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lunedì 3 dicembre 2012

Segnali dal futuro

1959.  Lexington, Massachusetts. Per l'inaugurazione della nuova scuola elementare tra gli alunni è stato indetto un concorso per il progetto più originale con il quale festeggiare l'evento. La piccola allieva Lucinda Embry, ragazzina strana ed introversa, propone la creazione di una capsula del tempo da seppellire ed aprire a 50 anni di distanza. La sua idea vince ed a tutti gli alunni viene chiesto di realizzare un disegno che rappresenti ciò che immaginano sarà realizzato nel futuro. Lucinda, però, non realizza un disegno, ma scrive, freneticamente, su un foglio una lunghissima sequenza di numeri.
2009. Lexington, Massachusetts. E' giunto il fatidico giorno dell'apertura della capsula del tempo seppellita nel 1959. Alcuni bambini della scuola sono stati scelti per ricevere ed aprire le buste dei loro predecessori. La busta con il foglio di Lucinda finisce nelle mani di Caleb Koestler, figlio del professore dell'astrofisico e professore del MIT John Koestler. Il padre del bambino si incuriosisce della strana sequenza di numeri e procede ad esaminarla e studiarla. Individua un codice di decriptazione che potrebbe assegnare con perfetta precisione, data, luogo e numero delle vittime delle principali catastrofi che si sono verificate nel corso degli ultimi 50 anni. Solo tre sequenze di numeri, le ultime, rimangono fuori dallo schema, ma potrebbero essere la prova della corretta codifica, in quanto in procinto di verificarsi. La prossima catastrofe dovrebbe essere il giorno seguente.
Come predetto da Lucinda in un terribile incidente aereo perdono la vita 81 persone e lo stesso John ne è testimone. Sicuro della sua scoperta il professore cerca di prevenire la seconda catastrofe, senza riuscirci.
Sarà per decifrare l'ultimo enigma che Caleb e suo padre avranno bisogno dei discendenti di Lucinda: sua figlia Diana e sua nipote Abby. All'inizio Diana non prende molto bene l'ingresso di John e delle sue teorie nella sua vita: tutto le riporta alla mente ricordi molto dolorosi, ma dopo il secondo evento si rende conto che lui e sua madre, forse, non avevano torto. Con Abby, John e Caleb si recano alla vecchia casa mobile in cui Lucinda aveva trascorso i suoi ultimi giorni di vita, prima di morire di overdose, per raccogliere qualche altra informazione. Qui trovano un verità che li spaventa ed i bambini vengono aggrediti da un gruppo di strani uomini, che parlano all'unisono e che vogliono portarli via.
L'ultima profezia riguarda davvero la fine del mondo? Qualcuno sopravvivrà od il genere umano è destinato all'estinzione? Chi sono gli strani uomini che perseguitano Abby e Caleb?

Scritto originariamente dal romanziere Ryne Pearson, Segnali dal futuro, ha avuto una produzione travagliata. Passato dalla Columbia alla Escape Artists e finanziato dalla Summit ha trovato il suo regista in Alex Proyas (già agli onori della cronaca per il buon Io, Robot).
Proyas dipana una matassa intrigante, ma che subisce rallentamenti non necessari, il film dura quasi due ore, e che, purtroppo, finisce per annoiare. Più che lasciare stupefatti per la soluzione finale si resta delusi dalla, sempre presente ad hollywood, voglia di speranza che deve prevalere. Alla fine del film ci si chiede: perché deve andare così? Perché deve venire data un'altra possibilità? Perché?
Il cast non ha attori che ne sopravanzano altri. I protagonisti si riducono a quattro Nicolas Cage (John Koestler), Chandler Canterbury (Caleb Koestler) Rose Byrne (Diana Wayland), vista recentemente in X-Men: L'inizio, e Lara Robinson (Lucinda Embry / Abby Wayland). Tutti si equivalgono e la presenza di Cage permette a questo film catastrofico di accedere al circuito delle sale cinematografiche, anziché avere vita solo a livello di film per la televisione.

La storia è di per se intrigante, anche se un po' deludente. Merita di essere visto solo per il lato profetico della vicenda. Infatti, A circa mezz'ora dall'inizio del film, durante una sequenza, si vede, in una televisione sullo sfondo, un servizio al telegiornale riguardante un disastro ambientale causato nella piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. Tale evento che si verificherà realmente l'anno successivo l'uscita del film (ossia nel 2010). 

Se avete tempo da perdere, nulla in tv da vedere e passa solo questo, allora sì.

Titolo originale Knowing 
Paese di produzione USA, Australia 
Anno 2009 
Durata 118 min 
Genere fantascienza

Regia Alex Proyas 

Soggetto Ryne Douglas Pearson 
Sceneggiatura Ryne Douglas Pearson, Juliet Snowden, Stiles White, Stuart Hazeldine, Alex Proyas 
Produttore Alex Proyas, Steve Tisch, Jason Blumenthal, Todd Black 
Casa di produzione Saturn Films 
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures 
Fotografia Simon Duggan 
Montaggio Richard Learoyd 
Effetti speciali Postmodern 
Musiche Marco Beltrami 
Scenografia Steven Jones-Evans 

Interpreti e personaggi 
Nicolas Cage: John Koestler 
Chandler Canterbury: Caleb Koestler 
Rose Byrne: Diana Wayland 
Lara Robinson: Lucinda Embry / Abby Wayland 
Ben Mendelsohn: Professor Phil Beckman 
 
Doppiatori italiani 
Pasquale Anselmo: John Koestler 
Ruggero Valli: Caleb Koestler 
Barbara De Bortoli: Diana Wayland 
Agnese Marteddu: Lucinda Embry / Abby Wayland 
Riccardo Rossi: Professor Phil Beckman 

venerdì 30 novembre 2012

Il prescelto

Edward Malus è un agente di polizia di una grande città con un cruccio nel suo passato. La donna da lui amata, Willow, lo ha abbandonato, anni prima, senza fornirgli una spiegazione.
Un giorno, però riceve una lettera dalla sua ex con una richiesta di aiuto. Willow vive sulla piccola isola di Summersisle, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, e sua figlia è scomparsa. La donna chiede aiuto ad Edward per ritrovarla. Spinto dal suo buon cuore l'uomo parte e si reca sull'isola, trovando una sorpresa: la società del luogo è profondamente matriarcale e soggetta alle regola di Sorella Summersisle. Non basta, infatti la religione del luogo è un misto di riti pagani che lasciano perplessa il cittadino non credente Malus.
La collaborazione che l'agente riceve dai residenti dell'isola non è delle più attive, ma riesce a mettersi sulle tracce della ragazzina scomparsa. La preoccupazione che emerge dagli indizi è che, sembra, che la piccola sia stata rapita per essere sacrificata agli dei pagani dell'isola. Ma non tutto è come sembra.


Questa pellicola è il remake del film The Wicker Man del 1973, che, forse, all'epoca potrebbe essere parso originale. Ora, però, siamo di fronte ad un film scontato e deficitario sotto ogni punto di vista.
Non illudetevi, non siete alle prese con un film che potrà diventare un cult, che verrà riscoperta tra qualche anno e rivalutata: questo film è una schifezza sotto ogni punto di vista.
La trama, non so se dipenda più dal soggetto o dalla sceneggiatura, è di una scontatezza tale da lasciare basita la banalità. Il protagonista, e produttore, della pellicola è un Nicolas Cage in preda del suo periodo buio: senza espressività, senza carisma, disperso su un set di ignobili inadeguatezze. Neanche i piccoli ruoli affidati agli attori James Franco e Aaron Eckhart, suscitano un minimo di interesse in tutto il marasma di inutilità coprofaga che viene proposto.
Giusto per non lasciarvi pensare che ci sia qualche ironia nelle mie parole ecco la lista dei premi a cui è stato candidato e vinti da questo spreco di celluloide:

2006 - Razzie Awards 
Nomination Peggior film 
Nomination Peggior attore protagonista a Nicolas Cage 
Nomination Peggior coppia a Nicolas Cage e il suo costume da orso 
Nomination Peggior sceneggiatura a Neil LaBute 
Nomination Peggior remake o rip-off 
2007 - Canadian Society of Cinematographers Awards 
Miglior fotografia a Paul Sarossy 

Nonostante la romantica dedica al chitarrista dei Ramones Johnny Ramone questo film non merita di essere visto. Anche solo per preservare un pizzico della dignità del suo protagonista.

Titolo originale The Wicker Man 
Paese di produzione USA, Germania 
Anno 2006 
Durata 102 min 

Genere horror 

Sceneggiatura e Regia Neil LaBute 

Soggetto Anthony Shaffer 
Produttore Nicolas Cage, Boaz Davidson, Randall Emmett, Norman Golightly, Avi Lerner e John Thompson 
Casa di produzione Saturn Films 
Fotografia Paul Sarossy 
Montaggio Joel Plotch 
Musiche Angelo Badalamenti 
Scenografia Phillip Barker 
Costumi Lynette Meyer 

Interpreti e personaggi 
Nicolas Cage: Edward Malus 
Ellen Burstyn: Sorella Summersisle 
Kate Beahan: Sorella Willow 
Frances Conroy: Dr. Moss 
Molly Parker: Sorella Rose / Sorella Thorn 
Leelee Sobieski: Sorella Honey 
Diane Delano: Sorella Beech 
Michael Wiseman: Pete 
Erika-Shaye Gair: Rowan 
Christa Campbell: cameriera 
 
Doppiatori italiani 
Pasquale Anselmo: Edward Malus 
Vittoria Febbi: Sorella Summersisle 
Claudia Catani: Sorella Willow 
Anita Bartolucci: Dr. Moss 
Francesca Guadagno: Sorella Rose / Sorella Thorn 
Alessandra Muccioli: Sorella Honey 
Valentina Martino Ghiglia: Sorella Beech 

martedì 10 aprile 2012

Ghost Rider - Spirito di vendetta

Johnny Blaze ha fatto un patto con il diavolo per salvare suo padre da un tumore. Vendendogli la sua anima si è trasformato nel Ghost Rider, uno spirito dal teschio infuocato che caccia le anime di coloro che non sono buoni, e per questo è tormentato dai sensi di colpa. Johnny si è trasferito nell'Europa dell'est per isolarsi e cercare di uccidere meno persone possibili.
La situazione cambia quando un monaco ubriacone, ma deciso ed onesto, lo scova per chiedere il suo aiuto. La missione che dovrebbe accettare è quella di salvare un bambino, Danny, dal diventare il contenitore umano perfetto del diavolo Roarke, lo stesso che ha mutato lui nel Ghost Rider. In cambio Blaze otterrebbe di poter tentare, grazie ad un rituale antico dell'ordine di Moreau, di tentare di liberarsi del demone che lo possiede. Accettare è un attimo, ma le cose non sono così semplici.
Liberare il ragazzo sarà problematico e lo scontro finale tra Roarke ed i suoi scagnozzi e Johnny Blaze non sembra così scontato.

I personaggi principali

Nicolas Cage: Johnny Blaze per salvare la vita di suo padre da un tumore allo stadio finale ha venduto la sua anima al diavolo. Dopo aver fatto un patto con Roarke di notte si tramuta in un cacciatore di anime dal teschio infuocato chiamato Ghost Rider;
Johnny Whitworth: Ray Carrigan è un mercenario al soldo di Roarke. A seguito della sua morte , Roarke, gli dona dei poteri che gli permettono di putrefarre ciò che tocca e di far calare oscurità intorno a se;
Ciarán Hinds: Roarke è il diavolo che fece il patto con Johnny Blaze. Adesso è sulle tracce di Danny, figlio suo e di una donna umana, Nadya, nel quale travasare i suoi poteri;
Violante Placido: Nadya è la madre di Danny. Si allea con Johnny Blaze per recuperare il figlio quando viene rapito da Carrigan e dai suoi uomini;
Idris Elba: Moreau è un monaco alcolizzato che va a cercare il Rider per chiedere il suo aiuto nel salvare Danny, promettendo in cambio a Blaze di liberarlo dalla maledizione;
Fergus Riordan: Danny, il figlio di Nadya, la preda di Roarke.
Christopher Lambert: Methodius è un monaco alleato dello stesso ordine di Moreau, ma che con i suoi accoliti vive isolato, che si offre di liberare Danny dai suoi poteri in modo definitivo.

Cosa funziona in questo newquel di Ghost Rider?
La regia dinamica ed acrobatica. Sembra che i due registi, Mark Neveldine e Brian Taylor, siano specialisti di tecniche registiche alternative. Il loro carattere esce quando si lanciano nelle riprese di inseguimenti tra auto e moto e le inquadrature si rivelano interessanti.
Violante Placido. Finalmente un'attrice italiana entra a far parte in un film a medio/alto budget americano. Dopo Francesca Neri, che avevamo visto nel primo film su Capitan America ed in Danni Collaterali con Swarzenegger, tocca a lei a tentare di imporsi all'attenzione mondiale con quello che dovrebbe essere un blockbuster. Si vede che il lavoro svolto nel film di Clooney ha pagato e dato i suoi frutti.
Gli effetti speciali. Sembrano migliori di quelli del primo film. L'effetto fuoco è veramente bene realizzato. Sia la testa di Cage che tutti i mezzi che lui tocca quando è trasformato nel Rider, quando vanno a fuoco, assumono una dimensione oscura che li esalta. Tutto grazie, anche, al fuoco in CGI aggiunto.
Funziona anche il 3D. Buona la costante profondità durante tutta la durata del film, buona la luminosità, simpatico l'effetto cenere che cade sugli spettatori.
Cosa non funziona?
Purtroppo quello che non funziona è la trama. Per niente originale, scontata, lenta. Fa, quasi, rimpiangere il primo film dedicato al Ghost Rider. Vedere, nei titoli, i nomi di David S. Goyer, Avi Arad e quello dei Marvel Studios illude troppo lo spettatore.
Non funziona la location. Per risparmiare budget la produzione si è trasferita dagli studios hollywoodiani a Bucarest, Sibiu, Rovinari, Lago Vidraru, Transfăgărăşan e Hunedoara al Castello Hunyad. Il costo si è ridotto dai 110 milioni del primo film ai 52 di questo secondo, che ne ha guadagnato in tristezza. Una tristezza infinita che ha percorso il mio pensiero ogni volta che veniva proiettata una panoramica. Luoghi spogli, grigi, poveri, diroccati, estremamente tristi. Uno che va a vedere un cinecomic pensa di andare al cinema per sognare e divertirsi un po', ma questa pellicola tronca qualsiasi immaginazione. Giusto un paio di posti belli sono quelli delle riprese in esterni in Turchia, il santuario dove risiede l'ordine di Moreau, le caverne geologiche dove vive realmente della gente, ed il santuario della battaglia finale.

Piacevole la presenza di un redivivo, e calvo, Christopher Lambert, e del sempre bravo Idris Elba.
Isterica ed un po' troppo sopra le righe la caratterizzazione da parte di Nicolas Cage di Johnny Blaze/Ghost Rider.

Triste, triste, triste. Tristezza è ciò che questo film riesce a trasmettere a chi lo guarda. Tristezza e sconforto dilagano per tutto il minutaggio della pellicola. Però se a fronte della spesa di 52 milioni di dollari il film, nel mondo, ad oggi, ne ha incassati quasi 90 milioni, forse, si può parlare di un successo commerciale.
Peccato, perché di fronte ad un film Marvel, logato Marvel Knights, mi aspettavo qualcosa di più. Invece, ho trovato molto di meno ed ho rivalutato sia il primo Ghost Rider che Daredevil ed Elektra. Per disintossicarmi mi son dovuto vedere Iron Man 1 & 2 e Thor e sono in attesa di trovare il tempo per Capitan America.

Sapevo di rischiare profondamente ad andare al cinema a vedere questo film, ma non mi aspettavo una sconfitta così sonante. Peccato.

Titolo originale Ghost Rider: Spirit of Vengeance
Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 2012
Durata 95 min
Genere Comic Movie

Regia Mark Neveldine e Brian Taylor
Soggetto David S. Goyer, basato sul fumetto della Marvel Comics
Sceneggiatura Scott Gimple, Seth Hoffman, David S. Goyer
Produttore Avi Arad, Michael De Luca, Ashok Amritraj, Steven Paul, Ari Arad
Produttore esecutivo David S. Goyer, Mark Steven Johnson, E. Bennett Walsh, Stan Lee, Manu Gargi
Casa di produzione Columbia Pictures, Marvel Studios, Hyde Park Entertainment, Ashok Amritraj, IMagenation Abu Dhabi, Crystal Sky Pictures, Michael De Luca Productions, Arad Entertainment
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Brandon Trost
Montaggio Brian Berdan
Effetti speciali Lucian Iordache (Adrian Nica, Daniel Popa, Adrian Popescu, George Tudoran)
Musiche David Sardy
Scenografia Kevin Phipps
Costumi Bojana Nikitovic
Trucco Daniela Busoiu, Adelina Popa

Interpreti e personaggi
Nicolas Cage: Johnny Blaze/Ghost Rider
Johnny Whitworth: Carrigan
Ciarán Hinds: Roarke
Violante Placido: Nadya
Fergus Riordan: Danny
Idris Elba: Moreau
Christopher Lambert: Methodius
Spencer Wilding: Grannik
Sorin Tofan: Kurdish
Jacek Koman: Terrokov
Anthony Head: Benedict
Cristian Iacob: Vasil
Jai Stefan: Krakchev
Vincent Regan: Toma Nikasevic
Ionut Cristian Lefter: Johnny Blaze da giovane

Doppiatori italiani
Pasquale Anselmo: Johnny Blaze/Ghost Rider
Francesco Pezzulli: Carrigan
Luca Biagini: Roarke
Roberto Draghetti: Moreau
Andrea di Maggio: Danny
Mario Cordova: Methodius

mercoledì 19 ottobre 2011

Next

Cris Johnson è un mago da strapazzo che si esibisce in un hotel di Las Vegas con il nome d'arte "Frank Cadillac". Il dono che lo rende speciale è quello di riuscire a vedere due minuti nel suo futuro. Abilità che sfrutta oltre che per lavoro anche per arrotondare le entrate legali vincendo qualche soldo extra ai casinò della città. La sua abilità viene notata dall'agente dell'FBI Callie Ferris che cerca di chiederne l'aiuto per rintracciare un ordigno nucleare, rubato in Russia ed ora in California.
Il potere di Frank ha una variabile che lui stesso non riesce a spiegarsi. Da giorni sogna una donna che entra in un locale alle 8.09 precise e lui è sicuro che si tratti di una premonizione più a lungo termine rispetto ai classici due minuti. Tutti i giorni, per due volte al giorno, si reca alla tavola calda del sogno e ne attende l'ingresso. Quando lei entra veramente si mettono in moto gli eventi che lo porteranno ad aiutare l'FBI.

Il soggetto originale è tratto da un libro di Philip K. Dick che io non ho letto. L'idea è molto buona, peccato che abbia qualche difetto di realizzazione. Uno su tutti è legato al fatto che il personaggio interpretato, senza troppi scossoni, da Nicolas Cage veda due minuti nel suo futuro eventi collegati direttamente alla sua persona. Se questo è vero allora quando si vedono certe scene, ambientate nel futuro, dove lui non è presente c'è qualcosa di scorretto nella messa in pratica del suo potere. A meno che la vicinanza di Jessica Biel, bella come sempre anche se un po' apatica, non espanda di gran lunga le sue capacità. Sul set si aggira anche una convinta Julienne Moore, finalmente in un film d'azione dove spara ed ammazza senza sbattere ciglio.
La nota più piacevole di tutte, però, è quella che non ti aspetti. Per soli cinque minuti, in una parte che non influisce minimamente sullo svolgimento della trama, si ha il piacere di assistere al penultimo cameo cinematografico di Peter Falk. Un anno primo della diagnosi dell'Alzheimer, tre anni prima della sua dipartita, dona un po' di carisma ad un film non eccelso.
Certo il tutto è ben confezionato (peccato per il finale), ma risulta essere un passatempo leggero al confronto di film meglio realizzati da romanzi o racconti di Dick (Blade Runner, Minority Report, per citarne un paio).

La domanda che sorge spontanea a chi vede il film è: che razza di capelli ha Nicolas Cage?

Titolo originale Next
Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2007
Durata 96 min

Genere fantascienza
Regia Lee Tamahori
Soggetto Philip K. Dick
Sceneggiatura Gary Goldman, Jonathan Hensleigh, Paul Bernbaum
Distribuzione (Italia) Medusa Distribuzione
Fotografia David Tattersall
Montaggio Christian Wagner
Musiche Mark Isham
Scenografia William Sandell

Interpreti e personaggi
Nicolas Cage: Cris Johnson "Frank Cadillac"
Jessica Biel: Elizabeth "Liz" Cooper
Julianne Moore: Agente Callie Ferris
Thomas Kretschmann: Mr. Smith
Peter Falk: Irv
Tory Kittles: Cavanaugh
José Zúñiga: capo della sicurezza
Jim Beaver: Wisdom
Jason Butler Harner: Jeff Baines
Michael Trucco: Kendall
Enzo Cilenti: Sig. Jones
Laetitia Danielle: Sig.na Brown
Nicolas Pajon: Sig. Green
Sergej Trifunovic: Sig. White
Charles Chun: Davis

Doppiatori italiani
Pasquale Anselmo: Frank Cadillac
Roberta Greganti: Callie Ferris
Claudia Catani: Elizabeth
Daniele Barcaroli: Cavanaugh
Roberto Certomà: Kendall
Oreste Rizzini: Irv
Emiliano Ragno: Cecchino

martedì 19 luglio 2011

Ghost Rider

Johnny Blaze è figlio di Barton Blaze, celebre stunt motociclista che si esibisce in spettacoli in giro per la nazione. Johnny vuole ripercorrere le orme del padre e si allena con passione. Qualche imprudenza di troppo per farsi bello con la sua bella Roxanne gli provoca rimproveri dal genitore.
La notizia che Barton soffre di un cancro incurabile getta Johnny nella disperazione, ma un aiuto dal basso giunge inaspettato. Mephisto gli propone di vendere a lui la sua anima per avere in cambio salva la vita del padre. Il contratto è stretto, il padre guarisce dal male, ma il giorno dopo muore in un incidente durante lo spettacolo.
Passano gli anni, il dolore si attenua ed anche lui diventa uno stunt famoso. Un giorno, però, ha un incidente mortale, ma non muore. Nel frattempo che lui riflette su quanto successo, in città il demone chiamato Blackheart, figlio di Mephisto, stermina la popolazione alla ricerca di un oggetto mistico: il contratto di San Venganza. La cosa al papino non va giù. Mephisto gioca la carta Johnny Blaze. Si presenta a lui e gli propone un nuovo patto: uccidere Blackheart per riavere la libertà dalla maledizione. Accettando Johnny acquisisce, per tutta la durata della notte, la sua nuova forma demoniaca: uno scheletro infuocato che come destriero ha una moto infuocata.
Inizia il capitolo finale. Riuscirà Ghost Rider a sconfiggere i demoni sul suo cammino verso la libertà?

Poche righe di commento per dire come tutto, ma proprio tutto, a partire dall'aria da dimesso di Nicolas Cage, alla sua pettinatura, alla regia finto western di bassa lega, le musiche, i dialoghi, la storia, gli effetti speciali in generale (tranne quelli legati alla trasformazione ed alla presenza in scena di Ghost Rider) sia: una boiata pazzesca.
Non aggiungo altro perché potrei usare toni non consoni a queste pagine virtuali.

Da guardare solo se volete farvi del male.

Titolo originale Ghost Rider
Lingua originale inglese
Paese USA, Australia
Anno 2007
Durata 114 min, 123 min (versione estesa)

Genere azione, supereroi
Regia Mark Steven Johnson
Soggetto dal fumetto della Marvel Comics
Sceneggiatura Mark Steven Johnson
Produttore Avi Arad, Steven Paul, Michael De Luca, Gary Foster
Produttore esecutivo Ari Arad, David S. Goyer, Stan Lee, Lywood Spinks, E.Bennett Walsh, Norman Golightly
Casa di produzione Sony Pictures Entertainment, Marvel Studios, Michael De Luca Productions, Crystal Sky Pictures, Relativity Media
Distribuzione (Italia) Columbia Pictures
Fotografia Russell Boyd e John Wheeler
Montaggio Richard Francis-Bruce
Effetti speciali Kevin Turner, Kevin Scott Mack, John F.K. Parenteau e Jerry Pooler
Musiche Christopher Young
Scenografia Kirk M. Petruccelli
Costumi Lizzy Gardiner
Trucco Lesley Vanderwalt

Interpreti e personaggi
Nicolas Cage: Johnny Blaze / Ghost Rider
Eva Mendes: Roxanne Simpson
Peter Fonda: Mephisto
Wes Bentley: Blackheart
Sam Elliott: Caretaker
Donal Logue: Mack
Brett Cullen: Barton Blaze
Matt Long: Johnny Blaze giovane
Raquel Alessi: Roxanne Simpson giovane
Daniel Frederiksen: Wallow
Matthew Wilkinson: Abigor
Laurence Breuls: Gressil

Doppiatori italiani
Sandro Acerbo: Johnny Blaze/Ghost Rider
Eleonora De Angelis: Roxanne Simpson
Luigi La Monica: Mefistofele
Massimiliano Manfredi: Blackheart

giovedì 19 agosto 2010

L'apprendista stregone

Britannia. Pieno Medioevo. Il regno di re Artù di Camelot è tramontato. Il mago Merlino insegna i suoi segreti a tre discepoli Balthazar Blake, Veronica e Maxim Horvath. Avrebbe dovuto fidarsi di soli due di loro.
Maxim Horvath lo tradirà alleandosi con la fata Morgana per impossessarsi di un potentissimo incantesimo, ed ucciderlo.
Balthazar riceverà dal maestro morente la consegna di trovare il Sommo Merliniano, una ricerca che durerà secoli, erede del suo potere. Veronica sacrificherà la sua vita per salvare quella di Blake ed imprigionare Morgana in una bambola incantata.
New York. 2000. Un bambino di dieci anni, David Stutler, entra, per caso, in un negozio di incantesimi. Il negozio è gestito dallo stesso Blake, non invecchiato di un giorno, che non credendo alle coincidenze lo mette alla prova. Gli pone tra le mani un piccolo drago d'argento, donatogli da Merlino per riconoscere colui nel quale albergano i suoi poteri. Il drago si anima e si avvolge intorno al dito di David, rivelandone la discendenza. Il risveglio di Horvath ed una serie di inconvenienti non permettono a Blake di prendere il ragazzo sotto la sua ala protettiva.
New York. 2010. David è diventato un ottimo studente di fisica ed ha dimenticato i fatti di dieci anni prima. Nella sua vita, però, riappaiono sia Balthazar Blake e Maxim Horvath, l'uno per guidarlo sulla strada della magia ed uno alla ricerca della bambola in cui è imprigionata Morgana.

Alla produzione Jerry Bruckheimer, in cabina di regia Jon Turteltaub, sulla scena Nicolas Cage, Alfred Molina e Jay Baruchel.
Si prospetta un blockbuster annunciato e lo sarà. Storia semplice, bene contro il male, effetti speciali grandiosi e convincenti, ottima prova recitativa del cast, regia fluida e dinamica. Un mix di amore e magia , con l'aggiunta di un filo di tecnologia, che prendono lo spettatore dall'inizio alla fine. Battute sagaci e, ammettiamolo, qualche scelta un po' scontata in termine di copione si alternano sullo schermo. Nicolas Cage in grande spolvero ed un Molina cattivo coi guanti si rimbalzano l'ottima prestazione di Jay Baruchel (pressoché sconosciuto in Itala ). Sullo schermo con loro Teresa Palmer (conosciuta in Italia forse solo per Grudge 2), è la ragazza di cui è innamorato Jay fin dalla quarta elementare.
Nel cast, ad interpretare Morgana, troviamo la sempre ottima Alice Krige (la regina Borg in Star Trek: First Contact) a. La sua presenza, gradita, è pur sempre quello che può essere considerato un cameo (si è no 10 minuti del film, sparsi qua e la). La nota dolente è il suo contraltare: la pessima, inespressiva, inudibile, semplicemente inutile: Monica Belluci ( i cui film di punta sono La Riffa del 1991 e Irreversible del 2002, nei quali da il massimo di se; e chi li ha visti sa cosa intendo). Ci si chiede come tale modella possa lavorare in produzioni di così alto livello (ricordiamo i disastri recitativi visibili nei due seguiti di Matrix, 2003, per i quali è nota al modo).
Da notare come il cast sia internazionalmente eterogeneo Alice Krige Sud Africa, Teresa Palmer Australia, Alfred Molina Inghilterra, Nicolas Cage Americano, Jay Baruchel Canada, Monica Belluci cittadina francese.

La pellicola è tutto sommato una storia gradevole, divertente che permette di passare due ore spensierate in allegria. Non manca la scena classica presente nel film d'animazione del 1940, Fantasia, a cui è ispirato, che strappa sempre un sorriso, così come una, sottolineata, citazione dal primo Star Wars.
Gli attori sono tutti all'altezza del ruolo richiesto, con piacevoli sorprese. L'unica nota negativa è la presenza di quell'attrice franco-italiana.

Titolo originale The Sorcerer's Apprentice

Anno 2010
Durata 117 min

Regia Jon Turteltaub

Soggetto Johann Wolfgang Goethe (poema)

Produttore Jerry Bruckheimer
Casa di produzione Walt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films, Saturn Films

Interpreti e personaggi

Nicolas Cage: Balthazar Blake
Jay Baruchel: David Stutler
Teresa Palmer: Becky
Alfred Molina: Maxim Horvath
Toby Kebbell: Drake Stone
Monica Bellucci: Veronica
Alice Krige: Morgana