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martedì 16 agosto 2016

Suicide Squad

Il mondo ha perso il suo super-uomo per eccellenza. Superman è morto, ma il male continua a dilagare. I meta umani si sentono sempre più spinti a rivelarsi e nessuno sembra poterli controllare. Il Governo degli Stati Uniti ha paura di loro, ma non sa come controllare questi super-problemi. Una persona ha un'idea in testa da un po' di tempo. Lei è Amanda Waller e vuole creare una squadra di sacrificabili superdotati, utilizzando i peggiori criminali detenuti nelle prigioni nazionali. I suoi prescelti sono: Deadshot, assassino che non sbaglia un colpo padre di una bambina che lo adora anche se sa ciò che fa, Harley Quinn, ex-psichiatra diventata compagna del Joker, Capitan Boomerang, rapinatore dei banche, El Diablo, con capacità pirocinetiche senza eguali, Killer Croc, umano dalla pelle di coccodrillo. A loro si aggiungono altre due figure direttamente guidate dalla Waller: Katana, assassina giapponese armata, appunto, di una katana che intrappola al suo interno le anime dei nemici uccisi, e la dottoressa June Moone, nel corpo della quale vive l'Incantatrice, strega divina potentissima.
Appena formata la squadra subisce un duro colpo. L'Incantatrice tradisce, libera il fratello e tenta di costruire un portale tecnologico per ridurre in schiavitù l'umanità. La squadra suicida dovrà trovare le motivazioni per fermarla.
Ed il Joker? Cosa c'entra? Alleato? Avversario? Indipendente?


Togliamoci subito il dente: è un film ben realizzato? No. E' un buon film? Solo sotto alcuni aspetti. E' divertente? Per buoni tratti sì.
Dopo il successo di Batman Vs Superman, Dc e Warner (che poi la seconda è proprietaria della prima) portano sugli schermi il loro terzo film supereroistico del nuovo corso: Suicide Squad. Il primo senza Zack Snyder alla regia, affidata all'iper-realista David Ayer, responsabile anche della sceneggiatura. Oggettivamente il film parte male. La presentazione dei protagonisti porta via gran parte del primo tempo, la scelta della modalità schedario diventa noiosa e ripetitiva già dopo il terzo personaggio e tutti gli altri ne risentono. L'integrazione del Joker è un ulteriore peso. Onestamente il temibile avversario di Batman nulla ha a che fare con questo film. E' sì stimolo narrativo per il passato di Harley Quinn, ma la sua presenza sarebbe dovuta finire lì. Capisco chi si lamenti di aver visto scene nei trailer non integrate nella versione finale del film, capisco il risentimento di Jared Leto, che lo ha interpretato, (magari sarà presente in una Ultimate Edition per l'home video), ma devo ammettere che io l'ho visto come un orpello eccessivo. Anche se caratterizzato in modo nuovo, eccessivamente esagerato, ma interessante. Il McGuffin che muove tutta la trama, inoltre non è niente di nuovo, anzi è una delle soluzioni più utilizzate dagli ultimi film usciti. Qui, oltre tutto, non è di alcuna utilità. Sembra essere stata scelta come soluzione solo per non dover scrivere troppo per l'Incantatrice. 

Bella, magari anche brava, ma ridotta ad una ballerina di ula.
L'anello debole della sceneggiatura è colui che dovrebbe far da collante alle tre trame contemporanee: Rick Flagg. Joel Kinnaman sembra interpretare il tirapiedi della Wallace, il secondo di Deadshot ed il fidanzato di Clara Delevigne. Non sembra di essere capace di conquistarsi un posto suo, definito, senza dipendere da chi ha intorno. Quello che si è visto sullo schermo è stata una rappresentazione caotica di idee abbastanza confuse. Non vorrei che il film non sia la director's cut, ma una versione adattata alle esigenze degli spettatori che Ayer ha dovuto generare per incontrare i pareri emersi dalle anteprime per gli addetti ai lavori.

Da capire meglio.
Il cast. Bisogna dire che le qualità recitative individuali solo la forza del film.
Viola Davis interpreta una cinica, bastarda, senza scrupoli donna che crede fino al midollo in ciò che fa. Ottima.
Piacevole è Jai Courtney con la sua versione di Capitan Boomerang, così come, nel finale, mi coinvolge Jay Hernandez con il suo El Diablo.
Adewale Akinnuoye-Agbaje è irriconoscibile, ma mi ha divertito molto, nei panni di Killer Croc.

Ottima prima prova.
Ho adorato Karen Fukuhara nei panni di Katana, del Joker di Leto si è detto.

Coppia affiatata
Innegabile che i due personaggi una spanna sopra gli altri siano il Deadshot di Will Smith e la Harley di Margot Robbie. E' sorprendente, ma non inaspettato, ciò che Smith sia riuscito a fare con Floyd Lawton. Un personaggio secondario riemerso nel modo migliore. L'attore gli infonde il carisma, la faccia da schiaffi del Principe di Bel Air ed il sentimento paterno già visto in Alla ricerca delle felicità. Il suo cattivo, che è tanto cattivo da fare il giro da far trovare allo spettatore la giustificazione di ciò che fa, tanto da farlo sembrare uno dei buoni, si apre una breccia nel cuore di chi è seduto in sala a vederlo.
Harley. Nessuno, oggi, avrebbe avuto la faccia, il fisico, di portarla sullo schermo bene come Margot Robbie. La ragazza è uscita dalla tana del Lupo di Wall Street giusto in tempo. In quel film si è esposta, è entrata nell'immaginario erotico del maschio e si è conquistata, di diritto, il ruolo. Il caso ha voluto che questo ruolo sia arrivato solo due anni dopo rispetto a quello che l'ha lanciata. E' ovvio: lei ha le battute migliori, quelle più folli, quelle più dissacranti. Robbie ha reso in celluloide quello che Bruce Timm ha generato su carta venti e passa anni fa. 
Loro due da soli reggono il peso del film e lo sollevano nei momenti di stanca.

Momenti epici.
L'impatto visivo, sia costumi che scenografie, così come gli effetti speciali, fanno il loro. La scelta grafica pop anni '70 del secolo scorso, la musica rock opportuna, regalano il film qualche punto in più rispetto a quanti la trama confusa gliene avrebbe assegnati.

Ci sono i camei di Batman e Flash, una scene mid-credits e nessuna post-credits.

Un vero riassunto lo inquadrerebbe come un Sette Samurai che incontrano Godzilla scappando da Cloverfield. Non sempre prendendo il meglio da ciascun film.
A giorni di distanza non ho così voglia di rivederlo, ma devo dire che lo stesso mi è successo con Civil War, però sono pronto a dargli una seconda opportunità, in una versione home video di qualità.

Titolo originale Suicide Squad

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2016 
Durata 130 min 
Rapporto 2,35:1 
Genere Cinecomic

Regia e Sceneggiatura David Ayer 

Soggetto John Ostrander (fumetto) 
Produttore Charles Roven, Richard Suckle 
Produttore esecutivo Geoff Johns, Deborah Snyder, Zack Snyder, Colin Wilson 
Casa di produzione Atlas Entertainment, DC Entertainment, RatPac-Dune Entertainment 
Distribuzione (Italia) Warner Bros. Pictures 
Fotografia Roman Vasyanov 
Montaggio Dody Dorn 
Effetti speciali Michael Innanen, Mark Breakspear, Jerome Chen, Michael S. Harbour, Charlie Iturriaga, Gregory D. Liegey, Robert Winter 
Musiche Steven Price 
Scenografia Oliver Scholl 
Costumi Kate Hawley 

Interpreti e personaggi

Will Smith: Floyd Lawton / Deadshot
Jared Leto: Joker
Margot Robbie: Harleen Quinzel / Harley Quinn
Joel Kinnaman: Rick Flag
Viola Davis: Amanda Waller
Jai Courtney: George "Digger" Harkness / Capitan Boomerang
Jay Hernandez: Chato Santana / El Diablo
Adewale Akinnuoye-Agbaje: Waylon Jones / Killer Croc
Ike Barinholtz: Griggs
Scott Eastwood: Tenente GQ Edwards
Cara Delevingne: June Moone / Incantatrice
 
Doppiatori italiani

Sandro Acerbo: Floyd Lawton / Deadshot
Simone D'Andrea: Joker
Domitilla D'Amico: Harleen Quinzel / Harley Quinn
Marco Foschi: Rick Flag
Emanuela Rossi: Amanda Waller
Francesco De Francesco: George "Digger" Harkness / Capitan Boomerang
Gabriele Sabatini: Chato Santana / El Diablo
Alberto Angrisano: Waylon Jones / Killer Croc
Alessandro Budroni: Griggs
Andrea Mete: Tenente GQ Edwards
Valentina Favazza: June Moone / Incantatrice

lunedì 3 marzo 2014

Razzie Awards 2014


Giusto prima degli Oscar, come previsto, sono stati assegnati i Razzie Awards 2014.
Devo ammettere che molti li avevo previsti, come quello a The Lone Rangers che non mi trova d'accordo, e che le sorprese sono state poche, alzi la mano a chi non si aspettava i premi agli Smith.
Comunque sia ecco la lista di tutti i premi assegnati.


PEGGIOR FILM
After Earth
Grown Ups 2
The Lone Ranger
A Madea Christmas
Movie 43 - VINCITORE
PEGGIOR ATTORE
Johnny Depp, The Lone Ranger
Ashton Kutcher, Jobs
Adam Sandler, Grown Ups 2
Jaden Smith, After Earth - VINCITORE
Sylvester Stallone, Bullet To The Head, Escape Plan, and Grudge Match

PEGGIORE ATTRICE

Halle Berry, The Call and Movie 43
Selena Gomez, Getaway
Lindsay Lohan, The Canyons
Tyler Perry, A Madea Christmas - VINCITORE
Naomi Watts, Diana and Movie 43
PEGGIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Lady Gaga, Machete Kills
Salma Hayek, Grown Ups 2
Katherine Heigl, The Big Wedding
Kim Kardashian, Tyler Perry’s Temptation - VINCITRICE
Lindsay Lohan, InAPPropriate Comedy and Scary Movie 5
PEGGIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Chris Brown, Battle of the Year
Larry The Cable Guy, A Madea Christmas
Taylor Lautner, Grown Ups 2
Will Smith, After Earth - VINCITORE
Nick Swardson, A Haunted House and Grown Ups 2
PEGGIOR REGISTA
I 13 registi di Movie 43 - VINCITORI

Dennis Dugan, Grown Ups 2
Tyler Perry, A Madea Christmas and Temptation
M. Night Shyamalan, After Earth
Gore Verbinski, The Lone Ranger
PEGGIORE GRUPPO SUL GRANDE SCHERMO
Jaden Smith & Will Smith: After Earth - VINCITORI

L’intero cast di Grown-Ups 2
L’intero cast di Movie 43
Lindsay Lohan & Charlie Sheen in Scary Movie 5
Tyler Perry & tutti quelli di A Madea Christmas
PEGGIORE SCENEGGIATURA
Movie 43 (scritta da 19 “sceneggiatori”) - VINCITORI

After Earth
Grown Ups 2
The Lone Ranger
A Madea Christmas
PEGGIOR REMAKE, RIP-OFF o SEQUEL
The Lone Ranger - VINCITORE

Grown Ups 2
The Hangover Part III
Scary Movie 5
Smurfs 2

mercoledì 21 agosto 2013

After Earth

L'umanità si è dovuta trasferire su un nuovo pianeta a causa della brutta fine che ha fatto fare alla Terra. Nova Prime, però è infestato da creature senza occhi che cacciano l'uomo individuandone i feromoni della paura nell'aere. Per sfuggire agli Ursa, questo il loro nome, alcuni umani si sono evoluti in spettri. Gli spettri sono persone che non emettono feromoni quando spaventate e possono avvicinarsi abbastanza da uccidere il predatore.
Il primo spettro è stato Cypher Raige. Suo figlio adolescente vuole entrare anche lui nel corpo dei ranger per servire il suo nuovo mondo, ma viene bocciato all'esame finale. Il rapporto con il padre non è buono. Rispetto e disciplina sì, ma niente affetto spontaneo ed il ragazzino ne soffre.
Per cercare di recuperare un po' il rapporto, su consiglio della moglie, il Generale  Cypher Raige porta suo figlio Kitai con sè nella sua ultima missione interspaziale.
Durante il volo una tempesta di meteoriti si abbatte sulla nave che li sta trasportando e finisce fuori rotta. I danni impongono un atterraggio di emergenza sul pianeta più prossimo: la Terra, che ora è proibito in quanto ogni forma di vita che vi prospera è una possibile minaccia per l'uomo.
L'astronave precipita sul pianeta e nel mentre si spezza in due. I soli sopravvissuti sono padre e figlio nella parte di testa. Cypher si ritrova con entrambe le gambe rotte ed un'arteria recisa mentre il figlio è sano.
Sarà lui l'unica possibilità di sopravvivenza della coppia. Il ragazzo dovrà recuperare un segnalatore di posizione nella coda, precipitata a 100 km di distanza da loro. Oltre a sopravvivere in ambiente ostile dovrà fare i conti con l'Ursa in libertà che la nave aveva nella sua stiva.

La storia di questo film non risiede tanto nella trama dell'avventura quanto nei capricci di un bambino. Mamma, Jada Pinkett Smith, e papà, Will Smith hanno in mente un futuro radioso nel mondo dello spettacolo per il loro figli.  Dopo il debutto in io sono leggenda la loro figlia Willow (classe 2000) è diventata una cantante con all'attivo dal 2010 ad oggi poco meno di una decina di singoli. Jaden (classe 1998) è, invece, concentrato sulla recitazione. Debutto con La ricerca della felicità, infilato a forza in Ultimatum alla Terra e protagonista nell'inutile remake di Karate Kid. I risultati altalenanti hanno convinto papino a buttare giù un soggetto, produrlo con il circolo familiare ed affidarlo ad un regista in attesa di riscatto.
Partendo da quest'ultimo M. Night Shyamalan. Rivelazione con Il Sesto senso l'indiano di Hollywood è rimasto vittima del suo modo lento e ponderato di dirigere. I suoi ritmi si sono rivelati azzeccati per il film che l'ha reso noto al mondo, per Unbreakable e The Village, ma non gli hanno lasciato scampo con Lady in The Water e L'ultimo dominatore dell'aria. Fermo dal 2010 eccolo di nuovo in azione. Il ritmo lento è rimasto, come detto il suo stile non ha nulla a che vedere con gli ultimi sparatutto a cui il cinema americano ci ha abituato. Tutto sommato non è spiacevole. Forse la sceneggiatura avrebbe potuto essere un po' più snella, ma la resa scenografica della Terra senza uomini ti fa ben sperare per il futuro di questo pianeta.
Come detto la sceneggiatura, riscritta più volte da autori diversi, è troppo farcita. Nel senso che è eccessivamente monocorde per essere così lunga. Gli autori hanno preso Avatar, Il Collezionista di ossa, The Hunger Games, un pizzico de Il Signore degli Anelli ed hanno frullato il tutto al fine di ottenere After Earth che tutto è fuorché un film originale ed innovativo.
I protagonisti. All'inespressività voluta e forzata, pure un po' noiosa, di Will Smith fa da contraltare l'inesperienza di suo figlio. Jaden interpreta in solitaria gran parte del film con un pathos che chiunque potrebbe trasmettere. Nessuno dei due protagonisti sembra dannarsi l'anima per convincere il pubblico del reale pericolo in cui incorrono.
Effetti speciali di altissimo livello condiscono la pellicola che, tutto sommato, non si può definire mediocre.

E' un film che raggiunge la sufficienza, che può far piacere vedere, ma che non stimolerà per essere rivisto.

Titolo originale After Earth 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione USA 
Anno 2013 
Durata 100 minuti 
Genere fantascienza

Regia M. Night Shyamalan 

Soggetto Will Smith 
Sceneggiatura M. Night Shyamalan, Stephen Gaghan, Gary Whitta 
Produttore James Lassiter, Jada Pinkett Smith, Caleeb Pinkett, Will Smith, Ashwin Rajan, John Rusk 
Produttore esecutivo M. Night Shyamalan, E. Bennett Walsh 
Casa di produzione Blinding Edge Pictures, Overbrook Entertainment 
Distribuzione (Italia) Sony Pictures 
Fotografia Peter Suschitzky 
Montaggio Steven Rosenblum 
Musiche James Newton Howard 
Scenografia Thomas E. Sanders 
Costumi Amy Westcott 
Trucco Shutchai Tym Buacharern, Judy Murdock, Camille Henderson, Angel Radefeld, Keith Sayer 

Interpreti e personaggi 
Jaden Smith: Kitai Raige
Will Smith: Cypher Raige
Isabelle Fuhrman: Rayna
Sophie Okonedo: Faia Raige
Zoë Isabella Kravitz: Senshi Raige
David Denman: McQuarrie
Kristofer Hivju: capo della sicurezza
Glenn Morshower: comandante Velan
Sacha Dhawan: pilota Hesper
Chris Geere: navigatore Hesper
Gabriel Caste: ranger
Lincoln Lewis: Bo
Diego Klattenhoff: ranger veterano
 
Doppiatori italiani 
Federico Bebi: Kitai Raige
Sandro Acerbo: Cypher Raige
Laura Romano: Faia Raige
Giulia Tarquini: Senshi Raige
Stefano Thermes: capo della sicurezza
Gianluca Machelli: comandante Velan
Gianfranco Miranda: pilota Hesper

giovedì 24 gennaio 2013

Man in Black 3

Boris l'Animale, l'ultimo Blogodita dell'universo, fugge dalla prigione di massima LunarMax, situata sulla Luna, e giura di vendicarsi dell'Agente K per avergli impedito, nel 1969, di conquistare la Terra ed averlo menomato di un braccio.
Per raggiungere il suo obiettivo decide di tornare nel 1969, viaggiando nel tempo, ed eliminando il giovane Agente K. Purtroppo per lui a salvare le chiappe di K c'è il suo collega J che accorgendosi che qualcosa non va nel nuovo corso temporale decide di tornare, anche lui, nel 1969 a sistemare le cose.
Ovviamente tutto è più complicato che un semplice viaggio nel tempo. Eventi passati possibili si scontrano con eventi che devono accadere per permettere al presente di esistere. In fondo anche l'universo è all'oscuro di alcuni segreti.

Will Smith e Tommy Lee Jones tornano a vestire i completi Total Black degli unici Uomini in Nero che tengono al sicuro il genere umano da invasioni aliene ed alieni in visita sul nostro pianeta. 
Dopo lo sfortunato e dimenticabile secondo episodio della saga Barry Sonnenfeld torna alla regia di un episodio del franchise. La storia, stavolta, regge ed è divertente. Il viaggio nel tempo, nonostante qualche imprecisione narrativa, funziona e diverte. Rivelazione del film è Josh Brolin che nella parte del giovane K dimostra la sua abnegazione nel ricreare quello che avrebbe potuto essere un vero giovane Tommy Lee Jones. A disposizione degli agenti segreti delle due epoche gadget curiosi ed interessanti che ciascuno di noi vorrebbe a disposizione.

Tutto sommato un film godibile e divertente, sopratutto senza pretese di voler strafare, di voler essere lirico o di essere un film memorabile. Godibile.

Wikipedia ci soccorre col bugiardino

Lingua originaleInglese
Paese di produzioneStati Uniti
Anno2012
Durata103 min
Colorecolore
Audiosonoro
Rapporto1,85:1
Generefantascienza, commedia
RegiaBarry Sonnenfeld
SoggettoLowell Cunningham (fumetto)
SceneggiaturaEtan Cohen
ProduttoreWalter F. Parkes, Laurie MacDonald
Produttore esecutivoSteven Spielberg, G. Mac Brown
Casa diproduzioneAmblin Entertainment, Hemisphere Media Capital, Parkes + MacDonald,Imagenation
Distribuzione(Italia)Columbia Pictures
FotografiaBill Pope
MontaggioDon Zimmerman
MusicheDanny Elfman
ScenografiaSusan Bode
CostumiMary E. Vogt
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani