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lunedì 20 gennaio 2014

The Canyons

Tara e Christian sono una coppia sessualmente molto libera, ma questo non crea loro problemi. Quando, però, nella vita di Tara rientra un ex fidanzato le cose cambiano. Ryan è ora il fidanzato di Gina, ma la sua attrazione verso la bella Tara è costante e gli eventi non tardano a precipitare. Fino a quando anche Christian non inizia a sospettare qualcosa, allora la valanga è imminente.

Paul Schrader tenta una nuova carta per tornare all'attenzione della cronaca dopo il suo più grande successo, American Gigolò, e molti insuccessi: recluta una pornostar alla ricerca di una ripulita, James Deen, ed una ex stellina Disney decaduta con un dannato bisogno di soldi, Lindsay Lohan. Raccoglie fondi su Kickstarter e su una sceneggiatura, la prima, di Bret Esaton Ellis (Le regole dell'attrazione e American Psycho) tenta il rilancio con The Canyons. Ammantato di mistero fino alla sua prima proiezione pubblica negli USA, ricco di dicerie sulle incredibili scene di sesso selvaggio in cui sarebbe coinvolta la Lohan, fatica, comunque a trovare distributori con voglia di investire sul progetto.
E come dargli torto! La recitazione di tutti, tranne che delle tette delle attrici tutte di taglia importante, è pessima. Il connubio di questa caratteristica con un film ricco i dialoghi come non accedeva da anni non può che affossare qualsiasi velleità di piacere. Gli attori sono goffi e degni di una telenovela di Canale 5. La Lohan fa fatica a camminare, non si capisce se perché indossa sempre tacchi vertiginosi o perché non arrivava proprio in forma sul set. James Deen aveva trovato il suo ambiente nel porno e ne capiamo il perché, per la sua dote nascosta e non certo per le sue capacità interpretative. Il resto del cast è una zavorra che si sarebbe fatto bene ad evitare.
Bisogna dire che le tecniche trovate dal regista per evitare di pagare i permessi nei vari luoghi pubblici sono interessanti: inquadrature i campo molto lungo, l'utilizzo di case private, telecamere in macchina. Ecco: la produzione è stata ammirevole sotto questo punto di vista. Senza, peraltro, disdegnare di usare per il maggior numero di scene una casa, quella dei protagonisti, decisamente molto bella.
La colonna sonora è decisamente assente così come qualsiasi effetto speciale, se escludiamo le stelline laser delle ultime scene, decisamente artigianali.

Un film inutile la cui proiezione non ha fatto bene né al regista né ai protagonisti né agli spettatori.

Titolo originaleThe Canyons
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2013
Durata104 min
Colorecolore
Audiosonoro
Generethrillereroticonoir
RegiaPaul Schrader
SoggettoBret Easton Ellis
SceneggiaturaBret Easton Ellis
ProduttoreBraxton Pope
Casa diproduzioneCanyonsPrettybirdSodium Fox
Distribuzione(Italia)Adler Entertainment
FotografiaJohn DeFazio
MontaggioTim Silano
MusicheBrendan Canning
ScenografiaStephanie J. Gordon
CostumiKeely Crum
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

lunedì 12 dicembre 2011

Capire il perchè?

La foto qui sotto, ritrovata in rete su siti di news internazionali, è stata scattata a Lindsay Lohan durante il servizio che sarà pubblicato da Playboy nel numero di Gennaio Febbraio 2012. Per lo stage fotografico la ex ragazzina Disney (ricordiamo solo il remake del Maggiolino tutto matto di un decennio fa), ora sotto le luci della cronaca per detenzione di sostanze stupefacenti, furti e fughe dai lavori socialmente utili ai quali assegnata come metodo detentivo, ha percepito 1 milione di dollari.
Quel vecchio marpione di Hugh Hefner, probabilmente, ha fiutato un altro affare, ma io mi chiedo il perchè? Oltre il perchè di pagare una ragazza così tanto per mostrare le sue grazie quando non ne ha nascosta alcuna in Machete, mi chiedo anche perchè avendo a disposizione un soggetto così bello lo si costringe a farsi ritrarre su un set che richiama le atmosfere del 1949, famose per Marilyn Monroe? L'investimento è stato puntato sul nome, e su un fisico, di richiamo, ma puntare anche su un fotografo fantasioso, non sarebbe stato altrettanto utile? Anche solo per togliere alla ragazza un fastidioso paragone con un mito?
Fastidioso paragone che io non mi sono astenuto dal fare, anche solo proponendovi i due scatti qui di seguito. Nelle foto notiamo la bellezza genuina di Marilyn, sicuramente ritoccata con matite ed i classici trucchi in sviluppo, e quella moderna di Lindsay, massacrata da photoshop (vi sembra normale la linea della schiena?).
L'originale di Marilyn Monroe.
Il reshoot con Lindsay Lohan come modella.

D'altronde siamo nell'epoca dell'immagine. Dove l'immagine deve essere necessariamente ritoccata per sembrare vera, perchè la realtà di adesso non la vuole vedere nessuno.

lunedì 16 maggio 2011

Machete

Il Messico è terra di frontiera, il confine per entrare in Texas ed entrare negli Stati Uniti. Alla vigilanza regolare per evitare l'immigrazione clandestina si aggiungono i Vigilantes spietati guidati dal razzista Tenente Stillman, sul libro paga del Senatore del Congresso degli Stati Uniti McLaughlin in piena campagna elettorale. Dietro di loro tira le fila un ex federale messicano ed ora signore della droga, Torrez. L'unico che ha il coraggio di mettersi di traverso hai suoi progetti è un agente federale tutto di un pezzo: Machete Cortez. Chi si oppone al male ha vita breve e, catturato, viene bruciato vivo in una casa nel deserto.
Sopravvissuto ed emigrato clandestinamente negli USA, senza lavoro, viene assoldato da Michael Booth per uccidere il Senatore McLaughlin. L'attentato si rivela essere una trappola. Uno scagnozzo di Booth tenta di uccidere prima lui e poi spara al senatore, ferendolo ad una gamba.
I media riprendono solo la scena di Machete che scappa dal palazzo su cui si era appostato e viene incolpato e ricercato. Attorno a lui inizia a muoversi una Rete di personaggi che lo aiuteranno a tentare di attuare la sua vendetta, sopratutto dopo aver scoperto che la macchinazione è ordita dal suo vecchio nemico Torrez.

Machete è un Grindhuose, clicca e vedi che ne avevamo già parlato, e come tale va visto. Non aspettarti una trama troppo complicata, ne prove registiche virtuose, ma aspettati sangue, donne e divertimento. Tutto questo lo hai. Hai la faccia monolitica di Danny Trejo che ti accompagna per tutta la pellicola, hai le sue battute stile "Hulk spacca" ed hai la convinzione che sia un tipo pericoloso. Hai belle donne nude, una già nei primi minuti, e tre belle attrici: Michelle Rodriguez, bella come non mai e tremendamente convincente, Jessica Alba, che non sia da Oscar è ovvio (ah e quando la vedrete nuda sotto la doccia non illuderti: è computer grafica), ma la svampita le viene bene, e Lindsay Lohan, una di quelle nude. Un guest star d'eccezione come Robert De Niro si trova a suo perfetto agio nei panni del senatore razzista e fornisce una prova di livello che era un po' di anni che mancava, sarà perché si è divertito su questo strano set? Per gli amanti dei serial abbiamo Jeff Fahey, Lapidus di Lost, come diavolo ex machina e per gli amanti dei monoliti abbiamo Steven Segal.
Ecco nota a parte merita questo eroe dei film d'azione degli anni 80 e 90. Parliamoci Steven. Steve, Stewe, senti. Hai bisogno della controfigura per camminare, la tua faccia sembra una maschera di cera, ti muovi lento come un bradipo morto, non ti sembra ora di darti una regolata? O sei talmente pieno di Viagra che ti sei indurito tutto od è il caso che inizia a seguire una dieta che ti permetta di tornare a muoverti, alternativa è che impari a recitare.
Nel complesso il film è grandioso. Belle trovate, musica adatta (canzoncina Machete Machete inclusa), una sceneggiatura adatta al genere, con battute ironiche e perfette per i personaggi. Anche i comprimari sono caratterizzati ampiamente e contribuiscono al divertimento (grandiose le quattro guardie del corpo di Booth).
Le scene migliori? Il primo quarto d'ora, non per deboli di stomaco, l'ospedale, la piscina a casa di Booth, Michelle Rodriguez in generale.
Al di la di tutto quello che si vede sullo schermo non dimentichiamoci il messaggio di fondo del film. Un messaggio che dovremmo avere le orecchie bene aperte per ricevere sopratutto in questo momento. Un messaggio d'accoglienza ed accettazione delle persone meno fortunate che tentano, a costo della vita, di emigrare dal loro paese in un'altro per trovare fortuna. Non dimentichiamo che tanti di loro arrivano nel nuovo Stato grazie alla criminalità organizzata del luogo che vuole servirsene come manovalanza di basso costo, sia per operazioni lecite ed illecite, illusi di cambiare la loro vita ed aiutare le loro famiglie.
Siano essi Messicani, cubani o nordafricani.

Da vedere e da aspettare l'exetend version in DVD per assistere alle scene tagliate che vedono protagonista la moglie del regista, Rose McGowan.

Titolo originale Machete
Paese Stati Uniti
Anno 2010
Durata 105 min

Genere Grindhouse
Regia Robert Rodriguez, Ethan Maniquis
Sceneggiatura Robert Rodriguez, Rebecca Rodriguez
Produttore Elizabeth Avellan, Quentin Tarantino, Robert Rodriguez
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Fotografia Jimmy Lindsey
Scenografia Christopher Stull
Costumi Dorothy Harrigan
Trucco Susan Benson

Interpreti e personaggi
Danny Trejo: Machete Cortez
Jessica Alba: Sartana Rivera
Robert De Niro: Senatore McLaughlin
Michelle Rodriguez: Luz
Cheech Marin: Padre Cortez
Lindsay Lohan: April Benz
Don Johnson: Tenente Stillman
Steven Seagal: Torrez
Jeff Fahey: Michael Booth
Tom Savini: Osiris Amanpour
Daryl Sabara: Julio

Doppiatori italiani
Claudio Fattoretto: Machete Cortez
Myriam Catania: Sartana Rivera
Stefano De Sando: Senatore McLaughlin
Perla Liberatori: Luz
Angelo Nicotra: Padre Cortez
Alessia Amendola: April Benz
Mario Cordova: Tenente Stillman
Michele Gammino: Torrez
Massimo Lodolo: Michael Booth