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sabato 17 aprile 2010

Vendicatori Divisi

Se fino ad oggi ho potuto raccontare Le Grandi Saghe procedendo a ritroso rispetto all'ordine di pubblicazione, questa volta non posso farlo.

Sarebbe stato il turno di House of M, ma, scrivendo, mi sono accorto come non sia possibile raccontarlo senza parlare prima della topica storia: Vendicatori Divisi.

I Vendicatori, Avengers nell'originale americano, sono una duratura risposta della Marvel alla Justice League of America della DC (quella per intenderci che poteva contare su Superman, Batman, Wonder Woman, Aquaman...). Una risposta organica e decisa.
The Avengers, negli Stati Uniti, vede la sua prima pubblicazione nel settembre 1963; istituiti per sconfiggere quelle minacce che da solo, ciascun supereroe, non avrebbe potuto fermare. La formazione originale dei Vendicatori comprendeva: Iron Man, Thor, Hulk, Ant Man, Wasp.
La loro prima missione fu quella di fermare Loki, fratello di Thor, entrambi dei di Asgard, che aveva manipolato la volontà di Hulk per fargli annientare il dio del tuono. Sconfitto il loro avversario, sotto l'egida finanziaria di Tony Strak (Iron Man) vennero fondati i Vendicatori.
La formazione originale resistette ben poco. Il carattere e l'istinto non permisero a Hulk di restare troppo a lungo all'interno del gruppo. Quest'evento favorì l'entrata nella squadra di colui che ne sarà il vero è proprio leader per decenni: Capitan America.
Morto in una missione in Antartide durante la Seconda Guerra Mondiale, venne ritrovato ibernato nei ghiacci da Namor, principe di Atlantide.
Riportato in vita trovò il suo posto nella nuova famiglia dei Vendicatori. Famiglia sempre più allargata, tanto che nel corso dei decenni saranno moltissimi i supereroi che ne entreranno a far parte.

La saga dei Vendicatori Divisi parte col botto, in tutti i sensi, sul n°500 di Avengers, nel 2004.
Il Fante di Cuori appare davanti alla sede dei Vendicatori e si lascia esplodere, uccidendo il secondo Ant-Man. Nello stesso momento Tony Stark, Iron Man, appare ubriaco ad una conferenza dell'Onu minacciando il ministro della Latveria. Wasp e Jarvis incontrano Visione, il cui proposito è distruggerli, e cinque copie di Ultron. Per fermare il tutto, la sopraggiunta, She Hulk da fondo alle sue energie, ed impazzendo, imitando il cugino, squarta in due Visione.
Mentre tutti cercano di fare il punto della situazione a loro si aggiungono anche le riserve della squadra I Fantastici Quattro, Namor, Uomo Ragno e tanti altri.
Dopo ulteriori attacchi da nemici differenti appare il Dottor Strange che rivela loro in nome del vero nemico: Wanda Maximoff, alias Scarlet, figlia di Magneto, sorella di Quicksilver, moglie di Visione, membro quasi fisso dei Vendicatori. Potente mutante dalla capacità magica di alterare la realtà. Impazzita dopo essersi resa conto che i figli che aveva creato con i suoi poteri erano stati fatti scomparire da Mefisto, dalla realtà, e da Agata Harkness, dai suoi ricordi, è in preda ad un esaurimento nervoso.
Nello scontro finale i Vendicatori si trovano a combattere i loro personali nemici storici (Capitan America contro Teschio Rosso, è un bel classico), ma all'improvviso appare dal nulla Magneto che raccolglie il corpo privo di sensi di Scarlet, sconfitta da Strange, per portarla a Genhosa dal dottor Xavier e tentare di curarla.
Al termine di questa traumatica esperienza i Vendicatori decidono di sciogliersi.
Nell'ultima pagina del fumetto vengono salutati dalla popolazione di New York riunitasi davanti alle macerie della loro sede.

Brian Michael Bendis è il rivoluzionario, amato ed odiato, autore dei Vendicatori dal 2004. Con Vendicatori Divisi è riuscito a riportare la serie in testa alle vendite della Marvel dopo anni di decadenza. Creatore di questa saga ha portato ulteriori sconvolgimenti nell'universo della Casa delle Idee con Civil War (ce ne occuperemo), e rifondato gli Avengers grazie al ciclo dei Nuovi Vendicatori. Dal 2008 è al lavoro su Secret Invasion, strada per raggiungere il capitolo finale (e la conseguente nuova svolta) del suo decennio di saghe con Siege.
Impossibile citare un singolo disegnatore per questa saga, se ne sono alternati talmente tanti da perderne il conto. Da segnalare che chiunque si sia impegnato in quest'opera l'ha fatto al massimo della sua capacità. L'ottimo lavoro di amalgama in cui si ha il piacere di imbattersi nella lettura ne è la prova. Disegni definiti, colori intensi lasciano apprezzare al pieno l'ordito della trama.


giovedì 15 aprile 2010

Wolferine: Origini

Le Grandi Saghe sono certamente un appuntamento interessante di cui tornerò a parlare spesso, come in questa occasione.

Wolferine è un personaggio sfaccettato nell'universo Marvel che ha raggiunto la notorietà planetaria grazie ai tre film sugli X-Men usciti nel corso degli anni, in cui era interpretato da un azzeccato Hugh Jackman. Tanto è stato il successo che Jackman ha interpretato il lamato supereroe anche in uno spinoff, qualche anno fa, narrandone le "Origini", e forse presto ne arriverà un secondo.
Nato nel 1974 dalla penna di Len Wein e disegnato da Herb Trimpe, fa la suo prima apparizione nell'ultima pagina del n°180 di Hulk, ma entra in azione solo nel numero successivo della stessa collana. Grazie all'introduzione nel mondo Marvel dei mutati spiegare le origini di ogni singolo supereoe che apparisse dal nulla nei loro fumetti. Sta di fatto che i lettori rimanevano curiosi di scoprire il passato dei loro eroi. Dopo decenni di indizi disseminati lungo le storie che lo vedevano protagonista, dove erano state gettate le basi, nel 2006 era giunto il momento di far ricordare a Logan, come ama farsi chiamare Wolferine in memoria del giardiniere al servizio della sua famiglia nel XIX secolo, parte del suo passato.

Le "Origini", appunto. Se avete visto il film, beh dimenticatelo: non c'entra niente con questa storia che ho tra le mani. Il film spiega in modo coerente e lineare le origini di Logan con una storia ben ritmata, ricca di cooprotagonisti sfaccettati ed un cast di tutto rispetto, mentre la storia imbastita da Andy Kubert e disegnata con un tratto, a me personalmente, poco gradito da Paul Jenkins, risulta essere spesso confusa e contorta.

La storia si svolge in seguito agli eventi di House of M, la Casata di Magneto (di cui tratteremo in un prossimo post).
A seguito degli eventi narrati nell'albo citato, James Howlett, vero nome di Wolferine, si accorge di avere nella sua testa i ricordi di tutto il suo passato. Tutto quello che ha fatto, di buono o cattivo, è riapparso di colpo a sostituire l'amnesia che l'aveva perseguitato per tutta la sua vita. I ricordi non sono ancora nitidi e chiari, la lacuna principale riguarda ancora chi lo ha coinvolto nel progetto "Arma X" e le sue motivazioni. Quel progetto "Arma X" durante il quale qualcuno ha ricoperto le ossa dello scheletro di Wolferine, già artigliato dalla nascita con lame d'osso che gli sbucano dalle nocche, con un metallo speciale ed indistruttibile, chiamato Adamantio.
Da qui prende il via la storia; Logan decide di fare luce sull'oscurità insita nel suo passato non prima, però, di essere entrato in possesso dell'unica arma che potrebbe ucciderlo: la katana Muramasa, la sola arma che blocchi il suo fattore di rigenerazione.
Parecchi comprimari di lusso fanno la loro apparizione in quest'albo: Capitan America, Nuke (già visto in Daredevil: Rinascita), Sabretooth ed altri.
Colpi di scena si susseguono fino all'entrata in scene del misterioso figlio, creduto mai nato, di Wolferine e Itsu, la sua compagna giapponese uccisa da Bucky Burnes anni prima.

Un albo consigliato a chi vuole sapere tutto di tutto di un personaggio per lui amato negli anni. Per tutti gli altri fruitori occasionali: meglio seguire le vicende cinematografiche di questo personaggio molto interessante.