalle implicazioni della trama mantengono vivo l'interesse: che fine ha fatto Hulk? Come mai solo Sue Storm è sopravvissuta tra i Fantastici 4? E tante altre.
I disegni di Bryan Hitch risultano adatti ad un colossal a fumetti come questo, ma a volte peccano di presunzione e diventano poco leggibili. Non nego che mi è capitato di far fatica per capire chi fosse quel personaggio o di rimanere deluso da certe mancanze di cura grafica, che non ti aspetteresti in un evento Marvel così importante.
Sembra tutto molto interessante e con decise ripercussioni sul mondo di Marvel Now. Quello che mi spaventa, però, è di assistere ad una serie finita la quale tutto torna ad un minuto prima che accada il disastro. Non vorrei che provocasse in me un effetto Greystorm.
mercoledì 12 febbraio 2014
Hulk - 1
HULK E I DIFENSORI 14 INDISTRUTTIBILE HULK 1 - MARVEL NOW! 17x26, S., 80 pp., col. Contiene: Indestructible Hulk #1, Red She-Hulk #58, Red She-Hulk #59 (prima parte, Fearless Defenders #1)
GRANDI EVENTI
Indistruttibile Hulk
Bruce Banner è stanco di essere inseguito dagli agenti dello S.H.I.EL.D che lo vogliono imprigionare. E' stanco di vedere come gli altri scienziati del mondo Marvel abbiano successo mentre lui è costretto alla fuga. La decisione del dottor Banner è quella di consegnarsi a Maria Hill, capo dello S.H.I.EL.D, e mettere al suo servizio le sue capacità scientifiche quando è Bruce e la sua forza immane quando è Hulk. Accetterà Maria la proposta?
She-Hulk Rossa
She-Hulk rossa non è proprio una ragazza tranquilla. Ha diversi conti in sospeso con l'esercito americano e quale momento migliore per farglieli pagare se non rovinando un'esercitazione di una nuova generazione di soldati potenziati?
I Difensori
Il ritrovamento di una strana reliquia asgardiana porta alla resurrezione di guerrieri vichinghi morti nel disonore. Solo l'intervento di Valchiria potrà porre rimedio alla situazione. Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Per suo fortuna a lei si legano due altre eroine.
Un sorpresa. Ho comprato questo fumetto solo per curiosità, ma alla fine si è rivelato una delle migliori sorprese del Marvel Now! Se la più grossa delusione, ad adesso, è la collana dedicata al Cap, questa stupisce. L'impostazione che Mark Waide e Leinil Yu (soggetto e matite) danno alla nuova vita di Hulk è interessante e curiosa.
Sorpresona anche per la storia dedicata a She-Hulk rossa, l'idea mi incuriosiva e mi faceva storcere il naso allo stesso tempo, ma alla fine mi ha convinto.
Quello che mi lascia perplesso è l'albo lesbo dedicato alla Valchiria. Parte piano, con scontattezza e con un'idea già vista recentemente nel reboot DC (Hawkman). Speriamo migliori.
GRANDI EVENTI
Indistruttibile Hulk
Bruce Banner è stanco di essere inseguito dagli agenti dello S.H.I.EL.D che lo vogliono imprigionare. E' stanco di vedere come gli altri scienziati del mondo Marvel abbiano successo mentre lui è costretto alla fuga. La decisione del dottor Banner è quella di consegnarsi a Maria Hill, capo dello S.H.I.EL.D, e mettere al suo servizio le sue capacità scientifiche quando è Bruce e la sua forza immane quando è Hulk. Accetterà Maria la proposta?
She-Hulk Rossa
She-Hulk rossa non è proprio una ragazza tranquilla. Ha diversi conti in sospeso con l'esercito americano e quale momento migliore per farglieli pagare se non rovinando un'esercitazione di una nuova generazione di soldati potenziati?
I Difensori
Il ritrovamento di una strana reliquia asgardiana porta alla resurrezione di guerrieri vichinghi morti nel disonore. Solo l'intervento di Valchiria potrà porre rimedio alla situazione. Ma questa è solo la punta dell'iceberg. Per suo fortuna a lei si legano due altre eroine.
Un sorpresa. Ho comprato questo fumetto solo per curiosità, ma alla fine si è rivelato una delle migliori sorprese del Marvel Now! Se la più grossa delusione, ad adesso, è la collana dedicata al Cap, questa stupisce. L'impostazione che Mark Waide e Leinil Yu (soggetto e matite) danno alla nuova vita di Hulk è interessante e curiosa.
Sorpresona anche per la storia dedicata a She-Hulk rossa, l'idea mi incuriosiva e mi faceva storcere il naso allo stesso tempo, ma alla fine mi ha convinto.
Quello che mi lascia perplesso è l'albo lesbo dedicato alla Valchiria. Parte piano, con scontattezza e con un'idea già vista recentemente nel reboot DC (Hawkman). Speriamo migliori.
Etichette:
Avengers,
Capitan America,
Hulk,
marvel,
Marvel Now
martedì 11 febbraio 2014
Incredibili Avengers - 3
INCREDIBILI AVENGERS 3
MARVEL NOW!
17x26, S., 72 pp., col.
Contiene: Uncanny Avengers #3, Avengers Arena #5-6
Incredibili Avengers
Grazie all'aiuto di un cattivo dimenticato da tempo, il Teschio Rosso è riuscito a gettare l'isola di Manhattan nel caos.
Il suo cervello di questo clone, datato seconda guerra mondiale, di questo clone è ora unito con quello del defunto professor Xavier ed unisce la sua malvagità al controllo telepatico. Riesce, infatti, oltre a manipolare la menti comuni anche quelle degli eroi che devono combatterlo.
Tra le sue vittime ricadono Rogue e Scarlet. Nel frattempo anche i nuovi Vendicatori manifestano problemi di leadership. Nonostante sia Havok il capo deputato, Cap fa fatica a rinunciare al suo ruolo.
Avengers Arena
Sull'isola, intanto, i Giovani Vendicatori stanno vivendo un momento di stallo senza uccisioni. La situazione non è di gradimento dell'organizzatore del gioco. Arcade decide di mettere un po' di pepe nelle loro vite e sulla loro morte.
Le nuove rivelazione ne gli Incredibili Avengers scuotono il lettore e la situazione sembra essere sempre più disperata. Speriamo che al momento opportuno gli sceneggiatori ne sappiano uscire con l'idea giusta.
Un attimo di stanca, invece per la Battle Royal sull'isola. Si procede all'indagine introspettiva dei personaggi coinvolti e si scoprono pezzi del loro passato. Manca un po' di dinamica, ma ci sta a questo punto. Speriamo nel botto sul prossimo numero.
Etichette:
Avengers,
Capitan America,
Hulk,
marvel,
Marvel Now
mercoledì 29 gennaio 2014
Supereroi - Il Mito
Questo è più per ricordarmi quali devo comperare e quando che un vero post.
18/11/2013 01 Assedio
25/11/2013 02 Thor: Il seme di Galactus
02/12/2013 03 Spider-man: alla grande!
09/12/2013 04 X-Men: Scisma
16/12/2013 05 Avengers: L'età dell'oro
23/12/2013 06 Fantastici Quattro: Tre
30/12/2013 07 Iron Man: Il Mandarino
06/01/2014 08 Ultimate Spider-Man: Un nuovo eroe
13/01/2014 09 Wolverine & gli X-Men: Prima lezione
20/01/2014 10 Hulk Rosso: Mai più Hulk
27/01/2014 11 Deadpool: In viaggio con la testa
03/02/2014 12 Avengers: Le origini
10/02/2014 13 Iron Man: Stark D.I.V.I.S.O.
17/02/2014 14 Wolverine: All'inferno
24/02/2014 15 Avengers: Illuminati
03/03/2014 16 Hulk: Meno che mostruoso, più che umano!
10/03/2014 17 Thor: Ragnarok & Roll
17/03/2014 18 Devil: Redenzione
24/03/2014 19 Spider-Man & Wolverine: Un altro bel pasticcio
31/03/2014 20 Devil: Shadowland
07/04/2014 21 Fantastici Quattro: Traditi dalla Cosa
14/04/2014 22 Capitan America: La minaccia rossa
21/04/2014 23 Capitan America: Ricordi di guerra
28/04/2014 24 Moon Knight
05/05/2014 25 Spider-Man: Spider-Island
12/05/2014 26 Spider-Man 2099
19/05/2014 27 Io sono Wolverine
26/05/2014 28 Warlock: Sulla Controterra
02/06/2014 29 Spider-Man e Fantastici Quattro
09/06/2014 30 Warlock: La minaccia di Thanos
mercoledì 14 agosto 2013
Le grandi parodie Marvel
LE GRANDI PARODIE MARVEL
17x26, B., 48 pp., col. Contiene: A-Babies VS. X-Babies, Shame Itself
Testi di Skottie Young & Elliott Kalan
Disegni di Gurihuru & Clayton Henry
L'orsetto Bucky del piccolo Capitan America è stato sottratto dal bambino vicino di casa: il piccolo Ciclope. Una battaglia senza quartiere si scatena tra i Baby Vendicatori ed i Baby X-Men, nella notte, mentre gli adulti dormono.
Storia carina e divertente che mette a confronto dei supereroi deformed e con il pannolone. Si fa leggere ed è un peccato che sia così corta.
Shame Itself, invece è una raccolta di storie e parodia di eventi del mondo Marvel e dei suoi crossover tra i vari personaggi. E', delle due, la storia debole dall'albo anche se, tutto sommato, si fa leggere. Vale qui lo stesso discorso fatto per tanti speciali Bonelli. Gli albi fuori collana, un po' speciali, dovrebbero dimostrare di esserlo. Quando il tutto si riduce ad una raccolta di storie ed episodi corti se ne perde un po' lo spirito.
17x26, B., 48 pp., col. Contiene: A-Babies VS. X-Babies, Shame Itself
Testi di Skottie Young & Elliott Kalan
Disegni di Gurihuru & Clayton Henry
L'orsetto Bucky del piccolo Capitan America è stato sottratto dal bambino vicino di casa: il piccolo Ciclope. Una battaglia senza quartiere si scatena tra i Baby Vendicatori ed i Baby X-Men, nella notte, mentre gli adulti dormono.
Storia carina e divertente che mette a confronto dei supereroi deformed e con il pannolone. Si fa leggere ed è un peccato che sia così corta.
Shame Itself, invece è una raccolta di storie e parodia di eventi del mondo Marvel e dei suoi crossover tra i vari personaggi. E', delle due, la storia debole dall'albo anche se, tutto sommato, si fa leggere. Vale qui lo stesso discorso fatto per tanti speciali Bonelli. Gli albi fuori collana, un po' speciali, dovrebbero dimostrare di esserlo. Quando il tutto si riduce ad una raccolta di storie ed episodi corti se ne perde un po' lo spirito.
Etichette:
Avengers,
Capitan America,
Hulk,
marvel,
Marvel Now
martedì 28 maggio 2013
Avengers Vs X-Men
Hope Summers è la prima bambina mutante nata dopo gli eventi di House of M, quando la strega Scarlet, figlia di Magneto, ha pronunciato la fatidica frase "Mai più mutanti". Da allora, infatti, la popolazione mutante è stata ridotta a poco più di 200 elementi, costantemente in calo.
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.
Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.
Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini.
Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?
Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.
Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:
Capitoli 1-2
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
Tie-in [modifica]Aprile 2012
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012
AVX: Consequences n. 5
Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.
Titolo originale Avengers vs. X-Men
Sceneggiatori
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)
Disegnatori
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men
Periodicità bimensile
Albi 12 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Pagine 22-32 (circa)
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134
Periodicità it. mensile
Albi it. 6 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Rilegatura it. spillato/brossurato
Pagine it. 22-32 (circa)
Rifugiatisi tutti sull'isola di Utopia sono, ora, sotto la guida dell'ex allievo prediletto dal Charles Xavier, Scott Summers alias Ciclope. La missione prioritaria di Scott è quella di allenare Hope, rossa di capelli come l'amore della sua vita Jean Grey, ad ospitare il ritorno della Fenice, entità extraterrestre che porta distruzione nei mondi dove arriva. In effetti il suo obiettivo si rivela premonitore in quanto la Fenice sta facendo veramente rotta verso il nostro pianeta.
Avvistata da Nova ed avvisati i Vendicatori, questi si recano su Utopia per chiedere a Ciclope di poter proteggere Hope al fine di evitarle la fine di Jean (la stessa che ha fatto nel film conclusivo della trilogia degli X-Men per il cinema). Ciclope non vuole stare a sentire. Lui vede nella ragazzina l'unica speranza della specie mutante per tornare importante e assurgere al posto che le spetta nella società. La discussione degenera in battaglia. Intanto la Fenice si avvicina.
Tony Stark tenta il tutto per tutto mettendo a punto un'armatura dalla grande, immensa, potenza di fuoco. Con indosso questa si scaglia nello spazio per contrastare l'entità. L'unico effetto che ottiene, insieme alla rinuncia di Hope di ospitarla, è quello di scinderla in cinque parti che verranno ospitate in altrettanti mutanti, i Cinque della Fenice.
Mentre i Cinque sanano le ferite del mondo, portando cibo e acqua dove non ci sono e curando malattie ,la vita per i Vendicatori agli ordini di Capitan America si farà dura. Costretti a rifugiarsi nella città del Kung Fu, grazie all'aiuto di Iron Fist, ingaggiano rappresaglie per salvare i membri del loro gruppo fatti prigionieri dai mutanti. Riportano vittorie, qualcuno dei Cinque cadrà, ed anche perdite e sconfitte.
Quando la Fenice inizierà a corrompere i detentori del suo potere la situazione diventerà critica e spaventosa. Molti X-Men cambieranno bandiera, alcuni moriranno e una di loro diverrà, inaspettatamente, chiave di volta per tentare il tutto per tutto per cercare di fermare il potere della Fenice Nera.
Di solito non leggo le miniserie ad episodi. Aspetto che escano in edizione brossurata, o meglio cartonata, a buon prezzo, e poi mi ci butto a capofitto. So anche che su un'edizione del genere posso trovare non solo la storia principale, ma anche il suo prequel ed i tie in collaterali (vedi lista sotto). Questa volta, però, non ce l'ho fatta. L'occasione di veder scannare tra loro gli Avengers e gli X-Men è stata troppo ghiotta e con l'uscita dell'ultimo numero ad Aprile 2013 ho colto l'occasione per recuperare tutta la saga, compreso il numero 0, in una variant cover bellissima.
Quello che, come ho già detto, mi fa discriminare l'acquisto di fumetti nel mare magno americano è il nome dell'autore. Se su un albo leggo il nome di Brian Michael Bendis o Ed Brubaker mi si accende una lampadina. Se, poi, ai disegni trovo Olivier Coipel, Adam Kubert e John Romita, Jr. allora l'acquisto è praticamente d'obbligo. Se leggo Grant Morrison, ad esempio, so che devo lasciare l'albo dove sta.
Gli architetti di casa Marvel si sono messi all'opera ed hanno studiato un modo per dare una scossa al mondo dei loro comics. Una energica scrollata per portarlo all'evento Marvel NOW! e quindi a ridurre la distanza narrativa dalle opere cinematografiche.
Non c'è niente da dire. L'evento è ben costruito, tanto che anche chi segue soltanto le vicende della storia principale, come me, ne può godere a pieno. Ben narrata, con colpi di scena giusti ed, anche, inaspettati. Tutto molto fluido ed intrigante. I personaggi, seppur con il poco spazio a disposizione, vengono delineati in modo da poterli apprezzare per quello che sono. Tra le figure principali, compresi i Cinque della Fenice, troviamo la sorpresa Hope, il risoluto Wolferine, un odioso Ciclope, un combattivo e strategico Capitan America, un perplesso Iron Man, gli interessanti Dottor Strange, Magik e Scarlet, il deciso Xavier. Certo non tutti avranno ruoli di primo piano, non tutti sopravvivranno (anche se mi sarei aspettato una sincera sfoltita in entrambi i ranghi), ma la storia scorre e piace.
Come detto ai disegni troviamo dei maestri del fumetto americano. La partenza, non esplosiva nelle prime pagine, è affidata a John Romita, Jr. il crescendo è, invece, nelle mani del tondo, ma piacevole, Olivier Coipel mentre l'apice è nelle mani, matite, chine e colori di uno splendido Adam Kubert.
Ritengo proprio che la Marvel ci sappia fare e che questa storia sia un buon punto di inizio per la lettura dei loro fumetti per chiunque voglia iniziare a farlo. Certo si potrà ripartire da Marvel NOW! nel prossimo futuro, ma chi vorrebbe perdersi questa rissa sognata da bambini?
Anche Panini Comics, editore italiano, ha fatto un buon lavoro condensando per noi, fortunatamente, le dodici uscite americane in sei albetti più corposi. Piccoli editoriali curati, buon carta di stampa e colori intensi e lucidi. E' presente anche la funzione AR su alcune pagine e/o vignette. Questa caratteristica permettere, dicono, di vivere il fumetto in realtà aumentata. Scarichi la App sul tuo cellulare, inquadri la pagina su cui è presente il logo AR e qualcosa parte sullo schermo del tuo smartphone. Io, con tutta la buona volontà, ci ho provato. Qualche, scarso risultato, l'ho ottenuto in una splash page del primo numero. La difficoltà dell'esecuzione e la sua non ripetibilità sono state così deludenti da non spingermi a riprovare.
Curiosamente l'editore modenese ha mantenuto la doppia copertina, come nell'edizione americana. Il lettore, quindi, può decidere se schierarsi dalla parte degli Avengers o degli X-Men, oppure prendere entrambe per la gioia delle tasche di Panini.
Io ho fatto la mia scelta. Voi da che parte state?
Ottimo e divertente, lettura appassionante. Consigliato.
Se volete darci dentro sul serio, questa è la lista di tutte le pubblicazioni che hanno composto questo crossover negli U.S.A.:
Capitoli 1-2
Avengers vs. X-Men n. 1-2 (aprile 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 129 (novembre 2012, in Italia)
Capitoli 3-4
Avengers vs. X-Men n. 3-4 (maggio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 130 (dicembre 2012, in Italia)
Capitoli 5-6
Avengers vs. X-Men n. 5-6 (giugno 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 131 (gennaio 2013, in Italia)
Capitoli 7-8
Avengers vs. X-Men n. 7-8 (luglio 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 132 (febbraio 2013, in Italia)
Capitoli 9-10
Avengers vs. X-Men n. 9-10 (agosto 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 133 (marzo 2013, in Italia)
Capitoli 11-12
Avengers vs. X-Men n. 11 (settembre 2012, in USA)
Avengers vs. X-Men n. 12 (ottobre 2012, in USA)
Marvel Miniserie n. 134 (aprile 2013, in Italia)
Tie-in [modifica]Aprile 2012
AVX: VS n. 1
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 1
Avengers n. 25
New Avengers nn. 24-25
Secret Avengers n. 26
Uncanny X-Men n. 11
Wolverine and the X-Men n. 9
Maggio 2012
AVX: VS n. 2
Avengers n. 26
Avengers Academy nn. 29-30
New Avengers n. 26
Secret Avengers n. 27
Uncanny X-Men n. 12
Wolverine and the X-Men nn. 10-11
X-Men: Legacy nn. 266-267
Giugno 2012
AVX: VS n. 3
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 6
Avengers n. 27
Avengers Academy nn. 31-32
New Avengers n. 27
Secret Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 13-14
Wolverine and the X-Men n. 12
X-Men: Legacy nn. 268-269
Luglio 2012
AVX: VS n. 4
Avengers n. 28
Avengers Academy n. 33
New Avengers n. 28
Uncanny X-Men nn. 15-16
Wolverine and the X-Men nn. 13-14
X-Men: Legacy n. 270
Agosto 2012
AVX: VS n. 5
Avengers vs. X-Men: Infinite n. 10
Avengers n. 29
New Avengers n. 29
Uncanny X-Men n. 17
Wolverine and the X-Men n. 15
Settembre 2012
Avengers n. 30
New Avengers n. 30
Uncanny X-Men n. 18
Wolverine and the X-Men n. 16
Ottobre 2012
AVX: VS n. 6
AVX: Consequences nn. 1-4
Uncanny X-Men n. 19
Wolverine and the X-Men n. 18
Novembre 2012
AVX: Consequences n. 5
Ovviamente io ho letto solo la storia principale e mi è bastata.
Titolo originale Avengers vs. X-Men
Sceneggiatori
Jason Aaron (nn. 2, 9, 12)
Brian Michael Bendis (nn. 1, 8, 11)
Ed Brubaker (nn. 3, 10)
Jonathan Hickman (nn. 4, 6)
Matt Fraction (nn. 5, 7)
Disegnatori
Olivier Coipel (nn. 6-7, 11)
Adam Kubert (nn. 8-10, 12)
John Romita, Jr. (nn. 1-5)
Editore Marvel Comics
1ª edizione aprile 2012 – ottobre 2012
Collana 1ª ed. Avengers vs. X-Men
Periodicità bimensile
Albi 12 (completa)
Formato 17 cm × 26 cm
Pagine 22-32 (circa)
Editore it. Panini Comics – Marvel Italia
1ª edizione it. novembre 2012 – aprile 2013
Collana 1ª ed. it. Marvel Miniserie nn. 129 - 134
Periodicità it. mensile
Albi it. 6 (completa)
Formato it. 17 cm × 26 cm
Rilegatura it. spillato/brossurato
Pagine it. 22-32 (circa)
Etichette:
Adam Kubert,
Avengers,
Brian Michael Bendis,
Capitan America,
Ed Brubaker,
Hulk,
john romita jr,
Oliver Copiel,
Spiderman,
Uomo Ragno,
Wolferine,
X-Men
Iscriviti a:
Post (Atom)
















