Doug Quaid ha un lavoro normale nell'Unione Federale di Britannia, assemblare poliziotti inorganici, ed una piccola casa nella Colonia (l'Oceania). Tutti i giorni con la Discesa, in 17 minuti, raggiunge la sua postazione nella catena di montaggio e prosegue la sua vita. Nonostante una moglie bellissima, ed impegnata, non riesce a sentirsi soddisfatto della sua esistenza. Grazie all'aiuto di un collega riesce a farsi raccomandare per un viaggio alla Rekall. Alla Rekall installano ricordi fittizi, stimolando elettricamente il cervello, per far vivere avventure impossibili a gente normale, ovviamente traendone profitto. Qualcosa però va storto e prima di essere attaccato alla macchina Quaid verrà fermato da un'armata di poliziotti, dai quali fuggirà. Tornato a casa anche la moglie gli sarà contro, inizierà, così, una fuga senza sosta per scoprire chi è lui in realtà e perchè così tanta gente lo vuole morto.
Premessa: il film è stato praticamente stroncato da tutti. Anche il pubblico americano non ha premiato il grande investimento pecuniario (200 milioni di dollari) e la campagna pubblicitaria messa in opera per sostenere il remake del film del 1990 con il bel Schwarzenegger. Infatti, nel Paese al d là dell'oceano gli incassi non avevano neanche quasi coperto i costi di produzione.
Io cosa ho visto?
Allora. La prima notazione riguarda l'ambientazione. I due distinti continenti sono ben ripartiti. La ricca Britannia e la povera Colonia hanno in comune la sovra-popolazione e tale disagio è ben evidenziato dalle arroccate, immense ed impossibili architetture studiate per contenere gli abitanti dei due Stati in poco spazio. Il lavoro di progettazione degli ambienti è stato, quindi, ben eseguito ed ha avuto una grande resa sullo schermo. Quello che, però, sminuisce leggermente il lavoro fatto per la Colonia è l'eccessiva somiglianza alle ambientazioni Blade Runnerariane di Ridley Scott. Uno spunto di maggiore originalità sarebbe stato apprezzato.
L'impianto narrativo non è malvagio, a parte uno o due buchi che spero vengano spiegati nella Director's Cut, per altro quasi già disponibile sul mercato americano. La storia scorre e si segue bene, senza eccessivo stupore, ma domandandosi spesso se ci troviamo nel sogno o nella realtà (tematica cara a Nolan ed al suo Inception).
La regia è fluida. Wiseman è quello dei vari Underwolrd, con sua moglie Kate Beckinsale, ed è, quindi, abituato ai film d'azione ed alle iniezioni improvvise di adrenalina nelle arterie dello spettatore. Peccato, però, che tante scene sappiano di già visto, come quella degli ascensori da The Cube e dell'inseguimento in macchina da Minority Report.
Gli attori. Diciamo che più che l'abilità recitativa per il casting ha fatto l'appeal. Jessica Biel è pazzescamente bella anche qui, riesce a dare un minimo di spessore al suo personaggio, ma non è niente di eccezionale. La, per forza presente, Kate Beckinsale è la stessa vista negli altri film d'azione del marito. Colin Farrel ci mette la faccia, e poco altro, e riesce a proferire meno parole del suo predecessore nel medesimo ruolo ed a dare un'impronta più action e meno ironica al nuovo Quaid.
Nell'originale c'erano due momenti cult: la prostituta con tre seni e la testa di donna. Entrambi sono presenti anche in questa versione, ma il primo è eccessivamente buttato lì, mentre il secondo è ben gestito anche se introdotto malamente.
Nel complesso il film si lascia vedere, coinvolge e diverte. Stupisce persino un po' per l'ambientazione e la strada percorsa da autori e sceneggiatori senza annoiare.
Tutto sommato merita di essere visto per passare una serata divertente con un bel pacco di pop corn glassati da divorare con passione.
La mossa strategica del remake è stata buona in previsione del lancio della nuova edizione in Blu-Ray del classico con Terminator. Infatti non si resiste alla tentazione di rivederlo, dopo anni che non viene trasmesso dalle televisioni nazionali gratuite.
Qualche problema con il copia/incolla, quindi eccovi il bugiardino del film con tanto di links a Wikipedia.
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venerdì 19 ottobre 2012
mercoledì 19 ottobre 2011
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Cris Johnson è un mago da strapazzo che si esibisce in un hotel di Las Vegas con il nome d'arte "Frank Cadillac". Il dono che lo rende speciale è quello di riuscire a vedere due minuti nel suo futuro. Abilità che sfrutta oltre che per lavoro anche per arrotondare le entrate legali vincendo qualche soldo extra ai casinò della città. La sua abilità viene notata dall'agente dell'FBI Callie Ferris che cerca di chiederne l'aiuto per rintracciare un ordigno nucleare, rubato in Russia ed ora in California.
Il potere di Frank ha una variabile che lui stesso non riesce a spiegarsi. Da giorni sogna una donna che entra in un locale alle 8.09 precise e lui è sicuro che si tratti di una premonizione più a lungo termine rispetto ai classici due minuti. Tutti i giorni, per due volte al giorno, si reca alla tavola calda del sogno e ne attende l'ingresso. Quando lei entra veramente si mettono in moto gli eventi che lo porteranno ad aiutare l'FBI.
Il soggetto originale è tratto da un libro di Philip K. Dick che io non ho letto. L'idea è molto buona, peccato che abbia qualche difetto di realizzazione. Uno su tutti è legato al fatto che il personaggio interpretato, senza troppi scossoni, da Nicolas Cage veda due minuti nel suo futuro eventi collegati direttamente alla sua persona. Se questo è vero allora quando si vedono certe scene, ambientate nel futuro, dove lui non è presente c'è qualcosa di scorretto nella messa in pratica del suo potere. A meno che la vicinanza di Jessica Biel, bella come sempre anche se un po' apatica, non espanda di gran lunga le sue capacità. Sul set si aggira anche una convinta Julienne Moore, finalmente in un film d'azione dove spara ed ammazza senza sbattere ciglio.
La nota più piacevole di tutte, però, è quella che non ti aspetti. Per soli cinque minuti, in una parte che non influisce minimamente sullo svolgimento della trama, si ha il piacere di assistere al penultimo cameo cinematografico di Peter Falk. Un anno primo della diagnosi dell'Alzheimer, tre anni prima della sua dipartita, dona un po' di carisma ad un film non eccelso.
Certo il tutto è ben confezionato (peccato per il finale), ma risulta essere un passatempo leggero al confronto di film meglio realizzati da romanzi o racconti di Dick (Blade Runner, Minority Report, per citarne un paio).
La domanda che sorge spontanea a chi vede il film è: che razza di capelli ha Nicolas Cage?
Titolo originale Next
Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2007
Durata 96 min
Genere fantascienza
Regia Lee Tamahori
Soggetto Philip K. Dick
Sceneggiatura Gary Goldman, Jonathan Hensleigh, Paul Bernbaum
Distribuzione (Italia) Medusa Distribuzione
Fotografia David Tattersall
Montaggio Christian Wagner
Musiche Mark Isham
Scenografia William Sandell
Interpreti e personaggi
Nicolas Cage: Cris Johnson "Frank Cadillac"
Jessica Biel: Elizabeth "Liz" Cooper
Julianne Moore: Agente Callie Ferris
Thomas Kretschmann: Mr. Smith
Peter Falk: Irv
Tory Kittles: Cavanaugh
José Zúñiga: capo della sicurezza
Jim Beaver: Wisdom
Jason Butler Harner: Jeff Baines
Michael Trucco: Kendall
Enzo Cilenti: Sig. Jones
Laetitia Danielle: Sig.na Brown
Nicolas Pajon: Sig. Green
Sergej Trifunovic: Sig. White
Charles Chun: Davis
Doppiatori italiani
Pasquale Anselmo: Frank Cadillac
Roberta Greganti: Callie Ferris
Claudia Catani: Elizabeth
Daniele Barcaroli: Cavanaugh
Roberto Certomà: Kendall
Oreste Rizzini: Irv
Emiliano Ragno: Cecchino
Il potere di Frank ha una variabile che lui stesso non riesce a spiegarsi. Da giorni sogna una donna che entra in un locale alle 8.09 precise e lui è sicuro che si tratti di una premonizione più a lungo termine rispetto ai classici due minuti. Tutti i giorni, per due volte al giorno, si reca alla tavola calda del sogno e ne attende l'ingresso. Quando lei entra veramente si mettono in moto gli eventi che lo porteranno ad aiutare l'FBI.
Il soggetto originale è tratto da un libro di Philip K. Dick che io non ho letto. L'idea è molto buona, peccato che abbia qualche difetto di realizzazione. Uno su tutti è legato al fatto che il personaggio interpretato, senza troppi scossoni, da Nicolas Cage veda due minuti nel suo futuro eventi collegati direttamente alla sua persona. Se questo è vero allora quando si vedono certe scene, ambientate nel futuro, dove lui non è presente c'è qualcosa di scorretto nella messa in pratica del suo potere. A meno che la vicinanza di Jessica Biel, bella come sempre anche se un po' apatica, non espanda di gran lunga le sue capacità. Sul set si aggira anche una convinta Julienne Moore, finalmente in un film d'azione dove spara ed ammazza senza sbattere ciglio.
La nota più piacevole di tutte, però, è quella che non ti aspetti. Per soli cinque minuti, in una parte che non influisce minimamente sullo svolgimento della trama, si ha il piacere di assistere al penultimo cameo cinematografico di Peter Falk. Un anno primo della diagnosi dell'Alzheimer, tre anni prima della sua dipartita, dona un po' di carisma ad un film non eccelso.
Certo il tutto è ben confezionato (peccato per il finale), ma risulta essere un passatempo leggero al confronto di film meglio realizzati da romanzi o racconti di Dick (Blade Runner, Minority Report, per citarne un paio).
La domanda che sorge spontanea a chi vede il film è: che razza di capelli ha Nicolas Cage?
Titolo originale Next
Lingua originale Inglese
Paese Stati Uniti
Anno 2007
Durata 96 min
Genere fantascienza
Regia Lee Tamahori
Soggetto Philip K. Dick
Sceneggiatura Gary Goldman, Jonathan Hensleigh, Paul Bernbaum
Distribuzione (Italia) Medusa Distribuzione
Fotografia David Tattersall
Montaggio Christian Wagner
Musiche Mark Isham
Scenografia William Sandell
Interpreti e personaggi
Nicolas Cage: Cris Johnson "Frank Cadillac"
Jessica Biel: Elizabeth "Liz" Cooper
Julianne Moore: Agente Callie Ferris
Thomas Kretschmann: Mr. Smith
Peter Falk: Irv
Tory Kittles: Cavanaugh
José Zúñiga: capo della sicurezza
Jim Beaver: Wisdom
Jason Butler Harner: Jeff Baines
Michael Trucco: Kendall
Enzo Cilenti: Sig. Jones
Laetitia Danielle: Sig.na Brown
Nicolas Pajon: Sig. Green
Sergej Trifunovic: Sig. White
Charles Chun: Davis
Doppiatori italiani
Pasquale Anselmo: Frank Cadillac
Roberta Greganti: Callie Ferris
Claudia Catani: Elizabeth
Daniele Barcaroli: Cavanaugh
Roberto Certomà: Kendall
Oreste Rizzini: Irv
Emiliano Ragno: Cecchino
mercoledì 14 luglio 2010
The A-Team
Nel deserto del Messico il colonnello dell'esercito statunitense John "Hannibal" Smith, dopo essere sfuggito ai suo sequestratori, cerca un mezzo per raggiungere il membro della sua squadra Templeton "Sberla" Peck prigioniero, a sua volta, del generale Javier Tuco in un luogo segreto. L'aiuto provvidenziale arriva da un furgoncino di passaggio guidato dall'ex-soldato Bosco "P.E." Baracus.L'impresa riesce. Lo scopo dei tre è quello di lasciare il paese, e tornare negli USA. Per realizzare l'obiettivo viene ingaggiato l'esperto elicotterista Tenente Murdock, decisamente fuori di testa.
Nasce così l'A-Team. Diviene una squadra speciale al servizio dell'esercito degli Stati Uniti, con all'attivo quasi cento missioni in otto anni, tutte riuscite.
In Iraq, appunto otto anni dopo la prima missione, si prospetta un intervento difficile per recuperare matrici di dollari americani sottratte dagli iracheni.
Il piano, come al solito, fila che è una meraviglia, ma dopo la fine qualcosa va storto. Il blindato sul quale viaggiava il Generale Morrison esplode a pochi metri dall'A-Team, il camion con i soldi falsi e le matrici anche. I componenti della squadra vengono arrestati, giudicati colpevoli, congedati con disonore dall'esercito, incarcerati in prigioni differenti.
Grazie ad un piccolo aiuto esterno ed all'ingegno di Hannibal l'A-Team riesce ad evadere e cerca di riabilitare il proprio nome, smascherando il complotto che li ha portati nella situazione di fuggiaschi.
Una boiata pazzesca, cosa vuoi che venga fuori dal remake cinematografico di una serie di successo degli anni '80 come l'A-Team.
Invece, ne è venuto fuori un film diverte, ritmato e con spunti arguti nella realizzazione dei piani come nella serie originale. Due ore ben gestite tra risate, sparatorie e genialità.
La differenza principale tra la serie e questo film è che, a memoria mia, nella prima non vi erano morti, mentre in questo gli avversari cadono come fuscelli in una tempesta.
Puntuale l'interpretazione di Liam Neeson nei, difficili, panni ereditati da George Peppard, nelle righe Bradley Cooper con il suo Sberla, estremizzato Sharlto Copley nelle vesti di Murdock, muscolare Quinton Jackson nel dare nuova vita a PE.
Se proprio vogliamo trovare due pecche nel film sono: quella "americana" che istituisce rapporti diversi d'importanza tra i personaggi rispetto alla serie (Sberla, ha quasi più spazio di Hannibal), e quella "italiana" che ha assegnato il doppiaggio di PE a Pino Insegno.
Bisogna dire che questo è un film godibile, ti permette di staccare pienamente la spina immergendoti nelle avventure di questo gruppo di antieroi.
The A-Team
Durata 117 min
Regia Joe Carnahan
Liam Neeson: Col. John "Hannibal" Smith
Bradley Cooper: Ten. Templeton "Sberla" Peck
Sharlto Copley: Cap. H.M. Murdock
Quinton "Rampage" Jackson: Serg. P.E. Baracus
Jessica Biel: Ten. Carissa Sosa
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