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mercoledì 10 settembre 2014

I Mercenari 3

Un vecchio avversario creduto morto è, invece, vivo e vegeto. Il suo commercio di armi è un problema per la CIA che assume la squadra di Barney per mettervi fine.
Purtroppo le cose non vanno sempre come sperato. Barney Ross fallisce la missione e congeda la sua vecchia squadra. Vuole forze nuove, a cui non è affezionato, per chiudere il conto in un viaggio di sola andata per l'inferno. Per sua fortuna gli amici sono sempre amici, anche se mercenari, ed un aiuto in più non è disdegnato quando si tratta di regolare i conti.

Ancora una volta le vecchie glorie del cinema d'azione degli anni ottanta del secolo scorso tornano sullo schermo a far danni. Il chilometraggio della lista dei partecipanti a questo film è talmente lungo che sembra strano che nei 115 minuti di pellicola, titoli esclusi, abbiano trovato il loro posto tutti. E, infatti, non è così. Certo, le facce di tutti scorrono sullo schermo, ma dire che tutti hanno un ruolo è troppo. Lundgren e Li mettono più che altro al servizio della pellicola la loro faccia. Schwarzenegger ha un minutaggio contenuto e poco utile. Statham si trova sacrificato rispetto ai precedenti titoli, divenendo costretto a picchiare e trucidare avversari senza volto e senza nome. Snipes, nuovo arrivo dal passato, ha una gran bella scena iniziale che gioca sul suo passato, recente, di galeotto, ma poi si spegne. Ford fa il poco che gli viene richiesto e: caspita come son passati per lui gli anni. Dal quarto Indiana Jones ad oggi, quelli che si sono aggiunti, si fanno veramente sentire. Banderas si ritrova in un ruolo alla Gatto con gli Stivali ed è l'unico, anche per la mole di dialogo a lasciare il segno. Certo, fa strano vedere il piccolo mugnaio vestito di nero, con i capelli bianchi rasati sul lato della testa, comportarsi come un ragazzino pieno di adrenalina impazzita.
Poi c'è il discorso dei nuovi. Sì, perché parte del film si basa sul passaggio di consegne dell'attività di Stallone a quattro nuovi mercenari. Anche qui, tutto scorre e funziona, senonché i virgulti sembrano essere troppo inquadrati in canoni prefissati e poco liberi di crescere stupendo il pubblico.
Su tutti, come sempre Sylvester Stallone. Su tutti nel senso che il film è suo ed il suo personaggio è quello che fa girare la storia. Ad affrontarlo, il nemico dal passato, con la faccia di Mel Gibson. Sugli ultimi anni di Mel siamo più o meno tutti informati, sappiamo cosa è successo e quello che ha significato per Hollywood il comportamento dell'attore australiano. Il film flop dell'amica Jodie Foster l'ha aiutato, ma non gli ha riaperto grandi porte. Con Sly la storia è diversa. Qui può essere se stesso. Qui può dare sfogo al Mad Max, al tenente Riggs, che sono sempre fortemente insiti in lui. La parte del folle, misurato, gli viene bene. E' il tocco di adrenalina che serve a questo film. Nonostante la ricchezza e la varietà degli scontri a fuoco è la scintilla negli occhi di Conrad Stonebanks ad innescare i botti da orbi.
Ma il film? Il film scorre bene per tutte le sue ore, però. Però alla fine ti dici che hai già visto tutto questo per due volte, passando dal serio all'autopresaingiro, tornando ad un registro più composto qui, e che sei sufficientemente soddisfatte e che potrebbero fermarsi qui. A dispetto di quanto si possa pensare, però, è la parte che coinvolge i giovani ad essere la più debole. Proprio perché giovani ti portano nel mondo di adesso. Sistemi di sorveglianza, computer, cecchini silenziosi ultra teconologici. Ecco, "Siamo nel 1985?" dice ad un certo punto l'unica donna del gruppo, Luna, interpretata una Ronda Rousey più a suo agio a picchiare la gente che ad interagire con i colleghi sul set. Ecco, rispondo io: "Sì. Se vengo a vedere una pantomima come i Mercenari, per tre volte, voglio essere nel 1985. Un 1985 dove prima butti giù la porta e spari, poi conti quante persone ci sono dentro e fai delle domande. Voglio un 1985 dove è normale che a nessuno degli eroi venga inferta neanche una ferita, almeno fino al boss finale. Voglio un 1985 perché di film serie e con la tecnologia a palla nel 2014 ce ne sono fin troppi. Voglio un po' di sano vintaggio io che con i film del 1985 ci ho passato le meglio serate davanti alla tv, seduto sul divano, con mamma e papà a ghignarmecela."

Quindi? Vedetelo che non è pesante ed a tratti sarcasticamente divertente. Però, anche se nel profondo so che non è vero, spero che sia l'ultimo.

Titolo originale The Expendables 3 

Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2014 
Durata 126 min 
Audio Dolby Digital, Dolby Atmos 
Rapporto 2,35 : 1 
Genere azione

Regia Patrick Hughes 

Soggetto e Sceneggiatura Sylvester Stallone
Personaggi Dave Callaham 
Sceneggiatura Katrin Benedikt, Creighton Rothenberger 
Produttore Avi Lerner, Danny Lerner, Kevin King Templeton, John Thompson, Les Weldon 
Produttore esecutivo Guy Avshalom, Guymon Casady, Boaz Davidson, Danny Dimbort, Robert Earl, Samuel Hadida, Victor Hadida, Basil Iwanyk, Zygi Kamasa, Trevor Short, David Varod 
Casa di produzione Millennium Films, Nu Image Films, Davis-Films 
Distribuzione (Italia) Universal Pictures 
Fotografia Peter Menzies Jr. 
Montaggio Sean Albertson, Paul Harb 
Effetti speciali Dimitar Krustev 
Musiche Brian Tyler 
Scenografia Daniel T. Dorrance 
Costumi Lizz Wolf 

Interpreti e personaggi 
Sylvester Stallone: Barney Ross
Jason Statham: Lee Christmas
Antonio Banderas: Galgo
Jet Li: Yin Yang
Wesley Snipes: Doc
Dolph Lundgren: Gunnar Jensen
Mel Gibson: Conrad Stonebanks
Harrison Ford: Max Drummer
Arnold Schwarzenegger: Trench Mauser
Kellan Lutz: John Smilee
Terry Crews: Hale Caesar
Kelsey Grammer: Bonaparte
Sarai Givaty: Camilla
Robert Davi: Vata
Randy Couture: Toll Road
Victor Ortiz: Mars
Glen Powell: Thorn
Ronda Rousey: Luna

Doppiatori italiani 
Massimo Corvo: Barney Ross
Francesco Prando: Lee Christmas
Antonio Sanna: Galgo
Pino Insegno: Doc
Luca Ward: Gunnar Jensen
Nino Prester: Conrad Stonebanks
Michele Gammino: Max Drummer
Alessandro Rossi: Trench Mauser
Roberto Draghetti: Hale Caesar

lunedì 20 agosto 2012

I mercenari 2

Dopo il salvataggio di Trench Mouse, il gruppo di mercenari guidai sa Barney Ross deve affrontare una missione per Mr. Church: recuperare qualcosa da una cassaforte su un aereo precipitato in Albania. Al collaudato gruppo Lee Christmas, Gunnar Jensen, Hale Caesar, Toll Road si aggiungono Billy "the Kid" Timmons, ex marines congedato dall'Afganistan, e Meggie Cheng, membro voluto da Mr. Church.
La missione non va per il meglio in quanto ad aspettarli sul posto c'è un terrorista della zona con la sua squadra. Jean Vilain riesce a catturare un elemento della squadra di Ross ed a farsi consegnare il contenuto della cassaforte prima di ucciderlo.
La vendetta non si fa attendere ed i superstiti decollano per prendere a mazzate Vilain e tutta la sua banda.

Andate in Islanda. Prendente uno di quei fantastici geyser ed aspettate che riversi verso il cielo il suo contenuto. Guardatelo bene. Quello è il quantitativo minimo di testosterone presente in questo film e che si riversa sugli spettatori in sala.
La carica adrenalinica è a mille. I proiettili si sprecano ed il divertimento è più che assicurato. Vedere questi omoni di sessanta anni che si prendono a mazzate, imbracciano fucili enormi, sparando proiettili esplosivi e lanciando coltelli lunghi quanto una daga è esaltante. Vedere sullo schermo Stallone, Schwarzenegger, Willis e Norris sparare tutti assieme riempie il cuore. Eh, già perché in questo film la buonanima di Stallone è riuscito ad arricchire ulteriormente il cast del primo film (Statham, Li, Lundgren, Terry Crews, Randy Couture) con nuovi mirabolanti innesti. Riesce a far interpretare il cattivo, in modo credibile, ad un Jean-Claude Van Damme invecchiato, ma quasi in forma, ed amplia i ruoli di Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis, tanto da soddisfare le platee affamate. Però il vero colpo grosso per il genere è il ritorno sul grande schermo dell'icona del macho televisivo anni '90: Chuck Norris, in un ruolo meno marginale del previsto. E' vitale vederlo sparare eretto come un fuso mentre gli piovono addosso tonnellate di piombo, senza che lui faccia una piega.
E' bravo Simon West a raccogliere l'eredità dietro la macchina da presa di Stallone. Le scene d'azione risultano nitide e comprensibili, anche se nella sala cinema dove sono stato la luminosità lasciava molto a desiderare.
Bravo lo staff a trovare le location giuste in una terra triste e desolata. Non ci si rabbuia come in Ghost Rider, ma si constata la situazione e si va avanti.
Dopo il probabile successo di questo capitolo siamo in attesa del terzo dove, da voci dell'internet, dovrebbero fare capolino Nicolas Cage, Wesley Snipes (se finisce di scontare la sua condanna), Clint Eastwood, Harrison Ford e Mickey Rourke (già nel primo, ma non in questo per motivi di dimensione della parte).

Se il primo è già un cult ed un classico del genere, questo secondo non può che essere meglio e definirsi un capolavoro.
Portate le vostre chiappe al cinema a vederlo, se no vi mando a casa Chuck Norris e ci pensa lui a voi!!!

Titolo originale The Expendables 2 

Lingua originale inglese 
Paese USA 
Anno 2012 
Durata 103 min 
Genere azione 

Regia Simon West 

Soggetto Ken Kaufman, David Agosto, David Callaham (personaggi), Sylvester Stallone (personaggi) 
Sceneggiatura Sylvester Stallone, Richard Wenk, Ken Kaufman, David Agosto 
Produttore Avi Lerner, Danny Lerner, Basil Iwanyk, Kevin King Templeton, John Thompson, Les Weldon 
Produttore esecutivo Guymon Casady, Jason Constantine, Boaz Davidson, Danny Dimbort, Robert Earl, Jon Feltheimer, Trevor Short 
Casa di produzione Nu Image, Millennium Films 
Distribuzione (Italia) Universal 
Fotografia Shelly Johnson 
Montaggio Todd E. Miller 
Effetti speciali Stefan Alamanov 
Musiche Brian Tyler 
Scenografia Paul Cross 
Costumi Lizz Wolf 
Trucco Scott H. Eddo 

Interpreti e personaggi 
Sylvester Stallone: Barney Ross 
Jason Statham: Lee Christmas 
Jet Li: Yin Yang 
Dolph Lundgren: Gunnar Jensen 
Chuck Norris: Booker 
Terry Crews: Hale Caesar 
Randy Couture: Toll Road 
Liam Hemsworth: Billy "the Kid" Timmons 
Jean-Claude Van Damme: Jean Vilain 
Bruce Willis: Mr. Church 
Arnold Schwarzenegger: Trench Mouse 
Charisma Carpenter: Lacy 
Scott Adkins: Hector 
Yu Nan: Maggie Cheng
Amanda Ooms: Pilar 
Novak Djokovic: sé stesso 
Nikolette Noel: Sophia 
 
Doppiatori italiani 
Massimo Corvo: Barney Ross 
Francesco Prando: Lee Christmas 
Mino Caprio: Yin Yang 
Luca Ward: Gunnar Jensen 
Rodolfo Bianchi: Booker 
Roberto Draghetti: Hale Caesar 
Paolo Marchese: Toll Road 
Andrea Mete: Billy "the Kid" Timmons 
Franco Mannella: Jean Vilain 
Claudio Sorrentino: Mr. Church 
Alessandro Rossi: Trench Mouse 
Domitilla D'Amico: Lacy 
Monica Ward: Maggie 

venerdì 10 agosto 2012

Snatch - Lo strappo

Frankie  "Quattro dita" ha appena messo a segno il colpo della vita ad Anversa: è riuscito a rubare un diamante di 86 carati. Non sa, però, che i suoi compagni di banda non hanno intenzione di lasciarglielo godere. Il russo con cui si è alleato ha contattato un'altro russo a Londra, Boris Lametta Yurinov, per intercettarlo ed impossessarsi del diamante prima che Frankie riesca a raggiungere New York, dove loattende un compratore, Abraham Cugino Avi Denovitz.
A complicare la storia entrano il Turco ed il suo socio Tommy il piccolo che hanno un dedito d'onore, e forse di vita, con il peggior criminale di Londra, Testarossa Polford. Testarossa organizza combattimenti clandestini ed il pugile che il Turco ha sotto la sua ala, George Meraviglia, è perfetto per perdere un incontro al quarto round e far fare un po' di soldi a tutti. L'acquisto di una roulotte da un gruppo di zingari complica le cose, quindi il Turco ingaggia il capo rom per combattere al posto di Geroge. Mickey O'Neil, infatti, è un forte pugile da strada ed è lui che ha messo fuorigioco George.
Nella storia, per qualche verso assurdo, entrano anche Sol, Vinny e Tyrone, assunti da Boris Lametta Yurinov per entrare in possesso del diamante. Nel farlo calpestano i piedi a Testarossa Polford, che non è proprio una buona idea.

D'accordo, la trama del film è intricata, ma scorrevole. Tutto il film è frutto della mente di Guy Ritchie, nel 2000 ancora compagno di Madonna, futuro regista di Sherlock Holmes. In questo film che precede di quasi 10 anni le pellicole sull'investigatore privato inglese notiamo la sperimentazione di tecniche che verranno perfezionate con gli anni. La principale è quella che caratterizza i combattimenti: rallenty, prima o dopo il colpo, accelerazione e forte suono. Qui, appunto, sperimentata, ma che raggiungerà l'ottimo nei successivi film del regista. Altro trucco che rivedremo è la narrazione nella mente del personaggio. Infatti, per tutti gli eventi che lo riguardano, compreso l'inizio della pellicola, sentiremo la narrazione provenire dalla mente del Turco.Il cast è di altissimo livello. Tutti bravi e convincenti dal caratterista di Tyron (Ade Roach) alle superstar, ad ingaggio ridotto, come Brad Pitt e Jason Statham.Statham, nel ruolo del Turco si difende bene, serio e serioso, ma non vederlo menare nemmeno un pugno per tutta la durata del film è castrante.Brad Pitt torna a divertirsi come ai tempi del Fight Club ed, in più, interpreta uno zingaro non poi tanto buffo.Il vero filo conduttore della pellicola, il personaggio che collega tutte le storie ed incrocia tutti i personaggi è  Alan Ford (Testarossa" Polford), attore inglese dalla faccia di cuoio che, con i suoi grandi occhiali, vede tutto, sa tutto ed è estremamente crudele.Il motore della storia è Frankie  "Quattro dita" interpretato da un'altra simpatica canaglia Benicio Del Toro. Bella faccia da schiaffi che nono sfigura in questo cast di duri.

Vediamo nel dettaglio i personaggi principali:
Turco: è il narratore del film, impresario di boxe (illegale), proprietario di una sala da gioco con slot machine (legale), la sua sede operativa è una decadente roulotte. Il suo pugile di punta risponde al nome di George Meraviglia;
Tommy Il piccolo è il socio di Turco e la sua fonte inesauribile di guai, anche se sa come rivelarsi utile;
Testarossa Polford è l'antagonista ed il protagonista del film allo stesso tempo. Potente boss di Londra che gestisce l'impero dei combattimenti clandestini, siano essi tra cani o tra uomini. Estremamente crudele, fa sparire i suoi avversari dandoli in pasto ai maiali (16 maiali in 8 minuti, se affamati, possono sbranare un uomo di 100 Kg);
Mickey O'Neil: lo zingaro da cui il Turco deve comprare la roulotte per sostituire la sua, per una serie di eventi si trova ad essere il pugile che sostituirà George Meraviglia, casinista;
Abraham Cugino Avi Denovitz: ricettatore e gioielliere di New York che vuole entrare in possesso del diamante da 86 carati. Suo cugino è Doug "La zucca";
Doug La zucca Denovitz: finto  ebreo, per aumentare l'attrattiva dei clienti, gestisce una gioielleria a Londra e ricetta per conto di suo cugino Avi;.
Boris Lametta Yurinov: chiamato "schiva-pallottole" è un ex mercenario russo, ex agente del KGB, ricettatore, venditore clandestino di armi e chi più ne ha più ne metta;
Frankie Quattro dita: colui che ruba il diamante, ma che per via del vizio del gioco si metterà in grossi guai a Londra;
Sol, Vinny e Tyrone: i primi due posseggono un banco di pegni a Londra il terzo è formidabile nelle fughe in auto. Si metteranno nei guai per fare un favore a Boris Lametta;
Pallottola al dente Tony: durante lo svolgimento di una missione e sopravvissuto all'esplosione di sei proiettili (di cui uno in bocca il quale gli ha fatto saltare due denti). Dopo quella volta Doug La Zucca gli ha fuso il piombo delle pallottole per farne due denti.

Un film divertente, anche se non proprio originale, ben orchestrato e con personaggi curiosi. La versione italiana ci perde a causa dell'inadatto doppiatore italiano scelto per dare la voce a Jason Statham, Riccardo Rossi che è stato voce di Ryoga in Ranma ½, Simba nella saga de Il re leone, di molti attori famosi in film minori e di Mark Ruffalo in The Avengers (forse la sua parte più importante).

Vedetevelo e poi mi dite. 

Titolo originale Snatch 
Paese Gran Bretagna
USA Anno 2000 
Durata 104 min 
Genere commedia 

Regia Soggetto Sceneggiatura Guy Ritchie

Produttore Matthew Vaughn 
Casa di produzione Columbia Pictures, SKA Films 
Montaggio Jon Harris 
Musiche John Murphy I

nterpreti e personaggi 
Jason Statham: Turco 
Stephen Graham: Tommy 
Alan Ford: "Testarossa" Polford 
Brad Pitt: Mickey O'Neil 
Dennis Farina: Abraham "Cugino Avi" Denovitz 
Mike Reid: Doug "La zucca" Denovitz 
Rade Serbedzija: Boris "Lametta" Yurinov 
Lennie James: Sol 
Robbie Gee: Vinny 
Ade Roach: Tyrone 
Vinnie Jones: "Pallottola al dente" Tony 
Benicio Del Toro: Franky "Quattro dita" 
Jason Flemyng: Darren 
Andy Beckwith: Errol 
William Beck: Neil 
Goldie: "Bad Boy" Lincoln 
Ewen Bremner: Mullet 

Doppiatori italiani 
Riccardo Rossi: Turco 
Fabrizio Manfredi: Tommy 
Dario Penne: "Testarossa" Polford 
Sandro Acerbo: Mickey O'Neil 
Luciano De Ambrosis: Abraham "Cugino Avi" Denovitz 
Renato Mori: Doug "La zucca" Denovitz 
Norman Mozzato: Boris "Lametta" Yurinov 
Nino Prester: Sol 
Simone Mori: Vinny 
Maurizio Reti: "Pallottola al dente" Tony 
Francesco Pannofino: Franky "Quattro dita" 
Andrea Lavagnino: "Bad Boy" 
Lincoln Roberto Gammino: Mullet  

Premi 
Empire Award 2001: 
Miglior attore britannico (Vinnie Jones) 
Miglior regista britannico 
Golden Reel Award 2001: 
Miglior sonoro

martedì 25 ottobre 2011

Mercenari 2


Si sta girando in Bulgaria il seguito dell'ultimo, fortunato, film di Sylvester Stallone. Il titolo provvisorio è Mercenari 2, ma l'evento gioioso è che riportato nella foto qui sopra.
Davvero davvero Chuck Norris sarà nel cast!
Insieme a lui altri Bruce Willis, Arnold Schwarzenegger, Jason Statham, Mickey Rourke, Dolph Lundgren, Jean-Claude Van Damme e, forse ma proprio forse, Nicolas Cage e John Travolta.

Aspettiamo e ci divertiremo.

giovedì 2 settembre 2010

The Expendables

Barney Ross, Lee Christmas, Yin Yang, Toll Road, Hale Caesar sono il nucleo portante degli Expendables, i sacrificabili, un gruppo di mercenari che, per soldi, si occupa degli interessi di chi li ingaggia.
Rientrati da una missione, chiacchierando nella bottega di tatuaggi di Tool, ricevono una convocazione per discutere un ingaggio.
Barney, veterano e capo del gruppo, incontra, in una chiesa, Mr Church, in committente, e Trench, rivale in affari. Ascoltate le richieste del cliente Trench lascia il lavoro a Barney, dichiarando di essere troppo impegnato (secondo Ross sta lavorando per diventare presidente degli Stati Uniti). L'affare si conclude che dopo un sopraluogo il mercenario comunicherà a Mr. Church se accetterà o meno l'incarico.
Il lavoro da svolgere è sull'isola di Vilena, recentemente al centro di una guerriglia civile da quando il dittatore dell'isola, il Generale Garza, ne è diventato il dittatore con un colpo di stato.
L'ispezione preliminare di Ross e Christmas fornisce loro molti dati che, però, fanno decidere loro di non accettare l'incarico.
Qualcosa rode Barney dall'interno e dopo una chiacchierata con Tool si schiarisce le idee. Decide di partire da solo per Vilena e chiudere un conto lasciato in sospeso.
I suoi amici non mancheranno di aiutarlo.

Il film è definibile come un massacro esplosivo, nel senso che cadaveri ed esplosioni dominano la scena. Il cast di duri reclutato da Stallone mette le facce a sorreggere da sole la sterile trama. Semplice plot che, però, è funzionale all'estrema violenza e dose d'azione che il regista italo americano ha richiesto al suo cast. Scene di lotta, massacri a colpi di coltelli, sgozzamenti, armi da fuoco che sparano tutto ciò che è possibile, esplosioni monumentali sono la firma di questo capolavoro del genere action. I dialoghi non sono molto complessi, solo un monologo di Mickey Rourke si può ascrivere in questa categoria, ma le battute sarcastiche e le frecciatine tra i protagonisti sono da manuale.
La storia e la situazione scelta per raccontarla, il generale che diventa dittatore di un'isola del centroamerica, hanno fatto pensare a molti un certo collegamenti con il presidente del Venezuela Chavez. Le infiltrazioni del governo americano, con agenti del controspionaggio, corrotti o meno, a manovrare il neo dittatore non sono state prese bene dalla presidenza venezuelana.
E poi... Quintali di camei tra volti noti e meno noti: Arnold Schwarzenegger e Bruce Willis che compaiono insieme a Stallone in una scena, Dolph Lundgren, prima membro e poi oppositore dei mercenari, Mickey Rourke, vecchio commilitone di Stallone che gestisce il negozio di tatuaggi dove si ritrovano tutti, Eric Roberts, il meno fisico, ma con una gran faccia da cattivo, Randy Couture e Steve Austin, due wrestler uno per parte negli schieramenti, Charisma Carpenter, donna di Christmas e nota per Buffy ed Angels, ed altri ancora. Altrettanto lunga è la lista di coloro che hanno rifiutato, o, per impegni pregressi, non hanno potuto partecipare: Steven Seagal, il cui rifiuto è dovuto a screzi avuti in passato con il produttore del film, Jean Claude Van Damme, doveva essere sua la parte di Lundgren ma ha rifiutato, e noi ci abbiamo guadagnato, perché doveva perdere lo scontro con Jet Li, Wesley Snipes, a causa dei problemi con la legge americana e della condanna sulla sua testa non si è potuto unire al gruppo, Kurt Russell, dopo l'ultimo Cobra ritiene di aver concluso con i film action, Jackie Chan, sembra per rancori verso Stallone, Forest Whitaker, impegnato su altri fronti, e Danny Trejo, impegnato nelle riprese di Machete.

Il film si può vedere come un ottimo prologo ad un secondo capitolo un po' più intenso. Una trama meno spessa di quella dell'ultimo, ottimo, Rambo, ma che lascia qualche spunto di riflessione. Grande cast, buona dose di sarcasmo e grandiosa dose di violenza estrema.

Da vedere. Gli stomaci deboli prima non mangino, grazie

Titolo originale The Expendables

Anno 2010
Durata 103 min

Genere avventura, azione
Regia Sylvester Stallone

Casa di produzione Millennium Films, Nu Image, Rogue Marble

Interpreti e personaggi
Sylvester Stallone: Barney "The Schizo" Ross
Jason Statham: Lee Christmas
Jet Li: Yin Yang
Mickey Rourke: Tool
Dolph Lundgren: Gunnar Jensen
Eric Roberts: James Monroe
Randy Couture: Toll Road
Steve Austin: Dan Paine
Terry Crews: Hale Caesar
David Zayas: Generale Garza
Giselle Itié: Sandra
Lauren Jones: Cheyenne
Charisma Carpenter: Lacy
Gary Daniels: Brit
Arnold Schwarzenegger: Trench
Bruce Willis: Church