Charles Bishop Weyland, miliardario eccentrico, avventuroso e curioso, grazie alla sua rete di satelliti scopre che in Antartide un improvviso aumento della temperatura permette di individuare una piramide sotterranea. Decide di organizzare una spedizione nelle fredde terre con un gruppo di scienziati esperti e di uomini armati per scoprire di cosa si tratta. I principali membri del gruppo risultano essere, oltre allo stesso Bishop, Alexa Woods, esperta guida in zone climatiche proibitive e Sebastian de Rosa. I tre comprenderanno il funzionamento della piramide, un misto di Maya/Atzechi ed Egizi, ma inconsapevolmente daranno il via allo sterminio di tutti i membri della spedizione.
Prelevando degli strani oggetti da un deposito nascosto metteranno in funzione il campo di addestramento dei Predator, che orbitano intorno al nostro pianeta nello spazio sulla loro astronave. Infatti, con il loro gesto permetteranno alla Regina Alien, custodita nel cuore della piramide, di risvegliarsi dell'ibernazione e di depositare centinaia di uova. Alcune aggrediranno i membri della spedizione e genereranno dei Chestbuster, altri tenteranno di attaccare direttamente la pattuglia di tre Predator, che a sua volta insegue gli umani per recuperare le armi delle quali si sono impossessati senza saperlo.
Solo un umano ed un Predator resteranno a combattere contro le centinaia di Alien e la loro madre.
Per uscirne vivi sarà necessario prendere decisioni drastiche.
Il film è del 2004 ed è un'idea di Paul W. S. Anderson, la saga di Resident Evil al cinema è sua ed anche Milla Jovovich, ispirata sia ai videogiochi che al fumetto che negli anni sono sorti per celebrare la lotta tra Alien e Predator.
L'idea è anche buona, se vedeste il seguito questo lo definireste un capolavoro. Atmosfere cupe, ambiente ristretto, pieno di esseri umani pronti a farsi macellare, un manipolo di giovani Predator e un battaglione di Alien incavolati. Quindi il tutto richiede una dose di adrenalina giusta ed un buon cast. In effetti tutto risulta essere presente. Sanaa Lathan è all'altezza del ruolo, gli effetti speciali sono spettacolari (e non risentono dell'età), la cura dedicata agli alieni è maniacale (cosa non darei per avere un testone di un Alien o di un Predator di quelli) e la presenza di un attore di calibro, e legato alla saga di Alien, come Lance Henriksen è un certificato di qualità. Se, poi, vogliamo aggiungere un pizzico di campanilismo, la presenza di Raul Bova, che non fa neanche una pessima fine, è un motivo in più per dare una possibilità alla pellicola.
Certo i fan duri e puri delle due saghe non l'avranno visto, e non lo vedranno, di buon occhio, ma per gli altri spettatori potrà essere un buon intrattenimento.
Due delle creature più potenti portate sul grande schermo che si combattono, come si fa a resistere?
Titolo originale AVP: Alien vs. Predator
Paese USA
Anno 2004
Durata 101 min, 109 min (Unrated version)
Genere fantascienza
Regia, Soggetto, Sceneggiatura Paul W. S. Anderson
Fotografia David Johnson
Montaggio Alexander Berner
Effetti speciali Roland Blancaflor, John Calpin, Gerd Feuchter, Markus Geiger, Alec Gillis. Effetti visivi: Richard Briscoe, John Bruno, Simon Emanuel, Peter Godden
Musiche Harald Kloser
Scenografia Richard Bridgland
Interpreti e personaggi
Sanaa Lathan: Alexa Woods
Raoul Bova: Sebastian De Rosa
Lance Henriksen: Charles Bishop Weyland
Ewen Bremner: Graeme Miller
Colin Salmon: Maxwell Stafford
Sam Troughton: Thomas Parks
Tommy Flanagan: Mark Verheiden
Doppiatori italiani
Roberta Pellini: Alexa Woods
Raoul Bova: Sebastian De Rosa
Ennio Coltorti: Charles Bishop Weyland
Luigi Ferraro: Graeme Miller
Diego Reggente: Maxwell Stafford
Riccardo Niseem Onorato: Thomas Parks
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mercoledì 1 febbraio 2012
mercoledì 10 agosto 2011
Immaturi
Sei ragazzi di 38 anni con le loro vite, i loro amori, i loro problemi. Erano compagni di classe al liceo Giulio Cesare di Roma, erano amici per la pelle, che la vita ha fatto perdere di vista, e nel 1991 hanno dato l'esame di maturità. Oggi si incontrano, nuovamente, per ridare lo stesso esame di maturità, vent'anni dopo. Un membro della loro commissione non era un vero professore ed il loro esame è stato annullato. Ritornano d'attualità vecchie passioni, ruggini e confidenze che si devono incastrare con la nuova vita di ognuno
Giorgio, Lorenzo, Piero, Luisa, Virgilio, Francesca. Riusciranno questi "studenti di nuovo" a sconfiggere per la seconda volta il mostro chiamato Maturità?
Una storia semplice e gradevole nella sua originalità. Una situazione che se si dovesse verificare veramente getterebbe nel panico e nelle sconforto il più di noi. Non tanto per il solo ripetersi dell'esame, ma anche per riuscire a far coincidere i tempi dello studio con quelli del lavoro e della vita quotidiana reale. Nessuno spicca in bravura tra gli attori del cast. Una discreta prova per tutti. Per quanto la Angiolini e Bova siano sempre loro stessi in tutti i film che ho visto, un nuovo ruolo viene affidato a Memphis. Lui era, per paura di non farcela, il secchione della classe. Ora è un classico mammone che, per la disperazione paterna, non prende neanche in considerazione di trovarsi casa propria ed iniziare una nuova vita. Si conferma una brava attrice la Bobulova ed acquisiscono punti, in questo campo, anche Bizzarri e Kessisoglu, reduci da boiate pazzesche (come Allora Mambo e Tandem). Accanto ai personaggi principali si muovono caratteristi noti, giovani attori ed attrici iconiche (come la Ralli).
Una regia calibrata, con qualche inquadratura dubbia, lavora su una sceneggiatura a tratti ovvia ed a tratti con qualche bel dialogo. Azzeccato sia il commento musicale della pellicola che la colonna sonora. Oltre al marchettone di Britti, ormai ogni cantate romano o giovane deve mettere la sua canzone in una italica produzione (e non è che sia per forza un male), una curiosa versione di Born to be Alive permane nell'orecchio dello spettatore anche al termine della proiezione.
Tutto sommato una pellicola godibile e divertente per passare una serata in allegria. Da gustare anche tra amici per poi discutere del proprio esame di maturità, riderci sopra e sdrammatizzare, eventuali, brutti ricordi.
Lingua originale Italiano
Paese Italia
Anno 2011
Durata 108 min
Genere commedia
Regia Paolo Genovese
Sceneggiatura Paolo Genovese
Produttore Marco Belardi
Casa di produzione Lotus Production, Medusa Film
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Fabrizio Lucci
Montaggio Patrizio Marone
Interpreti e personaggi
Raoul Bova: Giorgio
Ricky Memphis: Lorenzo
Ambra Angiolini: Francesca
Barbora Bobulova: Luisa
Luca Bizzarri: Piero
Paolo Kessisoglu: Virgilio
Maurizio Mattioli: Luigi, papà di Lorenzo
Giovanna Ralli: Liole, mamma di Lorenzo
Luisa Ranieri: Marta
Alessandro Tiberi: Ivano
Aurora Giovinazzo: Penelope
Anita Caprioli: Eleonora
Giulia Michelini: Cinzia
Michele La Ginestra: Don Ottavio
Nadir Caselli: Crudeli@92
Giorgio, Lorenzo, Piero, Luisa, Virgilio, Francesca. Riusciranno questi "studenti di nuovo" a sconfiggere per la seconda volta il mostro chiamato Maturità?
Una storia semplice e gradevole nella sua originalità. Una situazione che se si dovesse verificare veramente getterebbe nel panico e nelle sconforto il più di noi. Non tanto per il solo ripetersi dell'esame, ma anche per riuscire a far coincidere i tempi dello studio con quelli del lavoro e della vita quotidiana reale. Nessuno spicca in bravura tra gli attori del cast. Una discreta prova per tutti. Per quanto la Angiolini e Bova siano sempre loro stessi in tutti i film che ho visto, un nuovo ruolo viene affidato a Memphis. Lui era, per paura di non farcela, il secchione della classe. Ora è un classico mammone che, per la disperazione paterna, non prende neanche in considerazione di trovarsi casa propria ed iniziare una nuova vita. Si conferma una brava attrice la Bobulova ed acquisiscono punti, in questo campo, anche Bizzarri e Kessisoglu, reduci da boiate pazzesche (come Allora Mambo e Tandem). Accanto ai personaggi principali si muovono caratteristi noti, giovani attori ed attrici iconiche (come la Ralli).
Una regia calibrata, con qualche inquadratura dubbia, lavora su una sceneggiatura a tratti ovvia ed a tratti con qualche bel dialogo. Azzeccato sia il commento musicale della pellicola che la colonna sonora. Oltre al marchettone di Britti, ormai ogni cantate romano o giovane deve mettere la sua canzone in una italica produzione (e non è che sia per forza un male), una curiosa versione di Born to be Alive permane nell'orecchio dello spettatore anche al termine della proiezione.
Tutto sommato una pellicola godibile e divertente per passare una serata in allegria. Da gustare anche tra amici per poi discutere del proprio esame di maturità, riderci sopra e sdrammatizzare, eventuali, brutti ricordi.
Lingua originale Italiano
Paese Italia
Anno 2011
Durata 108 min
Genere commedia
Regia Paolo Genovese
Sceneggiatura Paolo Genovese
Produttore Marco Belardi
Casa di produzione Lotus Production, Medusa Film
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Fabrizio Lucci
Montaggio Patrizio Marone
Interpreti e personaggi
Raoul Bova: Giorgio
Ricky Memphis: Lorenzo
Ambra Angiolini: Francesca
Barbora Bobulova: Luisa
Luca Bizzarri: Piero
Paolo Kessisoglu: Virgilio
Maurizio Mattioli: Luigi, papà di Lorenzo
Giovanna Ralli: Liole, mamma di Lorenzo
Luisa Ranieri: Marta
Alessandro Tiberi: Ivano
Aurora Giovinazzo: Penelope
Anita Caprioli: Eleonora
Giulia Michelini: Cinzia
Michele La Ginestra: Don Ottavio
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